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Scoperto a Catania arsenale con Kalashnikov, pistole, fucili e munizioni

CATANIA (ITALPRESS) – Scoperto dalla Polizia a Catania un fornitissimo arsenale a disposizione della criminalità. Il personale del Commissariato Nesima ha rinvenuto al quinto piano di uno stabile in via Capo Passero, ben occultati negli spazi comuni: 6 pistole semiautomatiche di vario calibro tra cui due calibro 7,65 (una con il colpo in canna, ndr), una calibro 9, una calibro 45 e un revolver calibro 38 special. Due mitra Kalashnikov AK47, un fucile, 1.137 munizioni di vario calibro e tipo e un silenziatore. Ritrovato anche un rilevatore di segnale e un disturbatore di segnale, usati verosimilmente per le bonifiche volte ed eludere le attività investigative, e altra attrezzatura elettronica specifica per agevolare l’attività criminale. I poliziotti hanno scoperto anche 202 involucri contenenti crack e cocaina, pronti per la vendita. Sono in corso accertamenti e approfondimenti, anche di natura tecnica, condotti dalla Squadra Mobile per individuare chi avesse la materiale disponibilità delle armi rinvenute e per verificare se, tra di esse, vi siano armi utilizzate, anche di recente, per commettere fatti delittuosi.

Foto: ufficio stampa Questura di Catania

(ITALPRESS).

Un’altra notte di sbarchi di migranti a Lampedusa

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Notte di arrivi a Lampedusa, tra recuperi in mare e sbarchi autonomi. Sono state 12 le operazioni di assistenza ai migranti, per un totale di 491 persone, molte le donne e i bambini. Sono tutti subsahariani, (Gambia, Camerun, Burkina Faso, Nigeria, Senegal). Sono partiti da Sfax in Tunisia, e raccontano di essere in mare da almeno 24 ore. Nelle scorse ore 3 gli sbarchi autonomi, uno al porto commerciale, uno adiacente al lungomare Rizzo, e l’altro nelle vicinanze di Cala Galera. Non si registrano particolari criticità sul loro stato di salute. All’hotspot di Lampedusa sono presenti 1.464 persone, in mattinata circa 150 persone saranno trasferite con la nave di linea Galaxy a Porto Empedocle. Altre operazioni di salvataggio e recupero sono in corso.

Foto: xn3/Italpress

(ITALPRESS).

Prisco “Più uomini e mezzi contro gli incendi in Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – “C’è stata una risposta straordinaria nei soccorsi da parte del corpo nazionale dei vigili del fuoco: hanno dimostrato ancora una volta professionalità coraggio e pianificazione per dare risposte efficienti in uno scenario drammatico”. A evidenziarlo è il sottosegretario al ministero dell’Interno Emanuele Prisco a margine della visita al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Palermo. “Il governo ha deciso di potenziare le pene per chi attenta alla vita della natura, dei cittadini e delle imprese aumentando le pene per gli incendi dolosi – aggiunge Prisco -. In questi mesi inoltre abbiamo riservato un’attenzione importante al Corpo nazionale potenziandone di circa 1.800 unità l’organico e abbiamo investito in modo significativo sul parco mezzi per renderli più sicuri; i prossimi investimenti dovrebbero invece coinvolgere le sedi”.
“Il governo è al lavoro per implementare gli organici dei Vigili del Fuoco: è già stato effettuato un potenziamento che non si verificava da diversi anni, ma è chiara la necessità di potenziare ulteriormente la Sicilia per garantire un’autonomia di intervento almeno nelle prime ore degli incendi”, sottolinea Prisco, rispondendo ai giornalisti sulla sollecitazione dei sindacati a colmare l’assenza di 400 unità dei Vigili del Fuoco in Sicilia. “La cooperazione con la Regione per la lotta agli incendi, con l’intervento di oltre cento squadre, è la dimostrazione che l’autonomia di intervento esiste già – continua Prisco -. I cittadini siciliani sono al sicuro, ma si può fare meglio: c’è l’intenzione di mandare ancora più uomini e mezzi. Il viaggio delle squadre dei Vigili del Fuoco per arrivare qui è stato molto complesso, ma la risposta è stata assolutamente efficiente”.
“Una mattinata proficua con il deputato Carolina Varchi, il senatore Raoul Russo, il sottosegretario di Stato con delega al corpo nazionale dei Vigili del Fuoco Emanuele Prisco e il capo del Dipartimento dei Vigili del fuoco e del soccorso pubblico e Prefetto Laura Lega”, commenta in una nota Giusi Savarino, deputato regionale FdI, che aggiunge: “Abbiamo avuto modo di confrontarci presso la sede del Comando regionale dei Vigili del fuoco sulle misure necessarie per una gestione più efficace dell’emergenza incendi. Implementate le forze umane e i mezzi destinati alla Sicilia così da renderla sempre più autonoma nel contenimento degli incendi. Questa, insieme alle azioni di repressione contro i piromani già portate avanti, è la strada maestra per arginare definitivamente il fenomeno. Buone notizie anche per la Provincia di Agrigento: prosegue l’esperienza della postazione operativa di Cammarata, mentre a Lampedusa viene prorogata la struttura emergenziale dei Vigili del fuoco”.
foto xd8 Italpress
(ITALPRESS).

Trenitalia, 140 mln per 70 nuove carrozze Intercity Notte da e per la Sicilia

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ROMA (ITALPRESS) – Siglato il contratto per la fornitura di 70 nuove carrozze Intercity Notte di Trenitalia finanziate nell’ambito dei fondi del PNRR per un valore di circa 140 milioni di euro. Il contratto si inserisce in un accordo più ampio che prevede l’acquisto fino a 370 nuove carrozze per un valore di circa 730 milioni di euro.
Le 70 carrozze, destinate ai servizi Intercity Notte da e per la Sicilia, saranno immesse in servizio entro il 30 giugno 2026. Offriranno una piena accessibilità alle persone a mobilità ridotta, con toilette e posti dedicati; consentiranno, grazie anche a un’elevata insonorizzazione, di dormire nel massimo comfort e relax in cabine letto e cuccette, o viaggiando nelle vetture con posti a sedere di ultima generazione; infine, un impianto di videosorveglianza live assicurerà ai passeggeri una sempre maggiore tranquillità e sicurezza.
Tre le tipologie delle 70 carrozze notte: 44 saranno “Cuccette”; 22 “Letto” e 4 carrozze con posti a sedere. Le “Cuccette”, saranno dotate di un sistema di climatizzazione che consente la termoregolazione per stanza, prevedono 7 cabine con 4 letti ciascuna. Le carrozze “Letto” prevedono confortevoli camere da letto, 2 matrimoniali e 6 con due letti singoli, dotate di toilette e doccia privata. Ciascuna carrozza dispone di un sistema di climatizzazione che consente la termoregolazione per stanza e un controllo elettronico degli accessi.
Le carrozze con posti a sedere hanno un ampio salone passeggeri con sedili disposti in 2+1, in modo da massimizzare il comfort interno con moduli sedile dotati di luce al posto, braccioli e poggiatesta maggiorati. L’ampio corridoio centrale permette di usufruire agevolmente dello spazio interno durante il viaggio mentre le bagagliere e gli spazi per ricovero bagagli sono previste nella zona vestiboli. Le aree vestiboli ospitano una toilette per ciascun lato e sarà possibile portare a bordo anche la propria bici, da posizionare negli appositi spazi.
L’investimento ha lo scopo di rinnovare il materiale rotabile obsoleto, anche in un’ottica di salvaguardia ambientale. Complessivamente, nell’ambito dei fondi PNRR, sono state individuate risorse per 200 milioni di euro da destinare al miglioramento dei collegamenti Intercity verso il sud Italia. Con tali fondi, oltre all’acquisto delle 70 carrozze da destinare ai servizi Intercity notte da e per la Sicilia, si prevede anche l’acquisto di 7 treni Ibridi a tripla alimentazione (elettrica, diesel e a batterie) da destinare ai collegamenti Intercity Reggio Calabria – Taranto (due coppie di treni) per un valore stimato di circa 60 milioni.

– foto ufficio stampa Ferrovie dello Stato –
(ITALPRESS).

Laser in urologia, 5 interventi di HoLEP al Garibaldi Nesima di Catania

CATANIA (ITALPRESS) – Al Garibaldi Nesima di Catania, presso l’Unità Operativa Complessa di Urologia, diretta dal professore Mario Falsaperla, il medico Mario Pulvirenti, coadiuvato dallo specialista Franco Blefari, ha eseguito cinque interventi di Holep. Tale procedura prevede la enucleazione laser della prostata e la morcellazione meccanica dei grossi frammenti (HoLEP Holmium Laser Enucleation of Prostate) ed è ritenuta oggi un’alternativa efficace al trattamento endoscopico (l’attuale “golden standard” della malattia), ma soprattutto offre la possibilità di trattare endoscopicamente le voluminose prostate che oggi richiedono ancora l’intervento a cielo aperto (con taglio).
Gli interventi sono stati portati a termine con la collaborazione delle anestesiste Roberta Puntillo e Luciana Raciti, del servizio di Anestesia e Rianimazione, diretto da Giuseppe Calabrese, nonchè con il supporto degli infermieri di sala, Diego Fortunato e Nunzio Venia, parte del complesso operatorio centrale coadiuvato da Angelica Catania e Carmelo Saitta.
“La possibilità di ricorrere a una tecnica così avanzata è dovuta innanzitutto alla volontà della direzione strategica, nelle persone del Commissario Straordinario, Fabrizio De Nicola, del Direttore Amministrativo, Giovanni Annino, del Direttore Sanitario, Giuseppe Giammanco, nonchè del Direttore Medico di Presidio, Graziella Mangiagli, che ha fortemente investito nell’innovazione tecnologica, fondamentale nella moderna chirurgia urologica”, fanno sapere dalla struttura sanitaria.
foto ufficio stampa Arnas Garibaldi Catania
(ITALPRESS).

Naufragio al largo di Lampedusa, morti 41 migranti

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Ennesima tragedia al largo di Lampedusa, dove nelle scorse ore quarantuno migranti sarebbero morti dopo che un barchino, salpato dalle coste tunisine, si è ribaltato ed è affondato durante la traversata. A raccontare i drammatici fatti tre uomini e una donna, gli unici sopravvissuti salvati e soccorsi dalla Guardia costiera, e successivamente approdati sull’isola delle Pelagie. I quattro sono originari di Costa d’Avorio e Guinea.
Tra le vittime ci sarebbero anche tre bambini. L’imbarcazione in
metallo di 7 metri sulla quale si trovavano, secondo il racconto
dei naufraghi, sarebbe stata investita da un’onda ribaltandosi.
foto Agenzia Fotogramma
(ITALPRESS).

Nascondeva in un box 144 chili di droga, arrestato 30enne palermitano

PALERMO (ITALPRESS) – Avrebbero potuto fruttare oltre 1 milione di euro i 144 chilogrammi di droga rinvenuti all’interno di un box di Palermo, nei pressi di via dell’Orsa Maggiore. La Guardia di Finanza ha arrestato in flagranza di reato un 30enne del posto, percettore di reddito di cittadinanza. La sostanza stupefacente, tra hashish e cocaina, era suddivisa in panetti nascosti all’interno di un magazzino. Oltre alla droga, sequestrati anche materiale per il confezionamento e mazzette di banconote per un valore di 17 mila euro.
Sotto sequestro sono finiti più di 143 chili di hashish, suddivisa in panetti, e quasi 1 chilo di cocaina. A fare la scoperta sono stati i Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego, reparto della Guardia di Finanza specializzato, dopo avere notato un uomo aprire parzialmente la serranda di un box nei pressi di via dell’Orsa Maggiore, nella zona Guadagna, e, dopo essersi guardato più volte intorno, vi accedeva con fare visibilmente circospetto. I finanzieri decidevano pertanto di avvicinarsi al box avvertendo da subito un forte odore di sostanza stupefacente, tale da indurli ad entrare e, dopo avere identificato l’uomo, a procedere alla perquisizione del locale, di circa 20 metri quadrati con un’area soppalcata al proprio interno. Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti dei grossi imballi in cordura, dal peso di circa 30 chili l’uno, contenenti hashish. Anche grazie all’intervento di un cane antidroga sono stati trovati ulteriori panetti di hashish nonchè panetti di cocaina, occultati all’interno di uno zainetto posto dentro una cassettiera e, in parte, sopra una scaffalatura.
La perquisizione è stata estesa anche all’abitazione di residenza dell’indagato, dove sono state trovate mazzette di banconote, per lo più di 50 euro, ognuna delle quali arrotolate all’interno di una banconota da 500 euro, per un totale di oltre 17 mila euro, verosimilmente provento dello spaccio della sostanza stupefacente.
Nel box era presente anche parecchio materiale da confezionamento, come una macchina sottovuoto con le relative buste ed etichette adesive con le effigi di Maradona e Scarface che, verosimilmente, sarebbero state apposte sopra i panetti di hashish prima della loro vendita per renderli riconoscibili nel mercato palermitano.
La vendita della sola sostanza riconducibile verosimilmente ad hashish avrebbe fruttato nel mercato al dettaglio introiti per oltre un milione di euro, al quale si aggiungono i circa 75 mila euro che avrebbe conseguito l’odierno arrestato dalla vendita della cocaina, parte della quale rinvenuta ancora purissima.
L’uomo è stato accompagnato presso la Casa Circondariale Pagliarelli. Ed in seguito ad ulteriori accertamenti è stato scoperto che aveva percepito il reddito di cittadinanza sino al luglio scorso.
foto ufficio stampa Guardia di finanza
(ITALPRESS).

Armao alla guida del Cts Sicilia, Schifani “Completata riforma”

PALERMO (ITALPRESS) – Gaetano Armao è il nuovo presidente della Commissione tecnica specialistica (Cts) per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale. La decisione, annunciata al termine della seduta di giunta di questo pomeriggio, ha portato a compimento il percorso di riforma dell’organismo a cui competono attività istruttorie, pareri tecnico-consultivi e tecnico-giuridici in tema di provvedimenti ambientali. Una trasformazione fortemente voluta dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, fin dal suo insediamento, allo scopo di ottenere uno snellimento dei tempi autorizzativi ma sempre nel rispetto dell’ambiente e della legalità. Il governatore e l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente, Elena Pagana, hanno incontrato i giornalisti per illustrare il nuovo corso della Cts.
“Si avvia un nuovo percorso per un organismo che abbiamo snellito, modificato nelle regole e nella composizione – afferma Schifani – per dare maggiori risposte alle richieste di investimento nel nostro territorio. Sono estremamente soddisfatto per questo impegno che abbiamo mantenuto. Auguro buon lavoro alla Commissione, al suo presidente e ringrazio l’assessore Pagana, che si è spesa tantissimo sull’individuazione delle nuove regole e nell’ascoltare tutte le parti interessate. La scelta – aggiunge Schifani – cade su una figura di carattere tecnico. C’era l’esigenza di individuare una persona che conoscesse le regole dell’amministrazione, ma anche della realtà imprenditoriale siciliana che in questi ultimi anni è stata danneggiata, anche involontariamente, da processi decisionali farraginosi, di negazione a qualunque forma di investimento. Al nostro governo erano giunte tante lamentele, avevamo il dovere di fornire risposte”, conclude.

– Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).