Home Sicilia Pagina 246

Sicilia

Messina Denaro ricoverato in ospedale a L’Aquila

L’AQUILA (ITALPRESS) – Nuovo ricovero per Matteo Messina Denaro. Il boss, affetto da tumore, è stato trasferito dal carcere de L’Aquila, dove è detenuto in regime di 41 bis dal giorno della cattura, all’ospedale San Salvatore del capoluogo abruzzese. Fonti sanitarie fanno sapere all’Italpress che “il paziente ha un problema oncologico grave, ma è attualmente ricoverato nel reparto di chirurgia, dove verrà operato per tentare di risolvere un problema di canalizzazione intestinale. Matteo Messina Denaro non è in pericolo di vita. Il nostro staff medico cercherà di sanare ciò che si può curare. Nelle prossime ore si potrà capire se il quadro clinico migliorerà”.
In giornata Alessandro Cerella, legale che dal 25 giugno scorso affianca l’avvocato Lorenza Guttadauro nella difesa dell’ex latitante di mafia, aveva lanciato l’allarme sulle condizioni di salute di Messina Denaro. “Le condizioni del mio assistito sono incompatibili con il regime del 41 bis e con qualsiasi tipo di carcerazione, ha l’urgenza di essere assistito in un ospedale”.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Santanchè “La Sicilia ha tutto, ora si investa in sostenibilità”

CATANIA (ITALPRESS) – “I rimborsi ai turisti per i disagi patiti sono un punto di partenza”. Così il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, al quotidiano La Sicilia, in merito ai fondi inseriti nel decreto varato ieri dal Consiglio dei ministri e destinati alla Regione siciliana.
“Il governo ha subito messo a disposizione tutte le misure possibili – sottolinea il ministro -. Il fondo da 10 milioni – a cui ne abbiamo aggiunti 5 a seguito dell’emergenza incendi che ha colpito anche la Regione Sardegna – è una risposta importante e tempestiva dopo i tanti eventi che si sono verificati, per i turisti che non sono stati rimborsati ma anche per tutti gli operatori del settore che hanno subito ritardi, disagi, disdette e danni. Pensiamo anche solo alla difficoltà di raggiungere la meta prescelta. Adesso abbiamo stanziato il fondo, a breve spiegheremo come fare per fare arrivare i soldi al più presto a chi ne ha diritto”.
A proposito della gestione dell’emergenza all’aeroporto Fontanarossa di Catania, “non c’è stato alcun atteggiamento duro di Fdi – spiega Daniela Santanchè -, si è solo detto che bisogna rivedere il sistema aeroportuale siciliano nel suo insieme. Non bisogna vedere la polemica dove non c’è. Invece, va detto che tutti i ministri competenti si sono messi a disposizione della Regione per aiutarla in questo momento difficile. Certo, ci sono stati scambi di opinione, anche accesi, ma questo non è fare polemica. C’è necessità di capire che bisogna mettere mano al sistema aeroportuale siciliano, tutto”. “Ne parleremo con il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini – aggiunge -. Per la prima volta dopo anni c’è un governo politico fatto di partiti che stanno bene insieme perchè hanno la stessa visione delle cose. E’ una squadra che funziona molto, il nostro slogan è “lavorare e migliorarè”.
“Investire nel turismo è importantissimo – prosegue il ministro Santanchè – perchè, fra l’altro, crea occupazione. La Sicilia ha tutto e deve metterlo a reddito, ma prima di tutto deve vincere la sfida della qualità dei servizi. Pensiamo che negli Usa si fanno code chilometriche per vedere vulcani spenti, e invece qui c’è l’Etna che è attivo e che deve essere maggiormente valorizzato come sito Unesco. Pensiamo a tutte le bellezze che in Sicilia possono essere valorizzate, partendo dagli investimenti con i 25 milioni che abbiamo stanziato per il turismo sostenibile, o con i 39 milioni agli agenti di viaggio e ai tour operator. Non dimentichiamo l’occasione rappresentata da Agrigento Capitale della Cultura 2025. E poi il Piano nazionale dei borghi, che faremo con le Regioni. In quattro parole: alla Sicilia servono programmazione, organizzazione, gestione e destagionalizzazione”.
“Fondamentale – sottolinea il ministro – sarà il ruolo degli Enti locali e delle imprese, che dovranno utilizzare i tanti fondi che abbiamo messo a disposizione per raggiungere l’obiettivo della destagionalizzazione. La Sicilia è un’isola che può avere turismo per 12 mesi l’anno. C’è una forte richiesta di turismo sostenibile e open air che altrove ha trovato una forte risposta nel cicloturismo. Qui ci sono infinite possibilità di organizzare percorsi. Ma occorre anche portare qui gli eventi, soprattutto quelli sportivi, e i congressi. Purchè si comprenda che la prima e principale cosa da fare è elevare la qualità dei servizi. La sfida la vinceremo lì. Il ministero del Turismo ha fatto e farà la propria parte, cioè mettere chi vorrà investire in questo settore nelle condizioni di lavorare”.
foto Agenzia Fotogramma
(ITALPRESS).

Nuovo colpo della banda spacca vetrine a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Nuovo colpo della banda spacca vetrine, la notte scorsa, a Palermo. Questa volta è stata sfondata la vetrina di un negozio di borse di lusso usate in via Trapani 4, in pieno centro. I proprietari del negozio “Très chic vintage” avevano comunicato nella pagina Facebook ai clienti che da ieri fino al 27 agosto il negozio sarebbe stato chiuso per ferie.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato per i rilievi. Indagini sono in corso per risalire all’identità dei rapinatori. Anche questa volta un’auto è stata utilizzata come ariete per sfondare la vetrina.
foto xd6 Italpress
(ITALPRESS).

Nuovi ritrovamenti nella Valle dei Templi di Agrigento

AGRIGENTO (ITALPRESS) – Un ricchissimo deposito votivo composto da almeno una sessantina di statuette, protomi e busti femminili in terracotta, lucerne e piccoli vasi, frammenti di bronzo, mescolati a un gran numero di ossa: è quanto emerso durante gli scavi nella Valle dei Templi, ad Agrigento, nella Casa VII b, che costituisce parte del complesso abitativo a nord del tempio di Giunone. La campagna è interamente finanziata e sostenuta dalla Regione Siciliana attraverso il Parco archeologico, diretto da Roberto Sciarratta, ed è guidata dall’archeologa Maria Concetta Parello. I ritrovamenti permettono di comprendere le dinamiche della distruzione di Akragas del 406 a.C. ad opera dei Cartaginesi, quando gli abitanti dovettero fuggire in esodo verso Gela lasciando, come scrive Diodoro Siculo, “tutto quello che aveva costituito la loro felicità”, quindi i beni, l’ordinario, gli dei dinanzi a cui pregare.
“Lavoriamo senza sosta per restituire alla Sicilia momenti di storia che le appartengono – afferma l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato -. I ritrovamenti della Valle, che in questo momento sta vivendo una stagione straordinaria con gli oltre 23.400 visitatori soltanto nell’ultimo weekend, giungono durante una campagna di scavi avviata nel 2019 e poi bloccata dal Covid e questo rende ancor più significativo il ritrovamento. Sembra che ogni sito in questo momento abbia qualcosa da dirci”.
Il deposito votivo, che sembrerebbe sistemato sopra i livelli di distruzione della casa, potrebbe raccontare il momento in cui gli oggetti che lo compongono furono recuperati dagli akragantini dopo la distruzione. Per definire con certezza la funzione dell’interessante deposito occorrerà proseguire la ricerca, ponendo massima attenzione alle connessioni stratigrafiche tra il deposito e i livelli di vita e di abbandono della casa. Intanto è già stato programmato il restauro dei numerosissimi reperti recuperati in previsione di una loro immediata valorizzazione.
“E’ un intervento scientifico che abbiamo sostenuto negli ultimi anni – afferma il direttore del Parco Valle dei Templi Roberto Sciarratta – e che ha dato da subito dei risultati importanti. Nell’area di scavo, che ci regala una lettura dettagliata degli avvenimenti storici, era già stato individuato un ampio settore di abitato, ovvero case di età greca, la cui fase principale termina con la conquista e la distruzione della città da parte dei Cartaginesi”.
foto ufficio stampa Regione Siciliana
(ITALPRESS).

Incendi, Santanchè “Ampliato stanziamento per Sicilia e Sardegna”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo non ha esitato nemmeno un secondo nel supportare concretamente, fin da subito, il comparto del turismo che sta subendo dei danni causati dagli incendi di queste settimane ed è per questo che oggi abbiamo portato da 10 a 15 milioni la dotazione del Fondo che il ministero mette a disposizione di turisti ed operatori che sono stati danneggiati dagli incendi della Sicilia prima e ora dalla Sardegna che porta le ferite di incendi, ahimè, procurati da piromani. Abbiamo agito, e stiamo agendo, con puntualità e spirito di appartenenza in un momento emergenziale della Nazione sia aumentando le pene e la legislazione contro chi delinque incendiando il nostro territorio che aiutando questi territori sostenendoli nel comparto del turismo. Come ministero del Turismo abbiamo l’obiettivo di garantire celermente l’effettività della tutela dei viaggiatori e degli operatori del settore turistico e ricettivo. Lavorando tutti insieme, cureremo le ferite della Sicilia e della Sardegna affinchè continuino ad essere pronte ad accogliere turisti da tutto il mondo”. Così il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, commenta la misura approvata in Cdm riguardante l’emergenza incendi in Sicilia e Sardegna.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Appello per cercare i fratelli di un paziente vittima di naufragio a Lampedusa

PALERMO (ITALPRESS) – Dal suo letto presso l’unità operativa di chirurgia plastica del Policlinico di Palermo, Haisman, ventitrenne sudanese, cerca aiuto per rintracciare i suoi fratelli Asil, 13 anni, e Haider, 16 anni, unici altri superstiti della sua famiglia. Dal Sudan, come tanti immigrati, erano partiti in cerca di una vita migliore, ma la loro speranza si è infranta, lo scorso fine luglio, al largo di Lampedusa. Il padre, la madre e la figlia di tre anni sono morti in mare, la moglie è morta in Libia.
Lo scorso 25 luglio Haisman è arrivato con l’elisoccorso al pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera universitaria con ferite alla mano e al sopracciglio. Ricoverato in chirurgia plastica, è stato operato e curato dai medici dell’equipe diretta dalla professoressa Adriana Cordova, Direttrice del Dipartimento di Chirurgia del “Paolo Giaccone”.
“Un caso davvero drammatico – racconta la chirurga -. Abbiamo operato Haisman per una lesione dei tendini flessori della mano sinistra e curato una ferita del sopracciglio e una cicatrice nel collo precedente ai traumi attuali. Ma siamo molto preoccupati, il paziente è disperato e riteniamo che sia a rischio di fuga e suicidio. Ho scritto alla Croce Rossa e alla Questura cercando di fare il possibile per aiutarlo a ricongiungersi ai suoi fratelli minori. Haisman è stato supportato dai nostri psicologi e oggi abbiamo chiesto anche una consulenza psichiatrica”.
La comunicazione con il giovane naufrago, assistito da un interprete perchè parla solo arabo, è molto difficile. I medici lo hanno già fermato mentre stava tentando di fuggire.
“Questo caso ha in sè tutta la tragedia umana dei migranti – afferma il Commissario del Policlinico, Maurizio Montalbano – Il Policlinico di Palermo è impegnato non solo nell’assistenza medica al paziente, ma anche nel doveroso supporto psicologico e psichiatrico per aiutarlo a superare un’ esperienza straziante che corre il rischio di condizionare tutta la sua vita. Chiediamo il supporto di tutte le Istituzioni per far sì che possa ricongiungersi ai fratelli, unici superstiti della sua famiglia”.
foto ufficio stampa Policlinico di Palermo
(ITALPRESS).

Rigenerazione e riscatto Zen 2, siglato accordo con il Comune di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Realizzare percorsi di rigenerazione per dare allo ZEN 2 non solo un aspetto nuovo, rilanciandone l’immagine a livello estetico, ma anche una svolta dal punto di vista culturale, economico e sociale. Questo l’iter progettuale alla base dell’accordo di rete tra istituzioni e privato sociale per lo sviluppo del quartiere San Filippo Neri di Palermo, illustrato negli spazi dell’istituto comprensivo Giovanni Falcone.
“L’accordo è l’esito di un percorso che ci vede a confronto da maggio, in risposta anche ai dolorosi fatti accaduti in questa scuola. Una cornice interistituzionale che vuole sigillare un patto fortissimo tra istituzioni ed enti del terzo settore, e naturalmente anche tutte le realtà diffuse nel territorio e che giocano un ruolo importante, come i consultori familiari o il Dipartimento di Giustizia minorile. Una cabina di regia che sarà utile all’amministrazione in tutte le sue direzioni. Il primo passo la spesa di 1,5 milioni di euro per la riqualificazione del centro Opian; a seguire tutte quelle azioni condivise che vedranno di nuovo finalmente l’arrivo di assistenti sociali nel cuore dello Zen 2, in un momento più che mai delicato. Ed ancora, azioni che l’amministrazione vuole mettere a sistema per realizzare in sinergia obiettivi comuni nel quartiere. Io sono nata e cresciuta qui, e questo accordo è un qualcosa di davvero prezioso”, ha spiegato l’assessore comunale alle Attività sociali, Rosi Pennino.
“Un impegno di cura per il riscatto di una comunità isolata, in un continuo stato di degrado accentuato dagli scarsi collegamenti con il resto della città”, è stato sottolineato. “Il disagio della Zona Espansione Nord è economico, culturale, abitativo, e con un preoccupante tasso di disoccupazione (quasi l’80%) – è stato spiegato -. La sua rigenerazione deve coinvolgere tutti i livelli della popolazione”.
A firmare l’accordo con il Comune l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, la Sicet, la Parrocchia San Filippo Neri, il Ministero della Giustizia, l’Asp di Palermo, l’Istituto Autonomo Case Popolari ed altre associazioni che si impegnano nella co-programmazione e co-progettazione degli interventi sviluppando percorsi condivisi, al fine di superare ogni forma di marginalità.
“Un protocollo di impegno e volontà da parte di tante istituzioni, enti territoriali e locali, mondo della chiesa, associazionismo e volontariato. Una task Force di cura verso il quartiere, nelle sue possibilità e potenzialità. Siamo in una fase di preparazione di un accordo con lo Iacp che punta a un percorso di riqualificazione. Mi auguro che questo sia un impegno di buona volontà tra gentiluomini e gentildonne, insieme per il il bene di una comunità che vuole definitivamente affrancarsi da una serie di pregiudizi, liberarsi da catene che da troppo tempo la affliggono quotidianamente”, ha aggiunto il sindaco Roberto Lagalla. Tra i presenti anche il Prefetto di Palermo, Maria Teresa Cucinotta.
foto xm3 Italpress
(ITALPRESS).

A Nicola Fiasconaro il premio speciale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa”

PALERMO (ITALPRESS) – Si è svolto a Santa Margherita di Belice (AG), nella cornice della “Donnafugata del Gattopardo”, il Premio letterario internazionale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa”, giunto alla sua 18esima edizione. Fra i protagonisti della serata anche i Maestri Pasticceri Mario e Nicola Fiasconaro, dell’omonima azienda dolciaria di Castelbuono (PA), a cui è stato consegnato un Premio Speciale come “Eccellenza della Gastronomia Siciliana nel Mondo”. Il prestigioso riconoscimento è stato attribuito al Maestro Nicola Fiasconaro per la sua capacità di rappresentare il Made in Sicily sui mercati internazionali con la sua Arte Dolciaria, sinonimo di Alta Pasticceria e di continuità fra tradizione e innovazione.
Nel corso della serata di premiazione, inoltre, il Maestro Nicola Fiasconaro ha deliziato gli ospiti con la sua personale rivisitazione del “Trionfo di Gola”, delizia barocca e dolce simbolo irrinunciabile per l’aristocrazia, nel romanzo “Il Gattopardo”.
“Ho voluto attribuire a questa opera d’arte il giusto riconoscimento, rivisitando la ricetta originale senza tralasciare l’identità del dolce per adattarlo al gusto e alle esigenze nutrizionali di oggi”, ha commentato con soddisfazione il Maestro Nicola Fiasconaro. “Per ottenere un apporto nutrizionale equilibrato, in linea con la tradizione mediterranea, abbiamo ridotto gli zuccheri e ottenuto un miglior bilanciamento dei grassi. Grandi protagoniste, come sempre, le materie prime vere interpreti della nostra terra, alleggerite e contestualizzate in chiave contemporanea”.
Il “Trionfo di Gola” secondo il Maestro Fiasconaro. Il Maestro Nicola Fiasconaro, insieme al suo il Team di Pasticceri, al figlio Mario e ai Pasticceri del territorio agrigentino, ha rivoluzionato la ricetta originaria del “Trionfo di Gola”, dolce tipico della tradizione conventuale siciliana servito durante i banchetti dell’aristocrazia, per dare vita al dolce ribattezzato “Il Gattopardo”. La sua versione del celebre dolce è rimasta fedele all’antica memoria del gusto, alternando la crema di ricotta a strati di pan di Spagna, pasta reale, marmellata e biancomangiare. Il dolce è stato proposto dal Maestro Fiasconaro in mono porzioni appositamente ideate con una cromia evocativa delle suggestioni del “Gattopardo”.
Un’eccellenza di Alta Pasticceria che punta all’Export internazionale. “Il nostro obiettivo è esportare la rivisitazione del Trionfo di Gola anche nei principali Paesi esteri perchè si tratta di un dolce che celebra le origini della cultura siciliana e la storia della nostra terra. Proprio per questo, stiamo collaborando alla realizzazione di un disciplinare che lo regolamenterà, anche a livello internazionale”, ha concluso il Maestro Nicola Fiasconaro. Sapori, profumi e alchimie della Sicilia sono la suggestiva cornice della storia e della tradizione dell’azienda dolciaria Fiasconaro, nata nel 1953 a Castelbuono, nel cuore del parco delle Madonie, in provincia di Palermo. Oggi l’azienda, giunta alla terza generazione di Pasticcieri è un’eccellenza del made in Italy, con un fatturato 2022 di oltre 34 milioni di euro ed un organico di 180 lavoratori, fra stagionali e dipendenti.
Ma non solo: Fiasconaro è presente in 60 Paesi, con una crescita del 20% su tutti i principali mercati: Italia, Canada, Francia, Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda e un orizzonte strategico rivolto al mercato asiatico. Fiasconaro è totalmente made in Sicily e anche il suo indotto segue la territorialità. Il panettone e la colomba rappresentano il core-business dell’azienda, ma è in costante crescita anche l’incidenza della linea di prodotti continuativi: torroncini, cubaite, creme da spalmare, mieli, marmellate, confetture e spumanti aromatici. I suoi dolci sono stati serviti sulle tavole di tre Papi, del Presidente della Repubblica cinese, dagli astronauti dello Shuttle, nelle corti regali di tutta Europa.

– foto: ufficio stampa Fiasconaro –

(ITALPRESS).