ROMA (ITALPRESS) – “Nel quarantacinquesimo anniversario del vile attentato accaduto il 25 settembre 1979 in cui persero la vita il Magistrato Cesare Terranova e l’addetto alla sua sicurezza, Maresciallo della Polizia di Stato, Lenin Mancuso, desidero rinnovare ai familiari delle vittime sentimenti di commossa partecipazione e vicinanza”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che aggiunge: “Terranova seppe comprendere, tra i primi, le metamorfosi che in quegli anni la mafia stava compiendo nel suo divenire da rurale a urbana, consolidando il proprio potere all’interno della vita economica, politica e sociale della Regione. Il suo impegno di Deputato si dispiegò, con coerenza e tenacia. Ha contrastato le mafie con rigore e coraggio, sino a sacrificare la propria vita per affermare i principi di giustizia e di legalità. Magistrato tenace e preparato, uomo mite, di intensa umanità, oltre che profondo conoscitore della terra di Sicilia, Cesare Terranova rappresenta un esempio di servitore delle Istituzioni della Repubblica”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Mattarella “Il giudice Terranova esempio di servitore delle Istituzioni”
Al via a Palermo la 12esima edizione di “IDesign”
PALERMO (ITALPRESS) – Prende il via a Palermo la dodicesima edizione di iDesign, la design week fondata e diretta da Daniela Brignone, in programma dal 27 settembre al 6 ottobre in diversi luoghi del capoluogo siciliano, che quest’anno affronta il tema ‘andar per mondì che apre all’idea del viaggio, inteso in senso fisico, mentale e spirituale. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.
Molti gli ospiti di iDesign 2024, fra designer di fama nazionale e internazionale, giovani e affermati designer siciliani, aziende di settore e istituzioni pubbliche e private, per un programma che, per dieci giorni, si articolerà fra mostre, inaugurazioni di nuovi spazi, incontri culturali e approfondimenti.
La manifestazione, in collaborazione con l’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, da quest’anno è inserita nel calendario delle manifestazioni di grande richiamo turistico dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana.
Si comincia venerdì 27 settembre, alle 12, al Convitto Nazionale Giovanni Falcone, in piazza Sett’Angeli 3: nell’ambito della cerimonia di avvio del nuovo anno scolastico, sarà inaugurata ‘Tutte le piante del mondò , installazione promossa dall’Accademia di Belle Arti di Palermo in collaborazione con il Convitto Nazionale Giovanni Falcone, che nasce dall’esame di esemplari botanici all’indomani della loro migrazione: la pianta conserva delle caratteristiche originarie ma muta, si adatta e cresce in contesti spesso radicalmente diversi da quelli di partenza. Il punto di partenza è una sfera che idealmente ripropone nei suoi livelli i paralleli terrestri, aiuole che ospitano le specie botaniche.
Il progetto vede la sinergia delle cattedre dei professori Marcello Carriero, Francesco De Grandi, Arianna Oddo, Agnese Giglia, Ivan Agnello, Marco Castagna e Luca Pulvirenti e dei loro allievi in Accademia: il contributo si sposta anche sul piano della rappresentazione botanica, agendo in concomitanza con la cattedra di Pittura del prof. Francesco de Grandi, i cui studenti hanno riprodotto le piante che hanno fornito le fibre per fare la carta su cui sono dipinte, tessuta dagli allievi della prof.ssa Arianna Oddo. Queste opere saranno poi incorniciate ed esposte su supporti costruiti dagli allievi della professoressa Agnese Giglia. Le piante si troveranno, quindi, al centro di una installazione multimediale nella quale saranno esposti modelli di ambienti domestici elaborati dal corso del professor Ivan Agnello. Infine, l’apporto del lavoro di editing vedrà il coinvolgimento degli allievi dei professori Marco Castagna e Luca Pulvirenti. La mostra, organizzata nel contesto del tema educativo scelto per quest’anno dal Rettore del Convitto Nazionale, la professoressa Concetta Giannino, vuole lanciare un forte messaggio di responsabilità e sensibilità verso la sostenibilità, non solo rivolta alla natura, ma anche alla vita di comunità, richiamando al rispetto reciproco e all’ascolto attento, attraverso un approccio al mondo botanico e al pianeta in un momento di fragilità. Visite: 3 ottobre, dalle 15:00-18:00 / 5 e 6 ottobre, ore 9:00-14:00 / 15:00-18:00.
Nel pomeriggio, alle 18, nella Cavallerizza di Palazzo Costantino, (via Maqueda 217), grazie alla collaborazione fra iDesign e il mecenate Roberto Bilotti, sarà inaugurata ‘Domestico, Mediterraneò, mostra curata da Giuseppe Arezzi, interior designer e docente, e promossa da Abadir, Accademia di Design e Comunicazione Visiva di Catania. La mostra, che riunisce una serie di oggetti e arredi realizzati dagli allievi dell’Accademia, coordinati dallo stesso designer, in collaborazione con aziende del Sud e del Centro Italia, parte dalle tradizioni vernacolari radicate nel genius loci dei territori mediterranei, per indagarne la trasposizione nel design contemporaneo che richiama i paesaggi, la storia, gli immaginari e le tradizioni del sud dell’Europa. Un passato che insiste nella contemporaneità è il tema alla base dei prodotti che attingono alle tradizioni per ricreare allestimenti indoor e outdoor ispirati ai Paesi del bacino del Mediterraneo.
Lo studio dei materiali tradizionali e delle antiche tecniche produttive, reinterpretati così da poter essere proiettati in un futuro concreto, ha dato vita a una serie di nuovi oggetti, portatori di innovazione ed espressione dei nuovi bisogni dell’abitare: progetti emotivi, in cui la funzionalità assorbe il ricordo, lo stupore, il rimpianto, la gioia e la fiducia per quanto accadrà; una possibile domesticità lontana dalle retoriche macchiniste e funzionaliste dello stile locale ma che ha allo stesso tempo un linguaggio globale, conciliatore di tradizione artigianale e serialità industriale.
Otto progetti, realizzati grazie alla collaborazione con aziende, accomunate dalla capacità di aver saputo reinterpretare in chiave contemporanea saperi e mestieri tradizionali: Ninefifty, atelier calatino specializzato nella produzione maioliche in terracotta e pietra lavica dell’Etna, nato dall’incontro tra i fratelli Parrinello e la designer Margherita Rui; Intrecciovivo, azienda artigiana nel cuore dei colli maceratesi, specializzata nell’intreccio di materie prime naturali, come vimini, giunco e bambù; Lispi, officina umbra di lavorazione del ferro battuto che realizza arredi di design; Desine, azienda di Grammichele che propone collezioni di oggetti e complementi d’arredo; Sansone Pavimenti e Legnami Guastella, realtà del ragusano specializzate rispettivamente in superfici in cemento e in legnami e semilavorati. La mostra ‘Domestico, Mediterraneò è il punto d’arrivo di Mediterraneo Operandi, un percorso progettuale durato nove mesi, portato avanti all’interno del laboratorio annuale di Design guidato da Giuseppe Arezzi con il supporto di Virginia Boncoraglio. La mostra sarà visitabile fino al 6 ottobre (martedì-sabato ore 11:00-18:00 / domenica ore 10:00-13:00).
Nell’atrio di Palazzo Costantino troverà collocazione anche una delle scenografiche installazioni della designer Rosa Vetrano, accompagnata da una performance: ‘Il Nido rovesciatò si pone l’obiettivo di indurre a riflettere sulla connessione tra i luoghi abitativi e la nostra psiche, declinato attraverso luce, colori, suoni, odori, esperienza tattile, che assicura protezione e libertà allo stesso tempo. Un’esortazione verso i ritmi lenti del vivere quotidiano, partendo dall’esplorazione di sè. Ne ‘Il Nido Rovesciatò centrale è la contemplazione, l’osservazione e il coinvolgimento sia emotivo che fisico. L’opera immersiva ci accompagna a vivere l’esperienza attraverso i sensi più intimi come il tatto, la propria percezione, il senso sinestetico, l’olfatto, la temperatura e persino la pressione. Il punto di congiunzione fra visione interiore e sguardo sul mondo diviene metafora. E’ l’elogio ad un sistema costruttivo a basso impatto ecologico ed elevate caratteristiche strutturali e meccaniche dall’estetica organica affine all’animo umano (elementi geodetici), involucro flessibile e performante, nonchè la ricerca di nuove forme, privilegiando il lavoro manuale e artigiano. Ombre e voci narranti accompagnano il visitatore lungo un viaggio immersivo come in un abbraccio avvolgente. L’ambiente interattivo, accessibile ad un pubblico di bambini ed adulti, è in grado di comunicare senza creare barriere di lingua o di cultura. Un’architettura che prevede un’esperienza multisensoriale può essere significativa, un luogo che protegge e rende liberi nel medesimo tempo. Lo sviluppo tecnologico, nel tempo, ha contribuito a dilatare le distanze tra mente e corpo a scapito dell’equilibrio, distruggendo la metafora del nido. Esso rappresenta l’archetipo della dimora, uno spazio da farsi con lentezza a partire da noi stessi.
La performance: a piedi scalzi si avanzerà in prossimità dell’installazione, in contemplazione, e ci si adagerà sdraiati in posizione supina; si formerà un cerchio tenendosi per mano e con una voce narrante. Fino al 6 ottobre (martedì-sabato ore 10:00-18:00 / domenica ore 10:00-13:00).
– foto ufficio stampa iDesign –
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Azienda Barbera ottiene certificazione “Made Green in Italy”, prima in Sicilia
SIRACUSA (ITALPRESS) – “La sfida della sostenibilità è una sfida che non può essere rimandata ed essere stati i primi in Sicilia ad ottenere la certificazione ‘Madre Green in Italy’ da parte del ministero dell’Ambiente mi inorgoglisce particolarmente ma soprattutto conferma che abbiamo fatto un ottimo lavoro, rispondendo ai requisiti specifici richiesti per la nostra produzione, dalla scelta della materia prima allo smaltimento dei sottoprodotti. Sono felice di aver ottenuto questo risultato con un prodotto Igp Sicilia, quindi un olio interamente concepito con una filiera siciliana, con olive che vanno dall’Etna a Trapani. Mi auguro che anche altre aziende siciliane possano seguire questo esempio perchè la sostenibilità ormai è il futuro”. Lo ha detto l’imprenditore oleario Manfredi Barbera che ha illustrato, nello stand Sicilia del G7 dell’Agricoltura in corso a Siracusa, il progetto Green dopo aver ottenuto dal ministero dell’Ambiente la certificazione “Madre Green in Italy” che punta a promuovere pratiche di produzione sostenibili e a fornire ai consumatori informazioni affidabili sulla sostenibilità dei prodotti che acquistano. A complimentarsi con Barbera il ministro Francesco Lollobrigida, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Salvatore Barbagallo.
“Le eccellenze siciliane – ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura Barbagallo – sono veramente importanti e, in particolare, quando un’azienda come Barbera ottiene una riconoscimento di questo tipo per noi che rappresentiamo l’assessorato e la Regione siciliana è notizia particolarmente gradita. Ci auguriamo che tante altre aziende siciliane possano seguire questa strada perchè attraverso l’agroalimentare noi riusciamo a portare avanti in Made in Sicily e quindi grazie a questi prodotti riusciamo a promuovere la Sicilia e tutte le sue bellezze”.
– foto ufficio stampa Azienda Barbera –
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Firma “galeotta”, annullate elezioni dell’Ordine dei Medici di Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Tutto da rifare. Le elezioni per il rinnovo
degli organi statutari dell’Ordine dei medici di Palermo sono state annullate: il motivo, la firma apposta nel registro dei votanti di un medico che, però, vive a Torino. Il fatto è avvenuto questa sera, nella sede dell’Ordine, a una ventina di minuti dalla chiusura del seggio: a scoprirlo, la sorella del professionista, una dottoressa che si era recata al seggio per scegliere tra le liste “Innovare” e “Amato presidente”. La donna ha denunciato l’episodio e ha chiamato le forze dell’ordine, mentre il presidente del seggio ha deciso di annullare le votazioni. “Dopo 5 giorni di votazione in cui tutto era filato liscio – il quorum era di 2.100 votanti, ne sono arrivati circa 2.600 – il presidente del seggio ha deciso di annullare le votazioni, anche in autotutela, per difendere l’immagine dell’Ordine – spiega all’Italpress il presidente uscente, Toti Amato -. Le votazioni sono state dunque annullate, io metto a disposizione degli inquirenti tutto il carteggio: le elezioni si dovranno rifare appena possibile, di certo entro la fine dell’anno”. Dalla lista “Innovare” filtra serenità e nessuna intenzione di fare polemica in attesa che si faccia luce sull’accaduto.
– foto: Agenzia Fotogramma –
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Fanara “Tante aziende siciliane pronte a esportare nel mercato emiratino”
DUBAI (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – “Un piacere partecipare insieme all’onorevole Maria Anna Caronia e al direttore dell’Ufficio ICE di Dubai, Valerio Soldani, all’inaugurazione del padiglione della Regione Siciliana a Gulfood Green”. Così su Instagram l’ambasciatore italiano ad Abu Dhabi, Lorenzo Fanara, che aggiunge: “Tante aziende siciliane pronte a esportare nel mercato emiratino, il meglio della tradizione agroalimentare italiana”.
– foto Instagram ambasciatore Lorenzo Fanara –
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Osservatorio astronomico sul Monte Mufara, via libera del Tar Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Via libera del Tar Palermo all’osservatorio astronomico di Monte Mufara. Respinta la domanda cautelare di Legambiente.
Nel luglio scorso Legambiente Sicilia, in testa ad un gruppo di associazioni ambientaliste, ha proposto ricorso al Tar Palermo per chiedere l’annullamento dei provvedimenti rilasciati dal Suap Madonie Associato nel maggio 2023 e dall’Ente Parco delle Madonie nel maggio 2024, per la realizzazione dell’osservatorio Astronomico sulla sommità del Monte Mufara, sito che ricade all’interno del Parco delle Madonie.
Il progetto consiste nella realizzazione del telescopio Flyeye, la prima unità di una rete globale di telescopi per il monitoraggio degli oggetti, potenzialmente pericolosi, vicini alla Terra.
Con decreto cautelare del 4 settembre 2024, il Presidente del Tar Palermo, in assenza di contraddittorio, ha sospeso provvisoriamente i provvedimenti impugnati nelle more della trattazione della domanda cautelare fissata per l’udienza odierna. A questo punto, al fine di far valere la legittimità del proprio operato l’Ente Parco delle Madonie ha conferito incarico all’avvocato Girolamo Rubino, quale legale di propria fiducia.
In vista dell’udienza per la trattazione della domanda cautelare, l’avvocato Rubino, tra l’altro, ha eccepito preliminarmente “la tardività e l’inammissibilità del ricorso”, perchè “il vero e proprio provvedimento autorizzatorio rilasciato dal Suap madonita, era stato rilasciato nel maggio 2023 e Legambiente ne era venuta certamente a conoscenza almeno nel mese di novembre dello stesso anno”.
Allo stesso tempo, il difensore dell’Ente Parco ha rilevato che “contrariamente alle tesi delle associazioni ambientaliste, il progetto dell’osservatorio astronomico risulta compatibile con i vincoli vigenti all’interno del Parco delle Madonie, dove è espressamente consentita la realizzazione di strutture destinate alla ricerca scientifica”.
Nel giudizio si sono costituite anche la Sosvima, che gestisce il Suap Madonie Associato, l’Amministrazione regionale e l’Agenzia Spaziale Italiana, che hanno sollevato l’eccezione di tardività del ricorso.
Il Tar Palermo, accogliendo le tesi e le eccezioni dell’avvocato Girolamo Rubino in rappresentanza dell’Ente Parco delle Madonie e delle altre Amministrazioni intervenute in giudizio, ha respinto la domanda cautelare delle associazioni ambientaliste.
In particolare la Prima Sezione del Tar Palermo, presieduta dal Presidente Salvatore Veneziano, relatrice il Consigliere Maria Cappellano, ha rilevato che “ad una sommaria cognizione propria della fase cautelare – e a prescindere dagli ulteriori profili in rito eccepiti – la consistenza dell’eccezione di irricevibilità per tardiva impugnazione della determinazione del Suap del 23 maggio 2023 preclude l’esame del fumus boni iuris, in quanto:
le ricorrenti hanno avuto conoscenza di tale provvedimento conclusivo, che sostituisce ad ogni effetto tutti gli atti di assenso, quantomeno dall’invio degli atti di diffida; il nulla osta reso espressamente dall’Ente Parco… non appare idoneo a riaprire i termini per l’impugnazione”.
Per effetto dell’ordinanza del Tar Palermo i lavori per la realizzazione dell’osservatorio potranno essere avviati regolarmente.
– foto Ipa –
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Unicredit a sostegno del progetto “Oltre retina” a Trapani, “Vicini al territorio”
TRAPANI (ITALPRESS) – UniCredit ha concesso un contributo economico alla sezione di Trapani dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per la realizzazione del progetto “Oltre retina”. La donazione di UniCredit, si legge in una nota, “ha consentito l’acquisto dell’Angio OCT, che intende prevenire e seguire lo sviluppo di patologie retiniche attraverso un esame specialistico in grado di fornire indicazioni precise sullo stato di salute delle strutture profonde dell’occhio, fondamentali per la diagnosi precoce delle malattie degenerative di retina e macula. L’angio OCT è una nuova metodica di angiografia utilizzata per visualizzare i vasi sanguigni della retina, che non prevede l’iniezione del mezzo di contrasto ma utilizza lo stesso flusso di sangue all’interno degli occhi; è quindi un esame veloce, non invasivo e non doloroso e questo consente un sensibile incremento degli utenti destinatari, in quanto possono sottoporsi al test anche le donne in gravidanza, i soggetti con malattie croniche cardiache, polmonari, epatiche o renali e i soggetti diabetici”.
“UniCredit è da sempre vicina alle esigenze del territorio – sottolinea Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit – fornendo un contributo concreto alle necessità delle comunità in cui opera. La nostra donazione è stata resa possibile grazie a UniCreditCard Flexia Etica, collegata ad un progetto etico. La carta etica prevede che il due per mille delle spese effettuate dai clienti vada ad alimentare, senza alcun onere a carico del titolare della carta, uno specifico Fondo le cui disponibilità sono destinate a diverse iniziative e progetti di solidarietà portate avanti da organizzazioni senza scopo di lucro, che si prefiggono obiettivi socialmente utili. Dal 2011 ad oggi, attraverso la nostra carta etica, la banca ha assegnato in Sicilia oltre 2,4 milioni di euro a 206 progetti di onlus che operano nell’isola”.
“Grazie al sostegno finanziario di UniCredit, ma anche all’attenzione dell’ASP di Trapani, all’appoggio delle massime strutture nazionali e regionali dell’Unione che supportano le strutture periferiche sulla prevenzione delle malattie oculari e grazie anche alla vicinanza del Lions International – sottolinea la nota -, la Sezione di Trapani dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti potrà dotare il proprio ambulatorio di un apparecchio in grado di effettuare esami diagnostici sempre più approfonditi, che riguardano il polo posteriore dell’occhio, a beneficio di tutta la popolazione del territorio, anche con campagne di prevenzione gratuite e mirate”.
“L’ambulatorio sociale dell’Unione infatti – prosegue la nota -, applica tariffe calmierate e si rivolge a tutti coloro che necessitano di visite ed approfondimenti diagnostici e che non possono permettersi di pagare le normali tariffe professionali. In questa maniera trova accesso alla prevenzione delle malattie oculari una fascia sempre più ampia della popolazione, che ha così la possibilità di ottenere una diagnosi precoce sulle eventuali patologie visive latenti che, se non prese in tempo, possono portare a problemi importanti della vista in maniera irreversibile”.
Il progetto “Oltre retina” sarà presentato il prossimo 27 settembre alle ore 16,30 nella Sala conferenze dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Trapani, in via Serraino Vulpitta 6.
– foto ufficio stampa Unicredit –
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Schifani “La Lega del Filo d’Oro è un’eccellenza nazionale”
TERMINI IMERESE (PALERMO) (ITALPRESS) – “La Lega del Filo d’Oro è un’eccellenza nazionale che coniuga perfettamente assistenza di alto livello e rispetto dei valori umani. Come istituzione abbiamo il dovere di sostenere e valorizzare iniziative come questa. Il mio ringraziamento, in particolare, va agli operatori che quotidianamente, con dedizione e professionalità, garantiscono le cure riabilitative a tanti pazienti con disabilità e sono un punto di riferimento per le loro famiglie. Sono sempre stato un fautore del partenariato pubblico-privato, in questo caso un ente no profit, lo dice la mia storia politica di liberale, e questa è la strada sulla quale intendiamo andare avanti”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel corso della visita di stamattina alla sede di Termini imerese, in provincia di Palermo.
“La visita di oggi è stata un’esperienza toccante e significativa – dice l’assessore alle Attività produttive, Edy Tamajo – . Questa struttura è una testimonianza viva di quanto sia fondamentale investire in realtà che pongono al centro l’inclusione e la dignità umana. Il lavoro che svolgono non solo garantisce servizi essenziali, ma rappresenta un faro di speranza e sostegno per le famiglie coinvolte e, come Regione, siamo determinati a supportare istituzioni di questo livello. La solidarietà e la vicinanza verso chi vive in condizioni di difficoltà non sono solo valori, ma vere e proprie priorità per la nostra amministrazione”.
Erano presenti, tra gli altri, il direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni, il presidente nazionale della Lega del Filo d’Oro, Rossano Bartoli, il direttore generale e quello sanitario Roberto Costantini e Francesco Polizzi, il direttore del centro di Termini, Gioacchino Madonia.
Quella di Termini Imerese, nata nel 2010, è l’unica sede in Sicilia della Lega del Filo d’Oro. Si tratta di una struttura altamente specializzata per la riabilitazione degli utenti sordo-ciechi e pluriminorati psico-sensoriali: offre, al suo interno, assistenza a 32 disabili sordo-ciechi, e ad altri 70 nel territorio.
– foto ufficio stampa Regione Siciliana, da sinistra Rossano Bartoli, Renato Schifani ed Edy Tamajo –
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