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Astoi “Servono soluzioni urgenti contro i disservizi all’aeroporto di Catania”

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ROMA (ITALPRESS) – A seguito degli importanti disagi provocati dalla chiusura per incendio dell’aeroporto di Catania, ASTOI Confindustria Viaggi ha inviato una lettera a SAC, ENAC e Regione Siciliana per richiedere “soluzioni urgenti ed adeguate volte alla gestione dei disservizi ai passeggeri ed agli operatori turistici, derivanti dalla perdurante inagibilità del Terminal A e dalla complessiva riduzione della funzionalità dell’intero scalo Vincenzo Bellini”.
Gli Associati ASTOI lamentano “carenza di informazioni certe sulle date di ripristino della piena operatività dello scalo e l’assenza di adeguate misure di riprotezione in favore dei passeggeri costretti a raggiungere altri aeroporti della Regione Sicilia, o addirittura di altre Regioni limitrofe, con organizzazione e costi a carico degli operatori turistici, sebbene gli stessi non debbano farsene carico e non possano ulteriormente sopportare tali ingenti esborsi economici. Come noto è il soggetto che non può garantire la prestazione – ovvero il decollo\atterraggio presso lo scalo per il quale il vettore ha ricevuto l’autorizzazione di volo – a doversi far carico degli oneri di riprotezione ed a nulla vale l’esimente dell’eventuale non imputabilità dell’evento”.
“I Tour Operator, unitamente alle Compagnie Aeree – prosegue Astoi -, non possono e non debbono esser lasciati privi del necessario – e giuridicamente dovuto – ausilio degli Enti cui la lettera è diretta, volto ad approntare ogni rimedio utile affinché l’esecuzione del viaggio possa essere realizzata come da impegno contrattuale”.
ASTOI ha ricordato infine che “i regolamenti aeroportuali – ai quali non fa eccezione quello della SAC – disciplinano puntualmente gli oneri della società di gestione aeroportuale prevedendo – tra le altre – la responsabilità di funzionamento dell’aeroporto nonché l’assicurazione dei necessari servizi di assistenza a terra per i passeggeri, tra cui non può certo rimanere escluso quello che preveda il trasferimento su strada tra uno scalo e l’altro, ove il primo sia inagibile ed i voli vengano dirottati sul secondo”.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Paolini battuta, trionfo Zheng ai “34^ Palermo Ladies Open”

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PALERMO (ITALPRESS) – È Qinwen Zheng la campionessa dei “34^ Palermo Ladies Open”. La 20enne cinese, numero 26 del ranking Wta, ha battuto in finale l’azzurra, numero 5 del seeding, Jasmine Paolini con il punteggio di 6-4 1-6 6-1 in 2 ore e 16 minuti di gioco. Al primo titolo in carriera nel circuito Wta, Zheng infrange un doppio tabù, diventando la prima cinese nella storia e la prima wild card a vincere il torneo del Country. Un risultato storico per la tennista allenata da Wim Fissette che ha giocato un torneo di altissimo livello sin dal suo esordio, chiudendo con la vittoria in finale contro Paolini in un Campo Centrale sold-out.
Zheng parte bene, guadagnando un doppio break di vantaggio in apertura. Un allungo decisivo nel primo set, chiuso dalla cinese dopo 45 minuti. Nel secondo parziale, però, i ruoli si invertono perché Paolini sale in cattedra e chiude il set 6-1, spostando l’inerzia a proprio favore dal secondo game, chiuso dopo 26 punti giocati. Nel terzo set, però, Zheng sale nuovamente di colpi, chiudendo al terzo match point. “Il mio primo titolo Wta lo ricorderò per sempre – le parole della cinese – L’atmosfera era meravigliosa, complimenti a Jasmine per la partita giocata”. “È stata una bella settimana, grazie al pubblico perché giocare a Palermo è bellissimo – ha ammesso Paolini – Non vedo l’ora di tornare”.
Nel tabellone di doppio, la vittoria è andata alla coppia numero 1 del seeding formata dalla belga Kimberley Zimmermann e dalla russa Yana Sizikova, che hanno battuto le azzurre Angelica Moratelli e Camilla Rosatello in 2 set (6-2 6-4). Un successo da record per Zimmermann che ha vinto il torneo di doppio dei Palermo Ladies Open per il terzo anno consecutivo: nessuna c’era mai riuscita. Il bilancio resta positivo per Moratelli e Rosatello (quest’ultima si allena nell’Accademia di Francesco Cinà al Country) che hanno giocato la prima finale nel circuito Wta e raggiungeranno il nuovo best ranking nella classifica mondiale di doppio (111 Moratelli, 125 Rosatello).
– foto LivePhotoSport –
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SM Expo PA, parata di auto d’epoca a Mondello

PALERMO (ITALPRESS) – E’ in corso a Palermo, nello spiazzo antistante lo stabilmento “Liberty”, in viale Regina Elena (Mondello-Valdesi), la seconda edizione di SM Expo PA, la mostra di auto e moto organizzata dalla rivista Sicilia Motori. Dopo le parate dei club di marca andate in scena ieri (Alfa Romeo Classic&Historic al mattino, Abarth Trinacria al pomeriggio), oltre al raduno di diverse vetture dello Spider Sicilia Tour, le attività proseguiranno quest’oggi con una parata di auto d’epoca del Circolo Vincenzo Florio e del Veteran Car Club Palermo.
Le prime si potranno ammirare a partire dalle 17.00 di questo pomeriggio, mentre le seconde entreranno all’interno del “Village” di SM dalle 18.00 e resteranno in esposizione insieme alle novità di auto e moto posizionate sulle pedane fino a tarda sera. Ad accompagnare la rassegna la musica e le news della postazione mobile di RGS, presente in loco dalle 9 del mattino e fino alle 20. L’attenzione dei visitatori è rivolta alle auto e alle moto esposte negli spazi a loro riservati dai concessionari Astercar (Koelliker Microlino), Comer Sud (Nissan Ariya 100% elettrica e Qashqai e-Power), Cronos (Maserati Gran Turismo “Modena” e Grecale GT mild-hybrid), Mondo Auto (Hyundai Kona) e Nuova Sicilauto (Abarth 500e, Alfa Romeo Tonale, Fiat 600 e Topolino, Jeep Avenger e Grand Cherokee), oltre alle “due ruote” portate da Peugeot Motocycle (Tweet FL e XP-400).
-foto ufficio stampa Sicilia Motori –
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Paolini-Zheng è la finale dei “Palermo Ladies Open”

PALERMO (ITALPRESS) – Sarà tra l’azzurra Jasmine Paolini e la cinese Qinwen Zheng la finale dei “34^ Palermo Ladies Open”. La Zheng, testa di serie numero 2 del tabellone attualmente numero 26 del mondo ha battuto nella seconda semifinale l’egiziana Maya Sherif con il punteggio di 6-4, 4-6, 6-1. L’azzurra, numero 52 al mondo, si era imposta nella prima semifinale sulla spagnola Sara Sorribes Tormo, numero 85 Wta, con il punteggio di 7-6(6) 6-0. Le due giocatrici che si ritroveranno questa sera in finale (ore 20.30) non si sono mai affrontate. Un anno dopo Lucia Bronzetti, un’altra italiana centra la qualificazione all’ultimo atto del torneo del Country. La 27enne di Castelnuovo di Garfagnana è alla terza finale in carriera nel circuito, la prima da Cluj-Napoca nel mese di ottobre dello scorso anno e la prima sulla terra battuta. Paolini ha giocato una partita tatticamente perfetta contro una tennista diversa rispetto a Kasatkina, numero 1 del seeding, eliminata dalla toscana nei quarti di finale. Sorribes Tormo nel primo set non ha dato ritmo al gioco, mentre Paolini ha provato a prendere l’iniziativa sin dalle prime battute. Il risultato sono stati tanti vincenti: 22 solo nel primo parziale, durato un’ora e 19 minuti e risolto al tie break vinto 8-6, al secondo set point. Nel secondo parziale, invece, non c’è stata partita: l’inerzia si è spostata subito a favore di Paolini che ha strappato 3 volte il servizio alla spagnola – in evidente difficoltà fisica – chiudendo rapidamente 6-0.
“Come mi sento? Benissimo – ha detto Paolini – è stata una partita durissima. Il primo set è durato tantissimo. Dispiace per come Sara è uscita dal campo, ma sono contenta del livello espresso. I primi game facevo fatica, lei non ti fa pensare e ti crea sempre qualche problema. Ci ho messo un pò a capire cosa e come farlo. Sono contenta del risultato”. Paolini, che giocherà in serata anche la semifinale di doppio in coppia con Sara Errani contro le connazionali Morateli-Rosatello, affronterà in finale la vincente dell’altra semifinale tra la cinese Zheng e l’egiziana Sherif.
“Palermo è da elogiare perchè l’entry list è stata di livello molto alto e tutte le straniere sono arrivate con grandi motivazioni”, sono le parole di Tathiana Garbin, capitano della squadra italiana di Billie Jean King Cup, intervenuta in conferenza stampa per tracciare un bilancio delle azzurre nel torneo del Country. “Per tante giovani questo torneo è stato il trampolino di lancio – ha sottolineato – L’esperienza in manifestazioni così ti forma tantissimo. E’ importante per la FITP avere tornei di questo livello che consentono alle giocatrici di confrontarsi ad alti livelli, potendo, comunque, contare sul calore della gente. Le italiane vengono volentieri e sono, sempre, coccolate dal pubblico e dallo staff”.
– foto ufficio stampa Palermo Ladies Open –
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Schifani “Sanità efficiente e forte spinta sul turismo per il rilancio della Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – Un piano per tagliare le liste d’attesa in sanità, con la collaborazione di pubblico e privato. Ad annunciarlo il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ospite di un forum al Quotidiano di Sicilia.
“Il primo comparto che ha avuto bisogno dell’intervento del mio Governo – spiega – è stato quello della Sanità, dove ho individuato due temi in particolare: il primo è quello della riduzione e dell’abbattimento delle liste d’attesa, per le quali sto già lavorando con l’assessore al ramo Giovanna Volo e il direttore Salvatore Iacolino, nuovo capo del Dipartimento regionale per la Pianificazione strategica dell’assessorato della Salute. A breve faremo una conferenza stampa dove presenteremo proprio il Piano di abbattimento delle liste di attesa, per il quale utilizzeremo più di 40 milioni di euro residui sui fondi nazionali che ci sono stati assegnati. Prevediamo di operare una divisione di questi fondi: 20 milioni di euro per l’apparato pubblico e 20 per il settore privato, cui chiederemo di darci una mano per raggiungere l’obiettivo dell’abbattimento delle liste di attesa. Non escludo che la Regione possa rimpinguare questa somma con altri 5-10 milioni in maniera tale da rendere più corposo questo che è comunque un intervento one off, cosiddetto una tantum. Abbiamo fatto una scrematura per vedere quante liste erano ancora in vita e abbiamo proceduto alla pulizia di quasi il 50% delle stesse. A Palermo risultavano più di 140.000 liste di attesa, numero che si è ridotto a 60-70.000. Questa pulizia si è rivelata utile per cominciare a mettere ordine sul terreno dove intervenire e soprattutto sui numeri che avevano bisogno di correzioni. Entro fine mese comunicheremo ai siciliani come intendiamo procedere in merito. E questo lo potremo fare anche investendo sulla collaborazione dei privati. In campagna elettorale ho sempre detto che tutelare la salute dei cittadini è una funzione pubblica, ma al di là di chi la realizza, che sia il pubblico o il privato. Siamo già in contatto con le strutture private e con l’Aiop (Associazione italiana ospedalità privata). Fatto questo, metteremo a regime il sistema delle prenotazioni, perchè così com’è strutturato ora non funzionà.
‘Il secondo tema che abbiamo affrontato – aggiunge il Governatore – è stato quello delle emergenze, dove abbiamo deciso di privilegiare la realizzazione e il rafforzamento delle strutture pubbliche. Valuteremo anche quali comparti, quali realtà, del settore privato accreditato, ma comunque di eccellenza, potranno anche svolgere un ruolo di emergenza, con i dovuti costi naturalmente e quindi programmerò delle riunioni con gli esperti della sanità e i rappresentanti dell’Aiop, per vedere quali possono essere le strutture che ci garantiscano un’emergenza qualificata. Sono convinto che anche in quel comparto vi possano essere delle realtà in grado di sopperire, ricoverando pazienti che in prima istanza sono stati stabilizzati in ospedale. Questa fase di collaborazione già c’è, però io intendo protocollare questo percorso, perchè per ora avviene tutto in maniera improvvisata. Sono molto soddisfatto dell’attività sanitaria portata avanti dal direttore Iacolino e dall’assessore Volo, che è un’esperta di quel mondo. E’ stata direttore sanitario in diverse strutture della Sicilia: il Policlinico di Palermo e di Messina, l’Asp di Palermo, l’Oasi di Troina e l’Asp di Enna tra le altre. Inoltre, ho voluto dare un forte impulso al completamento del Polo pediatrico, per garantire ai piccoli pazienti siciliani il diritto alle cure senza dover andare fuori dall’Isola e far diventare la Sicilia un punto di riferimento per le cure infantili”.
Inoltre, sottolinea Schifani: ‘Come ho accennato, desidero ridurre i viaggi della speranza. In quest’ottica si inserisce la realizzazione dell’intesa, che nasce da una gara europea, tra Ospedale Civico e Gruppo San Donato per l’attivazione della Chirurgia pediatrica che si è chiusa dopo la scomparsa del professor Marcelletti. E’ un’operazione voluta anche dal manager del precedente Governo, noi l’abbiamo condotta in porto, nel senso che abbiamo seguito questa vicenda, firmato il protocollo e giorni fa l’abbiamo inaugurata, ma simbolicamente, perchè la struttura già era occupata da pazienti e non volevamo turbare la serenità degli stessi. E’ un’operazione che ritengo importante, che crea un partenariato tra pubblico e privato di eccellenza. Questo porterà a evitare sempre di più i viaggi della speranza perchè l’impegno del gruppo San Donato è quello di dirottare su Palermo i bambini cardiopatici da Napoli in giù. Men che meno ci saranno viaggi della speranza dei siciliani, grazie al polo che si viene a creare in Sicilia. Ci siamo anche spesi per riattivare una delle incompiute che gridavano vendetta e cioè il Polo pediatrico di Palermo, l’ex Cemi (Centro di eccellenza materno infantile) di Fondo Malatacca, dal 2017 abbandonato a seguito del fallimento della ditta appaltatrice. La Giunta ha approvato la proposta dell’assessore Volo per l’utilizzo di 118 milioni di euro circa, attraverso la riprogrammazione delle risorse stanziate con l’articolo 20 della legge dello Stato 67 del 1988. I nuovi fondi serviranno ad assicurare la totale copertura finanziaria dell’opera, il cui costo, secondo il nuovo quadro economico redatto dall’Arnas Civico, ammonta a quasi 170 milioni, andando a integrare il finanziamento di 51,3 milioni del 2011, all’atto della consegna dei lavori. A fine luglio sarà pronto il progetto esecutivo aggiornato ai prezzi e, a quel punto, si potrà procedere a bandire l’appalto con gara europea. Il Polo pediatrico sarà un ospedale di eccellenza che andrà incontro innanzitutto alle esigenze dei piccoli pazienti. Avrà quasi duecento posti letto comprendenti una serie di specializzazioni, tra cui Oncoematologia pediatrica, Neurologia, Neurochirurgia e Cardiochirurgia. Dopo l’aggiudicazione dell’appalto, vigileremo perchè i lavori procedano senza ritardi”, dichiara Schifani.
Poi c’è il settore del turismo. “C’è una fortissima attrattiva nel mondo del turismo nazionale e internazionale per la Sicilia, quindi dobbiamo essere all’altezza della situazione. Purtroppo l’incendio all’aeroporto di Catania ha rallentato il comparto, ma queste sono cause impreviste e imprevedibili per cui stiamo facendo il massimò, evidenzia Renato Schifani, nel corso del forum al Quotidiano di Sicilia.
‘I dati dei primi sei mesi del 2023 – sottolinea – sono molto incoraggianti: sono aumentati del 56% rispetto al passato gli arrivi e il traffico negli aeroporti è aumentato del 62%. Ho chiamato il ministro Crosetto, al quale ho chiesto la possibilità dell’utilizzo dell’aeroporto militare di Sigonella, dopo aver rappresentato il grave stato di criticità in cui si trova il sistema aeroportuale siciliano a seguito della ridottissima attività dello scalo di Fontanarossa. Il ministro, dopo le dovute consultazioni, mi ha informato circa la possibilità dell’utilizzo dello scalo militare, come già avvenuto in una precedente situazione di inagibilità dell’aeroporto di Catania, a causa della pioggia di polvere vulcanica. Ringrazio a nome dei siciliani il ministro Crosetto per la grande sensibilità dimostrata sulla vicenda, che denota ancora una volta la serietà e affidabilità del Governo Melonì.
‘L’azione promozionale della Sicilia all’estero è stata ben fatta dal precedente Governo, che ha investito su alcune misure come SeeSicily ed altro, che stanno dando e daranno effetti nel tempo, non sono di immediata captazione – spiega il presidente Schifani -. Io vedo in questo momento dei flussi turistici in Sicilia come una conseguenza positiva di chi ha lavorato sul settore nella precedente amministrazione regionale. Per quanto riguarda i Casinò, ho visto svanire tutti i tentativi che sono stati posti in essere. Vi è un problema strutturale che è la preoccupazione che quei luoghi possano diventare oggetto di riciclaggio, motivo che non ritengo totalmente infondato. Ho trovato sempre da parte del ministero degli Interni una garbata ma ferma contrarietà”.
Ed in merito alla crisi dell’editoria, “va rivisitata tutta la tematica – spiega Schifani -, ora che è finita l’emergenza Covid, sia per quanto riguarda la carta stampata che per ciò che concerne il web, anche dal punto di vista di come il tutto debba essere sostenuto. Devo dire che sono all’antica e preferisco leggere la carta stampata rispetto alla comunicazione via web. La carta dà più garanzie di equilibrio, poichè si ha il tempo di bilanciare una comunicazione più garantista. Sul web le notizie vengono ‘sparatè per attirare curiosità. E in questi casi non è facile replicare senza impedire che vengano diffuse delle fake news”.
Schifani annuncia anche l’avvio di un dialogo con i sindacati dell’amministrazione regionale per migliorare l’apporto della burocrazia: ‘Ho trovato una burocrazia molto decimata sotto il profilo dei vuoti di organico. Proprio pochi giorni fa ho deciso di farmi carico dell’interlocuzione con i sindacati dell’amministrazione regionale, perchè ho visto che vi è un momento di crisi e anche degli scioperi in vista, quindi la prossima settimana mi attiverò, come ho fatto in tema di formazione, quando ho convocato a Palazzo d’Orleans i rappresentanti dei corsi e abbiamo sbloccato la vicenda approvando una decisione, finanziandola, che dava lo scorrimento dell’Avviso 8 rimasto bloccatò. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ospite di un forum al Quotidiano di Sicilia.
‘Vista la criticità del rapporto – aggiunge -, ho deciso dare impulso a questa problematica e in queste prossime giornate verificherò la compatibilità tra le loro richieste e la finanza pubblica, soprattutto con una certa compostezza normativa per evitare impugnative da parte del governo nazionale. Sul pubblico impiego le regole non possono essere diverse in Sicilia rispetto al resto d’Italia. Quindi anche i sindacati dovranno capire che vi sono norme quadro alle quali attenersi e per questo più volte vi sono state norme regionali impugnate. Sui fondi extraregionali mi sono trovato a confrontarmi con l’amico Raffaele Fitto sulla nuova linea tecnica di utilizzo che intende dare: cambia la filosofia. Io non so se poi riuscirà a chiudere l’accordo con tutte le Regioni: io ho dato la mia disponibilità. Fitto dice che anzichè dare la provvista alle Regioni, che poi devono rendicontare e a volte non ci riescono, il Governo tiene le somme per sè e le svincola nel momento in cui la Regione porta dei progetti di programmi esecutivi attuabili, dando garanzia quindi che l’opera verrà realizzata. E’ un atteggiamento di prudenza che io condivido, tra l’altro noi partiamo da zero nel rapporto con il Governo Meloni e a me sta bene questa linea, tanto che ho già manifestato la mia disponibilità’.
‘Molti altri governatori però si sono dichiarati contrari, probabilmente perchè hanno già delle operazioni in corso, ma comunque non so se l’accordo ci sarà – sottolinea Schifani -. Noi siamo pronti a fare la nostra parte: i fondi extraregionali saranno utilizzati per delle macro misure, senza parcellizzazione, senza torrenti di somme finalizzati soltanto ad accontentare un pezzo di territorio. La mia strategia e quella del mio governo è guardare a poche cose, una delle quali, a cui sto lavorando molto, è un piano straordinario per la sistemazione, la bonifica e la pulizia dei letti dei fiumi e la loro messa in sicurezza. Le somme sono ancora da individuare, perchè occorreranno grossi capitali, ma abbiamo dei fondi extraregionali di grande dimensione. Occorrerà capire quale dovrà essere la struttura regionale, se non addirittura crearla, che sia in grado di realizzare in tempi brevi i progetti e che funga da gestore della committenza degli appalti. Mi sto occupando più dell’aspetto procedurale e operativo che non dell’individuazione delle somme. Devo evitare di avere le somme disponibili e non essere in grado produrre i progetti. Su questo tema c’è una parcellizzazione delle competenze: l’autorità del Dissesto che dipende da me, l’autorità di Bacino e la Protezione civile, che lavorano tutte bene, ma spesso non si parlano e sto cercando di trovare una soluzione operativa che mi garantisca la realizzazione di questo grande programma. Ormai l’ecosistema è cambiato: con bombe d’acqua quasi quotidiane è inutile correre a riparare i letti dei fiumi dopo che ci sono state le alluvioni. E il grande caldo di questi giorni conferma come sia cambiato l’ecosistema, quindi dobbiamo attrezzarci”.
Foto Agenzia Fotogramma
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Caos e disagi all’aeroporto di Palermo, centinaia di bagagli stipati in area arrivi

PALERMO (ITALPRESS) – Caos bagagli all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo. L’onda lunga dell’incendio allo scalo di Catania sta provocando disagi anche a Punta Raisi. Centinaia di valigie e trolley sono stipati nell’area arrivi in cerca di un proprietario. I passeggeri girovagano all’interno dell’area portuale lamentandosi anche dell’aria condizionata insufficiente. Fuori il caldo è infernale.
Dalla Gesap, società di gestione dell’aeroporto di Palermo, fanno sapere che “con i ritardi che ci sono stati dei voli, dovuti alla programmazione che è stata stravolta per la vicenda di Catania, si accumulano i bagagli. Adesso la società Gh Palermo, che si occupa dei servizi a terra, sta organizzando anche squadre notturne per evadere le pratiche. Valigie e trolley saranno riconsegnati nei tempi”.
foto Italpress
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Sangiuliano “Palermo è una delle capitali culturali europee”

PALERMO (ITALPRESS) – Una lunga e articolata visita ad alcune delle eccellenze della cultura di Palermo. Quella del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, accompagnato dall’assessore alla Cultura della Regione Siciliana Francesco Scarpinato. Prima in mattinata all’archivio di Stato di Palermo per incontrare la direttrice e i funzionari e fare una ricognizione sugli investimenti.
Quindi un lungo incontro con il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, il vice sindaco Carolina Varchi e gli assessori Maurizio Carta e Gianpiero Cannella per definire obiettivi comuni e prossime iniziative.
“Palermo è una delle capitali culturali europee. E’ nostra intenzione sostenere lo sviluppo del sistema culturale di tutta la Sicilia e di Palermo in particolare. Con l’assessore Scarpinato e il sindaco Lagalla abbiamo individuato alcuni obiettivi a cui lavorare a cominciare dagli investimenti del Pnrr” ha detto il ministro nel corso della visita a palazzo di città. In serata Sangiuliano è stato accolto dal Soprintendente Marco Betta al teatro Massimo.

– foto: ufficio stampa Sangiuliano –

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“La scarpa del fruttivendolo palermitano”, polemiche sulla Puma

PALERMO (ITALPRESS) – Polemiche per le nuove sneakers di Puma dedicate a Palermo. Nella descrizione del prodotto pubblicata sul sito dell’azienda, le scarpe erano accostate all’immagine del fruttivendolo palermitano. Una descrizione che ha ricevuto molte critiche, come testimoniato dai commenti negativi di molti palermitani sul sito. Alcuni hanno anche scritto direttamente a Puma.
“‘Lo stile di vita siciliano e l’immagine del tipico fruttivendolo palermitano prendono vita nell’ultima versione delle nostre sneaker Palermo OG’. Non è facile copiare o parlare dello stile di vita siciliano”, commenta un utente. “Fruttivendolo? In che senso? Cambiate subito la descrizione della scarpa”, scrive un altro.
“Ma in che cosa dovrebbe riconoscersi il fruttivendolo palermitano?”, si legge in un altro commento.
Un utente aggiunge: “In che cosa dovrebbero riconoscersi ‘lo stile di vita siciliano e l’immagine del fruttivendolo palermitano’?”.
Ai commenti negativi ha risposto Puma: “Ci dispiace per questa spiacevole esperienza e assicuriamo che abbiamo già preso provvedimenti per migliorare il nostro servizio”.
L’azienda ha infatti modificato la descrizione delle scarpe.
“Direttamente dagli archivi Puma – si legge adesso nella pagina del prodotto -, la Palermo fa il suo ritorno. Comparsa per la prima volta negli stadi durante gli anni ’80, questa scarpa divenne un vero must-have nei look da tifoseria. Oggi, questa icona della cultura calcistica fa il suo ritorno nella colorazione originale bianco e blu e presenta punta a T, esclusiva etichetta sulla tomaia e classica suola in gomma”.

“In relazione all’ultima campagna di comunicazione della Puma per il lancio di un nuovo prodotto, mi dispiace dover constatare come quest’ultima rischi di denigrare la città di Palermo con stereotipi non rappresentativi del nostro patrimonio culturale e sociale, veicolandolo anche all’estero questa immagine come leggo da diversi magazine e giornali online, danneggiando così il lavoro di chi da anni si impegna per il rilancio e per il riscatto della sua immagine”, afferma il capogruppo al Consiglio Comunale di Palermo e componente della Segreteria Nazionale di Azione Fabrizio Ferrandelli.

– foto dal sito eu.puma.com –

(ITALPRESS).