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Cocaina ripescata in mare, undici fermati a Lampedusa

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Con 150 chili di cocaina recuperati in mare da un peschereccio con le reti a strascico, ancora confezionate in panetti, i pescatori si sono rivolti ad alcuni pregiudicati dell’isola.
I carabinieri del comando provinciale di Agrigento, all’alba di oggi, hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Agrigento, nei confronti di undici persone, con contestuale esecuzione di perquisizioni. I destinatari delle misure restrittive sono lampedusani e quattro cittadini senegalesi, alcuni dei quali già con precedenti penali.
Tra gli arrestati, una delle persone che nelle scorse settimane aveva aggredito verbalmente una troupe di giornalisti, urlandogli contro “state rovinando l’immagine dell’isola”.
Gli 11 indagati, sottoposti a fermo di indiziato di delitto, verranno trasferiti, nelle prossime ore, nelle case circondariali di Agrigento, Caltanissetta e Palermo, ad eccezione di uno posto ai domiciliari per la sua avanzata età.
Inoltre, è stato individuato anche il canale di pagamento delle partite di cocaina, che avvenivano con ricariche di “conti gioco”, eseguite dagli acquirenti della cocaina e utilizzate per operazioni online.
L’operazione Zefiro ha permesso di raccogliere gravi indizi sulle persone che avevano avuto un ruolo attivo oltre che nel ritrovamento dei panetti, anche nell’occultamento e nello spaccio fra Lampedusa, Favara e Catania. La Procura di Agrigento ha precisato che le indagini giudiziarie non sono ancora concluse e che le condotte di reato contestate agli indagati non sono definitivamente accertate.

– foto: xn3/ufficio stampa Carabinieri –

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Via D’Amelio, Meloni “A testa alta contro la mafia, si può battere”

PALERMO (ITALPRESS) – “Sono convinto che la battaglia contro la Mafia si possa vincere”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, incontrando i giornalisti in prefettura, a Palermo, nell’anniversario della strage di via D’Amelio. “Lo Stato ha inferto in questi mesi colpi importantissimi contro la criminalità organizzata e io sono stata colpita dal fatto che si mettesse in discussione finanche questo”.
“Io ho cominciato a fare politica – aggiunge -quando hanno ucciso Paolo Borsellino, a poche settimane dalle morte di Giovanni Falcone. E per me quell’esempio di uomini delle Istituzioni consapevoli dei rischi che corrono e ciò nonostante continuano a fare il loro lavoro, rimane uno degli elemento più simbolici di quello che mi ha spinto a fare politica e dove sono oggi”. “Il senso della presenza qui oggi non è solo memoria – aggiunge – perchè la memoria ha un senso e una ragione se si raccoglie quel testimone, per questo abbiamo anche partecipato al comitato sulla sicurezza con tutti gli attori che ogni giorno, non solo a Palermo, si occupano di contrasto alle organizzazioni criminali, di lotta alla mafia per capire cosa altro serva e cosa il governo possa e debba fare per aiutare questi inquirenti straordinari, le forze dell’ordine che in ultimi mi mesi hanno arrestato più 1300 persone, 29 latitanti assicurati alla giustizia. Un lavoro straordinario”.
“La fiaccolata è stata un tema di agenda – prosegue – io ho preferito fare la cosa più istituzionale che c’era questa mattina, perchè dall’altra parte se avessi partecipato solo alla fiaccolata avrebbero detto “eh ma non è non la cosa più istituzionale a cui partecipare”. Per cui probabilmente si farebbe polemica anche su questo. Quindi sono venuta a Palermo e ho fatto quello che mi sembrava giusto fare da presidente del Consiglio. Stasera c’è un’altra iniziativa a Civitavecchia della guardia costiera che avevano annunciato la mia presenza quindi ho cercato di mettere insieme tutto. Le polemiche? Io sono una persona che si permette di camminare sempre a testa alta, non scappo mai. Per cui sono qui oggi e sarò qui sempre quando c’è da combattere la mafia, e se qualcuno vuole far la polemica lo faccia, io continuerò sempre a fare il mio lavoro”.
-foto col3 Italpress-
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Il 21 luglio torna Sm Expo a Palermo, il “Village” di Sicilia Motori

PALERMO (ITALPRESS) – Si aprirà venerdì prossimo, con la cerimonia di inaugurazione, fissata per le ore 10, SM EXPO PA in programma sino alla notte di domenica 23 luglio a Mondello-Valdesi sullo spazio antistante lo stabilimento “Liberty”, in viale Regina Elena, a Palermo, già sede della prima edizione andata in scena lo scorso anno. I visitatori (ingresso libero) potranno ammirare da vicino alcune delle ultime novità di auto e moto. Fra queste in anteprima assoluta nazionale la nuova generazione della Hyundai Kona (esposta dalla concessionaria Mondo Auto) e le inedite Fiat Topolino e 600e che hanno debuttato in pubblico lo scorso week-end nell’edizione di Catania dell’Expo di Sicilia Motori. La concessionaria Nuova Sicilauto metterà in passerella anche le recenti novità di Jeep, la piccola Avenger e la Grand Cherokee 4xe oltre alla prima Abarth elettrica, la 500e e l’Alfa Romeo Tonale. La concessionaria Astercar esporrà e farà provare all’interno di un percorso pre-stabilito il quadriciclo elettrico Microlino, distribuito dal gruppo Koelliker, mentre Maserati in collaborazione con la concessionaria Cronos alla Grecale GT mild-hybrid aggiungerà la Gran Turismo. Raddoppia la presenza, rispetto a Catania, anche Nissan-Comer Sud che alla Ariya 100% elettrica affiancherà la Qashqai e-Power. Peugeot Motocycle mostrerà gli scooter sui XP400 e Tweet FL.
Il “village” di Sicilia Motori, allestito come lo scorso anno nello spazio antistante lo stabilimento “Liberty”, verrà animato anche dalla postazione mobile di RGS – che trasmetterà musica e notizie dalle 9 alle 19 – e dai raduni dei Club di Marca. Fra questi Abarth, Alfa Romeo e Maserati, oltre ad una nutrita presenza di 500 del “Fiat Club Italia”, di spider del gruppo Sicilia Tour e di veicoli d’epoca del Circolo Vincenzo Florio. I visitatori avranno libero accesso a tutte le ore del giorno e della notte.
Tutte le informazioni e i modelli di auto e moto esposti sul sito ufficiale dell’esposizione https://www.siciliamotori.it/sm-expo-2023/. Live, foto e interviste sui canali social ufficiali Facebook e Instagram di Sicilia Motori.
SM EXPO PA ha ottenuto il patrocinio del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Comune di Palermo. Media partner l’agenzia di stampa Italpress ed il quotidiano “Il Giornale di Sicilia” insieme all’emittente televisiva TGS e radiofonica RGS.
immagine ufficio stampa Sicilia Motori
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Sanità digitale, indagine Qwince “L’80% dei pazienti cronici ne promuove uso”

PALERMO (ITALPRESS) – Qwince, azienda italiana specializzata in soluzioni e servizi per la sanità digitale, con sede a Palermo, annuncia i risultati della ricerca “Sfide e opportunità nell’aderenza terapeutica dei pazienti cronici: l’apporto della tecnologia” condotta in collaborazione con Doxa Pharma. L’indagine fotografa il rapporto dei malati cronici con l’uso di tecnologie che possono aiutare a migliorare e rendere più sicura la comunicazione con i medici e operatori sanitari, abilitare il controllo 24×7 a distanza dello stato di salute, stimolare l’aderenza alle terapie, prenotare visite, esami e farmaci, accedere ai propri dati e gestire tutta la documentazione sanitaria con facilità.
L’80% dei pazienti cronici intervistati valuta positivamente l’idea di una piattaforma digitale in grado di offrire questi servizi in modo integrato. Il 59% la considera estremamente innovativa e il 75% la ritiene adatta alle proprie necessità di gestione della patologia di cui soffre e utile per migliorare la qualità della vita. Oltre 6 soggetti su 10 si dichiarano propensi a utilizzarla. L’interesse è elevato tra i pazienti particolarmente attenti alla prevenzione. Uno dei dati più importanti è il numero di pazienti che si affiderebbero alla piattaforma per migliorare l’aderenza alla terapia: 6 intervistati su 10 ritengono il servizio particolarmente utile a favorire l’assunzione corretta dei farmaci.
“La comunicazione tra paziente, professionisti coinvolti nel processo di cura e medico attraverso i canali digitali può offrire numerosi vantaggi, quali la riduzione dei tempi di attesa, risposte rapide e tempestive e un affiancamento, anche a distanza, da parte di personale qualificato per monitorare le condizioni di salute del paziente e favorire una migliore aderenza alle terapie – afferma Gianmarco Troia, Amministratore Delegato di Qwince – ovviamente nel pieno rispetto della riservatezza dei dati personali e delle informazioni sensibili”.
Protezione della privacy e accesso 24X7 alle informazioni clinico-sanitarie e allo storico dei dati del paziente sono infatti alcuni dei requisiti indispensabili che il servizio dovrebbe garantire per favorire la continuità e regolarità d’uso. Lo afferma l’87% dei malati cronici interpellati. Fondamentale è inoltre l’integrazione con il Fascicolo Sanitario Elettronico. E’ infine importante la multicanalità, ovvero la disponibilità del servizio attraverso diversi dispositivi come smartphone, computer e tablet.
L’indagine ha coinvolto oltre 300 pazienti cronici in età tra i 30 e 70 anni rappresentativi dell’universo di riferimento per le principali variabili socio-demografiche. Per comprendere se e quanto i servizi digitali oggi disponibili siano potenzialmente utili per gestire la cronicità, la ricerca ha fotografato il campione analizzando le abitudini di utilizzo della tecnologia, le patologie croniche dei soggetti intervistati, il ruolo dell’aderenza terapeutica, l’impatto della malattia sullo stato emotivo e sulla qualità della vita, l’attenzione alla prevenzione, la relazione con i farmaci e le visite di controllo e i canali più spesso usati per la comunicazione con operatori e strutture sanitarie. E’ stata inoltre sondata l’utilità di un servizio digitale ideale dedicato alla salute e fruibile attraverso sito web o app su smartphone.
“E’ importante comunque sottolineare che la comunicazione tra paziente, professionisti coinvolti nel processo di cura e medico attraverso canali digitali non può sostituire completamente la relazione medico-paziente tradizionale, basata sulla presenza fisica del medico e sul contatto diretto con il paziente – conclude Gianmarco Troia – piuttosto ne rappresenta un complemento che può assicurare una gestione notevolmente migliore della condizione del paziente cronico, sia in termini di efficienza sia di efficacia, alleggerendo il carico di lavoro degli operatori sanitari”.
foto ufficio stampa Qwince
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Porti, dalla Regione Siciliana interventi per 5 milioni in 6 province

PALERMO (ITALPRESS) – Via libera dal governo Schifani a nuovi interventi su una decina di infrastrutture portuali in sei province dell’Isola. A disposizione ci sono 5,3 milioni di euro delle cosiddette “risorse liberate” del Por Sicilia 2000-2006, frutto di economie su alcuni interventi e spostamento di opere su altre linee di finanziamento. Con la rimodulazione dei fondi verranno realizzate manutenzioni straordinarie urgenti negli scali di alcune isole minori (Lampedusa, Alicudi e Pantelleria) e nei porti di Santa Flavia, Sciacca, Acicastello, San Vito Lo Capo e Terrasini, oltre al completamento dell’approdo di Scalo Galera a Malfa. Trovata, inoltre, la soluzione anche per il porto di Pozzallo, in provincia di Ragusa.
«Prosegue – sottolinea il presidente della Regione, Renato Schifani – l’impegno del governo siciliano nel potenziare le infrastrutturali portuali della nostra Isola, il cui rilancio è fondamentale per lo sviluppo del turismo. Così possiamo rafforzare la qualità della nostra offerta e la competitività del sistema Sicilia. Con questi interventi, miglioriamo la situazione degli scali anche dal punto di vista commerciale, oltre che turistico, dando inoltre una risposta alle piccole comunità di residenti delle isole minori, la cui sicurezza, soprattutto durante le stagioni invernali, può dipendere da attracchi sicuri e facilmente raggiungibili».
«Con l’approvazione del provvedimento da parte della giunta – evidenzia l’assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, che ha proposto la rimodulazione degli interventi – abbiamo trovato anche la soluzione per la manutenzione del porto di Pozzallo, con l’utilizzo dei Fondi Poc 2014/2020. Il finanziamento da quasi 5 milioni di euro, con gara già aggiudicata, infatti, rischiava di andare perduto perchè i tempi di completamento dell’opera erano incompatibili con il termine ultimo di utilizzo delle risorse liberate. Anche il completamento del porto di Malfa rappresenta un grande obiettivo non solo regionale ma dell’Ue, visto che lo scalo è stato inserito nel progetto europeo green della lotta all’inquinamento marino “Mission restore our ocean and waters”».
A Malfa, nell’isola di Salina, l’intervento più cospicuo con 2,6 milioni di euro che consentiranno di poter completare definitivamente, entro fine anno, i lavori di riqualifica dell’approdo di Scalo Galera, un progetto di quasi 21 milioni di euro. Sempre nelle Eolie, ad Alicudi, previsto il dragaggio dei fondali necessario per il miglioramento delle condizioni di sicurezza durante l’ormeggio delle imbarcazioni di linee e degli aliscafi. A disposizione 110mila euro. Tre gli interventi nelle Pelagie, per circa 500mila euro: la collocazione di 440 metri di pontile galleggiante e il ripristino dell’approdo di Cala Pisana a Lampedusa e la messa in sicurezza dello Scalo di Pozzolana a Linosa. A Pantelleria, con 238mila euro, invece verrà ripristinata la funzionalità del Molo Wojtyla.
A Santa Flavia, nel Palermitano, due gli interventi nel porto di Porticello, per un totale di 400 mila euro: la manutenzione dell’impianto antincendio e il ripristino di quello elettrico, oltre all’installazione delle colonnine luce/acqua. Un altro milione di euro è destinato a Sciacca, nell’Agrigentino, per il completamento della banchina di riva nord, dei piazzali retrostanti e opere di alaggio. Ad Acicastello, in provincia di Catania, con 180 mila euro verranno livellati i fondali del porto di Acitrezza. Altro intervento per San Vito Lo Capo, nel Trapanese, dove con 90 mila euro si provvederà al ripristino della navigabilità del porto. Con duecento mila euro, a Terrasini nel Palermitano, verranno dragati i fondali del porto.

– foto: ufficio stampa Regione Siciliana –

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Musumeci presenta il libro “La Sicilia bombardata” e invita a riflettere sulla pace

PALERMO (ITALPRESS) – “Contribuire a fare chiarezza sul ruolo che la Sicilia ha avuto nella seconda guerra mondiale” e “invitare i ragazzi a riflettere sul valore della pace perchè le guerre sono sempre una sconfitta per l’umanità, anche quando sono vinte, invece la pace va preservata come valore irrinunciabile”. Così Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, parlando degli obiettivi del suo libro “La Sicilia bombardata” (Rubettino editore), presentato in un incontro che si è svolto al Teatro Massimo di Palermo. Il libro racconta le vicende vissute dalla popolazione siciliana nel secondo conflitto mondiale.
“Quando sono arrivati in Sicilia gli angloamericani erano forza occupante e non è stata una passeggiata per loro”, ha spiegato Musumeci. “E’ stata una battaglia durissima – ha continuato – durata 38 giorni ma a pagare sono stati soprattutto i civili, perchè sotto le bombe nemiche ne sono rimasti circa 10 mila. Si sono attrezzati – ha aggiunto – a bombardare l’isola in maniera terroristica convinti che la popolazione prima o poi sarebbe scesa in piazza per dare vita a una rivolta popolare e sollecitare la caduta del regime. Così non è stato. Il popolo ha avuto tanta tenacia e tanta pazienza. Poi c’è stato un regime di occupazione che è durato diversi mesi con stragi a danno di prigionieri militari e innocenti civili”.
All’evento di presentazione sono intervenuti anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, il docente universitario ed ex assessore regionale Gaetano Armao e lo scrittore e saggista Pasquale Hamel.
“Il libro – ha spiegato Lagalla – racconta una storia che intreccia i grandi temi della guerra che conosciamo ma all’interno porta tutto ciò che riguarda la reazione, il sentimento, la vita vissuta di tanti cittadini che hanno dovuto subire e vivere quella guerra. Intreccia due piani che tra loro si coniugano: il dramma delle persone con quello della storia. Credo che sia un contributo significativo”, ha aggiunto.
Per Hamel “si tratta di un saggio di storia attento, puntuale, preciso e documentato”. “Leggendo queste pagine – ha affermato – il pensiero è andato all’Ucraina che sta vivendo una situazione molto simile alla nostra negli anni che vanno dal 1940 al 1943”.
Secondo Armao, il volume rientra tra i libri che sono “frutto di passione e di idee”. “La descrizione di quella fase della vita della Sicilia – ha aggiunto – è cruda e in alcuni punti pesante perchè entra nelle viscere delle persone e dei drammi di questa terra ma è anche una lettura che vuole offrire una visione di Sicilia”.
foto col4 Italpress
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Incendio in aeroporto a Catania, lo scalo riparte con due voli all’ora

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CATANIA (ITALPRESS) – Momenti di paura per un incendio che, nella tarda serata di ieri, si è sviluppato nell’aeroporto di Catania, scatenando il panico tra i passeggeri e i dipendenti a causa della nube di fumo nero che si era diffusa all’interno dell’aerostazione. La prima chiamata di soccorso è arrivata alla centrale operativa dei vigili del fuoco intorno alle 23,29 di domenica. Il rogo è stato circoscritto e spento dalle squadre dei vigili del fuoco intervenute anche dalla Sede Centrale del Comando Provinciale di Catania. La Sac, la Società di gestione dell’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania, aveva chiuso lo scalo annunciando che il provvedimento sarebbe durato fino alle 14 di mercoledì 19.

Poi è stato deciso che il Terminal C riparte con 2 movimenti all’ora, che saranno via via incrementati. Questo l’esito del vertice sull’operatività dello scalo che si è svolto a Catania tra il Prefetto, l’Enac e la SAC, la società di gestione dell’aeroporto. La chiusura in via precauzionale di 48 ore è stata disposta subito dopo aver domato l’incendio, per effettuare la bonifica dell’area interessata. L’infrastruttura di volo, infatti, e altre zone dell’aeroporto non sono state coinvolte dal rogo e gli aeromobili presenti sullo scalo già questa mattina sono stati autorizzati a decollare dall’aeroporto per essere impegnati su altri scali. La società di gestione, in coordinamento con Enac ed Enav, si è attivata per la riprogrammazione dei voli di questi giorni e ha individuato altri aeroporti per la riprotezione dei passeggeri: Comiso, Palermo, Trapani, Lamezia Terme e Reggio Calabria. La SAC sta garantendo il trasferimento in pullman dei passeggeri da e per gli aeroporti individuati.

L’Enac, inoltre, invita i passeggeri a non recarsi in aeroporto, ma di contattare preventivamente le compagnie aeree di riferimento per verificare l’effettiva operatività del proprio volo e le soluzioni alternative individuate dai vettori. È stata altresì istituita una Commissione d’inchiesta Enac per far luce sulle cause dell’incendio e per garantire in tempi brevi la ripresa a pieno regime dell’operatività dello scalo. “Sac si è attivata per rendere immediatamente operativo il Terminal C, in accordo con Enac, e garantire così alcune partenze, cercando di ridurre i disagi ai nostri utenti. I danni al Terminal A, ripetiamo, sono stati marginali e stiamo tentando di ripristinare tutto il prima possibile. Ringrazio tutti gli enti di Stato e la comunità aeroportuale per lo sforzo e il grande lavoro di stanotte, che ha visto in prima persona anche il sindaco Trantino. Stiamo lavorando per gestire i problemi che, comunque, sono contenuti. Per quanto riguarda i passeggeri, stiamo lavorando con le compagnie aeree e con gli altri scali affinché si possa garantire la riprotezione sugli altri aeroporti, per i quali stiamo approntando collegamenti con i pullman”, commenta l’amministratore delegato della Sac, Nico Torrisi.

“Il comune di Catania partecipa alle attività di ripristino del normale funzionamento dell’aerostazione ed è accanto alla società di gestione nel delicato momento. Visti i riflessi sul sistema città, abbiamo il dovere di essere presenti e ho potuto riscontrare la tempestività delle operazioni di stanotte e la risposta all’emergenza per contenere i disagi”, afferma il sindaco di Catania, Enrico Trantino.

-foto vigili del fuoco-

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– foto vigili del fuoco –
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A Palermo le sonorità di “Manas” di Giorgia Panasci e Giulia Perriera

PALERMO (ITALPRESS) – Prosegue con grande successo la rassegna Metro Art & Theater Edizione 2023, promossa dall’Associazione ECU European Culture University e realizzata grazie ai fondi FUS del Ministero della Cultura, destinati al sostegno delle attività di spettacolo dal vivo, attraverso il bando del Comune di Palermo Area delle Culture, con la direzione artistica di Francesco Panasci, con il terzo evento intitolato “MANAS” di Giorgia Panasci e Giulia Perriera.
Si tratta di un progetto musicale sperimentale che esplora il legame tra la musica e la sonorizzazione come connessione tra lo spirito umano e il cervello fisico.
“MANAS” rappresenta il fuoco vivente che conferisce all’umanità l’autocoscienza e l’autopercezione, costituendo il principio cosciente della Monade umana, unica e indivisibile. L’obiettivo di questo progetto è quello di approfondire le radici religiose e filosofiche orientali attraverso la musica e i suoni, cercando di penetrare nell’anima spirituale degli ascoltatori.
Giorgia Panasci, ideatrice del progetto e arpista di talento, affiancata da Giulia Perriera alle percussioni e al vibrafono, esplorerà sonorità che fondono il sacro e il barocco, utilizzando strumenti come l’arpa e gli strumenti percussivi. La professoressa Panasci, oltre ad essere un’artista di grande esperienza, è anche una stimata insegnante che si confronta quotidianamente con giovani studenti desiderosi di esprimere le proprie idee riguardo a spettacoli innovativi e di ampliare le proprie conoscenze artistiche e musicali. Basandosi su queste interazioni, la Panasci elabora e realizza progetti che offrono al pubblico non solo un’esperienza di ascolto, ma anche informazioni e formazione su diversi fronti, arricchendo l’arte della musica con elementi recitativi e sperimentazioni sonore.
Il programma musicale proposto da Giorgia Panasci e Giulia Perriera, eseguito con arpe, percussioni e vibrafono, rivisita il sacro e il barocco, reinterpretandoli in forme, colori e strumenti a corda che richiamano l’oriente e l’antico.
Le musiche sperimentali di Giorgia Panasci e Giulia Perriera, eseguite con arpe e vibrafono, a tratti suonati anche con oggetti non convenzionali, “investono” l’anima dell’ascoltatore come essenza della percezione sonora.
Lo spettacolo/performance “MANAS” va in scena domani, alle ore 18, nella Chiesa di San Giovanni Bosco, in via Messina Marine, a Palermo. Ha già debuttato con grande successo al Teatro Antico di Segesta, nell’ambito del Segesta Teatro Festival 2022, riscuotendo ammirazione sia dal pubblico presente che dalla critica nazionale. Tutti gli eventi della rassegna sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
Metro Art & Theater Edizione 2023 è promossa dall’Associazione ECU con la direzione artistica di Francesco Panasci. Il progetto è realizzato grazie ai fondi FUS del Ministero della Cultura, destinati al sostegno delle attività di spettacolo dal vivo, attraverso il bando del Comune di Palermo Area delle Culture, che mira a promuovere l’inclusione sociale, il riequilibrio territoriale, la tutela occupazionale e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale nelle periferie del Comune di Palermo e della Città Metropolitana.
foto ufficio stampa Francesco Panasci
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