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Ad Agrigento torna il Master della Strada degli Scrittori

AGRIGENTO (ITALPRESS) – Torna per il settimo anno ad Agrigento il Master di Scrittura organizzato dalla Strada degli Scrittori in collaborazione con la Fondazione Treccani Cultura e Treccani Accademia. E, in vista degli eventi per Agrigento Capitale della Cultura 2025, al Master si affianca un Festival, anch’esso legato al tema scelto quest’anno, “Le parole della musica”. Le lezioni si svolgeranno dal 27 agosto al 3 settembre all’interno del Polo Culturale “San Lorenzo” di via Atenea, nel cuore della vecchia Girgenti. Il tema delle “Parole della Musica” è centrato sulla poesia, sui “nuovi poeti”, sui versi di cantautori, musicisti, parolieri che raccontano le emozioni e i problemi del mondo, da Claudio Baglioni ai moderni rapper.
“Dopo avere analizzato negli anni passati le parole della Politica, quelle della Pandemia, della Costituzione, dell’Impegno civile o della Sostenibilità – commenta il direttore della Strada degli Scrittori Felice Cavallaro – il Master 2023 sarà un’occasione per approfondire nuovi linguaggi con personalità come sempre di primo piano”.
Lezioni e laboratori saranno animati da Peppe Servillo, Stefania Auci, Ester Pantano, Salvo Piparo, Lello Analfino, Mario Incudine, Salvatore Nocera Bracco, Gaetano Savatteri, Beatrice Quinta, Ibla, Amir Issaa, Thony, Claudio Baglioni, Fasma, Giovanni De Stefano, Gian Mauro Costa, Accursio Sabella, Elvira Terranova e tanti altri. Anche quest’anno direttore scientifico del Master sarà Massimo Bray, direttore generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani.
Cantautori, attori, editorialisti, scrittori ogni sera dal 27 agosto animeranno inoltre un Festival legato anche al decimo anniversario della nascita dell’associazione Strada degli Scrittori. Tutto è in via di organizzazione e sarà reso ufficiale nei prossimi giorni. Intanto, per info, basta visitare il sito on line www.stradadegliscrittori.com.

– foto tratta dal programma del Master 2023 della Strada degli Scrittori –
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Palermo, ripulite le aree coinvolte dal Festino di Santa Rosalia

PALERMO (ITALPRESS) – A Palermo, le maestranze Rap già dalle ore 4 del mattino, come già preannunciato, hanno iniziato le attività di spazzamento, svuotamento cestini gettacarte e lavaggio delle strade nelle aree interessate dal Festino intervenendo oltre alle vie particolarmente frequentate: corso Vittorio Emanuele, Piano della Cattedrale, via Lincoln, via Roma, piazza Marina, piazza Kalsa, piazza Magione al Foro Italico, compresa la terrazza e la passeggiata a mare della Cala eccetto il prato del Foro Italico dove gli interventi sono garantiti da Reset. Lo comunica l’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti a Palermo.
“Con la massima sinergia interdipartimentale alle ore 9, in tempi assai brevi”, Rap “ha concluso le attività per riconsegnare ai palermitani le strade in maniera più decorose possibili”.
La forza lavoro impegnata alle attività di recupero è stata di 80 unità (tra operai e autisti), maestranze in aggiunta a quelli addetti alla pulizia delle zone centrali della città durante le giornate festive. Si è intervenuti anche al Santuario di Montepellegrino, compreso la piazza ed il Belvedere dove coloro che avevano visto i fuochi da lì hanno pensato bene di abbandonare diversi rifiuti, bottiglie e resti di cibo.
Per le sole attività di recupero delle vie coinvolte dalla processione del Cassaro sono stati dedicati 12 autocarri a vasca, 5 spazzatrici, 4 compattatori, tra extragrandi e da 22 mc, una lava strade. Raccolte 30 tonnellate di rifiuti e 350 pezzi di ingombranti di cui 44 frigoriferi.
Nel pomeriggio di oggi, inoltre, sarà eseguita la pulizia del percorso interessato dalla processione dell’Urna Argentea, in cui sono custodite le Sacre Reliquie di Santa Rosalia, già attenzionata nei giorni precedenti. Sono stati anche previsti e garantiti per la giornata odierna i servizi in tutte le borgate marinare.
Per quanto concerne la raccolta dei rifiuti in città, sia oggi festivo che domani festivo, l’azienda “garantirà i servizi minimi essenziali vista la presenza del 50% della forza lavoro. Lunedì si ritornerà con le attività al 100%. Si raccomanda ai cittadini di rispettare il regolamento comunale in tema dei rifiuti che vieta il conferimento degli stessi nei giorni di festa”.

– foto ufficio stampa Rap –
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Garibaldi Catania, il Team modello per migliorare la qualità dei servizi

CATANIA (ITALPRESS) – L’Arnas Garibaldi di Catania implementa i processi di amalgama professionale e propone un modello innovativo per migliorare la qualità dei servizi: il Team. Niente di nuovo apparentemente, ma del tutto rivoluzionario in un ambiente, quello ospedaliero, che da sempre stenta a comunicare al proprio interno. Capofila del nuovo corso è stata l’Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia, diretta dal professor Giuseppe Ettore, la quale non ha perso tempo e ha spalancato le porte del proprio reparto, presentandosi all’Azienda.
“Ad organico quasi al completo siamo circa centoquaranta – ha detto il primario aprendo l’incontro – e non è infrequente che in corsia due operatori che si incrociano magari ancora non si conoscano. Serve rafforzare i meccanismi di comunicazione tra tutti i professionisti che lavorano all’interno della stessa struttura, anche tra il mondo sanitario e amministrativo, creando un gioco di squadra vincente e di qualità”.
Un messaggio fondamentale che ha raggiunto un primo obiettivo, soprattutto se si considera che all’evento erano presenti decine di Medici, Biologi, Ostetriche, Infermieri, OSS, ASS, Amministrativi, i quali hanno anche festeggiato l’arrivo dei nuovi colleghi assunti di recente dall’Arnas Garibaldi. Peraltro tutti indossavano orgogliosamente la nuova divisa con il simbolo del Dipartimento Materno Infantile.
“Seppur nel pieno della calura catanese, che in questi giorni si fa sentire in tutta la sua intensità – ha aggiunto il professor Ettore – all’appuntamento non è mancato nessuno, nemmeno coloro che si trovavano in ferie”.
A portare i saluti aziendali sono intervenuti anche il Commissario Straordinario, Fabrizio De Nicola, il direttore amministrativo, Giovanni Annino, e il direttore sanitario, Giuseppe Giammanco, “tutti convinti che in questo momento di crisi della sanità pubblica una delle chiavi di volta è rappresentata dalla condivisione e dal gioco di squadra di tutti i componenti dell’ospedale”.
Infine, un breve e intenso momento di preghiera è stato affidato a Monsignor Genchi, il quale ha voluto ricordare “il profondo valore delle professioni sanitarie e dei bisogni dei pazienti”, conclude la nota.

– foto ufficio stampa Arnas Garibaldi –
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All’aeroporto di Palermo “i Banchi” dello chef stellato Ciccio Sultano

PALERMO (ITALPRESS) – L’apertura di una nuova sala di 400 metri quadrati in area partenze – con sei nuovi varchi per i controlli di sicurezza – e l’inaugurazione del ristorante smart gourmet con un nuovo format di casual dining e street food all’interno della sua Food Hall in area air side: I Banchi, ideato dallo chef stellato Ciccio Sultano, che si ispira alla cucina tradizionale siciliana e che arricchisce l’offerta gastronomica di Autogrill, già presente nello scalo palermitano con i marchi Spinnato e Wascoffee Lab. Procede senza sosta l’ammodernamento del terminal dell’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo e la realizzazione delle nuove aree commerciali con importanti marchi dell’arte culinaria siciliana.
“Consolidiamo ulteriormente la nostra presenza all’interno dell’aeroporto di Palermo, rispondendo a un’esigenza ben precisa, quella di coniugare la vocazione internazionale dell’aeroporto con la nostra attenzione al territorio e alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico locale – dice Luca D’Alba, general manager di Autogrill Italia – Abbiamo infatti selezionato brand locali di grande notorietà ed eccellenze culinarie siciliane per offrire ai passeggeri in transito una grande varietà di piatti tipici della tradizione”.
La Food Hall, infatti, verrà ampliata ulteriormente con altri format che saranno inaugurati entro l’anno. All’inaugurazione, oltre allo chef Sultano, c’erano i vertici di Autogrill Demetrio Chiurco, head of sales and operations, Armando Pomello, Pietro Menafra, Alberto Falbo, Giuseppe Liguori, Roberta Costa, i vertici di Gesap Vito Riggio (Ad), Salvatore Burrafato (presidente), Natale Chieppa (Dg) e l’assessore delle Attività produttive della Regione siciliana Edy Tamajo.
Da più di 20 anni Ciccio Sultano ha fatto del ristorante Duomo di Ragusa Ibla il punto di riferimento dell’alta cucina siciliana ed uno dei ristoranti più seguiti in Italia, con la prima stella conquistata nel 2004 e le 2 stelle Michelin appuntate sulla giacca già nel 2006.
I Banchi sono definiti da Sultano un esperimento riuscito di “cucina educata” che può guardare dritto negli occhi l’alta cucina, senza timori, puntando su qualcosa che l’altra non ha: l’aspetto informale e più conviviale, addirittura allegro. Nel punto vendita i piatti della tradizione sono rivisitati in chiave moderna ed eseguiti con cura, con materie prime di alta qualità: i viaggiatori potranno godere di un mix di street food, fine dining e grandi classici della cucina siciliana, da gustare in un ambiente ricercato e moderno.
“Due anni fa, in piena pandemia, abbiamo creduto in un progetto commerciale basato su una gara internazionale in due lotti, in cui hanno investito i grandi gruppi del food & beverage. La principale sfida è stata scommettere sul doppio binario della vocazione internazionale dell’aeroporto e dell’attenzione al territorio siciliano, che esprime una grande tradizione enogastronomica – dice Natale Chieppa, direttore generale di Gesap – L’obiettivo della società di gestione è sempre stato quello di mettere in evidenza i prodotti del brand Sicilia, oltre a richiedere elevati standard di servizio, con particolare cura verso le materie prime, la qualità dei prodotti. Ma c’è anche l’aspetto infrastrutturale che stiamo portando avanti e riguarda l’ammodernamento degli spazi per i viaggiatori. Nel giro di dieci giorni abbiamo aperto al pubblico circa mille metri quadrati di spazi e installato nuove apparecchiature per i controlli di sicurezza. Un ringraziamento va ad Autogrill per la realizzazione e la progettazione di uno spazio di grande qualità. Siamo orgogliosi – conclude Chieppa di avere nel nostro progetto di aeroporto internazionale la firma dello chef Sultano”.
Gesap, a dicembre 2022, ha assegnato per un periodo di dieci anni la gestione delle aree commerciali ad Autogrill e al raggruppamento di imprese costituito da My Chef e Chef Express. La subconcessione, che riguarda le aree “land side” e “air side” (prima e dopo i controlli di sicurezza), frutterà alla società di gestione un importo complessivo di ricavi (royalties) stimato in oltre 30 milioni di euro in dieci anni.
“Siamo molto contenti – dice Vito Riggio, amministratore delegato di Gesap – Oggi apre un ristorante di alto livello nell’area air side del terminal, con un maestro dell’arte culinaria siciliana, lo chef Ciccio Sultano, che ha avuto riconosciute due stelle Michelin. Uno spazio che si apre a Palermo, dove Autogrill ha voluto investire – conclude Riggio – E’ un pezzo di una realtà che si sta realizzando con entusiasmo. Attendiamo adesso l’apertura del nuovo avancorpo, che finalmente darà all’aeroporto una connotazione più internazionale e l’innalzamento dei livelli di comfort e qualità”.
foto ufficio stampa Gesap, società di gestione Aeroporto Palermo
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A Palermo l’assemblea plenaria dei Presidenti delle Assemblee regionali

PALERMO (ITALPRESS) – Si è chiusa con la presentazione del ‘Rapporto sulla legislazione 2022-2023’, predisposto dall’Osservatorio del centro studi della Camera, la Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome, che si è svolta a Palermo, presso la sede dell’Ars di Palazzo dei Normanni, per la prima volta in Sicilia. Ad aprire i lavori il padrone di casa, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, mentre ha introdotto e moderato l’appuntamento la vicepresidente della Camera, Anna Ascani. Nel corso del dibattimento, sono intervenuti con dei contributi il professore ordinario di diritto costituzionale dell’Università di Messina, Giacomo D’Amico, il professore di istituzioni di diritto pubblico dell’Università di Macerata, Giulio M. Salerno, e hanno presentato le proprie relazioni Gianfranco Rotondi, presidente del Comitato per la legislazione della Camera, e Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto nonchè coordinatore della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome.
Dalla relazione sulla legislazione tra Stato, Regioni e Unione europea sono emerse, nell’ambito di un quadro complesso, quali siano tutte le problematiche che si vivono nell’attuale fase, così come ha spiegato Ascani nella sua introduzione: “Il rapporto sintetizza i dati di fondo riguardanti l’attività legislativa a livello nazionale e regionale, la normativa UE e alcune importanti democrazia europee (Francia, Germania, Spagna e Regno Unito) – ha esordito – I problemi riguardano un consistente ricorso alla decretazione d’urgenza, la presentazione in molti casi di decreti-legge multisettoriali che determinano un impatto negativo sull’iter del provvedimento in termini di difficoltà a definire il perimetro proprio del provvedimento e quindi ad istruire gli emendamenti, la tendenza a concentrare l’esame, soprattutto per i decreti-legge e per la legge di bilancio, in una sola lettura, le forme di intreccio tra decreti-legge, e tutto ciò conduce ad una legislazione spesso frammentata. Al tempo stesso – ha aggiunto Ascani – Il rapporto rileva come il Parlamento abbia dimostrato una capacità di innovazione che può risultare importante. Mi riferisco alla recente esperienza della pandemia, nonostante la quale il Parlamento ha continuato a lavorare”.
A margine dell’evento, rispondendo alle domande dei cronisti, la vicepresidente della Camera è scesa maggiormente nei dettagli: “La conflittualità Stato-Regioni non fa bene ai cittadini e alla qualità della legislazione, la collaborazione tra Parlamento e assemblee legislative regionali diventa fondamentale per fare leggi che vadano incontro alle esigenze dei cittadini – ha spiegato, prima di concentrarsi sul disegno di legge che riguarda l’autonomia differenziata, tra i temi trattati questa mattina a Palazzo dei Normanni – L’autonomia differenziata rischia di aggravare dei problemi che già oggi esistono. Tuttavia, la collaborazione con le regioni deve essere massima, perchè è evidente che c’è la necessità di dare uno spazio effettivo alle regioni che vogliono dare risposte efficaci ai cittadini e che oggi incontrano ostacoli per diverse ragioni rispetto a queste necessità. Naturalmente, al di là delle posizioni politiche personali, mi auguro che il percorso intrapreso dal Parlamento di discussione del disegno di legge Calderoli sia aperto a modifiche e proposte che devono venire da tutto il Parlamento, perchè davvero qui si tratta della qualità della legislazione”.
E sul tema del ddl Calderoli si è espresso anche il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno: “Devo dire che il presidente Ciambetti è stato molto disponibile nel voler creare ancora degli incontri con il ministro Calderoli e devo dire che anche lui lo è stato, rispetto a un testo che ci fa giocare una partita per i prossimi cinquanta-cento anni. Quello sull’autonomia differenziata rappresenterà con ogni probabilità il disegno di legge più importante che verrà discusso. Pertanto dobbiamo essere non solo preparati, ma anche farlo percepire, perchè talvolta purtroppo chi vive fuori dalla Sicilia non capisce le gravi difficoltà – ha aggiunto – Il problema nel rapporto tra Stato e regioni è legato a un ristoro che si trova spesso e volentieri in alcune fasi del percorso legislativo. Ci si ritrova sempre nella fase della variazione di bilancio e della finanziaria, quando invece si potrebbe serenamente pensare di poter proporre dei disegni di legge e fargli fare il percorso che è assolutamente consuetudinario da regolamento, quello di portarlo in commissione e poi successivamente poterlo valutare in aula”.
Nella seconda parte dell’incontro, hanno preso la parola alcuni presidenti dei consigli regionali, a cominciare dal relatore Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio Regionale del Veneto e al contempo coordinatore della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome: “La presentazione del rapporto sulla legislazione 2022-2023 ci offre la possibilità di approfondire analisi e riflessioni sul funzionamento delle nostre istituzioni – ha dichiarato – Cominciamo a vedere con chiarezza l’effetto dei cambiamenti che si sono susseguiti, siamo ancora ben lontani dall’aver raggiunto un equilibrio del sistema tale da far venir meno quella confusione creata dalla gerarchia delle fonti. La necessità è quella di recuperare una cifra legislativa improntata alla semplificazione e alla chiarezza dei testi”.
“Quando si vuole mettere un limite all’autonomia legislativa stabilita dalla Costituzione, si inseriscono queste sedicenti norme di grande riforma economica e sociale, non abbiamo strumenti per individuare e ci si mette la Corte Costituzionale che mette il sigillo di certificazione – ha riflettuto Michele Pais, presidente del Consiglio Regionale della Sardegna – In questo senso, probabilmente servirebbe una riflessione sulla composizione della Corte Costituzionale, finchè il giudice di legge non avrà giudici indicati dall’autonomia regionale, andrà a chiudere i procedimenti in favore dello Stato, cioè di chi li nomina”.
“Le persone che vengono nominate a rappresentare presso un’istituzione la volontà popolare hanno un duplice dovere, prima di tutto morale, poi politico – ha esordito Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio Regionale del Lazio – Con tutto il rispetto per le gerarchie delle fonti, noi spesso qualche problema lo abbiamo. Non è in discussione il numero dei consiglieri, il problema va affrontato a 360°, sono convinto che i presidenti delle assemblee legislative rappresentino ancor di più della conferenza Stato-regioni un ruolo fondamentale. Troppo spesso abbiamo visto norme approvate ma non più votate dall’assemblea – ha concluso – Ma indicate da enti che la politica ha creato per controllare il lavoro delle assemblee e che di fatto fanno politica”.
L’ultimo intervento è quello di Gianmarco Medusei, presidente del Consiglio Regionale della Liguria: “Spesso le assemblee legislative sono messe in ombra dalle giunte regionali, quella siciliana un pò meno per la sua struttura speciale – ha spiegato – Ci vuole una maggiore attenzione da parte di tutti, avere una maggiore forza come conferenza plenaria credo sia importante e mi auguro che ci sia una maggiore presenza dei colleghi presidenti, di fare di tutto per esserci”.
foto xd7 Italpress
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Al via “SM Expo CT” alle “Ciminiere” di Catania

CATANIA (ITALPRESS) – Il Sindaco di Catania Enzo Trantino e l’Assessore allo Sport Sergio Parisi, insieme a Dario Pennica, Direttore della rivista Sicilia Motori organizzatore della manifestazione, hanno inaugurato questa mattina la prima edizione di SM EXPO CT, la mostra di auto e moto in corso di svolgimento nello spiazzo antistante “Le Ciminiere” (Piazzale Rocco Chinnici /Viale Africa) e che proseguirà sino a domenica notte. “Manifestazioni come queste – ha detto il Sindaco di Catania – fanno bene alla città e stimolano l’interesse verso un settore vitale dell’economia. La mobilità è un aspetto importante del nostro quotidiano e poter vedere da vicino le ultime proposte del mercato è un’opportunità in più. Ringrazio gli organizzatori per avere scelto la nostra città e mi auguro che questa sia la prima edizione, il numero zero, per un percorso lungo e fortunato. Ci fa molto piacere inoltre che costruttori importanti come Fiat abbiano scelto proprio Catania come città di lancio di due novità così attese”.
“Ringrazio la città di Catania, intesa anche come amministrazione e operatori, oltre che i catanesi per la splendida accoglienza” – ha sottolineato il Direttore di Sicilia Motori, Dario Pennica – “ci era stato chiesto lo scorso anno da alcuni operatori di portare qui un format che aveva funzionato molto bene a Palermo – dove torneremo nel prossimo week end – e abbiamo accettato di buon grado l’invito e la sfida. Che stiamo affrontando grazie alla fiducia dei dealer e delle Case che hanno creduto nel progetto. La formula dell’esposizioni open air ad ingresso libero è quella giusta e l’area delle Ciminiere si presta molto bene. Sono certo che inizia oggi un percorso che potrà portarci a grandi risultati. E’ interessante quest’asse Catania-Palermo. Il “derby” lo giocheremo con il numero di visitatori ma vincerà comunque l’iniziativa”.
Fra le vetture esposte le inedite “Topolino” e “600e” di Fiat alle quali il Sindaco ha tolto i veli e sono state svelate per la prima prima volta, in anteprima nazionale, al pubblico catanese. Insieme a questi due nuovi modelli il gruppo Stellantis (con il suo concessionario Nuova Sport Car) è presente con la prima Abarth 100% elettrica, la 500e, il Suv compatto Tonale di Alfa Romeo e due modelli della gamma Jeep: la piccola Avenger e la grande Grand Cherokee 4Xe. Oltre al suv Grecale mild hybrid in allestimento Trofeo di Maserati con la concessionaria Cronos. Fra le “straniere” vi sono la Dacia Sandero, campione di vendite nel nostro Paese (secondo modello più acquistato nel primo semestre ed al top nello scorso mese di giugno, peraltro con numeri doppi proprio in Sicilia rispetto all’intero mercato nazionale) esposta dalla Concessionaria Autovia Puglisi, e la Ford che con Virauto espone la prima elettrica dell’Ovale Blu – la Mustang Mach-e – e l’eclettica Puma in allestimento ST-Line e nella motorizzazione benzina-mild hybrid. Punta sull’avveniristica Ariya, suv coupè 100 elettrico, Nissan-Comer Sud. Infine Peugeot Motocycle espone la rinnovata gamma degli scooter a ruote alte Tweet FL e XP-400. A far da degna cornice le Ferrari da competizione del “Club Italia”, presieduto da Vincenzo Gibiino, e una selezione di vetture dell’Alfa Romeo Club Catania presieduto da Orazio Pennisi.
L’ingresso all’Expo di Sicilia Motori è libero (non necessità di biglietti e/o inviti) e proseguirà ininterrottamente da questo pomeriggio a domenica notte. Ogni sera per i visitatori djset con musica lounge dalle 19 e disco dalle 22, intervallati dall’allegria che porteranno gli artisti Carmelo Caccamo con il suo personaggio della “Signora Santina” (sabato 15) e Massimo Spata (domenica 16). Stasera, invece, dalle 21 aprirà Gino Astorina che intratterrà il pubblico con le sue gags.
Oltre all’esposizione ed agli spettacoli in programma anche sfilate di Club di Marca e veicoli d’epoca. Oggi saranno di scena i soci del Club Alfa Romeo Catania (dalle 15 alle 19.00 ) che torneranno anche anche domani e domenica mattina dalle 9.00 alle 12.30. Domani sarà la volta del club “Abarth Trinacria” e delle auto d’epoca del “CT1”: le prime sfileranno a partire dalle 15.30 circa, mentre le seconde animeranno il pubblico presente a “Le Ciminiere” dalle 18.00.
Domenica infine, oltre alle Alfa Romeo, sarà possibile ammirare le Maserati moderne del club ufficiale “Maseratisti Siciliani” (ore 10.30 circa). Tutte le informazioni e i modelli di auto e moto esposti sul sito ufficiale dell’esposizione https://www.siciliamotori.it/sm-expo-2023/. Live, foto e interviste sui canali social ufficiali Facebook e Instagram di Sicilia Motori. SM EXPO CT ha ottenuto il patrocinio del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Comune di Catania. Media partner sono l’agenzia di stampa Italpress ed il quotidiano La Sicilia.

foto: ufficio stampa Sicilia Motori

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Un set al Policlinico di Palermo, si gira docuserie “Il Viaggio del Campione”

PALERMO (ITALPRESS) – Il Dipartimento di Medicina di Laboratorio del Policlinico di Palermo trasformato in un set per raccontare il viaggio di una provetta di sangue per una diagnosi precoce di infarto del miocardio, e l’alto grado di complessità e innovazione che sta dietro al risultato di un test.
I laboratori del “Paolo Giaccone” sono protagonisti del primo episodio della docuserie “Il Viaggio del Campione” (https://youtu.be/VzyIrA3jLS0), iniziativa di Roche Diagnostics patrocinata da Confindustria dispositivi medici, che mette in risalto l’importanza della Medicina di laboratorio e della diagnostica in vitro per la salute dei cittadini.
Il video girato presso il Dipartimento di Medicina di Laboratorio, ritenuto tra le prime strutture sul territorio nazionale per le strumentazioni, per i servizi erogati, per i settori specialistici presenti, per la qualità delle prestazioni sanitarie, descrive il percorso della provetta di sangue per l’esecuzione del test della Troponina ad alta sensibilità, analisi fondamentale per identificare tempestivamente l’infarto acuto del miocardio.
“Il ruolo della Medicina di Laboratorio è, e lo sarà sempre più, centrale, necessaria e indispensabile in tutte le fasi del percorso assistenziale, – sottolinea il professore Marcello Ciaccio, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Palermo e Direttore del Dipartimento di Medicina di Laboratorio del Policlinico – dalla predizione e prevenzione, alla diagnosi ed alla diagnosi differenziale, alla prognosi, al monitoraggio di malattia e terapia e permette in molte patologie, come ad esempio nelle Sindromi Coronariche Acute tramite il dosaggio della Troponina, di fare una diagnosi precoce e di instaurare la terapia tempestivamente, permettendo spesso di salvare la vita al Paziente”.
Presso l’Unità di Medicina di Laboratorio del Policlinico Universitario di Palermo sono attivi settori specialisti – Neurochimica Clinica, Patologie Autoimmuni, Coagulazione, Proteine, Medicina Molecolare – dove vengono eseguite, con le strumentazioni di ultima generazione e, quindi, le più performanti, le indagini di primo, secondo e terzo livello permettendo una valutazione delle patologie sino a livello genetico-molecolare.
“In particolare, – continua Ciaccio – il Settore di Neurochimica Clinica si occupa della diagnostica delle Malattie Neurodegenerative, a cominciare dall’Alzheimer, e per la completezza dei biomarcatori che vengono valutati, è tra i pochi centri presenti sul territorio nazionale, circa 15”.
L’innovazione nella Medicina di Laboratorio ha importanti ricadute sia per la salute del paziente che per la sostenibilità del sistema sanitario.
“La Medicina di Laboratorio – spiega ancora il Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia – consente, infatti, di fare prevenzione e quindi far sì che un soggetto non vada incontro alla malattia, ma anche di predire se una persona, nel corso della vita, può sviluppare una specifica patologia. Questo è fondamentale perchè in tal modo non ci si ammala, e dunque non si iniziano terapie che, oltre a essere in alcuni casi molto costose, possono dare effetti collaterali importanti. I test disponibili ci consentono di fare prevenzione soprattutto nelle malattie a più larga incidenza, come le cardiovascolari o le neoplasie. Un profilo lipidico ci permette di capire se un soggetto è a rischio di sviluppare un evento trombotico, oppure la possibilità di esaminare le mutazioni genetiche ci consente di capire se esiste il pericolo di sviluppare una particolare neoplasia, e quindi di avviare il paziente in percorsi di prevenzione e monitoraggio in modo che non si ammali, o comunque di fare una diagnosi precoce con alte possibilità di guarigione”.
foto Ufficio Stampa Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo
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Minardo “Con Frecce tricolori Scicli capitale dell’Aeronautica militare”

ROMA (ITALPRESS) – “Per due giorni Scicli sarà una specie di capitale dell’Aeronautica, grazie alla presenza delle Frecce Tricolori e all’impegno dell’Aeronautica Militare che sfrutterà l’occasione per farsi conoscere grazie al villaggio storico-espositivo e ad un concerto della banda dell’Arma azzurra”. Lo dice il presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, Nino Minardo.
“Già sette anni fa – ricorda Minardo – le Frecce Tricolori avevano solcato i cieli del lungomare di Donnalucata, domenica prossima la Pattuglia acrobatica nazionale tornerà da noi per rinsaldare il legame di Scicli e della Sicilia con tutta l’Aeronautica Militare che quest’anno celebra il suo centenario”.
“L’esibizione aerea di domenica pomeriggio a Donnalucata – prosegue Minardo – però non sarà l’unica occasione di incontro con l’Arma azzurra: sabato pomeriggio sempre sul lungomare sarà possibile visitare il villaggio aeronautico per conoscere meglio storia e tecnologia della nostra aviazione militare e poi sabato sera alla chiesa della Consolazione di Scicli il concerto della banda dell’Aeronautica militare, una vera e propria istituzione nel mondo della musica”.
“Per Scicli e per i turisti che sono nel nostro territorio saranno due giorni speciali per i quali ringrazio profondamente il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare il Generale S.A. Luca Goretti che ha voluto regalarci questa straordinaria festa, e tutte le istituzioni e le aziende che a diverso titolo stanno consentendo lo svolgimento di questo evento prestigioso”, conclude il presidente della Commissione Difesa.

– Foto Ufficio stampa Nino Minardo –

(ITALPRESS).