PALERMO (ITALPRESS) – Il coordinatore del settore giovanile femminile del Palermo, Rosario Argento, ha ricevuto dal Coni Sicilia la Stella di bronzo al merito sportivo. Un’onorificenza per i successi ottenuti nel corso della sua carriera da dirigente sportivo. “Ricevo con tanto orgoglio questo riconoscimento dopo essere partito dal dilettantismo e dal volontariato riuscendo ad arrivare ad ottenere risultati in vari periodi con la società Palermo calcio, oggi Palermo F.C. – ha detto Argento -. Orgoglioso di questo percorso e soprattutto di avere aiutato la società e tanti giovani calciatori a emergere in questo meraviglioso è difficilissimo mondo calcistico”.
– Foto xd6/Italpress –
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Stella al merito sportivo per Rosario Argento
Una Zes unica per tutto il Sud, Schifani “Ottimo lavoro del ministro Fitto”
PALERMO (ITALPRESS) – «Il via libera della Commissione europea alla creazione di una Zes unica per il Sud Italia è un’ottima notizia per tutte le regioni del Meridione e un atto concreto che va nella direzione di colmare il gap che separa le regioni del Sud da quelle del Nord». Lo dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, in merito alla notizia dell’ok dato dalla responsabile della Concorrenza della Commissione Ue Margrethe Vestager, al ministro per gli Affari europei Raffaele Fitto sulla proposta del governo italiano all’istituzione di una Zona economica speciale per l’intero Sud superando le attuali otto.
«Si tratta di un risultato importante e per questo va un grande apprezzamento al lavoro svolto dal ministro Fitto nell’interesse di tutto il Sud Italia», conclude Schifani.
foto Agenzia Fotogramma
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Tributaristi a confronto su “Zone economiche speciali, fisco e sviluppo” a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – A Palazzo Branciforte, sede delle Fondazione Sicilia, a Palermo, si è tenuto il convegno “Zone economiche speciali, fisco e sviluppo” tema a cui è dedicato il 74esimo congresso nazionale dell’Associazione nazionale tributaristi italiani che si tiene nel capoluogo siciliano dal 12 al 14 luglio ed è organizzato dalla Sezione Sicilia occidentale dell’associazione guidata dall’avvocato Alessandro Dagnino.
Articolato su più panel di confronto, il convegno ha visto intervenire il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e l’assessore alle attività produttive Edy Tamajo. Presenti alle tavole rotonde numerosi tra professionisti, accademici e autorità tra cui il commissario della Zes Sicilia occidentale, Carlo Amenta, e il suo omologo competente per l’Abruzzo Mauro Miccio.
La decisione di dedicare i lavori del congresso alle zone economiche speciali viene spiegata dal presidente nazionale dell’Anti, l’avvocato Gaetano Ragucci. “A livello legislativo, la scelta di puntare sulle Zone economiche speciali – spiega il presidente Ragucci – rappresenta una scelta significativa rivolta non solo alle attività produttive ma anche a sostegno della coesione sociale. Rafforzano il principio di legalità nelle attività e determinano delle ricadute vantaggiose per tutta la popolazione”.
“Le Zone economiche speciali sono una grande opportunità per lo sviluppo del Mezzogiorno e in particolare per lo sviluppo della nostra Isola”, afferma il presidente dell’Anti Sicilia occidentale, avvocato Alessandro Dagnino che aggiunge: “Le Zes si articolano infatti non soltanto attraverso agevolazioni fiscali che sono sicuramente di grande interesse per l’attrazione di investimenti esteri ma anche nella semplificazione amministrativa. Sappiamo, infatti, che la burocrazia è uno dei grandi problemi che ostacola lo sviluppo di grandi imprese. Lo sviluppo economico può ottenersi attraverso tre modalità: per crescita diretta delle imprese, per aggregazione tra imprese esistenti nel territorio o per attrazione. Le Zes – conclude Dagnino – sono certamente uno strumento indispensabile per favorire la terza modalità di sviluppo del territorio. Dobbiamo ripetere solamente l’esperienza positiva avvenuta in altre parti del mondo”.
foto ufficio stampa Associazione Tributaristi italiani
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Procuratore De Lucia “La mafia si è indebolita ma non è sconfitta”
ROMA (ITALPRESS) – “Ritengo che Cosa Nostra attualmente attraversi una fase di crisi, che nasce nel momento di massimo splendore, cioè quando nel 1992 vengono poste in essere le due stragi palermitane. Cosa Nostra ora si è indebolita, ma è tutt’altro che sconfitta, e anzi in questo momento di debolezza cerca di ristrutturarsi per mezzo, tra le altre cose, della ricerca di nuovi capitali”. Queste le parole del procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, Maurizio De Lucia, in audizione dinanzi alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. “Abbiamo avvertito il ritorno di un fenomeno della Stidda, che per un certo periodo di tempo si era invece ritenuto debellato – ha aggiunto – Oggi registriamo la presenza della vecchia organizzazione criminale che, come negli anni ’80 e ’90, torna a dialogare con Cosa Nostra”.
E sull’organico della Procura palermitana: “I magistrati previsti in organico nella Direzione Distrettuale Antimafia sono 25, 21 sostituti procuratori, i 3 procuratori aggiunti e il procuratore della Repubblica con responsabilità su Direzione Distrettuale Antimafia. La situazione in realtà non è così luminosa – ha spiegato – Nell’organico della Procura di Palermo, con 61 sostituti procuratori, ce ne mancano 14, sono una quota consistente. Potremo portare presto a 14 i sostituti dell’Antimafia, ma ne mancheranno comunque sette. Questo è dovuto alla mancanza di concorsi che consentirebbero di riempire le piante organiche – ha concluso – La nostra ne soffre in particolare”.
foto Agenzia Fotogramma
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Ponte sullo stretto, Schifani incontra Ciucci “Il progetto è sempre più concreto”
PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha ricevuto a Palazzo d’Orleans, a Palermo, l’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci. “Un incontro cordiale e propositivo, utile a fare il punto sulle prossime fasi progettuali”, si legge in una nota.
«Ogni giorno che passa – afferma il governatore Schifani – il Ponte sullo Stretto diventa un progetto sempre più concreto, anche sotto il profilo della futura governance. La nomina dell’ingegnere Ciucci, che è la memoria storica, una persona che conosce tutte le tematiche riguardanti questa infrastruttura, è un’ottima scelta del ministro Salvini. Il nuovo amministratore delegato, che conosco e stimo da tempo, rappresenta una figura che può dare una marcia in più. Occorrerà adesso impegnarsi in un percorso comune».
«Stiamo lavorando con impegno assieme al Ministero delle Infrastrutture, alla Regione Siciliana e alla Regione Calabria – dichiara l’amministratore delegato Ciucci – nel rispetto del cronoprogramma delle azioni finalizzate al raggiungimento dell’obiettivo, fissato per legge, di approvazione del progetto esecutivo entro il mese di luglio del 2024, con immediato avvio dei lavori. Sfida che è resa possibile grazie al grande lavoro svolto dalla Società negli anni, assieme alla squadra di contraenti, dal Comitato tecnico scientifico, dal territorio siciliano e calabrese e dalle istituzioni, nel redigere e approvare il progetto definitivo dell’opera. L’incontro di oggi conferma la piena sintonia con il presidente Schifani, costruita nel tempo, e il contributo fondamentale della Sicilia per la realizzazione del ponte».
In particolare, sottolinea la nota, sono in corso numerose attività: il riavvio dei rapporti con i contraenti già affidatari dell’opera, l’aggiornamento del progetto che si concluderà entro settembre, l’aggiornamento delle previsioni di traffico necessarie per l’elaborazione del nuovo piano economico-finanziario per la copertura dell’investimento, pari a 13,5 miliardi di euro. L’importo comprende le opere complementari e di ottimizzazione delle connessioni ferroviarie e stradali, risultato delle indicazioni provenienti da Sicilia e Calabria. I collegamenti assieme al ponte permetteranno la realizzazione dell’area Metropolitana dello Stretto a sottolineare che oggi l’infrastruttura, ancor più che in passato, è un’opera del territorio e realizzata per il territorio.
«Inoltre, la valenza strategica e funzionale del ponte – conclude Ciucci – è ulteriormente valorizzata dai significativi investimenti del governo sulla rete stradale e ferroviaria in Sicilia e Calabria. Un impegno, quello del Ministero delle Infrastrutture, senza precedenti che al 2030 prevede opere per circa 70 miliardi tra Sicilia e Calabria che daranno vita a un sistema di trasporti sostenibile, sia in termini di rilancio economico che sociale delle due regioni».
foto ufficio stampa Regione siciliana
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Accordo Stato-Regione Sicilia, intesa con Roma per il rientro del disavanzo
PALERMO (ITALPRESS) – Raggiunta un’intesa tra la Sicilia e Roma sulla riforma dell’Accordo Stato-Regione per il rientro del disavanzo della Regione Siciliana. Il governatore Renato Schifani ha incontrato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti oggi pomeriggio in videoconferenza da Catania. In collegamento anche l’assessore regionale all’Economia Marco Falcone, il ragioniere generale Ignazio Tozzo e il ragioniere generale dello Stato Biagio Mazzotta.
Prevista una rivisitazione dei vincoli a carico della Regione, a partire dal superamento del blocco delle assunzioni. «Nel clima di consueta e proficua collaborazione con il ministro Giorgetti – afferma il presidente Schifani – abbiamo condiviso una modifica dell’Accordo che, da una parte, rafforza il percorso di risanamento economico della Sicilia, dall’altra elimina alcune condizioni del vecchio patto con lo Stato che ormai fungevano da zavorra per la nostra Regione. A fronte, infatti, di un impegno ad aumentare gli accantonamenti utili alla riduzione del disavanzo, potremo innanzitutto avviare realmente la macchina dei concorsi per una vera e propria rigenerazione amministrativa dei nostri uffici e per colmare i vuoti nelle piante organiche. Manteniamo dunque gli impegni presi con i siciliani, senza far deviare la Regione dal virtuoso percorso di risanamento che abbiamo intrapreso e che è ormai irreversibile».
«Il nuovo Accordo – aggiunge l’assessore Falcone – prevede un graduale aumento della compartecipazione dello Stato alla spesa sanitaria della Sicilia, fino a toccare i 600 milioni di euro nel 2026, in cambio di un incremento delle quote di risparmio della Regione. Questo rappresenta per noi un importante punto di svolta. Ci viene richiesto uno sforzo maggiore, arrivando gradualmente a circa 500 milioni all’anno di risparmi, utili però ad anticipare i tempi di rientro del debito della Sicilia. Potremo onorare tali condizioni con una macchina amministrativa più competitiva, grazie alla rimozione totale del blocco del turn over».
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Guerra a chi getta rifiuti in strada a Palermo, accordo tra Rap e vigili
PALERMO (ITALPRESS) – Firmato tra la RAP, la Polizia Provinciale e la Polizia Municipale di Palermo un protocollo d’intesa per avviare in sinergia delle azioni ancora più incisive, ciascuno per le proprie competenze, affinchè “si possa contrastare il fenomeno degli abbandoni dei rifiuti che continua ad avere una tendenza in salita mortificando la città nonostante gli interventi programmati dalla RAP vanificati a poche ore”, è spiegato in una nota.
L’idea, partita dal presidente della RAP Giuseppe Todaro ma subito accolta dagli altri attori firmatari dell’accordo, il dirigente della Polizia Provinciale Giuseppe La Manno e il comandante della Polizia Municipale Margherita Amato, è quello di coinvolgere le circoscrizioni, le associazioni e tutti gli attori sociali che lavorano sul territorio affinchè si sensibilizzi a tenere pulito il proprio quartiere. Si individueranno mensilmente due aree perimetrate, definendo congiuntamente alcuni spazi particolarmente critici dove vengono abbandonati i rifiuti.
Sarà avviato un servizio intensificato di controllo dopo una adeguata pulizia del sito, rendendo per un lasso di tempo sistemico l’azione di sanzionamento dei comportamenti scorretti e illegali.
Saranno inoltre definite congiuntamente le linee – guida della campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini sulle corrette modalità di differenziazione dei rifiuti e sul regolare conferimento degli stessi.
Si assumerà l’impegno, in sinergia tra le parti, di intervenire sul territorio della città di Palermo con tempestività in caso di segnalazioni, proveniente dal territorio. A tale scopo saranno previsti anche degli agenti provinciali in motocicletta a supporto delle 5/6 squadre di Polizia Municipale e Polizia Provinciale che lavoreranno giornalmente sul territorio. In questi mesi estivi saranno avviate le prime interlocuzioni e sinergie sul campo tra le due forze di polizia affinchè si possano realizzare al meglio le azioni da intraprendere da settembre.
Allo stesso tempo si lavorerà soprattutto ad estendere, come cita l’articolo 4 della convenzione, la partecipazione ad altri Enti e/o associazioni che volessero collaborare al progetto di mantenere pulita la città.
Nei prossimi mesi – è spiegato ancora nella nota – si valuterà anche se dedicare un numero di telefono per eventuali segnalazioni sugli abbandoni, coperte da anonimato, per i cittadini che vogliono essere attori e non comparse su questa battaglia di legalità.
La campagna di controllo sul territorio sarà avviata contemporaneamente all’interno di due perimetri: Amari – S. Oliva – Pignatelli Aragona – Cavour – Crispi da una parte, e all’interno del perimetro: Kolbe – Li Gotti – Laudicina – Messina Marine – Galletti.
“Il fenomeno ‘migratoriò, per buona parte riconducibile all’abbandono dei rifiuti provenienti dai comuni limitrofi, comporta l’assurda situazione – si legge ancora nella nota – in base alla quale i cittadini palermitani pagano la Tari anche per consentire il recupero degli ingombranti e dei rifiuti che appartengono ad altri, consentendo alle amministrazioni dell’hinterland di ottenere economie che gravano su Rap come costi ulteriori. Questo fenomeno prima si attestava a circa 35 tonnellate di rifiuti al giorno (oltre alle 800 tonnellate giornaliere che produce il capoluogo); attualmente il dato è più che raddoppiato arrivando a 90 t. al giorno”.
“Con questo protocollo – dichiara il sindaco di Palermo Roberto Lagalla – incrementiamo le forze in campo per il controllo di zone strategiche, spesso colpite dal fenomeno migratorio di rifiuti. Si tratta di un importante esempio di collaborazione, per il quale ringrazio la RAP, la Polizia municipale e la Polizia provinciale. L’auspicio, però, è che questa nuova iniziativa delle istituzioni venga accompagnata anche dalla cooperazione della cittadinanza che deve partecipare con il corretto conferimento dei rifiuti. Sarà solo con l’apporto di tutti, se si riuscirà a migliorare i livelli di igiene urbana nelle strade della città”.
“L’accordo odierno prevede l’aumento delle forze in campo finalizzate al contrasto mediante monitoraggio e repressione dell’abbandono dei rifiuti e della migrazione degli stessi da altri comuni”, dice Andrea Mineo, assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Palermo.
“Un ulteriore tassello – continua Mineo – nella strategia complessiva del ciclo rifiuti che questa amministrazione insieme alla sua controllata Rap sta portando avanti”.
“Quello firmato oggi – commenta il presidente della RAP Giuseppe Todaro – è un accordo molto importante che si inserisce pienamente nel percorso disegnato con il Sindaco Roberto Lagalla, che ha subito supportato l’idea e le future azioni decisionali da intraprendere. Questo protocollo d’intesa rafforza la collaborazione istituzionale, grazie alla quale si possono stabilire insieme attività finalizzate al contrasto di ogni forma di illegalità legata al ciclo dei rifiuti. Bisogna arginare qualsiasi forma di comportamento incivile da parte di alcuni cittadini. Per fortuna si tratta di una minoranza, ma che incide sulla qualità dell’intero servizio e sul decoro della città. Attraverso questi controlli vogliamo provare a spingere anche gli irriducibili verso un’altra direzione, consentendo all’amministrazione comunale e alla sua azienda partecipata, impegnata nel settore di igiene ambientale, ad operare sempre meglio”.
“Ben vengano queste iniziative per il bene della città. Ci auguriamo che la sinergia tra i due Comandi portino dei risultati. Contro questa lotta impari diventa necessaria la collaborazione di tutti”, concludono il Comandante Provinciale e Comunale Giuseppe La Manno e Margherita Amato.
L’iniziativa si affianca a quella più generale, in tema di controlli sul territorio, fra cui molto importante una distribuzione razionale ed efficace, anche in tema ambientale, di foto trappole e telecamere nei punti più sensibili della città.
foto ufficio stampa Rap, da sinistra Margherita Amato, Giuseppe Todaro e Giuseppe La Manno
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Il rettore Priolo in visita a Humanitas Istituto Clinico Catanese
MISTERBIANCO (CATANIA) (ITALPRESS) – Visita istituzionale del rettore dell’Università di Catania, Francesco Priolo, a Humanitas Istituto Clinico Catanese. Ad accoglierlo l’amministratore delegato Giuseppe Sciacca ed il direttore scientifico dell’Istituto Alessandro Repici. Presente anche il rettore uscente di Humanitas University Marco Montorsi.
La visita si inserisce nell’alveo delle attività previste dalla convenzione siglata tra Humanitas e Unict ad ottobre dello scorso anno e che ha visto la creazione dell’Unità Operativa di Oncologia Medica Universitaria, guidata da Paolo Vigneri. Presenti, insieme con il rettore Francesco Priolo, il presidente della Scuola di Medicina, Pietro Castellino, il direttore del dipartimento di Chirurgia generale e specialità medico-chirurgiche (ChirMed), Alessandro Cappellani, e il referente Unict per la convenzione con Humanitas, Pierfrancesco Veroux.
Nel corso di questi mesi, i medici specializzandi in oncologia hanno svolto le proprie attività all’interno di un Centro dotato delle più moderne tecnologie diagnostiche e terapeutiche in cui si investe costantemente nella formazione dei professionisti e nella ricerca scientifica, al fine di garantire ai pazienti le cure più innovative e personalizzate possibili.
“In Humanitas, la ricerca e l’innovazione sono al centro delle nostre attività – afferma Giuseppe Sciacca, Amministratore Delegato di Humanitas Istituto Clinico Catanese – Sosteniamo attivamente la ricerca scientifica, favorendo la collaborazione tra i nostri ricercatori e i docenti universitari. Crediamo fermamente che solo attraverso uno scambio costante di conoscenze e competenze possiamo affrontare le sfide dei nostri tempi e trovare soluzioni innovative per migliorare la salute e il benessere delle persone. Anche per queste ragioni, offriamo agli studenti opportunità di stage e di formazione pratica, al fine di arricchire la loro esperienza e prepararli al meglio per la loro futura carriera nel settore sanitario. Vogliamo essere un punto di riferimento per i giovani che desiderano intraprendere un percorso nel campo sanitario, offrendo loro un ambiente stimolante e le risorse necessarie per sviluppare al meglio le proprie competenze”.
“La nostra presenza oggi – dichiara il Rettore dell’Università di Catania Francesco Priolo – rappresenta la volontà di rafforzare ulteriormente la collaborazione che si è avviata con Humanitas Istituto Clinico Catanese e con Humanitas University a partire dal protocollo che abbiamo firmato nello scorso autunno e che, allo stato attuale, ha già permesso di realizzare delle attività cliniche, di formazione e di ricerca con il coordinamento del prof. Paolo Vigneri, e di proseguire sulla strada dei tirocini per gli allievi delle scuole di specializzazione mediche. In ambito regionale, la sinergia che abbiamo creato insieme a mio avviso rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato: pur con competenze e missioni diverse, Unict e Humanitas giocano la stessa partita, contribuendo allo sviluppo del territorio. Lo sperimenteremo presto, a livello di formazione, con l’istituzione del corso di laurea in Medicine and Surgery in Unict lavorando inoltre fianco a fianco in seno al progetto ‘ANTHEM’ (AdvaNced Technologies for Human-centrEd Medicine) finalizzato allo sviluppo di tecnologie per migliorare la diagnosi e la terapia delle malattie croniche, già finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca grazie ai fondi erogati nell’ambito del PNC – Piano nazionale complementare”.
La collaborazione tra Humanitas University e l’Università di Catania è fondamentale per consolidare il contributo fornito dagli Atenei al territorio nazionale e per avere un ruolo sempre più da protagonisti nell’attrarre talenti, guardando al tutto il bacino del Mediterraneo.
Humanitas Istituto Clinico Catanese è un ospedale altamente specializzato nella cura delle malattie oncologiche, che offre anche servizi neurochirurgici, ortopedici e di riabilitazione, con una media di 47.000 pazienti all’anno. Dal 2014 ha ricevuto l’accreditamento da parte di Joint Commission International e rientra quindi in una rete di ospedali di qualità a livello mondiale, che si concentra non solo sulle attività cliniche, ma anche sull’assistenza e i servizi offerti. A questo si aggiunge la certificazione Eusoma Breast Centre, recentemente confermata, che valuta in modo specifico il percorso terapeutico integrato e personalizzato per la diagnosi e la cura del tumore al seno, affidato a un team di specialisti. Questo riconoscimento trova ulteriori conferme nei recenti dati dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), secondo i quali Humanitas Istituto Clinico Catanese è posizionato come il primo centro nel Meridione e tra i primi 10 ospedali in Italia per l’eccellenza nei percorsi diagnostico-terapeutici dedicati in particolare al cancro al seno.
foto ufficio stampa Humanitas Istituto Clinico Catanese
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