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Crosetto e Luzi inaugurano la nuova caserma dei Carabinieri di Partinico

PARTINICO (PALERMO) (ITALPRESS) – Inaugurata, a Partinico, nel Palermitano, la caserma che sarà sede della locale Compagnia Carabinieri, in via Edmondo de Amicis 59, intitolata al tenente colonnello Luigi Geronazzo, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria”. Alla cerimonia hanno preso parte il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Comandante Generale dell’Arma, generale di Corpo d’Armata Teo Luzi, il prefetto di Palermo, Maria Teresa Cucinotta, il sindaco di Partinico Pietro Rao, il Provveditore alle Opere Pubbliche per la Sicilia e Calabria, Francesco Sorrentino, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, la vicesindaco di Palermo Carolina Varchi ed altre autorità civili, militari e religiose.

“La giornata deve essere dedicata ai ragazzi e alle ragazze di questa terra duramente ferita dalla criminalità mafiosa ma che adesso suscita il sentimento della speranza”, sottolinea il Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi, a margine della cerimonia di inaugurazione e intitolazione della caserma sede della locale Compagnia Carabinieri di Partinico, al tenente colonnello M.A.V.M. “alla memoria” Luigi Geronazzo.
“Oggi questa caserma è un simbolo di legalità e lotta alla mafia – aggiunge il generale Luzi -. È un antidoto al fenomeno mafioso, punto di assistenza per la popolazione. Questa terra si è meritata questa bella caserma che copre un’area importante, di crocevia mafiosi, per noi Carabinieri questa caserma vale oro. È una giornata bellissima”.

“Questa caserma è la rappresentazione fisica dello Stato”, dichiara il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che aggiunge: “Ci difende, ci tutela. Lo Stato non è un gigante immateriale che nessuno conosce, ma è composto da tante cellule che fanno i carabinieri, i maestri, gli infermieri, i procuratori, i magistrati. Quello che inauguriamo oggi è un pezzo di Stato che ha un compito difficile, difendere libertà e democrazia attraverso la sicurezza, la legalità e la giustizia. La grandezza di un Paese è la somma del lavoro di tutti questi pezzi di Stato messi insieme. I carabinieri nei secoli hanno costruito un’immagine che è rappresentata dalla divisa che indossano e per la quale alcuni hanno sacrificato la loro vita”.

“E’ un presidio di legalità importante, è il rinnovo del rapporto dell’Arma dei Carabinieri con il territorio. E’ una bella giornata per lo Stato. E’ un bel segnale per tutti”, commenta il procuratore di Palermo, Maurizio De Lucia, a Partinico, per l’inaugurazione della caserma dei carabinieri alla presenza del ministro della Difesa, Guido Crosetto.
Foto xd6 Italpress
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Orientamento universitario, Rettore di Palermo incontra studenti delle scuole superiori

PALERMO (ITALPRESS) – Il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, ha incontrato gli studenti delle scuole superiori del territorio per fare conoscere le opportunità della nuova offerta formativa dell’Ateneo.
Le prime scuole visitate sono state il Liceo Classico Garibaldi, l’IISS Ferrara, l’Istituto Tecnico Industriale Vittorio Emanuele III, il Liceo Scientifico Einstein e l’IISS Medi di Palermo. Altri incontri saranno organizzati anche nelle scuole delle province dei poli territoriali di Agrigento, Caltanissetta e Trapani.
“Gli incontri nelle scuole sono per me importantissimi per tanti motivi – dichiara il Rettore Massimo Midiri – Solo ascoltando i giovani si possono comprendere al meglio le loro esigenze e ambizioni. Lo scambio è reciprocamente arricchente. UniPa è al fianco degli studenti già nella fase che precede la scelta dell’Università, una decisione centrale che riguarda la loro vita e anche il futuro del nostro territorio. Parecchi corsi di laurea sono infatti specificatamente collegati alle richieste e peculiarità del mondo del lavoro, con cui il rapporto è molto stretto grazie anche agli oltre tremila accordi siglati con le imprese per lo svolgimento dei tirocini. Chi sceglie UniPa deve sapere che nel nostro Ateneo si acquisiscono conoscenze di assoluta eccellenza e competenze spendibili in Europa e nel mondo”.
Agli incontri hanno partecipato il Prorettore alla Didattica e all’Internazionalizzazione, Fabio Mazzola, e della delegata al coordinamento del Centro Orientamento e Tutorato – COT, Cinzia Cerroni che hanno presentato le novità nell’ambito dei servizi, della vita studentesca, delle nuove tecnologie e delle dotazioni digitali.
“L’obiettivo di questi incontri è rafforzare ancora di più il legame tra scuola e università, anche grazie alla partnership con l’Ufficio Scolastico Regionale – commenta il Prorettore dalla Didattica Fabio Mazzola – Vogliamo dimostrare agli studenti che l’Ateneo di Palermo ha tutti gli strumenti per permettere di assecondare le più alte aspirazioni rimanendo in Sicilia ma, allo stesso tempo, riuscendo a fare esperienze di mobilità. Sono oltre 50 i corsi con doppio titolo che permettono, per esempio, di fare esperienza di studio anche di un anno all’estero”.
“Ad Unipa gli studenti non vengono mai lasciati soli – conclude la delegata al COT Cinzia Cerroni – grazie ai numerosi servizi gratuiti pensati nella fase di orientamento e accoglienza e in itinere. Il Centro Orientamento e Tutorato dell’Università degli Studi di Palermo, infatti, offre consulenze individuali e di gruppo, organizza corsi su materie trasversali e simulazioni delle prove d’ingresso, fornisce supporto metodologico e counselling psicologico con un’attenzione particolare anche ai più fragili”.
foto ufficio stampa Università di Palermo
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Schifani “Forza Italia vada avanti sui suoi temi e apra al dialogo con Renzi”

PALERMO (ITALPRESS) – Il sogno di Berlusconi di un partito unico “è legittimo, ma credo che storicamente le fusioni non paghino mai in termini elettorali: avere più liste aiuta ad avere più eletti con l’impegno sul campo. Comunque, anche da conversazioni private, non ho percepito che questo approdo sia vicino. Forse più in là”. Ne è convinto il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, che, in un’intervista al Corriere della Sera, si dice d’accordo con il cambio di linea politica imposto al partito da Silvio Berlusconi: “I miei rapporti personali sono buoni con tutti – sottolinea il Governatore -. Ma dal punto di vista politico, è stato un errore entrare in rotta di collisione con l’alleato fino a non votare La Russa”. Secondo Schifani serve adesso, pur nella fedeltà agli alleati, che Forza Italia “non si appiattisca troppo” e cerchi “un dialogo della coalizione con Renzi”. E serve “maggior coordinamento tra gli eletti sul territorio, e parlo in particolare di noi governatori, e i vertici del partito. FI oggi esprime le proprie cariche da Roma in su, ma prende i voti da Napoli in giù…”.
Schifani tiene a puntualizzare che la sua posizione critica alla linea dura non nasceva dal fatto che chi ha spinto per la sua candidatura è stata Fratelli d’Italia più che Forza Italia e ribadisce che “affetto e lealtà nei confronti di Berlusconi non sono cambiati”. Inoltre, ritiene che il partito non debba “schiacciarsi sulle posizioni dell’alleato. E’ bene che FI porti avanti le sue iniziative su politica europea, giustizia, direttiva Bolkenstein , balneari. Temi sui quali abbiamo sensibilità diverse rispetto agli alleati”.
In merito alla coalizione “penso che dovrebbe allargarsi. Dall’altra parte, con l’elezione di Elly Schlein, si assisterà fatalmente ad un’alleanza strutturale con il M5S e la sinistra estrema: già a Catania dove si vota a maggio l’hanno sancita e così sarà in futuro, immagino. Noi dobbiamo attrezzarci, puntando ad un bipolarismo vero, non tentando di annettere ma provando a dialogare con Renzi, che su molti temi ha posizioni affini alle nostre: Europa, atlantismo, giustizia. Per non dimenticare che grazie a lui Conte ha smesso di governare. Bisogna lavorare anche dal basso, e senza conflittualità personalistiche: da quella parte ci sono esponenti come Carfagna, Gelmini, Rosato, Boschi, che non sono certo di sinistra”. Alla domanda se per favorire queste operazioni bisognerebbe dare più spazio a voi governatori, o se c’è un problema di leadership, troppo accentrata nelle mani di pochi, come Tajani, il governatore risponde: “No, non esiste il problema dell’accentramento su un singolo, ma sollevo il tema in modo costruttivo. Noi governatori – diversamente da quelli della Lega che agiscono di concerto con i vertici del loro partito – oltre a non essere coinvolti nelle scelte strategiche di FI, abbiamo a volte difficoltà a confrontarci con i nostri vertici su temi territoriali. Eppure siamo un patrimonio del partito, lavoriamo per accrescere il suo consenso, agiamo sul campo. Ma appunto sembra quasi che dove prendiamo più voti, siamo meno ascoltati”. “Conosco personalmente quasi tutti i ministri, e ciò mi ha sempre consentito di confrontarmi proficuamente con loro per dare soluzione a problematiche del mio territorio – aggiunge -. Ma quando, recentemente, ho avuto difficoltà di interlocuzione con un ministro per un tema delicato, la mia richiesta di aiuto ai vertici di FI è caduta nel nulla. Poi, come sempre, ho risolto da me”.
foto ufficio stampa Regione siciliana
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Giustizia Tributaria, Cuva “Riforma storica con criticità da superare”

PALERMO (ITALPRESS) – “Finalmente in questa inaugurazione dell’Anno giudiziario possiamo parlare non di una riforma della giustizia tributaria auspicata ma di una riforma che si è realizzata con la Legge 130 del 2022. Come Uncat, sin dai primi commenti, abbiamo osservato che nel suo disegno generale la riforma in questione costituisce un passaggio di rilevanza storica sia perchè interviene in modo strutturale sulla composizione degli organi giudicanti regolata da un impianto normativo risalente al 1992, sia perchè utilizza una opportunità che abbiamo sempre definita unica ed irripetibile, che è quella fornita dalla Ue e cioè dal Recovery fund, nell’attuazione del PNRR”. E’ quanto ha sottolineato il professore Angelo Cuva, docente di Diritto Tributario all’Università di Palermo, vice presidente Uncat e presidente della Camera Avvocati Tributaristi di Palermo, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario tributario nel capoluogo siciliano.
“Chiaramente – ha aggiunto -, dobbiamo essere realistici, ogni riforma di sistema, di tale portata, non può essere immune da imperfezioni e criticità che però, nel nostro caso, non impediscono di affermare che è stato centrato l’obiettivo più importante e direi caratterizzante in termini identitari e di visione della riforma e, cioè, quello relativo al mantenimento e rafforzamento di una giurisdizione speciale in materia tributaria, costituita da Giudici professionali ed a tempo pieno, non part-time, assunti mediante concorso con esami sulle materie attinenti le funzioni giurisdizionali esercitate. E non vi è dubbio che la legge – accanto ad altre rilevanti innovazioni tra le quali va ricordata l’introduzione del giudice monocratico – consente di realizzare questo obiettivo prioritario che la allinea alle altre giurisdizioni, seppur contenendo delle altre disposizioni (di cui alcune relative al rito) che evidenziano dei profili negativi, anche non secondari (tra questi, non possiamo non evidenziare il mantenimento della gestione organizzativa nel MEF che, invece, tutti i disegni di legge parlamentari intendevano assegnare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri o al Ministero della Giustizia e che, com’è noto è già stato oggetto di due ordinanze delle Corti di Giustizia tributaria di Venezia e Milano di rimessione alla Corte Costituzionale che evidenziano i profili di incompatibilità di tale assetto con i principi costituzionali)”.
“Il fattore tempo legato all’attuazione del PNNR ha giocato un ruolo determinante in senso positivo – ha evidenziato Cuva -, perchè ha generato una accelerazione senza la quale la riforma da tanti anni, e da più parti, invocata non avrebbe trovato realizzazione, ma ha anche ristretto il tempo del confronto parlamentare che avrebbe potuto eliminare molte delle criticità presenti, consentendo anche un intervento meno eterogeneo e più sistematico sul fronte del rito rispetto al quale si sono, invece, realizzati interventi limitati e non organici. E’ dunque auspicabile che nell’ambito dell’attuazione della delega fiscale vengano previste delle misure volte a superare le citate criticità (sulle quali ci siamo positivamente confrontati con l’OCF) e, in particolare, dei correttivi al regime transitorio che incidendo sui criteri di reclutamento dei magistrati tributari facciano si che tale fase sia contenuta in tempi ridotti e ragionevoli per dare pienezza applicativa all’esigenza primaria di avere solo giudici che siano dedicati a tempo pieno all’amministrazione della giustizia tributaria. Spostandoci, poi, sul piano locale relativo alla gestione delle udienze nella giurisdizione di competenza di questa Corte di secondo grado vorremmo ricordare che nel periodo della pandemia (gennaio 2021) la Commissione Tributaria regionale della Sicilia, la Camera Tributaria di Palermo, l’Agenzia delle Entrate, gli Ordini professionali hanno sottoscritto il primo Protocollo a livello nazionale sulle udienze nel processo tributario nella fase emergenziale con il principale obiettivo di garantire il contraddittorio e l’oralità del processo. Il rapporto di collaborazione si è sviluppato successivamente grazie all’iniziativa del Presidente Novara che ha promosso degli incontri fra i vari attori del giudizio tributario. Riteniamo in tale direzione che possa essere utile potenziare tale proficuo confronto in questo periodo di attuazione della riforma anche per affrontare alcune problematiche concrete che incidono sullo svolgimento dell’attività delle parti processuali, stipulando un nuovo protocollo che tenga conto del nuovo assetto della giustizia tributaria. Una delle criticità da affrontare in questo ambito, ad esempio, evidenziata da molti professionisti, è certamente quella della gestione delle udienze e delle aule in cui si svolgono, in particolare quelle di attesa, che risultano spesso inadeguate anche per la mancanza di impianti idonei a garantire una decorosa presenza dei difensori. In tale direzione confermiamo la disponibilità degli ordini e delle associazioni professionali a prestare la massima collaborazione per la risoluzione di questa problematiche logistiche”, ha concluso Cuva.
foto Angelo Cuva
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Insularità, nasce l’Osservatorio Sardegna-Sicilia

ROMA (ITALPRESS) – Nasce l’osservatorio Sardegna-Sicilia, che segna una tappa fondamentale per monitorare l’attuazione del principio di insularità, a partire dal DDL sul regionalismo differenziato.
A presentare il Comitato promotore del nuovo organismo, a Roma, sono stati Michele Cossa, del Comitato promotore per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione, Gaetano Armao, UNIPA, Presidente dall’Associazione per l’insularità, Giannina Usai, Segretario regionale ANCIM (Associazione nazionale dei Comuni delle isole minori), oltre ad alcuni parlamentari eletti nelle Isola, sindaci delle isole minori e ai rappresentanti delle Organizzazioni di categoria.
Per il Presidente dell’Associazione siciliana per l’insularità, Gaetano Armao, “Sardegna e Sicilia lavoreranno assieme per verificare non solo la normativa nazionale ma anche tutti i piani e i provvedimenti che vengono adottati dallo Stato e dalle agenzie che investono sul territorio: energia, trasporti, infrastrutture nei diversi settori. In questo modo avremo a disposizione gli elementi che servono per capire le azioni che vengono messe in campo e formulare proposte e chiedere i necessari aggiustamenti”.
Per questo motivo si lavora alla creazione di un osservatorio giuridico economico che svolga un ruolo di stimolo e di verifica sulle politiche nazionali.
L’osservatorio congiunto tra le due Isole, che vedrà come protagonisti gli atenei di Palermo, Cagliari e Sassari e le organizzazioni di categoria a livello regionale e nazionale, avrà il compito di verificare, analizzare, fotografare passo dopo passo il percorso avviato con la riforma costituzionale. Un lavoro prezioso anche per elaborare proposte concrete da sottoporre ai governi regionali e al governo nazionale. Una posizione, quella della Sicilia, che trova sponda nelle parole di Michele Cossa. “Inizia una nuova fase di lavoro – spiega – che vede impegnate in prima linea le due Isole maggiori con l’obiettivo di dare concretezza al principio di insularità. Per la prima volta Sardegna e Sicilia si muovono insieme e, pur partendo da condizioni differenti, puntano a perseguire un obiettivo comune”.
A livello nazionale, è il ragionamento che ha portato all’intesa presentata oggi a Roma, non vi è ancora piena consapevolezza non solo della portata ma nemmeno della stessa esistenza del principio di insularità. Lo testimoniano il fatto che iInizialmente esso non veniva nemmeno citato nel DDL Calderoli, gli stanziamenti irrisori previsti nell’ultima legge finanziaria nazionale e la nulla considerazione nei confronti delle isole della Relazione sulla politica di coesione. “Le politiche per l’insularità – prosegue Cossa – devono invece diventare un fatto sostanziale, che dia concretezza all’impegno sancito dalla Costituzione. I temi sono quelli che attengono al gap insulare, primi fra tutti la continuità territoriale, la perequazione infrastrutturale, il sostegno alla competitività (fiscalità di sviluppo), le azioni specifiche dell’Unione europea per le isole, l’energia digitale”.
Per Giannina Usai, segretaria generale dell’Associazione dei comuni delle isole minori, “le isole del mediterraneo hanno una straordinaria opportunità di mandare avanti comuni progetti di sviluppo. Anche le regioni non insulari, ma che abbracciano isole e arcipelaghi (Toscana, Campania, Lazio, Puglia) devono sentirsi protagoniste di questo processo”.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche diversi parlamentari (Pietro Pittalis, Emiliano Fenu, Francesca Ghirra, Marco Meloni), e rappresentanti delle organizzazioni di categoria (Paolo Mele, presidente di Confagricoltura Sardegna, Giorgio Delpiano, presidente di Apisarda-Confapi) anche di livello nazionale (Confcommercio e Copagri).

foto: agenziafotogramma.it

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So.San., Francesco Pira è il nuovo presidente nazionale

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ROMA (ITALPRESS) – “Lavoreremo con impegno e passione nel solco tracciato dal nostro Presidente Fondatore, Salvatore Trigona, che ha speso 20 anni della sua vita per costruire una realtà apprezzata nel mondo di solidarietà sanitari che parte dall’Italia”. Sono queste le prime parole pronunciate dal neo Presidente nazionale, Francesco Pira, eletto all’unanimità dal Consiglio Direttivo SO.SAN ODV, associazione del Lions Club International che si occupa di solidarietà sanitaria. Un gravissimo lutto ha colpito l’Associazione con la morte improvvisa del Presidente storico, Salvatore Trigona, medico chirurgo, padre fondatore della SO.SAN. Il Consiglio Direttivo ha deciso di indicare il Vice Presidente, Francesco Pira, a ricoprire la carica di Presidente per i mesi che rimangono di mandato, e ha eletto sia Pira, che la nuova Vice Presidente, la Maria Enrica Cecchini, Vice Presidente, che ha assunto la delega al coordinamento dei centri SO.SAN presenti in varie parti d’Italia. Pira, siciliano, è professore associato di sociologia, Delegato del Rettore alla Comunicazione e Direttore del Master in Esperto della Comunicazione Digitale dell’Università di Messina. Autore di oltre 70 numerose pubblicazioni scientifiche e saggi, si è sempre occupato di comunicazione sociale. E’ Coordinatore e Responsabile Scientifico per l’Italia del Progetto OIR – Erasmus + (Open Innovative Resources) che studia la didattica inclusiva, finanziato dall’Unione Europea che vede insieme le Università di Lublino (Polonia), Oviedo (Spagna) e Messina.
E’ stato Visiting Professor Erasmus presso la Yerevan State University (Armenia) Visiting Marie Curie Staff Member presso il Center for Social Science, Tiblisi (Georgia) e presso l’Università Re Juan Carlos di Madrid. Nel Lions Club International, è nel Comitato di Redazione della rivista nazionale e Presidente del Lions Club Valle dei Templi. E’ stato per 2 anni nel gruppo di lavoro di comunicazione del Multidistretto Italia e per 2 anni ha diretto la rivista Lions del Distretto Sicilia 108YB. Nel giugno 2008 è stato insignito dal, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Maria Enrica Cecchini, medico è nata e vive a Trento, è Consigliere Nazionale SO.SAN. Laureata in Medicina e Chirurgia. Specialista in Endocrinologia, Diabetologia e Malattie del ricambio. Ha svolto attività ospedaliera dal 1983 nella disciplina “Medicina Interna”, con incarichi di alta professionalità in Endocrinologia, ed è stata responsabile del DH Endocrinologico e di Struttura semplice dipartimentale di Endocrinologia . Dal 2011 è professore a contratto di Scienze Cliniche presso la Università degli Studi di Verona, svolge attività libero professionale presso il Centro di Diagnostica “Tecnomed” di Trento e il Centro Medico Salute di Cles. E’ referente regionale AILD (Ass.ne Italiana Lions per il Diabete) per il Trentino Alto Adige.
Socia Lions Club Trento Clesio (Distretto 108TA1) dal 2002, nell’Anno Sociale 2017-2018 è stata Governatore Distretto 108 Ta1 con delega alla “Sanità.
E iscritta alla SO.SAN dal 2012, nel Direttivo SOSAN dal 2021.
“Fare solidarietà attiva a favore di chi ha bisogno La SO.SAN. – ha ricordato Pira – come ci ha insegnato il Presidente Trigona non è facile né scontato. Tutti conosciamo i tanti e vari motivi che possono renderla difficile se non a volte impossibile. In questo momento abbiamo firmato un protocollo con il Marocco dove di recente i nostri medici sono stati in missione a Benin Mellal, dove hanno eseguito 61 interventi, molti con tecniche innovative, come la videolaparoscopia, e dove hanno collaborato con i medici del posto per la gestione dei pazienti post-operatori, e dei loro iter di guarigione. Durante la missione sono state svolti anche corsi di formazione per il personale medico del luogo per l’utilizzo dello strumento videolaparoscopico e per insegnare tecniche innovative, per ”faciitare” operazioni di routine. Abbiamo avviato un rapporto proficuo con il Distretto Lions International Sicilia 108 Yb, il Ministero della Salute/Direzione USMAF-SASN Sicilia, per la missione a Pantelleria, grazie anche al patrocinio con il Comune, con la Croce Rossa e con la collaborazione dell’Aeronautica Militare e del Lions Club Pantelleria.
L’obiettivo della missione è quello di realizzare sull’isola un presidio sanitario dedicato alle attività di profilassi internazionale sui flussi migratori, ai sensi del regolamento sanitario internazionale, e di assicurare attività sanitarie e screening ai ragazzi delle scuole ed alla cittadinanza locale. La prima missione a Pantelleria dal 9 gennaio al 27 marzo ha permesso di realizzare 477 visite USMAF ai migranti (adulti e bambini). Sono 50 le visite ortopediche, 50 bambini (3-6 anni), 108 ragazzi (12-14 anni) 40 adulti. Sono 65 le persone che sono state sottoposte a visite cardilogiche, 26 l visite pneumologiche e 18 le visite neurologiche-psichiatriche.In tutto i medici hanno visitato 784 persone e nel hanno formato 55 e hanno svolto attività didattica per 229 persone. Sono infine 75 le persone che hanno partecipato a conferenze informative.
Presto – ha concluso il Presidente Pira – inaugureremo il nuovo Centro SO.SAN ad Acireale. Il Comune ha pronti i locali destinati a questa struttura. L’impegno continua in Italia e all’Estero anche per dare continuità all’importante eredità di servizio che ci ha lasciato il nostro Presidente Fondatore Salvatore Trigona”.
– foto ufficio stampa SO.SAN –
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Terna, in Sicilia investimenti per 3,2 miliardi in 10 anni

PALERMO (ITALPRESS) – Il nuovo Piano di Sviluppo della rete elettrica nazionale 2023-2032 è stato al centro dell’incontro che si è tenuto oggi a Palermo tra Terna e la Regione Siciliana a cui hanno partecipato gli assessori all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità, Roberto Di Mauro, al Territorio e Ambiente, Elena Pagana, ai Beni Culturali, Francesco P. Scarpinato, rappresentato dal capo della segreteria tecnica, Marco Montoro, all’Istruzione e Formazione Professionale, Mimmo Turano, alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, e alle Attività Produttive, Edy Tamajo. Per Terna erano presenti Francesco Del Pizzo, Direttore Strategie Sviluppo Rete e Dispacciamento, ed Enrico Maria Carlini, Responsabile Pianificazione del Sistema Elettrico e Autorizzazioni.
Terna ha illustrato i punti salienti del Piano che, con 3,2 miliardi di euro nei prossimi 10 anni, pone la Sicilia al primo posto tra le regioni con maggiori investimenti. Gli interventi previsti sono finalizzati ad ammodernare e migliorare il livello di efficienza, resilienza e sostenibilità del sistema elettrico dell’area attraverso l’incremento della magliatura e dell’affidabilità della rete e l’aumento della capacità di scambio tra il Sud e il Nord del Paese.
Tra le novità principali del nuovo Piano presentato da Terna, la rete Hypergrid, che sfrutterà le tecnologie della trasmissione dell’energia in corrente continua (HVDC, High Voltage Direct Current) per raggiungere gli obiettivi di transizione e sicurezza energetica. Tra queste, la Dorsale Ionica – Tirrenica collegherà la Sicilia ionica al Lazio e si comporrà di due tratte: l’HVDC Ionian Link, da Priolo (Siracusa) a Rossano (Cosenza) e l’HVDC Rossano – Montecorvino (Salerno) – Latina, attraverso un collegamento complessivo di oltre 800 km.
L’HVDC Ionian Link consiste in un nuovo collegamento di 1000 MW di potenza per favorire la trasmissione dell’energia rinnovabile tra Sicilia e Calabria. Il tratto sottomarino tra Montecorvino e Latina servirà invece per trasportare l’energia rinnovabile dal Sud verso le aree del Centro. La linea Rossano – Montecorvino sfrutterà elettrodotti esistenti. La dorsale creerà un ulteriore collegamento dalla Sicilia alla Penisola, in sinergia con gli altri interventi già pianificati. Per le stazioni di conversione si prediligeranno siti industriali dismessi, in un’ottica di maggiore sostenibilità e sinergia con asset esistenti.
I rappresentati di Terna hanno illustrato nei dettagli gli interventi previsti nella Regione a partire dal Tyrrhenian Link, il collegamento HVDC sottomarino a 500 kV che unirà la Sicilia alla Campania e alla Sardegna, grazie a un investimento complessivo di circa 3,7 miliardi di euro. L’opera consentirà una maggiore integrazione tra le diverse zone di mercato e un più efficace utilizzo dei flussi di energia proveniente da fonti rinnovabili. Il Ramo est “Campania-Sicilia” è stato autorizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a settembre 2022, mentre per il Ramo ovest (“Sicilia-Sardegna”) è stato avviato il procedimento autorizzativo.
Tra gli altri progetti previsti, il nuovo collegamento in corrente alternata a 380 kV ‘Bolano-Annunziatà, tra Sicilia e Calabria, che permetterà di aumentare fino a 2000 MW complessivi lo scambio di energia elettrica tra l’isola e il continente, a beneficio dello sviluppo delle fonti rinnovabili previsto nel Sud Italia; l’interconnessione tra Italia e Tunisia, ponte energetico sottomarino da 600 MW che garantirà l’ottimizzazione delle risorse energetiche tra l’Europa e il Nord Africa; il nuovo elettrodotto a 380 kV in singola terna che collegherà la Stazione Elettrica Ciminna a quella di Caracoli, previo riclassamento a 380 kV di quest’ultima, e permetterà di completare la direttrice tra Sicilia Orientale e Occidentale; il nuovo elettrodotto in cavo 150 kV Messina Riviera – Messina Nord che contribuirà a ridurre il rischio di disalimentazione a fronte di eventi meteorologici severi; gli elettrodotti “Chiaramonte Gulfi-Ciminna”, tra Ragusa e Palermo, e “Paternò – Pantano – Priolo”, tra Catania e Siracusa.
Ugualmente strategica è l’iniziativa formativa intrapresa da Terna, in accordo con le istituzioni del territorio, per lo svolgimento di un percorso di alta specializzazione in materia di transizione energetica e digitalizzazione delle reti, rivolto agli studenti che, una volta terminati i corsi, popoleranno un polo tecnologico di eccellenza, T-Lab, situato nella zona di Palermo, dove saranno sviluppate tecnologie digitali avanzate, funzionali alla gestione della rete elettrica.

– foto: ufficio stampa Terna

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Pubblicato bando riqualificazione area nord porto di Termini Imerese

PALERMO (ITALPRESS) – E’ stato pubblicato il bando per la gara di appalto dei lavori di riqualificazione della zona nord del sedime portuale nel porto di Termini Imerese. In attesa dell’approvazione della variante al PRP, è stato definito il progetto esecutivo di prima fase, che prevede il rifacimento di tutte le pavimentazioni, la definizione dei parcheggi a servizio delle aree riqualificate e di un sistema di camminamenti attrezzati per l’accesso all’arenile; la sistemazione dell’area estrema della banchina Veniero con la realizzazione di aree verdi e di un parcheggio a raso; quindi la riconnessione urbana tra la spiaggia e le nuove aree verdi riqualificate. Il progetto esecutivo, di importo pari a 5.200.000,00 euro, è stato finanziato con fondi dell’Autorità: i lavori avranno inizio nel mese di giugno 2023 e avranno una durata di circa 8 mesi dalla consegna.
“Arrivare al bando – è il commento del presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti – ha implicato un impegno non indifferente in termini lavorativi del quale andiamo fieri perchè a noi piace fare, non parlare. Naturalmente sono stati necessari passaggi complessi: tre fasi di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, quindi verifica e validazione del progetto. Il bando di gara riguarda il primo intervento di riqualificazione urbana nell’area nord, successivamente procederemo con un nuovo bando, fino a conclusione di tutti gli interventi previsti”.
“Abbiamo sempre dimostrato – riprende Monti – che chiacchiere e lungaggini non ci appartengono, men che mai i proclami non mantenuti, e ancor meno le “chimere” e le “fantasie”. Noi amiamo parole come concretezza, non raccontiamo storielle: lavoriamo. E lavorare significa assumersi responsabilità. Significa progettare, portare la progettualità a livello maturo e rispettare i patti stipulati con una comunità. Quegli accordi rappresentano il nostro riferimento e li stiamo mandando avanti con serenità e con serietà”.
“Non abbiamo intenzione di distruggere ma di riqualificare, come è avvenuto negli altri porti di nostra competenza. Siamo qui per creare qualcosa bello e di rappresentativo per il porto: certo, ci sarà un terminal contenitori, la funzione commerciale non può’ venir meno, deve esserci, ma sarà inserito in un’area in cui non vedremo più il degrado o il deserto, bensì prenderà forma il magnifico progetto che abbiamo presentato alla città e che comporta un notevole volume di investimenti. Una valorizzazione evidente, con la riqualificazione del porto turistico, che dà finalmente senso alla vocazione turistica dello scalo” ha concluso.
L’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale ha già avviato, parallelamente all’iter di approvazione del nuovo PRP, le progettazioni esecutive delle opere previste dal DPSS, il documento che definisce il percorso di sviluppo dei porti del network della Sicilia occidentale con scenari di medio e lungo termine e che prevede la sinergia tra esigenze di sviluppo portuale, estensione di funzioni logistiche e rigenerazione urbana di aree sottoutilizzate, che dovrà essere anche accompagnata anche dal potenziamento delle ZES. Tra questi vanno anche segnalati, assieme ai lavori sulla zona nord, i seguenti interventi: Rettifica della banchina del molo turistico. Si tratta della prima fase del progetto di realizzazione dell’edificio a servizio della nautica, finanziato con fondi PNRR Zes per € 14.000.000,00, che sarà avviata entro il mese di aprile, nell’ambito dei lavori di completamento del molo di sottoflutto. I rimanenti interventi di realizzazione dell’edificio da destinare alla nautica, vincolato all’approvazione del PRP, sono in corso di progettazione.
Lavori di avanzamento della banchina di riva e creazione dei piazzali dedicati alla nautica di diporto. Il progetto è finanziato con fondi PNRR Zes per l’importo di € 14.000.000,00. I lavori, a esclusione dei soli capannoni, saranno avviati, entro giugno 2023. Rimane vincolata all’approvazione del Piano regolatore portuale la costruzione dei quattro capannoni da destinare ai cantieri nautici.
Lavori per la realizzazione della piattaforma. I lavori di realizzazione del terminal contenitori, cui è stato destinato un finanziamento di € 8.000.000,00, saranno appaltati entro aprile e avranno una durata di circa sette mesi.
Lavori di realizzazione di un terminal passeggeri e di un edificio da adibire a uffici presso l’ingresso principale del porto. Anche questo intervento, attualmente in corso di progettazione esecutiva, potrà essere avviato nel corso del 2023.
Il prossimo triennio vedrà, pertanto, concretizzarsi la maggior parte delle opere definite nel Documento di pianificazione strategica condiviso con l’amministrazione comunale.
Le opere in corso di completamento riguardano, invece, i lavori sulla banchina di sottoflutto con il recupero, tra l’altro, dell’ operatività della banchina a T, che potrà ospitare pontili di ormeggio per imbarcazioni da diporto di piccole e medie dimensioni; la realizzazione di ormeggi per grandi yacht nella parte interna della diga di sottoflutto; la sistemazione a verde e la creazione di ampi parcheggi nel piazzale della stessa diga con la costruzione – a seguito dell’approvazione della variante al PRP – di una struttura adibita a ristorante, bar, club house, a servizio del realizzando porto turistico, che potrà usufruire anche delle aree attualmente di demanio regionale, oggetto di un protocollo in via di definizione per la cessione all’AdSP.
E ancora: i lavori di dragaggio dei fondali a – 10.00 mt slm per garantire la piena operatività dello scalo portuale e i lavori di completamento del sopraflutto, ormai prossimi alla conclusione, con il relativo rifiorimento della mantellata, ovvero della scogliera di protezione, indispensabili per la protezione dell’intero bacino.

– foto: Autorità Sistema Portuale del Mare Sicilia Occidentale

(ITALPRESS).