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Di Betta nuovo presidente Federazione Editori Digitali

PALRMO (ITALPRESS) – Riparte la FED, Federazione Editori Digitali nata in Sicilia proprio prima della pandemia il cui programma di attività aveva subito un rallentamento proprio a causa dell’evento pandemico. Tra gli obiettivi della FED, la tutela della libertà di informazione, a mezzo web e su piattaforme digitali in generale, la tutela del diritto d’autore, la battaglia per l’equo compenso, sia per gli editori che per i giornalisti e la ricerca costante di soluzioni, relazioni istituzionali e modelli manageriali capaci di garantire la sostenibilità di una stampa libera ed autosufficiente.
Si è tenuta a Palermo l’Assemblea della Federazione Editori Digitali presieduta dal presidente uscente Accursio Gallo che, presentatosi dimissionario in quanto delegato a rappresentare importanti editori associati, ha proposto comunque le candidature per il rinnovo delle cariche sulla base dell’esperienza maturata tra gli editori in questi anni. L’assemblea della FED ha quindi nominato all’unaminità come nuovo presidente Sebastiano Di Betta, confermati come vicepresidente l’editore Vincenzo Scarso e come tesoriere, l’editore Paolo Barranco. Il giornalista Gaetano Mineo è stato nominato segretario dell’associazione.
“Ringrazio gli editori della Fed per la fiducia riposta sulla mia persona, – dichiara l’avvocato Accursio Gallo – ma impegni professionali uniti al ruolo di rappresentanza che alcuni editori mi hanno richiesto all’interno della associazione, mi impongono di rimettere il mandato per meglio svolgere il mio ruolo a beneficio di tutti e di chi mi ha delegato in particolare. Sono sicuro – prosegue Gallo – che la nuova governance deliberata offrirà non solo agli associati ma a tutto il comparto dell’informazione regionale siciliano, nuova linfa per il raggiungimento degli obiettivi ambiziosi indicati”.
“Il mondo dell’editoria è cambiato radicalmente negli ultimi decenni – dichiara il neo presidente della FED, Sebastiano Di Betta -. Gli editori hanno dovuto adeguare le loro operazioni per stare al passo con il frenetico mondo digitale e proteggersi da potenziali minacce. Di conseguenza, oggi gli editori sono consapevoli che unendo le forze possono interloquire con più efficacia con le istituzioni e le amministrazioni, regionali e nazionali, al fine di tutelare i loro diritti per rimanere competitivi sul mercato”.
Di Betta, già assessore al Territorio e all’Ambiente della Regione Siciliana, è componente del Cda del Gruppo Preatoni quotato alla borsa di Parigi nonchè componente dei Tink Thank Italia Atlantica e Select Milano. Tra l’altro, il neo presidente della FED, già consigliere di amministrazione di Colliers international, secondo operatore al mondo nel real estate, è oggi nel Cda della società Compagnia immobiliare Azionaria quotata alla Borsa italiana.

– foto: ufficio Stampa Di Betta

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In Sicilia contagi Covid in calo -5,6%, ospedalizzazioni stabili

PALERMO (ITALPRESS) – In netto calo, in Sicilia, le nuove infezioni da Covid-19. Nella settimana tra il 20 e il 26 marzo, le persone risultate positive ai test antigenici o molecolari sono stati 845, il 5,6% in meno rispetto al dato della settimana precedente, con un’incidenza di 18 ogni 100 mila abitanti. I dati sono riportati nell’ultimo bollettino settimanale a cura del Dasoe, il dipartimento per le Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’assessorato per la Salute della Regione Siciliana.
Il tasso di nuovi positivi più elevato, rispetto alla media regionale, si è registrato nelle province di Messina, con 23 casi ogni 100 mila abitanti, Palermo e Agrigento, entrambe con 21 casi ogni 100 mila abitanti. In termini assoluti, la provincia che ha fatto registrare il numero più alto di nuovi casi è stata quella di Palermo, con 252 positivi, seguita da quelle di Messina, con 140, e Catania, con 121. Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra i 70 e i 79 anni (30 casi ogni 100.000 abitanti), degli over 90 (27/100.000), e tra i 60 e i 69 anni (26/100.000). Le nuove ospedalizzazioni sono stabili. Più di metà dei pazienti in ospedale risultano non vaccinati.
Nella fascia tra 5 e 11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 23%; sono 60.925, pari al 19,77%, i bambini con ciclo primario completato. Nel target over 12, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 91,02%, mentre quelli che hanno completato il ciclo primario si attestano all’89,64%. Sono ancora 1.120.753 i cittadini che non hanno effettuato la terza dose di vaccino. I vaccinati con dose booster sono 2.774.124 pari al 71,22% degli aventi diritto. Le quinte dosi somministrate sono complessivamente 10.249.

– foto: agenziafotogramma.it

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Prefetto Palermo “Attività presidio territoriale sinergia importante”

PALERMO (ITALPRESS) – Sono state illustrate nella Sala Dalla Chiesa della Prefettura di Palermo le azioni del Presidio Territoriale Unitario, nell’ambito del protocollo d’intesa stipulato lo scorso ottobre dal ministero dell’Interno – dipartimento per gli Affari interni e territoriali e il ministero dell’Economia e delle Finanza – dipartimento della Ragioneria generale dello Stato . “E’ un’attività complessa – spiega il prefetto Maria Teresa Cucinotta -. I comuni si sentono soli, incontrano mille difficoltà nella risoluzione di certe situazioni e a volte è vero. Questa sinergia è un’opportunità importante da cogliere, tra progetti di efficientemente energetico, pianificazione urbana, azioni da sviluppare. L’istituzione di questi organismi farà da supporto ai Comuni e agli Enti territoriali titolari di progetti PNRR”.
La denuncia di carenze da colmare, attività di monitoraggio e rendicontazione di piccole e grandi opere, con occhio di riguardo ai codici antimafia, sono state al centro dell’incontro tra i sindaci della provincia e il prefetto del capoluogo, che aggiunge: “Quella del PNRR è una materia nuova anche per noi. Siamo nelle fasi più cruciali per capire cosa sta accadendo ai territori e stiamo realizzando a livello locale questa collaborazione interistituzionale. Saremo sempre aperti al dialogo, al confronto, perchè è fondamentale l’implementazione del sistema regis delle opere previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Abbiamo dato la massima disponibilità per essere al vostro fianco affinchè il programma del PNRR impegnata in progetti per il Sud non vada perso. Si tratta di uno dei piani più concreti degli ultimi anni, ed è priorità di tutti impegnarsi”. Alla mattinata di confronto ha preso parte anche Daniela Dagnino, direttore della Ragioneria territoriale dello Stato, che si è detta felice di questo lavoro sinergico, manifestando disponibilità a nuovi incontri e convocazioni subito dopo le festività pasquali.

– foto: xm3/Italpress
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Fiasconaro rilancia il progetto Accademia del Gusto a Castelbuono

CASTELBUONO (PALERMO) (ITALPRESS) – Si è concluso a Sciacca (AG) il convegno dal titolo “La nuova era dell’hospitality, dove la tradizione incontra l’innovazione”. Un palcoscenico prestigioso, che ha visto fra i suoi speaker d’eccezione anche Nicola Fiasconaro. La tavola rotonda ha dato vita ad un interessante dibattito sull’evoluzione in corso nel mondo della formazione per il settore Ho.Re.Ca., mettendo a confronto alcuni dei nomi più rappresentativi della pasticceria e della gastronomia di alto profilo Made in Italy, primo fra tutti Iginio Massari.
“Finalmente anche in Sicilia si sta affermando una visione sempre più consapevole della nostra sovranità alimentare e della cultura mediterranea del cibo. Siamo protagonisti di un’evoluzione che richiede una formazione sempre più specifica, che ci consenta di poter contare su professionisti autoctoni, sia a livello manageriale che dell’artigianalità nei settori dell’ospitalità e della ristorazione di eccellenza Made in Sicily”, ha commentato il Maestro Nicola Fiasconaro al termine dell’evento.
Nel corso del convegno il Maestro Fiasconaro ha, inoltre, ribadito il suo impegno per la realizzazione di un’Accademia del Gusto a Castelbuono (PA), borgo medioevale dove ha sede il quartier generale dell’azienda dolciaria, candidato a Città Creativa UNESCO 2023 per la gastronomia. Un borgo medioevale che fra i suoi punti di forza vanta sicuramente la biodiversità, con prodotti tipici quali l’ape nera, il basilisco, l’olio Crastu, e la rinomata Manna, resina dolce prodotta dai frassini locali del comprensorio madonita.
“Da tempo sostengo con forza la creazione di un’Accademia del Gusto a Castelbuono, candidata a Città Creativa Unesco 2023. Un progetto per un vero e proprio polo accademico culinario, ma soprattutto, un sogno che coltivo da tempo”, prosegue Nicola Fiasconaro. Nel corso del convegno Nicola e Mario Fiasconaro hanno presentato i dolci conventuali tipici delle Madonie: la testa di Turco, una crema di latte zuccherata e aromatizzata con cannella e limone, alternata con strati di una sfoglia realizzata con farina e uova, e lo sfoglio di Polizzi, una pasta frolla realizzata con strutto e farcita con tuma fresca, miele, cioccolato e pezzetti di cedro.

– foto: ufficio stampa Fiasconaro

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Principi di Spadafora, nel futuro enoturismo guardando ai millenial

PALERMO (ITALPRESS) – Enoturismo e uno sguardo ai millenial, potenziali e prossimi consumatori, la sfida è creare esperienze di valore per incuriosirli e renderli capaci di scegliere cosa bere. Questo in sintesi lo sguardo al futuro di Enrica Spadafora, 27 anni siciliana, vignaiola da quattro anni entrata nell’azienda paterna, che si estende nelle colline interne tra Alcamo e Camporeale. Proprio come suo padre Francesco, nobiluomo vigneron tra i primi in Sicilia ad aver creduto e scommesso nella coltivazione agricola in regime biologico. Oggi Enrica si divide tra Palermo, città nella quale è nata e cresciuta, e la tenuta di famiglia a Virzì. Oltre alla passione per il vino, ha ereditato dal padre anche l’etica green – di cui entrambi vanno molto fieri – che sta alla base della filosofia produttiva dell’azienda dei Principi di Spadafora, con il delicato compito di comunicare questi valori soprattutto ai più giovani. Per farlo usa lo strumento preferito dalla sua generazione: i social network. Un altro settore di cui si occupa è l’export, che le permette di girare il mondo per promuovere il vino siciliano e soddisfare al tempo stesso la sua grande passione per i viaggi.
Un racconto importante il suo, legato all’amore e al rispetto della terra, e un passaggio generazionale che di questi tempi può sembrare complesso ed invece ha semplicemente alla base il cuore. A pochi giorni dalla partenza per il Vinitaly a Verona, Enrica si prepara ad affrontare uno degli appuntamenti più importanti nel settore vitivinicolo. “Quest’anno l’azienda compie 30 anni – racconta Enrica Spadafora – e presenteremo proprio a Verona le nostre nuove etichette “parlanti”. Noi le definiamo così perchè rappresentano al meglio l’artigianalità e la selezione che dedichiamo ai nostri prodotti. Inoltre per restare in linea con la nostra filosofia bio libereremo le nostre bottiglie, realizzare con vetro più leggero, dalle capsule in plastica”. Attesa per i nuovi vini, tra questi ritornano, perchè si selezionano e immettono sul mercato solo nelle annate migliori, il metodo classico da uve grillo (Enrica Spadafora brut nature) e Il Sole dei Padri.
“Non ho dubbi sul fatto di aver portato in azienda marketing e nuove strategie commerciali e una vision internazionale – prosegue la vignaiola siciliana – Soprattutto sto lavorando al potenziamento dell’accoglienza e a tutto il settore legato all’enoturismo. La mia generazione è molto attenta alla sostenibilità e questo è sempre stato un punto di forte incontro con mio padre. La sostenibilità è un argomento che va sviluppato a 360 gradi riguarda la terra e tutto ciò che serve per arrivare alla bottiglia”.

Foto: Paola Schillaci/Az Agr. Spadafora
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In Sicilia 128 Comuni al voto il 28 e 29 maggio per le amministrative, indetti comizi

PALERMO (ITALPRESS) – L’assessore regionale alle Autonomie locali, Andrea Messina, ha firmato il decreto che indice i comizi elettorali per il rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali in 128 Comuni della Sicilia e per i 6 presidenti e i rispettivi consigli circoscrizionali della città di Catania.
Le elezioni amministrative, come già deliberato dalla giunta regionale il 2 febbraio scorso, si svolgeranno in due giorni, 28 e 29 maggio.
“Con l’indizione dei comizi elettorali – sottolinea l’assessore Messina – si attiva il sistema della partecipazione pubblica e democratica alla scelta del governo delle città. Un momento di altissima espressione del diritto di libera scelta politica che auspico possa svolgersi nei termini di massima correttezza e nel rispetto delle differenze. Affrontiamo tempi difficili in cui occorre grande senso di responsabilità da parte di tutti e la massima disponibilità per costruire una Sicilia sana e virtuosa, a partire dai piccoli Comuni”.
Tra i 128 Comuni chiamati alle urne ci sono quattro capoluoghi di provincia: Catania (incluse le sei circoscrizioni), Ragusa, Siracusa e Trapani. In 113 amministrazioni si voterà con sistema maggioritario (fino a 15 mila abitanti), mentre in 15 con il sistema proporzionale (oltre ai capoluoghi anche Licata, Aci Sant’Antonio, Acireale, Belpasso, Biancavilla, Gravina di Catania, Mascalucia, Piazza Armerina, Comiso, Modica, Carlentini).
Cinque i Comuni attualmente commissariati: Catania, Aidone (En), Trabia (Pa), Modica (Rg) e Priolo (Sr). Al voto anche Barrafranca (En), che nell’aprile del 2021 è stato sciolto per mafia.
I consiglieri comunali da eleggere sono 1.646 e le sezioni elettorali che saranno costituite sono 1.579. La popolazione coinvolta è di 1.387.169 abitanti, di cui 301.104 anche per le elezioni dei presidenti di circoscrizione e dei consigli circoscrizionali a Catania.
Domenica 28 maggio i seggi resteranno aperti dalle 7 alle 23, lunedì 29 dalle 7 alle 15. L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà nelle giornate dell’11 e del 12 giugno con gli stessi orari.
Ultimate le operazioni di votazione e di riscontro dei dati, si darà inizio allo spoglio delle schede.
Le liste dei candidati a sindaco, al consiglio comunale, a presidente di circoscrizione e al consiglio circoscrizionale vanno presentate da venerdì 28 aprile a mercoledì 3 maggio (alle ore 12).
Questo l’elenco dei Comuni interessati al voto nelle varie province.
In provincia di Agrigento si rinnoveranno le amministrazioni di 14 Comuni. Si voterà con sistema proporzionale a Licata, mentre con il maggioritario a Burgio, Calamonaci, Castrofilippo, Cianciana, Grotte, Joppolo Giancaxio, Lucca Sicula, Menfi, Ravanusa, Sambuca di Sicilia, San Giovanni Gemini, Sant’Angelo Muxaro e Santo Stefano Quisquina.
In provincia di Caltanissetta si voterà in 5 Comuni, tutti al di sotto dei 15.000 abitanti: Delia, Milena, Montedoro, Riesi e Sutera.
Complessivamente sono 19 i Comuni della provincia di Catania nei quali si andrà al voto. Incluso il capoluogo, sono 7 i centri al di sopra dei 15 mila abitanti: Aci Sant’Antonio, Acireale, Belpasso, Biancavilla, Gravina di Catania e Mascalucia. I 12 Comuni nei quali si andrà al voto con sistema maggioritario sono Camporotondo Etneo, Castel di Iudica, Maletto, Mineo, Piedimonte Etneo, Riposto, San Cono, San Gregorio di Catania, Santa Venerina, Sant’Alfio, Valverde e Viagrande.
Nell’Ennese andranno alle urne 9 Comuni. Si voterà con il sistema proporzionale solo a Piazza Armerina, mentre negli altri centri con il maggioritario: Aidone, Assoro, Barrafranca, Catenanuova, Cerami, Gagliano Castelferrato, Leonforte e Troina.
In provincia di Messina sono 32 i Comuni nei quali si andrà al voto, in tutti con sistema maggioritario: Alì, Alì Terme, Capizzi, Casalvecchio Siculo, Castel di Lucio, Castell’Umberto, Fondachelli Fantina, Frazzanò, Furci Siculo, Gualtieri Sicaminò, Mazzarrà Sant’Andrea, Militello Rosmarino, Monforte Sangiorgio, Mongiuffi Melia, Montagnareale, Motta Camastra, Pace del Mela, Roccafiorita, Roccalumera, Roccavaldina, San Filippo del Mela, San Fratello, San Teodoro, Santa Domenica Vittoria, Santa Lucia del Mela, Sant’Agata di Militello, Scaletta Zanclea, Taormina, Tripi, Tusa, Ucria e Valdina.
In provincia di Palermo si voterà in 25 Comuni, tutti al di sotto dei 15 mila abitanti: Alimena, Baucina, Campofelice di Roccella, Campofiorito, Capaci, Casteldaccia, Castronovo di Sicilia, Cefalà Diana, Cerda, Collesano, Contessa Entellina, Geraci Siculo, Giuliana, Gratteri, Lercara Friddi, Marineo, Montemaggiore Belsito, Roccapalumba, Sciara, Sclafani Bagni, Trabia, Ustica, Ventimiglia di Sicilia, Vicari e Villafrati.
Nel Ragusano si voterà in 4 Comuni. Insieme al capoluogo andranno al voto con sistema proporzionale anche Comiso e Modica. Ad Acate si voterà col maggioritario.
Nel Siracusano la tornata elettorale coinvolgerà 8 Comuni. Insieme al capoluogo si voterà col proporzionale a Carlentini, mentre con il maggioritario a Buccheri, Buscemi, Francofonte, Palazzolo Acreide, Portopalo di Capo Passero e Priolo Gargallo.
Nel Trapanese si andrà al voto in 12 Comuni: si voterà con il proporzionale solo nel capoluogo, in tutti gli altri con il sistema maggioritario: Buseto Palizzolo, Castellammare del Golfo, Custonaci, Paceco, Pantelleria, Partanna, Poggioreale, San Vito Lo Capo, Santa Ninfa, Valderice e Vita.
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Vola l’export in Sicilia, Unioncamere “+56% nel 2022”

PALERMO (ITALPRESS) – L’export della regione Sicilia nell’anno 2022 fa registrare un salto in avanti con una variazione percentuale di +56% rispetto all’anno precedente e 16,5 miliardi di fatturato. Dopo la flessione subita nel 2020 e 2021 inizia la ripresa positiva di Coke e prodotti petroliferi raffinati con un +85,4% rispetto all’anno precedente e 11 miliardi di fatturato nel 2022, che rappresentano il 66,5% del totale export delle Sicilia. E’ quanto emerge dai dati elaborati dall’Osservatorio di Unioncamere Sicilia sull’andamento del commercio estero durante l’anno precedente.
L’export nazionale si attesta a 624,7 miliardi di euro. Le regioni che hanno fatto da traino all’economia dell’Italia nel 2022 sono state, in ordine di fatturato, Lombardia (162 miliardi), Emilia Romagna (84 miliardi), Veneto (82 miliardi), Piemonte (59 miliardi), Toscana (54 miliardi), Lazio (32 miliardi), Marche (23 miliardi), Friuli Venezia Giulia (22 miliardi) e Sicilia con 16,5 miliardi di fatturato totale nel 2022. Le regioni che fanno registrare la variazione percentuale più alta rispetto all’anno precedente sono, Marche (+82%), Sardegna (+62%) e Sicilia (+56%).
“Vola l’export Siciliano – commenta il presidente di Unioncamere Sicilia, Giuseppe Pace – analizzando i numeri relativi all’export delle province della regione Sicilia del 2022, si nota un netto balzo in avanti nella variazione percentuale di Siracusa con un +74% rispetto al 2021, che si conferma anche per il 2022 la provincia con la quota maggiore di export della regione Sicilia (11 miliardi), segue +64% di Caltanissetta, +61% di Messina, +34% Enna, +21% Catania, +20% Trapani, +19% Ragusa, +14% Agrigento, unica provincia in calo Palermo. Mi conforta registrare che la voglia di competere sui mercati internazionali è diventata una priorità per le imprese dell’isola. Tra le province con la migliore performance, Siracusa si conferma in cima alla classica con 11 miliardi di fatturato, seguono Catania (1,2 miliardi), Messina (1,5 miliardi), Ragusa (626 milioni) e Trapani (361 milioni). I settori che hanno spinto principalmente l’export della Sicilia nell’anno 2022, sono coke e prodotti petroliferi raffinati 11 miliardi che rappresentano la fetta più grossa, prodotti Chimici 1,1 miliardi, Agroalimentare e bevande con 1 miliardo, Computer e apparecchi elettronici 950 milioni, Prodotti agricoli 600 milioni circa di fatturato”.
“A fare la parte del leone fra i sotto-settori – aggiunge il Segretario Generale di Unioncamere Sicilia, Santa Vaccaro – sono come si evince ‘coke e prodotti petroliferi raffinatì che rappresentano oltre il 66% del totale delle esportazioni Made in Sicily. Apprezzati all’estero, oltre ai prodotti chimici, computer e apparecchi elettronici, i ‘prodotti agroalimentari e le bevandè che certificano che le eccellenze dell’isola sono sempre apprezzate in tutto il mondo. E proprio per questo motivo le attività business to business, fra gli operatori esteri e le imprese della Sicilia continueranno ad essere una priorità per Unioncamere Sicilia”.
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Palermo, 9 arresti per Spaccio di droga a Ballarò

PALERMO (ITALPRESS) – I Carabinieri di Palermo Piazza Verdi hanno eseguito 25 provvedimenti cautelari (4 in carcere, 5 ai domiciliari, 7 obbligo di dimora nel Comune di Palermo e 9 obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), emessi dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Palermo sulla base di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo e condotta dai militari per spaccio di sostanze stupefacenti.
L’indagine, tra giugno e dicembre del 2020, ha consentito di scoprire che nel centro di Palermo, all’interno dello storico quartiere Ballarò, operava un’importante piazza di spaccio, attiva 24 ore su 24 per lo smercio di sostanze stupefacenti del tipo crack ma anche di cocaina, hashish, marijuana e suboxone.
L’area comunale del quartiere Ballarò delimitata da Via Nunzio Nasi, Piazzetta Lucrezia Brunaccini e Via Mongitore era divenuta scenario di una continuativa e sistematica attività di illecita commercializzazione di sostanze stupefacenti, che non si interrompeva neanche in arco notturno. Lo spaccio avveniva
in piazza usualmente frequentata da minorenni e turisti, vista la sua vicinanza ad una scuola e ad uno dei mercati permanenti più antichi di Palermo. Numerosi pusher con un programmato modello operativo, caratterizzato dalla ripartizione tra i medesimi delle fasce orarie e degli spazi dove operare tanto da indurre a definire l’area come una vera e propria “piccola Amsterdam” dove consumare tranquillamente stupefacenti e bevande come in un “coffee shop”.
Gli spacciatori, ed in particolare quelli che avevano il ruolo di “vedetta”, erano soliti segnalare l’arrivo delle Forze dell’Ordine ai loro complici utilizzando una parola in codice e, nella fattispecie, “Fairo” da cui il nome dell’operazione dei Carabinieri.
Le indagini consentono di stimare che la piazza di spaccio garantiva un profitto giornaliero di 4000 euro circa. Nel corso dell’attività sono state monitorate 256 cessioni di sostanze stupefacenti, sono già state arrestate in flagranza 10 persone, sequestrati circa 2,5 kg di stupefacente e segnalate alla locale Prefettura quali acquirenti 78 soggetti. Tra i consumatori individuati figurerebbero soggetti di svariata estrazione sociale e geografica e anche una madre che si era recata nella piazza di spaccio spingendo il passeggino con all’interno suo figlio.
Nel corso dell’operazione di stanotte, sono stati eseguiti due arresti in flagranza e una denuncia in stato di libertà per la stessa accusa: sono stati sequestrati complessivamente 85 grammi circa di stupefacente crack, hashish e marijuana.
I Carabinieri del Nucleo Cinofili impiegati per l’esecuzione delle misure cautelari, durante le attività di perquisizione e controllo del quartiere eseguite con l’aiuto del cane antidroga Ron, hanno individuato una maxi serra di marijuana “indoor” allestita in un magazzino attrezzato con luci, tubi di areazione e sistema di irrigazione. Nella serra sono stati sequestrati diversi sacchi contenenti infiorescenze di marijuana.

– foto: ufficio stampa Carabinieri

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