MESSINA (ITALPRESS) – Sono oltre 1700 gli studenti stranieri che frequentano l’Università di Messina che si colloca tra le prime in Italia per accoglienza internazionale. “Abbiamo aumentato anche il numero di studenti di dottorato a 500 unità – ha detto il rettore Salvatore Cuzzocrea, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico – avviato 17 nuovi corsi di laurea e raddoppiato il numero di brevetti e startup; sono in corso progetti su bandi competitivi per un valore di oltre 5 milioni di euro”.
L’Università di Messina ha anche puntato sulla parità di genere approvando il “bilancio di genere”, strumento di gender mainstreaming fondamentale per promuovere l’uguaglianza di genere tra le diverse componenti che formano il corpo d’ateneo.
Alla cerimonia, che segna il 475esimo anno dalla fondazione dell’ateneo messinese, hanno preso parte tra gli altri, il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, l’imprenditrice Diana Bracco presentata nella laudatio dall’ex ministro del Miur Maria Cristina Messa e i rappresentanti degli studenti Simona Calabrese e la giovane iraniana Sara Borji.
“L’ambizione dell’Università di Messina è essere riconosciuta, in Italia e all’estero come una Research University – ha evidenziato il rettore – una ricerca che deve indagare i limiti del proprio operato, quelli che non può e non deve superare, in equilibrio tra i bisogni dell’individuo, della collettività e dell’ambiente. Non meno importanti, per questo motivo, sono state le attività in tema di sostenibilità, nei confronti del quale l’Ateneo ha profuso un costante impegno orientato su più direzioni”.
L’evento ha avuto inizio con la lettura di un messaggio firmato dal Cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato di Papa Francesco, in cui si esortano coloro che svolgono la missione educativa “a proseguire con rinnovato spirito di dedizione nella formazione integrale dei giovani, affinchè siano essi stessi artefici della costruzione di una società accogliente e fraterna, aperta al dialogo costruttivo e promotrice dei valori cristiani”.
Il rettore ha poi parlato degli importanti investimenti sul fronte dell’edilizia: dagli spazi verdi del Rettorato a Palazzo Mariani, dal Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne alla Banca d’Italia: “Abbiamo avviato e completato, in piena pandemia, decine di cantieri, oggi disponiamo del Primo Student Hotel (il Liberty) dotato di 102 posti letto), di una nuova residenza per studenti (Hotel Riviera) dotato di 100 posti letto e di una residenza all’interno del Policlinico universitario che ospiterà circa 200 studenti”.
“Per ridurre il gap tra Università del Nord e del Sud occorre creare una sorta di Erasmus italiano così da garantire una mobilità degli studenti dal Meridione al Settentrione e viceversa, dando una doppia qualificazione, facendo in modo che gli atenei coordino le offerte formative e gli studenti si possano trasferire”, ha sottolineato il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, a Messina per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Ateneo, nell’aula magna di Scienze, alla presenza del rettore Salvatore Cuzzocrea, che ricopre anche il ruolo di presidente della CRUI, la conferenza dei rettori italiani.
“Abbiamo stanziato 500 milioni sulle borse di studio e 300 milioni sulle residenze universitarie e continueremo a farlo – ha aggiunto Bernini -, la mobilità anche in questo caso deve essere sostenibile, gli studenti che non possono permettersi un ciclo di studi fuori dalla loro Regione di residenza devono essere supportati. L’Erasmus italiano è l’unico modo per potere drenare il gap tra Nord e Sud”.
foto xd9 Italpress
(ITALPRESS).
Università Messina, Bernini inaugura il nuovo anno accademico
Ferrovia Palermo-Catania-Messina, al via lavori Taormina-Fiumefreddo
TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – Avviati i lavori della tratta Taormina – Fiumefreddo, sulla Catania – Messina, parte integrante della nuova potenziata linea ferroviaria Palermo – Catania – Messina. Presenti, tra gli altri, Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Renato Schifani Presidente della Regione Siciliana, Mario Bolognari, Sindaco di Taormina, Filippo Palazzo, Commissario Straordinario dell’opera, Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo Fs Italiane, Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild.
L’evento ha rappresentato anche la prima tappa in Sicilia dei “Cantieri Parlanti”, progetto ideato dal Gruppo FS Italiane con le società del Polo Infrastrutture, Rete Ferroviaria Italiana e Italferr insieme alle imprese coinvolte nei lavori, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Commissario Straordinario di Governo, per raccontare i cantieri ai territori e alle comunità interessate.
Presentato anche il nuovo infopoint dedicato agli investimenti ferroviari in Sicilia di RFI e Italferr, società del Polo Infrastrutture del Gruppo FS, dal 23 marzo nell’atrio di Palazzo Zanca a Messina.
La tratta Taormina-Fiumefreddo rientra nel progetto di raddoppio, velocizzazione e potenziamento tecnologico della Giampilieri-Fiumefreddo, tra i più impegnativi dell’itinerario della Catania – Messina, che prevede la realizzazione di 43 km di un nuovo doppio binario, di cui circa 37 km in sotterranea e in variante rispetto all’attuale linea.
‘Il potenziamento infrastrutturale e tecnologico della tratta Giampilieri-Fiumefreddo, che parte oggi da Taormina, determinerà una significativa svolta strategica di crescita per il tessuto sociale ed economico del territorio e per l’intera mobilità della Sicilià, ha detto l’Amministratore delegato del Gruppo Fs Italiane, Luigi Ferraris.
‘Nel 2029 completeremo questa nuova tratta e nel 2030 la renderemo operativa – aggiunge -. La linea Palermo-Catania-Messina è fondamentale non solo in ambito italiano ma per l’intera Europa, per il corridoio transazionale che riguarda la Scandinavia e per il trasporto logistico che ha nella Sicilia un hub di primo piano. Noi stiamo investendo in questa prospettiva di grande rilievo e lo stesso vale per il Ponte sullo Stretto, che collegherà la Sicilia all’Italia e all’Europa con un abbattimento dei tempi di percorrenza per i collegamenti e un incisivo miglioramento della qualità della vita attraverso l’alta velocità’.
‘L’avvio dei lavori per la nuova linea ferroviaria a Taormina va oltre il significato di una tratta con l’alta velocità che sarà modernissima e dotata delle migliori tecnologie. Oggi è un giorno di grande speranza per le nuove generazioni e la capacità tecnologica incontra l’obiettivo di determinare una svolta non solo infrastrutturale ma anche umana – ha spiegato l’Amministratore Delegato di Webuild, Pietro Salini -. Si aprono nuove opportunità per tutte le persone e per un’isola che merita di essere al centro del futuro dell’Italia e, oltre ad avere la sua grande bellezza, sarà nei prossimi anni all’avanguardia del futuro del nostro Paesè.
Gli interventi consentiranno di incrementare il traffico merci e migliorare la mobilità dei viaggiatori siciliani, riducendo di 30 minuti i tempi di viaggio tra Messina e Catania e ponendo le condizioni per sviluppare un servizio di tipo metropolitano. I lavori sono stati affidati da RFI al Raggruppamento Temporaneo di Imprese che vede Webuild come capofila e Pizzarotti, il tutto sotto la direzione lavori di Italferr. L’investimento per l’intera tratta tra Giampilieri e Fiumefreddo è di oltre 2,25 miliardi di euro e per la sua realizzazione saranno impegnate oltre 3 mila persone.
La nuova potenziata linea Palermo – Catania – Messina, parte integrante del Corridoio Scandinavia- Mediterraneo, ha un valore complessivo di oltre 11 miliardi di euro. L’intervento, realizzato per conto di RFI, con il supporto della società di ingegneria Italferr, sotto l’egida del Commissario Straordinario di Governo, beneficia anche di risorse provenienti dal PNRR.
L’opera rappresenta un grande volano per la creazione di posti di lavoro. Dal progetto saranno impegnate a regime oltre 7mila persone, tra ingegneri, tecnici e operai. La conclusione per fasi degli interventi in corso lungo l’itinerario permetterà progressive riduzioni dei tempi di percorrenza, a vantaggio delle persone che viaggiano per motivi di lavoro, studio e turismo. Inoltre, aumenterà la capacità dell’infrastruttura, in grado quindi di accrescere frequenza e numero di treni passeggeri e merci e far circolare treni merci a standard europeo, di maggiore peso e lunghezza rispetto alle condizioni attuali.
Il nuovo collegamento Palermo – Catania permetterà di ridurre, a regime, i tempi di percorrenza attuali di circa 60 minuti, collegando le due città in 2 ore, rispetto alle 3 attuali. La realizzazione dell’intera opera permetterà infine di migliorare le interconnessioni tra le aree interne della Sicilia e le tre città.
Il Polo Infrastrutture del Gruppo FS sta investendo in Sicilia 21 miliardi di euro per l’ammodernamento e il potenziamento infrastrutturale e tecnologico delle linee ferroviarie dell’isola. Tra i progetti principali di Rete ferroviaria Italiana (Gruppo FS), alcuni dei quali finanziati anche con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, oltre all’itinerario Messina-Catania-Palermo, vanno citati: il ripristino ed elettrificazione della linea Palermo-Trapani via Milo, il raddoppio della tratta Fiumetorto-Castelbuono sull’itinerario Messina-Palermo, il bypass di Augusta, la chiusura dell’anello ferroviario di Palermo, il nodo di Palermo e l’installazione della tecnologia ERTMS. Italferr è progettista delle principali opere che verranno realizzate in Sicilia e ha previsto in appalto l’impiego della metodologia BIM a supporto delle fasi di progettazione esecutiva e costruzione. In particolare, questo tipo di progettazione permette di creare un modello informativo e di controllo in tutte le fasi di cantiere (o vita di un’opera), in termini di tempi e costi (4D e 5D), per evitare ritardi nelle realizzazioni delle opere e prevenire extra costi, ottimizzando i risultati.
Cantieri Parlanti è un progetto del Gruppo FS (con le società RFI e Italferr), in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i Commissari Straordinari di Governo e le imprese coinvolte nei lavori. Un’operazione di trasparenza, oltre che di informazione, per illustrare i vantaggi dell’opera e fornire dati aggiornati attraverso pannelli collocati all’interno dei cantieri, ma sempre ben visibili alla cittadinanza e a chi transita sulle linee e sulle strade limitrofe ai cantieri.
I Cantieri Parlanti comunicano anche tramite una pagina dedicata alle opere strategiche, presente su fsitaliane.it, aggiornata sullo stato dei fatti e sull’avanzamento delle attività. Verranno, infine, organizzate iniziative ad hoc che trasformeranno i cantieri in veri hub di comunicazione, aperti al pubblico esterno (cittadini, associazioni, studenti, ecc.) per favorire momenti di confronto sulle trasformazioni che intere aree urbane vivono e vivranno grazie all’opera in corso.
Al momento, in Sicilia, il progetto Cantieri Parlanti è presente sulle tratte Catenanuova-Bicocca e Taormina-Fiumefreddo della nuova linea Palermo-Catania-Messina.
Un infopoint dedicato agli investimenti ferroviari del Polo Infrastrutture del Gruppo FS in Sicilia da oggi nell’atrio di Palazzo Zanca a Messina, nell’ambito del più ampio progetto Cantieri Parlanti. L’installazione di Messina rappresenta, dopo Genova, il secondo tassello di un progetto che arriverà poi nelle principali stazioni, cantieri e sedi istituzionali del territorio nazionale interessato dalla realizzazione delle opere ferroviarie.
L’infopoint consiste in una struttura temporanea in cui sono esposti pannelli che illustrano il tracciato delle opere, le caratteristiche tecniche, i dati aggiornati sull’avanzamento dei lavori, l’attenzione per l’ambiente e l’impatto sociale ed economico che le nuove infrastrutture avranno per territori e persone.
Dopo Messina, un nuovo infopoint verrà realizzato alla Stazione di Palermo Centrale.
– foto ufficio stampa Ferrovie dello Stato Italiane –
(ITALPRESS).
Raddoppio Rfi, Schifani a Taormina “Saremo vigili sul rispetto dei tempi”
TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Celebriamo l’avvio di un lotto di lavori inserito in un programma più ampio, che vede finalmente la Sicilia al centro degli investimenti infrastrutturali per il miglioramento dei trasporti. Ereditiamo una situazione pesante, dovuta a una storia che ha visto la Sicilia come una terra quasi abbandonata in tema di collegamenti. Ma oggi abbiamo un alleato importante: non
credo che la nostra Isola abbia mai avuto al fianco un ministro come Matteo Salvini, attento quotidianamente ai problemi dei siciliani. Sulle opere in corso il presidente della Regione e il ministro eserciteranno una funzione di controllo costruttivo, non sanzionatorio. Spero che si possa finalmente cambiare passo”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo a Taormina alla cerimonia per l’inizio dei lavori sulla tratta Taormina-Fiumefreddo, lungo la linea ferroviaria Palermo-Catania-Messina, alla presenza del ministro alle Infrastrutture, Matteo Salvini. Tra i partecipanti anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò.
“Saremo vigili sul rispetto dei tempi – ha aggiunto il presidente Schifani – perchè paghiamo ancora le ferite di troppi anni di trascuratezza. Questa attività si aggiunge all’impegno concreto del governo regionale per combattere altre due battaglie importanti: quella contro il caro-voli e quella sul miglioramento del collegamento autostradale Palermo-Catania, arteria strategica che collega la Sicilia occidentale e quella orientale e per la quale Anas si è impegnata a cambiare strategia per imprimere un’accelerazione ai cantieri. In entrambi i casi siamo a una svolta”.
foto ufficio stampa Regione Siciliana
(ITALPRESS).
L’arte di Omar Hassan approda a Palermo con la mostra “Punctum”
PALERMO (ITALPRESS) – Da Miami a New York, passando per Londra, Berlino e Milano. L’artista italo-egiziano, figlio della tolleranza, per la prima volta a Palermo nel Palazzo che custodisce la Cappella Palatina, simbolo dell’integrazione per eccellenza. E’ la prima delle opere che accoglie in mostra: una coraggiosa reinterpretazione della Nike di Samotracia, “in dolce attesa”. Inneggia alla Pace.
“Da anni riflettevo su quest’opera, ma serviva un luogo come Palazzo Reale di Palermo. La Nike Praegnans è simbolo della Vittoria, ma anche della Libertà in un mondo caratterizzato da contraddizioni e guerre. La Nike rinnova la sua rappresentazione e simboleggia la Pace”, ha detto stamattina Omar Hassan, durante la conferenza stampa di presentazione di “Punctum”.
L’inedita mostra è frutto di un dialogo autentico sull’asse Milano-Palermo tra l’artista italo-egiziano e la stessa Fondazione Federico II. Aprirà domani, 24 marzo al pubblico e sarà fruibile fino al primo ottobre.
L’arte di Omar Hassan è in sperimentazione costante ed esplora lo spazio interstiziale tra classicità e contemporaneità, connettendo passato, presente e futuro. Non c’è distinzione tra pittura e scultura.
Il concetto e l’azione restano alla base di ogni suo gesto artistico. Omar Hassan usa il colore per catturare l’attenzione del fruitore, ma è dietro il colore che si nasconde il vero senso dell’opera. L’uso della tela è in perfetta in sintonia col fenomeno della crisi della pittura da cavalletto. La stratificazione lessicale e il superamento delle gerarchie tra pittura e scultura rappresentano, inoltre, la cifra stilistica della sua produzione, ben radicata nell’arte antica e nella tradizione storico-artistica ma protesa al futuro e alla ricerca del nuovo.
Ma PUNCTUM è anche la simbiosi tra Omar Hassan e Palazzo Reale nel segno del puro site-specific: non poteva essere diversamente se l’incontro avviene tra un artista di madre cristiano-cattolica e padre musulmano, che lo hanno predisposto alla tolleranza e al nuovo e il palazzo “fabbrica di idee” sin dai tempi di Federico II, che custodisce la meravigliosa Cappella Palatina, simbolo per antonomasia dell’integrazione tra culture.
Sono ben 7 su 15 le opere site-specific: le suggestioni di Palazzo Reale hanno stimolato in Omar Hassan un impulso artistico che si concretizza nella realizzazione di 8 Lights, Autoritratto, Pax, Triloquio, No Filter, la Nona IX e la Mappa di Palermo.
“Abbiamo voluto Omar Hassan – afferma Gaetano Galvagno, Presidente della Fondazione Federico II – perchè è testimone dell’arte del nostro tempo. Noi come Fondazione Federico II abbiamo la responsabilità quotidiana di mantenere contemporaneo un Palazzo che è Patrimonio dell’Unesco e che già in passato fu contraddistinto da un impulso creativo sempre rivolto in avanti.
Credo che, dal suo punto di vista, Omar Hassan abbia accettato la sfida per la stessa ragione. Palazzo Reale è, infatti, il luogo ideale per mettere in dialogo passato, presente e futuro ed esprimere la sua arte piena di azione ed energia, capace di essere contemporanea, pur accogliendo e rielaborando la tradizione dell’arte classica”.
“Punctum – ha detto Patrizia Monterosso, Direttore Generale della Fondazione Federico II – è l’insofferenza ad accettare pigramente un’idea dell’arte che rinuncia ad esprimersi con energia per addentrarsi in uno sperimentalismo creativo che diviene leva critica per aprire gli occhi sulla realtà. Il titolo della mostra nasce da una prospettiva condivisa dalla Fondazione Federico II con l’artista per concepire le mostre come reazione ad una tendenza allarmante di resa dell’arte a quella densità che non tocca più in profondità”.
Energia che esplode imperiosa, per esempio, negli ormai celebri Breaking Through, che lo hanno reso famoso nel mondo come artista-boxeur. “I’m not punching to destroy, I’m creating!”, sottolinea incessantemente Omar, che a Palermo porta due opere di questa “serie”. Com’è noto, agli interessi artistici Omar ha affiancato per anni la disciplina della boxe, sport che tuttavia è stato costretto ad abbandonare per motivi di salute.
Omar Hassan ha esposto a Miami e New York, Londra, Berlino, Tokyo, Parigi e Milano: oggi approda a Palermo un artista in piena evoluzione. La creazione delle sue Mappe si traduce in opere in cui vuole mettere il mondo al mondo attraverso l’arte.
Per realizzare la Mappa di Palermo ha utilizzato 8928 tappini di bombolette spray dipinti ad uno ad uno. L’opera non è solo il riferimento geografico di uno dei suoi approdi artistici, ma è anche un omaggio al valore del singolo come parte di un insieme sereno e armonico, ognuno di uguale importanza, ciascuno nella sua essenzialità. “Nelle grandi città – osserva inoltre Omar Hassan – c’è una netta distinzione tra centro e periferie. A Palermo, il centro e alcuni quartieri non facili sono quasi confinanti. Credo sia un primo sintomo di integrazione”.
La IX Nona è una delle opere in mostra, che indica “un’illuminazione infinita, la luce della luce, che illumina il buio e accende la speranza”.
L’opera IX Nona sta a fianco della grande opera 8Lights, che domina in fondo allo spazio espositivo. Realizzata dall’artista in occasione della mostra a Palermo per porsi in dialogo con la grande spiritualità della Cappella Palatina attraverso la rinascita e la rigenerazione.
La versione di Omar del Torso del Belvedere, in mostra, è concepita in forte tensione con l’opera 8Lights. E’ come se quella tensione muscolare del Torso volesse ulteriormente rinnovarsi nel dinamismo di un cammino ulteriore che occorre seguire.
Un dialogo esclusivo con Omar Hassan, ribattezzato “INSIDE OMAR”, è contenuto nel catalogo ufficiale della mostra, edito dalla Fondazione Federico II. Un estratto del dialogo, in versione video-intervista, è proiettato all’ingresso della mostra e accompagna il fruitore nella conoscenza dell’artista e della sua arte.
Hassan, nato e cresciuto nella periferia di Milano, racconta come è riuscito ad alzarsi da una di quelle panchine di periferia dove altri potenziali talenti restavano inespressi, generando solo “sogni seduti”. Ma “a casa mia – rivela – non portare risultati equivaleva ad essere fallito. Quando cadi, nella boxe come nella vita, devi subito rialzarti”.
Questo fluire di arte e vita transita con esiti originali e a più livelli nella sua produzione che accoglie una spiccata componente autobiografica, dalle scelte contenutistiche delle opere alla tecnica via via elaborata.
“Punctum” è visitabile dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 16.30 (ultimo ingresso). Domenica e giorni festivi dalle 8.30 alle 12.30 (ultimo ingresso).
-foto ufficio stampa Fondazione Federico II-
(ITALPRESS).
Schifani e quattro presidenti di Regione di Fi incontrano Berlusconi
MILANO (ITALPRESS) – “Con i quattro colleghi presidenti di regione di Forza Italia oggi abbiamo incontrato il presidente Silvio Berlusconi con il quale abbiamo parlato e ci siamo confrontati su tutti quelli che sono gli argomenti più attuali e sentiti dell’agenda politica, a partire dalle questioni più importanti che riguardano i nostri territori come le infrastrutture, la transizione energetica, le politiche per lo sviluppo e l’economia delle regioni”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.(ITALPRESS).
Photo Credits: ufficio stampa Regione Sicilia
Aeroporto Palermo, nuova apparecchiatura ad alta tecnologia per il controllo bagagli
PALERMO (ITALPRESS) – E’ stata inaugurata, alla presenza del console generale degli Stati Uniti a Napoli, Tracy Roberts-Pounds, dell’amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo “Falcone Borsellino, Vito Riggio, e del presidente di Gesap Salvatore Burrafato, la nuova macchina radiogena ad alta tecnologia per il controllo dei bagagli da stiva in partenza dallo scalo aereo palermitano, il primo aeroporto italiano in cui viene installata questa particolare macchina costruita negli Stati Uniti. La macchina, SureScan x1000, fornita dall’azienda Gilardoni, è certificata Tsa 7.2 ed approvata Ecac standard 3.0 e 3.1 e risponde ai parametri obbligatori richiesti dalla normativa europea e americana sul versante della sicurezza.
Il primo dei tre apparecchi radiogeni SureScan, entrato in funzione oggi, sarà in grado di processare circa 1.200 bagagli ora. “Questo ci permetterà di velocizzare le procedure di controllo e imbarco dei bagagli, soprattutto in procinto della stagione estiva che sarà molto trafficata – ha detto Riggio – e grazie anche alla nuova configurazione di prossima realizzazione dei nastri (caroselli) collegati alle sale check-in e all’installazione di un Sorter per lo smistamento bagagli”.
La console degli Stati Uniti ha avuto modo di vedere in attività la nuova apparecchiatura radiogena: “E’ sempre un piacere tornare in visita a Palermo – ha dichiarato -. In tutti i miei incontri in Sicilia ho sempre ricevuto dalle istituzioni siciliane la massima disponibilità a collaborare con il nostro consolato generale su molti temi di comune interesse, come la sicurezza dei nostri popoli, la lotta alla criminalità internazionale, ma anche la crescita delle nostre economie. E la Sicilia, in particolare, è in grado di offrire numerose opportunità per rafforzare il solido legame commerciale tra Stati Uniti e l’Italia”.
Presente anche Isabella Cascarano, consigliere commerciale dell’ambasciata degli Stati Uniti in Italia, John Matthews Coo della SureScan Corporatione, Fabrizio Masciocchi, head of sales Europe per SureScan Corporation e Marco Gilardoni, amministratore delegato della Gilardoni, l’azienda che ha vinto la gara d’appalto per la fornitura delle apparecchiature.
“Il governo degli Stati Uniti esprime apprezzamento per la scelta dell’aeroporto di Palermo ricaduta sulla tecnologia offerta dall’industria americana, che dispone di un’efficace regime di sicurezza dei bagagli, per garantire la protezione dei viaggiatori – ha detto Cascarano – SureScan utilizza tecnologia all’avanguardia, che garantisce questa azione superiore di controllo e integrità dei dati”.
Nel corso della inaugurazione Nicolò Pecoraro, capo progetto Gesap dell’intervento di adeguamento dell’impianto Bhs (baggage handling system), Giovanni Guzzino, responsabile pianificazione e controllo Gesap, assieme a Cristiana Pelella, security manager di Gesap, hanno illustrato il progetto di adeguamento impiantistico, i dati e le previsioni di traffico dello scalo palermitano, nonchè la normativa di riferimento per il controllo di sicurezza sui bagagli da stiva.
foto ufficio stampa Gesap, da sinistra Tracy Roberts-Pounds e Vito Riggio
(ITALPRESS).
Nuovo Policlinico di Palermo, un progetto da 348 milioni
PALERMO (ITALPRESS) – Il nuovo Policlinico di Palermo sorgerà all’interno del cosiddetto parco d’Orleans di proprietà dell’Università di Palermo e avrà un costo stimato di 348 milioni di euro.
Con una nota firmata dal Commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera universitaria, Salvatore Iacolino, e dal Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, è stato trasmesso all’Assessorato regionale della Salute il documento nel quale si rappresentano l’idea e le caratteristiche essenziali del progetto relativo alla realizzazione del nuovo ospedale universitario che sarà ad alto contenuto tecnologico e assistenziale.
Nella nota sono precisate tipologia, tempi e fasi del procedimento di progettazione e realizzazione per il quale sarà bandito un concorso di idee. La copertura finanziaria dell’intervento, del costo complessivo di 348 milioni di euro è assicurata dai fondi previsti dall’articolo 20 legge 67/88, ripartita per il 95% a carico dello Stato (330.600.000 euro) e per il 5% carico della Regione Siciliana (17.400.000 euro).
“Ringrazio l’Amministrazione regionale – afferma Iacolino -, e in particolare il Presidente della Regione Renato Schifani e l’Assessore alla Salute Giovanna Volo, per la sensibilità e la concretezza con la quale ha ritenuto di condividere la nostra proposta per consegnare all’area metropolitana di Palermo un nuovo complesso ospedaliero universitario nel quale valorizzare la medicina di eccellenza di quest’Azienda ospedaliera universitaria, specialmente sul piano assistenziale, coniugando, al contempo, e al meglio, le richiamate funzioni con gli aspetti della didattica e della ricerca. I principi ispiratori della realizzazione del nuovo edificio saranno la centralità del paziente, l’umanizzazione e la chiarezza dei percorsi di cura con la medicina di precisione”.
“Mesi fa avevamo lanciato un appello sottolineando l’impellente esigenza di avere un nuovo Policlinico – dichiara il rettore Midiri -. Oggi, grazie al Presidente Schifani e all’Assessore Volo, siamo all’inizio di una nuova era che ci consentirà di sostituire l’attuale inadeguatezza strutturale ed impiantistica, che si ripercuote sull’organizzazione sanitaria, con un edificio 4.0, dotato delle migliori tecnologie anche sotto il profilo energetico ed ambientale e propulsore di una completa integrazione della componente universitaria con quella ospedaliera. Una struttura all’avanguardia, in grado di fornire risposta alle future evoluzioni della medicina e trattamenti specialistici non solo per i pazienti siciliani, ma anche per quelli provenienti da altre zone del Paese”.
L’area identificata per la realizzazione del nuovo Policlinico ha un’estensione pari a circa 30 mila metri quadrati. Nelle linee guida inviate all’Assessorato si ipotizza la costruzione di un unico edificio a 4 elevazioni con una superficie complessiva lorda in pianta adibita a funzione ospedaliera pari a circa 80 mila metri quadrati oltre a 30 mila metri quadrati di parcheggi interrati.
Un monoblocco di elevata qualità architettonica e tecnologica con circa 470 posti letto ad alto contenuto tecnologico e assistenziale, preposto non solo alla cura e all’assistenza, alla diagnosi e terapia, ma anche alla ricerca, alla formazione e alla didattica.
“L’obiettivo del progetto dovrà essere quello di realizzare – continua Iacolino – una struttura ospedaliera che garantisca standard architettonici, gestionali ed organizzativi di eccellenza al fine di fornire una risposta adeguata ai bisogni di salute della popolazione”.
Con la realizzazione del nuovo ospedale, dove particolare attenzione sarà dedicata al comfort alberghiero che incide in modo rilevante sulla qualità percepita dell’utente, l’attuale struttura di via del Vespro potrà essere riconvertita in Campus con la ridefinizione dei servizi territoriali, al fine di erogare servizi di prevenzione, di diagnostica specialistica, a bassa intensità di cura, indirizzando il cittadino ad un uso più appropriato dei servizi sanitari, e prevedendo, infine, le attività di formazione, ricerca e didattica.
“Gli edifici e gli spazi aperti dell’attuale sede di via del Vespro saranno migliorati dal punto di vista edilizio e tecnologico – conclude il rettore Midiri – L’obiettivo è quello di sviluppare, attraverso l’introduzione di funzioni di servizio, di ristori e di convivialità, la vivibilità degli studenti, dei docenti, del personale sanitario e tecnico e dei diversi utenti che gravitano nell’ecosistema sanitario”.
Nei prossimi giorni il Governo regionale predisporrà i provvedimenti necessari per definire e finanziare la proposta progettuale, trasmettendola al Ministero della Salute per la definitiva approvazione.
foto ufficio stampa Azienda Ospedaliera Universitaria
Policlinico “Paolo Giaccone”, da sinistra Salvatore Iacolino e Massimo Midiri
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La Caritas dona alimenti alla Moschea, “Catania è modello di convivenza pacifica”
CATANIA (ITALPRESS) – I volontari della Caritas Diocesana di Catania, in vista dell’inizio del Ramadan, hanno consegnato una sostanziosa donazione di beni alimentari di prima necessità alla Moschea della Misericordia di piazza Cutelli.
“Un segno simbolico e concreto per esprimere vicinanza e rispetto nei confronti di quei musulmani che non potranno usufruire della mensa dell’Help Center della Stazione Centrale per l’astensione dal cibo dall’alba al tramonto praticata nel corso del mese sacro”, è stato sottolineato a margine della consegna.
Un momento di grande importanza per le due comunità religiose che trova nelle parole di Don Piero Galvano, direttore della Caritas Diocesana di Catania, il senso di un rapporto consolidato: “Ogni anno vogliamo rinnovare questo gesto, in occasione del Ramadan, per rafforzare l’amicizia e la fratellanza con la Comunità Musulmana di Catania e testimoniare a tutti che è possibile la convivenza pacifica tra i popoli nel rispetto reciproco delle diversità culturali e religiose”.
Un messaggio di accoglienza che si traduce nel sostegno fornito ai circa ottanta quotidiani frequentatori musulmani della mensa dell’Help Center della Stazione Centrale impossibilitati a usufruire del servizio dati gli orari quotidiani di preparazione e distribuzione dei pasti. I beni donati dalla Caritas saranno distribuiti dai volontari della Moschea della Misericordia per essere poi consumati negli orari consentiti dal periodo di Ramadan. La donazione della Caritas comprende diversi beni di prima necessità: pasta, legumi, confezioni di minestrone, polpa di pomodoro, farina, zucchero, olio d’oliva, biscotti, riso, caffè.
Kheit Abdelhafid, Imam della Moschea, ribadisce l’importanza di un gesto che racchiude molteplici significati: “E’ importante sentire la vicinanza dei nostri fratelli all’inizio di questo benedetto mese ed è motivo di onore e orgoglio sapere che questo rapporto prosegue e rende Catania un modello di fratellanza e dialogo fondato sul rispetto reciproco per la Sicilia, per il resto d’Italia e anche per l’Europa”.
foto ufficio stampa Caritas Catania, da sinistra don Piero Galvano, Kheit Abdelhafid e Salvo Pappalardo
(ITALPRESS).












