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Parte furgone con un migliaio di scarpe da donare ai migranti a Lampedusa

PALERMO (ITALPRESS) – Parte oggi alla volta dell’isola di Lampedusa il primo furgone con un migliaio di scarpe da donare ai migranti. La Fondazione Tommaso Dragotto e l’Organizzazione Umanitaria Internazionale Life and Life hanno fatto propria l’operazione umanitaria e di solidarietà promossa, lo scorso 12 marzo, dal Presidente della Regione Sicilia Renato Schifani che ha lo scopo di rimettere al centro le persone, la loro dignità, il loro diritto alla vita. Come lo stesso Presidente Schifani ha dichiarato “a Lampedusa non stiamo vivendo soltanto una vicenda politica ma anche una questione legata alla sopravvivenza di queste persone”.
“Sono le azioni che contano. I nostri pensieri per quanto buoni possano essere, non hanno valore sino a quando non sono trasformati in azioni concrete. Perchè i fatti contano più delle parole” dichiara Marcella Cannariato Vice Presidente della Fondazione Tommaso Dragotto.
“Abbiamo fatto nostro quello che diceva Gandhi” dichiara Valentina Cicirello Vice Presidente dell’Organizzazione Umanitaria Internazionale Life and Life “Sii Tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” “Le ragioni umanitarie, il diritto alla vita delle persone vengono prima di ogni altra cosa. Se ognuno fa qualcosa, diceva Padre Puglisi, si può fare molto” concludono entrambe.

– foto: ufficio stampa Fondazione Tommaso Dragotto

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Tardino incontra Schifani “Lavoriamo per l’unità del Centrodestra alle amministrative”

PALERMO (ITALPRESS) – “Stamattina ho avuto il piacere di incontrare il Presidente Renato Schifani, per la prima volta nella veste di commissario regionale della Lega, per fare il punto sul programma di governo, dopo i primi quattro mesi di azione, e in vista delle sfide da affrontare nei prossimi mesi”. Così in una nota Annalisa Tardino, deputata al Parlamento europeo e commissario della Lega Sicilia per Salvini Premier.
“E’ stata l’occasione – aggiunge – per parlare di collegamenti aerei, considerata la forte azione avviata contro il caro voli, di autonomia differenziata, nell’ottica delle compensazioni da ottenere in ossequio alla riforma costituzionale e allo statuto siciliano, di PNRR e fondi comunitari, inclusa l’organizzazione dell’ufficio di Bruxelles, del paventato divieto per la pesca a strascico, di gestione dell’emergenza rifiuti, con riferimento alle procedure per la realizzazione dei termovalorizzatori. Infine, l’incontro è stato proficuo per confermare, in merito al tavolo regionale costituito in vista delle elezioni amministrative di fine maggio, la volontà della Lega di lavorare per tenere unita la coalizione, nel rispetto di programmi e proposte dei singoli partiti, e ho trovato riscontro positivo nell’intenzione del Presidente di tenere il punto sull’unità del centrodestra, con grande senso di responsabilità e imparzialità nei confronti di tutte forze alleate”.
foto ufficio stampa Tardino
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La Polizia consegna al Vescovo di Ragusa l’Olio del Giardino della memoria

RAGUSA (ITALPRESS) – Il Questore Giusy Agnello, accompagnato dal personale della Polizia di Stato e dal Cappellano della Questura, presso la sede del Vescovado di Ragusa, ha consegnato nelle mani del vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, l’olio ricavato dalla molitura delle olive prodotte dagli alberi piantumati nello spazio verde situato vicino al luogo in cui persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro, ognuno dei quali dedicato ad una persona delle istituzioni caduta per mano mafiosa.
L’olio viene prodotto dall’associazione “Quarto Savona 15”, la Onlus fondata da Tina Montinaro vedova di Antonio, caposcorta del giudice assassinato, che cura insieme ad altre realtà locali l’appezzamento di terra che ha preso il nome di “Giardino della Memoria”, ed è stato consegnato per la prima volta lo scorso anno ai Vescovi delle diocesi siciliane per essere consacrato nel corso delle messe del giovedì Santo e utilizzato dalla Chiesa siciliana come olio santo nel corso dell’anno liturgico.
“L’olio ricavato dal frutto degli alberi piantumati nel luogo che è stato testimone di una sconvolgente tragedia per la Sicilia e tutti i Siciliani, dallo scorso anno è diventato il simbolo del sangue delle vittime di mafia e un segnale di speranza per tutti i cittadini onesti”, è stato sottolineato nel corso della cerimonia.
L’olio di Capaci sarà consacrato dal Vescovo di Ragusa in occasione della messa crismale del Giovedì Santo, per essere utilizzato nel corso dell’anno liturgico per amministrare i sacramenti.
“Un gesto di grande significato, già molto apprezzato lo scorso anno in occasione della ricorrenza del trentesimo anniversario delle stragi del 1992, diventando segno di autentico profondo sentimento religioso e di valori da trasmettere e diffondere, non solo tra i più giovani, ma anche tra gli adulti affinchè il sacrificio dei martiri di Mafia non sia stato invano”, è stato evidenziato.
foto Questura di Ragusa
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Scoperti e denunciati nel Catanese 267 furbetti del Reddito di cittadinanza

CATANIA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, al termine di una complessa attività investigativa intrapresa congiuntamente alla direzione provinciale dell’Inps, hanno denunciato alla Procura Distrettuale di Catania 267 indebiti percettori del Reddito di Cittadinanza, distribuiti su tutta la provincia etnea.
Le indagini, partite da soggetti che non avevano dichiarato di essere già riscossori dell'”Indennità di disoccupazione agricola”, hanno poi accertato altri escamotage attraverso cui i “furbetti” avrebbero “ingannato” lo Stato per ottenere il beneficio. Oltre infatti alle false attestazioni su composizione e redditi dei nuclei familiari, i militari dell’Arma e il personale dell’Inps hanno scovato anche diversi extracomunitari che incassavano il sussidio, pur non residenti in Italia da almeno 10 anni. Tra questi, emblematico il caso di un 44enne di Gravina di Catania, che pur vivendo con il padre in una casa popolare (per la quale il genitore non versa il canone da quasi 30 anni), ha falsamente asserito di dovere pagare 500 euro mensili d’affitto, al fine di ottenere una quota maggiorata del beneficio.
Tra le 267 persone denunciate, figurano numerosi soggetti gravati da pregiudizi per gravi reati come “associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga e all’immigrazione clandestina”, “estorsione”, “rapina”, “riciclaggio”, “maltrattamenti in famiglia” e “atti persecutori”. Presenti inoltre anche alcuni parcheggiatori abusivi e ben 11 appartenenti alla etnia semi-nomade dei “Caminanti di Adrano”.
L’importo complessivo indebitamente riscosso ammonta a oltre 1,3 milioni di euro.
Oltre agli odierni indagati, il Comando Provinciale di Catania, sin dal 2021, ha già denunciato ulteriori 640 persone che godevano senza diritto del “Reddito di Cittadinanza”, per un danno alle casse dello Stato, nel triennio 2020 – 2022, di complessivi 5 milioni di euro circa.
foto ufficio stampa Carabinieri
(ITALPRESS).

Marsala, droga “marchiata” Messina Denaro e Riina, arrestato 28enne

TRAPANI (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Marsala, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno scoperto un vero e proprio deposito all’ingrosso di sostanze stupefacenti che fungeva anche da laboratorio per il taglio ed il confezionamento delle dosi. Da giorni i militari controllavano l’ingresso di un magazzino della periferia marsalese, fino a quando hanno fermato un incensurato del posto, di 28 anni che, dopo aver aperto con le chiavi il deposito aveva fatto ingrasso nello stesso rimanendo per circa un quarto d’ora. Una volta uscito i Carabinieri lo hanno bloccato a bordo della propria autovettura e, a seguito di perquisizione personale, hanno rinvenuto, nella tasca del giovane, un involucro contenente 50 grammi di cocaina pura. Nel magazzino i Carabinieri si sono trovati dinanzi ad un vero e proprio stock di stupefacenti di vario tipo, tra cui anche panetti di hashish recanti le effigi di Salvatore Riina, Matteo Messina Denaro e del noto personaggio de il padrino. I militari hanno complessivamente sequestrato 13 kg di hashish, 700 grammi di cocaina pura e 700 grammi di marijuana contenuta in diversi sacchetti di plastica. Nel magazzino è stata trovata anche una macchina per il confezionamento sottovuoto, due bilancini elettronici e diverso materiale utile per il taglio della sostanza. Nella stessa serata, sono state effettuate altre perquisizioni in abitazioni ed autovetture nella disponibilità del soggetto fermato, rinvenendo appunti e contabilità al vaglio dei Carabinieri.L’ingente quantitativo di sostanza stupefacente sequestrata avrebbe fruttato al dettaglio ricavi per oltre 200.000 euro. Dopo la convalida dell’arresto il Gip ha disposto per l’arrestato la custodia cautelare in carcere.(ITALPRESS).

Photo Credits: Carabinieri Trapani

Elezioni Catania, Schifani “Non possiamo consentirci il lusso di regalare la città alla sinistra”

CATANIA (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando affinchè ci sia una condivisione su un candidato per Catania, che sia uomo o donna non importa, ma un nome scelto assieme; non possiamo consentirci il lusso di regalare la città alla sinistra. Una divisione sin dal primo turno, segnerebbe di certo una sconfitta al ballottaggio per il Centrodestra”. Così, in merito alle prossime elezioni amministrative di Catania, il governatore Renato Schifani, nel capoluogo etneo per la convention di Forza Italia. all’Hotel Nettuno. “Il nome di Valeria Sudano della Lega (già in giro nel capoluogo etneo con grandi poster, ndr) – ha sottolineato – è solo una proposta come altre”.
Nei giorni scorsi ha preso il via un nuovo corso del partito di Silvio Berlusconi con la nomina del nuovo coordinatore Marcello Caruso: “Ripartiamo e crediamo che Forza Italia possa accogliere l’ala moderata come quella riformista e cattolica, chi ha perso la fiducia nei confronti delle istituzioni o della politica – ha proseguito il presidente della Regione Siciliana – vogliamo confrontarci partendo dalle proposte, ascoltare moltissimo, come mi ha insegnato Berlusconi, e dalla scuola dell’ascolto si passa poi alle decisioni. La folla di oggi mi incoraggia, sono tantissimi e insieme lavoreremo per formare loro con l’obiettivo di comporre liste forti a sostegno del futuro sindaco catanese”.
Schifani ha poi commentato la decisione di Raffaele Lombardo, capo dell’Mpa, di correre da solo in caso di spaccatura del Centrodestra: “Mi auguro di evitare questa ipotesi che rimane residuale, sarebbe normale che nel caso in cui dovessimo andare divisi alle amministrative di Catania, l’Mpa di Lombardo si presenterebbe da solo con una sua lista e un suo candidato”.

“Alle amministrative di Catania deve presentarsi un Centrodestra unito, ma non è questione di nomi. Se dovessimo dividerci, potremmo perdere questa partita”, ha sottolineato il nuovo coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia, Marcello Caruso, ai microfoni di Italpress, in occasione della convention del Partito all’Hotel Nettuno, particolarmente gremito di gente.
“In questo momento ci sono giuste proposte di nomi, alcune fatte forse anche in modo irrituale – ha aggiunto – però credo che alla fine il tavolo debba ragionare sulle proposizioni e trovare il miglior candidato per rappresentare il Centrodestra e che possa allo stesso tempo rappresentare al meglio una buona politica per il Comune di Catania”. Sull’incognita Mpa Raffaele Lombardo: “Non mi voglio avventurare in fantapolitica, so solo che Lombardo è un autorevole politico di respiro regionale e che chiaramente è una sua forza storica su Catania; ma credo lui abbia posto un problema politico sul Centrodestra, se è davvero una realtà unita o una composizione di tante anime le quali poi non sanno trovare soluzioni con senso di responsabilità”. Sul candidato Enzo Bianco: “Grande rispetto per un politico storico, che ha fatto anche il sindaco di Catania, ma se andiamo uniti alle Amministrative non dovremmo avere preoccupazioni di nessun tipo”. Infine sulla presenza del partito di Cateno De Luca che candida se stesso a Taormina e nel capoluogo etneo ha già lanciato il nome del giovane Gabriele Savoca: “De Luca fa giustamente la sua parte, anche in questo caso ritengo di dire con la massima serenità che il Centrodestra, unito, sarebbe vincente ovunque”.
foto xd9 Italpress
(ITALPRESS).

Schifani “Con taglio nastro nuova area emergenza Garibaldi raggiunto un traguardo”

PALERMO (ITALPRESS) – “Quando si taglia un nastro vuol dire che si è raggiunto un traguardo. E quello di oggi, che inaugura la nuova area di emergenza dell’ospedale Garibaldi di Catania, è un traguardo a cui hanno lavorato bene prevalentemente i miei predecessori. L’obiettivo del mio governo è proseguire in questa azione di riforma della sanità pubblica, dando una particolare attenzione alle strutture di pronto soccorso, spesso il primo impatto con il sistema sanitario per i cittadini sofferenti. Con l’assessore Volo lavoriamo sulla pianificazione per utilizzare nei tempi richiesti le risorse del Pnrr al fine di aumentare i presidi sul territorio e di dare risposte sempre più efficienti all’utenza, poichè la sanità è un bene di tutti con una funzione essenziale, sia quando è svolta dal pubblico sia quando interviene il privato. In questo percorso non ci faremo condizionare dalla piazza: ascolteremo, verificheremo, guarderemo con attenzione, ma dobbiamo potenziare il servizio sanitario regionale pubblico per non essere schiavi di nessuna protesta». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, all’inaugurazione del nuovo Pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi, a Catania, accompagnato dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, dall’assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo e dal commissario dell’Azienda ospedaliera, Fabrizio De Nicola.
Presenti anche gli assessori regionali all’Agricoltura, Luca Sammartino, e all’Economia, Marco Falcone, il prefetto, Maria Carmela Librizzi, il commissario straordinario del Comune e della Città metropolitana Piero Mattei, l’arcivescovo emerito Salvatore Gristina, altre autorità politiche, sanitarie, civili e militari.
«Questo del Garibaldi è il secondo punto di emergenza che visito a Catania – ha aggiunto l’assessore Volo – e ne apprezzo la straordinaria qualità. Anche a Palermo stiamo effettuando numerosi interventi di miglioramento sul sistema delle aree di emergenza. Tutto questo è possibile grazie alle risorse del Pnrr che, tra l’altro, stiamo utilizzando anche per realizzare e sviluppare i punti territoriali, come gli ospedali e le case di comunità e le centrali operative (Cot). L’obiettivo è quello di dare assistenza adeguata ai pazienti con cronicità e fragilità anche e soprattutto fuori dagli ospedali tradizionali, assegnando a ogni struttura il giusto ruolo e la funzione appropriata».
La nuova struttura di emergenza è antisismica, tecnologica e a basso consumo energetico. Sarà operativa in una decina di giorni, secondo quanto assicurato dalla dirigenza dell’Azienda sanitaria. Costruita su quattro livelli, per complessivi 6.400 mq, dispone di camera calda, sala angio-tac con schermatura a piombo, tre moderne e avanzate sale operatorie, un trauma center, una terapia intensiva con venti posti letto di cui quattro isolati, terapia semi-intensiva da dodici posti letto, separazione delle aree per pazienti affetti da malattie infettive. Dispone di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda e di una copertura fotovoltaica sul tetto da 429 moduli, mentre altri 129 pannelli sono montati sulla tettoia del parcheggio.
Il nuovo pronto soccorso è stato realizzato attraverso un appalto integrato per la progettazione definitiva ed esecutiva e la realizzazione dei lavori, con un finanziamento complessivo di circa 16 milioni di euro, dei quali 9,13 milioni dai fondi ex art. 71 Legge 448/98 (Programma di riqualificazione dell’assistenza sanitaria riguardante le città di Palermo e Catania) e 5,8 milioni dai fondi di bilancio dell’Azienda ospedaliera.
L’appalto è stato aggiudicato nel 2017, la consegna definitiva dei lavori è avvenuta a marzo 2019. Sono stati ultimati a marzo 2022, il collaudo strutturale a luglio dello stesso anno e quello amministrativo a gennaio 2023.
In programma c’è anche la realizzazione di un “secondo plesso”, collegato alla struttura appena inaugurata. Ospiterà 5 unità operative con alta intensità di cure e 6 sale operatorie.

– foto: ufficio stama Regione Siciliana

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A Palermo Hospital Chef, la buona cucina in ambiente sanitario

PALERMO (ITALPRESS) – Il progetto Hospital Chef ha come obiettivo la promozione della conoscenza e l’assunzione della consapevolezza del valore del cibo e dell’alimentazione all’interno dell’ambiente ospedaliero.
L’iniziata parte da un’idea del professore Alberto Firenze (Unità Operativa di Risk Management e Qualità AOUP) e sarà realizzata nell’UOC di Oncologia, diretta dal professore Antonio Russo, nei locali della Cucina didattica (Hospital Chef), adiacente l’Aula Nicolosi, al primo piano dell’edificio 13 dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “P. Giaccone” di Palermo.
Sono previsti otto incontri tematici che affrontano specifici approfondimenti sull’alimentazione e la sua correlazione con la salute attraverso la preparazione/degustazione di ricette in versione salutistica.
“Hospital Chef è un progetto culturale, scientifico, gastronomico estremamente efficace perchè parte dagli ospedali, i primi luoghi deputati alla cura, per riportare al centro della terapia del benessere una pratica alimentare come la dieta mediterranea, riconosciuta dal modo medico e scientifico come fattore di prevenzione delle patologie croniche – dichiara il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo Massimo Midiri – La buona cucina contribuisce a migliorare la salute dei pazienti portando benessere all’organismo e gratificazione al palato. La dieta mediterranea non è un solo modello alimentare sano ma è anche stagionale e sostenibile, strettamente legato alle produzioni del nostro territorio. In quest’ottica stiamo considerando questa buona pratica alimentare il fulcro di una rilevante progettualità dell’Ateneo per l’istituzione del Centro Internazionale per valorizzazione della dieta mediterranea”.
“Gli incontri si sostanzieranno in momenti culturali, scientifici, gastronomici, condotti da nutrizionisti, psicologi, oncologi, seguendo il principio consolidato che la salute comincia a tavola – spiega il professore Alberto Firenze – Una bella esperienza rivolta ai pazienti e ai loro familiari, ma soprattutto al personale medico e paramedico e agli studenti della Scuole di Medicina e Chirurgia Siciliane. Una occasione unica per scoprire nuovi stili di vita e pratiche culinarie, rispettose del gusto e della salute e capaci soprattutto di garantire benessere a chi vive la malattia nella quotidianità”.
“L’Idimed offre al progetto Hospital Chef la sua ventennale esperienza di riabilitazione alimentare in reparti ospedalieri e di interventi di sensibilizzazione dello stile di vita Mediterraneo – commenta il dottore Biagio Agostara, Presidente Istituto Idimed – Il progetto fa sintesi, sul modello di sviluppo sostenibile che celebra la candidatura di Castelbuono a città creativa Unesco per la Gastronomia. Promuovendo a livello internazionale il primato della corretta alimentazione in ambiente familiare, lavorativo, educativo ed ospedaliero. L’unico in grado di far crescere in salute e invecchiare con successo”.
“La dieta mediterranea – dichiara il neoeletto Presidente dell’Associazione Cuochi e Pasticceri Palermo, chef Mario Puccio – rappresenta un valore prezioso della nostra cultura. Questo perchè nelle materie prime che scegliamo per la realizzazione dei piatti di ogni giorno sono contenuti dei principi nutritivi che ci aiutano a mantenere e rafforzare il benessere del nostro organismo. Gli incontri del progetto e, in particolare, le ricette che proporrò, sono volti a rendere semplice e alla portata di tutti la valorizzazione di tali ingredienti”.
In questa edizione “Hospital Chef” estende il coinvolgimento all’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina, che ha manifestato l’interesse a dedicare, in remoto, tale iniziativa anche ai propri pazienti e loro familiari.
Partner scientifici del progetto sono l’Istituto Idimed, presieduto dall’oncologo Biagio Agostara e l’Associazione cuochi pasticceri di Palermo capitanata dal neoeletto Chef Mario Puccio.
Il progetto è supportato dalla COT ristorazione e dall’Azienda Prezzemolo & Vitale spa che offrirà la materia prima necessaria per la sperimentazione ed è stato, accreditato come corso valido per i crediti formativi in medicina (ECM), grazie alla collaborazione con l’ordine dei medici di Palermo.

– foto xd6/Italpress

(ITALPRESS).