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Messina “Candidato sindaco Catania di FdI? Lo sceglierà la Meloni”

CATANIA (ITALPRESS) – Centrodestra nel caos e, per la scelta del candidato sindaco di Catania, la palla passa ai vertici nazionali della coalizione. “Aspettiamo che il presidente Giorgia Meloni la settimana prossima si esprima e scelga il nome del candidato”. Ruggero Razza, ex assessore regionale alla Salute o Sergio Parisi, ex assessore comunale della giunta Pogliese? “In ballo non ci sono solo loro. C’è una griglia di nomi su cui si esprimerà la premier Catania è la città più importante di questa tornata elettorale e la partita si gioca a Roma, dopo aver sentito i rappresentanti dei partiti a livello comunale, provinciale e regionale. Soprattutto se a livello regionale non si troverà la tanto auspicata unità”. Lo ha detto all’agenzia stampa Italpress Manlio Messina, deputato nazionale di Fratelli d’Italia e braccio destro del premier.
“Ogni partito della coalizione ha delle velleità – spiega -. La nostra, invece, non è velleità. A noi spetta il candidato sindaco perchè siamo il primo partito in Italia e in Sicilia. Abbiamo fatto un passo indietro sulla presidenza della Regione, per la forte pressione di Forza Italia e per il candidato sindaco di Palermo, dimostrando grande senso di responsabilità. Ora spetta agli altri alleati tirarsi indietro”.

foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

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Il Principe Jaime di Borbone consegna la Gran Croce Costantiniana al Vescovo di Ragusa

RAGUSA (ITALPRESS) – Il principe Jaime di Borbone ha consegnato la Gran Croce Costantiniana al vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa.
Al termine della Consacrazione Episcopale di monsignor Salvatore Rumeo a Vescovo di Noto, il principe Jaime di Borbone Duca di Noto, erede la Real Casa delle Due Sicilie, ha presentato – quale Gran Prefetto dell’Ordine Costantiniano – al vescovo di Ragusa le insegne di Gran Croce dell’Ordine Costantiniano concesse nel 2021 dal Gran Maestro e consegnato il diploma di conferimento munito del sigillo Reale dinanzi ai Delegati della Sicilia Salvatore Bordonali di Pirato e Ferdinando Testoni Blasco.
Durante il colloquio il Principe ha espresso a monsignor La Placa la propria volontà di visitare Ragusa e il Duomo di San Giorgio, legato proprio al Santo Patrono della Sacra Milizia Costantiniana e il Presule ha prontamente auspicato una visita che onorerà la chiesa ragusana.
Prima di lasciare la Cattedrale di San Nicolò, il principe Jaime, si è soffermato in atto di devozione dinanzi all’urna argentea contenente le reliquie di San Corrado Confalonieri.
Fuori dalla Basilica, numerosi siciliani sono accorsi a dimostrare il loro affetto al giovane Principe Jaime e, chiedendo qualche foto estemporanea a cui il Reale ospite non si è sottratto, hanno augurato di rivederlo presto nel “suo ducato di Noto”.
Il Principe si è soffermato per dichiarare: “Nella splendida Basilica ho potuto scorgere l’immutata bellezza del Tempio che, malgrado le ferite causate dal terremoto e dai danni degli anni novanta, non ha smesso di pulsare in modo rinnovato quale cuore della chiesa netina: reso vivo dai tanti fedeli impegnati nella vita ecclesiale e nella società civile”.
Il Duca di Noto ha ancora ribadito: “Sulle orme dei miei predecessori ritorno a testimoniare il mio servizio per la Città e la Chiesa Netina”.
Il Principe ha riaffermato che, “in fedeltà al Romano Pontefice come testimoniato dalla propria Famiglia per secoli e con la propria vita cristiana, i Borbone delle Due Sicilie saranno sempre a fianco della Chiesa di Sicilia e per quanto possa sovvenire a questa splendida terra che fu tra le prima a ricevere l’annuncio del Vangelo a Siracusa con San Paolo già nel V secolo d.C. in comunità cristiane già presenti addirittura da epoca precedente”.
Tra ali di fedeli siciliani il Principe, “erede della millenaria Dinastia Siciliana”, accompagnato dal Sindaco di Noto Corrado Figura, ha lasciato la Cattedrale tra molti inviti spontanei a tornare presto anche con la Famiglia Reale al gran completo per tributare l’onore alle “antiche vestigia della Città Ducale”.
foto Gabriele Aparo per Real Casa delle Due Sicile
(ITALPRESS).

Palermo, pietre contro i vigili del fuoco che spengono i roghi di San Giuseppe

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PALERMO (ITALPRESS) – Un autocarro dei vigili del fuoco è stato pesantemente danneggiato durante le operazioni di spegnimento di un rogo a Palermo, in via Corazza, dove alcune persone avevano appiccato le fiamme per una “vampa” di San Giuseppe, la tradizionale quanto pericolosa usanza pluricentenaria della vigilia del 19 marzo. Il mezzo dei pompieri, sul posto per garantire l’incolumità dei presenti, raccolti attorno alla vampa accesa a partire da una catasta di legname in zona Oreto, è stato invece raggiunto dal lancio di alcuni sassi da parte di alcuni soggetti che hanno provocato danni al veicolo antincendio che, secondo quanto reso noto dal Comando provinciale, non è più utilizzabile per le attività di soccorso.
-foto ufficio stampa vigili del fuoco –
(ITALPRESS).

Noto, il principe Jaime di Borbone alla consacrazione del vescovo monsignor Rumeo

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NOTO (ITALPRESS) – Il Principe Jaime di Borbone, erede farnesiano della dinastia delle Due Sicilie, insieme al sindaco Corrado Figura e alle autorità locali ha accolto ufficialmente stamane il vescovo eletto di Noto Salvatore Rumeo che ha rivolto il proprio saluto alla Diocesi e ai principi Jaime e Charlotte di Borbone delle Due Sicilie Duchi di Noto.
Il Principe Jaime di Borbone col sindaco di Noto si è recato all’ingresso della Basilica Cattedrale di San Nicolò, con al seguito Salvatore Bordonali di Pirato, Delegato della Sicilia Occidentale dell’Ordine Costantiniano e Ferdinando Testoni Blasco, Delegato della Sicilia Orientale, per partecipare alla consacrazione episcopale di Salvatore Rumeo eletto da Papa Francesco quale 12° Vescovo di Noto.
“Nella splendida Basilica – ha detto il principe prima dell’inizio della celebrazione – ho potuto scorgere l’immutata bellezza del tempio che, malgrado le ferite causate dal terremoto e dai danni degli anni novanta, non ha smesso di pulsare in modo rinnovato quale cuore della chiesa netina: reso vivo dai tanti fedeli impegnati nella vita ecclesiale e nella società civile”.
Ribadisce ancora il Duca di Noto: “sulle orme dei miei predecessori ritorno a testimoniare il mio servizio per la Città e la Chiesa Netina”.
Il Principe Jaime, in prima fila accanto al Sindaco di Noto Corrado Figura in fascia tricolore, si è soffermato in atto di devozione dinanzi all’urna argentea contenente le reliquie di San Corrado Confalonieri.
Alla liturgia di ordinazione iniziata con la presentazione del vescovo eletto e la lettura della Bolla Pontificia di nomina mostrata al Popolo di Dio, è seguito l’atto d’impegno dell’Eletto Presule.
La consacrazione episcopale presieduta da Mons. Mario Russotto Vescovo di Caltanissetta a cui si sono associati quali co-consacranti Mons. Francesco Lo Manto Arcivescovo di Siracusa e Mons. Giuseppe La Placa Vescovo di Ragusa, è terminata con la lettura dal parte del Cancelliere Vescovile dell’atto di presa di possesso canonico della Diocesi da parte del Vescovo Mons. Salvatore Rumeo nel quale si è data testimonianza a imperitura memoria della presenza dei Principi Jaime e Charlotte di Borbone delle Due Sicilie Duchi di Noto al Solenne Rito.
Al termine del solenne sacro rito, a cui hanno partecipato i vescovi della Sicilia con Sua Eminenza il Cardinale Paolo Romeo Arcivescovo Emerito di Palermo, il Principe si è stretto in un abbraccio fraterno col nuovo vescovo di Noto.
Tra i Presuli presenti l’Arcivescovo di Monreale Mons. Gualtiero Isacchi Gran Croce dell’ Ordine Costantiniano per nomina del luglio dello scorso anno in occasione della propria elezione a alla sede monrealese, si è recato a porgere il saluto al Principe Jaime di Borbone delle Due Sicilie, strappandogli una promessa di tornare presto nel caro luogo del Matrimonio Reale celebratosi nel 2021 e volentieri il Duca di Noto ha raccolto l’affettuoso invito.
Il principe Jaime ha incontrato Sua Eccellenza Mons. Giuseppe La Placa Vescovo di Ragusa per tributargli personalmente le insegne di Gran Croce dell’Ordine Costantiniano nel 2021 dal Gran Maestro e consegnare il diploma di conferimento munito del sigillo Reale. Durante il colloquio il Principe ha espresso a Mons. La Placa la propria volontà di visitare Ragusa e il Duomo di San Giorgio legato quest’ultimo proprio al Santo Patrono della Sacra Milizia Costantiniana.
Fuori dalla Basilica, numerosi siciliani sono accorsi a dimostrare il loro affetto al giovane Principe Jaime e, chiedendo qualche foto estemporanea a cui il Reale ospite non si è sottratto, hanno augurato di rivederlo presto nel suo ducato di Noto.
Il Principe Jaime di Borbone si è compiaciuto di rilevare come la Diocesi di Caltanissetta abbia donato alla Chiesa Siciliana tre ottimi “Padri” a guidare Noto, Ragusa e Siracusa.
– Foto Gabriele Aparo per Real Casa delle Due Sicilie-
(ITALPRESS).

Turismo, Segretario di Stato San Marino visita azienda Bacco di Bronte

SAN MARINO (ITALPRESS) – A margine della sua trasferta in Sicilia il Segretario di Stato per il Turismo Federico Pedini Amati ha visitato Bacco, azienda che ha sede a Bronte, ai piedi dell’Etna e che è oggi tra le più affermate aziende al mondo per la produzione di prodotti a base di pistacchio. Bacco è sponsor e partner, nel Mondiale MotoGP del Team MotoGP LCR-Honda di Lucio Cecchinello che da anni ha sede nella Repubblica di San Marino. Insieme ai vertici dell’azienda il Segretario di Stato ha discusso di turismo enogastronomico e legato alle specialità locali. Il Segretario di Stato ha avuto modo di apprezzare l’area produttiva dell’azienda impegnata in questo periodo nella produzione dei prodotti per l’imminente Pasqua.(ITALPRESS).

Photo credits: Segreteria di Stato per il Turismo della Repubblica di San Marino

Sicilia, Forza Italia agli alleati “Rispetto per unità coalizione”

PALERMO (ITALPRESS) – “Non ho ereditato un fardello, ma un’eredità storicamente significativa e radicata nel territorio, un patrimonio che ci ha offerto Berlusconi e che deve essere tutelato da ognuno di noi. Chiunque guidi la macchina, credo che sia una grande opportunità. Bisogna far sì che Forza Italia sia un partito aperto, che possa essere visto come il contenitore che è sempre stato: la casa dei moderati, dei liberali. Oggi FI può rivendicare il ruolo di partito moderato e centrista, dove possano convergere tante anime e intelligenze”. Da poco nominato direttamente da Silvio Berlusconi come nuovo coordinatore regionale siciliano di Forza Italia, Marcello Caruso, intervistato dall’Agenzia di Stampa Italpress, ha commentato così i suoi primi giorni alla guida degli Azzurri in Sicilia. Un’eredità non facile, quella lasciata dal suo predecessore Gianfranco Miccichè, fattosi da parte non senza polemiche. “Ormai è il momento di abbandonare i toni negativi, questo modo di porsi ci allontana dalla politica. Rivendico il valore della moderazione. Ognuno deve potere esprimere il proprio pensiero senza dare giudizi negativi sugli altri. Non guaderei più al passato, ma Forza talia ha bisogno di guadare avanti – ha detto ancora Caruso -. Non ho avuto mai alcun problema con il vecchio coordinatore, che rappresenta un grande patrimonio al servizio del partito. Nei prossimi giorni è nelle mie intenzioni cercare di raggiungere Miccichè, per avere consigli e indirizzi. Sarei uno stolto e irriverente non tenere conto di quello che è stato fatto in tanti anni”. Intanto però, ci sono state delle dimissioni, a cominciare da quella di Andrea Mineo, coordinatore di Palermo. “Chi arriva non fa liste di proscrizione, ascolta i territori, verifica le realtà e continua a mantenere rapporti – dice ancora il coordinatore azzurro -. Se serve dare nuova linfa, nuova vitalità, daremo vita a un cambio, ma non in senso punitivo. Sono arrivato da pochi giorni e sto ascoltando tutti i coordinatori provinciali e cittadini delle realtà più significative e soprattutto di quelle che il 28 maggio andranno al voto. Avverranno dei normali avvicendamenti, ripeto, non punitivi ma finalizzati a rendere più funzionale il partito”. “Va fatto un confronto franco anche nei prossimi giorni – aggiunge -. Su Palermo ho accolto le dimissioni del coordinatore cittadino, che le ha presentate anche per non sovrapporre le due cariche, con quella di assessore comunale. Ho già avviato un confronto con consiglieri e deputati per trovare il nome più rispondente alle nostre esigenze”. Per quanto riguarda le Amministrative di Catania, La Lega ha rotto gli indugi e candiderà Valeria Sudano. Lo strappo sembra essersi consumato. Fdi è ancora indecisa tra Razza e Parisi. Forza Italia da che parte sta? “Forza Italia aveva raccomandato, nel primo vertice di maggioranza, il valore assoluto della coesione e del rispetto degli equilibri. Abbiamo ribadito ai nostri alleati, con tono diverso e non certamente minatorio, che non è consentito ad alcuno di intraprendere strade che siano in versioni diverse rispetto a quello che era stato detto due giorni fa al tavolo – risponde -. Ci sono state fughe in avanti che non credo facciano bene nè alla politica nè a coloro che le intraprendono. Forza Italia rivendicherà la possibilità dello stare insieme ma non si metterà mai nelle condizioni di avere tirata la giacca nè dall’uno nè dall’altro dei due contendenti. Coloro che hanno aperto la partita su Catania sono due forze che hanno un ruolo di responsabilità e primario sulla politica nazionale e regionale. Credo che il loro senso di responsabilità debba portarli a ponderare bene prima di fare delle azioni che potrebbero creare problemi alla coalizione. E’ inutile dire infatti che Catania è un test di valenza nazionale, è un test importante sia per il governo regionale che per quello nazionale. Dico a chiare lettere che il presidente Schifani, espressione del nostro partito, fino a oggi è stato il garante assoluto della tenuta della maggioranza e credo che questo atteggiamento non possa essere messo alla mercè di chi pensa che in altri luoghi e in altri livelli della politica tutto questo possa essere vanificato”. Sembrerebbe un messaggio alla Lega, ma Caruso nega: “No, lo mando a tutti. Perchè anche Fratelli d’Italia deve fare chiarezza al proprio interno per poter dare elementi utili di valutazione. Se Fdi ritiene di avanzare una candidatua deve poter farlo, individuando però un solo soggetto da proporre al tavolo, affinchè le contraddizioni possano venir fuor e alla fine le valutazioni in maniera compiuta. Auspico che da parte dei due partiti ci possano essere atteggi che non ci facciano dividere, FI rivendica il ruolo di centralità”.(ITALPRESS).

Photo credits: Ufficio Stampa Marcello Caruso

Ponte Stretto, Sbarra “Opportunità di crescita e rilancio per il Sud”

ROMA (ITALPRESS) – “Un’opportunità di crescita, sviluppo e occupazione da cogliere e connettere a una politica meridionalista vigorosa, organica, realmente partecipata dalle parti sociali”. Così Luigi Sbarra, leader Cisl, sul via libera decretato ieri dal Governo al Ponte sullo Stretto. “Restiamo in attesa di leggere il testo definitivo licenziato dal Cdm, confermando la nostra impostazione di sempre: il Ponte, se ben realizzato, può dare un impulso formidabile alla crescita economica e occupazionale non solo del Sud, ma di tutto Paese. Dare continuità territoriale alla penisola, superando l’isolamento della Sicilia, vuol dire creare le condizioni di un protagonismo forte del nostro Paese nella partita dell’integrazione euromediterranea. Una sfida fondamentale, tanto più in anni in cui l’intera Europa sarà chiamata a guardare sempre più a Sud nelle proprie dinamiche di crescita e nell’interscambio industriale, energetico e commerciale. Dopo di che è del tutto evidente che per cogliere questa chance e non costruire una ‘cattedrale sul marè, il progetto del Ponte va inserito in un disegno generale di politica di sviluppo delle aree sottoutilizzate. Alla posa della prima pietra deve corrispondere anche la più ampia, robusta e partecipata mobilitazione meridionalista.(SEGUE)(ITALPREVuol dire portare a compimento l’alta velocità, la fitta rete di piccole e medie opere infrastrutturali, connettere le aree interne, riallineare a standard europei ferrovie, autostrade, come pure banda larga, portualità, acquedotti. Bisogna spingere sulle politiche industriali ed energetiche, rafforzando la fiscalità di sviluppo, realizzando impianti energetici come il rigassificatore di Gioia Tauro, investendo su rinnovabili e nuove tecnologie. Per tagliare il traguardo occorre una forte governance partecipata dalle parti sociali sui processi decisionali, con patti per lo sviluppo e la legalità che garantiscano solidissime clausole sociali e tempi certi di realizzazione, tengano costantemente alta la guardia sul buon uso di ogni euro, assicurino trasparenza e qualità degli appalti, vincolino le risorse all’occupazione stabile, sicura, ben contrattualizzata e retribuita”.(ITALPRESS).

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Energia, “Progetto Hybla” per produzione idrogeno e syngas low carbon

PALERMO (ITALPRESS) – Il 17 marzo Sasol Italy, Sonatrach Raffineria Italiana, Snam ed Edison hanno presentato alle Autorità, presso lo stabilimento di Augusta di Sasol, il “Progetto Hybla”. L’ambiziosa iniziativa, per la cui realizzazione saranno necessari contributi a livello europeo e nazionale, ha l’obiettivo di realizzare un impianto innovativo e di significativa capacità per la produzione di idrogeno e syngas “low carbon” in grado anche di catturare e riutilizzare la CO2 che contribuirà al processo di decarbonizzazione dei due siti (con una riduzione di emissioni di CO2 pari a circa 110mila tonnellate all’anno). Il Progetto Hybla può rappresentare un passo di estrema rilevanza per accelerare la creazione di una Valle dell’Idrogeno nella Regione Siciliana, con la potenzialità di essere fra le più grandi presenti in Italia. L’iniziativa rafforza il ruolo centrale della Sicilia nella costruzione della futura infrastruttura dell’idrogeno dell’Unione Europea. Un territorio che si distingue, da un lato, per il suo grande potenziale in materia di fonti rinnovabili e, dall’altro, per la sua posizione strategica. L’avvio di una “economia siciliana dell’idrogeno”, inoltre, farà da volano per il rilancio dell’intero comparto industriale, permettendo lo sviluppo di una catena del valore che sarà in grado di stimolare diversi settori produttivi e la promozione di una mobilità locale dell’idrogeno.(ITALPRESS).

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