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Sicilia in ginocchio per il maltempo, a Palermo cade grosso albero

PALERMO (ITALPRESS) – Il maltempo che sta interessando in questi giorni tutta la Sicilia continua a provocare danni e disagi. Nubifragi, forte vento e nevicate si registrano in tutta l’isola, anche se la parte più sensibile resta la Sicilia orientale.
In provincia di Catania e in particolare a Grammichele e Palaganoia si segnalano alcune frane. Centinaia gli interventi dei Vigili del Fuoco per le carreggiate pine di fango e detriti, alberi e pali pericolanti, danni causati dall’acqua e dissesti statici. Diversi anche gli interventi per soccorrere persone rimaste intrappolate con la propria auto.
Il forte vento ha creato problemi anche in aeroporto e alcuni voli sono stati dirottati a Palermo.
Pioggia e vento anche nel capoluogo siciliano e anche qui decine di chiamate ai Vigili del Fuoco. Sfiorata la tragedia per la caduta di un grosso albero intorno alle 7.30 in viale Piemonte, all’angolo con viale delle Magnolie a Palermo. L’albero è infatti caduto sopra un’auto in transito. A bordo c’erano due persone, che fortunatamente sono rimaste illese.

Nel ragusano, a causa delle mareggiate, è crollata anche l’antica Fornace Penna di Sampieri, famosa per la serie “Il Commissario Montalbano”. Detriti e fango nelle strade provinciali. A Pantelleria una mareggiata ha investito la Cala Gadir. Le onde forti hanno provocato ingenti danni a barche, gommoni e motori che sono stati distrutti e trascinati dall’acqua. Persiste il vento e la pioggia battente e le temperature restano basse.
Si segnalano anche crolli di muretti. Gli scaffali dei supermercati nell’isola cominciano a svuotarsi.

– foto: xd6/Italpress

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Covid, continua il calo delle nuove infezioni in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana dal 30 gennaio al 5 febbraio si è registrato in Sicilia ancora un netto calo delle nuove infezioni da Covid-19, in linea con la tendenza nel territorio nazionale. I nuovi positivi sono stati 2.416 (-21,91% rispetto alla settimana precedente), con un valore cumulativo di 50 ogni 100.000 abitanti. Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Siracusa (69/100.000), Messina (66/100.000) e Palermo (59/100.000). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle degli over 90 (90/100.000), tra gli 80 e gli 89 anni (89/100.000) e tra i 60 e i 69 anni (72/100.000).
I dati sono contenuti nell’ultimo bollettino settimanale a cura del dipartimento per le Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’assessorato della Salute della Regione Siciliana.
In base a quanto riportato nel documento, le nuove ospedalizzazioni sono in diminuzione, sebbene la diffusione dei contagi pregressi si rifletta ancora su una prevalenza di soggetti ospedalizzati con positività concomitante da Covid-19. Si conferma pertanto una situazione epidemica acuta, con un’incidenza ancora elevata ma un’ospedalizzazione in proporzione più contenuta. L’epidemia rimane in una fase delicata con un livello ancora significativo di diffusione virale, ma con una ricaduta sulle nuove ospedalizzazioni più contenuta rispetto ai periodi precedenti.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale in Sicilia, i dati sono aggiornati al 7 febbraio. Nel target 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 23,69% del target regionale. Sono 62.752 i bambini, pari al 20,36%, che risultano vaccinati con ciclo primario completato. Nel target over 12 i vaccinati con almeno una dose sono il 90,97%
Le persone che hanno completato il ciclo primario si attestano all’89,59%. Sono ancora 1.058.087 i cittadini che, pur avendone diritto, non hanno effettuato la terza dose. Nello specifico, i vaccinati con dose aggiuntiva/booster sono 2.773.206 pari al 72,38% degli aventi diritto. In Sicilia sono state effettuate complessivamente 240.503 somministrazioni di quarta dose, di cui 211.704 a soggetti over 60, e 8.824 quinte dosi.

– foto: Mappa ufficio stampa Regione Sicilia

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L’Università di Palermo si apre al territorio, corsi di laurea anche a Marsala

MARSALA (TRAPANI) (ITALPRESS) – Il Teatro Comunale “Eliodoro Sollima” di Marsala ha ospitato un incontro con il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, in vista della nuova programmazione dell’Ateneo, volta ad attivare nel comune del Trapanese nuovi Corsi di Laurea.
“Questa città è ricca di storia, cultura e bellezze naturali”, ha sottolineato il sindaco Massimo Grillo dal palco. Insieme al primo cittadino, oltre al rettore Midiri, c’era anche Vincenzo Spera, commissario dell’Asp di Trapani, Francesco Torre, presidente Consorzio Università di Trapani, Giorgio Scichilone, presidente Polo universitario di Trapani, Maria Grazia Parisi, docente Unipa.
“Stiamo incontrando le autorità politiche e cittadine e soprattutto incontriamo quelli che si chiamano in termine tecnico gli stakeholder, cioè imprenditori, chi ha a cuore il bene della città, per individuare insieme quali possono essere i potenziali corsi di studio da portare a Marsala”, ha spiegato il rettore Midiri.
“Marsala – ha aggiunto il rettore Midiri – ha un’identità culturale, storica e sociale che potrebbe garantire lo sviluppo di corsi di laurea molti particolari, molto specifici, quindi noi vorremmo intercettare il bisogno di questa città e cercare di fare un’operazione che possa attrarre gli studenti della provincia di Trapani e non solo, anche con una logica più internazionale, giocando molto sull’interesse del corso perchè oggi è una partita che si gioca molto con le università telematica. Speriamo di intercettare il loro fabbisogno, il loro bisogno di cultura, la loro volontà di partecipare a un’università che non è un surrogato di Palermo ma deve essere una proposta culturale assolutamente identica a quella che facciamo a Palermo”.
foto xa3 Italpress
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Studente palermitano colpito da una bici a Torino, 5 arrestati

TORINO (ITALPRESS) – “E’ un fatto gravissimo che ha colpito l’intera città di Torino per questo occorreva dare una risposta immediata. In primo luogo una risposta la dovevano alla vittima e alla sua famiglia a cui va tutta la nostra vicinanza e il nostro sostegno, e poi una risposta la meritava anche la città e tutti quei ragazzi che la vivono in maniera sana, divertendosi, e che hanno ritenuto doveroso di darci una mano”. Così il comandante provinciale dei carabinieri di Torino, Claudio Lunardo, ha commentato i fermi eseguiti questa mattina a carico di 5 giovani, due diciottenni e tre minorenni, ritenuti responsabili del lancio della bicicletta gettata dalla balconata dei Murazzi del Po e che ha ferito gravemente lo studente palermitano Fabio Glorioso. I cinque sono stati interrogati stamane presso il comando regionale dell’Arma. Si tratta di tre ragazzi, due minorenni, che sembra abbiano gettato la bici elettrica su Glorioso, e due ragazze, una minorenne, che erano parte del gruppo tutti residenti in zona Borgo Vittoria.
“Le indagini non sono state semplici, utili sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza ma il nostro lavoro è stato agevolato anche dalla grande collaborazione di molte persone – ha aggiunto – ci sono state due, tre testimonianze molto importanti di ragazzi che sono venuti a raccontarci quello che era successo. Da lì abbiamo fatto un bel lavoro con la task force che abbiamo messo in campo”, ha detto ancora Lunardo. Ora i cinque sono in stato di arresto e in viaggio verso cinque diversi istituti detentivi per evitare che possano entrare in contatto.

foto: xb2

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Vento e mareggiate sulla Sicilia orientale, allagamenti e auto bloccate dalla neve. Sotto osservazione il fiume Anapo

SIRACUSA (ITALPRESS) – Allerta rossa e parecchi disagi per il maltempo sulla Sicilia orientale, interessata dalla serata di ieri da forte vento, mareggiate e neve a bassa quota. Allerta rossa che è stata prorogata anche per la giornata di domani sul versante meridionale dell’isola. I comuni di Agrigento, Catania e Siracusa, insieme a diversi altri della provincia, hanno disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado ma anche di ville, giardini e cimiteri.

Intanto, nel messinese e nelle Eolie soffia un vento gelido e si sono verificate mareggiate e problemi alla circolazione.

Nel catanese, stamane, sulla Sp92 il traffico dei veicoli è stato interrotto a causa di alcuni pali della luce e cavi a terra sulla strada. Disposta l’uscita a Nicolosi verso la Sp92 in salita. A Catania il commissario straordinario Piero Mattei ha disposto la chiusura degli edifici scolastici di ogni ordine e grado e l’interdizione delle aree pubbliche potenzialmente a rischio quali parchi e giardini pubblici e cimiteri. Stop anche alle lezioni universitarie.

Scuole chiuse anche in molti comuni del Catanese dopo che ieri la Protezione civile regionale ha diramato un avviso di rischio idrogeologico e idraulico, con livello di allerta rossa. Decine le richieste di intervento giunte ai Vigili del fuoco, che stanno operando su più fronti. Impegnate tutte le squadre dei distaccamenti.

Alle 18, secondo quanto reso noto dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Catania sono stati già conclusi 53 interventi in tutto il territorio della provincia da inizio turno (ore 8:00), riguardanti principalmente danni d’acqua, dissesti statici, alberi e pali pericolanti, e salvataggi di persone in auto o nelle abitazioni prive di elettricità nella zona di Linguaglossa e nella frazione di Tarderia a Pedara, letteralmente sommerse dalla neve.
Dieci interventi sono ancora in corso: cinque riguardano dissesti statici e prosciugamenti; un incendio in abitazione; due soccorsi a persone in auto; una evacuazione di abitazione; un’apertura porta.
Molte auto ed un bus sono rimasti bloccati dalla neve sulla strada Mareneve, le persone evacuate a Tarderia sono state trasportate a Pedara, con l’ausilio di un gatto delle nevi della Protezione civile.
Le chiamate in coda sono ancora 32, fanno sapere i Vigili del fuoco, che stanno valutando di mettere in sicurezza le abitazioni più vicine alla costa dei villaggi a mare in località Vaccarizzo.
In arrivo da Palermo un gatto delle nevi dei Vigili del Fuoco.

Scuole chiuse anche a Siracusa e provincia dopo l’allerta meteo rossa per i settori orientali dell’Isola. La Protezione civile regionale ha diramato ieri un bollettino, valido sino alle 24 di oggi: previsti venti da forti a burrasca, forti mareggiate lungo le coste esposte e precipitazioni diffuse e abbondanti. Disposta anche la chiusura di asili nido, cimitero comunale, impianti sportivi, aree mercatali e dei parchi pubblici compresi il Parco Archeologico della Neapolis e del Castello Maniace, mentre resteranno aperti gli uffici comunali.
A causa delle difficili condizioni meteo, con abbondante pioggia e forti raffiche di vento, nelle prime ore del mattino si sono registrati dei blackout negli impianti di adduzione e pompaggio di acqua potabile di San Nicola, che riforniscono i serbatoi di Bufalaro Alto e Basso i quali, di conseguenza, sono al momento ai minimi livelli. Ciò sta comportando problemi di erogazione in tutta la città, tranne nelle zone della Borgata e di Ortigia che, fortunatamente, non sono state interessate dal guasto. Le squadre tecniche Siam sono intervenute immediatamente e, laddove possibile farlo in condizioni di sicurezza, stanno cercando di risolvere i guasti di natura elettrica.
A causa delle avverse condizioni meteo, la chiusura dell’autostrada Siracusa-Catania non avrà luogo nelle giornate di oggi, giovedì 9, e domani venerdì 10. Le esercitazioni in corso sono posticipate a data da destinarsi. Il servizio Igiene urbana del comune di Siracusa invita tutta la cittadinanza, per motivi di sicurezza, a ritirare le attrezzature per la raccolta rifiuti posti sul suolo pubblico. Possono essere lasciati solo i contenitori per la raccolta differenziata del giorno fino all’avvenuto svuotamento.

A Siracusa le pattuglie della Polizia municipale e delle associazioni di volontariato della Protezione civile, queste sotto il coordinamento del Coc, continuano il monitoraggio delle situazioni di pericolo lungo la rete stradale causate dalla pioggia abbondante di queste ore. La presenza di buche profonde è stata segnalata lungo la strada che porta da Pantanelli alla Maremonti e in viale Paolo Orsi. Tombini saltati in viale Teocrito, nei pressi dell’incrocio con via Torino, in via Necropoli Grotticelle e in viale Epipoli. Per l’ingrossarsi del torrente, un allagamento si registra in strada Monasteri, che è stata chiusa, e un altro in via Achille, all’altezza del civico 1. Inoltre, i volontari della Protezione civile hanno rimosso alcuni massi caduti da un muro a secco lungo la strada secondaria che da viale Epipoli porta al Castello Maniace e che erano rischiosi per la circolazione.
Sotto osservazione il fiume Anapo, soprattutto nella zona bassa di contrada Carancino, all’ingresso di traversa Capocorso per la quale si sta valutando la chiusura.
Sostanzialmente percorribili sono, allo stato, le strade del Villaggio Miano con quale preoccupazioni in via Monti Nebrodi.
Ad Ortigia, è stato riaperto il transito attraverso la Porta Marina dopo un intervento di messa in sicurezza.

foto: Vigili del Fuoco

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Arrestato il medico di Messina Denaro

MARSALA (TRAPANI) (ITALPRESS) – E’ stato arrestato Alfonso Tumbarello, il medico di Campobello di Mazara accusato di aver curato il boss Matteo Messina Denaro sotto il falso nome di Andrea Bonafede. E’ accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e falso ideologico. L’arresto è stato disposto dalla procura di Palermo ed eseguito dai carabinieri del Ros. Oltre al medico è stato arrestato anche un altro Andrea Bonafede, cugino e omonimo del geometra di Campobello di Mazara che ha prestato la propria identità al boss. Al cugino di Bonafede sono contestati i reati di favoreggiamento e la procurata inosservanza di pena aggravati dall’aver favorito Cosa Nostra.

– foto: ufficio stampa Carabinieri
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Miccichè a Schifani “La detesto”, Fi Ars “Non sa come cercare ribalta”

PALERMO (ITALPRESS) “Vede presidente Schifani? Io sono contento, perchè il lavoro che ho fatto assieme ad altri per cambiare il presidente della Regione della passata legislatura mi dà ragione. Adesso c’è un altro stile, un altro metodo. Voi parlate con l’Aula, cosa che prima non c’era. Prima c’era solo odio nei confronti dell’Aula. Quantomeno ora si dialoga”. Lo ha detto Gianfranco Miccichè, ex presidente dell’Ars e deputato del gruppo Misto, rivolgendosi in Aula al presidente della Regione, Renato Schifani.
“C’è da dire che la vittoria di questo governo nasce dalla sconfitta delle opposizioni, che hanno ceduto per qualche richiesta che serviva ai loro deputati. Non si sono portati a casa nessuna riforma, nessuna promessa di quelle fatte durante le elezioni, ma non c’è più l’arroganza di prima – continua Miccichè – Per me questo è importante. Oggi allo specchio mi sento soddisfatto. Questo, però, non significa che adoro Schifani. No, io lo detesto, perchè mi sono sentito tradito. Non da Falcone che ha vinto una battaglia contro di me. Ma da Schifani”.
“Questo però ai siciliani non interessa. Io penso solo al bene della Sicilia e spero che questo governo prosegua positivamente nel suo cammino. Certo, presidente Schifani: tanti sono stati traditi dalla storia. A partire da Gesù. Ma io sono certo che, alla fine della storia, Bruto sarà sempre lei, presidente, e io Giulio Cesare”.
A commentare le parole di Gianfranco Miccichè i deputati regionali di Forza Italia all’ARS: “In una seduta d’Aula dedicata ad affrontare e risolvere i problemi della Sicilia e in un importante clima di dialogo e costruttivo confronto fra tutte le parti politiche, l’unica nota stonata viene ancora una volta dall’onorevole Miccichè che non sa più come cercare la ribalta e, purtroppo per lui, lo fa sempre più oltrepassando i limiti
della volgarità, e scadendo nel ridicolo”.

– foto: /Italpress

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Lagalla incontra il Corpo Consolare di Palermo “Realizzare la Casa delle Nazioni”

PALERMO (ITALPRESS) – “Lavorare in sinergia per costruire una presenza visibile delle comunità straniere in città”. E’ questo il fil rouge dell’incontro che si è tenuto a Palazzo delle Aquile tra il corpo consolare di Palermo e il sindaco Roberto Lagalla.
“Il primo passo – si legge in una nota del Comune – di un cammino che mira ad incentivare scambi e gemellaggi sul piano istituzionale ma che allo stesso tempo punta all’organizzazione di eventi aperti alla città in cui le comunità straniere potranno raccontarsi. Cultura, tradizioni, costumi e contaminazioni culinarie saranno al centro di una rassegna di iniziative da inserire nel lungo anno di manifestazioni per celebrare l’edizione numero 400 del festino di Santa Rosalia nel 2024. Un omaggio delle rappresentanze straniere alla città e alla sua Santa protettrice”.
“Inizia un dialogo con l’amministrazione comunale che ha come obiettivo lo sviluppo di sinergie culturali ed imprenditoriali – ha spiegato il decano del corpo consolare e console della Costa d’Avorio, Ferdinando Veneziani – un percorso che porterà al coinvolgimento di diversi attori della società civile e che punterà al consolidamento della presenza delle rappresentanze straniere in città”.
Primo atto di questa collaborazione tra comune e corpo consolare sarà proprio la firma di un accordo quadro. “Lavoreremo per la creazione di rapporti strutturati tra i diversi consolati e l’amministrazione comunale al fine di incentivare e far crescere un’idea chiave per lo sviluppo internazionale della nostra Palermo: quella di diplomazia delle città – ha spiegato il sindaco Roberto Lagalla – vogliamo fare in modo che la presenza dei consolati sia visibile e concreta. L’ambizione è quella di realizzare una ‘Casa delle Nazionì, uno spazio a disposizione di tutte le rappresentanze straniere in città, in un futuro non molto lontano”.
All’incontro erano presenti l’assessore Maurizio Carta e i rappresentanti dei diversi paesi: Rosalia Calamita per il Brasile, Sebastiano Provenzano per Cipro, Alfredo Nocera per la Repubblica Ceca, Antonio Di Fresco per la Corea del Sud, Maria Carolina Maddalena Castellucci per la Danimarca, Antonello Miranda per l’Estonia, Francesco Salerno Cardillo per la Francia, Francesco Campagna per il Ghana, Alessandro Palmigiano per la Lituania, Federico Cosenz per il Lussemburgo, Davide Farina per la Polonia, Sergey Patronov per la Russia e Gabriele Messina per lo Zambia.
foto ufficio stampa Comune di Palermo
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