Home Sicilia Pagina 344

Sicilia

Prestiti usurai a tassi proibitivi, 4 arresti nel Catanese

CATANIA (ITALPRESS) – Prestavano soldi a persone in gravi difficoltà economiche richiedendo interessi a tassi proibitivi. E’ quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia di Stato che, su delega della Procura distrettuale di Catania, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia in carcere nei confronti di 4 persone che devono rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di usura e abusivismo finanziario. Il provvedimento riguarda i componenti di un nucleo familiare, marito, moglie e figlia. Indagata anche una quarta persona che si trova in carcere per pregresse e distinte vicende.
Le indagini, durate circa 6 mesi, dal dicembre 2021 al giugno 2022, ed eseguite dal commissariato di polizia di Acireale, hanno portato alla scoperta dell’esistenza di una bene organizzata attività di usura. Normalmente, gli indagati richiedevano alle loro vittime la corresponsione di interessi fra il 10 e il 40% mensili, da ricalcolare e parametrare ad interessi annui iperbolici. Uno dei casi più significativi ha riguardato un operaio industriale al quale per un prestito di 1.000 euro sono stati richiesti 300 euro mensili di solo interesse (30% mensile – 360% annuale). Alla stessa vittima per un prestito di 300 euro, sono stati richiesti 100 euro settimanali di solo interesse, stabilendo un tasso usurario ben al di fuori da qualsiasi legale parametrazione (33% settimanale – 132% mensile – 1584% annuo).
Le vittime per estinguere il debito – operazione dagli indagati intesa con il termine “rientro” – avrebbero, infatti, dovuto restituire, in un’unica soluzione, l’intera somma ricevuta in prestito più il 10% della stessa, quale ultimo interesse da corrispondere.
Una seconda modalità per accedere al “rientro” ed estinguere il debito sarebbe stata quella di corrispondere, oltre all’ineludibile rata periodica degli interessi, un’altra rata di importo maggiore fino a raggiungere la somma capitale avuta in prestito più il 10% per l’ultimo interesse dovuto.
L’attività d’indagine ha permesso agli investigatori di individuare le numerose vittime e i tassi d’interesse applicati. Rilevanti due intercettazioni che costituiscono i cardini dell’indagine.
La prima intercorsa fra le due indagate, madre e figlia. La prima, fuori sede, raccomanda alla giovane alcuni incassi da fare, commentando cifre e nominativi riportati su un calendario da considerarsi un vero e proprio scadenzario.
Nella seconda intercettazione i coniugi indagati spiegano ad un’altra figlia sedicenne, con dovizia di particolari, come funziona l’usura, rimanendo spiazzati di fronte alla sorpresa della giovane che non riesce a comprendere come mai, nonostante il debitore, nel tempo, abbia versato cifre enormi, anche 3 – 4 volte i soldi ricevuti, non abbia, comunque, estinto il prestito ricevuto, ancora interamente preteso. La conclusione che traggono i due coniugi, quasi delusi, è che la figlia non potrà dedicarsi “all’attività di famiglia”. I genitori dell’uomo indagato, oggi defunti, esercitavano l’illecita attività di usurai, tanto che nel 2013 le due generazioni sono state tratte in arresto nell’ambito dell’Operazione denominata “Affari di Famiglia”. Nel corso delle indagini è emerso che, nonostante l’ingente disponibilità di denaro, il padre di famiglia percepirebbe indebitamente il reddito di cittadinanza.
Al termine delle indagini marito e moglie sono stati arrestati e sono stati accompagnati presso la Casa circondariale Piazza Lanza di Catania, alla figlia sono stati concessi gli arresti domiciliari. Al quarto indagato il provvedimento restrittivo della custodia in carcere è stato notificato presso la casa circondariale dove si trova attualmente detenuto per pregresse e distinte vicende.
foto ufficio stampa Polizia di Stato
(ITALPRESS).

Nascondeva più di 2 chili di marijuana in casa, 55enne arrestato a Catania

CATANIA (ITALPRESS) – Nascondeva 2,3 chili di marijuana in casa. E’ quanto hanno scoperto i Carabinieri che hanno arrestato per detenzione e spaccio di droga un 55enne di Catania. I militari, impegnati nel quartiere Picanello, in un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, nel transitare in via Fiume, hanno notato il classico viavai di persone nei pressi di uno stabile. Così hanno bussato alla porta di casa del 55enne, che ha aperto, ed hanno proceduto alla perquisizione dell’abitazione. All’interno di un divano della cucina hanno trovato una busta in plastica contenente tre bilancini digitali di precisione e materiale per il confezionamento della droga. Poi, sotto il divano hanno rinvenuto un borsone contenente due macchine per il sottovuoto, 8 bustine con chiusura ermetica contenenti 91 grammi di marijuana ciascuna ed un’altra busta con altri 1.050 grammi della stessa sostanza stupefacente.
I Carabinieri, nel prosieguo delle operazioni di ricerca, hanno trovato in un cassettone della camera da letto due buste contenenti 58 grammi di marijuana ed altre quattro del peso di 108 grammi ciascuna di marijuana.
Dalla sostanza stupefacente sequestrata dai Carabinieri, per un peso complessivo di 2.330 grammi, secondo una stima degli investigatori, si sarebbero potute ricavare circa 13 mila dosi per un introito di circa 70 mila euro.
foto ufficio stampa Carabinieri
(ITALPRESS).

Inaugurato il nuovo reparto di Ostetricia dell’ospedale Garibaldi di Catania

CATANIA (ITALPRESS) – A Catania, presso l’aula di Endocrinologia del Presidio Ospedaliero Garibaldi-Nesima, alla presenza del Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è stato inaugurato il nuovo reparto di Ostetricia del Dipartimento Materno-Infantile, diretto dal professore Giuseppe Ettore.
“Oggi – ha detto Fabrizio De Nicola, direttore Generale dell’Arnas Garibaldi – è una giornata davvero importante, in quanto ci dà la possibilità di accendere i riflettori su una delle migliori eccellenze del nostro territorio: il dipartimento-materno infantile. Il lavoro svolto dal professore Ettore e dalla sua equipe in questi anni è davvero di grande rilevanza e si inserisce in un percorso di multidisciplinarietà che contraddistingue da sempre l’azione della nostra azienda ospedaliera”.
L’Unità di Ostetricia e Ginecologia dell’Arnas Garibaldi nasce ventitre anni fa al Garibaldi-Centro e viene potenziata solo ventiquattro mesi dopo con il relativo servizio di Pronto Soccorso e numerosi ambulatori. Nel 2004, il reparto viene trasferito nel nuovo presidio di Nesima Superiore, in concomitanza con la stessa apertura del nosocomio. A distanza di undici anni, nel 2015, la struttura sarà ulteriormente rafforzata attraverso la separazione tra Ostetricia e Ginecologia, dando vita ad un servizio più ampio e razionale.
In circa vent’anni, il reparto ha avuto una evoluzione rilevante, passando dai circa 700 parti dell’anno 2000 ai 2100 dell’anno scorso, con un incremento degli interventi chirurgici, passati da 82 a 3027. Nel 2022 il reparto ha avuto circa 4800 pazienti ricoverati, distribuiti in quasi 14700 giorni di degenza.
Numerose anche le attività formative, con tanti congressi e seminari di carattere nazionale e internazionale, tra le quali rilevano la Scuola di Fisiopatologia e Chirurgia del pavimento pelvico, quello di Laparoscopia ginecologica e di Isteroscopia diagnostica e operativa.
“Garantire l’Eccellenza per tutti – ha detto il professore Giuseppe Ettore – rimane una priorità per l’Ospedale Garibaldi, in grado di prendersi cura delle persone, curare le loro malattie e promuovere i diritti fondamentali dei pazienti, considerati parte inscindibile dell’intero percorso di cura e valori fondamentali del vivere sociale. Oggi il Presidio Ospedaliero Garibaldi-Nesima rappresenta una vera e propria eccellenza nel settore materno infantile, soprattutto per i percorsi di assistenza al parto, in cui la donna e il bambino vengono seguiti in tutte le fasi della gravidanza e del puerperio”.
Il reparto di Ostetricia e Ginecologia si compone di un Pronto Soccorso Ostetrico e Ginecologico, quattro unità di travaglio, con due vasche per il parto in acqua, quattro sale operatorie, un servizio di Interruzione di gravidanza, un Day Surgery, dodici ambulatori, un servizio di Procreazione Medicalmente Assistita, un servizio di Genetica Medica, un Laboratorio di Citogenetica e un corso di accompagnamento alla nascita e di allattamento materno.
“Dobbiamo portare l’azione del sistema sanitario regionale, assai complesso e articolato, – ha dichiarato l’Assessore alla Salute della Regione Siciliana, Giovanna Volo – ad avere quell’entusiasmo che ho visto oggi durante questa inaugurazione. Serve lavorare tanto e con la voglia di costruire qualcosa di importante. Uno dei nostri obiettivi principali è il potenziamento del territorio. Occorre aiutare i piccoli ospedali a non sentirsi abbandonati, creando una specifica connessine con i centri di eccellenza, come ad esempio il Garibaldi”.
L’Unità di Ostetricia e Ginecologia, inoltre, conta anche una Unità di Ginecologia Oncologica e una di Uroginecologia e si inserisce in un contesto multidisciplinare che comprende la Gravidanza e l’Endometriosi, di cui la stessa struttura è Centro di riferimento regionale. Attualmente il reparto conta quasi 140 operatori sanitari in servizio e prevede un ulteriore incremento nei settori in evoluzione.
Molto intensa anche l’attività di promozione e sostegno della nascita con progetti di rilievo come “I volti della nascita”, “Parole in grembo”, “Nascita senza frontiere”, “Ospedale donna-Bollini Rosa Onda”, “Natale a Nesima” e “La scuola della nascita”.
“Quando si taglia un nastro per inaugurare un nuovo reparto ospedaliero – ha detto il presidente della Regione, Renato Schifani – vincono lo Stato e i cittadini. Quello che apre i battenti oggi è anche il frutto dello sforzo politico e amministrativo di chi ci ha preceduto, il presidente Musumeci e l’assessore Razza, che hanno lavorato perché questa giornata potesse realizzarsi, così come ha fatto tutta la dirigenza del presidio ospedaliero Garibaldi”.
All’inaugurazione erano presenti anche il Vice Presidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino, l’Assessore al Territorio e Ambiente, Elena Pagana, il Presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, il componente della V Commissione sanità, Nicola D’Agostino, numerosi deputati nazionali e regionali, nonché autorità civili, militari e religiose.

foto ufficio stampa Regione siciliana
(ITALPRESS).

Schifani “Grande investimento di Enel, Sicilia piattaforma per le rinnovabili”

CATANIA (ITALPRESS) – «Una giornata estremamente positiva per la Sicilia e per tutti i siciliani. Quello di Enel è un grande investimento anche sotto il profilo occupazionale e siamo qui per confermare un partenariato che col mio governo si rafforzerà. La Sicilia dimostra di essere attrattiva per quanto riguarda gli investimenti produttivi e l’Etna Valley è ormai una realtà internazionale. In futuro dovremo fare in modo che queste attività abbiano sempre più ricadute positive sul territorio». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in occasione dell’evento “Il nuovo polo energetico di Enel in Italia”, nel cantiere di contrada Torre Allegra, nella zona industriale di Catania, dove sorgerà la fabbrica di produzione di pannelli fotovoltaici di 3Sun Gigafactory, che entro il 2024 sarà la più grande fabbrica di pannelli solari d’Europa con tecnologia unica al mondo.
«Ci auguriamo che oltre a essere prodotti qui – ha aggiunto Schifani – questi innovativi pannelli fotovoltaici possano anche essere installati nell’Isola per produrre energia per i siciliani. Chi vuole investire in questo settore nella nostra terra deve trovare procedure snelle e semplici, sempre nel rispetto della tutela dell’ambiente e della legalità. Il governo regionale ha già definito una strategia che punta sulle fonti energetiche “green” e lavora con impegno per accompagnare questa transizione. Per questo stiamo lavorando alla riforma delle regole della Cts, la Commissione tecnica specialistica, organismo deputato a rilasciare le autorizzazioni. Sono certo – ha concluso il governatore – che un’azione sinergica con il governo nazionale e con le istituzioni europee favorirà un processo di sviluppo capace di generare nuovi posti di lavoro e ricadute positive sul territorio: il sito di 3Sun che sta crescendo nel cuore dell’Etna Valley ne è un esempio virtuoso».
All’evento hanno preso parte anche il presidente e l’amministratore delegato di Enel, rispettivamente Michele Crisostomo e Francesco Starace, il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, la direttrice generale della direzione Energia della Commissione europea, Juul Jørgensen, deputati nazionali ed europarlamentari, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno e il commissario straordinario del Comune di Catania, Piero Mattei. Presenti anche anche gli assessori regionali all’Economia, Marco Falcone, all’Agricoltura, Luca Sammartino, e all’Ambiente, Elena Pagana.
foto Regione siciliana, da sinistra Juul Jørgensen, Gilberto Pichetto Fratin, Francesco Starace e Renato Schifani
(ITALPRESS).

Al Policlinico di Palermo un dipartimento interaziendale materno-infantile

PALERMO (ITALPRESS) – Un unico Dipartimento interaziendale per l’area materno-infantile per raggiungere gli standard assistenziali idonei alle esigenze della popolazione. Si concretizza l’attivazione del DIFAI, il Dipartimento interaziendale funzionale assistenziale integrato, tra il Policlinico “Paolo Giaccone” e l’ARNAS Civico. Si è insediato, infatti, questa mattina, presso l’Azienda ospedaliera universitaria, il tavolo tecnico incaricato di redigere gli appositi regolamenti istitutivi e di funzionamento. Ne fanno parte la professoressa Adriana Cordova, direttore del Dipartimento chirurgico del Policlinico, il professore Giovanni Corsello, direttore della struttura complessa a direzione universitaria di pediatria del presidio ospedaliero “Di Cristina” e il professore Vito Chiantera, direttore della unità operativa di ginecologia dell’ARNAS Civico.
“Il Dipartimento interaziendale materno – infantile – spiega il Commissario del Policlinico, Salvatore Iacolino – sarà una struttura agile finalizzata a migliorare la qualità dell’offerta assistenziale condividendo i percorsi clinico ­ assistenziali e diagnostico – terapeutici, contribuendo a colmare le lacune esistenti in alcune specialità. Al tempo stesso – conclude il manager – il modello organizzativo consentirà un risparmio in termini di spesa e di risorse. La dimensione interaziendale, dunque, permetterà una maggiore tutela del paziente e una maggiore efficienza organizzativa nelle aziende ospedaliere”.
La struttura dipartimentale interaziendale rafforzerà la cooperazione tra le unità operative di ginecologia e ostetricia, neonatologia, terapia intensiva neonatale, pediatria generale e specialistica, chirurgia pediatrica e neuropsichiatria infantile afferenti alle due aziende.
La collaborazione interaziendale potrà avere effetti anche sul piano didattico, in linea con gli indirizzi della Scuola di Medicina. Gli studenti del corso di laurea che già frequentano le unità operative a direzione universitaria frequenteranno per la loro attività formativa tutto l’ambito dipartimentale.
Roberto Colletti, commissario dell’ARNAS Civico, aggiunge: “Questa iniziativa, coerente con i rispettivi atti aziendali, si pone l’obiettivo di allinearsi agli standard e ai livelli organizzativi previsti dai piani sanitari, regionale e nazionale. La collaborazione tra le due aziende si inquadra nell’ottica del miglioramento dei servizi e della qualità dell’assistenza materno – infantile e dell’ottimizzazione delle risorse”.
Il tavolo tecnico terminerà i lavori entro la prossima settimana. Quindi le due aziende elaboreranno la proposta condivisa da inviare all’assessorato per l’approvazione e la successiva istituzione che avverrà con decreto.

– foto: ufficio stampa Policlinico Palermo

(ITALPRESS).

L’università di Palermo apre le porte alle scuole secondarie

PALERMO (ITALPRESS) – Offerta formativa più ampia e connessione potenziata con le aziende per uscire dalla dimensione ‘provincialè di ateneo del Mezzogiorno e aprirsi a una dimensione nazionale e internazionale, specialmente con l’arrivo imminente dei fondi del Pnrr: l’Università di Palermo ha aperto le porte a 20mila ragazze e ragazzi delle scuole secondarie per presentare le novità, didattiche e non solo, per l’anno accademico 2023-24. Coinvolti studenti dell’ultimo anno provenienti dalle province di Palermo, Caltanissetta, Agrigento e Trapani, ovvero le quattro aree cui fanno riferimento i poli universitari della Sicilia occidentale.
Le attività, presentate dal rettore Massimo Midiri nell’edificio 19 del campus di viale delle Scienze, dureranno fino a venerdì e prevedono una serie di tavole rotonde tra studenti e docenti sul Pnrr, la presentazione di corsi di orientamento e dell’offerta formativa per il nuovo anno accademico, incontri con professori e tutor dei singoli dipartimenti, consulenze individuali e colloqui con psicologi, workshop su come affrontare i test di accesso e spazi di riflessione psicologica.
Obiettivo di questi percorsi è rafforzare nei ragazzi la convinzione a proseguire il proprio percorso di studi in Sicilia piuttosto che in altri territori italiani o stranieri. Il potenziamento dell’offerta formativa coinvolge diversi settori a livello sia globale (transizione ecologica, intelligenza artificiale, digitalizzazione) che locale (enogastronomia).
La crescita della domanda, che riguarda tanto i corsi di studio quanto le immatricolazioni, è un primo segnale che la direzione intrapresa è quella giusta, ma per Midiri è necessario un ulteriore step: “Finora abbiamo vissuto in una dimensione provinciale, invece dobbiamo aspirare a essere qualcosa di più di un ateneo di riferimento al sud – spiega, – Nei nostri territori arriveranno il 40% delle risorse del Pnrr destinate all’Italia: è nostro compito intercettarle e avere una visione strategica che non vada ad alterare le logiche dei dipartimenti”.
Tale visione punta a un approccio più aziendalista in quanto, evidenzia il rettore, “le offerte formative devono produrre figure professionali all’altezza: se gli studenti vedono che il mondo del lavoro siciliano è pronto ad accogliere le loro capacità si sentono più motivati a rimanere qui”.
A una formazione di natura accademica va però affiancata quella psicologica, soprattutto in un momento difficile a causa della pandemia e della guerra: “Negli ultimi anni i giovani manifestano un certo malessere che l’Università ha il dovere di intercettare: in particolare, ci siamo soffermati sul potenziamento degli sportelli di ascolto e antiviolenza”, sottolinea Midiri. Un altro tema caldo è il rafforzamento della rete tra il capoluogo e i poli cosiddetti decentrati, ovvero Trapani, Caltanissetta e Agrigento: “Sono territori che rispondono a un’esigenza di città universitaria molto più di Palermo, troppo grande per rientrare in questo parametro – spiega il rettore, – Le offerte formative che propongono sono innovative e vanno incontro alle esigenze della Sicilia: chi risiede lì ha gli stessi diritti e doveri di chi sta a Palermo e tutti insieme ci poniamo l’obiettivo di fare economia nella nostra terra”.
Anche il Comune plaude all’iniziativa dell’ateneo, con l’assessore alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta che evidenzia come “l’espansione dell’offerta formativa e la connessione con il mondo del lavoro fanno sì che la comunità universitaria diventi un interlocutore più esigente per noi. Dobbiamo ripagarli con un miglioramento dei servizi e dell’attrattività, specialmente per chi da fuori viene a studiare qui”. Carta rilancia poi l’idea di rendere via Archirafi, nella quale risiedono i plessi di Farmacia e Tecniche farmaceutiche, una sorta di campus urbano: “Sarebbe un modo per dimostrare come spazio cittadino e organizzazione universitaria procedano di pari passo e puntino a un miglioramento della vivibilità generale: tra gli aspetti che il Comune punta a potenziare non c’è solo la qualità dello spazio, ma anche la sicurezza e la creazione di ulteriori luoghi di aggregazione”.

– foto: xd8/Italpress

(ITALPRESS)

Palermo, via alla donazione di farmaci per la missione di Biagio Conte

PALERMO (ITALPRESS) – Torna anche quest’anno la “Giornata di raccolta del farmaco”, giunta alla 23esima edizione e organizzata dal Banco farmaceutico in collaborazione con Federfarma e Federazione ordini dei farmacisti. A differenza del passato, ci sarà più tempo per donare medicinali da banco in una delle 5.200 farmacie italiane aderenti, con l’obiettivo di raccogliere un milione di confezioni a beneficio di 400mila bisognosi.
A Palermo e provincia l’iniziativa si svolgerà per una settimana, da domani 7 febbraio fino a lunedì prossimo, 13 febbraio. Sarà possibile donare in 99 farmacie. Inoltre, i volontari del Banco Farmaceutico saranno presenti nelle farmacie sabato 11 e lunedì 13 febbraio.
I farmaci raccolti sosterranno 33 enti assistenziali del territorio che hanno espresso un fabbisogno di 35.000 confezioni di farmaci.
Considerato che con cinque giorni in più di raccolta si prevede un incremento rispetto agli anni passati, particolare attenzione sarà data anche alla Missione “Speranza e carità” fondata da Biagio Conte. C’è bisogno soprattutto di analgesici e antipiretici, antiinfiammatori per uso orale, preparati per la tosse, farmaci per dolori articolari e muscolari, antimicrobiotici intestinali e antisettici.
“Aumenta la povertà sanitaria in aggiunta alla carenza di farmaci – spiega Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo – e tutto ciò aggrava la situazione di chi non ha i mezzi per curarsi. Per questa ragione le farmacie di Palermo e provincia quest’anno intensificano il loro impegno, con più farmacie aderenti e più giorni di raccolta, per cercare di aiutare ancora più bisognosi a curarsi in questo periodo particolarmente freddo dell’anno”.
“Invitiamo i cittadini di Palermo e provincia a donare con maggiore generosità ed entusiasmo rispetto al passato – aggiunge Chiara Giuffrè, segretario dell’Ordine dei farmacisti di Palermo – perchè è aumentata la domanda da parte degli enti caritatevoli. Le farmacie sono in prima linea per non fare mancare questo fondamentale sostegno”.
“I farmaci donati – sottolinea Giacomo Rondello, responsabile territoriale del Banco farmaceutico – sono destinati a chi deve scegliere fra mangiare o curarsi. La povertà è in aumento e dai nostri enti assistenziali arrivano sempre più richieste di aiuto”.
“Fra i nostri fratelli assistiti incombono influenza, freddo e mali di stagione – riferisce Francesco Russo, medico della Missione ‘Speranza e carità’ fondata da Biagio Conte – c’è bisogno di antipiretici, antinfiammatori, sciroppi per la tosse, paracetamolo, ma anche antibiotici locali per medicare le ferite che presentano spesso coloro che vivono per strada”.
Durante l’edizione del 2022, in Italia sono state raccolte 479.470 confezioni per un valore di 3.819.463 euro. A Palermo e provincia sono state raccolte 8.297 confezioni (pari a un valore di 66.000 euro) che hanno aiutato parte dei 16.642 ospiti di 31 enti. In Sicilia, nel 2022, sono state raccolte 18.943 confezioni di farmaci in 235 farmacie, pari a un valore di 164.000 euro. I medicinali raccolti hanno contribuito a curare parte delle 37.000 persone aiutate da 88 realtà caritatevoli del territorio regionale.

– foto: ufficio stampa federfarma Palermo

(ITALPRESS).

Festa di Sant’Agata, Schifani ricevuto da Galvagno nella sede dell’Ars di Catania

0

CATANIA (ITALPRESS) – Si è conclusa nella sede di Catania dell’Assemblea regionale siciliana la giornata del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in occasione delle celebrazioni per la festa di Sant’Agata. A ricevere il governatore il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno. Presenti anche il vice presidente della Regione e assessore all’Agricoltura, allo sviluppo rurale e alla pesca mediterranea, Luca Sammartino, l’assessore all’Economia, Marco Falcone, deputati regionali e nazionali e altre autorità civili.
Schifani e Galvagno hanno sottolineato la forte sinergia tra il governo regionale a il parlamento siciliano. Il governatore ha manifestato il suo apprezzamento per la festa della Santa Patrona di Catania e ha assistito con il presidente dell’Ars al passaggio della processione lungo la via Etnea.
– foto ufficio stampa Regione Siciliana-
(ITALPRESS).