CASTELVETRANO (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Io parto da quegli applausi, la Sicilia sono quegli applausi e dobbiamo dare forza agli applausi ed a quanti, nel momento in cui hanno arrestato Matteo Messina Denaro, hanno dato sostegno, gratitudine e la voglia di ricominciare”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione antimafia regionale, Antonello Cracolici, a margine dell’incontro con i sindaci della provincia di Trapani che si è tenuto nell’aula consiliare di Castelvetrano, il comune che ha dato i natali all’ex superlatitante. Presenti tutti i componenti della Commissione che ha anche incontrato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, presieduto dal Prefetto di Trapani Filippina Cucuzza.
“Sul tema dei fiancheggiatori del boss”, il Presidente Cracolici ha dichiarato: “Possiamo sostenere con gli strumenti della politica le forze dell’ordine in modo da individuare quella rete che sicuramente c’è, c’è stata, è viva. E probabilmente dobbiamo alzare lo sguardo più approfondito sul rapporto tra la borghesia mafiosa e il sistema massonico”.
“Il fatto di avere convocato tutti i sindaci della provincia di Trapani, oggi a Castelvetrano, ma lo faremo in tutta la Sicilia, è un modo per dire che i sindaci e gli enti locali sono l’avamposto attraverso il quale è possibile in qualche modo costruire questo esercito di una cultura nuova per la Sicilia. Ce la faremo? Noi ce la metteremo tutta”, ha sottolineato Cracolici, al termine dell’incontro con i Sindaci.
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La Commissione Antimafia a Castelvetrano, Cracolici “Smascherare borghesia mafiosa”
Arcidiocesi Palermo, niente più padrini e madrine per battesimi e cresime
PALERMO (ITALPRESS) – Niente più padrini e madrine per battesimi e cresime. Lo ha stabilito l’Arcidiocesi di Palermo con un decreto firmato dall’arcivescovo, monsignor Corrado Lorefice. Un provvedimento sperimentale, a partire dall’1 luglio prossimo e per tre anni, che segue l’esempio di altre diocesi italiane.
In pratica, si legge nel decreto, “è sospeso «ad experimentum», dall’1 luglio 2023 e per la durata di un triennio, l’ufficio di Padrino e di Madrina nel Battesimo dei bambini, nella Confermazione degli adolescenti e degli adulti, nonchè nell’iniziazione Cristiana degli adulti. Nei riti rispettivi si ometta tutto quanto riguarda i Padrini. I ministri ordinati, soprattutto i parroci, hanno la responsabilità di ottemperare alle presenti disposizioni e di illustrare adeguatamente ai fedeli le ragioni pastorali che hanno indotto a questa decisione. Gli Uffici Liturgico e Catechistico, insieme al Servizio Catecumenale, hanno mandato di monitorare e verificare, durante questo triennio, l’andamento della nuova prassi e, contemporaneamente, di studiare possibili nuove forme di accompagnamento che richiamino e recuperino il vero senso ecclesiale dell’ufficio del padrino e della madrina”.
“Il ruolo del Padrino e della Madrina, in occasione della celebrazione dei Sacramenti del Battesimo e della Cresima – spiega – sottolinea il decreto dell’arcivescovo, monsignor Corrado Lorefice – è un vero e proprio munus che la Chiesa affida ai fedeli che abbiano ‘l’attitudine e l’intenzione di esercitare questo incaricò e che conducano una vita conforme alla fede e al compito che si assumono. Nel corso del tempo convenzioni sociali e abitudini consolidatesi hanno compromesso l’autentico significato di questo ufficio esercitato a nome e per mandato della Chiesa. Confuso spesso con relazioni di parentela – se non addirittura con legami ambigui – e relegato, il più delle volte, al solo momento rituale, ha perso l’originario significato di accompagnamento nella vita cristiana del battezzato e del cresimato, riducendosi a semplice ‘orpello coreograficò in una cerimonia religiosa. Da tempo, ormai, si discute sull’opportunità o meno di sospendere o abolire l’istituto del ‘padrinatò, ritenuto, di fatto, non obbligatorio dallo stesso Codice di Diritto Canonico, che a tal proposito rimanda a una valutazione discrezionale significata dalla clausola ‘per quanto possibilè. Il superamento della cognatio spiritualis che, fondata su un’antica tradizione recepita dal Codice di Diritto Canonico del 1917, si instaurava tra padrini e figliocci, così come le mutate esigenze pastorali delle nostre comunità parrocchiali e la necessità di dare nuovo impulso alla prassi sacramentale, inducono a ripensare il ruolo del Padrino e della Madrina anche nella nostra Arcidiocesi”.
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Messina Denaro, carabinieri a caccia di bunker nel covo con sonar e martello pneumatico
CAMPOBELLO DI MAZARA (TRAPANI) (ITALPRESS) – Proseguono senza
sosta perquisizioni e accertamenti dei carabinieri a Campobello di Mazara, dove è stato catturato il boss Matteo Messina Denaro. Gli investigatori del Ros e gli esperti del Ris – Reparto investigazioni scientifiche stanno passando a setaccio l’abitazione di via San Vito dove l’ex primula avrebbe trascorso la latitanza nell’ultimo periodo. Con un apparecchio sonar scandagliano centimetro per centimetro le pareti a caccia di eventuali vani e ambienti nascosti. Altri militari con un martello pneumatico forano il pavimento alla ricerca di nascondigli sotterranei. Decine di case sono state perquisite e controllate.
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Il 28-29 maggio al voto 129 comuni siciliani per le elezioni amministrative
PALERMO (ITALPRESS) – Il governo Schifani, nel corso della seduta della giunta di oggi, ha fissato le date delle prossime elezioni amministrative in Sicilia. Nei 129 Comuni coinvolti si andrà al voto domenica 28 maggio (dalle 7 alle 23) e lunedì 29 (dalle 7 alle 15), con eventuale turno di ballottaggio nei giorni 11 e 12 giugno. Le date sono state individuate su proposta dell’assessore alle Autonomie locali, Andrea Messina.
La tornata elettorale coinvolgerà quattro capoluoghi di provincia: Catania (con sei circoscrizioni di quartiere), Ragusa, Siracusa e Trapani. Dei 129 Comuni saranno 114 quelli nei quali si voterà col sistema maggioritario perchè al di sotto dei 15 mila abitanti, mentre sono 15 quelli al di sopra di questa soglia nei quali si voterà col proporzionale. Inoltre cinque Comuni sono attualmente gestiti da Commissari straordinari di nomina regionale, mentre uno, quello di Barrafranca, nell’Ennese, è amministrato da una Commissione prefettizia perchè sciolto per mafia.
«Si tratta di una tornata elettorale molto importante per i 129 Comuni isolani – dichiara l’assessore regionale Andrea Messina -. I cittadini chiamati alle urne saranno, infatti, un terzo della popolazione siciliana. Questa volta, le giornate in cui si voterà saranno due per via del recepimento della normativa nazionale. La scelta è ricaduta sul 28 e il 29 maggio perchè, da un lato, abbiamo voluto tener conto del calendario scolastico, senza quindi penalizzare eccessivamente l’attività didattica, e dall’altro, abbiamo evitato di sovrapporre la tornata elettorale a celebrazioni nazionali e religiose».
In provincia di Agrigento si rinnoveranno le amministrazioni di 14 Comuni. Si voterà con sistema proporzionale a Licata, mentre con il maggioritario a Burgio, Calamonaci, Castrofilippo, Cianciana, Grotte, Joppolo Giancaxio, Lucca Sicula, Menfi, Ravanusa, Sambuca di Sicilia, San Giovanni Gemini, Sant’Angelo Muxaro e Santo Stefano Quisquina.
In provincia di Caltanissetta si voterà in 5 Comuni, tutti al di sotto dei 15.000 abitanti: Delia, Milena, Montedoro, Riesi e Sutera.
Complessivamente sono 19 i Comuni della provincia di Catania nei quali si andrà al voto. Incluso il capoluogo, sono 7 i centri al di sopra dei 15 mila abitanti: Aci Sant’Antonio, Acireale, Belpasso, Biancavilla, Gravina di Catania e Mascalucia. I 12 Comuni nei quali si andrà al voto con sistema maggioritario sono Camporotondo Etneo, Castel di Iudica, Maletto, Mineo, Piedimonte Etneo, Riposto, San Cono, San Gregorio di Catania, Santa Venerina, Sant’Alfio, Valverde e Viagrande.
Nell’Ennese andranno alle urne 9 Comuni. Si voterà con il sistema proporzionale solo a Piazza Armerina, mentre negli altri centri con il maggioritario: Aidone, Assoro, Barrafranca, Catenanuova, Cerami, Gagliano Castelferrato, Leonforte e Troina.
In provincia di Messina sono 33 i Comuni nei quali si andrà al voto, in tutti con sistema maggioritario: Alì, Alì Terme, Capizzi, Casalvecchio Siculo, Castel di Lucio, Castell’Umberto, Fondachelli Fantina, Frazzanò, Furci Siculo, Gualtieri Sicaminò, Mazzarrà Sant’Andrea, Militello Rosmarino, Mojo Alcantara, Monforte Sangiorgio, Mongiuffi Melia, Montagnareale, Motta Camastra, Pace del Mela, Roccafiorita, Roccalumera, Roccavaldina, San Filippo del Mela, San Fratello, San Teodoro, Santa Domenica Vittoria, Santa Lucia del Mela, Sant’Agata di Militello, Scaletta Zanclea, Taormina, Tripi, Tusa, Ucria e Valdina.
In provincia di Palermo si voterà in 25 Comuni, tutti al di sotto dei 15 mila abitanti: Alimena, Baucina, Campofelice di Roccella, Campofiorito, Capaci, Casteldaccia, Castronovo di Sicilia, Cefalà Diana, Cerda, Collesano, Contessa Entellina, Geraci Siculo, Giuliana, Gratteri, Lercara Friddi, Marineo, Montemaggiore Belsito, Roccapalumba, Sciara, Sclafani Bagni, Trabia, Ustica, Ventimiglia di Sicilia, Vicari e Villafrati.
Nel Ragusano si voterà in 4 Comuni. Insieme al capoluogo andranno al voto con sistema proporzionale anche Comiso e Modica. Ad Acate si voterà col maggioritario.
Nel Siracusano la tornata elettorale coinvolgerà 8 Comuni. Insieme al capoluogo si voterà col proporzionale a Carlentini, mentre con il maggioritario a Buccheri, Buscemi, Francofonte, Palazzolo Acreide, Portopalo di Capo Passero e Priolo Gargallo.
Nel Trapanese si andrà al voto in 12 Comuni: si voterà con il proporzionale solo nel capoluogo, in tutti gli altri con il sistema maggioritario: Buseto Palizzolo, Castellammare del Golfo, Custonaci, Paceco, Pantelleria, Partanna, Poggioreale, San Vito Lo Capo, Santa Ninfa, Valderice e Vita.
– foto: agenziafotogramma.it
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Sicindustria, Mucaria nuovo presidente giovani imprenditori di Trapani
TRAPANI (ITALPRESS) – E’ Vincenzo Mucaria, legale rappresentante di Badia Nuova srl, il nuovo presidente del Gruppo giovani imprenditori di Sicindustria Trapani. Imprenditore del settore turistico, 33 anni, una laurea in amministrazione aziendale, Mucaria è stato eletto all’unanimità e resterà in carica per i prossimi tre anni. Ad affiancarlo saranno l’omonimo Vincenzo Mucaria, della Mucaria srl di Valderice; Vincenzo Lo Castro della Stramondo srl di Salemi; Andrea Artuso della Caruso e Minini srl di Marsala; Pierfilippo Marchello, della Carlo Pellegrino & C. spa di Marsala; e Antonio Alagna della Giuseppe Alagna fu Antonio srl di Marsala. “Ringrazio i colleghi per la fiducia che mi hanno manifestato – afferma Mucaria – e so già che saranno pronti ad affiancarmi in questa nuova sfida. Tra le priorità che ho condiviso con loro c’è sicuramente quella di promuovere incontri con gli studenti presso le scuole e all’interno delle aziende per dare un impulso sempre più forte alla relazione tra mondo dell’impresa e mondo della formazione. Ma non solo. Insieme ai colleghi under 40 porteremo avanti iniziative nuove, con un focus sulle startup e sull’autoimprenditorialità, allo scopo di coltivare e incoraggiare un nuovo vivaio di idee di impresa; affronteremo il delicato tema del passaggio generazionale; realizzeremo un’attività formativa motivazionale e approfondiremo il tema della comunicazione e del marketing, consapevoli dell’importanza di questi aspetti per un’azienda”.
A presiedere l’assemblea è stato il presidente di Sicindustria Trapani Vito Pellegrino che, in apertura lavori, ha voluto dedicare un minuto di silenzio nel ricordo del presidente Gregory Bongiorno, che intraprese il percorso associativo, iniziando proprio dal Gruppo dei giovani imprenditori. “A Vincenzo, con il quale abbiamo già avuto occasione di confrontarci – afferma Pellegrino – auguro buon lavoro con la certezza che porterà un nuovo entusiasmo e una visione moderna del fare associazione”.
– foto: ufficio stampa Sicindustria
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Covid, in Sicilia netto calo di nuovi contagi e ospedalizzazioni
PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana dal 23 al 29 gennaio si è registrato in Sicilia un netto calo delle nuove infezioni, in linea con la tendenza nel territorio nazionale.
I nuovi positivi sono stati 3.061 (-36,28%), con un valore cumulativo di 64 ogni 100 mila abitanti. Il tasso di nuovi positivi, più elevato rispetto alla media regionale, si è registrato nelle province di Palermo (78/100.000), Siracusa (70/100.000) e Agrigento (68/100.000). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle negli over 90 (135/100.000), tra gli 80 e gli 89 anni (100/100.000), e tra i 70 e i 79 anni (84/100.000).
I dati sono contenuti nell’ultimo bollettino settimanale a cura del dipartimento per le Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico dell’assessorato della Salute della Regione Siciliana.
In base a quanto riportato nel documento, le nuove ospedalizzazioni sono in lieve diminuzione, sebbene la diffusione dei contagi pregressi si rifletta ancora su una prevalenza di soggetti ospedalizzati con positività concomitante da Covid-19. Nella stessa settimana, più della metà dei pazienti positivi in ospedale è risultata non vaccinata.
L’epidemia rimane in una fase delicata con un livello ancora significativo di diffusione virale, ma con una ricaduta sulle nuove ospedalizzazioni più contenuta rispetto ai periodi precedenti.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale in Sicilia, i dati sono aggiornati al 31 gennaio. Nel target 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose sono il 23,79%. Sono 63.022 i bambini, pari al 20,45%, che risultano vaccinati con ciclo primario completato. Nel target over 12 i vaccinati con almeno una dose sono il 90,96%. I soggetti che hanno completato il ciclo primario si attestano al 89,59%.
Sono ancora 1.057.866 i cittadini che, pur avendone diritto, non hanno effettuato la terza dose. Nello specifico, i vaccinati con dose aggiuntiva/booster sono 2.773.091 pari al 72,39% degli aventi diritto. In Sicilia sono state effettuate complessivamente 239.045 somministrazioni di quarta dose, di cui 210.537 a soggetti over 60. Le quinte dosi somministrate risultano complessivamente 8.576.
– foto: agenziafotogramma.it
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Alfio Mannino confermato alla guida della Cgil siciliana
ISOLA DELLE FEMMINE (PALERMO) (ITALPRESS) – La nuova assemblea generale della Cgil siciliana, eletta a conclusione del XVII congresso, ha confermato Alfio Mannino alla guida del sindacato in Sicilia. Mannino è stato eletto con 148 voti a favore e 4 contrari su 152 aventi diritto al voto. Confermata anche la segreteria uscente composta da Angela Biondi, Ignazio Giudice, Gabriella Messina e Francesco Lucchesi. E’ l’ultimo atto del congresso che si è tenuto a Isola delle Femmine, nel Palermitano, ed ha visto, dopo la relazione di Mannino, tavole rotonde, un partecipato dibattito e le conclusioni della vice segretaria nazionale Gianna Fracassi.
Appena eletto Mannino è tornato sui temi che saranno al centro dell’iniziativa sindacale dei prossimi tempi. Frattura generazionale, questione morale, recupero delle disuguaglianze sociali e territoriali i temi al centro del suo intervento. “Occorre sanare la frattura generazionale che si sta determinando – ha sottolineato Mannino – con 20 mila giovani che abbandonano ogni anno la Sicilia. Occorre costruire per i nostri giovani prospettive che consentano di scegliere di restare in Sicilia. Prospettive formative – ha aggiunto – di lavoro, di condizioni di vita buone, di benessere. Altrimenti nel giro di pochi anni la Sicilia rischia di finire depauperata delle sue energie più fresche e di arretrare ulteriormente”.
Mannino ha poi definito “prioritaria la questione morale, soprattutto oggi che sono in arrivo ingenti finanziamenti europei. Troppi i casi di corruzione che continuano a emergere anche all’interno della pubblica amministrazione, che deve invece diventare una casa di vetro. La cattura di Messina Denaro – ha aggiunto il segretario della Cgil – ha risollevato la questione della cosiddetta borghesia mafiosa che sta inquinando le istituzioni. Un passaggio così importante come la cattura del boss- ha rilevato- deve essere accompagnato dal fitto proseguo delle indagini e da risultati anche sui complici e i fiancheggiatori”. Dal palco del congresso è risuonato anche forte il no all’autonomia differenziata. “Contro un provvedimento che metterebbe in ginocchio il Mezzogiorno e la Sicilia e che non serve al Paese – ha affermato Mannino – lanceremo già dai prossimi giorni la mobilitazione”.
foto ufficio stampa Cgil Sicilia
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Festa a Castellammare Del Golfo per i 105 anni di nonna Maria
TRAPANI (ITALPRESS) – L’amministrazione comunale e tutta la città di Castellammare del Golfo festeggiano i 105 anni compiuti ieri da Maria Barone, nonnina della frazione di Balata di Baida.
Nata il 31 gennaio del 1918 a Castellammare del Golfo, da Antonino Barone e Sebastiana Tartamella, seconda di 6 fratelli, Maria Barone ha tre figlie, 8 nipoti e 10 pronipoti che l’hanno festeggiata oggi.
Maria Barone è la cittadina più anziana di Castellammare del Golfo poichè l’1 gennaio, a 14 giorni dai 109 anni, è deceduta Caterina Navarra, altra ultracentenaria della cittadina dove i compleanni secolari sono stati frequenti.
Il vicesindaco Sebastiano Cusenza ha consegnato a Maria Barone dei fiori augurali ed una pergamena di congratulazioni dell’amministrazione comunale per il traguardo di vita raggiunto.
«Porgiamo alla nostra ultracentenaria Maria Barone ed ai familiari, i più sinceri auguri di buona salute e serenità con l’auspicio – ha detto il vicesindaco Sebastiano Cusenza – di festeggiare ancora per tanti anni la nostra nonnina simbolo di speranza ed esempio di coraggio e volontà di andare sempre avanti».
Quella di Maria Barone è una famiglia molto longeva poichè anche la mamma ed il fratello festeggiarono oltre 100 anni.
“Vedova di Giovanni Anselmo, morto all’età di 95 anni, Maria Barone – raccontano le figlie Caterina, Nella e Anna – è sempre stata molto in forma e solo negli ultimi mesi ha iniziato a sentire gli acciacchi dell’età”.
foto ufficio stampa comune Castellammare del Golfo, da sinistra monsignor Michele Antonino Crociata, Maria Barone, e il vicesindaco Sebastiano Cusenza.
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