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In Sicilia 2.127 nuovi casi di Covid e 3 vittime

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 2.127 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia, a fronte di 14.769 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sull’Isola. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza pandemica emesso dal Ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore si registrano tre vittime, che portano il totale delle persone decedute in Sicilia da inizio pandemia a quota 12.238. A livello di ospedalizzazioni, sono 307 i ricoverati con sintomi, dei quali 16 in terapia intensiva.
credit photo agenziafotogramma.it
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A Catania donazione multiorgano al Cannizzaro ed al Garibaldi una paziente dona le cornee

CATANIA (ITALPRESS) – Due donne catanesi, due storie diverse accomunate da un vissuto di grande generosità culminato nella donazione degli organi. Presso l’hospice oncologico – cure palliative dell’ARNAS Garibaldi di Catania, di cui è responsabile Orazio D’Antoni, una paziente, in vita molto attiva nel volontariato, ha donato le cornee. La donna era stata trasferita all’hospice da qualche giorno dopo essere stata seguita per diverso tempo al Cannizzaro, presso l’Oncologia medica diretta da Giusy Scandurra. “Questa donazione dimostra come da un luogo di sofferenza può nascere la speranza – commenta l’oncologa -. La nostra paziente, quando si è ammalata era rammaricata dal non poter donare gli organi a causa del tumore. Solo in un secondo momento, infatti, è stato chiarito che potevano essere prelevate le cornee. Credo che tutti, cittadini e noi stessi medici abbiamo una grande esigenza di formazione e informazione sul tema della donazione”.
Giorgio Battaglia, Coordinatore regionale del Centro Regionale Trapianti Sicilia, aggiunge: “Anche i pazienti oncologici, in determinate condizioni e dopo scrupolosi accertamenti, possono donare. Così come dai cocci di una tazza rotta si possono creare opere d’arte, così da una vita umana che se va può rinascere un’altra esistenza. La donazione è un alto gesto di solidarietà, un gesto d’amore incondizionato, e la nostra gratitudine nei confronti dei donatori e dei loro familiari è immensa”.
La seconda donazione, in questo caso multiorgano, è avvenuta al Cannizzaro. A donare è stata una paziente, deceduta per rottura di aneurisma cerebrale, che aveva espresso in vita il consenso. Sono stati così prelevati fegato, reni e polmoni da parte di èquipe di varie aziende ospedaliere, anche fuori regione. “Ringraziamo di cuore la signora che in vita aveva espresso la volontà di donare i propri organi – sottolinea Savino Borraccino, direttore dell’Unità di Anestesia e Rianimazione dell’Azienda Cannizzaro – compiendo un gesto d’amore e generosità che permette di dare vita a numerosi pazienti. Vorrei arrivassero ai familiari i sentimenti di affetto, di partecipazione emotiva e di solidarietà di tutta la nostra Azienda, dalla direzione strategica ai medici agli operatori sanitari tutti”.
E’, questa, la quinta donazione multiorgano del 2022 all’Ospedale Cannizzaro di Catania, tra le sei osservazioni eseguite: “La generosità di pazienti e familiari e la professionalità degli operatori – sottolinea il direttore generale, Salvatore Giuffrida – permettono di continuare a offrire prospettive e qualità di vita a tante altre persone. Rivolgo un plauso al personale sanitario impegnato nell’attività di donazione, coordinata dalla referente Antonella Mo, e confidiamo nella crescita della cultura della donazione di organi e tessuti”.
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Danni per il maltempo in Sicilia, la Regione dichiara lo stato di crisi

PALERMO (ITALPRESS) – La Regione Siciliana ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza per i danni provocati dal maltempo a settembre e ottobre in numerose zone dell’Isola. Il provvedimento, firmato dal presidente Renato Schifani a seguito della relazione predisposta dal dipartimento regionale della Protezione civile, avrà la durata di sei mesi. I Comuni coinvolti sono: Trapani, Paceco, Partanna, Campobello di Mazara, Mazara del Vallo, Erice, Valderice, Castelvetrano, Misiliscemi e Castellammare del Golfo, nel Trapanese; Agrigento, Santa Margherita di Belice, Sambuca di Sicilia, Menfi, Cammarata, Comitini, Naro, San Giovanni Gemini e Sciacca, nell’Agrigentino; Niscemi, in provincia di Caltanissetta; Palermo, Carini, Corleone e Contessa Entellina, nel Palermitano; Enna, Piazza Armerina, Barrafranca e Pietraperzia, nell’Ennese; Ragusa e Modica, nel Ragusano; le Città metropolitane di Messina e Catania.
Gli eventi meteo avversi – verificatisi nei giorni 25, 26, 30 settembre e primo ottobre e tra il 9 e il 13 ottobre – sono stati caratterizzati, scrive nella relazione il capo della Protezione civile della Presidenza della Regione, Salvo Cocina, «da un flusso di correnti sud-occidentali che ha determinato importanti episodi piovosi associati in alcuni casi ad attività temporalesca, con conseguenti significativi effetti al suolo». E «i valori di pioggia, misurati da diverse stazioni, sono stati superiori ai 100 millimetri e con eventi di forte intensità e concentrazione registrati soprattutto nel territorio di Ragusa, Trapani e Palermo».
In particolare, le precipitazioni del 9, 10, 12 e 13 ottobre hanno «prevalentemente interessato i settori occidentali e meridionali dell’Isola, provocando lo straripamento di corsi d’acqua ed allagamenti nelle aree urbane, presumibilmente da ricondurre a deficit strutturali, nonchè sversamenti di detriti lungo la viabilità ferroviaria, con fenomeni di crolli rocciosi e interruzione della viabilità». Fenomeni che hanno quindi «determinato gravi danni alle infrastrutture pubbliche e private, alle attività produttive e commerciali, ai beni e alle persone».
«Nell’immediatezza degli eventi – dice il presidente della Regione Renato Schifani – tutte le strutture operative di Protezione civile, regionali, provinciali e comunali, coadiuvate dalle associazioni di volontariato, dai Vigili del fuoco, dall’Esercito sono intervenute tempestivamente per soccorrere la popolazione colpita e rimuovere le situazioni di pericolo. Adesso, con la dichiarazione dello stato di crisi velocizzeremo la macchina e attiveremo i primi interventi della Protezione civile e dell’Autorità di bacino per la messa in sicurezza dei torrenti e della città di Trapani».
foto ufficio stampa Polizia di Stato e Sass
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Scoperto un arsenale con armi e droga nel quartiere Librino di Catania

CATANIA (ITALPRESS) – Trovata dai Carabinieri una santabarbara di armi, munizioni e droga nel quartiere Librino, a Catania. Arrestato un 35enne che andava in giro con un revolver.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Catania – Squadra Lupi sono stati impegnati in un servizio volto al contrasto dei reati connessi al mercato clandestino delle armi da sparo e al traffico illecito di sostanze stupefacenti nel quartiere Librino, nell’ambito del quale hanno arrestato per detenzione illegale di armi e munizioni, un 35enne catanese.
I militari si sono recati per controlli in viale Moncada, dove al loro arrivo si sono insospettiti per l’atteggiamento di due giovani che stazionavano all’esterno di una palazzina e che hanno cercato di dileguarsi a piedi. Entrambi sono stati bloccati e sottoposti a perquisizione. E uno di loro, il 35enne, teneva nella cinta dei pantaloni un revolver Franchi con matricola non censita e con un caricatore inserito contenente 9 colpi calibro 38 special. Estesi i controlli nella zona, i carabinieri hanno trovato un locale chiuso da una porta in ferro, completamente arrugginita, con un catenaccio e lucchetto che apparivano in ottimo stato, facendo così ipotizzare che il luogo fosse utilizzato.
Nel locale, destinato alla raccolta dei terminali della rete fognaria di due scale di una stessa palazzina, i militari hanno trovato 5 fucili da caccia, di cui tre “a canne mozze” poichè artigianalmente modificati, 1 pistola mitragliatrice di provenienza cecoslovacca, 1 pistola modello Glock modificata, 352 munizioni di vaio calibro, circa 6 chili di hashish suddivisi in panetti, un giubbotto antiproiettili, un lampeggiante blu per auto, vari kit per la pulizia delle armi e altro materiale, tra cui scaldacollo e guanti in pile. Tutto il materiale illecito, trovato in vari borsoni e buste, è stato sequestrato per poi essere sottoposto ad esami di laboratorio per risalire a chi ne avesse avuto la disponibilità e per accertare se le armi siano state utilizzate in episodi delittuosi.
Il 35enne, quindi, è stato accompagnato nel carcere catanese di Piazza Lanza.
foto ufficio stampa Carabinieri
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TeC Palermo 2022, Baccarini “Gli affitti turistici sono una grande risorsa per l’economia”

PALERMO (ITALPRESS) – Andamento turistico della stagione estiva appena conclusa e prospettive per il prossimo futuro: questi i temi discussi nel corso del convegno FIAIP: “TeC Palermo 2022 – Turismo e Case nell’Area Metropolitana”, che si è svolto all’Astoria Palace hotel, nel capoluogo siciliano. Locazioni brevi e locazioni turistiche, numero di intermediazioni e processi per far crescere tutti i segmenti: “Siamo da sempre custodi degli immobili italiani, FIAIP sostiene e intraprende azioni dirette a mettere in risalto il patrimonio storico, artistico e culturale delle nostre città”, ha affermato il presidente provinciale FIAIP Palermo, Marco Burrascano. “L’acronimo TeC è eccezionale – ha aggiunto Maria Pia Barbagallo, Presidente Regionale FIAIP Sicilia -. Il turismo in alcune province deve ancora essere rafforzato. Ci sono alcune località che ancora non sono state scoperte, c’è ancora da lavorare tanto”.
Numeri importanti, in crescita e paragonabili a quelli pre-covid: “I dati di Bankitalia ci dicono le le locazioni brevi negli ultimi cinque anni sono triplicate, con il 70% del totale che sono affitti turistici – ha sottolineato il presidente nazionale FIAIP, Gian Battista Baccarini -. Questo segmento è quindi una grande risorsa per l’economia locale e nazionale, va ad ampliare l’offerta turistica nazionale, al fianco di quella tradizionale. A nostro avviso il legislatore locale e nazionale deve salvaguardare questo segmento attraverso delle politiche attive e non passive”.
Tra i temi trattati anche quello relativo alla possibilità che gli agenti immobiliari entrino a far parte del comparto turistico: “Gli agenti immobiliari – ha affermato Baccarini -, secondo i dati raccolti dal nostro centro studi, sempre più intermediano le locazioni brevi a uso turistico, partecipano alla raccolta e al versamento della imposta di soggiorno, quindi sono agenti contabili, sono anche pubblici ufficiali e sostituti d’imposta perchè partecipano alla raccolta e al versamento della ritenuta d’acconto. Pertanto avendo questa importanza per il legislatore, quale garanzia di legalità e trasparenza nei confronti del mercato e della collettività, chiediamo di essere compatibili con l’attività di gestione dei servizi in ambito turistico”.
Presente anche il Sindaco della Città di Termini Imerese e Vice Presidente Nazionale ANCI, Maria Terranova, che ha parlato del Grand Hotel delle Terme, riaperto con Le Vie dei Tesori e collaborazione Fiaip: “E’ stata una scommessa. Lanciamo un messaggio che è un grido alla comunità. Oggi è un bene pignorato, a causa di un contenzioso ventennale con la società che lo gestiva. Questo ha determinato il fermo dell’immobile. E’ un sito che riesce ancora oggi ad attrarre tanta gente. E’ stato il sito più visitato della Sicilia con 3500 presenze in tre weekend della Via dei Tesori”.
Tra le città virtuose e con numeri di visitatori da capogiro c’è sicuramente Cefalù: “I dati di arrivo e presenze sono in crescita rispetto al 2019, con un forte traino di turismo straniero – ha dichiarato il sindaco Daniele Tumminello -. Il nostro sistema di ospitalità è cresciuto negli anni. Stiamo lavorando per accrescere anche il turismo di prossimità, che io definisco di scelta”.
Elemento importante per lo sviluppo del turismo è anche lo sport, mercato che in Sicilia ha un valore di 1,1 miliardi (dati 2021) ed è prevista una crescita del 14% nei prossimi anni, per raggiungere i 4,1 miliardi nel 2030. Numeri evidenziati dall'”Osservatorio Sport e Turismo” nel corso della “Palermo Sport Tourism Arena”. “Lo sport è un’enorme fetta del turismo della città – ha puntualizzato Sabrina Figuccia, assessore al Turismo, Sport e politiche giovanili della Città di Palermo -. E’ un volano importante per il rilancio economico”.
Nella parte del convegno dedicata al settore residenziale, il presidente di Confedilizia Palermo Giuseppe Cusumano ha spiegato le differenze normative e fiscali tra le locazioni ordinarie e quelle turistiche, sottolineando l’importanza di “ricreare un rapporto di fiducia tra proprietari e inquilini, agendo anche sul piano della tassazione.
Il segretario del Sunia di Palermo, Zaher Darwish, ha evidenziato come “la pubblicazione della graduatoria dell’emergenza abitativa del Comune, che include circa 2300 famiglie, fotografi un disagio diffuso in tutta la città”, e questo debba spingere le istituzioni “a intervenire anche sui procedimenti burocratici e amministrativi”.
Infine Valerio Quagliano, coordinatore dell’Udu di Palermo, ha messo in luce le difficoltà che gli studenti fuori sede stanno incontrando in merito all’affitto di una stanza, “con un aumento del costo medio dell’11%, rispetto al 2021, per le singole”. Difficoltà che finiscono per incidere sul diritto allo studio.

– foto xd6 Italpress –

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L’Università di Palermo rende omaggio a Quatriglio con una targa in memoria, cerimonia allo Steri

PALERMO (ITALPRESS) – Giornalista, scrittore, fotografo, artista, ma soprattutto innovatore. Sono passati cent’anni dalla nascita di Giuseppe Quatriglio, eppure la memoria della sua attività in Sicilia e nel mondo non ha mai smesso di essere tramandata. Alla figlia Costanza è stata conferita una targa commemorativa per le scoperte fatte dal padre sui graffiti di Palazzo Steri, luogo in cui si è svolta la cerimonia di consegna alla presenza del rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri.
Il rapporto tra Quatriglio e lo Steri ha conosciuto un punto importante nel 1964, con la scoperta del valore storico dei graffiti sulle pareti del palazzo, interpretazione che in precedenza non era riuscita a Giuseppe Pitrè: i disegni rappresentavano le testimonianze dei condannati in quelle che un tempo erano le carceri dell’Inquisizione e che oggi costituiscono la sede del rettorato.
“Con il conferimento di questa targa vogliamo rendere omaggio non solo allo scopritore di un patrimonio di fama internazionale come i graffiti dello Steri, ma anche a una figura che fa parte del nostro mondo accademico in quanto ex studente dell’Ateneo – sottolinea Midiri -. La sua bravura è stata andare al di là delle apparenze, credere in qualcosa che gli altri non avevano visto e trasmetterlo alla comunità”. Tuttavia il corso del tempo sta presentando il conto ai reperti, ora in fase di progressivo deterioramento: “Stiamo avviando una cabina di regia per studiare i fenomeni fisici alla base del danneggiamento e le soluzioni per proteggerlo e tramandare ai posteri un’eredità dal valore fortemente inestimabile”, spiega Midiri.
Nel ricevere la targa, Costanza Quatriglio rievoca “la mania, nell’accezione positiva del termine, che aveva mio padre per il recupero della memoria storica dei posti e delle persone: il suo archivio personale contiene tantissime storie legate alla nostra città”. Un pensiero all’artista viene rivolto anche da Salvatore Ferlita, docente di Letteratura italiana all’Università di Enna e amico personale di Quatriglio: “La sua curiosità si spingeva fino al fervore perpetuo, la ricchezza del suo sapere si mescolava con cortesia e generosità: aveva un carattere riservato, ma mai noioso. La sua fotografia era un’arte che gli fruttò numerose collaborazioni in tutta Italia e lo portò a viaggiare in tutto il mondo”. Ferlita ricorda in particolare il rapporto di Quatriglio con due intellettuali di grande rilievo: “Dal suo incontro con Giuseppe Prezzolini in America nacque un sodalizio intellettuale, anche se concretamente Prezzolini non venne mai in Sicilia; l’incontro con Sciascia, che pur lui fu una sorta di folgorazione, avvenne in un periodo in cui gli spostamenti iniziarono a diminuire”.
foto xd8 Italpress
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Covid in Sicilia, 542 nuovi casi e 1 vittima

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 542 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia, a fronte di 5.393 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sull’Isola. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza pandemica emesso dal Ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore si registra una sola vittima, che porta il totale delle persone decedute in Sicilia da inizio pandemia a quota 12.235. A livello di ospedalizzazioni, sono 283 i ricoverati con sintomi, dei quali 17 in terapia intensiva.
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Palermo, Una breast unit sul tumore al seno in collegamento con l’Ieo

PALERMO (ITALPRESS) – Ottobre di ogni anno è il mese della prevenzione del tumore al seno e, durante il mese, si celebra anche il BraDay, la giornata mondiale per la consapevolezza della ricostruzione mammaria dopo interventi per tumore al seno. In quest’ambito, il 27 e 28 Ottobre 2022, l’Ieo di Milano (Istituto Europeo di Oncologia), leader mondiale quale centro per la cura del tumore al seno, fondato da Umberto Veronesi, offre la possibilità formativa di due giorni interi – dal vivo- sulla chirurgia mammaria e sulla ricostruzione della mammella. Un’importante occasione per tutti gli addetti del settore, nonchè per gli studenti universitari e specializzandi dell’area medica. Tutti gli interventi chirurgici eseguiti verranno mostrati in dettaglio con foto preoperatorie e video di pianificazione preoperatoria. Durante la diretta degli interventi, i corsisti potranno interagire con i chirurghi operatori con domande attraverso alcuni moderatori. La due giorni “live” prevede il collegamento simultaneo con multiple sale collegate in contemporanea presso centri che si occupano di senologia in Europa, tra cui la Clinica Torina di Palermo (unica Breast Unit della Sicilia collegata) che svolge da diversi anni questo tipo di interventi (in collaborazione con l’Ieo); verrà allestita una sala per i corsisti che seguiranno in diretta le immagini della sala operatoria Milanese con la moderazione dell’intera equipe che opera in Clinica Torina in relazione con l’Ieo, composta dal chirurgo generale senologo Benedetto Di Trapani, dal chirurgo plastico Giuseppe Cuccia, dal chirurgo generale senologo Antonio Ciulla, dal chirurgo toracico Simone Tomasini. Negli ultimi anni è cambiato il trattamento delle pazienti affette da cancro al seno, tutti i centri più avanzati, come quello della Clinica Torina (centro accreditato dalla Regione tra le Breast unit regionali), si basano su un approccio multidisciplinare che migliora la qualità della cura, ottenendo ottimi risultati in termini di sopravvivenza e qualità della vita delle pazienti trattate. Assume un ruolo determinante l’integrazione tra terapia chirurgica demolitiva e ricostruttiva, il supporto psicologico e la fisioterapia. Diversi studi hanno dimostrato che, da un punto di vista psicologico, associare la chirurgia ricostruttiva alla parte demolitiva aiuta le pazienti a superare meglio la malattia, oltre a sentirsi curate, si sentono guarite poichè prive delle tipiche cicatrici deturpanti che i tradizionali interventi per l’asportazione del tumore lasciano alle pazienti. “Come equipe sin dall’inizio, in costante contatto con l’Ieo, abbiamo adottato questo approccio multidisciplinare – affermano il chirurgo senologo Benedetto Di Trapani e il chirurgo plastico Giuseppe Cuccia -, e da anni trattiamo a Palermo le pazienti affette da tumore al seno; durante lo stesso intervento il chirurgo senologo oncologo si occupa della parte demolitiva, contestualmente, il chirurgo plastico si occupa della parte ricostruttiva, evitando in alcuni casi alla paziente di sottoporsi a più interventi. Nei casi di pazienti che dovranno sottoporsi dopo l’intervento a trattamenti chemio e o radioterapici si inserisce una protesi mammaria temporanea che verrà sostituita con quella definitiva una volta terminate le terapie, a completamento della ricostruzione”. “Durante tali interventi viene utilizzata – precisano i chirurghi Di Trapani e Cuccia – la metodica della ricerca del linfonodo sentinella, con la tecnica a fluorescenza, che evita le radiazioni della tecnica classica e consiste nello sfruttamento di un determinato tipo di marcatore che, iniettato, si espande nel circolo linfatico arrivando al primo linfonodo dell’ascella che drena la linfa del tumore; si preleva questo linfonodo e si fa esaminare sul momento dal patologo e, solo in caso di positività al cancro, si pratica l’asportazione degli altri linfonodi”. “Questa tecnica intraoperatoria evita tanti svuotamenti ascellari che spesso generano esiti che compromettono alcune delle normali attività quotidiane. Si tratta di interventi complessi – concludono Benedetto Di Trapani e Giuseppe Cuccia – che fanno però parte del nostro quotidiano a Palermo, frutto di studi ed esperienza, arricchiti dall’amore per questo lavoro e con la soddisfazione di potere restituire il sorriso alle nostre pazienti”. Durante le due giornate, in particolare verranno eseguiti interventi di: mastectomia con risparmio del capezzolo con ricostruzione pre-pettorale con protesi e con Braxon; mastectomia con risparmio del capezzolo con ricostruzione sub-pettorale immediata con protesi o espansori tissutali; quadrantectomia e chirurgia oncoplastica; sostituzione espansore con protesi + Adm (dopo radioterapia); sostituzione di protesi rotta; mastoplastica riduttiva, mastopessi con protesi; innesto di grasso.(ITALPRESS).

Photo credits: Ufficio stampa Ieo