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In Sicilia 1.282 nuovi casi di Covid e 4 vittime

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 1.282 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia, a fronte di 11.618 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sull’Isola. E’ quanto emerge dal quotidiano report sull’emergenza pandemica diffuso dal Ministero della Salute. Sono quattro le vittime, che portano il totale dei decessi in Sicilia da inizio pandemia a quota 12.231. A livello di ospedalizzazioni, sono 290 i ricoverati con sintomi, dei quali 18 in terapia intensiva.
credit photo agenziafotogramma.it
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Palermo, nuova sede per lo studio legale Palmigiano e Associati

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È stata inaugurata a Palermo la nuova sede di Palmigiano e Associati, lo studio legale con quasi settanta anni di consulenza internazionale – nel settore pubblico e privato – in ambito di diritto civile, commerciale e amministrativo, con un focus dedicato al diritto bancario. Lo studio, fondato nel 1954 dall’avvocato Gaetano Palmigiano si è trasferito da qualche settimana nella moderna palazzina di via Rosolino Pilo, al civico 11, nell’ex sede della redazione di Live Sicilia e potrà continuare a contare su una squadra di professionisti dalla consolidata esperienza, come i senior partner Lucio Savagnone e Licia Tavormina e i partner Elisabetta Violante, Mattia Vitale, Luca Panzarella ed i junior partner Benedetta Maria Vassallo e Mario Cassata, affiancati dalla collaborazione paralegale di Rosa Guttuso. “La nuova sede – spiega Alessandro Palmigiano, managing partner dello studio – coincide con il nuovo corso che lo studio ha intrapreso in cui giovani e dinamici professionisti si sono aggregati al nucleo storico dei fondatori. La volontà – conclude Palmigiano – è di proseguire la nostra attività stando sempre al passo con i cambiamenti del mondo del diritto ma mantenendo ancorata la nostra professionalità alla deontologia e all’esperienza acquisita in questi anni”. Lo studio palermitano è attivo anche nel campo del diritto internazione, con particolare attenzione alle questioni di eredità, successione e diritto di famiglia. Nella palazzina anche la nuova sede del Consolato della Lituania per la Regione Siciliana, che Palmigiano dirige ormai dal 2009. Da alcuni mesi inoltre, grazie all’expertise nel settore Real Estate, Palmigiano e Associati è presente anche in Umbria, ad Acquasparta, con una sede dedicata alla clientela straniera che vuole investire in Italia. (ITALPRESS).

foto: Palmigiano e Associati

A Palermo esperti a confronto sulla malnutrizione

PALERMO (ITALPRESS) – Una riflessione collegiale sui rischi di un’alimentazione non corretta, che può manifestarsi sia per difetto (malnutrizione clinica e indigenza) sia per eccesso (obesità) e che alla luce delle crisi internazionali e delle disomogeneità geografiche tuttora irrisolte diventa ancora più urgenti da affrontare. La cornice è villa Malfitano, dove si sono confrontati numerosi esperti insieme a rappresentanti della Regione e del ministero della Salute.
L’incontro si inserisce in un insieme di appuntamenti, il cui obiettivo è raccogliere elementi in vista del documento programmatico che verrà presentato a gennaio agli Stati generali della nutrizione, individuando criticità, strumenti di prevenzione e soluzioni possibili contro i problemi alimentari. La raccolta di informazioni è coordinata tra i Tarsin, i tavoli sulla sicurezza nutrizionale presenti in otto regioni più le province autonome di Trento e Bolzano, e il documento di gennaio detterà le linee guida ai sistemi sanitari delle singole regioni.
Particolare la situazione della Sicilia che, pur presentandosi come la culla di un modello nutrizionale di importanza globale qual è la dieta mediterranea, presenta gravi difformità all’interno del territorio regionale e discrepanze con i territori del nord Italia.
“Vorremmo garantire servizi nutrizionali quanto più efficienti possibile, mentre per ora sono a macchia di leopardo: è giusto che tutti i cittadini siciliani abbiano equità di accesso a questi servizi e queste cure – sottolinea Daniela Segreto, dirigente dell’Ufficio speciale della comunicazione per la salute presso la Regione, – La dieta mediterranea da sola non può bastare, anche in considerazione dell’alto tasso di obesità che colpisce la popolazione pediatrica”.
Tuttavia, come evidenzia il direttore dell’Ufficio nutrizione del ministero della Salute Giuseppe Plutino, la peculiarità della dieta mediterranea è “la garanzia di una longevità maggiore, che la rende un modello in tutto il mondo alla pari solo della dieta giapponese. E’ chiaro però che lo stile alimentare deve andare di pari passo con lo stile di vita: una cattiva alimentazione può comportare un aumento del 30% circa dei tempi di ricovero”. Un rischio maggiormente presente al sud, con rischi per la popolazione sia domiciliata che ospedalizzata, legato per Plutino al fatto che “intere aree risultano prive di servizi legati alla nutrizione clinica”.
Quest’ultima costituisce una branca della medicina dedicata alla prevenzione e alla cura delle alterazioni metaboliche che si verificano in conseguenza di patologie acute e croniche: le principali conseguenze delle forme di malnutrizione sono costituite dalla perdita di peso e di massa muscolare e da un aumento delle complicanze della malattia di base, con risposte meno efficienti alle cure e rischi più alti di andare incontro alla morte. Un tema delicato sul quale, secondo il presidente di Sinuc-Tasin Maurizio Muscaritoli, serve un cambio di passo a livello comunicativo e accademico: “Alle ottime campagne di sensibilizzazione non corrisponde una formazione adeguata dei giovani medici: il rischio è cadere nella trappola di internet, dove spesso si trovano messaggi molto pericolosi per la salute. Un medico non deve avere solo una preparazione adeguata sulla nutrizione clinica, cosa che qualsiasi università dovrebbe garantire, ma anche essere in grado di distinguere le notizie vere da quelle false”.
La formazione degli specialisti deve, secondo il dirigente responsabile dell’ospedale San Martino di Genova Samir Sukkar, “concentrarsi non solo sull’aspetto farmacologico ma anche su quello comportamentale. Serve inoltre una figura specialistica focalizzata sull’obesità, che oggi in Italia non può essere messa in secondo piano, dal momento che abbiamo il 50% di persone in sovrappeso e il 10-12% di queste con obesità vera e propria”. Un valore aggiunto che a livello nazionale si configura rispetto al resto d’Europa è per Sukkar “l’attenzione alla scienza dell’alimentazione, sulla quale mi aspetto un cambio di passo in ambito continentale per la grande importanza che questo settore riveste”.

– foto: xd8/Italpress
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Al via Palermo Sport Tourism Arena, tre giorni di eventi e talk

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PALERMO (ITALPRESS) – E’ stata inaugurata questa mattina la Palermo Sport Tourism Arena, che trasformerà il Foro Italico del capoluogo siciliano nel punto di riferimento dello sport italiano per tre giorni, da oggi fino a domenica. Organizzato da RCS Sports & Events in partnership con la Regione Siciliana, con il patrocinio del Comune di Palermo e la collaborazione di ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo) e Sport e Salute, nell’ambito di Gazzetta Sports Days, proporrà una serie di talk con i protagonisti dello sport, dalla leggenda del motociclismo Giacomo Agostini a Vincenzo Nibali, passando per Bebe Vio e per il ct della Nazionale di volley maschile, Fefè De Giorgi. Questa mattina, poco dopo le 11, è stato il momento dell’atteso taglio del nastro alla presenza delle massime autorità cittadine e regionali, con l’auspicio che possa essere soltanto la prima di tante edizioni sul modello del Festival di Trento. “E’ un’opportunità che ci consente di considerare questo primo anno come un inizio per un rapporto di lunga durata – ha confermato il presidente di RCS MediaGroup, Urbano Cairo, a margine dell’inaugurazione -. A Trento c’è un festival consolidato, ma credo che anche a Palermo si possa fare qualcosa di egualmente bello”. Dello stesso avviso il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani: “La tre giorni di Gazzetta Sports Day è un’iniziativa stupenda, con protagonisti i nostri giovani. C’è agonismo, competizione, essere sani, credere nel valore dei grandi campioni che costituiscono per i giovani i modelli da imitare”.
“Palermo vuole sempre di più essere al centro di manifestazioni che guardino a grandi temi internazionali – ha spiegato invece il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla -. Questa iniziativa di RCS, che premia Palermo, si inserisce in questa linea e manda messaggi fondamentali, con lo sport come proposta educativa per i giovani e come richiamo a quella coesione civile più che mai necessaria”.
– foto Italpress –
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A Palermo il flash mob dei sindacati “Basta morti sul lavoro”

PALERMO (ITALPRESS) – Tute bianche imbrattate di rosso. Rosso sangue. Corpi accartociati a terra. Abbandonati. Scomposti, simulacro dell’orrore che la tragedia delle morti bianche genera. E poi due striscioni, a fare da quinte alla tragica scena con gli hashtag lanciati da Cgil Cisl e Uil: #bastamortisullavoro e #presidiamolasicurezza. E’ così che, presenti i vertici regionali dei sindacati – i leader Sebastiano Cappuccio (Cisl), Luisella Lionti (Uil) e per la segreteria Cgil Francesco Lucchesi – si è svolto stamani in piazza Politeama a Palermo il flash mob che le tre sigle hanno organizzato per tenere i riflettori accesi “sulla strage silenziosa che solo in Sicilia nei primi otto mesi di quest’anno ha visto morire sul lavoro ben 44 persone contro i 38 decessi degli stessi mesi di un anno fa”.
Il flash mob di oggi ha messo un punto alla settimana di mobilitazione sindacale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro che domani a Roma culminerà con una manifestazione nazionale. Sul palco di piazza Santi Apostoli si alterneranno, a partire dalle 10, le testimonianze di lavoratrici e lavoratori, poi la parola in chiusura passerà ai segretari generali di Cgil Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e PierPaolo Bombardieri.
Quanto alla Sicilia, i confederali segnalano che solo nell’Isola nei primi otto mesi di quest’anno sono stati denunciati all’Inail 23.605 infortuni contro i 15.165 dello stesso periodo di un anno fa, con il +55,6%. Sul piano nazionale, dall’inizio del 2022 muoiono sul lavoro in media tre persone al giorno, rimarcano Cgil Cisl e Uil. Da gennaio ad agosto sono state presentate 484.561 denunce di infortuni col +63,4% relativo alla componente femminile mentre per quella maschile il dato si è attestato sul +24,9. La fascia di età maggiormente coinvolta risulta essere quella tra i 40 e i 59 anni. In generale nel Sud la crescita degli infortuni, lamentano i sindacati, è stata complessivamente del 53,5%.
Da qui la settimana di mobilitazione “contro le morti bianche e per riportare al centro del dibattito i temi della sicurezza, anche in vista della formazione dei nuovi governi, regionale e nazionale”. Obiettivo: ottenere “risposte immediate”, puntualizza una nota delle tre organizzazioni. Che al neo-governo regionale chiedono in primo luogo di far presto con l’attuazione del protocollo firmato ad agosto tra Regione e Ispettorato nazionale, “per il contrasto – vi si legge – all’illegalità del lavoro anche sotto il profilo previdenziale, assicurativo e della sicurezza”. L’intesa dovrebbe condurre al potenziamento della rete degli ispettori nell’Isola, al momento appena 63. “I controlli capillari – sostengono Cgil Cisl e Uil – possono fungere da deterrenza e far venire alla luce le situazioni di irregolarità e mancato rispetto della normativa sul lavoro e sulla sicurezza, così garantendo i diritti dei lavoratori e la piena dignità del lavoro”.
Sul fronte nazionale la manifestazione di domani per Cgil Cisl e Uil sarà l’occasione per lanciare un manifesto in sette punti. In due parole, i sindacati sostengono che tutti i finanziamenti alle imprese, pubbliche e private, devono essere condizionati a investimenti aziendali per la salute e la sicurezza. Che tutti gli appalti, pubblici e privati, devono essere subordinati all’applicazione dei contratti collettivi di lavoro. E che alle imprese vincitrici di appalti deve essere richiesto un programma di qualificazione, “anche secondo il modello della patente a punti”. Ancora, che i lavoratori siano obbligati a frequentare corsi di formazione e addestramento. E idem i datori di lavoro “quale requisito” per l’attività di impresa. Il rafforzamento dei controlli e del coordinamento tra gli enti preposti: Ispettorato del Lavoro, Asp, Inail e Inps. E che questi istituti collaborino regolarmente con le parti sociali. Cgil Cisl e Uil sollecitano inoltre il via a tavoli di confronto a tutti i livelli tra istituzioni, sindacati e imprese. E l’inserimento della materia “salute e sicurezza sul lavoro” nei programmi scolastici. Affinchè, sottolineano, “il rispetto della vita di chi lavora entri nei programmi educativi e sia sempre, non solo valore da proclamare. Anche concreta e puntuale pratica quotidiana”.

– foto: ufficio stampa sindacati/Ginestra

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Schifani “Il centro sportivo del Palermo un sogno che si avvera”

PALERMO (ITALPRESS) – «Da presidente della Regione, da palermitano e da tifoso vivo questa giornata in maniera particolare: sono contento perchè il Palermo calcio avrà finalmente una sua casa».
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel corso dell’inaugurazione dei lavori per la costruzione del centro sportivo del Palermo Fc a Torretta, Comune alle porte del capoluogo.
«Mi auguro – aggiunge il governatore – che questa realtà possa portare alla realizzazione di altri impianti che favoriscano lo sport giovanile per allontanare i ragazzi da distrazioni lontane dai principi della legalità. La città di Palermo ha vissuto con la promozione in Serie B momenti di gioia: la partecipazione allo sport è anche un momento di arricchimento della serenità umana e lavorativa. Siamo una regione che cresce, produce ed è chiamata a grande impegni. Sono certo – continua Schifani – che oltre a questo sogno che si avvera se ne realizzeranno tanti altri. Io lavorerò in questi cinque anni per fare in modo che tante cose auspicate in passato si possano realizzare. Oggi è il momento dei tifosi palermitani, della città di Palermo e di tutta la Sicilia: siamo una grande regione che sa cos’è il culto della legalità, della crescita e della solidarietà».
La struttura sportiva si articolerà su tre campi, due sorgeranno su un terreno privato acquistato dal Palermo Fc e un terzo sull’area in cui sorgeva l’impianto sportivo di proprietà del Comune di Torretta, affidato alla società con una convenzione decennale. La Regione Siciliana ha stanziato 1,5 milioni di euro dal Fondo sviluppo e coesione 2014/20 per finanziare i lavori previsti dal Comune per l’adeguamento alla normativa e la realizzazione del manto in erba sintetica del terzo campo. Di questi sono stati già erogati 575mila euro, la restante quota seguirà lo stato di avanzamento dei lavori.
Il presidente Schifani ha ringraziato la nuova proprietà rosanero, il City Football Group, e il presidente del club, Dario Mirri, che ha illustrato al governatore i dettagli del progetto della struttura. «Oggi – ha detto il presidente Mirri – abbiamo raggiunto una promozione dalla quale non ci sarà mai retrocessione. Sono 122 anni che il Palermo cercava casa e oggi l’ha trovata. Non sono mancate le difficoltà, ma abbiamo avuto la caparbietà, il cuore, la passione e il coraggio di andare avanti. Il cantiere è sostanzialmente partito ed entro aprile i giocatori del Palermo saranno qui per allenarsi».

– foto: ufficio stampa Regione Siciliana

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UniPa e Difesa insieme per il riuso delle aree militari dismesse

PALERMO (ITALPRESS) – Il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, ha incontrato il Generale di Corpo d’Armata Luciano Portolano, Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti. Erano presenti il Generale Giancarlo Gambardella, Direttore di GenioDife, il Direttore Generale UniPa, Roberto Agnello e il Delegato del Rettore ai progetti extra-ordinari, professore Pietro Paolo Corso.
Obiettivo dell’incontro è stato consolidare ulteriormente i rapporti tra le due istituzioni con particolare riferimento alla definizione di un nuovo protocollo d’intesa generale al quale seguiranno accordi operativi specifici per una serie di progetti di alto valore scientifico e culturale inerenti l’alta formazione, la formazione permanente, l’innovazione e il trasferimento tecnologico, relativamente alle seguenti progettualità.
“Centro Mediterraneo di Alta Formazione Permanente” che vedrebbe la Difesa concedere il co-uso all’Ateneo della Caserma Garibaldi (piazza Indipendenza) e della Caserma Tukory (tra corso Calatafimi e corso Pisani); “Città-Esercito Ten. Onorato” dove è prevista la nascita di un centro sportivo aperto alla cittadinanza, gestito in partenariato tra Difesa, Città di Palermo, UniPa, CUS, CONI, CIP, Demanio; dematerializzazione e gestione documentale avanzata; video-sorveglianza e di video-analisi intelligente; peace-keeping e cooperazione internazionale.
“Le prospettive prefigurate sono di altissima rilevanza e utilità – sottolinea il Rettore Massimo Midiri – Fanno riferimento non solo al valore di principio della collaborazione istituzionale, ma anche alle opportunità di impiego delle ingenti risorse offerte dal PNRR e dalla programmazione regionale. Il riuso delle aree militari dismesse ci consentirà da un lato di offrire nuovi spazi per la residenzialità degli studenti attivando al contempo un processo di riqualificazione e rigenerazione urbana, dall’altro di realizzare e progettualità incentrate su molteplici tematiche di ricerca e sviluppo fortemente innovative volte a implementare soluzioni di riferimento per le istituzioni, per il territorio e per l’intero bacino del Mediterraneo”.

– foto: ufficio stampa UniPa
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Corruzione in gare d’appalto nella sanità, 10 misure cautelari a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Palermo ha eseguito una misura cautelare, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 10 persone, di cui 1 in carcere, 4 colpiti dagli arresti domiciliari e 5 destinatari di
obbligo di dimora e presentazione alla polizia giudiziaria.
Nei confronti di 3 dei destinatari dell’ordinanza cautelare, inoltre, sono state disposte misure interdittive della
durata di un anno.
Gli indagati, sulla base degli elementi probatori allo stato raccolti, sono accusati di corruzione, turbata libertà degli incanti, turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente, riciclaggio, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Con il medesimo provvedimento il G.I.P. ha disposto il sequestro di oltre 700.000 euro quale prezzo del reato di corruzione, nonchè, a carico di 3 società, il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione per un anno.
Le indagini hanno tratto origine dagli approfondimenti investigativi svolti sull’enorme mole di risultanze acquisite nel corso dell’operazione “Sorella Sanità”, che, nel maggio del 2020, ha portato all’esecuzione di misure cautelari personali nei confronti di 13 persone, 7 dei quali (compresi due importanti
pubblici ufficiali con incarichi apicali nell’ambito della sanità siciliana) già condannati in primo grado con rito abbreviato a pesanti pene detentive.
Gli elementi acquisiti hanno consentito di individuare ulteriori presunti responsabili e di ipotizzare nuove ipotesi di corruzione e di turbativa relative a importanti procedure di gara in ambito sanitario, non ricomprese nella precedente indagine, il cui valore complessivo sfiora i 700 milioni di euro.
In particolare, sono emerse: possibile tangente di 700 mila euro che la società aggiudicataria di una gara pubblica per la realizzazione, gestione e manutenzione del sistema informativo dell’ASP 6 di Palermo, del valore di 12,4 milioni di euro avrebbe corrisposto al presidente della commissione di gara e al suo faccendiere; possibili tangenti ad un pubblico ufficiale e al suo faccendiere nell’ambito di due gare, per la fornitura di apparecchiature elettromedicali, gestite rispettivamente dalla Regione Siciliana e dall’ASP di Palermo, dell’ammontare complessivo di oltre 220 milioni di euro. In tale contesto, con il coinvolgimento di un consulente legale, sarebbero stati predisposti dalla società aggiudicataria contratti meramente formali di manutenzione di apparecchiature, con l’unica finalità di giustificare, grazie all’utilizzo di fatture false, il passaggio di somme di denaro che, tramite un’impresa compiacente, sarebbero poi giunte ai presunti soggetti
corrotti; ipotesi di un tentativo di turbativa di una procedura di gara ad evidenza pubblica ad opera, tra gli altri, di un
appartenente alle forze dell’ordine.
Ed ancora ipotesi di turbativa di una gara pubblica del valore di 227,6 milioni di euro indetta per l’affidamento dei
servizi di pulizia in ambito sanitario, nel cui contesto sarebbero emerse responsabilità di un pubblico ufficiale
dell’ASP di Enna, in qualità di consulente della Regione Siciliana; possibile coinvolgimento del presidente della commissione di gara per l’affidamento del servizio di
ossigenoterapia domiciliare relativo alle aziende del bacino occidentale della regione Sicilia, del valore di 66,4
milioni di euro, che avrebbe rivelato informazioni riservate ai dirigenti della società aggiudicatrice dell’appalto,
in cambio della promessa di una tangente pari all’1% dell’importo di gara, nonchè di soggiorni in hotel di lusso; ipotesi di corruzione di un funzionario dell’ASP di Enna, ad opera di due dirigenti di un’importante società del settore sanitario, al fine di ottenere indebitamente la prosecuzione di un contratto relativo all’assistenza domiciliare respiratoria per il bacino orientale dell’isola siciliana, del valore complessivo di 140,7 milioni di euro

– foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

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