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La Sicilia al voto, 4,6 milioni di elettori chiamati alle urne

ROMA (ITALPRESS) – Per le Regionali in Sicilia, sono chiamati a votare 4,6 milioni di siciliani, per un totale di 5.294 sezioni da scrutinare in tutta la regione.
Si vota negli stessi orari delle elezioni politiche (dalle 7 alle 23) ma lo scrutinio delle schede è posticipato a lunedì 26 settembre a partire dalle ore 14.

Foto: agenziafotogramma.it

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Exit poll, Schifani in testa in Sicilia

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ROMA (ITALPRESS) – Secondo gli exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Siciliana Renato Schifani ottiene fra il 37 e il 41%, Cateno De Luca fra il 24 e il 28%, la candidata di centrosinistra Caterina Chinnici tra il 15,5 e il 19,5%, Nuccio Di Paola (M5s) fra il 13 e il 17%.

Alle urne si è recato a votare per eleggere la nuova Assemblea Regionale Siciliana il 48,62%. Alle precedenti elezioni regionali nel 2017 aveva votato il 46,75%.

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-foto agenziafotogramma.it-

Covid, in Sicilia 853 casi e 6 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 853 i nuovi casi positivi di Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia, a fronte di 7.751 tamponi processati. Sono sei le vittime che portano numero totale a 12.192. Sono i dati contenuti nel bollettino quotidiano del ministero della Salute. Ieri i positivi erano 942. Il tasso di positività si attesta al 11%, in aumento rispetto all’9,6% di ieri. Gli attuali positivi sono 22.637, con un aumento di 576 casi. I pazienti guariti sono 271. Non si registra alcun ingresso negli ospedali. I ricoverati sono 187, 21 in meno di ieri e 12 in terapia intensiva (due in meno rispetto a ieri). A livello provinciale i casi sono così distribuiti: Palermo 200, Catania 224, Messina 123, Siracusa 104, Trapani 61, Ragusa 55, Caltanissetta 30, Agrigento 42, Enna 14. La Sicilia è al nono posto per contagi.
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– credit photo agenziafotogramma.it –

Pronti a imbarcarsi per la Sicilia con 43 kg di droga, 2 arresti

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha individuato un autoarticolato che trasportava 43 chilogrammi di sostanze stupefacenti e arrestato due responsabili. In particolare, i Finanzieri della Compagnia Villa San Giovanni, hanno sottoposto a un ordinario controllo di polizia un autoarticolato, nel porto di Reggio Calabria,
mentre era in procinto di imbarcarsi su un traghetto diretto in Sicilia. Nel corso dell’ispezione, sono stati rinvenuti 10 panetti di cocaina e 310 di hashish, per un peso, rispettivamente, di 12 e 31 chilogrammi. I due autotrasportatori, un cinquantaduenne e un ventottenne del foggiano, padre e figlio, sono indagati per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

– foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

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Tributaristi, 27/9 seminario su transazione fiscale e crisi d’impresa

PALERMO (ITALPRESS) – Martedì 27 settembre, alle ore 16, in video conferenza sulla piattaforma zoom (Meeting ID: 839 0806 4838 – Passcode: 857652, si terrà il Seminario organizzato delle Camera degli Avvocati Tributaristi di Palermo e Firenze, con il patrocinio dell’Uncat, sul tema “Transazione Fiscale e crisi d’impresa: evoluzione normativa”.
Dopo gli indirizzi di saluto di Angelo Cuva, presidente della Cat Palermo, vicepresidente UNCAT e Docente di Diritto Tributario Università di Palermo, Paola Pregliasco, Presidente della Camera degli Avvocati Tributaristi di Firenze, Fabrizio Cuneo, Comandante Interregionale Italia Centro Settentrionale della Guardia di Finanza, Antonello Armetta, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo e Gianluca Gambogi, vicepresidente Ordine Avvocati di Firenze, interverranno: Roberto Cordeiro Guerra, Ordinario di Diritto Tributario nell’Università di Firenze, Giulio Andreani, Of Counsel PWC Tax e Legal, esperto del “Sole 24 Ore”, Daniele Giacalone, vicepresidente Camera Avvocati tributaristi di Palermo. Il webinar è valido ai fini della formazione continua degli avvocati.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Regionali, Schifani “Arresti a orologeria? Giudicheranno i siciliani”

PALERMO (ITALPRESS) – “Anche all’appuntamento delle Comunali c’erano stati arresti prima del voto: i partiti fanno una selezione in base all’aspetto giudiziario, ma non possono mai immaginare condotte delittuose. Stavolta è toccato alla nostra coalizione, ma può succedere anche ad altri partiti”. Lo ha detto Renato Schifani, candidato del Centrodestra alla presidenza della Regione Siciliana, oggi a Palermo, durante la chiusura della campagna elettorale a Villa Bordonaro. “Nel caso della candidata di Fratelli d’Italia il presunto reato risale a mesi fa, quando era assessore e non mi risulta ci siano pericoli di fuga o di occultamento delle prove. Prendo comunque atto di queste decisioni della magistratura – aggiunge Schifani – non sta a me giudicare se si tratta di giustizia a orologeria: saranno i siciliani a fare le dovute valutazioni”.
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Crosetto “Scontri al comizio di Palermo? Ordine pubblico non dipende da Fdi”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Lamorgese e Draghi non sono espressione di Meloni, quindi non si può chiedere a me se c’è un accostamento tra quello che è successo a Palermo e quello che potrebbe succedere sotto un governo di Centrodestra a guida Meloni”. Lo ha detto il cofondatore di Fratelli d’Italia, Guido Crosetto, a margine di una conferenza stampa a Palermo per la chiusura della campagna elettorale. “Meloni e Fratelli d’Italia gli unici all’opposizione. Quello che è successo a Palermo al comizio della Meloni quindi può essere imputato a tutti tranne a noi, per cui chi critica la gestione della situazione non può rivolgersi a noi – ha aggiunto riferendosi agli scontri tra manifestanti e Polizia al comizio della leader Meloni nel capoluogo siciliano – quel che è certo e che con noi si avrà di sicuro una gestione dell’ordine pubblico più seria”. Per Crosetto: “Per quanto riguarda il recente arresto di un candidato di Fratelli d’Italia in Sicilia, si tratta di una richiesta di mesi fa con arresto che arriva a due giorni dal voto. Perché non 15 giorni fa o non fra due giorni, ma proprio due giorni prima? Detto questo, si prende atto delle richieste della magistratura. Sono tempistiche che mi lasciano l’amaro in bocca, vorrei una giustizia che possa distaccarsi dalle vicende della politica. Fratelli d’Italia ha un problema con alcuni candidati come tutti gli altri partiti – ha continuato – scopri chi sono, li prendi e li metti alla porta invitandoli ad andarsene, parlo di chi faceva strani accostamenti alla Stella di David o inneggiava a Hitler”. Voto disgiunto alla Regionali? “No, ricadrebbe anche sulle elezioni Nazionali, quindi nessuno all’interno del Centrodestra può essere così folle da suggerire di non votare in modo unitario. Questa magnifica regione più delle altre ha patito problemi di crescita economica ed è allora quella che può guadagnarci di più con gli investimenti. Avrà un ruolo trainante nell’ambito del Pnrr”.

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Lavoratori sfruttati nei campi del nisseno, 10 arresti per Caporalato

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – La Polizia di Caltanissetta ha eseguito dieci misure cautelari, richieste dalla Procura della Repubblica nei confronti di alcuni stranieri accusati di appartenere ad una consorteria criminale finalizzata a reclutare manodopera straniera, in larga parte di nazionalità marocchina, da destinare al lavoro nelle campagne limitrofe al capoluogo nisseno in condizioni di sfruttamento.
Le indagini hanno permesso di acquisire un quadro indiziario grave anche a carico di alcuni proprietari terrieri e imprenditori agricoli della provincia nissena e agrigentina per “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”, in quanto avrebbero utilizzato, assunto o impiegato la manodopera straniera reclutata dalla presunta organizzazione criminale, sottoponendo reiteratamente a condizioni di lavoro lesive della dignità, della sicurezza e della salute, approfittando dello stato di bisogno in cui i lavoratori versano. In particolare, sono state applicate due custodie cautelari in carcere e otto agli arresti domiciliari.
Nel corso delle indagini della Digos è emerso che gli stranieri reclutati avrebbero percepito per una media di 8/9 ore di lavoro giornaliero un salario che si aggirava tra i 30/35 euro per ogni giornata lavorativa, ulteriormente decurtato di circa 5/10 euro per le “tasse giornaliere” che sarebbero state imposte dagli autisti membri della presunta organizzazione criminale per le spese di trasporto dei lavoratori presso le aziende agricole e per la manutenzione dei mezzi utilizzati per svolgere tale attività; non avrebbero utilizzato quasi mai dispositivi di protezione individuale; spesso sarebbero stati costretti a lavorare anche la domenica; sarebbero stati controllati durante la giornata dal capo dell’organizzazione, o in sua vece dai sodali, o dai proprietari terrieri, con la minaccia di non essere più impiegati qualora non avessero svolto “ad arte” il lavoro di volta in volta assegnatogli.
Sono diversi gli episodi registrati in cui alcuni operai, nonostante avessero manifestato malesseri o impellenti necessità familiari durante la giornata lavorativa, sarebbero stati costretti a rimanere sul luogo di lavoro fino alla fine della giornata e a riprendere l’attività, pena – minacciata esplicitamente – della perdita di ogni futura opportunità lavorativa.
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