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Azione, Calenda nomina Armao responsabile dipartimento nazionale delle politiche euromediterranee

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ROMA (ITALPRESS) – Il leader di Azione Carlo Calenda ha nominato Gaetano Armao, candidato alla presidenza della Regione Siciliana per il terzo polo, responsabile per Azione del dipartimento nazionale delle politiche euromediterranee. Gaetano Armao è attuale coordinatore della commissione affari europei ed internazionali della conferenza delle Regioni.
(ITALPRESS).
-foto ufficio stampa Azione –

Terremoto nel Palermitano, Cocina “Evento strano. Non avvertito in zona epicentro”

ROMA (ITALPRESS) – A seguito dell’evento sismico registrato questa mattina, alle ore 6.52, in provincia di Palermo, dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia con magnitudo ML 4.2, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. Dalle verifiche effettuate l’evento risulta avvertito dalla popolazione, ma non sono stati segnalati, al momento, danni a persone o cose. Il terremoto è stato localizzato 50 chilometri a Sud di Palermo.
Entro i 20 chilometri dall’epicentro ci sono i comuni di Giuliana (il più vicino a un km) e poi, Chiusa Sclafani, Bisacquino, Contessa Entellina, Campofiorito e Burgio nell’Agrigentino, a, 9 km, Villafranca Sicula, Caltabellotta, Palazzo Adriano (nel Palermitano), Lucca Sicula (Agrigento) Sambuca di Sicilia, Corleone, Prizzi, Calamonaci, Bivona, Ribera, Roccamena e Santa Margherita di Belice. “Si informano i Cittadini che è stata registrata una scossa di terremoto alle ore 6 e 52 magnitudo 4,2 epicentro nel territorio del comune di Giuliana. Non si registrano danni a persone o cose e monitoriamo gli eventi in sinergia con la Protezione Civile”. Così, sulla pagina Facebook del Comune di Giuliana nel Palermitano, il Francesco Scarpinato fa il punto sulla scossa di terremoto di questa mattina.
(ITALPRESS). “Il terremoto non è stato di forte intensità e ha avuto una breve durata, ma abbiamo avviato ugualmente verifiche per danni a case isolate, perchè si tratta di un evento sismico strano che non è stato avvertito dalla popolazione nelle zone dell’epicentro, ma in quelle vicine nell’Agrigentino. Addirittura anche a Sciacca” ha detto all’Italpress il dirigente generale del Dipartimento di Protezione Civile in Sicilia, Salvo Cocina.

– foto Italpress –

In Sicilia 1.930 nuovi casi di Covid e 7 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 1.930 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia, su un totale di 11.810 tamponi effettuati. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza pandemica, emesso dal Ministero della Salute, secondo cui l’indice di positività è del 16,3%. Sono 7 i decessi nelle ultime 24 ore, per un totale di 11.971 vittime da inizio pandemia. I guariti sono 6.143. Mentre i ricoverati sono 604, dei quali 31 in terapia intensiva.
(ITALPRESS).

Incendi in Sicilia, roghi a Lipari e Taormina, a Palermo e nel trapanese

LIPARI (MESSINA) (ITALPRESS) – Continua a bruciare la Sicilia, dalla parte orientale a quella occidentale. Fiamme alle porte di Taormina, nel Messinese. Un incendio ha interessato contrada Vareggio, nella frazione di Trappitello, investendo l’area in cui doveva sorgere un campo da golf. Si tratta del secondo incendio in pochi giorni nella zona.
Incendio nella notte a Lipari, la più grande delle Eolie, dove in località Santa Margherita è divampato un grosso focolaio, presumibilmente doloso, che ha mandato in fumo quasi dieci ettari di vegetazione. Tanta paura per residenti e turisti, visto che le fiamme hanno minacciato le abitazioni. Per tutta la notte vigili del fuoco, Corpo forestale e Protezione civile hanno lavorato con successo per cirscoscrivere le fiamme e non si segnalano danni a persone o cose. Sul rogo indagano gli inquirenti per accertare l’effettiva e deliberata azione di uno o più piromani.
Incendio nella notte anche a Palermo all’interno della riserva di Capo Gallo, dove in un’area boschiva alle pendici dell’omonimo monte sono andati in fumo alberi e vegetazione. Le fiamme hanno anche minacciato alcune abitazioni, per fortuna senza conseguenze per i residenti, sul posto per tutta la notte i vigili del fuoco e il corpo forestale per le operazioni di spegnimento. In città restano aperti però ancora dei focolai nella discarica di Bellolampo, dove i pompieri fanno ancora i conti con dei piccoli roghi ancora attivi rispetto al grosso incendio di giovedì sera, per i quali è ancora necessaria la bonifica. La situazione viene definita sotto controllo e la raccolta dei rifiuti da parte della Rap proseguirà regolarmente.
Un incendio si è sviluppato anche all’interno del Parco archeologico di Selinunte, dove uno dei custodi in servizio è riuscito a spegnerlo con gli estintori. A Calatafini Segesta si registrano danni alla Chiesa Madre, alcune abitazioni, un capannone industriale e vegetazione.

– foto: uffcio stampa Vigili del Fuoco

(ITALPRESS).

Incendi a Palermo, Prefetto “E’ intervenuto l’esercito”, Sindaco “Contiamo i danni”

PALERMO (ITALPRESS) – Il Prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, ha presieduto, stamane, una nuova riunione del Centro di Coordinamento dei Soccorsi, con la partecipazione di tutte le componenti operative di protezione civile, per fare il punto sull’emergenza incendi nel capoluogo siciliano e nei comuni della provincia. Presente, tra gli altri, il sindaco Roberto Lagalla.
“L’emergenza è rientrata, risulta superata, anche se siamo pronti per altre eventualità, non bisogna abbassare la guardia”, commenta all’Italpress il prefetto Forlani. “Quella di ieri – spiega – è stata una giornata molto impegnativa, con territori estesi investiti dalle fiamme. La Prefettura aveva diramato l’allerta, richiamando i comuni alla massima attenzione. Ed abbiamo subito attivato anche il Centro coordinamento soccorsi”. “Già nel pomeriggio di ieri – sottolinea il Prefetto – l’organismo era stato attivato al fine di far fronte alla grave situazione di emergenza determinatasi per effetto dei numerosi incendi che hanno interessato il territorio provinciale e coordinare gli interventi di spegnimento e di soccorso alla popolazione”.
“Abbiamo richiesto il potenziamento dei mezzi per far fronte alla situazione – aggiunge – e abbiamo ottenuto dalla protezione civile l’intervento dei due terzi dell’intera flotta nazionale”.
“Poi – prosegue il Prefetto Forlani -, si è aggiunto l’incendio alla discarica di Bellolampo, a Palermo. Anche qui, gli interventi sono stati efficaci”. “Su tutto il territorio provinciale – dichiara con soddisfazione – c’è stato un intervento coordinato di vigili del fuoco, corpo forestale, protezione civile e amministrazioni comunali”. “Le attività – aggiunge – sono proseguite anche nella notte, anche a Bellolampo.
Abbiamo diramato l’invito a tenere le finestre chiuse. Ed abbiamo richiesto l’intervento dell’Esercito, presente con tre mezzi, una pala e due apripista, ad integrazione dei mezzi della Rap e dei vigili del fuoco. Le fiamme sono state spente, sono rimaste delle fumarole che vengono coperte con la terra. Sempre sulla discarica, l’Arpa sta completando le valutazioni per l’impatto ambientali. Al momento la situazione non sembra riservare criticità”.
“Attualmente in provincia di Palermo – rende noto il Prefetto Forlani – sono in corso cinque interventi, di routine. Il miglioramento delle condizioni meteoclimatiche, ed in particolare la sensibile riduzione delle temperature e dell’intensità del vento, hanno favorito le operazioni di spegnimento della gran parte di focolai attivi e la situazione degli incendi appare in via di progressiva normalizzazione. Inoltre, la viabilità, ieri a lungo compromessa, risulta regolare su tutto il territorio provinciale e rispristinata su tutti gli assi viari in precedenza interessati dai roghi”. E sull’ipotesi incendi dolosi “è un tema questo sul quale sono in corso verifiche”, commenta.
Presente al vertice, anche il primo cittadino di Palermo: “Oggi la situazione è più tranquilla, sono in continuo collegamento con il Prefetto. Ieri è stato attivato il Coc – Centro Operativo Comunale e siamo pronti per ogni nuova emergenza incendi”, sottolinea all’Italpress il sindaco Roberto Lagalla, che ieri si è recato nei luoghi interessati dagli incendi e attualmente sta monitorando la situazione.
“Ieri – spiega – si è lavorato con una forte capacità di cooperazione tra istituzioni, in particolare su Bellolampo, con la Prefettura. Oltre ai vigili del fuoco, abbiamo richiesto l’intervento dell’esercito e dei canadair che solo stamattina sono potuti intervenite, ieri c’era stato un solo lancio”.
“Oltre alla discarica di Bellolampo – aggiunge il primo cittadino -, alcune abitazioni di Borgo Nuovo sono state lambite dal fuoco, avevamo allertato la Protezione civile per eventuali evacuazioni che non è stato necessario adottare. A Borgo Nuovo sono stati fronteggiati due focolai, importanti”.
“Contiamo i danni di un incendio stagionale che ha interessato la città – sottolinea Lagalla -, mi dolgo per il rogo dei rifiuti speciali abbandonati lungo la strada che costeggia l’autostrada sia per il danno arrecato ai cittadini sia per la sconsideratezza di chi continua ad abbandonare rifiuti in aree non destinate a questo scopo”. “Mi sono messo già in movimento – prosegue il sindaco – per rimuovere questa discarica abusiva, che ieri si è incendiata per ben due volte. Ieri sera sono andato sul posto. E’ una condizione inaccettabile che mette a rischio i cittadini.
Si tratta di rifiuti speciali, manderò oggi stesso una lettera alla Rap per autorizzare la rimozione di questi rifiuti con oneri a carico del Comune”.
Presente all’incontro in Prefettura anche l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro. “Abbiamo fatto un briefing con il Prefetto di Palermo e con i funzionari dell’Arpa perchè la grande preoccupazione era legata ad eventuali fattori di inquinamento ambientale. Un intervento tempestivo e necessario – con Comune, Arpa e operai Rap – perchè era necessario coprire i rifiuti con la terra, dato che l’acqua non sarebbe bastata. E proprio questo intervento ha dato esito positivo, ha scongiurato il peggio, perchè i livelli di immissione dei fumi dell’incendio nell’aria, rilevati stamattina, sono livelli non pericolosi per l’uomo.
Questo serve anche a rassicurare gli abitanti di Torretta, di Altofonte e di Monreale e della parte Sud di Palermo”, spiega all’Italpress l’assessore Cordaro. “Ieri sera – aggiunge – sono stato con il sindaco Roberto Lagalla prima a Borgo Nuovo e poi a Bellolampo. E bisognare dare merito al generale Scardino e all’Esercito italiano che nella notte appena trascorsa hanno messo a disposizione dei mezzi per potere arrivare a una soluzione definitiva nell’emergenza incendi”.
credit photo Vigili del fuoco
(ITALPRESS).

Garavaglia “In Sicilia nel 2022 almeno 15 milioni di turisti”

PALERMO (ITALPRESS) – “Nel 2019, che è stato l’anno boom, la Sicilia ha avuto 15 milioni di visitatori. Quest’anno penso che arriveremo ancora a 15 milioni, forse anche di più”. Così il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, in un’intervista a Comunicalo.it.
“In questi due anni molto complicati il ministero ha distribuito più di 6 miliardi e mezzo di euro, in massima parte per tentare di coprire il buco di fatturato di chi non poteva lavorare per legge – spiega Garavaglia -. Chiaramente una goccia nel mare rispetto alla perdita del settore. Questo è il passato, noi adesso guardiamo al futuro, quest’anno i numeri sono eccezionali, ma dobbiamo consolidare la crescita, non deve essere un rimbalzo, ma una crescita duratura che porta ulteriore sviluppo”.
“Gli investimenti che stiamo facendo vanno in questa direzione. Per riqualificare le strutture alberghiere abbiamo messo a disposizione 900 milioni di euro, a fronte però di una richiesta di ben 3 miliardi di euro da parte degli operatori. Questo vuol dire che il settore è vivo e vuole investire”.
“Stiamo investendo tantissimo anche sul digitale, rifacendo totalmente il portale Italia.it. Per il turismo avremo finalmente un’app che permetterà la geolocalizzazione e la profilazione degli interessi – sottolinea il ministro -. Serve però uno sforzo collettivo, il senso del concorso “Racconta l’Italia” portato avanti dall’Enit è proprio questo: far conoscere il nostro Paese al mondo”.
“Sappiamo che l’Italia è il Paese più bello del mondo, ma siamo solo quinti per presenze. Questo vuol dire che dobbiamo fare di più, guardando soprattutto ai giovani. Il progetto di Enit ci consente di raccogliere materiale per far conoscere l’Italia nel mondo”, aggiunge Garavaglia.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Regionali Sicilia, Schifani “No agli assessori tuttologi”

PALERMO (ITALPRESS) – Pari dignità a tutti gli alleati, una squadra di assessori senza “tuttologi” ma che punti sugli specialisti, un dialogo più stretto con la burocrazia regionale per accelerare lo sviluppo dell’Isola, sfruttando al meglio l’opportunità del Pnrr. Renato Schifani in un’intervista all’Italpress delinea forma e contenuto della sua corsa per la presidenza della Regione Siciliana. A sostenere il senatore di Forza Italia è il centrodestra, una coalizione per la quale Schifani non vede problemi di coesione.
“Gli alleati possono contare su di me perchè la coalizione la sento come mio modo di stare in politica. Darò pari dignità a tutte le anime della coalizione”, spiega.
“Non vedo problemi, è il nostro popolo che ci chiede unità. La nostra è un’alleanza politica”, prosegue Schifani, che al contrario definisce solo “elettorale” l’intesa tra Pd e M5S per le Regionali siciliane dopo la rottura avvenuta invece a livello nazionale con la caduta del Governo Draghi.
Definisce poi “inutile” il voto al Terzo Polo, che in Sicilia punta su Gaetano Armao, vicepresidente e assessore all’Economia della giunta Musumeci. “Su Armao preferisco tacere, francamente sono rimasto molto deluso però non voglio fare polemiche – spiega l’ex presidente del Senato -. Per cinque anni è stato con noi, non si è mai misurato sul consenso, ha svolto un ruolo all’interno del Governo Musumeci per cinque anni, con il sostegno del partito. Ha fatto le sue scelte”.
Sulla legalità Schifani non vuole alimentare polemiche, anche alla luce di quanto avvenuto per le Comunali a Palermo: “Qualcuno ha cercato di avvelenare i pozzi con una campagna contro Lagalla, un galantuomo”. “I problemi miei non saranno legati agli attacchi degli avversari, ma mi batterò sui problemi dei siciliani, la disoccupazione, le infrastrutture, le liste d’attesa nella sanità – aggiunge -. Sulla legalità farò di tutto perchè la trasparenza la faccia da sovrana all’interno della Pubblica Amministrazione. Quando eravamo al Governo con Berlusconi nel 2002 abbiamo stabilizzato il carcere duro per i mafiosi e nel 2008 quando ero presidente del Senato mi sono attivato perchè si inasprissero in maniera forte le norme sui sequestri dei beni della criminalità organizzata. Nel contrasto alla mafia sarebbe un errore che centrodestra e centrosinistra si dividessero. L’ho detto quando stavo all’opposizione”. E sempre in chiave legalità, Schifani chiederà al governo nazionale “di inasprire le pene contro i piromani”.
Quanto alle priorità programmatiche, Schifani pensa “a una rimodulazione di alcune delege assessoriali”, accorpando per esempio “ambiente, rifiuti ed emergenza idrica”. Tema importante per Schifani è il dialogo con la burocrazia, in particolare con i dirigenti. “Da avvocato amministrativista so bene quali possano essere i problemi e le preoccupazioni di un dirigente, ma conto sulla buona burocrazia che abbiamo in Sicilia. Se ci saranno delle mancanze sarò inflessibile, ma mi auguro di no. Sono fiducioso che un rapporto sinergico aiuti la Sicilia, una terra che aspetta risposte. Risposte che chiederemo anche al Governo centrale”.
La burocrazia è centrale anche per l’attuazione del Pnrr, che per Schifani “è un’occasione senza precedenti, dobbiamo fare in modo che le risorse che arriveranno siano finalizzate a obiettivi chiari, strategici, e non si disperdano in mille rigagnoli del clientelismo e del campanilismo, avremmo perso una scommessa che non possiamo perdere”. Inoltre la situazione logistica e infrastrutturale “va migliorata e per questo lavoreremo perchè il governo nazionale possa stanziare dei fondi già appostati in una legge che viene finanziata ogni due anni per intervenire su questo tema”.
Sulla sua eventuale squadra di governo “nessun nome per il momento, stiamo lavorando per spiegare ai siciliani cosa intendiamo fare”. “Io farò di tutto per invitare gli alleati a indicarmi per le deleghe assessoriali persone competenti per materia – aggiunge -. Non esiste l’assessore tuttologo, almeno con l’eventuale governo Schifani non ci sarà l’assessore tuttologo, che magari ha svolto un ruolo nella vita e poi si occupa di tutt’altro in giunta”.

– foto Italpress –

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Emergenza incendi, vertice in Prefettura a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Vertice in prefettura a Palermo per fare il punto sull’emergenza incendi nel capoluogo ed in provincia. Presente, tra gli altri, in sindaco Roberto Lagalla.
“Questa mattina in Prefettura – spiega il primo cittadino – si è svolto un vertice straordinario sull’emergenza incendi alla presenza dell’amministrazione comunale, con la polizia municipale, la RAP e la Protezione civile comunale, della Regione, dei vigili del fuoco e delle altre forze dell’ordine. I roghi divampati ieri nel quartiere di Borgo Nuovo sono stati spenti. Diversa è la situazione per le fiamme che hanno invaso la discarica di Bellolampo ma l’incendio è ora in fase di spegnimento. Questo grazie all’incessante lavoro dei vigili del fuoco, dell’esercito, anche con l’ausilio della Rap. Anche gli altri focolai nelle zone di vegetazione cittadine sono fortunatamente in fase di spegnimento. La raccolta dei rifiuti non ha subito rallentamenti e non è a rischio nei prossimi giorni. Adesso siamo a lavoro per accelerare la rimozione della discarica in via Conte Federico (zona Forum-Brancaccio) che, trattandosi di rifiuti speciali, richiederà di ricorrere a procedure specifiche dettate dalla legge”.
In merito all’incendio divampato ieri presso la sesta vasca della discarica di Bellolampo, a Palermo, la Rap rende noto che i focolai già circoscritti e contenuti ieri notte, oggi sono stati anche spenti. Stamattina, si legge in una nota, gli operatori hanno proceduto, inoltre, ad abbassare il livello di ossigeno che alimentava le fiamme coprendo con della terra i tratti coinvolti dall’incendio. Questo ha fatto sì che non ci fosse più bisogno di un ulteriore intervento dei Canadair.
“Questa ulteriore attività – prosegue la nota -, si aggiunge alle procedure intraprese con immediatezza la scorsa notte che hanno visto in campo in sinergia la protezione civile, i vigili del fuoco, forze dell’ordine, la prefettura, la forestale, l’assessorato regionale al territorio, l’amministrazione comunale tutta, assicurando la funzionalità dell’impianto. Nessun altro sito della discarica di Bellolampo è stato interessato dai fuochi. Non è stato necessario interrompere il conferimento dei rifiuti provenienti dalla raccolta notturna riducendo quindi al minimo ogni possibilità di disservizio. Tutti i presidi di sicurezza sono stati attivati tempestivamente. Fortunatamente la sesta vasca, già chiusa, e quindi dotata delle operazioni di copertura superficiale dei rifiuti, ha permesso di limitare la diffusione del fuoco, arginandone gli effetti”.
Delle attività portate avanti da Rap è stato pure data comunicazione al Prefetto durante il comitato di Ordine Pubblica e Sicurezza convocato stamattina in prefettura sulla vicenda incendi.
credit photo Rap
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