PALERMO (ITALPRESS) – Sono 3.259 i nuovi positivi in Sicilia, per un totale di 61.271 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino emesso dal Ministero della Salute. Nessun decesso nell’ultima giornata, con il numero delle vittime che resta a quota 11.292. I ricoverati con sintomi sono 993, 44 dei quali in terapia intensiva.
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In Sicilia 3.259 nuovi casi di Covid e nessuna vittima
Cinema City a Palermo dal 18 al 24 luglio
PALERMO (ITALPRESS) – La piazza come luogo di cultura aperto a tutti, per muovere idee, persone, relazioni. Con questo spirito di condivisione torna dal 18 al 24 luglio a Palermo Cinema City- il cinema nelle piazze, la rassegna di cinema all’aperto organizzata da Wilder, con il patrocinio di Fondazione Federico II, Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, SIAE, Comune di Palermo, Unipa, Artisti 7607, e il sostegno di ARS, Città Metropolitana, Assessorato Regionale Turismo, Sport e Spettacolo, Assessorato dei beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
Con la direzione artistica di Carmelo Galati, Cinema City firma quest’anno la sua quarta edizione con un programma di 14 proiezioni tutte gratuite, masterclass e talk, dedicati al cinema d’autore e ai suoi protagonisti. Una rassegna che non è soltanto un festival di cinema, ma un laboratorio creativo che vuole creare occasioni d’incontro e scambio tra gli artisti e gli autori invitati e il pubblico, in un clima di grande informalità.
Le attrici Donatella Finocchiaro e Tiziana Lodato, il regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì, la cantante Thony, la regista e direttrice del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo Costanza Quatriglio; Francesco Raganato autore del documentario su Letizia Battaglia “Amore Amaro”, insieme a Marta e Matto Sollima nipoti della fotografa in una serata omaggio alla grande reporter; l’attore e regista Mario Pupella, Lucia Vesco producer del pluripremiato film “A Chiara” di Jonas Carpignano; il regista Nico Bonomolo vincitore con il suo “Maestrale”, del Premio David di Donatello 2022 nella sezione cortometraggi. Sono i protagonisti di questa edizione che celebra la Sicilia, fucina di talenti e territorio di ricerca ed avanguardia, e ospita una selezione di film e cortometraggi capaci di abbracciare temi, sensibilità e pubblici diversi. Per riportare la gente di tutte le età al cinema.
In quest’ottica è parte integrante del cartellone una serata per ragazzi, dedicata ai temi dell’ambiente e dello sport e organizzata in collaborazione con la Onlus Plastic Free con la partecipazione del referente provinciale Dario Scalia, e con l’ex atleta Rachid Berradi, oggi impegnato nel progetto a sostegno dei giovani studenti delle scuole di Palermo “Lo sport, un diritto per tutti”.
“Con pazienza, passione e determinazione, torna Cinema City e ritorniamo in uno dei luoghi più belli e suggestivi che Palermo ci regala, la Terrazza sul mare del porticciolo di Sant’ Erasmo. Lo facciamo col cuore più libero, fuori dalle restrizioni di due anni di pandemia e col desiderio di far vivere e riscoprire a tutti, specie ai più giovani, il cinema come esperienza collettiva”, commenta Carmelo Galati che con queste parole introduce l’edizione 2022 della rassegna che vuole anche rappresentare un segnale di graduale ritorno alla normalità e di ripresa per tutto il mondo del cinema italiano, dopo gli ultimi due anni in cui, nonostante tutto, Cinema City non ha mai fatto mancare il proprio apporto culturale al territorio.
Grazie alla consolidata collaborazione con l’Autorità Portuale di Palermo, è ospitato anche quest’anno nel nuovo waterfront cittadino per arricchire di cultura il progetto di valorizzazione dell’area iniziato con il recupero del bellissimo porticciolo di Sant’Erasmo, trasformando la terrazza di Padre G.Messina al Foro Italico in un grande cinema en plein air, che accoglierà fino a 600 spettatori a sera, cosi come le ultime edizioni hanno dimostrato facendo registrare un numero sempre più elevato di spettatori nelle giornate della manifestazione.
E continua anche la partnership con Rai Cinema Channel che porta al festival ben 5 corti premiati nei più importanti festival internazionali e con il Centro Sperimentale di cinematografia, che anche quest’anno con Cinema City apre una finestra sulla nuova generazione di autori presentando nuovi talenti, come Miriam Cossu Sparagano Ferraye, giovane studentessa il cui ultimo bel lavoro “Pupus” ha girato molte note kermesse cinematografiche ottenendo importanti riconoscimenti.
Novità di quest’edizione è il “Premio Cinema City”, che la rassegna vuole dedicare alle maestranze della grande e affascinante “macchina” del cinema, fatta di grandi professionisti che troppo spesso rimangono nelle retrovie (nei titoli di coda) della complessa catena produttiva.
Si comincia lunedì 18 luglio alle 21.00 con Angela di Roberta Torre, un film che ha segnato un’epoca, lanciando l’allora esordiente Donatella Finocchiaro, una stella che “brilla incredibilmente dall’inizio alla fine, filmata con rara sensualità che rivela per un istante la sua bellezza solo per diluirla immediatamente nel quotidiano, per poi celebrarla di nuovo in una chiave diversa” come la definì il quotidiano francese Le Monde. A introdurre la proiezione sarà la stessa Donatella Finocchiaro insieme a Mario Pupella che nel film dà il volto al maturo boss sposato con la bella protagonista, e a Daniele Ciprì che firmò la fotografia.
Martedì 19 luglio, per la ricorrenza del trentennale della strage di Via D’Amelio, un documentario omaggio a Letizia Battaglia, da poco scomparsa, una pioniera della moderna fotografia, la donna universalmente riconosciuta non solo come fotografa di mafia ma come una delle figure più importanti dello scenario contemporaneo, per le sue fotografie saldamente presenti nell’immaginario collettivo e per il valore civile ed etico di tutta la sua produzione. Cinema City vuole celebrare la grande fotografa dedicandole un’intera serata in collaborazione con Sky Arte e con CSC sede Sicilia, con la proiezione del documentario di Francesco Raganato Amore Amaro, che introdurrà il film, Costanza Quatriglio e il ricordo di Matteo e Marta Sollima, nipoti della fotografa e custodi dell’archivio fotografico.
Mercoledì 20 luglio si cambia totalmente registro con un cult della filmografia anni ’80: una serata omaggio al principe della commedia italiana a 40 anni esatti dall’uscita in sala Borotalco del popolarissimo Carlo Verdone. Ospite della serata sarà Nico Bonomolo, il regista bagherese che presenterà Maestrale, il cortometraggio prodotto da Ficarra e Picone, fresco di vittoria dell’ultimo premio David di Donatello.
Il giorno successivo, giovedì 21 luglio arriva a CinemaCity il pluripremiato lungometraggi di Jonas Carpignano, A Chiara parte dell’acclamata trilogia dedicata a Gioia Tauro. Accompagnerà il film Lucia Vesco, producer palermitana, organizzatrice e cuore pulsante della produzione del film.
Venerdì 22 luglio irrompe al festival l’allegria della commedia all’italiana dal sapore amaro di Paolo Virzì con Tutti i Santi Giorni, film che ha presentato al grande pubblico la musicista e attrice palermitana Thony, al secolo Federica Caiozzo, presente sul palco del festival per presentare il film.
Il fine settimana di Cinema City si apre sabato 23 luglio con il capolavoro di Giuseppe Tornatore L’uomo delle stelle nominato agli Oscar come miglior film straniero nel 1996, con un giovanissimo Sergio Castellitto e l’attrice allora esordiente Tiziana Lodato, ospite del festival, in questi giorni volto della serie tv di successo L’Ora.
Si chiude domenica 24 luglio con Wall-E il film d’animazione Disney Pixar che fa riflettere tutti, adulti compresi, sulla situazione attuale della società moderna, raccontata con ironia e supportata dall’avvincente regia e sceneggiatura di Andrew Stanton. Premiato nel 2009 sia con il Golden Globe che con l’Oscar nella categoria miglior film d’animazione Wall-E ha messo d’accordo pubblico e critica. Alla proiezione intervengono Dario Scalia, (Onlus Plastic Free) e Rachid Berradi (Lo sport è un diritto per tutti).
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Sicilia quinta regione per contagi con 8.584 casi Covid, 5 morti
ROMA (ITALPRESS) – Sicilia al quinto posto per contagi con 8.584 nuovi casi di Covid-19 registrati a fronte di 31.271 tamponi eseguiti. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della salute. Ieri, i nuovi positivi erano 8.060. Il tasso di positività sale fino quasi al 27,5%. Gli attuali positivi sono 119.386 con una diminuzione di 7.925 casi. I guariti sono 17.359, mentre cinque sono i decessi che portano il totale dei decessi a 11.285. I pazienti ricoverati sono 1011, 10 in più rispetto al giorno precedente, in terapia intensiva sono 41, uno in più rispetto a ieri. I casi sul territorio regionale sono così distribuiti: Palermo 2.392, Catania 1.811, Messina 1.202, Siracusa 981, Trapani 730, Ragusa 649, Caltanissetta 431, Agrigento 1004, Enna 239.
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Via d’Amelio, Lucentini “Cronaca di una strage annunciata”
ROMA (ITALPRESS) – “La strage di via D’Amelio è davvero la cronaca di una morte annunciata perchè se noi torniamo indietro al 23 maggio, giorno dell’attentato a Capaci, da quel momento cominciano i 57 giorni della morte annunciata di Paolo Borsellino. Tutti sapevano che era il giudice e amico più vicino a Giovanni Falcone ed era ovvio il rischio che correva. Eppure nessuno in via D’Amelio aveva istituito la zona rimozione per le auto, nessuno aveva provveduto a proteggere la vita di Borsellino”. Così il giornalista Umberto Lucentini, intervistato da Claudio Brachino per lo speciale Primo Piano dell’agenzia Italpress dedicato al 30ennale della strage di via D’Amelio.
Lucentini nel suo libro “Paolo Borsellino 1992… La verità negata” scritto con Lucia, Fiammetta e Manfredi Borsellino, figli del magistrato ucciso il 19 luglio del 1992 a Palermo, ricostruisce tutta la vita del giudice e ricorda il momento in cui arrivò in via D’Amelio: “C’era di tutto, eppure le indagini che dovevano occuparsi di preservare il luogo della strage non sono state dal punto di vista professionale ineccepibili. Poi c’è la storia dell’agenda rossa che teneva sempre con sè, quella agenda che era in auto nella borsa di Borsellino è sparita, si è saputo subito che mancava all’appello ma dell’agenda rossa non c’è traccia”. Nella strage persero la vita anche cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Walter Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli.
“Borsellino – prosegue Lucentini – in quel periodo del 1992 a Palermo indagava per un certo periodo sul delitto di Salvo Lima, ma indagava anche sulle rivelazioni che stavano facendo importanti pentiti di mafia con un ruolo di primo piano ai vertici di Cosa Nostra e stava raccogliendo dichiarazioni che mettevano in luce le complicità con esponenti della politica e della magistratura. La mafia da sola aveva i propri interessi per eliminare Borsellino, ma sapeva che aveva un prezzo da pagare altissimo perchè dopo la morte di Falcone lo Stato aveva iniziato a reagire. Paolo Borsellino era una persona che aveva un altissimo senso delle istituzioni, quando negli ultimi giorni della sua vita ha cominciato a sapere da fonti attendibili che c’erano delle collusioni è stato fisicamente male, lo ha raccontato la moglie Agnese. Per lui, uomo di Stato tutto d’un pezzo, era impossibile ammettere che ci fosse qualcuno dei suoi colleghi o altri uomini delle istituzioni che potessero avere collusioni con la mafia”.
Lucentini sottolinea come per Borsellino la giustizia veniva prima di tutto, “una giustizia che deve essere veloce e giusta, lui non partiva da una tesi precostituita per arrivare a un obiettivo, raccoglieva fatti e testimonianze e dopo traeva le proprie conclusioni, è una eredità professionale ma anche morale ed etica perchè a lui non interessava raggiungere la propria tesi ma interessava avere giustizia. Borsellino – sottolinea – è un esempio, un’eredità che ci impone di scegliere da che parte stare. Ho una grandissima ammirazione, al di là dell’aspetto personale, per la signora Agnese e per Lucia, Manfredi e Fiammetta perchè hanno dimostrato con i loro comportamenti di vita quotidiana quanto siano i testimoni della grandissima umanità, profondità e generosità di Borsellino”. Infine un ricordo personale: “Era una persona di grande umanità e disponibilità verso il prossimo, senza un secondo fine. Io l’ho conosciuto a 24 anni, ero un giovane giornalista mentre lui era già un grande magistrato, quel giorno in cui lo vidi per la prima volta ho trovato un uomo grande e io mi sentii Enzo Biagi perchè mi dedicò tanto del suo tempo”, conclude Lucentini.
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Covid, in Sicilia 8.060 nuovi casi e 13 decessi
PALERMO (ITALPRESS) – Sono 8.060 i nuovi positivi in Sicilia, su un totale di 30.557 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino emesso dal Ministero della Salute. 13 le vittime, che portano il totale delle persone che hanno perso la vita da inizio pandemia a quota 11.280. Dal punto di vista dei ricoveri ospedalieri, quelli nei reparti ordinari sono 961, 15 in più di ieri, mentre i ricoverati in terapia intensiva sono 40, 7 in più rispetto a ieri.
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Ue, Armao “Coesione digitale essenziale per Europa dei diritti”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Vicepresidente ed Assessore all’economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao é stato relatore sulla Coesione digitale alla 13ª riunione della Commissione Politica economica (ECON) del Comitato europeo delle Regioni.
Nella relazione, il Vicepresidente Armao, ha ricordato come la coesione economica, sociale e territoriale costituisca uno degli obiettivi principali indicati nel Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (art.174) ai fini di uno sviluppo armonioso ed equilibrato in tutta l’Unione e nelle sue Regioni, ha sottolineato che il concetto di coesione digitale richiede l’integrazione degli obiettivi di coesione nei diritti, nei principi e nelle politiche digitali dell’Unione, auspicando peraltro una revisione dell’art. 175 dello stesso trattato.
“L’UE deve prestare particolare attenzione nel sostenere le regioni meno sviluppate – in particolare quelle insulari, transfrontaliere e di montagna – al fine di accelerarne la trasformazione digitale. La coesione digitale deve affrontare le cause alla base del crescente divario digitale nell’Unione e le sfide incontrate dalle regioni che, pur adoperandosi per colmare detto divario, sono tuttavia ancora in ritardo. Tra le regioni europee che incontrano più difficoltà in questo processo si riscontrano in particolare le isole, che hanno caratteristiche geografiche, economiche, demografiche e sociali specifiche che pongono problematiche particolari nel contesto dell’attuazione delle politiche europee”.
“L’ambito di applicazione delle misure da adottare per colmare il divario digitale si estende a diversi settori strategici, il che significa che la coesione digitale rappresenta un impegno da perseguire a livello orizzontale. Non è un caso che la Conferenza sul futuro dell’Europa abbia riconosciuto che la coesione digitale è complementare alla coesione economica, sociale e territoriale. A tal fine invitiamo la Commissione europea e gli Stati membri ad affrontare gli ostacoli normativi e di interoperabilità transnazionali che impediscono la piena realizzazione del mercato unico digitale e ostacolano l’espansione delle imprese e la diffusione delle tecnologie in Europa. Inoltre, gli enti locali e regionali dovranno necessariamente agevolare la definizione di un modello comune attraverso, ad esempio, la piattaforma a banda larga”.
“Sotto quest’ultimo aspetto, risulta molto positiva esperienza del partenariato pubblico-privato della provincia olandese dell’Overijssel, in cui la rete a fibra ottica è diffusa in modo capillare, anche se l’esperienza della Regione Siciliana, dimostra come l’accesso ad Internet sia una condizione sì necessaria, ma non sufficiente, per promuovere la transizione digitale e aumentare l’uso di strumenti e servizi digitali. E’ necessario infatti coinvolgere maggiormente i cittadini dotati di connettività e competenze digitali, che possono offrire un valore significativo alle loro comunità“.
“Una delle esperienze di coinvolgimento dei cittadini lo abbiamo riscontrato proprio durante la pandemia di COVID-19, dove un ragazzo diciannovenne di Regalbuto, un comune di settemila abitanti in provincia di Enna, ha creato il progetto InformaCovid Sicilia, un’iniziativa di monitoraggio civico per seguire l’andamento dei contagi da coronavirus nei comuni coperti dal servizio. Con il sostegno di OpenData Sicilia, una vasta comunità di attivisti che hanno fatto dei dati aperti la loro missione, InformaCovid Sicilia è diventata una sorta di “cassetta degli attrezzi” utilizzata in comune da oltre trenta comuni isolani. Iniziative di questo tipo si verificano in tutta Europa e vanno sicuramente incoraggiate e messe a sistema”.
“Guardando poi all’immediato futuro – sottolinea infine il Vicepresidente Armao – rivolgo un invito, in linea con il proprio recente parere in merito alla legge sull’intelligenza artificiale, affinché la Commissione europea estenda la valutazione d’impatto alle implicazioni delle tecnologie di IA sui cittadini – e in particolare sui gruppi vulnerabili – coinvolgendo obbligatoriamente gli enti locali e regionali e/o i loro rappresentanti nella consultazione e stabilendo disposizioni in materia di trasparenza e informazione più rigorose per le tecnologie di IA ad alto rischio”.
foto: ufficio stapa Regione Siciliana
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Team UniPa nell’equipe vincitrice dell’Europa Nostra Awards 2022
PALERMO (ITALPRESS) – Il progetto SILKNOW, di cui l’Università degli Studi di Palermo è partner, ha vinto il premio “European Heritage Awards / Europa Nostra Awards 2022” promosso dalla Commissione Europea e da Europa Nostra.
SILKNOW, finanziato dal programma europeo per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020, ha sviluppato un sistema computazionale intelligente e completo per la conoscenza e la gestione del patrimonio Europeo della seta. Il partenariato, guidato dall’Università di Valencia, coinvolge, oltre a UniPa, Instituto Cervantes (Spagna), Leibniz University Hannover (Germania), Centre National de la Recherche Scientifique-CNRS (Francia), GARIN 1820 (Spagna), MONKEYFAB (Polonia), Institut Joef Stefan (Slovenia), EURECOM (Francia).
Il team di ricerca UniPa – composto dal professore Maurizio Vitella e dalla professoressa Maria Concetta Di Natale del Dipartimento Culture e Società, dall’ingegnere Valeria Seidita, ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria, e dalla dottoressa Georgia Lo Cicero, assegnista del Dipartimento Culture e Società – si è occupato, in particolare, di due Work Package fortemente interdisciplinari che hanno coinvolto principalmente l’area umanistica e quella della computer science.
Nel WP2, attraverso campagne catalografiche realizzate ad hoc sul territorio regionale e attingendo a repertori bibliografici nazionali, gli storici dell’arte del gruppo di lavoro hanno contribuito a registrare schede informatizzate di manufatti tessili antichi nella piattaforma appositamente predisposta, per catalogare il più ampio numero possibile di tessuti di seta prodotti tra il XV e il XIX secolo. Nel WP7 le attività svolte hanno avuto un duplice obiettivo, ovvero valutare le performance e l’usabilità del sistema in scenari reali, in cui sono coinvolti gli utenti finali, e valutare l’integrazione del sistema finale, con una fase di software testing e validation svolta dall’ing. Seidita.
“L’esperienza maturata ha aperto nuove frontiere metodologiche e di ricerca, stimolando a entrare nel vivo delle digital humanities, formalizzando nuovi protocolli che integrano le discipline umanistiche, nel nostro caso la Storia dell’Arte e delle Arti Decorative, con procedure computazionali e sistemi multimediali utili alla conoscenza, fruizione e conservazione di un importantissimo patrimonio europeo quale è quello della seta – commenta il professore Maurizio Vitella”.
– foto: uffico stampa UniPa
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Palermo, i Vigili del Fuoco presentano il Vademecum sugli incendi boschivi
PALERMO (ITALPRESS) – I Vigili del Fuoco presentano anche a Palermo il vademecum destinato ai cittadini in materia di prevenzione e informazione sugli incendi boschivi, in particolar modo per gli aspetti legati alla protezione delle abitazioni dai tanti roghi che, spinti dalle temperature torride in estate che si riscontrano soprattutto in Sicilia, o causati da incuria e disattenzioni, oltre che dalla vile mano dolosa, sempre più spesso finiscono per lambire case, aziende agricole e centri abitati. Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, in collaborazione con l’Anci, ha pubblicato a questo proposito un opuscolo dal titolo “Proteggere l’abitazione dagli incendi di vegetazione”, una guida pratica per i cittadini nell’ambito di una duplice attività che i Vigili del Fuoco portano avanti sul fronte degli incendi, quella di intervento unita a quella fondamentale che riguarda la prevenzione. Proprio questo l’aspetto su cui ha premuto, in una conferenza stampa indetta presso la sede del Comando provinciale in via Scarlatti, il comandante dei Vigili del Fuoco di Palermo, Sergio Inzerillo: “Ogni volta che inizia l’estate ci si ricorda degli incendi come se fossero situazioni nuove, invece le fronteggiamo da sempre. E’ sbagliato pensare come spesso leggiamo che tutto si risolva con l’intervento degli specialisti e con uno schieramento più o meno imponente di uomini e mezzi. Serve un’attività parallela di prevenzione”.
In collaborazione col Ministero dell’Interno, è stato dunque presentato questo opuscolo che mira a fornire ai cittadini strumenti utili per evitare di mettere a rischio la propria incolumità e quella delle abitazioni dagli incendi di vegetazione: “Molti incendi refertati come boschivi sono in realtà di sterpaglie e provocano rischi per abitazioni e fattorie. Nel 2021 abbiamo capito che bisognava fare squadra in modo coordinato tra Vigili del Fuoco, Forestali, Protezione Civile e associazioni di volontariato – ha aggiunto Inzerillo, affrontando il tema dei nuovi approcci nella lotta contro i roghi: La regione è partita in anticipo sottoscrivendo una convenzione, abbiamo ora una nuova task force con uomini e mezzi, un portale per geolocalizzare e visionare luoghi, mezzi e risorse idriche utilizzabili, nella speranza di intervenire con efficacia.
Il convincimento alla base dell’opuscolo che presentiamo è che a fronte di evidenti cambiamenti climatici bisogna alzare la cultura della sicurezza del cittadino e mirare a una sua responsabilizzazione”. Come sottolineato nel corso dell’incontro coi cronisti, nel 2021 è emerso come gli incendi di vegetazione siano cresciuti sempre di più negli ultimi anni diventando incendi di interfaccia, vale a dire in zone dove l’interconnessione di vegetazione e aree naturali con strutture antropiche è molto forte. E in tal senso, il vademecum consentirà ai cittadini di prendere coscienza sul rischio incendi e permetterà di avere gli strumenti per valutare se l’abitazione è al sicuro, come ridurre il rischio e quali distanze mantenere.
“L’anno scorso terribili incendi hanno devastato estesi territori della nostra regione – ha commentato il Prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani – Bisogna mirare alla salvaguardia dei centri abitati, non solo aziende agricole isolate ma anche proprio dei comuni, spesso coinvolti. In questi casi un’attenzione preventiva nell’elaborazione dei piani comunali è fondamentale. Abbiamo riflettuto su cosa fare per ridurre il rischio, questo manuale va nella giusta direzione – ha aggiunto – E’ utile far conoscere le buone pratiche per mettere in sicurezza se stessi e i propri beni, con modalità di autovalutazione che serve a orientarsi. Serve un sempre più concreto ausilio a comuni, famiglie e aziende – ha concluso – per attuare misure protezione allo scopo di ottenere il miglior risultato possibile”.
foto: Xd7
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