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In Sicilia 7.097 nuovi casi di Covid e 7 vittime

ROMA (ITALPRESS) – Sono 7.097 i nuovi positivi in Sicilia, su un totale di 27.923 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. L’Isola è al quinto posto nazionale per contagi dietro Lombardia, Campania, Lazio e Veneto. E’ quanto emerge dai dati diffusi dal quotidiano bollettino emesso dal Ministero della Salute sull’emergenza Coronavirus. Sono 7 le vittime che portano il totale dei decessi a quota 11.211. Sul fronte ospedaliero, i ricoverati sono 855, di cui 32 in terapia intensiva, con 5 nuovi ingressi.
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Regionali Sicilia, Floridia “Esperienza di Governo mio valore aggiunto”

PALERMO (ITALPRESS) – “Sono tante le persone che devo ringraziare per avermi appoggiato in questo percorso, a cominciare da Giuseppe Conte. Con lui Giancarlo Cancelleri, Nuccio Di Paola, Luigi Sunseri. Per vincere queste primarie punto su quello che considero il mio valore aggiunto, ovvero l’esperienza di governo”. Ad affermarlo è Barbara Floridia, candidata M5s alle primarie di coalizione per le Regionali siciliane, che a Palazzo dei Normanni ha inaugurato la propria candidatura. “E’ innegabile che il Movimento stia vivendo un momento particolare, ma in Sicilia siamo ancora molto forti – continua Floridia, – Mi viene da sorridere quando mi sento dare della straniera: la Sicilia è la mia regione e la mia ragione, conosco benissimo le dinamiche di questa terra. Nella mia carriera mi sono sempre contraddistinta per la perseveranza, l’energia, la sicurezza, l’appartenenza. Le primarie sono uno straordinario esercizio di democrazia, è giusta la scelta di estendere ai 16enni la possibilità di votare perchè li coinvolge attivamente nella politica anzichè spingerli verso una disaffezione”.

– foto xd8/Italpress –
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Musumeci “La Sicilia può candidarsi ad Hub Mediterraneo del turismo sanitario”

SIRACUSA (ITALPRESS) – Trasformazione digitale, crescita e sviluppo sostenibile del Paese: la terza Edizione del Forum Meridiano Sanità Sicilia, al Castello Maniace di Siracusa, consegna un’immagine ambiziosa della Sicilia al centro del Mediterraneo, resa possibile dal piano di azioni avviato prima della pandemia e dalle risorse messe in campo dal PNRR. Sono intervenuti Renato Brunetta, Ministro per la pubblica amministrazione, Mara Carfagna, Ministro per il Sud e la coesione territoriale, Mariastella Gelmini, Ministro per gli affari regionali e le autonomie e Roberto Speranza, Ministro della Salute.
In particolare, nonostante il periodo storico caratterizzato da ben 5 fattori di crisi mai verificatisi contemporaneamente (pandemia, conflitto russo-ucraino, crisi inflattiva, incremento dei costi dell’energia, disruption delle catene di fornitura) che stanno rallentando il percorso di ripresa, il Piano continua ad essere strategico per l’Italia. Secondo le stime dell’Osservatorio PNRR di Ambrosetti Club, il PNRR avrà infatti un impatto strutturale positivo sulla crescita del PIL nei prossimi 15 anni pari a 221 miliardi di euro.
«La Sicilia può candidarsi a diventare un hub anche del turismo sanitario. E’ arrivato il momento di capitalizzare le potenzialità di cui già disponiamo e di metterle a profitto – dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – Occorre partire dal presupposto che siamo il baricentro del Mediterraneo, in termini logistici e anche sanitari – penso ai tre Centri di ricerca, all’Ismett – e mettere a profitto questo ruolo, guardando avanti con una programmazione seria. Gli investimenti in Sicilia nella Sanità, in questi cinque anni, ammontano a circa un miliardo e duecento milioni di euro, con il Pnrr abbiamo programmato azioni per altri 800 milioni. Siamo la prima regione in Italia per la diffusione della banda larga, dobbiamo continuare il processo di innovazione e digitalizzazione già iniziato. Credo sia indispensabile procedere alla formazione di nuove leve in ambito sanitario, un tema che può trovare realizzazione con la creazione di un Istituto superiore che metta insieme le quattro Università siciliane e gli altri Atenei del bacino mediterraneo. Abbiamo una paurosa carenza di medici, che mette a costante rischio la sopravvivenza di alcune strutture sanitarie; il numero chiuso nei corsi universitari di Medicina e la riduzione dei dottorati hanno influito negativamente in questo senso. Oggi abbiamo il dovere di pensare come si può sopperire a questa grave mancanza. Ma credo ci siano tutte le condizioni per guardare al prossimo futuro con ottimismo».
“Attraverso le risorse del PNRR, e più in generale della programmazione 2021-2030 che destina più 213 miliardi di euro alle Regioni del Sud, ogni Regione o sistema territoriale è chiamato ad affrontare l’importante sfida di definire una visione e una strategia di sviluppo che, partendo dai propri asset, sia declinata in un Piano Operativo di interventi” – afferma Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House-Ambrosetti. “Tra questi, l’ecosistema della sanità, o meglio della salute, che in Sicilia in un sistema strategico e integrato tra eccellenze del pubblico e privato genera un impatto pari a 13,2 miliardi di euro, vale a dire il 16,4% del PIL regionale, superiore a quello generato da diversi settori economici del Mezzogiorno, in crescita di 3 miliardi di euro rispetto al 2019 considerando gli impatti diretti, indiretti e indotti delle componenti pubblica e privata”.
Nell’ambito della Missione 6 “Salute” del PNRR, oggi la Sicilia è la terza Regione italiana per allocazione dei primi 8 miliardi di euro distribuiti dal Ministero della Salute ai territori (circa 800 milioni), con il maggior numero di risorse destinate alle Case della comunità (217 milioni di euro), Digitalizzazione (139,9 milioni di euro) e la sicurezza degli ospedali (139,8 milioni di euro).
Durante i lavori è stato presentato il Paper di The European House – Ambrosetti “Digital Health 2030: verso una sanità data-driven” che riporta non solo i numeri chiave della digitalizzazione dell’Italia, vista anche nel quadro europeo, ma descrive i percorsi seguiti da alcuni Paesi leader nella sanità digitale. Nel Paper, in particolare, sono riportati i numeri chiave della sanità siciliana in tema di risorse e infrastrutture fisiche e digitali. Va chiarito, infatti, che in questi anni l’Isola ha avviato – ed in parte completato – un profondo processo di rinnovamento investendo in edilizia sanitaria, con il recupero di alcune strutture e la realizzazione di nuovi ospedali, in tecnologie medicali, digitalizzazione del sistema e ricerca.
Tra i segnali positivi, la crescente disponibilità di capitale umano qualificato, con un incremento dei laureati STEM (negli ultimi 10 anni i laureati in medicina hanno registrato un +90% rispetto al +70% della media nazionale) e il rientro di “cervelli” siciliani. L’investimento sul personale del SSR ha visto negli ultimi 4 anni l’assunzione con un contratto a tempo indeterminato di oltre 15.000 professionisti (tra medici, infermieri e tecnici sanitari) a cui si sono aggiunte circa 10.000 unità per far fronte all’emergenza pandemica. Resta comunque centrale la necessità di rivedere i criteri di accesso alle Facoltà di Medicina e alle Scuole di specializzazione per colmare un gap strutturale che riguarda tutto il Paese e diventa particolarmente ambiziosa l’idea promossa di rendere la Sicilia un Hub di riferimento per la formazione in ambito medico e sanitario anche verso i Paesi del Mediterraneo.
“Essere la prima grande regione italiana per Comuni coperti dalla banda larga e ultra larga – sottolinea il Vice Presidente e Assessore all’Economia Gaetano Armao – è un risultato straordinario. Quando ci siamo insediati, a fine 2017, la Sicilia aveva speso circa un milione di euro. Oggi siamo a oltre 295 milioni di euro, con una spesa dei fondi europei del 95 per cento. Una infrastrutturazione digitale rilevante, che gioca un ruolo importante anche per le isole minori della Sicilia, che così possono essere in grado di offrire servizi fondamentali anche sul fronte sanitario e turistico”.
“Senza una digitalizzazione capillare del sistema – ha detto l’Assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza – gli investimenti sui professionisti assieme a quelli in tecnologie e infrastrutture sarebbero meno efficaci. Solo una profonda trasformazione digitale, infatti, può contribuire a ridurre la frammentarietà dell’offerta migliorando l’efficacia e l’efficienza dei servizi sanitari. E’ ciò che abbiamo avuto modo di sperimentare nelle varie fasi della pandemia ed è quanto stiamo mettendo in atto garantendo assistenza per quanti necessitano di cure ad alto impatto per il sistema. Sono esperienze che certamente vanno implementate ed estese per migliorare gli outcome di salute e la qualità di vita dei pazienti, contribuendo positivamente anche alla crescita economica dell’intero territorio. In questo senso, un’ulteriore accelerazione arriverà sicuramente dall’attuazione del Piano Operativo della Missione 6 del PNRR con circa 800 milioni di euro di investimenti per la nostra Regione, che è stato recepito integralmente nel CIS sottoscritto con il Ministero della Salute”.
Come riportato nel paper presentato a Siracusa, già nel 2020 il valore della Data Economy nell’Unione Europea ha raggiunto i 327 miliardi di euro (+61% rispetto al 2013) sostenendo 6,6 milioni di posti di lavoro, con una crescita del 41% rispetto al 2013 (rispetto al +5% dell’economia nel suo complesso). Stando alla previsione dell’Organizzazione per la Cooperazione Digitale (DCO), entro il prossimo decennio il 70% del valore generato dall’economia globale sarà basato su modelli di business abilitati dal digitale, con confini tra economia digitale ed economia tradizionale sempre più sfumati.
In questo contesto l’ecosistema della salute svolge un ruolo da protagonista nella Data Economy, attraverso l’uso di tecnologie digitali abilitanti (HPC, Cloud, IoT, Big Data Analytics & Artificial Intelligence) in un mondo sempre più interconnesso: circa il 30% del volume di dati mondiale è generato dal settore sanitario ed entro il 2025, il tasso di crescita annuale composto dei dati del settore sanitario raggiungerà il 36%, rispetto a crescite del settore manifatturiero e dei servizi finanziari pari rispettivamente al +6% e +10%.
L’evento di Siracusa è stato realizzato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con il CEFPAS e il patrocinio del Presidente della Regione Siciliana.
foto ufficio stampa The European House – Ambrosetti e Regione siciliana
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In Sicilia 6.306 nuovi casi di Covid e 11 decessi

MILANO (ITALPRESS) – Sono 6.306 i nuovi positivi in Sicilia, su un totale di 22.598 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dai dati diffusi dal quotidiano bollettino emesso dal Ministero della Salute sull’emergenza Coronavirus. Sono 11 le vittime che portano il totale dei decessi a quota 11.204. Il tasso di positività sale dal 25 al 28%. La Sicilia è al settimo posto per contagi. Sul fronte ospedaliero ,i ricoverati sono 849, ventinove in più rispetto ieri. In terapia intensiva sono 27 persone, due in più.
foto agenziafotogramma.it
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A Palermo il festino di Santa Rosalia, “Canto contro la peste”

PALERMO (ITALPRESS) – “Canto contro la peste”. E’ questo il titolo attribuito al 398esimo festino di Santa Rosalia, il tradizionale appuntamento che si terrà dal 13 al 15 luglio e che rappresenta il più alto atto di devozione da parte della città di Palermo nei confronti della propria patrona. Dopo due anni di ridimensionamento a causa della pandemia, nonostante la risalita dei contagi quest’anno si torna in presenza e tra la gente, in un festino corale e legato al tema della musica come salvezza da tutte le pestilenze e dunque anche per un superamento delle sofferenze che il Covid-19 ha inflitto al capoluogo siciliano.
Un’edizione, quella del 2022, che è stata presentata a due settimane dal via questa mattina nella splendida cornice del Salone Filangieri del Palazzo Arcivescovile di Palermo, alla presenza di monsignor Corrado Lorefice, vescovo della città, del sindaco Roberto Lagalla e di personalità di spicco del mondo della politica e della società cittadine e regionali.
“Non ci siamo ancora liberati dalla pandemia, la prima parola di questa edizione è gioia, ma va misurata con la responsabilità visto che c’è una recrudescenza dei contagi – ha spiegato il vescovo Corrado Lorefice – Vogliamo però porre il segno di una festa, una festa nel nome del canto, che è anche liberazione. La figura meravigliosa di Rosalia è legata a questo, grazie a lei in un momento drammatico come fu la peste per Palermo è stata motivo di un canto per i palermitani, U Triunfu. Noi vogliamo dare questo segno di speranza alla città – ha aggiunto – che ci impegna a far sì che ognuno di noi possa contribuire a questo canto di liberazione, perchè Palermo ha ancora bisogno di una liberazione”.
Il Comune, le cui casse versano in una situazione complicatissima, ha ottenuto dall’Assessorato ai Beni culturali 50 mila euro, ai quali si sommano le offerte e le somme investite da tutti gli altri partner che contribuiranno a vario titolo alla buona riuscita di un festino numero 398 che si prospetta come una celebrazione in musica delle diverse anime della città di Palermo.
Una spesa complessiva che si attesta intorno ai 200 mila euro, con una novità sostanziale nella prassi rivelata dallo stesso Lagalla, che da quest’anno intende portare con sè sul carro due figure chiave della comunità cittadina per le tre tradizionali invocazioni. La prima spetterà al primo cittadino, le altre due quest’anno ad altrettanti operatori della sanità come omaggio alla loro battaglia contro il Covid: “Ho l’entusiasmo di un neofita, di chi per due anni non ha vissuto il Festino, di un cattolico che crede che la grazia debba sempre di più investire questa città – ha dichiarato il sindaco Lagalla – Prevale il senso della liberazione, delle tenebre che possano trasformarsi in luce. Io raccomando comunque l’uso delle mascherine, la protezione è ancora necessaria per evitare una diffusione che possa assumere numeri pericolosi con un rischio per i più fragili e i più deboli. Questo festino è una esibizione plastica, anche se su un piano molto più laico, del precetto di padre Pino Puglisi e il suo ‘Se ognuno fa qualcosà. Ogni istituzione della città – ha concluso – ha deciso di aiutare il comune a sostenere la rinascita di un Festino che si prepara nel 2024 all’edizione 400, che andrà ovviamente organizzata doverosamente nel corso di tutto l’anno”.
A “Canto contro la peste” si affianca il sottotitolo “Nove orchestre e una preghiera”, a testimoniare l’importante contributo corale offerto dal gruppo di lavoro eterogeneo che si è occupato di allestire il Festino in poco tempo. Con la direzione artistica di Maurizio Carta, prorettore dell’Università di Palermo, il comitato è stato formato dall’Università degli Studi di Palermo, dalla Fondazione Teatro Massimo di Palermo, dall’Accademia delle belle arti di Palermo, dalla Fondazione Teatro Biondo di Palermo, dal conservatorio Alessandro Scarlatti, dalla Fondazione Federico II, dalla Fondazione The Brass Group e dalla Fondazione Sant’Elia. Come di consueto, il carro in onore di Santa Rosalia sfilerà il 14 luglio lungo il Cassaro attraverso un percorso musicale “a stazioni”, partendo da Porta Nuova-Palazzo Reale, e scendendo corso Vittorio Emanuele facendo tappa dalla Cattedrale, a Piazza Vigliena (Quattro Canti), all’incrocio con via Roma, quindi alle Mura delle Cattive per poi arrivare al Palchetto della Musica dove di lì a poco sarà la volta dei fuochi d’artificio.
“Questa direzione artistica corale – ha commentato Maurizio Carta, coordinatore del Comitato artistico-istituzionale – è l’occasione per riattivare il tavolo di lavoro di Palermo capitale della cultura 2018, potente comunità culturale e creativa per co-progettare il futuro di questa città”. Il gruppo di lavoro per il Festino numero 398 sarà permanente e già all’opera per la prossima edizione e, soprattutto, per i 400 anni della festa della “Santuzza” che saranno celebrati nel 2024.
foto xd7
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Terna si associa al MITEI per accelerare la transizione energetica

ROMA (ITALPRESS) – Il Gruppo Terna e il MIT Energy Initiative (MITEI), il dipartimento del MIT per la ricerca, l’istruzione e la divulgazione dei temi dell’energia, annunciano che l’azienda italiana, a partire dal 1° luglio, sarà il primo ‘Transmission System Operator’ ad associarsi al MITEI. Questa collaborazione rappresenta per Terna un ulteriore passo in avanti nel rafforzamento del proprio ruolo chiave di regista della transizione energetica e nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione fissati dal Green Deal europeo.
In base all’accordo triennale, il Gruppo Terna partecipa al ‘Future Energy Systems Center’ del MITEI, il cui obiettivo è quello di facilitare le interazioni tra docenti e ricercatori del MIT e le aziende associate, per affrontare le pressanti sfide energetiche e sviluppare soluzioni per la decarbonizzazione da introdurre nel mercato. A tal fine, il Centro sta sviluppando una serie di attività di ricerca, finanziate dai soci, finalizzate all’evoluzione del settore elettrico.
“Siamo onorati di aderire al MIT Energy Initiative e portare il contributo e le competenze di Terna nel ‘Future Energy Systems Center’ del MITEI”, ha affermato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato del Gruppo Terna. “L’obiettivo della collaborazione fra Terna e la comunità di ricerca del MIT è quello di coniugare l’esperienza di Terna sulla tecnologia e sullo sviluppo delle reti con le competenze ingegneristiche, economiche e normative del MIT, al fine di promuovere l’evoluzione della rete elettrica quale driver per la transizione energetica”.
“Siamo grati di accogliere Terna quale nuovo associato del Future Energy Systems Center del MITEI”, ha affermato Robert C. Armstrong, Direttore del MITEI e Professore di Ingegneria Chimica al MIT. “Terna porterà in questo consorzio la sua grande esperienza e conoscenza del funzionamento del sistema di trasmissione elettrica e contribuirà ad accelerare il progresso verso la transizione energetica”.
In quanto componente fondamentale del ‘Climate Action Plan for the Decadè del MIT e del programma di ricerca del MITEI, i ricercatori del Future Energy Systems Center conducono analisi integrate del sistema energetico, fornendo approfondimenti sulle complesse trasformazioni multisettoriali che genereranno impatti sugli impianti di produzione di energia e sui sistemi di trasporto, sull’industria e sull’ambiente urbano.
In virtù della sua appartenenza al ‘Future Energy Systems Center’ del MITEI, Terna parteciperà al ‘Center Advisory Committeè e contribuirà quindi alla definizione dell’indirizzo complessivo e delle priorità di ricerca future del Centro. Il MIT accetta i consigli dei soci e decide in modo indipendente l’agenda di ricerca del Centro. Terna beneficerà, inoltre, della partecipazione a seminari periodici su importanti tecnologie e temi energetici emergenti, nonchè a workshop organizzati con l’obiettivo di divulgare i risultati delle ricerche e facilitare il confronto tra aziende associate e ricercatori del MIT su progetti di ricerca in corso e in prospettiva.

– foto ufficio stampa Terna –

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Sicilia Motori Expo 40, a Mondello sfilate ed esposizioni d’auto

PALERMO (ITALPRESS) – Presentata all’interno dello stabilimento “Liberty”, a Mondello, SM Expo 40, l’esposizione di auto nuove organizzata dalla rivista Sicilia Motori per festeggiare i 40 anni di attività. Alla presenza di stampa e istituzioni, oltre ai partner che stanno collaborando allo svolgimento della manifestazione, il Direttore di SM, Dario Pennica, al fianco del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Roberto Gueli, al Direttore Generale di Stellantis&You Italia, Paolo Romano, e all’Head of Sales in Italia di Magicmotorsport, Francesco Gaglio, ha raccontato curiosità e aneddoti sull’organizzazione della kermesse palermitana, la quale ha raggiunto tutti gli obiettivi che si è “preposta” durante la fase di studio dell’evento, tra cui quello di arrivare ad ospitare dieci marchi nello splendido scenario di Viale Regina Elena a Mondello-Valdesi.
Nel piazzale antistante lo stabilimento “Liberty”, sono in mostra, 24 ore su 24, 16 modelli di 10 diverse brand (Abarth, Alfa Romeo, Fiat, Jeep, DS, Ford, Kia, Maserati, Nissan e Volvo). Di ciascuno di essi il pubblico (accesso libero e gratuito) può scoprire curiosità, caratteristiche e storia del brand anche attraverso il QR Code riprodotto sui totem identificativi. Oltre ad ottenere informazioni sui modelli in esposizione è possibile prenotare dei “test drive” per le giornate successive presso i concessionari. Tra le altre attività in programma un contest fotografico (dalle 18 alle 20 di ogni giorno) che metterà in palio premi a sorpresa di Bosch, Magicmotorsport e Michelin e sfilate di Club di Marca e Veicoli d’Epoca.
Diverse le novità che il pubblico presente a Mondello potrà scoprire nel corso della tre giorni. Abarth mostrerà la “595” nata dalla collaborazione con il team Monstser Yamaha impegnato in MotoGP. Sulle pedane di Alfa Romeo il suv compatto “Tonale” in versione Hybrid e la “Stelvio” in allestimento Business con motore diesel da 160 cv. DS4 e DS7 sono i modelli scelti dal brand premium francese DS per la kermesse palermitana. Fiat esporrà la “500e 3+1” nell’esclusivo allestimento “La Prima”. Punta sull’elettrico anche Ford con la versione più “pepata” della Mustang Mach-E. Ibridi invece i modelli Jeep: “Compass” Hybrid e “Renegade” Plug-In 4xe. Sulle pedane Kia vi saranno il crossover “EV6”, di recente proclamato “Auto dell’Anno”, e in anteprima assoluta la “Niro” elettrica non ancora arrivata nei saloni dei Concessionari.
L’anima sportiva di Maserati sarà rappresentata dalla “MC20” e dal nuovo “Grecale” nell’allestimento Modena. Nissan punterà sull’affermato “Qashqai” di nuova generazione per attirare l’attenzione dei visitatori.
La svedese Volvo metterà in mostra la XC40 e la C40, entrambe con motore totalmente elettrico.
Tra le attività collaterali del fine settimana un “Contest Fotografico” organizzato in collaborazione con Bosch, Magicmotorsport e Bosch, partner che metteranno in palio dei premi in base ai like e alle interazioni che riceveranno i post pubblicati su Instagram. Ogni giorno dalle 18 e fino alle 2 i visitatori appassionati di fotografia potranno mettersi alla prova ideando e realizzando scatti, anche con il proprio smartphone, fissando i momenti nei quali modelle e modelli professionisti poseranno a fianco delle vetture esposte sulle 16 pedane.
Chi si registrerà preventivamente sul sito ufficiale della manifestazione, www.siciliamotori.it/sm-expo/ (passaggio obbligatorio per entrare all’interno dei “ring” preposti), riceverà lo speciale pass per fotografare da uno spazio riservato. Per partecipare al “contest”, oltre a “prenotare” la propria sessione sul sito (qui sarà necessario indicare data e ora di arrivo sul posto), sarà sufficiente pubblicare i propri scatti su Instagram, utilizzando i tag ufficiali (#smexpo40 #siciliamotori #mondello #fotocontest) e attendere i like del pubblico, i quali si sommeranno all’opinione della giuria composta dalla redazione di SM. Sempre sul “fronte” digitale, Magicmotorsport premierà anche la migliore storia pubblicata su Instagram. Il giudizio terrà conto dell’originalità del prodotto nel raccontare l’Expo ed il mondo dei motori nel suo complesso. Per partecipare a questa sessione sarà necessario taggare il profilo ufficiale del partner (@mms.center) e di Sicilia Motori (@siciliamotori), oltre l’hashtag #SMExpo40.
A partire da sabato, i Club di Marca e d’Epoca intratterranno il pubblico presente a Mondello con delle parate. Queste avranno inizio sabato alle ore 12 con il club “Alfa Romeo Classic&Historic”, il quale celebrerà i 112 anni della casa del “Biscione” ed i 60 anni della indimenticabile “Giulia”. Nel pomeriggio, dalle 17, sarà la volta del club Abarth Trinacria. Domenica, giornata conclusiva dell’Expo, tre gli appuntamenti in programma: alle 9, il raduno di Spider Tour Sicilia per la partenza di un giro sulle Madonie, seguiti alle 12 dal Club Maseratisti Siciliani. Infine, alle 17, conclusione delle sfilate con selezionate vetture d’epoca di collezionisti privati e dei soci del club Sicilia Classic.
foto ufficio stampa rivista Sicilia Motori
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Credito, le opportunità della blockchain, webinar Curella-Bpsa

PALERMO (ITALPRESS) – Un’innovazione che secondo gli esperti è simile a quella che si è vissuta nel mondo della telefonia e della comunicazione quando comparve il primo smartphone. Se prima i cellulari servivano a telefonare o inviare messaggi adesso il loro uso si è arricchito di diverse altre funzioni. Questo è quello che sta vivendo la finanza con le blockchain, il sistema di validazione delle transazioni a blocchi che garantisce sicurezza ed efficienza negli scambi di valori tra un utente e un altro. Ne sono consapevoli gli operatori come la Fondazione Curella e la Banca Popolare Sant’Angelo che hanno organizzato e tenuto un webinar sul tema in collaborazione con il Consorzio Meditchain – Consorzio specializzato in tecnologie in ambito Blockchain – AB Tecnologies srl e Centro Formativo Antemar, con la partnership tecnica di Partitalia srl e Partitalia Academy.
Le innovazioni stanno rapidamente cambiando il volto delle transazioni economiche e finanziarie. Le blockchain di ultima generazione, ad esempio, rappresentano la base di nuovi sistemi di pagamento ai quali si aggiungono nuovi servizi con efficienza superiore. Risultato: si ottimizzano i costi, i servizi diventano più veloci, offrendo a clienti ed operatori nuove esperienze di pagamento. Oggi dunque si registra una crescente attenzione verso questi strumenti smart di pagamento. La pandemia non ha fatto altro che aumentare questa attenzione nel settore, specie tra gli operatori del Sud.
“Anche il mondo della finanza sta cambiando sotto la spinta delle tecnologie digitali”, ha spiegato il Presidente della Fondazione nonchè Direttore Centrale della Banca, Carmelo Piscopo, “Blockchain e pagamenti digitali hanno contribuito decisamente all’accelerazione del processo di evoluzione dell’economia in termini di digitalizzazione, permettendo così l’affermazione di nuove soluzioni in termini di incasso e pagamenti per imprese e utenti. Serve però una maggiore educazione e conoscenza sul tema, per questo motivo abbiamo organizzato il webinar aperto a tutti gli interessati del settore e non”.
Speaker dell’evento è stato Roberto Garavaglia, Strategic Advisor in ambito Innovative Payments e Blockchain, collaboratore del Politecnico di Milano dal 2008, nell’ambito degli Osservatori Digital Innovation. Garavaglia da trent’anni assiste banche e imprese nell’ideazione di nuove value proposition, supportandole nella definizione della strategia digitale. Nel 2014 è fra i primi in Italia ad occuparsi di progetti blockchain nel contesto digital finance. Accanto agli impegni di consulente svolge attività di divulgazione scientifica e di docenza presso aziende e università. “Si configura uno scenario di mercato che lascia intravedere spazi di complementarità tra lo sviluppo di stablecoin (valute digitali ancorate al valore unitario di una valuta legale), e un digital euro allo studio della Bce, una complementarità che potrebbe tracimare in sovrapposizione se non correttamente indirizzata; uno scenario, quindi, nel quale potranno esercitarsi dinamiche anche di tipo competitivo, a tutto vantaggio di un mercato che per rispondere alla domanda dovrà scegliere quale strumento adottare”, ha detto Garavaglia.
“La digitalizzazione è vista come un fattore determinante dello sviluppo”, ha affermato l’Amministratore delegato della Banca, Ines Curella, “e ci sono segnali che soprattutto il Mezzogiorno sia maggiormente attento a questi temi. Come Banca noi siamo pronti a sostenere privati e imprese in questo percorso”.
Secondo i dati dell’ultima ricerca “Together Towards Tomorrow: sfide e opportunità della digitalizzazione per i business”, realizzata in collaborazione con Astra Ricerche e presentata al Mastercard Innovation Forum, la blockchain viene percepita dalle aziende come interessante (il 74.4% vorrebbe saperne di più, il 73.3% ritiene che aiuterà le big companies, il 54.9% che sarà utile a esercenti e negozianti) ma si evidenzia la necessità di creare conoscenza, rafforzando l’education sul tema. Considerata una svolta perchè decentralizzata, la blockchain è ritenuta sicura in merito alla protezione dei dati dal 64.6% mentre poco più della metà (51.2%) ritiene che sia una tecnologia ancora ‘giovanè, non testata a fondo e quindi parzialmente imprevedibile.
Secondo la ricerca, inoltre, per il 75% di chi fa business in Italia, la digitalizzazione rappresenta un elemento positivo. Nel dettaglio, quasi la metà (44.7%) delle imprese e degli esercenti intervistati valuta molto positivamente il proprio livello di digitalizzazione, il 30.7% ne ha una considerazione buona, mentre solo il 24.7% riconosce di dover migliorare questo ambito.
La digitalizzazione è più intensa presso le aziende (53% vs 36% degli esercizi), soprattutto quelle grandi (67% vs 43% delle piccole), nel settore terziario (62% vs il 39% del secondario), e presso gli esercizi medi e grandi (47% vs il 31% dei piccoli). Il digital swift (la transizione verso il digitale) interessa l’intera penisola: si distingue positivamente il Sud Italia (64%), che supera Nord Est (43%), Centro (49%) e Nord Ovest (54%) per le aziende, mentre per gli esercenti Nord Ovest e Sud si eguagliano (40% vs 39%) a seguire Nord Est (33%) e Centro (29%).
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Foto: ufficio stampa BPSA