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A Palermo la 2^ tappa di “Uniti e vicini ai pazienti con epatocarcinoma”

PALERMO (ITALPRESS) – Fare il punto sullo stato dell’arte della presa in carico del paziente con epatocarcinoma in Sicilia, evidenziare l’importanza del lavoro sinergico dei team multidisciplinari della rete regionale che possono migliorare l’appropriatezza delle procedure diagnostiche e terapeutiche, facilitare la gestione del paziente, migliorare l’efficacia delle cure e l’accesso delle stessa da parte dei pazienti, e migliorare il rapporto costo-beneficio delle terapie: sono questi alcuni gli obiettivi della tappa di Palermo di “Uniti e Vicini ai Pazienti con Epatocarcinoma: l’esperienza della rete siciliana”, il roadshow promosso da Roche con il patrocinio di EpaC Onlus.
L’epatocarcinoma (HCC) è uno dei tumori più aggressivi e una delle prime cause di morti oncologiche nel mondo. In Italia, nel 2020 i nuovi casi stimati di tumori epatici sono stati 13.000 e l’epatocarcinoma rappresenta il 75-85% del totale. Nel 2020, il numero di decessi per tumore in Sicilia è stato 12.700; la terza causa di queste morti è il tumore al fegato che conta quasi per l’8% del totale.
Oggi, grazie ai progressi scientifici e alle innovazioni diagnostiche e terapeutiche, la prognosi della patologia è in miglioramento, ma questo si accompagna ad una maggiore complessità della sua gestione, che pone alcune sfide sia dal punto di vista clinico che organizzativo.
La presa in carico del paziente con epatocarcinoma, infatti, deve essere guidata da un team multidisciplinare, composto da epatologi, chirurghi, oncologi e radiologi interventisti e altri specialisti che, lavorando in sinergia fin dal momento della diagnosi, possa individuare il miglior trattamento possibile per il paziente e indirizzarlo verso strutture di eccellenza e ad alta specializzazione, con la garanzia di accesso ai migliori percorsi di diagnosi e cura. Il team definisce il trattamento personalizzato sul paziente, in base alle patologie esistenti o pregresse, alle condizioni e alla morfologia del fegato e del tumore, alle comorbidità, alle riserve funzionali epatiche, alla rapidità di crescita dalla diagnosi, con il supporto di Linee Guida e percorsi regionali dedicati per velocizzare la corretta presa in carico del paziente.
Un moderno progetto di rete assistenziale, come quello proposto dai ricercatori del gruppo della Gastroenterologia dell’Università di Palermo e dell’Azienda Policlinico di Palermo tra cui i professori Antonio Craxì, Calogero Cammà e Vito Di Marco, che ha come obiettivo quello di permettere a tutti gli attori coinvolti di applicare le migliori evidenze cliniche ed organizzative disponibili al processo decisionale, offrire un adeguato livello delle cure che sia aderente alla richiesta di salute della popolazione e alle correnti conoscenze professionali, e permettere al Sistema Sanitario Regionale di misurare la qualità degli esiti di salute e fare un’analisi di costo-efficacia del programma sanitario pianificato. La rete, inoltre, si pone l’obiettivo di consentire a tutti i cittadini siciliani di poter essere presi in carico dagli ospedali più vicini a loro, senza dover compiere lunghi tragitti per recarsi in grandi centri o addirittura fuori regione, e ricevere il supporto di una rete composta da centri di riferimento a livello nazionale nei quali sono anche presenti studi clinici con nuove molecole; la ricerca è difatti uno dei pilastri della rete siciliana.
‘La rete regionale per la gestione condivisa dei tumori primitivi del fegato è costituita da 5 centri HUB che al loro interno hanno 18 Unità multidisciplinari in grado di offrire tutte le opzioni terapeutiche (dalle terapie locoregionali e chirurgiche, alle terapie oncologiche, fino al trapianto di fegato) ai pazienti con tumori primitivi del fegato e 44 centri SPOKE che sono in grado di avviare un iter diagnostico adeguato e possono gestire il follow-up oncologico e clinico dei pazienti che sono stati già sottoposti a terapia nei centri HUB – ha detto il professor Vito Di Marco -. L’organizzazione del progetto si basa su: una piattaforma web-based già funzionante e che registra l’iter diagnostico praticato, le scelte terapeutiche attuate, l’esito clinico ottenuto, i dati del follow-up oncologico e epatologico; un sistema di analisi delle immagini radiologiche che permette una condivisione della diagnosi radiologica tra i vari centri della rete e che consente un veloce accesso agli esami di diagnostica radiologica; un sistema di tumor board in videoconferenza che permetta il collegamento di tutti i centri della rete per valutare la documentazione clinica dei pazienti, discutere e condividere le decisioni terapeutiche e pianificare la terapia appropriata nel centro più vicino alla residenza del pazientè.
L’epatocarcinoma si sviluppa prevalentemente in persone che soffrono di cirrosi a causa di epatite cronica (B o C) o di abuso di alcool, sindromi dismetaboliche, e tipicamente si manifesta in stadi ormai avanzati. La prognosi per le forme non resecabili di HCC è infausta, con poche opzioni di trattamento sistemico e il tasso di sopravvivenza ad un anno minore del 50% dal momento della diagnosi della forma avanzata.
‘La Rete Siciliana dei tumori del fegato rappresenta uno strumento già pienamente operativo che fornisce ai cittadini siciliani elevati standard qualitativi di cura, non solo azzerando la mobilità extra-regionale, ma anche consentendo l’immediato e rapido accesso, elemento non trascurabile sia nel periodo pandemico che post-pandemico, a cure altamente appropriate nel centro più vicino al proprio domicilio – ha detto il professor Calogero Cammà -. Il rapido accesso a consultazioni multidisciplinari che coinvolgono specialisti di discipline differenti con elevata esperienza nel campo risulta oggi particolarmente rilevante in considerazione dell’importantissima innovazione terapeutica rappresentata dall’ingresso di trattamenti immunoterapici di prima linea per i tumori primitivi del fegato. La Rete siciliana rappresenta inoltre un importante strumento per il miglioramento della formazione dei giovani medici in formazione delle diverse scuole di specializzazione siciliane coinvolte nel progetto. Ultimo ma non ultimo, la Rete permetterà ulteriormente di integrare l’attività assistenziale e l’attività di formazione con l’attività scientifica in cui la Sicilia, in questo contesto clinico, rappresenta una assoluta eccellenza nazionalè.
Il PDTA regionale si prefigge di fornire un percorso di riferimento unico per il paziente con epatocarcinoma, ottimizzare i tempi di diagnosi e di trattamento, implementare sistemi informatici comuni di raccolta dei dati, fruibili dai professionisti ospedalieri che operano lungo tutto il percorso e integrare le diverse competenze specialistiche che concorrono alla gestione del paziente con epatocarcinoma, assicurando la multidisciplinarietà e la disponibilità al dialogo tra operatori ospedalieri ed il medico di medicina generale.
‘L’assessorato della Salute ha incluso nel Piano Sanitario la costituzione delle reti assistenziali multidisciplinari per le malattie croniche, che caratterizzano per l’equità di accesso ai servizi specialistici, l’appropriatezza diagnostica e terapeutica e la gestione territoriale dei pazienti – ha detto Mario La Rocca, dirigente generale del Dipartimento di Pianificazione Strategica dell’assessorato della Salute della Regione siciliana -. Questo programma diventerà ancora più importante con la prossima riorganizzazione della rete assistenziale regionale che prevede i grandi Ospedali Specializzati a stretto contatto con gli Ospedali di Comunità. La possibilità di interconnessione in rete tra i vari servizi e il modello HUB e SPOKE permetterà di migliorare l’assistenza sanitaria per tutti i cittadini, di ridurre i costi e la mobilità passiva verso altre regioni. La rete per la gestione dei Tumori Primitivi del fegato è un modello virtuoso perchè è stato finanziato con un PSN dall’assessorato della Salute e prevede la costruzione di una rete assistenziale che permetterà anche di fare una buona ricerca e formazione continua. Il progetto è già in avanzata fase di realizzazione e ha raggiunto gli obbiettivi che si prefissava sulla gestione dei tumori del fegato coinvolgendo gli epatologi, radiologi, oncologi e chirurghi che si occupano della gestione clinica di questa malattia. L’Assessorato si impegna a formalizzare questo strumento di gestione sanitaria che potrà anche essere utilizzato come modello per la costruzione e la gestione di altre reti per le malattie croniche che hanno un alto impatto sociale, economico e sanitario nella nostra Regionè.
‘UniPa ha una lunga tradizione e una presenza attenta e attiva nell’ambito della salute per lo sviluppo di terapie e tecniche sempre più innovative che possano migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da tumore del fegato – ha commentato il Rettore, professor Massimo Midiri -. Riteniamo necessario ed utile che si rafforzi e si consolidi sempre di più la stretta e fruttuosa collaborazione tra i componenti della Rete siciliana e i diversi settori specialistici, per potere stare ancora maggiormente ‘uniti e vicini ai pazienti con epatocarcinomà, soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di un tumore molto aggressivo, tra le prime cause di morti oncologiche nel mondo, e per garantire nel territorio siciliano un’organizzazione ed un’assistenza di altissimo livellò.
Nell’attuazione e nell’implementazione delle reti assistenziali sul territorio come quella siciliana, le Associazioni Pazienti svolgono un ruolo cruciale perchè testimoniano i bisogni di chi è affetto dalla patologia, in termini di gestione, diagnosi e cura ed evidenziano le zone d’ombra in cui è prioritario intervenire per una corretta e sempre più funzionale presa in carico. L’epatocarcinoma ha un impatto significativo sui pazienti e sulle loro famiglie che hanno necessità di avere informazioni chiare e precise sui trattamenti e sulle strutture in grado di seguire al meglio il loro percorso diagnostico-terapeutico.
‘E’ necessario che il paziente affetto da un tumore primitivo del fegato sia assistito nel corso della propria quotidianità, guidato nel percorso terapeutico assistenziale e preso in carico da una struttura adeguata e da un team multidisciplinare – ha detto Massimiliano Conforti, vicepresidente EpaC Onlus, Associazione che ha dato il patrocinio al Roadshow -. Da una recente ricerca condotta da EpaC Associazione Onlus è emerso che spesso i pazienti si trovano a doversi rivolgere a più centri per una diagnosi definitiva, spesso viaggiando, anche in altre regioni, alla ricerca di risposte sia in termini di diagnosi, quanto ancor più di gestione e di terapia da seguire. Soltanto il 37% dei partecipanti alla ricerca ha affermato di non aver avuto necessità (o desiderio) di rivolgersi ad un centro differente da quello in cui era inizialmente seguito per ottenere la diagnosi di tumore epatico, mentre il 63% ha dovuto consultare almeno una seconda struttura, e in circa il 20% dei casi, addirittura una terza o una quarta. L’implementazione di queste reti assistenziali regionali multidisciplinari è, quindi, quanto mai primaria per la prevenzione e per la gestione dei pazientì.
Alla tavola rotonda che si è svolta a Palermo hanno partecipato Antonio Craxi, direttore dell’UOC di Gastroenterologia dell’Azienda Policlinico P. Giaccone di Palermo, Massimo Midiri, rettore dell’Università di Palermo, Mario La Rocca, dirigente generale del Dipartimento di Pianificazione Strategica dell’assessorato della Salute della Regione siciliana, Alessandro Caltagirone, Commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera Policlinico P. Giaccone, Calogero Cammà, professore ordinario di Gastroenterologia e Direttore Scuola di Specializzazione in Gastroenterologia dell’Università di Palermo, Vito Di Marco, dirigente sanitario presso Unità Complessa di Gastroenterologia ed Epatologia dell’Azienda Universitaria Policlinico “P. Giaccone”, Giovanni Raimondo, direttore Epatologia AOU Policlinico G. Martino di Messina, Maurizio Russello, responsabile U.O.D. Epatologia Ospedale Garibaldi-Nesima di Catania, Salvatore Gruttadauria, direttore del Dipartimento per la Cura e lo Studio delle Patologie Addominali IRCCS-ISMETT UPMC, Francesco Verderame, direttore UOC di Oncologia Medica Azienda Ospedaliera ‘Villa Sofia Cervellò di Palermo, Fabio Cartabellotta, direttore Unità Operativa di Medicina Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli di Palermo, Massimiliano Spada, medico oncologo presso Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù e coordinatore regionale AIOM Sicilia, Nino Cartabellotta, presidente comitato scientifico Fondazione Gimbe e Massimiliano Conforti, vicepresidente EpaC Onlus.

– foto xb7/Italpress –
(ITALPRESS).

Lnd Sicilia, Morgana “Stagione straordinaria, c’è entusiasmo”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Stagione straordinaria, ripartiamo con grande entusiasmo e con diverse novità”. C’è la voglia di migliorarsi, di fare sistema, di condividere i risultati importanti con tutte le componenti federali. Il presidente della Figc Lnd, Sandro Morgana, ha concluso la stagione con una conferenza stampa nella sede regionale del Comitato tracciando un bilancio e delineando le prospettive future di un’attività ricca e in grande espansione. “Definire questa stagione straordinaria – confessa – è il minimo. Un grazie alle società che hanno seguito tutte le prescrizioni sanitarie e condiviso la nostra ferrea volontà di riprendere a giocare in sicurezza. Devo ringraziare tutte le componenti federali per il lavoro encomiabile che è stato profuso in tutto l’anno”. I campionati si sono conclusi regolarmente, le Coppe sono state tutte assegnate. Tutta la stagione è stata “difficile, complicata e affascinante al tempo stesso. Abbiamo cominciato il 10 agosto, dopo il protocollo varato dalla Figc sulle prescrizioni di sicurezza. Abbiamo deciso di varare l’estensione del green pass a tutti campionati. La tutela della salute è stata prioritaria. Ci siamo fermati con senso di responsabilità per tre settimane a gennaio perché il virus era diventato impattante. Altro momento difficile si è avuto con il girone A di Eccellenza e girone B di Promozione per la gestione dei recuperi. Stagione splendida che ci ha rimesso in corsa. Siamo tornati a vivere”.

Morgana prosegue nella sua analisi, individuando nella formazione “uno dei motivi di orgoglio”. “Oltre 200 i dirigenti – continua – sono stati preparati. I corsi sono stati organizzati in sinergia con l’Università di Palermo e con la Scuola Palermitana di Diritto Sportivo, diretto da Laura Santoro. Ci hanno permesso di determinare un salto di qualità. Non più dilettanti allo sbaraglio, ma dirigenti seri e preparati”. Il calcio femminile è stato senza dubbio uno degli step più significativi portati avanti. “Il progetto Ragazze con i tacchetti ha prodotto un incremento importante di tesserate. Ben 220 bambine si sono avvicinate al calcio e quindi integreremo questo settore con un ulteriore finanziamento. La riforma del settore giovanile – dal 2023-2024 – vedrà la nascita dei campionati Elite, regionali e provinciali per far crescere la qualità e gli stimoli in un tutto il movimento giovanile. “Ritengo questo passaggio importante per migliorare il sistema calcio. Come sono convinto che abbia pagato la scelta di ridurre gli organici e di limitare i ripescaggi”. Gli episodi di violenza che hanno caratterizzato la stagione (34) hanno scatenato una riflessione importante. “Abbiamo deciso di varare un progetto che si chiamerà ‘Uniti contro la violenza per costruire un calcio migliore’, lo scopo è quello di costituire in ogni delegazione dei nuclei di studio tendenti a una diffusione di una cultura dello sport”.

Morgana ha inoltre parlato di impiantistica sportiva e della necessità di ridurre il gap con il Nord: “Gli investimenti sono prioritari e necessari per garantire strutture all’avanguardia, come quella inaugurata a Collesano”. La conferenza stampa finale sarà un appuntamento fisso che sarà inserito all’interno della festa del calcio siciliano, nel quale saranno premiate tutte le società che avranno vinto nei rispettivi campionati”. Il massimo dirigente regionale era affiancato dal vicepresidente Vicario Mario Tamà, dal vicepresidente Dino Corbo e dal segretario Wanda Costantino. Presente anche il direttore editoriale dell’agenzia Italpress Italo Cucci, che ha anche sollevato la tematica della squadre di calcio delle isole minori, in particolar modo Pantelleria, dove risiede. “Il tema è legato al sostegno – ha spiegato Morgana – dobbiamo determinare anche le condizioni per chi va a Pantelleria. Noi come Lnd, nel corso dello scorso campionato, abbiamo sostenuto diverse squadre che hanno affrontato compagini delle isole minori. Non abbiamo fondi infiniti, ma siamo sempre pronti a far sì che il movimento migliori e cresca, ma quello delle isole minori è un problema che riguarda solo la Sicilia, le altre regioni italiane non hanno questi problemi”.

-foto Italpress –

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Giustizia tributaria e fiscalità locale, esperti a confronto a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Un seminario sul tema “Giustizia tributaria e fiscalità locale: quali prospettive?”, organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali dell’Università di Palermo e dalla Camera Avvocati Tributaristi di Palermo in collaborazione con l’IFEL Fondazione Anci, si terrà venerdì 1 luglio, alle ore 9, presso l’Aula Borsellino del Dems, in via Maqueda 342, nel capoluogo siciliano.
I lavori saranno aperti dagli indirizzi di saluto di Massimo Midiri, Rettore dell’Università di Palermo, Costantino Visconti, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni internazionali, Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo, Gaetano Armao, V. Presidente della Regione Sicilia, Angelo Cuva, Docente Diritto Tributario Università di Palermo, Presidente Camera Avvocati Tributaristi di Palermo, Antonello Armetta, Presidente Ordine Avvocati di Palermo e Nicolò La Barbera, Presidente Ordine Commercialisti di Palermo.
Seguiranno le due sessioni del seminario. La prima, moderata da Antonio Perrone, Associato di Diritto Tributario Unipa, sul tema “Verso la riforma del processo tributario a trent’anni dall’emanazione del Decreto legislativo numero 546/1992”, con la Lectio Magistralis di Franco Gallo, Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Professore Emerito di Diritto Tributario Università LUISS Guido Carli e di Antonio Felice Uricchio, Ordinario di Diritto Tributario Università di Bari e Presidente ANVUR.
La seconda sessione dedicata al tema “I tributi comunali dentro e oltre la crisi”, moderata da Angelo Cuva, vedrà gli interventi di Antonio Felice Uricchio, Ordinario di Diritto Tributario Università di Bari, Pierciro Galeone, Direttore IFEL Fondazione ANCI, Mario Aulenta, Docente di Diritto Tributario Università di Bari e Ernesto Gatto, Consigliere delegato alla formazione ODCEC di Palermo.
L’evento accreditato ai fini della formazione professionale continua degli Avvocati e dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.
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Decathlon inaugura a Carini il suo settimo negozio in Sicilia

ROMA (ITALPRESS) – Proseguono i piani di sviluppo di Decathlon in Sicilia, che inaugura il nuovo store di Carini (PA) con una conferenza stampa alla presenza del sindaco Giuseppe Monteleone.
Il settimo negozio siciliano, che si estende su una superficie di oltre 3000 mq, rappresenta un nuovo punto di riferimento per tutti gli sportivi e le sportive della zona. Proprio in Sicilia, Decathlon raggiunge il 19% di quota di mercato dello sport in Italia (dati Nielsen) e un fatturato per il 15% digitale, superiore alla media nazionale: dati che confermano il ruolo chiave della Regione per l’Azienda, impegnata per rendere lo sport accessibile a tutti.
“Accogliamo positivamente l’apertura di un’attività imprenditoriale così importante come Decathlon – dice il sindaco di Carini Monteleone – che arricchisce l’offerta commerciale qualitativamente elevata, per una utenza sempre più numerosa in un territorio che vede la sua popolazione crescere in controtendenza. Carini ha aumentato di più del doppio la sua popolazione nel corso degli ultimi 30 anni ed è in continua crescita con quasi 1.000 nuovi residenti l’anno. Avere sul territorio realtà commerciali internazionali aiuta a migliorare la gestione e la fruizione dei servizi primari della città e la diffusione e la permeabilità del senso civico verso molte più persone. Auspichiamo, quindi, e ribadiamo ai vertici Decathlon, la massima collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Carini. Siamo sempre stati attenti alle esigenze delle imprese, nelle more delle possibilità che un ente territoriale come il Comune può offrire”.
La missione di Decathlon permea diversi ambiti per offrire sul territorio siciliano prodotti e servizi inclusivi e sostenibili: l’Azienda fornisce accesso gratuito allo sport grazie a 3 campi multipratica nelle aree antistanti i negozi di Melilli, Catania e Ragusa, e offre servizi di riparazione in un’ottica di economia circolare: solo nel 2021, sono stati riparati 683 prodotti nei laboratori Decathlon siciliani.
Decathlon persegue il suo impegno sociale attraverso la Fondazione, che in Sicilia supporta progetti per il finanziamento di attività sportive accessibili in situazione di fragilità. A Capo d’Orlando, Decathlon ha avviato l’iniziativa Snorkeling NoLimits, con cui, insieme all’Associazione NoLimits Al di là del muro, vuole rendere fruibile la pratica dello snorkeling per gli ospiti del lido di Capo d’Orlando, attrezzato e accessibile gratuitamente a persone con disabilità. Un impegno che si estende anche a Milazzo, dove con il progetto Cammino in blu verranno avviate nei prossimi tre anni attività di trekking per ragazzi e adulti con autismo, adeguate alle loro capacità, fornendo preparazione e sostegno per l’acquisto dell’abbigliamento e del materiale sportivo: un progetto sperimentale e innovativo per la realtà siciliana realizzato con ANGSA MESSINA Cielo Azzurro Onlus.
“Crediamo fortemente che lo sport renda migliori: allena il nostro buon umore ed il nostro benessere e ci rende complessivamente più forti. Per questo, riteniamo che non debba essere un privilegio di pochi ma accessibile al maggior numero di persone possibile – afferma Antonino Castelluccio, Store Manager di Decathlon Carini -. Quello dell’accessibilità è un concetto che portiamo avanti a 360°: dalla capillarità dei punti vendita sul territorio, ai prezzi, alla resa di servizi che ci permettano ad esempio non solo l’acquisto del bene ma anche il suo noleggio. In questo modo vogliamo promuovere la pratica sportiva, ad oggi ancora troppo poco valorizzata in Italia”.
Secondo una ricerca di Decathlon condotta da Nielsen, la percentuale di praticanti in Italia è di gran lunga inferiore agli altri paesi europei: il 23% degli adulti dai 18 anni non pratica sport, dato che arriva a superare il 30% se si aggiungono i minori, che abbandonano lo sport maggiormente nella fascia adolescenziale. Diventa quindi sempre più urgente la collaborazione tra parti – aziende, enti, società sportive, associazioni, istituzioni – per invertire la tendenza e valorizzare lo sport come abilitatore di benessere individuale e socioeconomico di un territorio.
“In una società in cui le abitudini quotidiane, scolastiche e lavorative richiedono sempre meno movimento, lo sport diventa ancora più importante – dichiara Cristiano Riccardi, Area Manager di Decathlon Italia -. Palermo rappresenta un territorio molto ricco dal punto di vista delle occasioni per praticare sport: dalle attività acquatiche a quelle più legate all’outdoor, il contesto naturale offre molteplici scenari. Siamo fieri di aggiungere ai 6 negozi già aperti sull’Isola questo nuovo punto di incontro per sportivi e sportive”.

– foto ufficio stampa Decathlon –

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Corruzione e truffa all’Unione Europea, arresti e sequestri nel Palermitano

PALERMO (ITALPRESS) – La Guardia di finanza ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di 22 persone, di cui dodici finite agli arresti domiciliari e dieci sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Termini Imerese, su richiesta della Procura Europea (EPPO – European Public Prosecutor’s Office), sede di Palermo. Con lo stesso provvedimento, il gip ha disposto il sequestro preventivo, anche nella forma per equivalente, di somme e beni per un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro.
I reati contestati sono associazione a delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzione, abuso d’ufficio, falso, distruzione e occultamento di atti e rivelazione di segreto d’ufficio.
Le indagini condotte dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo – Gruppo Tutela Spesa Pubblica, hanno riguardato l’iter di concessione dei finanziamenti in agricoltura, europei e nazionali, nell’ambito del PSR – Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 e 2014/2020, gestiti dall’I.P.A. – Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura della Regione Sicilia, ente deputato alla valutazione circa l’ammissibilità delle istanze.
Gli elementi acquisiti allo stato delle indagini consentono agli investigatori di ipotizzare l’esistenza di un sodalizio criminale, composto da funzionari e professionisti del settore, in grado di condizionare le scelte della Pubblica Amministrazione al fine di consentire l’ammissione al finanziamento pubblico di progetti presentati per il tramite di studi tecnici operanti nel palermitano.
In tale contesto, sarebbero emerse anche cointeressenze di natura corruttiva tra privati e funzionari pubblici che avrebbero omesso, in qualità di membri della commissione incaricata di verificare la sussistenza dei presupposti per l’ammissione delle domande, di rilevare i vizi della documentazione presentata per il tramite di uno studio tecnico, ricevendo in cambio prestazioni professionali.
Sarebbero 18 le pratiche relative a finanziamenti indebitamente percepiti a danno dei bilanci europeo, nazionale e della Regione Siciliana per un ammontare di 2,5 milioni di euro.
Si tratta del secondo caso a livello nazionale di indagini dirette dall’ufficio italiano di EPPO che portano all’esecuzione di provvedimenti cautelari personali dopo le 14 misure cautelari per contrabbando emesse nel corso della operazione Blue Wave del dicembre scorso.
foto ufficio stampa Guardia di finanza
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In Sicilia 1.806 nuovi casi di Covid e 1 decesso

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 1.806 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia, a fronte di 8.898 tamponi effettuati, su un totale di 13.519.687 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore registrato un decesso (ieri 10), che porta il totale delle vittime, sull’isola, a 11.170. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 67.637 66.475 (+1.162) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 748 (+45), di cui 26 in terapia intensiva (+3). In isolamento domiciliare ci sono 66.863 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 1.198.189 (+916). La regione Sicilia comunica che del numero complessivo dei casi confermati comunicati in data odierna, 273 sono relativi a giorni precedenti al 26 giugno.
foto agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Università di Palermo e Agenzia delle Entrate insieme per formazione e promozione della legalità

PALERMO (ITALPRESS) – L’Università degli Studi di Palermo e l’Agenzia delle Entrate rinnovano e consolidano la pluriennale collaborazione in materia di formazione specialistica del personale e degli studenti in un contesto di promozione diffusa della cultura della legalità fiscale.
Definire opportunità di sviluppo delle conoscenze e delle competenze tecniche del personale dei due Enti e agevolare le scelte professionali degli studenti UniPa attraverso l’applicazione di quanto appreso teoricamente in contesti operativi e di lavoro. Realizzare un raccordo stabile tra il mondo accademico e la realtà operativa dell’Agenzia, favorendo la connessione tra ricerca scientifica/applicata ed esigenze pubbliche e lo scambio di esperienze, anche in un’ottica di miglioramento della qualità dei servizi offerti alla collettività. Sono questi i principali obiettivi dell’intesa firmata da Massimo Midiri, Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, e Margherita Maria Calabrò, Direttrice Regionale della Sicilia dell’Agenzia delle Entrate.
“Con questa convenzione – ha commentato il Rettore Midiri – si rinnova e rafforza una importante e strategica collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, avviata da circa quindici anni, e che ha già portato alla realizzazione di significative sinergie in un settore particolarmente delicato per l’economia del nostro Paese. Ciò in piena sintonia con il potenziamento delle attività di Terza Missione dell’Ateneo”.
Il Delegato del Rettore ai rapporti con l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, Angelo Cuva, ha evidenziato la particolare importanza della costante collaborazione tra le due Istituzioni nella fondamentale attività di formazione dei giovani alla cultura della contribuzione fiscale che costituisce la base indispensabile per la vita e lo sviluppo di ogni collettività.
Il protocollo include la possibilità per gli studenti UniPa di svolgere tirocini curriculari negli Uffici dell’Agenzia delle Entrate e il riconoscimento di crediti formativi a favore del personale dell’Agenzia. In continuità con le attività precedentemente svolte, inoltre, è prevista l’organizzazione di convegni su temi di interesse comune e la realizzazione di giornate informative, curate da funzionari dell’Agenzia, presso l’Ateneo di Palermo, per promuovere e diffondere la cultura contributiva-fiscale.
foto ufficio stampa Università di Palermo
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Valle del Belice, dalla Regione in arrivo dodici milioni di euro

PALERMO (ITALPRESS) – Il governo Musumeci vara il “Piano di rilancio per la Valle del Belice”. Nel corso dell’ultima seduta della giunta, su proposta dello stesso presidente della Regione, è stato dato infatti il via libera a undici interventi per un totale di oltre dodici milioni e mezzo di euro. Si tratta di opere per le quali sono coinvolti alcuni rami dell’amministrazione regionale e che verranno realizzate in sette Comuni di tre province: Agrigento, Palermo e Trapani. “E’ l’ennesimo finanziamento – sottolinea il presidente Musumeci – che destiniamo alla Valle del Belice. Proprio di recente, mi piace ricordare, abbiamo varato un grande progetto di riqualificazione dell’area limitrofa al Cretto di Burri, a Gibellina: un nuovo Centro di accoglienza per i numerosi visitatori che vogliono immergersi nella suggestiva esperienza dell’architettura contemporanea, che dialoga con l’ambiente. Un intervento voluto dalla Regione che ne ha affidato la progettazione all’architetto Mario Cucinella. Prosegue, quindi, l’impegno del mio governo per valorizzare un territorio che, a distanza di oltre mezzo secolo, porta ancora le ferite di quel tragico terremoto. Ci aspettiamo, inoltre, che anche il governo centrale faccia la propria parte, quella più cospicua, per la realizzazione di infrastrutture pubbliche che la comunità del Belice attende dal 1968”. Proprio nello scorso gennaio, Musumeci aveva incontrato una delegazione dei sindaci della Valle del Belice (nella foto), sollecitando i primi cittadini alla presentazione di progetti cantierabili per ottenere i dieci milioni di euro già stanziati per la realizzazione di infrastrutture pubbliche, anche per adeguamento, rifunzionalizzazione e ristrutturazione di impianti, edifici e opere esistenti. Questo l’elenco dei progetti finanziati. Sambuca di Sicilia (Ag): ristrutturazione di Casa Parrino, messa in sicurezza, adeguamento a norma e rifunzionalizzazione (1,280 milioni di euro); lavori di completamento ex Convento Cappuccini (2 milioni). Santa Margherita Belice (Ag): completamento sistemazione comparto 27 vecchio centro (1,3 milioni). Monreale (Pa): restauro e messa in sicurezza del cimitero monumentale (1,3 milioni); riqualificazione urbana ex baraccopoli di Grisì (788 mila euro). Campofiorito (Pa): rifacimento rete idrica e fognaria (619mila euro). Salaparuta (Tp): ristrutturazione dell’Archivio storico e museale del Belice e costruzione del museo virtuale della memoria e della ricostruzione della Valle del Belice (1,2 milioni); riqualificazione dell’area urbana prospiciente via Regione Siciliana (995mila euro), completamento opere di urbanizzazione nuovo comparto (800 mila euro). Gibellina (Tp): completamento intervento di bonifica e riqualificazione ambientale della ex baraccopoli di Madonna delle Grazie contaminata da amianto (1 milione). Partanna (Tp): risanamento isolato via Vittorio Emanuele/Piazza Cesare Battisti (1,2 milioni).
(ITALPRESS).

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