PALERMO (ITALPRESS) – Dai dati del bollettino del Ministero della Salute emerge che i nuovi positivi in Sicilia sono 1.993 (ieri erano 3.435) a fronte di 16.604 tamponi processati, dato che porta il tasso di positività al 12%. Nell’isola oggi si registrano 5 decessi (ieri erano 17). I guariti sono 2.801 e gli attualmente positivi registrano un decremento di 114 unità attestandosi su un numero totale di 186.948. Il numero dei ricoveri nei reparti ordinari è di 1.013, sono 61 i ricoveri in terapia intensiva con 0 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 185.874 persone.
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In Sicilia 1.993 nuovi casi di Covid e 5 decessi
In Sicilia con “AbbracciAMO la prevenzione” scoperti 13 tumori alla mammella
PALERMO (ITALPRESS) – Ambulatori mobili, centri screening “tradizionali” e nuove strutture insieme in una settimana caratterizzata da un unico denominatore: la prevenzione oncologica. Un denominatore che ha unito l’intera sanità siciliana nella settimana della Giornata Internazionale della donna dello scorso 8 marzo. Da Ragusa a Trapani, da Messina a Caltanissetta, da Palermo a Siracusa, da Enna ad Agrigento, i centri screening hanno fatto rete per aprire le porte agli utenti in modalità Open Day, grazie all’iniziativa “AbbracciAMO la Prevenzione” promossa e voluta dall’Assessorato regionale alla Salute, dal Dasoe e dalla Commissione regionale per la Rete senologica.
L’adesione, si legge in una nota, è stata numerosa e partecipata, a conferma della sensibilità di un’utenza che trova nei centri screening siciliani risposte concrete alla domanda di salute. Il bilancio, tradotto in termini di prestazioni, è eloquente: 867 sono state le mammografie effettuate in occasione di “AbbracciAMO la Prevenzione”, iniziativa che ha coinvolto anche le isole di Lampedusa e Pantelleria. Ma ancora più eloquente è il dato relativo alle diagnosi, già, messe a referto: 13 sono stati i tumori riscontrati, per lo più in una fase asintomatica della patologia, cioè quando l’efficacia dell’intervento ha una maggiore possibilità di successo.
Per ogni cittadino che si è sottoposto agli screening è stata redatta una cartella clinica. Nei 13 casi di test positivo, l’utente – nel rispetto di rigorosi indicatori di qualità previsti a livello nazionale e internazionale – è stato avviato ad un percorso programmato e pianificato di approfondimento diagnostico e terapeutico del tutto gratuito nelle Breast Unit individuate dalla Regione Siciliana.
L’intera rete coinvolta nell’iniziativa dello scorso 8 marzo – quotidianamente impegnata nelle attività di screening – è, già, proiettata, prosegue la nota, alla prossima “manifestazione” promossa dall’Assessorato regionale della Salute e dal Dasoe, questa volta in collaborazione con l’Associazione Lions. L’appuntamento è per domenica 24 aprile, giornata dedicata allo “Screening di primavera” con il duplice obiettivo di favorire l’adesione degli utenti di riferimento ai programmi di prevenzione oncologica, ma anche di promuovere la cultura della prevenzione. Le Aziende sanitarie dell’Isola assicureranno la partecipazione agli eventi che i Lions proporranno su tutto il territorio siciliano.
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Musumeci “La Scuola Superiore di Catania tra le eccellenze in Sicilia”
CATANIA (ITALPRESS) – Dare ai giovani, studenti e laureati, le “ali” per volare. Anche attraverso un rapporto più stretto di collaborazione tra Regione Siciliana e Scuola superiore di Catania, la struttura di eccellenza dell’Ateneo. In modo da mettere a sistema le competenze di alto livello acquisite dagli allievi, attivare tirocini negli uffici regionali, radicare maggiormente l’istituzione accademica nel Sud e nel Mediterraneo. Questo l’intento espresso questa mattina in occasione della visita del presidente della Regione, Nello Musumeci, all’istituzione formativa etnea. Il governatore è stato accolto dal rettore Francesco Priolo e dal presidente della Ssc, Daniele Malfitana, per poi rispondere alle domande degli studenti.
«Da parte della Regione – ha sottolineato il presidente Musumeci – c’è la più ampia disponibilità a sottoscrivere protocolli e intese che possano consentire ai ragazzi che vorranno frequentare la Scuola superiore di Catania, così come tutti gli atenei dell’Isola, di accedere ai mercati del mondo e contribuire a costruire il futuro della nostra Isola. Tirocini e ricerca sono ambiti in cui siamo pronti a siglare intese. Anche perchè abbiamo bisogno di competenze per sfruttare al meglio i fondi europei e del Pnrr. Per assicurare risorse adeguate alla Scuola – ha aggiunto il governatore – occorre aprire un dibattito con lo Stato per capire quali risorse Roma intende investire al Sud nella formazione d’eccellenza. Penso, ad esempio, al progetto di un Politecnico del Mediterraneo».
«Abbiamo però la necessità di avere una prospettiva di futuro per la Sicilia che continua a pagare una condizione di perifericità in Europa. Possiamo avere, invece, un ruolo di centralità nel Mediterraneo, dove oggi Italia ed Europa sono assenti, per creare sviluppo, lavoro, ricerca, opportunità. Questa impostazione – ha proseguito il governatore – è essenziale affinchè questo grande “contenitore di competenze” che è la Scuola superiore di Catania, di cui sono stato co-fondatore come presidente della Provincia 24 anni fa – possa esprimere energie e professionalità anche per aiutarci ad affrontare le sfide epocali che ci aspettano su desertificazione, utilizzo dell’acqua, energia».
«La Scuola superiore – ha affermato il rettore dell’Università di Catania Francesco Priolo – è una perla nel quadro della formazione di eccellenza. E’ l’unica struttura siciliana, e tra le pochissime nel Mezzogiorno, ma non gode ancora di autonomia e riconoscimento, nonostante abbia quasi un quarto di secolo di vita e nonostante i suoi allievi, che qui hanno l’opportunità di crescere sviluppando il talento nella logica del merito, raggiungano posizioni di rilievo in tutto il mondo. La Scuola è interamente finanziata dall’ateneo ma tutti noi chiediamo che la Regione e il Ministero diano un segno concreto del proprio interesse, che le consenta di vivere e svilupparsi al di là di ogni contingenza politica o accademica».
«Politica ed istituzioni – ha aggiunto il presidente della Scuola superiore di Catania, Daniele Malfitana – devono procedere insieme per costruire un disegno comune e mettere così a frutto le diverse potenzialità che risiedono nei nostri territori. La Ssc è l’unica Scuola d’eccellenza presente in Sicilia e Italia meridionale, l’unica dei quattro atenei siciliani ed aspira a diventare autonoma come recentemente accaduto con la Scuola Superiore Meridionale di Napoli. Il messaggio che consegniamo al presidente della Regione è che qui è possibile attingere a un vivaio fatto di competenze brillanti, entusiasmi, idee, genialità alimentato dai nostri allievi che già prima della conclusione del loro percorso formativo possono entrare in contatto con le strutture del sistema regionale. La Ssc vuol così ritagliarsi uno spazio ben definito e un ruolo forte in grado di sprigionare quelle energie vive che sono proprie della nostra terra e del nostro Sud».
Al governatore si sono rivolti quattro allievi della Scuola superiore, in rappresentanza di tutti gli studenti, su alcuni temi specifici. Musumeci li ha invitati anche a ulteriori successive occasioni di confronto. Benedetta Catanoso, studentessa di Giurisprudenza, è intervenuta sulle criticità del rapporto tra giovani e Sud, in particolare in merito a opportunità educative e mercato del lavoro. Filippo Fantauzzo, studente di Giurisprudenza, ha parlato di progetti e iniziative a favore della Scuola superiore, a partire dall’inserimento nella legge di bilancio di specifici finanziamenti fino ad iniziative utili ad aprire la Scuola al territorio, passando per un’azione del governo regionale volta a favorire il conseguimento dell’autonomia della struttura. Giulio D’Arrigo, studente di Scienze politiche; ha sottolineato la vocazione mediterranea e internazionale della Scuola superiore, con riferimenti alla significatività dei percorsi universitari di terzo livello, che potrebbero tornare ad essere organizzati presso la Scuola. E ancora, alcune osservazioni sull’autonomia, con una breve storia delle azioni che gli allievi hanno condotto per avvicinarsi a questo obiettivo e un appello finale per un incontro nel prossimo futuro in cui si discuta di questo tema con i competenti esponenti del governo regionale. Infine, Giulio Ruggieri, studente di Medicina e chirurgia, ha focalizzato l’attenzione sulle opportunità di ricerca in Sicilia, soprattutto per gli studenti non ancora laureati.
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Covid, in Sicilia meno contagi ma aumentano i ricoveri ed i decessi
PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi in Sicilia sono 39.286, il 14,4% in meno rispetto alla settimana precedente. E’ diminuito anche il rapporto fra tamponi positivi e tamponi effettuati, passato dal 18,6% al 17,6%. Il numero degli attuali positivi è diminuito del 18,4%, passando da 229.157 a 187.062, 42.095 in meno rispetto alla settimana precedente. Lo rende noto l’ufficio Statistica del Comune di Palermo, evidenziando in una nota i dati relativi all’andamento della pandemia da Covid in Sicilia e diffusi ieri dal Dipartimento della Protezione Civile.
“Nella settimana appena conclusa – scrivono dall’Ufficio Statistica del Comune di Palermo – si è registrata una nuova diminuzione del numero dei nuovi positivi. La situazione ospedaliera è invece leggermente peggiorata anche questa settimana: sono aumentati i ricoveri ordinari e i nuovi ingressi in terapia intensiva. Nuovamente in aumento anche il numero delle persone decedute”.
Le persone in isolamento domiciliare, si legge nella nota, sono 186.020, 42.144 in meno rispetto alla settimana precedente. I ricoverati sono 1042, di cui 65 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 49 unità (i ricoverati in terapia intensiva sono rimasti invariati).
Nella settimana appena conclusa si sono registrati 37 nuovi ingressi in terapia intensiva (il 2,8% in più rispetto ai 36 della settimana precedente). Il numero dei guariti (793.966) è cresciuto di 81.340 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari all’80,1% (74,9% domenica scorsa).
Il numero di persone decedute segnalato nella settimana è pari a 150 (23 in più rispetto alla settimana precedente). Complessivamente le persone decedute sono 10.137, e il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari all’1,0% (come la settimana scorsa).
I ricoverati complessivamente rappresentano lo 0,6% degli attuali positivi (i ricoverati in terapia intensiva meno dello 0,1%). Rispetto alla corrispondente settimana di un anno fa, i nuovi positivi sono passati da 7.005 a 39.286 (+460,8%), i ricoverati da 1.127 a 1.042 (-7,5%), i ricoverati in terapia intensiva da 152 a 65 (-57,5%), i nuovi ingressi in terapia intensiva da 69 a 37 (-46,4%), i decessi da 114 a 150 (+31,6%), conclude la nota.
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Due siciliani su cinque nel 2021 hanno prestiti o mutui
PALERMO (ITALPRESS) – Dopo la diffusione dei dati Crif riguardanti le stime fornite da Eurisc l’associazione per i diritti del cittadini Codici Sicilia è intervenuta per lanciare l’allarme sui pericoli derivanti dal sovraindebitamento e dall’usura. Sono 2 siciliani su 5 cinque ad essere indebitati con prestiti o mutui, con una rata media mensile di 278 euro. Inoltre dallo studio è emerso che in Sicilia la platea di consumatori che ricorrono al credito è cresciuta al 40,4% del totale dei cittadini maggiorenni.
Una grande consistenza è quella dei prestiti personali che rappresentano il 30,2% del totale dei contratti, leggermente sopra la media nazionale (28,4%), mentre i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi spiegano il restante 54,7%, dato che colloca la regione al terzo posto assoluto alle spalle di Calabria (59,5%) e Sardegna (55,8%)
La provincia con l’esposizione residua più elevata risulta essere Palermo, con 27.332 euro, che la colloca al 75° posto assoluto nel ranking nazionale guidato da Milano con 53.284 euro.
“L’indebitamento e la conseguente incapacità per il debitore di fare fronte ai propri impegni rischiano di trasformarsi in un incubo in un periodo come il nostro,che risente ancora delle limitazioni della pandemia, dei rincari enormi dei costi dell’energia, del gas e delle utenze e della situazione bellica” commenta il segretario regionale di Codici Manfredi Zammataro:
“In questo scenario inquietante c’è il rischio concreto che il forte rallentamento dell’economia possa condannare ulteriormente chi oggi è impossibilitato ad onorare i debiti contratti e che rischia di trovarsi segnalato dagli istituti di credito nelle banche dati dei cattivi pagatori spesso con la propria impresa fallita o con la propria abitazione messa all’asta”. “E’ noto infatti che dal momento che si viene segnalati alla centrale rischio come cattivi pagatori si va incontro a una vera e propria ‘morte socialè in quanto la segnalazione causa per i debitori l’impossibilità ad accedere al credito legale con l’inevitabile conseguenza che in mancanza di supporti sociali e familiari, il ricorso agli strozzini, viene visto dal debitore In maniera illusoria come unica via d’uscita”.
“Basti pensare che le stime, a livello nazionale, della federazione italiana dei pubblici esercizi, sono impietose: 45 mila tra bar e ristoranti costretti alla chiusura, 57 miliardi bruciati e quasi 200 mila posti di lavoro persi”.
“Questo combinato disposto di fattori – continua Zammataro – rischia di fare sovraindebitare migliaia di famiglie e imprese siciliane consegnandole nella morsa dell’usura e quindi della criminalità organizzata. E’ innegabile Infatti come La pandemia ha evidenziato le tante fragilità del sistema economico isolano”, aggiunge Zammataro.
“La nostra associazione – continua il segretario regionale – da anni attraverso il proprio ‘sportello antiusura e sovraindebitamentò raccoglie le tante segnalazioni provenienti dal territorio, attivandosi per supportare famiglie e imprese cadute nel vortice dei debiti”.
“Sono tanti gli strumenti normativi che il legislatore ha creato per aiutare coloro che versano in situazioni di forte indebitamento o che sono vittima di usura, a partire dalla legge numero 108 del 96 sino ad arrivare alla legge numero 3 del 2012 nota come legge ‘antisuicidì che si conferma essere un valido strumento per poter uscire dalla morsa del sovraindebitamento, seppur ancora sia migliorabile sotto vari punti di vista. Gli strumenti per rialzarsi ci sono, ma non tutti li conoscono” conclude.
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L’Area marina protetta isola di Ustica all’Eudi Show di Bologna
USTICA (ITALPRESS) – Anche l’Area Marina Protetta Isola di Ustica, insieme alla rete delle Aree Marine Protette siciliane RAMPS (Isole Egadi, Capo Milazzo, Plemmirio, Isola dei Ciclopi, Isole Pelagie e Capo Gallo), è presente con il direttore Davide Bruno all’Eudi Show (European Dive Show), la più importante manifestazione espositiva europea che si svolge a Bologna, interamente dedicata al mondo della subacquea.
“La ventottesima edizione dell’Eudi Show – dichiara Bruno – offre l’opportunità di entrare in contatto con le principali realtà economiche, enti e stakeholders, per comunicare, farsi conoscere e raccontare i propri obiettivi ed illustrare i propri progetti in un’ottica di collaborazione”.
“Partecipare all’Eudi Show per l’AMP Isola di Ustica – aggiunge Bruno – è promuovere l’unicità di un territorio sostenendo un nuovo modo di fare turismo, un turismo sostenibile, responsabile verso le aree naturali, godendo e apprezzando il mare e promuovendone la conservazione. Un modo di fare turismo rispettandone l’ambiente naturale e la cultura – conclude Bruno – ma anche sostenendone la crescita economica e il benessere della popolazione locale”.
“Il crollo nei flussi turistici causato dalla pandemia – afferma il presidente dell’AMP e sindaco di Ustica Salvatore Militello – offre la possibilità di ripensare il turismo favorendo un’offerta più responsabile e sostenibile, questo è la strategia per Ustica, dove il turismo è dimostrato essere uno dei settori economici più strategici, dove tutti gli operatori economici possono beneficiare di ricadute economiche positive grazie ad un’offerta turistica a basso impatto ambientale ma di alta qualità e professionalità”.
“Le istituzioni locali – continua il presidente dell’AMP – hanno un ruolo centrale nello sviluppo del turismo sostenibile, non solo per la pianificazione in sè ma soprattutto nel coinvolgere in maniera informata e partecipativa dei principali stakeholder, come la cittadinanza, la società civile e il settore privato. Implementare nuove offerte di turismo sostenibile – conclude Militello – è un processo continuo che richiede un monitoraggio costante degli impatti, capace di introdurre misure preventive e/o correttive necessarie”.
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“Icaro, il volo su Roma”, Giovanni Grasso presenta il suo romanzo a Messina
MESSINA (ITALPRESS) – Nell’ambito dell’edizione speciale della rassegna nazionale “Messina e il Giornalismo, incontri a tu per tu con Giornalisti Scrittori”, Giovanni Grasso presenta il suo romanzo “Icaro, il volo su Roma” il 12 aprile, alle ore 18, al Feltrinelli Point di via Ghibellina 32. La rassegna è ideata e curata da Antonio Ivan Bellantoni (giornalista, avvocato e portavoce parlamentare messinese) in collaborazione con Camera di Commercio di Messina, Comune di Messina, Gruppo Editoriale “GDS Gazzetta del Sud-Giornale di Sicilia” e Hotel “Messenion”. Grasso è giornalista, scrittore, autore Tv e consigliere per la stampa e la comunicazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e direttore dell’ufficio stampa della Presidenza della Repubblica dal 2015. Ha lavorato per La Discussione, AGI e Avvenire. È stato capo ufficio stampa del presidente del Senato Nicola Mancino e portavoce del ministro della Cooperazione internazionale Andrea Riccardi.
Grasso è inoltre autore di documentari per Rai Tre e Rai Storia. Ha pubblicato le biografie di Oscar Luigi Scalfaro e di Piersanti Mattarella. Ha insegnato al Master di Giornalismo dell’Università di Bologna e ha ricevuto il Premio Ischia come comunicatore dell’anno, il Premio Guido Dorso sezione giornalismo ed il Premio Guido Carli.
Nel suo nuovo romanzo di successo “Icaro, il volo su Roma” (Rizzoli), Grasso mescola storia e invenzione e parla di amore e libertà ispirandosi all’epopea di un eroe dimenticato: l’antifascista Lauro de Bosis.
A Messina relatori Ivo Blandina (presidente Camera di Commercio Messina) e Francesco Stagno D’Alcontres (Docente Università degli Studi di Messina).
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Beni confiscati e PNRR, Armao presenta i progetti della Sicilia a Napoli
NAPOLI (ITALPRESS) – Nel corso del primo “Forum espositivo dei beni confiscati. Chiavi di accesso e valorizzazione”, che si tiene a Napoli organizzato dalla Regione Campania e dall’Assessore campano alla sicurezza ed alla legalità Mario Morcone, sono stati presentati i progetti di valorizzazione dei beni confiscati per oltre 18 milioni di euro, nell’ambito della selezione di risorse del PNRR indetta dal Ministro della Coesione ed il Sud Mara Carfagna.
Il Vicepresidente ed Assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao è intervenuto al Forum, al quale partecipano oltre al Ministro degli interni Luciana Lamorgese, il Capo di Gabinetto del Ministero degli interni, Bruno Frattasi, il direttore dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati Bruno Corda.
“La strategia sui beni confiscati che la Regione Siciliana presenta qui a Napoli è tra le prime e più strutturate programmazioni di settore. Nella gestione dei beni confiscati il Governo Musumeci, come riconosciuto a livello nazionale, ha voltato pagina, a partire dal bene simbolo confiscato alla mafia e divenuto patrimonio produttivo dei siciliani: Verbumcaudo, realizzando un intervento esemplare di rilancio economico tempestivamente presentato insieme ad altri progetti per il finanziamento del PNRR”.
I progetti presentati dall’Assessorato regionale dell’Economia riguardano le seguenti strutture: Immobile di Via degli Emiri, a Palermo, interventi di manutenzione sul bene proveniente da confisca alla mafia ed attualmente sede del Dipartimento delle attività produttive (costo dell’intervento euro 5.850.000);
Masseria Verbumcaudo, Intervento di ristrutturazione e riqualificazione dell’immobile da destinare ad attività connesse all’agricoltura, laboratori per l’inserimento socio-lavorativo ed aula didattica (costo dell’intervento 2.500.000 euro + 5.304.582,40 euro); Masseria Vecchia-Salemi (TP) progetto di ristrutturazione per la valorizzazione dell’immobile confiscato alla criminalità organizzata sito in Salemi (TP) costo dell’intervento 2.008.769,36 euro); Palazzo Alicò, immobile proveniente da confisca alla mafia e attuale sede del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’identità siciliana, lavori di manutenzione straordinaria (costo dell’intervento 2.500.000 euro).
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