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Messina, sequestrati 100 Kg di alimenti surgelati pericolosi

MESSINA (ITALPRESS) – Sequestrati alimenti surgelati, in particolare pesce, tra cui calamari, pesce spada, vongole e gamberi, per un peso complessivo di circa 100 chilogrammi, già in fase di scongelamento ed in fase di distribuzione a locali dell’hinterland messinese; oltre 3.000,00 euro di sanzioni amministrative e due persone denunciate. E’ il bilancio dell’attività dei poliziotti del Distaccamento Polstrada di Barcellona Pozzo di Gotto.
In particolare, presso i caselli autostradali di Milazzo, gli agenti hanno proceduto al controllo di un mezzo specifico isotermico, con il vano di carico coibentato, destinato al trasporto di sostanze surgelate. Durante il controllo è emerso che gli alimenti, che avrebbero dovuto essere trasportati ad una temperatura di -18°, viaggiavano ad una temperatura molto più elevata.
E’ intervenuto il personale medico (responsabile per la sicurezza alimentare) dell’ASP che ha accertato la non idoneità al consumo umano della merce controllata. Essendo, pertanto, stata interrotta la catena del freddo, con la conseguente alterazione delle sostanze trasportate, gli alimenti sono stati sequestrati.
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In Sicilia 6.230 nuovi casi di Covid e 18 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Ricrescono i contagi Covid in Sicilia. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino del Ministero della Salute secondo il quale il numero dei nuovi positivi è di 6.230 (ieri 6.002), ma con un numero superiore di tamponi processati, 40.754, facendo flettere il tasso di positività al 15,2%. Calano i decessi, 18 (-11). I guariti sono 4.460 e gli attualmente positivi crescono di 4.237 unità attestandosi su un numero totale di 231.815. Il numero dei ricoveri nei reparti ordinari è di 874 (-6), sono 65 (+3) i ricoveri in terapia intensiva con 7 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 230.876 persone.
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Spazio, Parmitano: “L’Europa assuma ruolo in visione strategica”

PALERMO (ITALPRESS) – “Una visione strategica, italiana ed europea, del volo spaziale umano diventa la condizione sine qua non per assicurarsi una posizione di leadership in questo futuro scacchiere, europeo e internazionale. Stati Uniti, Russia, Cina, insieme ad altri Paesi, hanno identificato chiari obiettivi politici e tecnologici per lo spazio, e messo già in atto i piani corrispondenti e le risorse necessarie. L’Europa ha ora il dovere di assumere il suo ruolo”. Lo ha detto Luca Parmitano, astronauta dell’Esa nel corso della sua lectio magistralis durante la cerimonia di conferimento della Laurea honoris causa in economia e management da parte del dipartimento di giurisprudenza della Lumsa a Palermo.
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Tumore al seno, pubblicato studio ricercatori dell’Università di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Lo studio dal titolo “Decagram-Scale Synthesis of Multicolor Carbon Nanodots: Self-Tracking Nanoheaters with Inherent and Selective Anticancer Properties”, condotto da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze Biologiche Chimiche e Farmaceutiche (STEBICEF) dell’Università degli Studi di Palermo, è stato pubblicato su ACS Applied Materials & Interfaces, prestigiosa rivista dell’American Chemical Society.
Il team, composto da Nicolò Mauro, da Mara Andrea Utzeri, da Gennara Cavallaro e da Gaetano Giammona, in collaborazione con il gruppo di ricerca di Fabrizio Messina del Dipartimento di Fisica e Chimica “E. Segrè” UniPa – composto da Alice Sciortino, Marco Cannas e Gianpiero Buscarino – e di Radian Popescu del KIT-Karlsruhe Institute of Technology, ha sviluppato con successo un processo sintetico su larga scala di nanoparticelle di carbonio zero-dimensionali, denominate carbon nanodots, ingegnerizzate in superficie in modo da essere visualizzate all’interno del corpo umano dopo la loro somministrazione e indurre effetti citotossici intrinseci a livello tumorale sotto costante monitoraggio.
I carbon nanodots ottenuti in questo studio emettono luce visibile se eccitati dall’esterno e producono localmente calore e specie reattive dell’ossigeno (ROS) estremamente tossiche per le cellule tumorali. Queste nanomacchine sono state progettate per fungere da nanobisturi in medicina di precisione, per la rimozione selettiva e non invasiva del tumore al seno guidato da immagini a fluorescenza.
“A differenza delle nanomedicine già studiate – spiegano dal team di ricerca – i carbon nanodots sono nanostrutture estremamente piccole (qualche miliardesimo di metro) e possono accumularsi facilmente all’interno del parenchima tumorale, superando le barriere fisiche del microambiente tumorale. All’interno delle cellule tumorali possono quindi svolgere la loro azione citotossica selettiva e, concomitantemente, permettere la visualizzazione della massa tumorale mediante l’emissione di luce visibile. Infatti, una volta all’interno delle cellule tumorali, sono in grado di interferire con i normali processi mitocondriali, innescando la formazione di ingenti quantità di ROS che, a loro volta, inducono la morte cellulare. Di contro, non è stata osservato un aumento significativo dei livelli di ROS in cellule sane, prospettando quindi un effetto selettivo per le sole cellule tumorali, anche quelle eventualmente evase dal tumore primario e disseminate in nicchie premetastatiche presenti in altri organi. Le nanomedicine sviluppate in questo studio svolgono la loro azione citotossica senza necessariamente rilasciare farmaci antitumorali, come di norma fanno le nanomedicine convenzionali con effetti collaterali importanti ed indesiderati, e sono così piccole da potere essere naturalmente eliminate per via renale a seguito dei normali processi di biodistribuzione. Ciò che li rende speciali ed uniche è la loro abilità intrinseca di innescare la morte cellulare delle sole cellule di tumore mammario, ignorando categoricamente le cellule sane e comportando un effetto antitumorale selettivo ed efficiente”.
“Lo studio – proseguono gli autori – dimostra inoltre che la nanotecnologia sviluppata induce una iperproduzione localizzata di ROS a seguito dell’esposizione a un laser a infrarossi comunemente utilizzato in fisioterapia. Il funzionamento si basa sulla capacità dei carbon nanodots ingegnerizzati con atomi di azoto e zolfo di assorbire luce infrarossa, notoriamente in grado di penetrare in profondità nei tessuti umani, e di generare calore locale che esacerba lo stress cellulare e la formazione di ROS. Pertanto, applicando degli impulsi infrarossi in corrispondenza della massa tumorale da eradicare, individuata sfruttando le immagini a fluorescenza generate dai carbon nandots presenti all’interno di essa, è possibile ottenere l’ablazione selettiva del tumore sotto costante monitoraggio e la guida di immagini. In definitiva – concludono i ricercatori – i carbon nanodots sviluppati in questo studio combinano in una singola nanomacchina innumerevoli funzioni sinergiche, quali: la possibilità di tracciare e monitorare le cellule tumorali tramite imaging a fluorescenza, la produzione intrinseca di ROS all’interno delle cellule tumorali e la produzione on demand di ROS nella massa tumorale mediante stimolazione ottica guidata da immagini. Queste funzioni possono agire sinergicamente per eradicare in maniera efficiente e personalizzata il tumore al seno e per superare i limiti delle tecniche farmacologiche e di nanomedicina tradizionali, come effetti off target, impossibilità di monitorare il trattamento terapeutico, biodistribuzione aspecifica e bioaccumulo”.
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Banca Sant’Angelo, Piscopo: “Massima attenzione a investori”

Una Banca vicina alla propria clientela anche in un momento difficile come quello attuale. Questo il messaggio che è stato ribadito nel corso del webinar “Risparmi e investimenti, come reagire alla crisi Russia-Ucraina” organizzato dalla Banca Sant’Angelo con i professionisti di Arca Fondi SGR. Si tratta del primo di una serie di appuntamenti che la Sant’Angelo sta organizzando per incontrare la propria clientela e offrire consulenza su come affrontare questo momento turbolento per i mercati.
“La Banca Sant’Angelo, presta sempre la massima attenzione ai suoi investitori, specialmente in momenti come questi, in cui assumere decisioni istintive potrebbe non essere consigliato per il proprio portafoglio ed il proprio patrimonio”, conferma Carmelo Piscopo, Direttore Centrale dell’Istituto e Presidente della Fondazione Curella, “proprio per questo serve affidarsi ad esperti del settore di comprovata esperienza e professionalità, come quelli di Arca Fondi, nostro storico partner. Poniamo attenzione ai nostri investitori ma siamo anche umanamente vicini a chi sta vivendo la tragedia della guerra”. Sono diverse le richieste già giunte alla Banca Sant’Angelo da parte di clienti che hanno investito in un clima assolutamente mutato rispetto a poche settimane fa. “Il contesto è molto cambiato e la nostra clientela ci chiede che atteggiamento bisogna assumere”, ha spiegato il Direttore Centrale Carmelo Piscopo, “il nostro consiglio è quello di non farsi prendere dal panico e di rivolgersi ai nostri consulenti che sono sempre a disposizione della clientela, oggi più di ieri”.
“In un momento come questo non serve farsi sopraffare dall’emotività e prendere decisioni affrettate”, ha aggiunto Alessandro Siragusa, Responsabile U.B. Marketing della Banca Sant’Angelo, “come Banca del territorio non facciamo finanza speculativa, ma in frangenti complessi come l’attuale abbiamo il dovere di tutelare i risparmi delle famiglie e delle imprese nostre clienti. La storia insegna che a crisi analoghe come quelle del 2001 con l’attacco alle Torri gemelle o del 2008 col fallimento di Lehmann Bro i clienti che non si sono fatti prendere dal panico sono stati poi premiati dai rimbalzi dei mesi successivi”.
In particolare gli uffici della Banca hanno inviato ai propri clienti un messaggio nel quale si invita a contattare il proprio consulente per qualsiasi tipo di esigenza. “Ci sono diverse strategie di riduzione del rischio”, ha aggiunto il Dott. Siragusa, “a partire dalla diversificazione degli investimenti o da altre soluzioni come quella di investire a rate con un piano di accumulo, mediando gli sbalzi dei mercati e trasformando quindi le fasi ribassiste in opportunità di acquisto a prezzi più vantaggiosi.”
All’evento digitale aperto ai risparmiatori, hanno partecipato per Arca Fondi Sgr: Simone Bini Smaghi, Vice Direttore Generale e Resp. Direzione Commerciale; Giuseppe Brandaleone, Responsabile Pianificazione Commerciale e Sviluppo Rete.
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Poste consegna un alloggio per donne vittime di violenza a Onlus di Messina

MESSINA (ITALPRESS) – Un alloggio “segreto” per accogliere le donne vittime di violenza, aiutarle a stare lontane dai loro aggressori e poter crescere i loro figli in serenità provando a ricominciare un percorso e una nuova vita, grazie al prezioso supporto del Cedav Centro Donne Anti Violenza di Messina: sono state consegnate stamane, nell’ambito del progetto nazionale D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza), le chiavi di un appartamento messo a disposizione da parte di Poste Italiane. Si tratta di un comodato d’uso gratuito per un immobile di 90 metri quadrati, situato in un luogo tenuto nascosto per sicurezza delle stesse ospiti, che dispone di 4/5 posti letto divisi in due camere, appena ristrutturato con arredi, infissi, caldaia, termosifoni ed elettrodomestici nuovi: “Sono nove gli alloggi su tutto il territorio nazionale che Poste Italiane riserverà alle donne in condizione di disagio per l’autonomia abitativa e il reinserimento sociale – spiega Luigi Giardina, responsabile Immobiliare Sicilia di Poste – i percorsi che si attiveranno durante i cinque anni saranno circa 25, per un totale di 200 percorsi in tutta Italia. Messina è il primo che viene attivato in Sicilia”.
All’incontro hanno preso parte oltre Giardina, la vicepresidente facenti funzioni del Cedav, Maria Gianquinto, il responsabile Gestione immobiliare di Poste, Giuseppe Saccomando, la responsabile Comunicazione di Poste, Antonella Del Sordo, la presidente emerita del Cedav Carmen Currò, le operatrici Maria Portovenero, Cinzia Rodi, Graziella Cannizzaro e la psicologa Teresa Staropoli.
“Le azioni di contrasto alla violenza e all’abuso su donne e minori poste in essere dal Cedav – ha detto Gianquinto – nel corso di tutti questi anni si sono rivelate fondamentali per tutta la rete di servizi e delle istituzioni operanti a vario titolo e diversamente interessate al problema della violenza di genere. Il contributo attento e sensibile di Poste Italiane ci consente di migliorare ulteriormente i servizi offerti dal nostro Centro e di rendere ancora più fattivo il nostro supporto alle donne che vivono una condizione di profonda sofferenza in conseguenza alla decisione di allontanarsi dal maltrattante, spesso con figli e figlie minori a carico, e affrontare il delicato, lungo e complicato percorso di fuoriuscita dalla violenza”.
Il Cedav è una onlus operante a Messina dal 1989 con l’obiettivo di far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza fisica e psichica e lo stupro.
Due anni fa Poste Italiane ha ricevuto il premio “2020 CSR Coup de Coeur” per la categoria “Dipendenti” da PostEurop, l’associazione degli operatori postali pubblici europei, per il programma “Inclusione lavorativa delle donne vittime di violenza” basato sul coinvolgimento attivo delle aziende fornitrici del Gruppo Poste Italiane, quali destinatarie di progetti di accoglienza lavorativa.
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Ucraina, dalla guerra a Palermo i musicisti di Odessa e Dnipro

PALERMO (ITALPRESS) – Il legame tra Maurizio Bignone e l’Ucraina nasce quasi per caso. Il compositore palermitano, considerato dalla critica uno dei musicisti contemporanei più promettenti, ha ascoltato su internet un proprio brano eseguito dalla flautista Elena Kushchii (flauto solista del Teatro dell’Opera e del Balletto di Odessa – Ucraina) e ha deciso di contattarla. Siamo nel 2019 e da lì nasce il progetto musicale “No Border” che lo ha portato più volte ad Odessa e in Ucraina insieme alla flautista e al violoncellista Giorgio Gasbarro (violoncello e solista al Teatro Massimo a Palermo e nell’Orchestra Sinfonica Siciliana). Un nuovo tour era in programma per questa primavera doveva avere delle tappe in Ucraina. Ma la Storia, quella con la S maiuscola, ha deciso diversamente. E con l’invasione delle truppe russe in Ucraina tutti i programmi sono saltati. Ma non la voglia di aiutare quante più persone possibili. E così Bignone ha deciso di ospitare a Carini, comune alle porte di Palermo dove vive, alcuni musicisti ucraini.
Si tratta di Elena Kushchii (Concertmaster dei flauti e solista dell’orchestra del Teatro dell’Opera e del Balletto di Odessa), con la cugina Inna Pikalova e la figlia di 3 anni e 5 mesi Anna Shrub che sono a casa sua. E poi anche Hanna Rzhevska (lei è il primo oboe dell’orchestra del Teatro dell’Opera di Dnipro), con il figlio Vlad e la mamma di lei, Tetiana Oliinyk ospiti a casa di un amico del musicista palermitano sempre a Carini.
Elena Kushchii si trovava a Odessa il 24 febbraio quando Putin ha messo in azione le truppe. Da lì a pochi giorni ci sarebbe stata una recita in teatro ma tutto è stato bloccato. Elena dice che la sua vita è stata divisa tra un prima e un dopo da un taglio netto perchè nessuno si aspettava la guerra, “nessuno era pronto per questa terribile evenienza”, spiega all’Italpress.
Ha resistito una settimana nonostante le sirene antiaeree suonassero ogni notte e nonostante i missili sorvolavano i cieli di Odessa senza però per fortuna cadere in città ma nelle vicinanze. Ha resistito anche perchè tutti ancora speravano nell’arrivo uno stop agli attacchi, ma quando iniziarono ad arrivare le notizie di un possibile bombardamento massiccio è riuscita ad organizzare una fuga veloce in macchina con un’altra persona e una guardia giurata. Il percorso, nonostante la vicinanza con il confine della Romania, è stato lungo e pericoloso con numerosi posti di blocchi e addirittura un’ora dopo il suo passaggio è stata bombardata una postazione di blocco. Ha attraversato il Danubio su una chiatta, c’erano centinaia di donne e bambini, c’era molto freddo in quanto cadeva la neve. Raggiunta la Romania è stata prima ospite di una famiglia e poi in un albergo. Da qui ha preso l’aereo che l’ha portata a Palermo.
Le altre 5 persone (3 adulti, una bimba di 3 anni e 5 mesi e un adolescente di 13), sono scappate di Dnipro ed il viaggio è stato molto difficile in quanto hanno potuto portare con sè solo pochi oggetti, hanno preso il treno dopo un’attesa di 24 ore e il viaggio (dove erano ammassati nelle carrozze) che normalmente dura 14 ore è durato in realtà più di 48 ore perchè il treno non poteva superare i 50 km orari e si fermava ad ogni sirena antiaerea. Sono rimasti al confine altre 24 ore perchè il confine con la Polonia è quello più utilizzato per quanti fuggono dal paese invaso. Quindi un altro treno li ha portati a Cracovia. Sono stati ospiti di una chiesa per 3 giorni dopodichè hanno preso un aereo con destinazione Palermo. Arrivati nel capoluogo sono stati accolti da Bignone e dal fratello e adesso sono ospitati in due diversi appartamenti. “Hanno trovato una splendida ospitalità e si è aperta una gara di solidarietà affinchè non mancasse nulla specialmente per i bambini”, spiega adesso Bignone all’Agenzia Italpress, “siamo in attesa di organizzare alcuni concerti di solidarietà ma già Elena Kushchii e Anna Rzhevska si esibiscono nelle chiese per ringraziare tutti coloro che li stanno aiutando”.
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Covid, in Sicilia contagi in aumento ma calano le ospedalizzazioni

PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana dal 7 al 13 marzo si assiste ad un aumento della curva epidemica. L’incidenza di nuovi casi è pari a 42.602 (+36,3%), con un valore cumulativo di 881,35/100.000 abitanti. Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Agrigento (1242/100.000 abitanti), Ragusa (1119/100.000) e Trapani (1110/100.000). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra gli 11 ed i 13 anni (1754/100.000 abitanti), i 14 ed i 18 anni (1712/100.000) e tra i 6 ed i 10 anni (1569/100.000). E’ quanto emerge dal bollettino settimanale
Dasoe inviato dalla Regione Siciliana in merito all’epidemia Covid sul territorio regionale, secondo il quale si consolida per la nona settimana consecutiva il trend in calo di nuove ospedalizzazioni, pertanto si registra una situazione epidemica acuta con un’incidenza in aumento ma un’ospedalizzazione in costante riduzione.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale i dati fanno riferimento alla settimana dal 9 al 15 marzo. Nella fascia d’età 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 28,15%, mentre hanno completato il ciclo primario 74.274 bambini, pari al 23,59%. Gli over 12 vaccinati con almeno una dose si attestano all’89,82%. La percentuale di quanti hanno completato il ciclo primario è dell’88,35% del target regionale. Sono 865.934 i cittadini che possono effettuare la somministrazione booster ma non l’hanno ancora fatta. Complessivamente i vaccinati con dose aggiuntiva/booster sono 2.611.661 pari al 75,10% degli aventi diritto.
Dal 28 febbraio è disponibile presso i centri vaccinali di ogni provincia anche il vaccino Nuvaxovid (Novavax) e dal primo marzo è iniziata la somministrazione della dose di richiamo per gli over 12 con marcata compromissione della risposta immunitaria e che hanno già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi da almeno 120 giorni. Dal primo marzo sono state effettuate 738 somministrazioni di quarta dose e, dalla stessa data, le somministrazioni effettuate con il vaccino Nuvaxovid (Novavax) sono state 932.
(ITALPRESS).