Home Sicilia Pagina 547

Sicilia

Covid, in Sicilia in classe giovedì. Musumeci “Diamo tempo a scuole e sindaci per organizzarsi”

PALERMO (ITALPRESS) – Si è svolta una riunione della task-force regionale sulla ripartenza della scuola, convocata dall’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla, e dal presidente della task-force, Adelfio Elio Cardinale. Al termine di un lungo confronto con tutte le rappresentanze del mondo della scuola, dell’università e della formazione, che ha visto anche l’intervento dell’assessore alla Sanità, Ruggero Razza, e del sindaco Leoluca Orlando, nel ruolo di Presidente Anci, il governo regionale, alla luce dell’aggravamento della situazione epidemiologica e per effetto delle oggettive complessità applicative delle disposizioni nazionali per la riapertura delle scuole, già rappresentate ieri a Roma dal presidente Musumeci, ha ritenuto di modificare il calendario scolastico 2021-2022, riducendone di tre giorni  la durata originariamente prevista, pur sempre nel rispetto del numero minimo di giornate scolastiche. Pertanto il rientro a scuola, inizialmente previsto per lunedì 10 gennaio, avverrà in Sicilia il successivo giovedì 13. In ogni caso, la task-force regionale sarà riconvocata per mercoledì 12 gennaio. “Al termine della riunione della task-force per la scuola, registro la unanime posizione di rettori, dirigenti scolastici, rappresentanti sindacali e delle associazioni familiari, che ci chiedono di farci interpreti presso il governo nazionale della necessità di rivedere la attuale posizione sulla possibile scelta della didattica a distanza come strumento di accompagnamento temporaneo verso la piena didattica in presenza – dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – lo abbiamo già fatto nei giorni scorsi e fino a ieri sera. Frattanto, la sensibilità che è stata evidenziata anche dai sindaci della Sicilia, non può lasciarci immobili, ma non possiamo neppure alimentare un inutile conflitto con il governo centrale che ha già annunciato di volere impugnare decisioni in contrasto con la legislazione vigente. Abbiamo adottato la soluzione più ragionevole, giuridicamente compatibile, che tiene conto della decisione di tutti: quella di utilizzare i nostri poteri di autonomia primaria sul calendario scolastico consentendo uno slittamento dell’apertura delle scuole di alcuni giorni, fino ad un massimo di cinque. Questo lasso di tempo ci permette di cogliere lo stato di andamento della pandemia e consente alle scuole e al sistema sanitario di prepararsi a realizzare gli obiettivi condivisibili posti dal governo centrale. Ringrazio gli assessori Lagalla e Razza per l’impegnativo e per il non facile lavoro delle ultime ventiquattr’ore”. “Ritengo che la decisione assunta oggi potrà rassicurare i sindaci e le comunità locali – spiega l’assessore Lagalla – nonché dare modo ai dirigenti scolastici di operare  per favorire la ripresa delle attività didattiche in presenza, se la situazione epidemiologica lo consentirà”. Come assicurato dall’assessore Razza, il tempo disponibile potrà essere utilizzato per potenziare le  attività di monitoraggio sanitario e di vaccinazione della popolazione scolastica.

“Il governo regionale, accogliendo le richieste dell’ANCI Sicilia e condividendo la preoccupazione degli oltre 200 sindaci siciliani che proprio ieri si sono riuniti per affrontare il tema del rientro a scuola, ha ritenuto di accogliere la richiesta delle amministrazioni locali e utilizzare ogni strumento giuridico per impedire la riapertura delle scuole in presenza. In assenza di tale intervento i sindaci erano già pronti a intervenire avvalendosi dell’art.50 del TUEL”, ha detto Leoluca Orlando, presidente dell’Associazione dei comuni siciliani.

“La nostra posizione – ha continuato Orlando – è stata condivisa da tutti gli operatori del mondo scolastico, consapevoli della necessità di superare l’attuale situazione di confusione generata anche da norme contraddittorie che gli stessi dirigenti scolastici ritengono di impossibile attuazione”. “Per questi motivi – ha aggiunto il presidente dell’ANCI Sicilia – abbiamo invitato il governo regionale, nel rispetto della normativa vigente, ad attivare ogni possibile intervento per evitare un caotico e pericoloso ritorno in presenza degli studenti. La nostra richiesta è stata accolta: la Regione sposterà di tre giorni la riapertura delle scuole riservandosi ulteriori provvedimenti attraverso la convocazione della task force la prossima settimana”.
In serata la Regione Siciliana ha precisato con nota integrativa dell’assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, sollecitata in particolare dai Comuni, e d’intesa con l’assessorato regionale alla Famiglia, che il provvedimento di proroga delle vacanze natalizie per tre giorni nelle scuole siciliane si estende anche ai servizi educativi per l’infanzia (0-3 anni).

(ITALPRESS).

La Scala dei Turchi imbrattata da vandali

AGRIGENTO (ITALPRESS) – Vandali in azione alla Scala dei Turchi, a Realmonte in provincia di Agrigento, dove ignoti hanno imbrattato la marna bianca con dell’intonaco di colore rosso. La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta per danneggiamento di beni avente valore paesaggistico. I carabinieri, a cui il procuratore Luigi Patronaggio ha delegato le indagini, hanno acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza. “La splendida scogliera di marna bianca della Scala dei Turchi, nell’Agrigentino, attrazione per visitatori di tutto il mondo, è stata vergognosamente deturpata. Condanniamo gli autori di tale gesto vigliacco – ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci – che costituisce oltraggio non solo ad un bene paesaggistico di rara bellezza, ma anche all’immagine della nostra Isola. Mi auguro che la magistratura possa giungere velocemente all’identificazione dei responsabili”. Il governatore ha sottolineato come “il governo regionale, attraverso l’Ufficio contro il dissesto idrogeologico e la Protezione civile, sia impegnato da qualche anno, assieme ad altre istituzioni, nella tutela e nella salvaguardia dell’integrità di questo meraviglioso angolo della Sicilia”.
(ITALPRESS).

Expo Dubai, i tesori della Sicilia protagonisti al Padiglione Italia

PALERMO (ITALPRESS) – Le meraviglie culturali e turistiche del territorio siciliano protagoniste degli eventi organizzati e promossi dalla Regione al Padiglione Italia di Expo Dubai, domani 9 gennaio e lunedì 10. L’assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo sarà presente all’interno della Sala Accademia del padiglione Italia con un’installazione immersiva che coglie l’essenza di una terra ricca di storia e tradizione. Il progetto, che sarà inaugurato domani alle 10,30, ha l’obiettivo di raccontare la Sicilia in modo nuovo e altamente coinvolgente. Attraverso interferenze, suoni e sovrapposizione di stimoli visivi, offre la possibilità di sperimentare in anteprima le esperienze che è possibile vivere sul territorio, per suscitare in chi guarda il desiderio di viverle realmente. Il visitatore si immergerà all’interno degli splendidi mosaici siciliani come quelli di Piazza Armerina, della Cappella Palatina di Palermo, del Duomo di Monreale e di quello di Cefalù; potrà toccare visivamente reperti archeologici del Parco Neapolis a Siracusa o dell’Area archeologica di Morgantina a Enna; godere della maestosità di elementi architettonici del Barocco siciliano o della Cattedrale di Palermo. Lunedì, invece, alle 11, all’anfiteatro del Padiglione Italia, una conferenza su “iHERITAGE ICT Mediterranean platform for Unesco cultural heritage”, un progetto strategico cofinanziato al 90% dal Programma di cooperazione internazionale ENI CBC MED dell’Unione Europea, che coinvolge 9 partner di 6 Paesi (Egitto, Giordania, Libano, Portogallo, Spagna e Italia) e che punta alla realizzazione di prodotti innovativi per una fruizione inedita del patrimonio Unesco, ma anche a finanziare start up innovative e spin-off. All’incontro, moderato da Marcello Giacone, prenderanno parte Manlio Messina, assessore regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo, Rosalia Giambrone e Daniele Licciardello del dipartimento regionale del Turismo, Lucio Tambuzzo dell’associazione Circuito castelli e borghi medievali, Rossella Corrao dell’Università di Palermo. Anche il vicepresidente della Regione, Gaetano Armao, sarà presente a Dubai nell’ambito delle iniziative legate alla diffusione del digitale applicato ai beni culturali e al turismo e parteciperà all’incontro col ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. L’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, guidato da Alberto Samonà, sarà presente all’esposizione mondiale con una mostra sui “Teatri di Sicilia”, da domani a sabato 15 gennaio, declinando il tema scelto per il padiglione Italia “La bellezza unisce le persone”. La mostra, curata da Giuseppe Parello, offre ai visitatori un viaggio che parte dall’antichità, raccontando – attraverso diverse sezioni – l’archeologia del teatro in Sicilia. Non si tratta di una narrazione dei luoghi ma, ancor prima, del racconto delle azioni, quelle divine e mitologiche da cui è nato il teatro secondo i greci e quelle umane: di chi ha scritto di teatro, di chi ha ripensato a ciò che hanno scritto altri, di chi ha inventato un teatro nuovo, di chi a teatro ha portato la sua musica. A fare da corollario a questo primo quadro sarà l’esperienza dell’Istituto nazionale del dramma antico (Inda) che, dal suggestivo Teatro greco di Siracusa, da oltre un secolo, parla all’uomo contemporaneo attraverso i testi dei più autorevoli scrittori di tragedie, commedie e drammi satireschi dell’antichità. Ma sarà protagonista il teatro anche lungo i secoli: dai teatri antichi all’Opera dei Pupi, da Vincenzo Bellini a Luigi Pirandello la narrazione è ricchissima. A Dubai andranno “in scena” anche altre due realtà molto significative della storia del teatro siciliano: le Orestiadi di Gibellina e l’Opera dei pupi. In esposizione un’opera di Arnaldo Pomodoro: il costume di Enea per la tragedia di “Didone, regina di Cartagine” di Christopher Marlowe, del 1986. Sarà presente anche il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino di Palermo con alcuni dei pezzi custoditi all’interno delle proprie sale. L’assessorato regionale all’Agricoltura, guidato da Toni Scilla, invece, promuove per domenica, una degustazione curata dall’Irvo, Istituto regionale del vino e dell’olio, con la partecipazione di stakeholders e operatori commerciali invitati da Ice, l’Istituto per il commercio estero.
(ITALPRESS).

Mafia, assolto dopo 12 anni l’ex Governatore siciliano Lombardo

CATANIA (ITALPRESS) – La Corte d’appello di Catania ha assolto l’ex presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, imputato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione elettorale. Alla lettura della sentenza, come da lui stesso preannunciato, l’ex leader del Mpa non era in Aula.
Lombardo è stato assolto dal reato di concorso esterno “perchè il fatto non sussiste” e “per non aver commesso il fatto” per il reato di corruzione elettorale.
L’inchiesta che in dieci anni di udienze ha portato a due sentenze ‘contrastantì e ad un annullamento con rinvio della Cassazione si è basata sulle indagini dei carabinieri del Ros di Catania su rapporti tra politica, imprenditori, ‘colletti bianchì e Cosa nostra. Per la Procura Lombardo avrebbe favorito clan e ricevuto voti alle regionali del 2008, quando fu eletto governatore. Accuse che lui ha sempre respinto.
“Ho sempre avuto piena fiducia nel sistema giudiziario e nella magistratura e dopo 12 anni è stata ripagata dalla sentenza di oggi. Ho trovato giudici intelligenti, coscienziosi e coraggiosi”, ha commentato Lombardo, ringraziando “il primo
difensore Guido Ziccone e i due avvocati che mi hanno difeso in
questo processo: Vincenzo Maiello, maestro di diritto e l’avvocato Maria Licata, impareggiabile per competenza, tenacia e passione”.
“Parlerò con i giornalisti – ha infine annunciato – in conferenza
stampa la prossima settimana. Un grazie particolare a Radio
Radicale e ai dirigenti di Nessuno tocchi Caino”.
Numerose le reazioni nel mondo politico siciliano. A partire dall’attuale Governatore, Nello Musumeci, secondo cui “la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Catania restituisce finalmente serenità non solo a Raffaele Lombardo e ai suoi familiari, ai quali rivolgo un pensiero di affetto e amicizia, ma anche all’Istituzione che ha guidato. Bisogna avere rispetto delle sentenze e fiducia nella giustizia. Guai quando la giustizia invade il campo della politica e viceversa”.
Il presidente dell’Assemblea regionale, Gianfranco Miccichè, si è detto “molto contento per Raffaele Lombardo e la sua famiglia”. Per Saverio Romano, vicepresidente nazionale di Noi con l’Italia-Cantiere popolare, “si chiude nel migliore dei modi una odissea giudiziaria lunga dieci anni”. Il verdetto odierno “ristabilisce la verità, non cancellando però la sofferenza” di Lombardo, è il pensiero del presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone. “La Corte d’Appello di Catania oggi restituisce dignità
e giustizia a Lombardo e conferma la linea di chi ne ha difeso
l’operato negli anni in cui Raffaele Lombardo ha ben governato ed
ha ricoperto incarichi di grande responsabilità istituzionale. La
mia soddisfazione è doppia, a titolo politico e personale”: così
il segretario regionale Lega Sicilia, Nino Minardo.
Parla di “fine di una storia giudiziaria troppo lunga e sofferta” l’assessore regionale alle Attività produttive, Mimmo Turano. Il sottosegretario del Mims Giancarlo Cancelleri (M5S) dice che si chiude “una vicenda che ha sicuramente lacerato la politica e le istituzioni siciliane. Spero che mai più nella nostra terra accadano fatti simili”.
Sull’assoluzione di Lombardo è intervenuto anche un altro ex Governatore, Totò Cuffaro, per il quale “la ostinata fiducia nella giustizia deve essere una scelta di diritto oltre che di dovere”.
(ITALPRESS).

Vaccino, in Sicilia al via campagna “booster” per 12-15enni

PALERMO (ITALPRESS) – Da domani scatta la prenotazione per la somministrazione della terza dose “booster” destinata alla fascia 12-15 anni, così come previsto dal ministero della Salute in tutta Italia. Lo rende noto la Regione Siciliana, sottolineando in una nota che parte, infatti, lunedì 10 gennaio la campagna di vaccinazione che interessa i giovani fra i 12 e 15 anni che hanno già completato il ciclo primario, dopo un intervallo minimo di 4 mesi (120 giorni) dalla somministrazione dell’ultima dose, ovvero dalla diagnosi di avvenuta infezione in caso di vaccinazione precedente o successiva all’infezione, analogamente a quanto stabilito per le fasce di età superiore.
Nell’ambito della campagna di vaccinazione anti Sars-CoV-2/COVID-19 per tutti i soggetti della fascia di età 12-15 anni è prevista la somministrazione di una dose di vaccino Comirnaty (Pfizer/Biontech) al dosaggio di 30 mcg in 0,3 ml, come richiamo (booster) di un ciclo primario, indipendentemente dal vaccino utilizzato per lo stesso, con le stesse tempistiche previste per i soggetti a partire dai 16 anni di età.
La stessa circolare del Commissario straordinario, generale Francesco Figliuolo, alla luce dell’incremento dell’infezione nell’ambito pediatrico e nelle fasce scolastiche, e tenuto conto della disponibilità dei vaccini, fra l’altro, invita a dare maggiore impulso alla campagna vaccinale della fascia 5-11 anni, coinvolgendo maggiormente i pediatri di libera scelta e i medici di medicina generale.
La prenotazione, prosegue la nota, può essere effettuata collegandosi alla piattaforma governativa (prenotazioni.vaccinicovid.gov.it) predisposta da Poste Italiane, oppure attraverso il sito www.siciliacoronavirus.it, da dove è possibile scaricare la modulistica relativa alla vaccinazione. Il giorno della vaccinazione è necessario che sia presente anche uno solo dei genitori/tutori legali, il quale dovrà dichiarare di avere informato l’altro genitore.
(ITALPRESS).

In Sicilia 9.248 nuovi casi di Covid e 9 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – In Sicilia drastico calo di contagi e decessi. Dai dati resi noti dal ministero della Salute si evince che i nuovi positivi sono 9.248 ma con la metà dei tamponi effettuati ieri, 28.804, determinando un tasso di positività al 32,1%. Scendono i decessi a 9 (-10), i guariti sono 971, gli attualmente positivi si incrementano di 8.268 unità totalizzando un numero complessivo di 88.384. Intanto i ricoveri nei reparti ordinari superano i mille: per l’esattezza sono 1.003 (+59), 135 (+16) i pazienti ospitati in terapia intensiva con 22 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 87.246 persone.
(ITALPRESS).

Covid, in Sicilia altri 42 comuni “arancione” sino al 19 gennaio

PALERMO (ITALPRESS) – In Sicilia sono altri 42 i Comuni dichiarati “zona arancione” da domenica, 9 gennaio, fino a mercoledì 19 gennaio compreso. Lo prevede un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Nello Musumeci, su proposta del dipartimento regionale Asoe, per contenere i contagi da Coronavirus nei territori coinvolti.
Le misure restrittive anti-Covid saranno in vigore nella provincia di Agrigento: a Canicattì e Palma di Montechiaro; nella provincia di Caltanissetta: nel Comune di Caltanissetta e Gela; nella provincia di Enna: ad Agira, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Catenanuova, Centuripe, Cerami, Enna, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nicosia, Nissoria, Piazza Armerina, Pietraperzia, Regalbuto, Sperlinga, Troina, Valguarnera Caropepe e Villarosa; nella provincia di Messina: a Capizzi; nella provincia di Siracusa: ad Augusta, Avola, Canicattini Bagni, Carlentini, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Portopalo di Capo Passero, Priolo Gargallo, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino.
La “zona arancione” è attualmente in vigore fino al 12 gennaio anche in altri quattro Comuni: Caronia e Santa Lucia del Mela nel Messinese; Ribera nell’Agrigentino; Gravina nel Catanese.
L’ordinanza ha inoltre disposto che, esclusivamente nei territori dichiarati “zona rossa” o “arancione” e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta al rischio estremamente elevato di diffusione del virus Covid-19 nella popolazione scolastica, previo parere tecnico-sanitario obbligatorio e conforme dell’Asp territorialmente competente, il sindaco può adottare provvedimenti di sospensione, totale o parziale, delle attività didattiche, con conseguente adozione della Didattica a distanza, secondo i protocolli in vigore, per un periodo non superiore a dieci giorni.
Per tutte le informazioni in merito alle misure previste in “zona arancione” è possibile consultare le Faq diffuse dal ministero della Salute, fanno sapere dalla Regione.
(ITALPRESS).

In Sicilia “gialla” scuole aperte da lunedì, perplessità dalla Regione

PALERMO (ITALPRESS) – Nella Sicilia “gialla” scuole aperte da lunedì, in zone arancioni e rosse si può in Dad. E’ stato deciso dalla Presidenza della Regione Siciliana, dopo un confronto tra il presidente Nello Musumeci e gli assessori regionali all’Istruzione Roberto Lagalla e alla Salute Ruggero Razza.
“Le misure urgenti proposte dal governo nazionale per il tracciamento dei contagi da Covid-19 nella popolazione scolastica prevedono approcci differenziati in relazione al numero degli studenti positivi, alla tipologia del ciclo educativo e allo stato vaccinale dei singoli – si legge in una nota -. A questi è necessario attenersi in Sicilia. Infatti, le norme vigenti consentono alle Regioni di intervenire con decisioni autonome solo nel caso di ‘zona arancionè o ‘zona rossà. La Sicilia, come si sa, è nella fase attuale in ‘zona giallà, quindi deve applicare le norme nazionali. Pertanto, si impone di alzare l’asticella dei controlli nel pieno rispetto delle regole generali di cautela, a partire dalla didattica a distanza nel caso di soggetti positivi nella scuola primaria e di seguire le regole della sorveglianza sanitaria negli altri casi”.
“Assieme alle altre Regioni, tenuto conto dell’andamento esponenziale della curva epidemiologica – sottolinea la nota -, abbiamo evidenziato, tuttavia, perplessità in ordine alla possibilità di garantire l’assolvimento delle articolate procedure di testing e di monitoraggio sanitario nei tempi e con le modalità contenute nelle disposizioni del Consiglio dei ministri. Ci attendiamo, pertanto, la prevista attività di supporto operativo e di fornitura di dispositivi Ffp2 che sono state delegate alla Struttura Commissariale nazionale, proprio a seguito delle osservazioni avanzate da noi nel corso del dibattito istruttorio che ha preceduto il provvedimento dell’altro ieri. Non possono, infatti, rimanere ignorate le numerose e preoccupate segnalazioni che, in queste ore, sono pervenute da amministrazioni locali e dall’Anci regionale, da rappresentanze sindacali del comparto istruzione e da associazioni di genitori, in relazione alla critica diffusione del contagio e alla temuta sua estensione nelle fasce anagrafiche di studenti con assente o limitata copertura vaccinale”.
“Tutto ciò premesso – prosegue la nota -, il governo della Regione Siciliana conferma di operare secondo le disposizioni del governo nazionale, con l’obiettivo di garantire lo svolgimento delle attività didattiche in presenza e in sicurezza, a partire da lunedì 10 gennaio. Faranno eccezione, nel rispetto delle prerogative regionali, le ‘zone ad alta densità di contagì dichiarate con ordinanza del presidente della Regione, tenuto conto dell’andamento della pandemia, per le quali è prevista la facoltà di procedere con la didattica a distanza, previa ordinanza del sindaco e su conforme parere dell’autorità sanitaria. Vogliamo ribadire anche in questa sede il principio che abbiamo applicato fin dall’inizio della pandemia: diritto allo studio e diritto alla salute sono entrambi incomprimibili e vanno assicurati nel rispetto dei più giovani”.
(ITALPRESS).