PALERMO (ITALPRESS) – Mancano pochi minuti alle 8 quando i primi cani del ‘Brancò varcano la soglia di Palazzo Reale. L’installazione di Velasco Vitali, paradigma di legalità e lotta alla mafia, lascia così la Questura, dove è rimasta negli ultimi due mesi, per raggiungere la sede dell’Ars. A completare il trasferimento oltre un centinaio tra donne e uomini delle forze dell’ordine.
Palazzo Reale diventa così la terza tappa del viaggio simbolico del ‘Brancò, arrivato lo scorso 23 maggio nell’aula bunker dell’Ucciardone. Lo spostamento in Questura, altro luogo simbolo della battaglia dello Stato contro Cosa nostra, è invece avvenuto il 10 novembre, poco più di due settimane dopo l’insediamento di Leopoldo Laricchia al posto di Renato Cortese. La tappa prevista dopo la sede Ars è il museo Salinas.
La scelta del numero di sculture non è casuale. In tutto sono 54: 53 come gli anni di Giovanni Falcone quando fu assassinato e una in più a simboleggiare il suo lascito alle nuove generazioni.
“Ospitare questo allestimento è per me motivo di grande gioia. Sono orgoglioso del messaggio che vuole trasmettere il progetto e spero che questi cani vengano considerati garanzia di legalità -, commenta Gianfranco Miccichè, presidente Ars e nuovo ‘padronè del ‘Brancò, – farò in modo che almeno due o tre sculture trovino posto nell’aula dell’assemblea”.
Chi invece saluta l’allestimento è il questore Laricchia: ma la malinconia dell’addio lascia subito il passo alla gioia di averlo ospitato. “Aver tenuto il ‘Brancò in Questura è il giusto tributo per tutte le indagini che sono partite e si sono sviluppate in questa sede, ma soprattutto per quelle persone che nel corso di questi decenni hanno sfidato la mafia e sono cadute combattendo”, commenta Laricchia.
Tra i curatori del progetto, oltre all’Ars, le fondazioni Falcone e Federico II. “Il nostro obiettivo è celebrare la memoria e il sacrificio di chi ha combattuto Cosa nostra, ma anche della società civile che ha saputo reagire. Non c’è strumento più efficace dell’arte per esprimere in maniera doverosa il ricordo e per inaugurare i trent’anni dalle stragi di Capaci e via d’Amelio”, spiega Patrizia Monterosso, direttore generale della fondazione Federico II.
(ITALPRESS).
Il “Branco” di Velasco si insedia al Palazzo Reale di Palermo
Lotteria Italia, vinto un milione a Trapani
ROMA (ITALPRESS) – Il primo premio della Lotteria Italia da 5 milioni di euro va al biglietto Serie T 018060, venduto da un distributore locale di Roma. Questi gli altri premi: 2,5 milioni: Serie P 297147 venduto a Formigine (Mo); 2 milioni: Serie E 263508 venduto a Magliano Sabina (Rieti); 1,5 milioni: Serie N 330633 venduto a Roma; 1 milione: Serie D 137599 venduto a Trapani. I premi sono stati assegnati durante la puntata speciale dello show “Soliti Ignoti – Speciale Lotteria Italia” condotto da Amadeus.
(ITALPRESS).
Miccichè “Il Branco di Velasco diventi garanzia di legalità”
PALERMO (ITALPRESS) – Il “Branco” cambia casa, dalla Questura al Palazzo Reale di Palermo. Le 54 sculture di cani allestite da Velasco Vitali saranno trasferite nel corso della mattinata di domani: a ‘salutarlè, oltre ai rappresentanti di tutte le forze dell’ordine con in testa il questore Leonardo Laricchia, il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè e il sindaco Leoluca Orlando, insieme allo stesso Vitali e ad Alessandro De Lisi, curatore della mostra.
“Molti degli uomini che hanno lavorato in questa sede hanno dato la vita per sfidare la mafia – ricorda Laricchia, ‘padrone di casà, – ed è giusto che la Questura sia stata una delle tappe di questo percorso artistico. Non c’è nulla come l’arte in grado di trasmettere la memoria alla società civile, memoria che riguarda sia la lotta alla mafia in sè sia quelle donne e quegli uomini che l’hanno portata avanti”.
Con lo spostamento del Branco a Palazzo Reale “viene data la giusta valorizzazione a una struttura che oggi costituisce uno dei simboli della legalità e della lotta a Cosa Nostra, anzichè della ‘cattiva politicà come parte dei cittadini riteneva in passato – sottolinea Miccichè -, nonchè un elemento di sinergia con istituzioni e forze dell’ordine. Rimasi colpito quando vidi l’opera di Velasco Vitali, ‘Brancò, con Maria Falcone, all’aula bunker, durante la commemorazione della strage di Capaci. Mi fu spiegato che quei cani rappresentavano l’idea del male, della ferocia che aveva aggredito Palermo e tutta la Sicilia durante gli anni delle stragi di Cosa Nostra. Oggi non è così. Mi piacerebbe che questo branco di cani venisse considerato la garanzia di legalità. Come se questi cani monitorassero la legalità, soprattutto a Palazzo Reale”.
Orlando insiste invece sull’importanza della cultura e dell’arte contro la mafia. “Osservando quest’opera si vede un incontro tra bellezza estetica dell’elemento d’arte e bellezza etica del messaggio che si vuole trasmettere – le sue parole -, sono orgoglioso di vedere che ancora una volta questa città vuole mandare un messaggio forte contro chi a lungo ha provato a metterla sotto”.
Per De Lisi, che ha accompagnato idealmente l’allestimento fin dalla prima collocazione in Aula bunker il 23 maggio 2021, “la memoria, perpetrata attraverso ricorrenze e opere d’arte, è lo strumento più adeguato per rafforzare l’identità popolare in quella che una volta era la città della mafia. E lo vogliamo ribadire ancora di più quest’anno, il trentesimo dalle stragi di Capaci e via D’Amelio”.
(ITALPRESS).
In Sicilia 14.269 nuovi casi di Covid e 19 decessi
PALERMO (ITALPRESS) – Raddoppiano in Sicilia i casi Covid. Sono 14.269 i contagi riportati dal bollettino del Ministero della Salute, il doppio rispetto ai 7.328 di ieri a fronte di 59.933 tamponi processati, con un tasso di positività che si impenna al 23,80%. La Regione Sicilia comunica che dalla data odierna vengono presi in considerazione anche i casi confermati da test antigenico. Si dimezzano i decessi a 19. I guariti sono 1.332, gli attualmente positivi salgono di 12.918 totalizzando un numero complessivo di 80.116. Per quanto riguarda i ricoveri, nei reparti ordinari si trovano 944 degenti (+31), 119 i pazienti ospitati in terapia intensiva (+4) con 12 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 79.053 persone.
(ITALPRESS).
Covid, Musumeci: “Settimana record per i vaccini in Sicilia”
PALERMO (ITALPRESS) – «Dai dati del Bollettino settimanale Dasoe del 6 gennaio si evince come la campagna vaccinale in Sicilia stia facendo registrare un’altissima percentuale di adesione da parte della popolazione. Anche l’inizio del 2022 ha visto un progressivo aumento di vaccinati in tutte le fasce d’età, con un vero e proprio boom di prime dosi tra i giovani e un forte incremento delle terze dosi». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.
«Alla data del 4 gennaio – aggiunge Musumeci – la copertura vaccinale con prima dose nella popolazione over 12 è dell’85,2 per cento, mentre la percentuale di quanti hanno completato il ciclo delle prime due dosi è pari all’82,73 per cento. Se consideriamo la fascia d’età over 5, ha ricevuto almeno una prima dose il 79,33 per cento del target regionale e ha completato il ciclo primario il 76,26 per cento. Nell’ultima settimana si è registrato un forte incremento delle prime dosi (+68,38 per cento rispetto alla settimana precedente), che ha raggiunto il cento per cento nella fascia di età 12-19».
Secondo il governatore siciliano, «di grande rilievo i risultati anche per la campagna vaccinale delle terze dosi: ieri risultavano aver ricevuto la dose booster 1.203.043 persone. In questo momento sono soltanto 171.935 gli over 60 aventi diritto alla terza dose che ancora non risultano averla fatta. I primi giorni del nuovo anno hanno fatto registrare una forte adesione dei siciliani alla campagna vaccinale. In particolare, negli ultimi due giorni, 120 mila siciliani hanno ricevuto il vaccino, dei quali 45 mila per terze dosi e oltre 3 mila per prime dosi nella fascia d’età 5-11 anni».
(ITALPRESS).
Palermo ricorda Piersanti Mattarella
PALERMO (ITALPRESS) – A più di quattro decenni dal vile omicidio che resta ancora una ferita aperta per la città, Palermo ricorda Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana illuminato che rese possibile quella che allora sembrava un’utopia, una reale trasformazione socio-culturale dell’isola di cui nel breve mandato fu concreto artefice. Lo fa nel giorno dell’Epifania, in un ricordo commosso di quel drammatico 6 gennaio 1980 in cui in via Libertà un commando di killer assaltò l’auto del governatore – che stava per mettere in moto per andare a Messa insieme alla moglie e alla suocera – e che sparò una raffica di colpi. Alla cerimonia solenne, presenti nel tratto di strada in cui avvenne l’agguato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che ha reso omaggio alla figura di Mattarella insieme al vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao, al presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, e al prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, dinnanzi alla targa in memoria dell’ex governatore accanto alla quale sono state deposte le corone d’alloro in una breve e intensa commemorazione.
Sul posto, come ogni anno, anche la figlia di Piersanti Mattarella, Maria, e altri familiari, oltre ai rappresentanti regionali delle forze dell’ordine.
“E’ una ferita ancora aperta, una mancanza di verità e giustizia sugli esecutori materiali, che è un passaggio importante per capire la rete di complicità che stanno dietro a questo omicidio – ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando -. E’ l’attacco più alto nei confronti di un esponente delle istituzioni da parte della Mafia. La ferita è aperta, ma anche la testimonianza di Piersanti Mattarella, perchè il suo insegnamento è attuale oggi come non mai in una realtà che rischia di confondere il punto estremo dell’orizzonte. Bisogna comprendere come la politica è servizio e fatica quotidiana, soltanto così si può arginare il potere della mafia”.
“E’ una ferita della Repubblica, è impensabile che a distanza di quarantadue anni ancora oggi si cerchi ancora la verità – ha aggiunto il vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao – Si tratta di un delitto efferato che ha colpito la Sicilia in un momento drammatico, ma che ha dato vita anche a un grande periodo di riforma e rilancio della regione”.
Era la stagione del sangue, fu solo uno dei brutali omicidi che insanguinarono le strade del capoluogo siciliano, ma quello di Piersanti Mattarella oggi, a 42 anni di distanza, fa ancora più male. Perchè restano troppe ombre sulle reali responsabilità del delitto, nonostante anni di inchieste serrate, che però non hanno fatto luce sull’identità degli esecutori materiali dell’agguato e sui mandanti esterni, in un intrecciarsi spesso irrisolto della pista mafiosa e di quella del terrorismo nero, caratterizzato da tante testimonianze contraddittorie. Rinnovare la Democrazia Cristiana e al contempo far crescere un territorio complicato, Mattarella ci stava riuscendo e per questo divenne un uomo scomodo, pagando con la vita. Dalla speculazione edilizia alle infiltrazioni nella pubblica amministrazione, il governo Mattarella, fin dalla sua elezione da parte dell’Assemblea regionale del 9 febbraio 1978 con 77 voti, si impegnò con fermezza nella propria agenda politica a percorrere la strada delle riforme. Ed è per questo che Palermo e la Sicilia ricordano con vigore la sua figura e confidano che si possa fare giustizia anche a distanza di decenni.
(ITALPRESS).
In Sicilia nuovo picco di Covid, ma è boom di prime dosi tra giovani
PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana dal 27 dicembre 2021 al 2 gennaio 2022, si è registrato un nuovo picco della curva epidemica con 25.251 nuovi casi diagnosticati ed un incremento di oltre il 73% rispetto al periodo precedente. L’incidenza cumulativa settimanale è ulteriormente aumentata al valore di 521 nuovi casi ogni 100.000 abitanti. Il rischio più elevato rispetto alla media regionale, in termini di nuovi casi su popolazione residente, si è registrato nelle province di Enna (1044/100.000 abitanti), Caltanissetta (861,5) Messina (774,6) e Trapani (588,5). E’ quanto emerge dal bollettino settimanale Dasoe inviato dalla Regione Siciliana in merito all’epidemia Covid sul territorio regionale.
Le fasce d’età che hanno sostenuto la curva epidemica risultano quelle tra i 19 e i 24 anni (979) e tra i 14 ed i 18 anni (667). Incidenze maggiori della media regionale anche tra i 6 e i 13 anni e tra i 25 ed i 44 anni. I focolai risultano ancora in aumento: sono 5.040 rispetto ai 3.649 del periodo precedente. I casi non collegati a catene di trasmissione note sono 13.060. Rt sintomatici pari a 1,24.
L’andamento dei contagi si è accompagnato anche ad un incremento del 37% di nuove ospedalizzazioni settimanali (646) con ricadute sulla prevalenza di occupazione dei posti letto in area medica, in crescita rispetto alla settimana precedente. Quasi tre pazienti su quattro ricoverati nella settimana di riferimento risultano non vaccinati o con ciclo vaccinale non completato.
Sul fronte delle vaccinazioni, i dati aggiornati al 4 gennaio 2022 fanno registrare un forte incremento delle prime dosi (+68,38% rispetto alla settimana precedente), che raggiunge il 101,07% nella fascia di età 12-19. Con riferimento al target over 12 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano all’85,52%, mentre la percentuale di chi ha completato il ciclo primario è dell’82,73%. I vaccinati con dose booster sono 1.203.043. Il 14,48% del target rimane ancora da vaccinare.
Con riferimento al target over 5 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 6,38% del target regionale. Considerato che la campagna vaccinale per il target 5-11 anni ha avuto inizio il 16 dicembre scorso, i dati sulle coperture vaccinali non sono attualmente significativi. L’attuale scenario, in presenza di un mantenimento delle attività sociali, è condizionato sia dalla diffusione delle varianti a maggiore trasmissibilità, sia dalla percentuale di quanti non hanno ancora aderito alla campagna vaccinale o non hanno eseguito la dose di richiamo entro il periodo raccomandato.
(ITALPRESS).
Attivato ambulatorio di Oculistica in ospedale Mistretta
MESSINA (ITALPRESS) – L’Asp di Messina grazie alla collaborazione con la Fondazione Giglio di Cefalù, ha deciso di attivare nell’ospedale di Mistretta un’attività ambulatoriale di oculistica al fine di ampliare i servizi offerti dal nosocomio nebroideo.
Difatti, grazie all’accordo stipulato tra il commissario straordinario dell’Asp di Messina Bernardo Alagna e il presidente della Fondazione Giglio di Cefalù Giovanni Albano, con il supporto di Giuseppe Giunchiglia responsabile del servizio di oculistica della Fondazione Giglio, sarà attivo dal prossimo 13 gennaio un laboratorio di oculistica condiviso tra le due strutture sanitarie, che permetterà di fornire ulteriori utili servizi sanitari per i cittadini.
Il servizio sarà prenotabile al numero verde Cup dell’Asp 800332277.
Il laboratorio sarà aperto ogni giovedì dalle ore 9 alle ore 12. Il nuovo servizio sarà curato oltre che dal responsabile Giunchiglia dall’oculista Nicasio Ventura.
“Si tratta – ha spiegato Alagna – di un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, reso possibile grazie alla determinazione dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, che sicuramente porterà ad una migliore offerta sanitaria per il territorio”.
Della stessa idea anche il presidente della Fondazione Giglio Giovanni Albano. “In un momento così complicato per la sanità siciliana a causa della pandemia e della difficolta di reclutamento di personale – ha evidenziato Albano – ci è sembrato doveroso avviare questa collaborazione con l’Asp di Messina per poter dare il nostro contributo alla sanità nebroidea. Ringrazio l’assessore Razza e il commissario Alagna per averci dato questa opportunità”.
Frattanto è stata programmata per il 14 gennaio la nuova seduta di sala operatoria urologica nell’ospedale di Mistretta.
(ITALPRESS).













