PALERMO (ITALPRESS) – In un contesto neoclassico, con le rappresentazioni mitologiche sulle pareti della Sala Pompeiana, si è tenuta oggi al Palazzo Reale di Palermo la performance live dell’artista Pop-Surrealista Max Ferrigno. Un contrasto voluto per il finissage, organizzato dalla Fondazione Federico II, della mostra intitolata Cam Girl, curata da Miliza Rodic ed esposta fino a qualche giorno fa al MEC, il museo palermitano dedicato al mondo del celebre brand Apple.
Dal MEC a Palazzo Reale, entrambi nel cuore del Cassaro: Max Ferrigno ha completato davanti ad un pubblico curioso e appassionato la sua Hally Rite, opera ispirata all’omonima Cam Girl americana, che a sua volta trae spunto dal personaggio Leeloo, interpretato da Milla Jovovich nel film “Il quinto elemento”.
“La performance di Max Ferrigno a Palazzo Reale – afferma Gianfranco Miccichè, presidente della Fondazione Federico II – è il segno di un fermento nuovo che la Fondazione Federico II sta stimolando. La storia della città si fonde con la creatività di artisti innovativi e determinati. E’ un modello ‘apertò a cui miriamo e che deve rappresentare la normalità per attrarre artisti da tutto il mondo e rendere Palermo una vera metropoli d’arte. Realtà come il MEC Museum costituiscono hub culturali in grado di generare economia, perciò vanno valorizzati e inseriti in un circuito creativo inclusivo”.
“Il finissage di Ferrigno a Palazzo Reale – sottolinea Patrizia Monterosso, direttore generale della Fondazione Federico II – è un altro pezzo di un puzzle che la Fondazione Federico II sta componendo. Il puzzle di un Palazzo colmo di storia e maestosità, che non solo ha aperto nuovi spazi al pubblico ma, pur mantenendo intatta la sua identità, apre al presente senza pregiudizi. Accogliere Max Ferrigno, ormai palermitano d’adozione e noto a livello internazionale, significa oscurare il finto perbenismo e affermare il valore ormai riconosciuto della sua arte, ispirata dal mondo iperconnesso e dalle muse reali e virtuali dei giorni nostri, così come un tempo i grandi esponenti della Secessione viennese selezionavano le modelle dagli spettacoli teatrali”.
“Per un giorno – spiega Max Ferrigno – mi sono sentito un pittore di corte. Ho avuto modo di mostrare al pubblico quello che accade nel corso del percorso creativo. Un modo per mostrare la dedizione e la minuzia che si cela dietro il lavoro di un artista, figura che concepisco alla maniera ‘rinascimentalè, ricerca artistica della perfezione da esercitare ogni giorno nel proprio spazio creativo”.
“L’evento di oggi – aggiunge Giuseppe Forello, fondatore del MEC Museum di Palermo – è dimostrazione di una grande lungimiranza mirata alla contaminazione e alla sinergia, tra pubblico e privato, volta ad una nuova linfa di eventi che potrà, sicuramente, raccogliere consensi su un pubblico sempre più esigente e desideroso di esperienze uniche. Onorato della grande disponibilità che la Fondazione Federico II, il suo Presidente e la sua direttrice, hanno dato a Max Ferrigno e al MEC Museum, in occasione di questa giornata di finissage di CamGirl”.
Max Ferrigno, artista piemontese ma palermitano d’adozione, è noto per il suo stile unico che è una commistione tra cinema, iconografie nipponiche ed estetica manga, per la prima volta nella collezione CamGirl ha tratto ispirazione da modelle reali, rispettandone le proporzioni anatomiche senza però abbandonare il suo inconfondibile stile.
CamGirl è una collezione mediante la quale l’artista parla al suo pubblico di quel fenomeno digitale e sociale che negli ultimi anni sta spopolando sempre più nel mondo del web. Si tratta di giovani donne che scelgono di utilizzare il web come strumento di espressione, e spesso di lavoro, dando vita a chat nelle quali si mostrano in abiti succinti o semplicemente travestite. Un fenomeno, quello delle CamGirl, che sta creando un imponente giro d’affari e che per questo è diventato oggetto e indagine da parte dell’artista.
“Già da tempo – spiega Ferrigno – seguivo dei profili social di cosplayer e alt model per la realizzazione dei miei lavori ma anche per capirne alcuni concept, perchè le mie icone femminili quasi sempre sono state influenzate dalle alt model, dalle cosplayer”, “Seguendo l’evoluzione di queste performer, negli ultimi anni ci si è scontrati con piattaforme che vendevano alcuni servizi d’immagine e comunicazione. Quindi ho iniziato a seguire quelle che più rispecchiavano la mia cerchia estetica, quasi da musa ispiratrice per i miei lavori”, conclude l’artista.
Figure femminili che l’artista paragona alle muse ispiratrici e protagoniste dei quadri dei grandi artisti della Secessione viennese. Così, per esempio, ispirandosi alla celebre Nuda Veritas di Gustav Klimt, Ferrigno ripropone motivi floreali e geometrie essenziali nella sua Pink Candy (una delle due CamGirl italiane presenti e scelte per questa collezione e anche l’unica con cui ha fatto un lavoro di shooting ai fini della realizzazione dell’opera). Mentre, sempre sulla scia dalla Secessione, l’iconografia della sua Sia Siberia è un chiaro omaggio a “Il peccato” di Franz Von Stuck.
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Al Palazzo Reale di Palermo performance dell’artista newpop Max Ferrigno
Covid, in Sicilia vaccinato il 95% del personale scolastico
PALERMO (ITALPRESS) – «Circa il 95% del personale scolastico in Sicilia è vaccinato, mentre il 70,61% di studenti tra i 12 e i 19 anni ha già ricevuto almeno una dose. Siamo in linea ed anche oltre le medie nazionali e continueremo con la campagna di vaccinazione anche nei prossimi mesi». Lo dichiarano Roberto Lagalla, assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale, e Ruggero Razza, assessore alla Sanità, che, nelle scorse ore, hanno diramato una circolare con le indicazioni operative riguardanti l’estensione dell’obbligo vaccinale anti-Covid al personale delle istituzioni scolastiche regionali e del sistema di istruzione e formazione professionale, in coerenza con quanto stabilito dalle recenti disposizioni nazionali.
Per consentire l’ulteriore innalzamento della percentuale della popolazione scolastica volontariamente vaccinata (sia con riferimento agli studenti 12-19 anni sia al personale scolastico), oltre alla possibilità di trovare accessi dedicati negli hub vaccinali presenti sul territorio, i dirigenti scolastici potranno avanzare apposita istanza all’Asp territorialmente competente, per calendarizzare alcune sessioni vaccinali negli stessi istituti.
In relazione alla fascia degli alunni 5-11 anni, invece, si provvederà con una nota successiva a fornire indicazioni sulle relative modalità di somministrazione dei vaccini.
Resta in vigore l’obbligo relativo all’uso dei già previsti dispositivi di protezione individuale, che devono essere indossati, oltre che dal personale scolastico, da ogni altra tipologia di operatori a vario titolo presenti nei plessi scolastici, anche se non direttamente a contatto dei discenti. Analogo obbligo permane per gli alunni appartenenti a classi in cui non sia stata raggiunta la completa copertura vaccinale.
Per quanto attiene la gestione di casi e focolai infettivi da Covid-19 individuati nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia, la circolare ribadisce che, sulla base delle relative risultanze e in relazione al numero dei soggetti positivi, il dirigente scolastico può disporre l’eventuale sospensione delle attività didattiche nelle classi interessate.
Con riferimento, invece, a circostanze di particolare criticità epidemiologica in ambito territoriale, locale o regionale, accertate dalle Asp, si conferma che la sospensione totale o parziale delle attività didattiche può essere disposta solo in presenza di classificazione del rischio in “zona arancione” o in “zona rossa”. Il provvedimento è adottato, di regola, dal Presidente della Regione che procederà ad individuare, per ogni ordine e grado di istruzione, l’eventuale percentuale di alunni ammissibili in presenza, in base alle specifiche situazioni di contesto.
In presenza di emergenze sanitarie a carattere locale, comunque caratterizzate dalla classificazione in zona rossa o arancione, il provvedimento di chiusura o sospensione delle attività didattiche, parziale o totale, può essere disposto dal sindaco, previo obbligatorio e conforme parere dell’Asp competente per territorio.
Infine, in riferimento al monitoraggio della circolazione del virus Sars-Cov-2 nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, al fine di assicurare, con la dovuta regolarità, le attività di monitoraggio sanitario prescritte dall’Istituto Superiore di Sanità, si invitano i dirigenti degli Ambiti territoriali provinciali a comunicare all’assessorato dell’Istruzione o a quello della Salute l’elenco delle scuole selezionate per il campionamento da eseguire ad ogni sessione quindicinale e sino alla fine del corrente anno scolastico, nel rispetto dei criteri individuati e del campione numerico da raggiungere a livello provinciale.
Nella circolare, inoltre, vengono comunicati i contatti dei referenti, individuati per ogni provincia, dell’Ufficio scolastico regionale e dell’Asp, al fine di facilitare le necessarie interlocuzioni interistituzionali.
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Pazienti psichiatrici torturati nel palermitano, 17 arresti
PALERMO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale di Termini Imerese, su richiesta della Procura, nei confronti di 35 soggetti, di cui dieci ristretti in carcere, sette colpiti dagli arresti domiciliari, cinque sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di residenza e tredici destinatari della misura interdittiva del divieto di esercitare attività professionali per un anno.
Gli indagati sono indiziati, a vario titolo, dei reati di tortura, maltrattamenti, sequestro di persona, corruzione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazione e frode nelle pubbliche forniture.
Il Gip ha anche disposto il sequestro preventivo di una onlus che, in regime di convenzione con l’Asp di Palermo, fornisce servizi di riabilitazione “a ciclo continuo” in favore di 23 pazienti con gravi disabilità fisiche e psichiche, nonchè di beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 6,7 milioni. Le indagini si sono sviluppate attraverso due filoni paralleli.
Il primo ha riguardato l’amministratore e i soci dell’associazione i quali, attraverso la simulazione della forma no profit dell’ente, riuscivano a conseguire l’accreditamento istituzionale con la Regione Siciliana e il successivo convenzionamento con l’Asp di Palermo ottenendo, nell’ultimo quinquennio erogazioni pubbliche per 6,2 milioni. Una parte di tali fondi, oltre 470 mila euro, anzichè essere destinata ai fabbisogni dei pazienti o reinvestita nell’adeguamento della sede, veniva utilizzata dai soci per fini privati. Contestati anche episodi di corruzione di un funzionario dell’Asp di Palermo che avrebbe aiutato l’ssociazione, ottenendo quale controprestazione l’assunzione del figlio e della nuora.
Il secondo filone ha consentito di far emergere maltrattamenti di natura fisica e psicologica nei confrnti dei 23 pazienti del centro.
In particolare, il personale della struttura ricorreva sistematicamente all’inflizione di punizioni (come il digiuno), a percosse (consistenti in strattonamenti, calci, schiaffi), ad offese gratuite e denigranti, nonchè sottoponeva quotidianamente diversi pazienti a gravose ed immotivate limitazioni della propria libertà personale rinchiudendoli, sia di giorno che di notte, all’interno di un locale di pochi metri quadrati completamente vuoto e privo dei servizi igienici, da loro denominato “stanza relax”, dove i disabili rimanevano rinchiusi, spesso per diverse ore, al buio e senza alcuna assistenza.
Il Gip ha evidenziato che “gli ospiti del centro sono sottoposti a un regime di vita che non è eccessivo definire contrario al principio di umanità” e che “scontano quotidianamente la pena della loro disabilità con il loro essere sottoposti a torture sistematiche che aggravano la loro condizione mentale e ne devastano il corpo”.
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In Sicilia 1.404 nuovi casi di Covid e 11 decessi
PALERMO (ITALPRESS) – In lieve calo i dati sul contagio da Covid in Sicilia. A leggere i numeri forniti dal Ministero della Salute si evince come nella regione oggi si registri una flessione dei positivi: dai 1.404 delle 24 ore precedenti ai 1.346 di oggi ma con un numero simile di tamponi processati, 31.607 facendo calare il tasso di positività al 4,25%. I decessi sono 11 (-1), i guariti 661 mentre il numero degli attualmente positivi si incrementa di 674 toccando il numero totale di 18.193. Leggera crescita dei ricoveri 460 (+11), altrettanto per le terapie intensive, 52 (+4) con 6 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 17.681 persone.
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Ospedale Giglio di Cefalù, inaugurato il nuovo centro pasti
CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – In una superfice di seicentocinquanta metri quadrati totalmente rinnovata sono state realizzate le nuove cucine e la sala mensa della Fondazione Giglio di Cefalù. Il tutto grazie ad un contratto di servizio, quinquennale, aggiudicato alla società cooperativa Consorzio Nazionale Servizi.
Oggi il taglio del nastro, dopo cinque mesi di lavori, alla presenza del presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, del direttore amministrativo Gianluca Galati, del vescovo di Cefalù, monsignor Giuseppe Marciante, del rappresentate del Consorzio Nazionale dei Servizi, Renato Impastato, del presidente della Cot ristorazione, che gestirà il servizio, Emanuele Ribaudo unitamente al direttore di produzione Andrea Samperi.
“Vivo con entusiasmo questo momento – ha detto il presidente Albano – perchè segna l’inizio della riqualificazione del nostro ospedale che proseguiremo grazie ai fondi del PNRR che ci candidiamo ad ottenere con i nostri progetti per il rinnovamento dei reparti”. Albano ha posto “l’attenzione anche sul miglioramento del confort alberghiero”.
L’intera procedura e i lavori sono stati seguiti dall’architetto Antonella Faraone in qualità di direttore d’esecuzione del contratto e dal responsabile del procedimento Luca Salemi. “E’ stato strutturato un capitolato – ha spiegato Faraone – non solo legato alla fornitura del servizio pasti ma anche al coinvolgimento delle ditte per la ristrutturazione e il rinnovo tecnologico dei locali”.
Il vescovo Marciante, che ha donato per la sala mensa un quadro raffigurante il Cristo Pantocratore della Cattedrale e un crocifisso, ha voluto sottolineare come “la mensa rappresenti un luogo di relazione tra gli uominie di fraternità autentica per chi la frequenta. La cucina – ha aggiunto il presule – fa parte della cura perchè generalmente insieme alla cura dei medici, degli infermieri c’è anche la cura dell’alimentazione”.
Il personale impiegato dal Cot per la gestione del servizio è di 24 unità di cui 2 dietiste e un direttore che per Cefalù è Sebastiano Vintigni.
Le giornate alimentari pazienti stimate sono circa 73 mila annue. La nuova sala mensa è stata ampliata e può accogliere 80 posti a sedere. E’ stata dotata di monitor, colonnina di ricarica per dispositivi elettronici e postazioni per diversamente abili. Nella preparazione dei pasti verranno utilizzati prodotti biologici, Dop igp, e tradizionali provenienti da filiera corta. Stop anche alla plastica con stoviglie e tovagliato tutto in materiale biodegradabile.
“Siamo onorati di essere partner di questa Fondazione – ha concluso il direttore di produzione della Cot Samperi – che giorno dopo giorno mostra l’eccellenza in campo sanitario e siamo pronti ad assicurarla anche noi nel servizio pasti ai pazienti e al personale”.
I dipendenti avranno un applicazione per scegliere il pranzo e prenotare il posto in sala.
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Vaccino, Sda consegna 123 mila dosi Moderna in Sicilia
PALERMO (ITALPRESS) – Da oggi SDA recapiterà in Sicilia una nuova fornitura di vaccini anti-Covid. Si tratta di 123.400 dosi Moderna, in consegna dal corriere espresso di Poste Italiane presso le farmacie ospedaliere a Palermo (30.500 fiale), Giarre (27.500), Milazzo (15.500), Agrigento (10.700), Erice Casa Santa (10.500), Siracusa (10.000), Ragusa (8.000), Caltanissetta (6.500), Enna (4.000) e Augusta (200).
“Dall’inizio dell’anno – si legge in una nota – Poste Italiane ha consegnato sull’Isola 1.845.000 dosi di vaccini anti-COVID19. Per tutto il 2021 l’approvvigionamento non si è mai fermato; grazie ai 38 mezzi speciali di SDA, il corriere espresso del Gruppo, destinati esclusivamente a questo tipo di trasporto e attrezzati per l’occasione con celle frigorifere, sono stati consegnati anche oltre 100 milioni di kit vaccinali per la somministrazione dei vaccini a livello nazionale”.
“In particolare – sottolinea la nota -, in Sicilia nel corso dell’anno sono state prenotate tramite il portale web circa 5 milioni di dosi e ne sono state somministrate oltre 7 milioni 200mila. Tutto questo anche grazie ai 695 ATM Postamat presenti nella provincia e agli oltre 2 mila portalettere in grado di effettuare il servizio per i cittadini. Un sostegno alla campagna vaccinale italiana che ha visto Poste Italiane contribuire anche con la propria infrastruttura tecnologica attraverso una piattaforma informatica in grado di gestire e coordinare le prenotazioni dei vaccini, che è stata messa a disposizione delle regioni”.
“Nelle 8 regioni, Sicilia inclusa, che hanno scelto la piattaforma web di prenotazione vaccini di Poste – evidenzia la nota -, è stata garantita la prenotazione e la somministrazione dei vaccini ad oltre 32 milioni di italiani tramite una continua tracciatura e un aggiornamento in tempo reale. Inoltre, sono stati attivati molteplici canali di prenotazione: oltre al portale web, i cittadini hanno potuto utilizzare il call center, come anche gli ATM Postamat e i portalettere dotati di palmare, in grado di finalizzare l’operazione di prenotazione del vaccino in pochi minuti. Gli stessi canali aziendali restano a disposizione per le prenotazioni delle vaccinazioni di prima e successive dosi da parte dei cittadini aventi diritto e dei target autorizzati dalla Regione Siciliana, compreso la nuova fascia 5-11 anni aperta dalla giornata di lunedì 13 dicembre”, conclude la nota.
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Oncologia, al Giglio di Cefalù nasce “L’albero delle idee”
CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – E’ stato “piantato” nell’area di ingresso della Fondazione Giglio di Cefalù “L’albero delle idee”. Un’installazione promossa dall’Associazione contro il tumore ovarico (ACTO Sicilia) per raccogliere, in piccole foglioline virtuali dotate di QR code, le idee dei pazienti con lo scopo di migliorare l’oncologia e avvicinarla sempre più a chi necessita delle cure. Attraverso i Qr code, presenti nelle piccole foglie dell’albero, realizzato in cartone compresso, si può accedere a dei contributi video di oncologi siciliani. L’installazione è stata inaugurata alla presenza del presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, dell’oncologo e consigliere dell’Acto, Giusi Scandurra, del responsabile dell’oncologia del Giglio, Massimiliano Spada e di Tonino Nasiti dell’azienda Clovis Oncology.
“Abbiamo accolto – ha detto il presidente Albano – con entusiasmo questa iniziativa che guarda all’umanizzazione delle cure con dei consigli che arriveranno direttamente dai pazienti. Il 5 gennaio – ha aggiunto Albano – con il Gemelli Giglio apriremo il centro di cura di ginecologia oncologica e dell’endometriosi rivolgendoci, insieme agli altri centri siciliani, a tutti quei pazienti che cercano una risposta di cura nella nostra regione”.
“L’Acto Sicilia è stata fondata nel 2021 – ha spiegato il consigliere Giusi Scandurra – dall’unione di pazienti, medici e famiglie. L’obiettivo è promuovere la prevenzione nell’ambito dei tumori ginecologici e di favorire la qualità della vita”.
In Sicilia saranno installati 12 alberi della vita nelle strutture sanitarie oncologiche.
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Musumeci alle famiglie: “Vaccinare i più piccoli è un atto d’amore”
PALERMO (ITALPRESS) – “L’invito alle famiglie dubbiose è quello di compiere un atto d’amore nei confronti dei propri figli, dei bambini che stanno dimostrando di essere, a volte, più coraggiosi degli adulti. E’ importante dover prevenire. Noi ancora in Sicilia siamo lontani dalla zona d’emergenza e appunto per questo dobbiamo attrezzarci per sperare di restarci lontani. I bambini sono più fragili, più vulnerabili e coprire la fascia dai 5 agli 11 anni diventa un passaggio fondamentale in questa vasta campagna di prevenzione che, almeno finora, ci ha tenuti esclusi dalle situazioni particolari che si registrano invece in altre Regioni italiane”. Lo ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci, all’hub vaccinale di Palermo, in occasione dell’avvio delle vaccinazioni anti Covid per i bambini dai 5 agli 11 anni.
Accolto dal commissario per l’emergenza Covid per la provincia di Palermo, Renato Costa, Musumeci ha visitato il padiglione dedicato ai più piccoli, soffermandosi con il personale in servizio e scherzando con i bambini in attesa dell’iniezione. Presenti anche il dirigente generale del dipartimento per la Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute, Mario La Rocca, e il capo della task force regionale dei vaccini, Mario Minore.
“Voglio fare appello alle famiglie, ai genitori – ha aggiunto Musumeci – a non avere assolutamente alcun dubbio. L’unico timore che dobbiamo alimentare è nei confronti del virus, non nei confronti del vaccino. Mettiamo al sicuro anche i nostri bambini, i nostri figli, i nostri nipoti e potremo guardare al Natale e alle festività con ragionevole serenità pur nell’assoluto rispetto delle norme. Andiamo avanti con prudenza, vaccini e terza dose. Stiamo crescendo anche con le prime dosi, perchè la fascia dei no-vax si sta, per fortuna, assottigliando, mi auguro che tutti possano convincersi che al vaccino non c’è alternativa”.
Musumeci si è soffermato anche sulla proroga fino a marzo dello stato di emergenza disposta dal governo nazionale.
“Sono d’accordo – ha detto – la proroga può consentirci di completare la campagna di vaccinazione che abbiamo già avviato. Il nostro sistema sanitario regge benissimo, l’impegno dei medici e in questo caso dei pediatri è assolutamente fondamentale, li voglio ringraziare insieme ai medici di famiglia, perchè con il loro supporto, con il loro contributo, mettiamo al sicuro la salute della nostra comunità”.
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