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No Vax, 18 indagati e perquisizioni da Torino a Palermo

TORINO (ITALPRESS) – Sono diciotto gli indagati, ed altrettante le perquisizioni, eseguite in queste ore in mezza Italia nel mondo No Vax, nell’ambito di un’indagine della procura di Torino. Nessun reato materiale viene contestato, bensì istigazione a delinquere con l’aggravante del ricorso a strumenti telematici e istigazione a disobbedire le leggi. Il tutto avveniva tramite il gruppo Instagram “Basta dittature”, che arrivò ad avere 40mila follower. Il gruppo, dopo la chiusura a fine settembre decisa dalla piattaforma russa poiché si incitava alla violenza, infrangendo le policy di utilizzo, era rinato in “Basta dittature – Proteste”, che conta circa ottomila iscritti e presto dovrebbe venir chiuso. Stamane sono state eseguite tre perquisizioni a Torino, due a Brescia e poi una rispettivamente a: Ancona, Cremona, Imperia, Milano, Pesaro Urbino, Padova, Pescara, Palermo, Pordenone, Roma, Salerno, Siena, Treviso, Trieste e Varese.
Rinvenuti coltelli, una balestra, un passaporto d’epoca e a Palermo una tanica di acido. Proprio l’attivista siciliano, incitava all’utilizzo di acidi contro le forze dell’ordine, e averne ritrovato nella sua abitazione, spiegano fonti investigative torinesi, conferma i rischi di questa chat. Il gruppo non avrebbe legami con l’ultradestra, né si potrebbe ricondurre agli incidenti del 26 ottobre 2020, quando il centro di Torino fu messo a ferro e fuoco. Per due degli indagati, è scattato il foglio di via da parte del questore di Torino. In rete finiva un po’ di tutto, insulti e minacce a Mario Draghi, con tanto di indicazione sull’ubicazione della sua casa di campagna a Città della Pieve. Stesse modalità per la casa del presidente della regione Piemonte, Alberto Cirio e la sua abitazione ad Alba. Virologi, giornalisti e molti altri erano al centro delle invettive, che però non hanno mai portato a nulla di concreto. A minacce che comprendevano “impiccagioni”, “fucilazioni”, “gambizzazioni” e allusioni dirette a “nuove marce su Roma” e al terrorismo, non si è fatto seguito. I reati sono quindi solo legati ai contenuti della chat, ecco perché sono stati sequestrati device e altro nelle abitazioni degli indagati, nonostante la mancata collaborazione da parte di Instagram. Alcuni degli indagati hanno precedenti, ma non per reati gravi.
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Gestione del credito, al gruppo messinese Fire il rating di legalità

MILANO (ITALPRESS) – Il Gruppo messinese Fire, prima realtà indipendente in Italia nella gestione del credito, ha ottenuto il il Rating di legalità, il riconoscimento rilasciato dall’Autorità Garante delle Concorrenza e del Mercato indicativo del rispetto di elevati standard di legalità da parte delle imprese e del grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business.
Con le 3 stelle ottenute, il Gruppo Fire si è aggiudicato il punteggio più alto, che testimonia l’impegno nel porsi nei confronti dei propri clienti come partner affidabile e attento al continuo miglioramento della qualità dei servizi offerti. La società ha conseguito il massimo riconoscimento previsto, si legge in una nota, dopo aver “soddisfatto – oltre ai requisiti previsti dall’art. 2 che permettono all’impresa richiedente di ottenere il punteggio base di una stella – i requisiti aggiuntivi previsti dall’art. 3 del Regolamento in vigore da novembre 2012”.
Tra i requisiti rispettati e oggetto di “bonus” da parte dell’Autorità, “vi sono le azioni e misure volte a contrastare comportamenti illegali da parte delle imprese e le infiltrazioni della criminalità organizzata, ma anche l’adozione di funzioni dedicate ai controlli di conformità e l’attuazione di protocolli e comportamenti che rispondono a determinati codici etici, così come modelli organizzativi di contrasto alla corruzione”, sottolinea la nota.
Secondo Sergio Bommarito, Executive Chairman e CEO del Gruppo, si tratta del riconoscimento al “costante impegno per la piena e completa adesione dei principi etici e di legalità. Grazie all’attenzione prestata ai criteri di valutazione stabiliti dall’Autority e all’impegno nell’attuazione del complesso dei requisiti ritenuti privilegiati dalla stessa – dall’adesione al Global Compact, passando per le procedure di compliance antitrust, finendo con il sistema di compliance e anticorruzione – non solo siamo stati valutati positivamente ma ci è stata attribuita la valutazione massima, con le 3 stelle ottenute sin dalla prima richiesta. Questo rappresenta per noi un punto di partenza”.
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All’Ismett realtà virtuale applicata all’endoscopia, curati due pazienti

PALERMO (ITALPRESS) – Due pazienti sono stati sottoposti a interventi di endoscopia biliopancreatica presso l’ISMETT di Palermo nello stesso giorno utilizzando tecnologie di frontiera. Nel primo caso, l’utilizzo della realtà aumentata ha permesso la creazione di una riproduzione in 3D dell’organo malato del paziente; nel secondo intervento, grazie all’uso della realtà immersiva, due medici che hanno partecipato erano dislocati in tre sale diverse, due a Palermo e una a Verona. Le nuove tecnologie sono state applicate all’endoscopia grazie alla collaborazione tra i medici e gli ingegneri della Olympus.
Nel primo caso, per la cura di un paziente affetto da neoplasia si è utilizzato un modello di realtà aumentata, ovvero una forma di realtà virtuale mista , in cui l’ambiente è reale ma in esso viene inserito un elemento virtuale. Nel caso del paziente curato in ISMETT, è stata realizzata una riproduzione in tre dimensioni del suo modello anatomico partendo da scansioni effettuate con la TAC – un vero e proprio avatar della patologia del paziente – con cui il medico è stato in grado di interagire per approfondire il caso nel dettaglio e pianificare l’intervento con precisione, condividendolo con altri due medici esperti a distanza.
“La realtà aumentata – sottolinea Ilaria Tarantino, medico endoscopista ed esperta di endoscopia biliopancreatica di ISMETT – oggi diventa strumento per la condivisione di casi clinici tra esperti, per il training e il tutoraggio di colleghi meno esperti e per una comunicazione corretta e chiara tra medico e paziente”.
Dopo la condivisione del caso, la telemedicina è stata applicata all’endoscopia digestiva attraverso l’uso della realtà immersiva per la cura di due pazienti affetti da stenosi neoplastica della via biliare e stenosi dell’anastomosi biliare post-trapianto di fegato.
La realtà immersiva è una forma di realtà virtuale in cui si viene teletrasportati in un ambiente reale ma lontano. Indossando degli speciali visori, i due medici da postazioni distanti tra loro si sono “immersi” nella sala endoscopica dove Ilaria Tarantino ha eseguito procedure di Ecoendoscopia interventistica e Colangiografia Retrograda Endoscopica, interagendo con l’equipe e muovendosi nella sala come in una situazione di presenza reale.
“Le metodologie utilizzate presso il nostro centro – spiega Mario Traina, direttore del Servizio di Endoscopia di ISMETT – rappresentano la base della telemedicina del futuro. Infatti, presto con questa tecnologia potremmo intervenire su pazienti di altri ospedali senza spostarci dalla nostra sede. Questa possibilità apre oggi scenari unici soprattutto in tema di percorsi formativi e di confronto tra esperti”.
L’intervento è stato condotto fra Palermo e Verona con medici dislocati in tre diverse sale. Ilaria Tarantino era nella Sala di Endoscopia di ISMETT, Mario Traina e Armando Gabrielli dell’USD Endoscopia Diagnostica Operativa Pancreatica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria veronese erano collegati tramite visori il primo da Palermo ed il secondo da Verona.
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Miccichè “In Sicilia centrodestra è forte, troverà il candidato giusto”

MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Farà il candidato alla presidenza della Regione chi più lo merita, la persona più voluta dalla gente. Ognuno ha le sue idee su questo punto di vista, siamo una coalizione con alcune contraddizioni ma con tanti punti di vicinanza, su quelli baseremo la nostra forza, chi sarà candidato lo vedremo”. Così il coordinatore regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, a margine della kermesse “La nostra forza”, a Mazara del Vallo, nel Trapanese.
“Sono molto fiducioso, comunque dobbiamo vincere. Le ultime dichiarazioni del presidente Musumeci mi hanno molto soddisfatto, ha abbandonato quella idea un pò arrogantella sul fatto che è lui il candidato, punto e basta, si è messo anche lui nelle mani dei partiti, questa è la cosa più bella”, ha aggiunto.
“Se il prossimo presidente della Regione siciliana non sarà di Forza Italia, non lasceremo agli alleati l’assessorato alla Sanità – ha poi detto Miccichè dal palco -. L’errore è stato mio di avere lasciato a un presidente della Regione che non ha un partito anche l’assessorato alla Sanità, che ogni tanto lavora per noi e ogni tanto contro. Se sarò io ancora a dover decidere, questo non accadrà più. La generosità va utilizzata con i generosi, quando invece la eserciti solo in un senso e non c’è ritorno, non ha senso”.
“Questi tre giorni di lavori a Mazara del Vallo hanno dimostrato che Forza Italia è un partito forte e radicato nel territorio – ha sottolineato il presidente dell’Ars -. Il partito è in salute in tutta Italia, particolarmente in Calabria e anche in Sicilia, dove abbiamo molti sindaci giovani e una nuova classe dirigente. Sicuramente, alle Amministrative e alle Regionali del prossimo anno otterremo un grande risultato”.
Durante la kermesse è arrivata la telefonata del presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, che si è complimentato per la riuscita dell’evento: “Tre giorni nei quali avete rivendicato identità, orgoglio, valori, coerenza e storia”. Berlusconi ha poi ricordato i successi del suo partito nel Meridione: “A partire dal più recente con la vittoria di Roberto Occhiuto nella vicina Calabria. Il centrodestra lo abbiamo inventato noi nel 1994. Perchè la nostra discesa in campo ha cambiato per sempre i connotati della politica del nostro Paese. Abbiamo portato qualcosa che prima non esisteva e che oggi non ha eguali”.
“Vorremmo un bipolarismo civile – ha detto ancora l’ex premier – nel quale non si demonizzi e non si insulti l’avversario politico, ma si compete lealmente pronti a mettere in primo piano gli interessi del Paese. La crisi sanitaria ed economica italiana ci ha imposto delle soluzioni straordinarie, con la creazione di un governo di unità nazionale, mettendo da parte i temi identitari di ogni forza politica: i risultati sono eccellenti”.
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Palermo, riparato l’acquedotto Nuovo Scillato

PALERMO (ITALPRESS) – Prosegue il momento di criticità a Palermo per la distribuzione dell’acqua in gran parte della città. Questo anche in conseguenza della chiusura da parte di Enel della condotta di adduzione dal lago di Piana, nella quale si è generata una grave perdita. Le zone della Città di Palermo con maggiori criticità sono quelle direttamente fornite dai tre acquedotti interessati (Poma, Piana degli Albanesi e Nuovo Scillato). Ovvero Bandita, Favara, Galletti; Calatafimi Bassa, Basile, Roccella; Uditore, Cruillas, Perpignano alta; Strasburgo, San Lorenzo; Villagrazia, Borgo Molara. In questi quartieri – come comunica l’Amap – si è riscontrato un drastico calo della pressione o, per quelli pedemontana, la sostanziale interruzione del flusso idrico.

La sera del 14 novembre viene riaperta la distribuzione idrica ai comuni costieri della zona est del Palermitano (Villabate, Ficarazzi e Santa Flavia) e alle zone di Bandita, Favara e Galletti del capoluogo siciliano, tutte servite dall’acquedotto Nuovo Scillato riparato il 13 novembre. A Bagheria sarà invece riaperta il 15 novembre. La pressione si regolarizzerà entro 24 ore, secondo quanto ha reso noto l’Amap.

Nel corso della notte tra il 14 e il 15 novembre ripartirà invece il potabilizzatore Jato, dopo che per tutto il giorno si è proceduto alla pulizia delle condotte, che sta riportando entro i limiti la torbidità dell’acqua in ingresso negli impianti. Una volta avviata la potabilizzazione, in circa 48 ore l’acqua raggiungerà Palermo, dopo che sarà riportata a pressione tutta la rete (circa 40 km di condutture da 1,5 metri di diametro). Da queste due fonti, arrivano complessivamente in città circa 1.200 dei complessivi 3.500 litri al secondo che servono la città.

“Per quanto riguarda invece la condotta che porta a Palermo circa 250 litri/secondo dal lago di Piana degli Albanesi, solo domani si conosceranno i tempi di riparazione da parte dell’Enel (la condotta fa parte infatti del sistema idroelettrico)”, sottolinea l’Amap.

“Da tre giorni – afferma l’amministratore unico di Amap Alessandro Di Martino – l’azienda è costantemente impegnata con operai e tecnici sui due fronti degli acquedotti Nuovo Scillato e Jato, oltre che nei contatti con Enel per la rete del lago di Piana. Abbiamo lavorato e stiamo ancora lavorando lì dove è nostra competenza per limitare i disagi ai cittadini, ma questa concomitanza di tre gravi criticità conferma la necessità di costanti interventi di manutenzione delle dighe e di avviare i progetti, da noi già redatti per l’aggiornamento e il potenziamento delle reti”.

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Confartigianato, inaugurata a Trapani sede rinnovata e più funzionale

TRAPANI (ITALPRESS) – Confartigianato Imprese Trapani apre le porte ad artigiani, piccole imprese ma alla cittadinanza tutta, in una sede completamente rimessa a nuovo, più funzionale per offrire servizi dedicati, giorno dopo giorno, alla propria utenza. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato cittadini, istituzioni e rappresentanti del mondo Confartigianato, con in testa il presidente nazionale Marco Granelli. Presenti anche il vice presidente nazionale Filippo Ribisi, il presidente regionale e il segretario regionale, Giuseppe Pezzati e Andrea di Vincenzo. A fare gli onori di casa il presidente di Confartigianato Trapani, Emanuele Virzì e il segretario Antonio Bertolino. Per le istituzioni, presenti il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida con l’assessore al Commercio Andreana Patti e il sindaco di Erice, Daniela Toscano con l’assessore ai Servizi Sociali, Carmela Daidone. La sede, prima del taglio del nastro, è stata benedetta con la preghiera di don Alberto Giardina.
“Questo è un momento molto importante per l’associazione, perchè questa inaugurazione si innesta con una fase di ripartenza del nostro Paese – ha detto il presidente nazionale di Confartigianato, Marco Granelli -. Oggi è necessario stare vicino alle imprese, accompagnarle in questo rilancio che, sono sicuro, ci sarà e vedrà le imprese di Confartigianato, il mondo delle piccole imprese, al centro di questa rinascita, perchè abbiamo tutte le qualità che, tradotte in unica frase, si chiamano ‘valore artigianò. Ciò vuole dire unicità, personalizzazione, qualità, made in Italy che, insieme a coraggio e tenacia, saranno le armi che ci faranno superare questo momento e proiettarci in un mondo più sereno per noi, per le nostre aziende e per tutte le comunità”. Orgoglioso del traguardo raggiunto, il presidente di Confartigianato Trapani, Emanuele Virzì che, con il segretario Antonio Bertolino, in questi mesi ha curato il restyling dell’associazione in ogni dettaglio, dedicando ampi spazi anche si servizi di Caf e Patronato e al settore dell’energia, con il consorzio Cenpi. Ma non solo. Grande attenzione anche a credito, sicurezza alimentare, assistenza alle aziende, bilateralità con i servizi di Ebas ed Edilcassa. Sistemata inoltre anche una sala conferenze in cui sarà possibile svolgere i corsi di formazione per le aziende.
“Siamo entusiasti di poter finalmente presentare la nostra sede alla città – ha detto Virzì -. Siamo partiti con l’obiettivo di potenziare i servizi per i nostri associati e di rendere la fruizione più comoda per tutte le aziende, le imprese, gli artigiani e i commercianti trapanesi. Ma siamo sicuri che questo sia solo un inizio. Confartigianato Imprese Trapani, grazie al personale e ai collaboratori, è sempre stata vicina alle aziende della città, con particolare attenzione in tutta la fase post-Covid. La nuova sede, così, getta anche le basi per una ripresa da questo difficile periodo”.
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Acqua, domani erogazione a rischio in tutte le zone di Palermo

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PALERMO (ITALPRESS) – Tre diverse criticità da tre diverse fonti idriche che alimentano la città, stanno determinando un grave abbassamento della disponibilità di acqua per Palermo. Attualmente, dei circa 3.500 litri d’acqua al secondo necessari per la regolare pressione d’esercizio, ne arrivano in tutto poco più di 2.000. Lo rende noto il Comune.
“Nonostante oggi le maestranze di Amap siano state impegnate tutto il giorno per riparare una perdita nell’acquedotto Nuovo Scillato nel territorio di Cerda e per riattivare il prelievo dal lago Poma a Partinico, solo da domani pomeriggio-sera queste due fonti torneranno operative”, spiega la nota. “A questo si aggiunge la grave perdita nella condotta che dal lago di Piana degli Albanesi porta l’acqua alla centrale elettrica Casuzze gestita da Enel sul Monte Grifone a Bonagia. Sarà quindi necessario interrompere da parte del gestore elettrico l’utilizzo della conduttura fin quando non sarà riparata la perdita”.
A Cerda, si è conclusa poco fa dopo lavori durati tutto il giorno, la riparazione di una perdita e in serata sarà quindi possibile rimettere in esercizio le sorgenti Scillato e verrà effettuato il lavaggio della tubazione. La piena operatività dell’acquedotto si raggiungerà nel pomeriggio di domani.
A Partinico invece, il Gestore della diga Poma (il Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti) ha effettuato oggi delle operazioni di scarico che hanno permesso di smaltire parte del fango accumulatosi nelle ultime ore. La torbidità delle acque in uscita dalla diga sta rapidamente diminuendo ma ancora non si è stabilizzata e quindi l’acqua non può essere avviata al potabilizzatore. In ogni caso, già dal pomeriggio le maestranze Amap hanno avviato le operazioni di lavaggio della tubazione e domattina dovrebbe quindi essere possibile riavviare l’impianto. La normalizzazione dell’acquedotto Jato avverrà comunque non prima di 24 ore dal riavvio della potabilizzazione.
“La concomitanza delle tre criticità sta determinando un drastico calo dell’afflusso di acqua in città, per circa un terzo della necessità complessiva”, spiega il Comune, secondo cui “ciò determinerà un calo della pressione nella intera rete cittadina, e nei comuni limitrofi della fascia costiera, sia a Est (Bagheria, Santa Flavia, Villabate, Ficarazzi), sia a Ovest (Balestrate, Trappeto, Terrasini, Carini, Capaci e Isola delle Femmine)”.
Aggiornamento sul sito www.amapspa.it o telefonando al numero 091.279111 (risponditore automatico) o al numero verde 800-915333 (esclusivamente da telefono fisso).
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Ad Avola pistola contro arbitro, Morgana (Lnd Sicilia) “Presenterò un esposto in procura”

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PALERMO (ITALPRESS) – Un arbitro minacciato con tanto di pistola al termine di una partita di calcio, valida per il campionato Under 17. E’ successo ad Avola, mercoledì scorso, nel match tra la formazione locale della Virus e la Rg. Un fatto che il presidente della Lega Dilettanti Sicilia, Sandro Morgana, condanna fermamente. “Quello che è successo ad Avola questa settimana in occasione di una partita di calcio di under 17 è un episodio gravissimo, un episodio che va condannato e che preoccupa moltissimo – spiega il numero 1 del calcio siciliano in una nota -. Lunedì andrò a fare un esposto in procura, in modo da tutelare il sistema calcistico e il mondo dello sport stesso. Quanto successo in questa partita di under 17 ci addolora, non è ammissibile che possano accadere episodi così gravi. Il calcio è altra cosa, è lealtà, trasparenza, rispetto degli avversari e degli arbitri, oltre che dei compagni. Spero per il futuro di non dovere più vivere situazioni così gravi che determinano un giustificato e generalizzato allarme”.
(ITALPRESS).