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Sicilia

Quirinale, Miccichè “Berlusconi presidente? Non è follia”

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MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Io non penso, come dice qualcuno, che se Berlusconi vuole fare il presidente della Repubblica sia un pazzo. E’ la cosa più giusta che abbia mai pensato”, e il fatto che questo sia oggi possibile “è la prova che la verità in tutti questi anni è stata stravolta”. Lo ha detto il presidente dell’Ars e coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, alla kermesse azzurra in corso a Mazara del Vallo.
“Quando nel ‘94 disse che avrebbe fatto un partito che sarebbe diventato il primo in Italia lo hanno preso tutti per pazzo. E intanto c’è riuscito – ricorda Miccichè – Poi ha detto che comprava il Milan e in due anni vinceva la Coppa dei Campioni. Lo hanno preso per pazzo e l’ha fatto. Quando disse che avrebbe costruito una città a misura d’uomo accanto a Milano lo hanno preso per pazzo e ne ha fatte tre. Allora se qualcuno mi dice: ‘è pazzo che vuole fare il Presidente della Repubblica’ io rispondo di no. Devo essere sincero: fra tutte le pazzie questa mi pare la cosa più giusta che Berlusconi abbia mai pensato”.
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Tajani “Utilizzare i fondi del Pnrr per il Ponte sullo Stretto”

MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) (ITALPRESS) – “La nostra idea è quella di utilizzare i fondi del Pnrr per fare il ponte e portare così l’alta velocità in Sicilia, portando aiuti concreti al settore del turismo che in questa meravigliosa terra merita di avere molte più presenze di quante non ne abbia avute fino a oggi”. Cosi Antonio Tajanj, coordinatore nazionale di Forza Italia, intervenendo a una kermesse di Forza Italia in corso a Mazara del Vallo.
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Corruzione in appalti pubblici, blitz in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – La Guardia di finanza di Catania, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha eseguito un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di 6 persone. Sono accusate di corruzione, turbata libertà degli incanti e falso in atto pubblico, in relazione a lavori pubblici in provincia di Catania.
Le misure restrittive hanno riguardato tre (dirigenti e funzionari) del Genio Civile di Catania e tre imprenditori di Gela e Ragusa, operanti nel settore delle costruzioni edili.
Nel dettaglio, le indagini hanno riguardato le commesse pubbliche relative: al consolidamento di dissesti stradali, causati da smottamenti, nell’area del Comune di Aci Catena; alla sistemazione e all’ammodernamento di una strada provinciale a Catania; ai lavori di recupero del sedime portuale, anche ai fini della messa in sicurezza per gli utenti e i lavoratori, del porto di Catania, per un valore complessivo di opere pubbliche messe a bando pari a 4 milioni di euro.
Le indagini hanno consentito di evidenziare la sussistenza di un grave quadro indiziario relativamente all’illiceità di una serie di condotte attribuibili a dirigenti e funzionari del Genio Civile di Catania. Nello specifico, Natale Zuccarello e Saverio Verde, Dirigenti del Genio Civile di Catania e Ignazio Carbonaro, quest’ultimo pubblico ufficiale in servizio presso il Genio Civile di Catania – i quali, nell’ambito di alcune opere pubbliche gestite dal Genio di Catania, si sarebbero adoperati al fine di favorire, dietro pagamento di una somma di denaro o altre utilità, la società Nurovi srl, di costruzioni edili con sede a Gela, rappresentata da Nunzio Adesini e Rocco Mondello, entrambi raggiunti da misure cautelari.
In particolare, è emerso che: con riferimento ai lavori relativi al dissesto delle strade del Comune di Aci Catena, Zuccarello e Verde avrebbero redatto un falso verbale, in cui è stato attestato l’aggravamento dello stato di dissesto nella zona “collina Vampolieri”, con conseguente aumento dell’originaria somma precedentemente prevista per i lavori, da 150.000 euro a 260,000 euro, dell’importo dell’appalto dei lavori assegnati alla predetta Nurovi; con riferimento ai lavori relativi alla sistemazione della strada provinciale 192: gli stessi Zuccarello e Verde, insieme a Ignazio Carbonaro, avrebbero falsificato il verbale di selezione delle ditte che avrebbero dovuto partecipare alla gara per l’aggiudicazione dei lavori, attestando di essersi riuniti e aver estratto a sorte le ditte partecipanti, in realtà già da loro precedentemente individuate.
Zuccarello e Verde, continua la Procura, al fine di aggirare il principio di rotazione delle società che potevano partecipare alla gara per l’aggiudicazione dei lavori e favorire la Nurovi, si sarebbero adoperati per conferire l’appalto in questione al “Consorzio Artigianale Edile Comiso (C.A.E.C.)”, rappresentato da S.C.; tale Consorzio, a cui si era associata poco prima della gara la stessa Nurovi, ha poi assegnato proprio a quest’ultima l’esecuzione dei lavori.
Per questi due episodi, Adesini e Mondello avrebbero consegnato a Zuccarello la somma di 5 mila euro, promettendo altri 25 mila euro allo stesso Zuccarello e 5 mila euro a Verde.
Inoltre, nel corso delle indagini, è emerso che, con riferimento ai lavori di sistemazione del porto di Catania aggiudicati nel 2018, Natale ZUCCARELLO avrebbe ricevuto da Adesini una somma di denaro, di importo ancora imprecisato, al fine di favorire, come poi è avvenuto, l’aggiudicazione dei lavori alla Nurovi.
In conseguenze di tali attività investigative, il Giudice per le indagini preliminari presso il locale Tribunale, su richiesta di questo Ufficio, ha disposto: la custodia cautelare in carcere nei confronti di: Natale Zuccarello, ingegnere capo del Genio civile di Catania; Saverio Verde, dirigente del Genio civile di Catania; Nunzio Adesini, imprenditore edile; Rocco Mondello, imprenditore edile; gli arresti domiciliari nei confronti di Ignazio Carbonaro, funzionario del Genio civile di Catania; il divieto nei confronti di S.C. di esercitare l’ufficio di amministratore delegato del Consorzio Artigianale Edile Comiso (C.A.E.C.).
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In Sicilia 546 nuovi casi di Covid e 7 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Lieve calo dei casi di Coronavirus in Sicilia. I nuovi contagiati che emergono dalla lettura del quotidiano bollettino del Ministero della Salute sono 546 (-58) con 23.109 tamponi processati, numero che determina un tasso di positività al 2,36%. Quasi stabili i decessi che sono 7 (+1), 413 i guariti, 126 attualmente positivi in più con un numero totale che arriva a 8.985. In calo i ricoveri nei reparti ordinari, 308 (-13), ricrescono i degenti nelle terapie intensive, 50 (+3) con 3 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 8.985 persone.
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Palermo, Ance: “Un danno per Città mancata approvazione Piano triennale”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’ennesimo rinvio della seduta del Consiglio Comunale di Palermo che doveva approvare il Piano Triennale delle Opere Pubbliche desta preoccupazione e sconcerto”. Ad affermarlo è il presidente di Ance Palermo, Massimiliano Miconi.
“Perchè – aggiunge – è un danno per tutta la città, per le sue imprese e i suoi lavoratori, ed anche per tutti i cittadini”. “E’ pur vero – prosegue il presidente Miconi – che l’Amministrazione in carica non riesce neanche a fare partire le opere già appaltate o a pagare le imprese che fanno i lavori o a portare a compimento le opere, ma questo comportamento ostruzionista ci sembra francamente irresponsabile. L’approvazione del Piano Triennale non è un regalo fatto all’Amministrazione e la sua bocciatura non è una punizione per la sua incapacità. Occorre una tregua tra tutte le forze politiche presenti in Consiglio, occorre un gesto di responsabilità da parte di tutti, nell’interesse esclusivo della nostra città. Se con l’approvazione di questo Piano, con tutte le criticità che può contenere, potranno essere finanziare opere importanti per la nostra città questa sarà una vittoria per tutti e la prossima Amministrazione, qualunque essa sia, non potrà che avvalersene”, conclude il presidente di Ance Palermo.
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Centrodestra, Scilla: “Non esiste senza Forza Italia”

MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Il centro destra è nato con Silvio Berlusconi, per questo in Sicilia come in Italia non ci può essere centro destra senza Forza Italia”. Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Toni Scilla, davanti ad una platea gremita nel giorno del debutto della kermesse del partito a Mazara del Vallo, che si concluderà domenica 14 novembre.
“Oggi riuniamo il partito per discutere e confrontarci, ma soprattutto per stilare una linea politica comune – dice Scilla – Forza Italia è organica al centro-destra, nato per volontà di Silvio Berlusconi in Italia. Il nostro coordinatore regionale Gianfranco Miccichè non poteva essere presente oggi a Mazara per un piccolo problema di salute, solo per questo è saltato il confronto con gli altri leader regionali del centro destra, ma sarà presente domani e dopodomani qui con noi e non vuole di certo rompere. Anzi allargare e coinvolgere quel mondo di centro che magari negli ultimi anni si è trovato a votare per il centro sinistra. Per la Sicilia è il momento delle scelte forti e per questo ci vuole un governo forte basato su un partito come Forza Italia, che è liberale, liberista, cattolico, cristiano, europeista e atlantista”. Scilla aggiunge: “Vediamo molto bene l’accordo con Sicilia Futura – dice l’assessore – che non ha mai dimostrato distanza dalla maggioranza al governo regionale”.
Il partito, comunque, si mostra alla kermesse di Mazara in maniera compatta, “perchè – afferma Scilla – così come non ci può essere Forza Italia senza Berlusconi nel nostro paese, non ci può essere in Sicilia Forza Italia senza Miccichè. All’interno del partito siamo compatti. Ci sono sensibilità e opinioni diverse, ma alla fine c’è sempre una linea comune”. Poi la conclusione: “L’assenza dei ministri? Nessun caso – dice l’assessore regionale -. Non hanno disertato, hanno seguito la scelta importante fatta a Roma da Berlusconi di far rappresentare Forza Italia dai vertici nazionali, ossia Antonio Tajani che è il coordinatore nazionale e Maurizio Gasparri che è il responsabile enti locali del partito, oltre ovviamente al nostro coordinatore Gianfranco Miccichè. Continueremo a lavorare perchè il centro destra sia in grado di trovare quelle soluzioni per continuare a governare in Sicilia e andare al governo di questo paese”.
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Riciclaggio, sequestri e arresti a Palermo e in Albania

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PALERMO (ITALPRESS) – Complesse indagini delle Direzioni Distrettuali Antimafia di Palermo e Napoli hanno portato all’emissione di due provvedimenti cautelari per traffici illeciti internazionali nell’ambito di operazioni di riciclaggio e autoriciclaggio internazionale e di fraudolento trasferimento di valori, che riguardano nel dettaglio un patrimonio legato a Cosa Nostra e risalente ai tempi del sacco di Palermo. Proprio nel capoluogo siciliano, la Procura diretta da Francesco Lo Voi ha provveduto al sequestro di 20 milioni in Albania e al sequestro preventivo di altri 30 milioni, dando attuazione all’operazione di confisca già stabilita in Cassazione (dopo un lungo iter giudiziario) all’indirizzo di Francesco Zummo, di 89 anni, noto costruttore palermitano, da decenni considerato socio dell’ex sindaco Vito Ciancimino e ritenuto personaggio chiave a supporto di Cosa Nostra a Palermo, finito oggi agli arresti domiciliari per riciclaggio.
Arrestato anche Fabio Petruzzella, commercialista accusato di aver trasferito i beni di Zummo sul territorio albanese per sottrarli al provvedimento di confisca. Le indagini sono scaturite da un’operazione parallela, in seguito a un maxi sequestro di stupefacenti al porto di Salerno a giugno 2020. Successivamente, nel corso delle indagini è emerso come alcuni dei soggetti coinvolti nel riciclaggio di somme provenienti dal traffico di droga fossero riconducibili alle vicende di cui si stavano occupando gli inquirenti palermitani. Da lì le due operazioni che hanno portato oggi ai due fermi a Palermo e a sgominare la banda dedita a ripulire somme illecite a Napoli.
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A Mazara del Vallo la Giornata Mondiale della Pesca. I pescatori sequestrati incontreranno il Papa

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TRAPANI (ITALPRESS) – La Conferenza Episcopale Italiana ha scelto Mazara del Vallo per celebrare quest’anno la Giornata mondiale della pesca, organizzata per sottolineare l’importanza di questo settore del lavoro marittimo, che fornisce una fonte di occupazione a circa 59,5 milioni di persone nel mondo. Per il 2021 i Vescovi italiani, tramite l’Apostolato del mare, hanno deciso di celebrare la Giornata nella città che conta una delle marinerie più grandi d’Italia: oggi i pescherecci che praticano la pesca d’altura sono poco meno di 100 ma c’è anche una piccola flotta che pratica la pesca sotto costa. La Giornata si celebrerà domenica 21 novembre ma a Mazara del Vallo le iniziative inizieranno già sabato 20. L’Apostolato del mare e la Diocesi di Mazara del Vallo hanno chiamato a raccolta rappresentanti delle istituzioni e tecnici del settore che in delegazione ufficiale, durante la mattinata di sabato 20, incontreranno un equipaggio di pescherecci al porto nuovo e poi visiteranno due aziende di trasformazione e commercializzazione del pesce a Mazara del Vallo. Alla delegazione gli studenti dell’indirizzo alberghiero dell’Istituto “Francesco Ferrara” serviranno il pranzo. Alle 16,30 di sabato 20, presso l’aula magna del Seminario vescovile, si terrà, invece, il convegno sul tema “La pesca, un patrimonio da salvaguardare”.
Dopo i saluti del Vescovo monsignor Domenico Mogavero e del sindaco Salvatore Quinci, interverranno: don Bruno Bignami (Direttore dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro della Cei), Franco Andaloro (Stazione “Anton Dohrn” di Napoli), Francesca Biondo (Direttore generale Federpesca), Enrica Mammucari (Segretario generale Uila Pesca), Patrizio Giorni (Segretario nazionale Fai Cisl) e Antonio Russo (Segretario generale Flai-Cgil Sicilia). Modera il giornalista Franco Nuccio. Domenica 21, alle ore 11, presso la Casa del pescatore, in via Luigi Vaccara, si terrà un talk-show con le testimonianze di ex comandanti e pescatori e con l’esposizione anche di reti e arnesi da lavoro. Alle 19, presso la chiesa di San Francesco d’Assisi, sarà celebrata la santa messa trasmessa in diretta su Tv2000.
I pescatori di Mazara del Vallo che da settembre a dicembre dello scorso anno sono rimasti per 108 giorni prigionieri in Libia a dicembre incontreranno Papa Francesco. È stato il Vescovo monsignor Domenico Mogavero a comunicarlo ai familiari durante un incontro avvenuto al palazzo vescovile. “Al momento non è stata ancora resa ufficiale la data dell’incontro che avverrà a Roma” ha detto Mogavero. I 18 pescatori (8 italiani, 6 tunisini, 2 indonesiani e 2 senegalesi) dei pescherecci “Medinea” e “Antartide” furono sequestrati, mentre si trovavano nelle acque internazionali del mare Mediterraneo, dalle milizie di Haftar e rinchiusi nelle carceri libiche per 108 giorni. La liberazione venerdì 17 dicembre 2020 e poi il rientro a Mazara del Vallo domenica 20.

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