ROMA (ITALPRESS) – PAC 2000A Conad consapevole del ruolo che ricopre nelle comunità in cui opera tutti i giorni promuove “Un piccolo gesto per un grande progetto di solidarietà” in collaborazione con THUN. In tutti i punti vendita Conad aderenti delle regioni di Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia a partire dal 1° novembre e fino al 12 dicembre, ogni 15 euro di spesa, offre ai propri clienti la possibilità di acquistare uno dei 20 soggetti natalizi THUN da collezionare per l’addobbo e la decorazione al prezzo di 1.50 euro. Per ogni acquisto, PAC 2000A Conad devolverà 50 centesimi a sostegno di progetti che riguardano i reparti pediatrici di cinque ospedali: l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, il Reparto di neonatologia e terapia intensiva neonatale di Perugia attraverso l’associazione AULCI, l’Azienda ospedaliera Santobono Pausilipon di Napoli, l’Azienda ospedaliera di Cosenza e l’Ospedale dei Bambini “G. Di Cristina” ARNAS Civico di Palermo.
L’impegno a sostegno dell’ambiente e delle persone, rientra nel grande progetto di Conad “Sosteniamo il futuro”, basato su tre dimensioni: rispetto dell’ambiente, attenzione alle persone e alle comunità, valorizzazione del tessuto imprenditoriale e del territorio italiano dichiara Danilo Toppetti amministratore delegato di PAC 2000A Conad.
La solidarietà abbraccerà anche la sostenibilità ambientale con la “THUN Collection”. Questo collezionamento si caratterizza per una spiccata attenzione all’ambiente: I pendenti natalizi sono in legno di Betulla proveniente da coltivazioni sostenibili FSC ed anche i capi in spugna per il bagno proposti per il collezionamento sono in PET riciclato proveniente da bottiglie di plastica, come quelle dell’acqua minerale. Un piccolo gesto per sensibilizzare i clienti alla tutela e alla salvaguardia ambientale.
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Conad con la collezione Thun sostiene gli ospedali pediatrici
Covid, in Sicilia incidenza al rialzo e prime dosi in aumento
PALERMO (ITALPRESS) – L’incidenza cumulativa nel periodo di riferimento mostra una chiara tendenza all’incremento rispetto alle settimane precedenti con un valore di 61,68/100.000 abitanti. Il rischio più elevato, in termini di nuovi casi su popolazione residente, si registra nella provincia di Catania (105,5 nuovi casi su 100.000 abitanti), Messina (98,6) e Siracusa (86,7). E’ quanto emerge dal bollettino settimanale inviato dalla Regione Siciliana in merito all’epidemia Covid sul territorio regionale.
In seguito al rialzo dei nuovi casi si registra un incremento, seppure limitato, di nuove ospedalizzazioni con ricadute sulla prevalenza di occupazione dei posti letto. L’ospedalizzazione interessa prevalentemente (81%) soggetti non vaccinati. Resta stabile la letalità.
In Sicilia i vaccinati con prima dose si attestano all’81,31 per cento del target regionale, gli immunizzati sono al 78,44 per cento. Le terze dosi finora somministrate sono 105.568 (pari all’1.54 % delle somministrazioni complessive).
Nella settimana in esame (4-10 novembre) si evidenzia un significativo aumento delle prime dosi, che ha interessato tutte le fasce di età, rispetto alla settimana precedente (28 ottobre-3 novembre) pari al 32,73 per cento, con un’inversione di tendenza rispetto ai 15 giorni precedenti. Nonostante i livelli di incidenza si mantengano ancora contenuti, anche alla luce della progressiva crescita della copertura vaccinale, è attenzionata la chiara tendenza al rialzo.
Il Dasoe ribadisce, pertanto, l’importanza delle terze dosi come strumento per contrastare l’insorgere di eventuali recrudescenze. Rimane obiettivo prioritario incentivare l’adesione alla vaccinazione dei soggetti aventi diritto alla terza dose e insistere sulla sensibilizzazione alla vaccinazione nelle aree a più bassa copertura vaccinale.
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Maltempo, Pecoraro Scanio “un piano Salva Sicilia sul modello Florida”
ROMA (ITALPRESS) – “Come purtroppo preannunciato, l’emergenza climatica nel Mediterraneo trova in Sicilia uno dei punti di maggiore crisi e dopo i disastri nel catanese stavolta è sconvolto l’agrigentino. Serve una vero piano #SalvaSicilia sul modello delle norme e degli interventi anti uragano previsti in luoghi come la Florida”. Lo chiede Alfonso Pecoraro Scanio, che aggiunge: “Fa rabbia vedere una Cop26 così inerte e inconcludente di fronte all’aggravarsi della crisi climatica. Servono lo stop ai fossili ma anche fondi straordinari e nuove norme per convivere con i cambiamenti già in atto. La Sicilia come la Calabria e la Liguria vanno inserite in una lista di aree a rischio su cui investire con priorità per evitare lutti e limitare i danni”.
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Infermieri, abolito vincolo di esclusività. Sicindustria: “Una svolta”
PALERMO (ITALPRESS) – Abolito il vincolo di esclusività per gli infermieri che lavorano negli ospedali pubblici. A darne notizia è il presidente della sezione strutture socio-sanitarie di Sicindustria, Francesco Ruggeri, che spiega: “E’ stato finalmente approvato, e attende di essere pubblicato in Gazzetta, l’emendamento chiesto a gran voce da Sicindustria che permetterà agli operatori delle professioni sanitarie appartenenti al comparto pubblico di lavorare anche per le strutture socio-sanitarie che operano in regime di convenzione, senza comunque mai intaccare la funzionalità degli ospedali pubblici”.
In particolare l’emendamento, firmato dal senatore Davide Faraone e approvato grazie al contributo del presidente della commissione Igiene e Salute del Senato, Anna Maria Parente, prevede che, fino al termine dello stato di emergenza, per gli operatori delle professioni sanitarie appartenenti al comparto della sanità pubblica, “al di fuori dell’orario di servizio e per un totale di 4 ore settimanali non si applicano le incompatibilità” attualmente previste e che avevano creato una carenza cronica e drammatica di medici e infermieri dalle strutture socio sanitarie accreditate. “Si tratta – aggiunge Ruggeri – di un risultato davvero importante al quale Sicindustria, e in particolare il vicepresidente della nostra sezione, Pietro Scozzari, cui va il mio personale ringraziamento, lavora da mesi e che rappresenta un passo in avanti determinante per tutto il comparto della sanità privata italiana”.
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“Sole non Soli”, l’Arte regala un nuovo volto a Ospedale Civico Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Il sole può sorgere anche in luoghi di solito associati al dolore, allo sconforto e alla malattia. Ne è una testimonianza diretta l’ARNAS Civico di Palermo, dove questa mattina è stata inaugurata e presentata alla stampa l’installazione artistica “Sole non Soli” a opera di Marco Nereo Rotelli, con dei frammenti poetici tratti da un’opera di Mario Luzi. L’iniziativa, nell’ambito del progetto Arte come Rinascita, è la seconda tappa di un percorso già iniziato nel 2018 con un lavoro artistico all’Ospedale dei Bambini ed è realizzato con il contributo della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, presieduta da Emmanuele F.M. Emanuele, con l’organizzazione di Mediterraneum. L’installazione è parte della più complessa riorganizzazione e ridefinizione artistica del padiglione della Tomoterapia del Civico e consiste in una struttura metallica montata sul paramento sulla quale è stata sovrapposta una parete modulare in alluminio.
Su di essa l’artista veneziano, conosciuto a livello internazionale, ha realizzato l’opera, che raffigura una serie di raggi di sole in diversi pannelli, e su di essi ha inserito dei versi di Mario Luzi, tratti da “L’amore aiuta a vivere”: “L’amore aiuta a vivere, a durare, l’amore annulla e dà principio. Questo ho imparato e dimenticato mille volte, ora da te mi torna fatto chiaro, ora prende vivezza e verità. La mia pena è durare oltre quest’attimo”. Un luogo fisico di dolore, quello del padiglione della Tomoterapia in cui si trattano malattie terminali come il cancro, che diventa dunque anche simbolico, riaffermando i valori della vita e riallestito con un linguaggio che abbraccia scienza, arte e poesia. “Le idee nascono dalle sollecitazioni, sono stato sollecitato a realizzare un’opera di dolore durante il periodo in cui il dolore ha colpito il mondo – ha spiegato l’artista Marco Nereo Rotelli -. La mia ricerca si intreccia con la poesia, sono stato amico di Mario Luzi e ho pensato di rielaborare una visione e una riflessione sulla contemporaneità attraverso una sua poesia dedicata all’amore, perchè senza amore non si avanza di un passo”.
Per la struttura ospedaliera presente il direttore generale Roberto Colletti: “L’impegno da parte della direzione è quello di migliorare l’accoglienza dei malati, e lo si fa con un miglioramento dell’ambiente stesso – ha sottolineato -. Ci siamo impegnati a migliorare il comfort alberghiero e anche tutto quel che riguarda l’aspetto esterno. ‘Sole non Soli è significativò, serve a far sentire ai malati in un momento difficile la partecipazione degli operatori, mettendo a disposizione un ambiente gradevole che lenisca il dolore”. Gli ha fatto eco il direttore amministrativo, Francesco Paolo Tronca: “La bellezza è una caratteristica che infonde dei sentimenti positivi. Questo purtroppo è un luogo dove vengono persone che soffrono, se venendo qui vedono qualcosa di bello, sicuramente questo è motivo di conforto e maggiore attrazione verso un posto – ha chiosato – che viene frequentato quasi esclusivamente per poter curare delle patologie come il cancro”.
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Nassiriya, figlio Intravaia: “Ricorrenza ancora più triste”
MONREALE (PALERMO) (ITALPRESS) – “L’anniversario della strage di Nassiriya, come accade ogni anno, rinnova il dolore di una ferita mai rimarginata, una sofferenza, però, sempre accompagnata da un grande orgoglio per l’eroico sacrificio di mio padre che, come i suoi commilitoni caduti nello stesso eccidio, era consapevole del pericolo che correva, ma non si è sottratto all’esercizio del dovere fino in fondo, fino all’estremo sacrificio”. Con queste parole, Marco Intravaia, figlio del vicebrigadiere dei carabinieri Domenico, ricorda la strage del 12 novembre 2003, durante le commemorazioni per il diciottesimo anniversario.
“Questa ricorrenza – aggiunge Intravaia – ha un sapore ancora più amaro, troppo doloroso l’eco di quel che è accaduto e che sta accadendo in Afghanistan e, a volte, lo sconforto ha il sopravvento. Ma poi penso a mio padre e a tutti gli altri caduti all’estero nella lotta al terrorismo e so che, esattamente come tutti i militari attualmente impegnati nelle missioni internazionali, rifarebbero le stesse scelte, perchè soltanto facendo bene il proprio dovere e servendo con fedeltà lo Stato, potremo donare un mondo e una società migliori ai nostri figli.
I caduti a Nassiriya, così come tutti coloro che hanno immolato la vita alla Patria, possono essere definiti eroi. Eroi che sono padri, figli e mariti con le loro fragilità e paure, ma che non si lasciano mai sopraffare da esse, onorando, quotidianamente, il giuramento prestato alla Repubblica”.
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La Sicilia torna sott’acqua, danni e disagi per il maltempo
PALERMO (ITALPRESS) – La Sicilia torna sott’acqua. Da giorni piove ininterrottamente sull’Isola. Danni e disagi si registrano un pò in tutte le province. Strade allagate, tratte ferroviarie interrotte, abitazioni sgomberate. La situazione è talmente grave che ha spinto il prefetto di Agrigento a lanciare un appello ai cittadini a non uscire di casa. E’ ancora vivo il ricordo delle tre vittime nel Catanese per il maltempo dei giorni scorsi. E così molti sindaci hanno disposto la chiusura di scuole, ville e giardini.
Danni e disagi per il maltempo nel Trapanese, dove ha rotto gli argini il fiume san Bartolomeo al confine tra i Comuni di Castellammare del Golfo ed Alcamo. Impercorribili alcune strade provinciali. A causa dell’allagamento del piano viabile, il traffico è stato bloccato in entrambe le direzioni, sulla strada statale 113 “Settentrionale Sicula”, nel tratto tra il km 335,000 e il km 336,000, all’altezza di Alcamo, nel Trapanese. Traffico bloccato per il cedimento del piano viabile, in entrambe le direzioni, sulla strada statale 188 “Centro Occidentale Sicula”, nel tratto tra il km 23,000 e il km 33,000, all’altezza di Marsala, sempre nel Trapanese.
Danni e disagi anche nel Palermitano e nell’Agrigentino. In provincia di Palermo la situazione più critica si registra nel Corleonese, ma anche a Scillato, nel Termitano. Detriti e fango hanno invaso e reso impraticabili le strade, come ad esempio la statale 188 tra Palazzo Adriano e Prizzi.
A causa delle condizioni di maltempo degli ultimi giorni, che stanno determinando un notevole afflusso di acque fangose all’invaso Poma con conseguente aumento della torbidità dell’acqua in uscita verso gli acquedotti, è stato deciso il fermo precauzionale del potabilizzatore di Partinico, nel Palermitano. Lo ha reso noto l’Amap, sottolineando in una nota che si potranno verificare pertanto disservizi, consistenti in una forte riduzione delle pressioni in rete fino all’interruzione dell’erogazione idrica, in alcuni quartieri della città di Palermo, interessati tutti i comuni della fascia costiera occidentale: Balestrate e Trappeto (zone esterne), Terrasini e Cinisi (reti non gestite da Amap), Carini (zone corso Italia e Sant’Anna), Capaci e Isola delle Femmine.
Ed in provincia di Agrigento, a Porto Empedocle dove alcune strade si sono trasformate in fiumi in piena. A Sciacca due persone per mettersi in salvo sono salite sul tetto della loro vettura. Sempre a Sciacca in via Lido sono crollati i muri perimetrali di alcune abitazioni. Diverse famiglie sono state sgomberate e una porzione di strada ha ceduto trascinando con fango e detriti alcune vetture. I vigili del fuoco sono intervenuti con un gommone anche a Menfi, nella zona del Lido dei Fiori, per soccorrere alcuni residenti, tra cui due anziani bloccati nella loro abitazione invasa dall’acqua. Portati in salvo 22 nuclei familiari.
Numerose le squadre dei vigili del fuoco e dei volontari della Protezione civile impegnati per soccorrere automobilisti e residenti rimasti in trappola a causa degli allagamenti.
Un invito alla cittadinanza è stato rivolto dal prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa: “Non uscite di casa. La condizione è di gran rischio. Il vortice Mediterraneo, al momento, sta scaricando a mare, ma è molto vicino all’area Nord dell’Agrigentino – afferma -. L’ondata di forte maltempo sta interessando la zona Nord della provincia. Ci sono importanti criticità a Sciacca, Menfi, Ribera e nei Comuni più piccoli del circondario. Ci sono situazioni emergenziali e si sta profilando l’evacuazione dei cittadini che hanno avuto dei danni o che sono a rischio. Più torrenti sono straripati e siamo veramente in allerta. Dalle informazioni in mio possesso, con buona probabilità, seppur stiamo parlando di condizioni meteo imprevedibili, questa ondata di maltempo si sta ulteriormente avvicinando all’Agrigentino. Lancio un accorato appello a tutti gli agrigentini, tutti in maniera indistinta, residenti in ogni paese: non mettetevi in macchina e non uscite di casa. Assolutamente non uscite di casa, la condizione è di grande, grandissimo, rischio”.
(ITALPRESS).













