Home Sicilia Pagina 623

Sicilia

Carabinieri Palermo, il comandante Guarino saluta dopo due anni

PALERMO (ITALPRESS) – Cambio al vertice del Comando provinciale dei carabinieri di Palermo, dove Arturo Guarino lascia l’incarico dopo due anni dall’insediamento per via della promozione stabilita dai vertici dell’Arma con il trasferimento al comando generale in qualità di capo servizio controllo e validazione. Al suo posto in arrivo dal 7 settembre il Generale di Brigata Giuseppe De Liso, attualmente a capo dell’Ufficio cerimoniale del Comando generale. Due anni in città vissuti intensamente per il Generale di Brigata campano, reduce dall’esperienza a Torino, in cui al già delicato compito di fronteggiare la criminalità in una città difficile come Palermo si è aggiunta la gestione dell’emergenza coronavirus che ha richiesto sforzi ulteriori e nuove competenze e compiti per il personale dei carabinieri. Il 6 settembre sarà dunque l’ultimo giorno in servizio presso il capoluogo siciliano per Guarino, che ha voluto salutare e ringraziare i cronisti locali in una conferenza stampa indetta al Comando provinciale di via Mura di San Vito in cui ha tracciato il bilancio di questo biennio.
“Palermo è una città abbastanza sicura a livello generale, il cittadino che va in strada può aspettarsi di non essere derubato come accade altrove – ha esordito Guarino – La criminalità organizzata è sempre presente, magari non incide sul singolo cittadino, quanto piuttosto sulla collettività. Siamo riusciti a convincere gli imprenditori a denunciare e ad avere fiducia nei confronti delle forze dell’ordine, così mettiamo nuovi tasselli di legalità. L’imposizione violenta la stiamo combattendo con grande tenacia”. Un lavoro particolare è stato svolto in questi due anni sul fronte delle violenze domestiche: “Gli organi di stampa hanno sempre dimostrato il rispetto per le nostre attività investigative e la giusta sensibilità per le comunicazioni di natura sociale, pubblicizzando certi fenomeni come le violenza domestiche – ha sottolineato – Se è vero che la lotta alla mafia è un’attività ordinaria svolta in collaborazione con le altre forze dell’ordine, è anche vero che arrestiamo più persone per violenze domestiche che, per esempio, per i furti”.
“Ed è stato sollevato il delicato argomento proprio grazie alla stampa – ha concluso – Non credo che ci siano più uomini che picchiano le donne rispetto a prima, quanto piuttosto donne che non tollerano più certi comportamenti e che sono spinte a denunciare quanto subito”.
(ITALPRESS).

Enna, corona d’alloro della Regione sulla tomba di Napoleone Colajanni

ENNA (ITALPRESS) – Con la deposizione stamane di una corona d’alloro sulla tomba di Napoleone Colajanni, al cimitero di Enna, la Regione Siciliana ha voluto rendere omaggio all’insigne politico siciliano, a cento anni esatti dalla morte. La prossima settimana, intanto, si riunirà a Palermo il Comitato scientifico, istituito appositamente dal governo Musumeci, per l’organizzazione di una serie di iniziative culturali che si protrarranno fino all’anno prossimo, per celebrarne la memoria. Ne fanno parte rappresentanti delle istituzioni, delle università siciliane e storici. “Napoleone Colajanni fu, innanzitutto, un uomo coraggioso che – afferma il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – non arretrò mai dinnanzi alla necessità morale di denunciare storture, ingiustizie e malefatte. Sia nella politica, quando da uomo delle Istituzioni non esitò a puntare il dito persino contro Crispi e Giolitti, che nella ricerca scientifica, quando indagò sulle ragioni del fenomeno criminale collegandole alla Questione sociale in opposizione alle teorie lombrosiane e anticipando così di un secolo le più recenti conclusioni delle Scienze comportamentali”.
Dal canto suo, l’assessore regionale alla Cultura Alberto Samonà ha sottolineato come “Colajanni sia stato un politico scomodo, un siciliano generoso e onesto che, attraverso la veemenza dei suoi interventi al parlamento nazionale, ha rappresentato la migliore Sicilia, affermando ideali di rigore, equità e giustizia. Ricordarlo nei cento anni dalla morte è un atto di doverosa memoria e di testimonianza dell’eredità culturale e politica da trasmettere alle nuove generazioni”.
(ITALPRESS).

In Sicilia 1155 nuovi casi di Covid e 27 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Ricrescono i casi Covid in Sicilia, regione che si conferma per l’ennesimo giorno prima per numero di nuovi contagiati. Secondo il ministero della Salute, attraverso il consueto bollettino, i nuovi casi sono 1.155 (+64), nonostante il numero inferiore di tamponi processati, 20.959. Dato che fa crescere lievemente il tasso di positività al 5,51%. A crescere sono anche i decessi, 27 (+18), ma su questo dato la Regione Sicilia riporta che tra i decessi già comunicati 4 sono deceduti ieri, 15 il 30 agosto, 6 il 29 agosto e 2 il 28. I guariti oggi sono 1.271, gli attualmente positivi flettono di 143 attestandosi su un numero complessivo di 28.300. Risalgono (+12) i ricoveri nei reparti ordinari (836), lieve decremento delle terapie intensive a 114 (-3) con 5 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 27.350 persone.
(ITALPRESS).

Diciassette anni fa la scomparsa di Denise

MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Accendiamo una luce di speranza per Denise”. E’ l’appello postato sui social da Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone, sparita nel nulla il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo, nel Trapanese, quando non aveva ancora 4 anni. In occasione del 17esimo anniversario della scomparsa, don Davide Chirco, responsabile del Seminario vescovile della Diocesi di Mazara del Vallo e del Servizio di pastorale, ha promosso un’iniziativa: un lumino o una candela sul davanzale della propria finestra per non dimenticare.
Piera Maggio da 17 anni attende di conoscere cosa sia accaduto a quella bimba dagli occhi grandi, sparita nel nulla in un’anonima mattina di fine estate a Mazara del Vallo, nel Trapanese. E non si arrende.
Era l’1 settembre del 2004, quando la piccola Denise, 4 anni, uscì dalla casa della nonna materna. Poi di lei più nulla. Come inghiottita in un buco nero, si perdono le tracce.
In 17 anni sono state numerose le segnalazioni che hanno finito soltanto per alimentare false speranze.
(ITALPRESS).

Vaccini, Razza “hub di Agrigento esempio per tutta la Sicilia”

AGRIGENTO (ITALPRESS) – «Agrigento è una sorpresa e un esempio per tutta la Sicilia. Nessuno all’inizio della campagna vaccinale avrebbe immaginato un’adesione così importante. Sono convinto che raggiungeremo certamente il target dell’80 per cento entro il 30 settembre». Lo ha dichiarato l’assessore regionale della Salute, Ruggero Razza, in visita all’Hub vaccinale presso il Centro congressi di Agrigento.
«In questa provincia – continua il componente del governo Musumeci – esistono storicamente forti criticità nell’assistenza sanitaria, che meritano sempre maggiori attenzioni soprattutto per il reperimento del personale. Ma ho visto, oggi, una presenza attiva di operatori, un felice rapporto con la medicina di base e i pediatri di libera scelta, una seria interlocuzione istituzionale con l’amministrazione comunale e il sindaco di Agrigento, tutti fattori che hanno determinato un clima positivo e i risultati sono sotto gli occhi di tutti».
(ITALPRESS).

Sette nuovi sbarchi a Lampedusa, arrivati 191 migranti

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Non si fermano gli sbarchi a Lampedusa. Nella notte se ne sono registrati sette per un totale di 191 migranti approdati in Sicilia, tra cui una cinquantina di donne e una ventina di minori. Salgono così a 14 gli sbarchi nelle ultime 24 ore, dopo le 128 persone arrivate martedì. Con l’arrivo e il trasferimento degli ultimi migranti l’hotspot di contrada Imbriacola, struttura di piccole dimensioni sull’isola che può contenere 300 persone ha superato di nuovo le mille unità. Gli sbarchi avvenuti nella notte hanno portato sull’isola soprattutto persone di origine tunisina. Probabilmente, a supporto della nave, per svuotare l’hotspot, arriverà in soccorso, come avvenuto in questi giorni, la nave di linea Lampedusa-Porto Empedocle.
(ITALPRESS).

Palermo, a Palazzo dei Normanni scoperta antica pavimentazione

PALERMO (ITALPRESS) – “Palermo è una città particolare, durante i lavori sulla rete fognaria è stato scoperto un pavimento precedente al 1570. Ho già avvertito il sindaco Orlando e la soprintendente per comunicare la scoperta, domani alle 12 ci sarà un sopralluogo e spero che presto si possano fare delle riunioni e capire cosa dobbiamo fare. Certo è una scoperta straordinaria. E’ un’altra emozione che questo palazzo dà ai palermitani”. A dirlo il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Miccichè commentando il rinvenimento di un antichissimo pavimento dinanzi il Palazzo dei Normanni a Palermo. “E’ una scoperta emozionante – gli fa eco Fabrizio Scimè, segretario generale dell’Ars – ma non mi stupisce, perchè in questa legislatura abbiamo fatto tantissimi interventi e ogni volta scoprivamo sempre qualcosa, tanto che nelle nostre gare d’appalto prevediamo sempre la presenza di un archeologo oltre alla consulenza della Soprintendenza”.
(ITALPRESS).

Cittadini (Aiop) “Solidarietà ai medici minacciati dai No Vax”

PALERMO (ITALPRESS) – “Esprimo la mia solidarietà, umana e professionale, ai medici ed agli operatori sanitari che stanno subendo, da parte di alcuni ‘no vax’, minacce e violenze, fisiche e verbali, diffuse anche attraverso i diversi canali social.
Ultimo, in ordine di tempo, l’infettivologo Antonio Cascio.
Considerare il vaccino fondamentale nella lotta alla pandemia, riponendo nella ricerca scientifica e nello sviluppo della tecnologia farmaceutica la massima fiducia, non può diventare il pretesto per scatenare violenze inaccettabili e ingiustificate.
Un clima di odio pericoloso, che sta prendendo di mira anche politici e giornalisti. La sanità va aiutata e sostenuta in un impegno responsabile che riguarda tutti, indistintamente”. Così Barbara Cittadini, presidente di Aiop, l’Associazione italiana ospedalità privata, in merito alle recenti minacce subite da alcuni medici da parte di esponenti ‘No Vax’.
(ITALPRESS).