ROMA (ITALPRESS) – Significativo calo dei casi Covid in Sicilia, ma nonostante il numero inferiore di positivi l’Isola resta la prima regione per numero di contagiati nelle ultime 24 ore. Dai dati forniti dal ministero della Salute si evidenzia come l’incremento dei positivi è pari a 1.091, contro i 1.600 di ieri, nonostante il numero superiore di tamponi processati, 21.113 e che fa crollare il tasso di positività al 5,16%. Crescono però i decessi a 19 (+10), ma su questo dato la Regione Sicilia riporta che dei decessi comunicati 6 si riferiscono al 30 agosto, 5 al 29, 5 al 28 e 3 al 27 agosto. I guariti oggi sono 1.118, calano gli attualmente positivi a 28.443 (-46). Leggera flessione (-7) dei ricoveri nei reparti ordinari (824), quasi stabili le terapie intensive a 117 (+1) con 4 nuovi ingressi (ieri erano stati 14). In isolamento domiciliare vi sono 27.502 persone.
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1091 casi Covid in Sicilia, in calo ma regione sempre prima per contagi
Ordine medici Palermo “Minacce per esonero vaccino, denuncia alla Digos”
PALERMO (ITALPRESS) – “I medici sono sotto pressione e ci chiedono aiuto. Anche in Sicilia cominciano a essere bersagliati dai pazienti negazionisti che pretendono esami gratuiti prima di essere vaccinati contro il covid o il certificato di esenzione per avere il green pass. Al rifiuto sono minacciati di denuncia alla più piccola reazione avversa dopo la somministrazione”. A denunciarlo il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato e consigliere del direttivo Fnomceo e il presidente dell’Albo medici dell’Omceo Giovanni Merlino, che hanno già allertato la questura dopo le tante segnalazioni dei medici.
“Le richieste di esenzione sono continue e non si riesce più a gestire – proseguono Amato e Merlino – la pretesa di ulteriori accertamenti gratuiti e non necessari per trovare qualche elemento che permetta di sottrarsi al vaccino e ottenere allo stesso tempo il green pass. Purtroppo ai no vax non basta spiegare che non serve a nulla intimidire il singolo medico – sottolineano – perchè nessun professionista può prescrivere esami gratuiti se non sono garantiti dal Servizio sanitario pubblico”.
L’Ordine dei medici – si legge in una nota – ricorda ai cittadini che i motivi dell’esonero dal vaccino sono tassativamente elencati in una circolare del Ministero della Salute. L’esenzione dalla somministrazione è prevista solo “in presenza di specifiche condizioni cliniche documentate, o per ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti del vaccino oppure, relativamente ad AstraZeneca e Johnson&Johnson, se il soggetto ha in precedenza manifestato sindrome trombotica o episodi di perdita capillare”.
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Covid, aumento vaccini in comuni “arancioni”. Riaprono ristoranti e bar
PALERMO (ITALPRESS) – L’aumento, in pochi giorni, delle vaccinazioni nei quattro Comuni “zona arancione” consente da domani un alleggerimento di alcune delle restrizioni. A Comiso e Vittoria (nel Ragusano), Barrafranca (nell’Ennese) e Niscemi (in provincia di Caltanissetta) sarà infatti consentita l’attività di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, pur mantenendo il limite massimo di quattro persone al tavolo (limite che non vale per i conviventi) e l’obbligo di green pass per i locali al chiuso. Lo prevede un’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci, appena firmata. “Tenuto conto che nei quattro Comuni si è raggiunto il 70 per cento delle prime dosi di vaccino – sottolinea il governatore – abbiamo ritenuto di poter allentare le misure precauzionali disposte in precedenza, per quanto sia ancora necessario uno sforzo della cittadinanza per raggiungere alte percentuali di immunizzazione. Solo se tutta la popolazione aderirà alla campagna di vaccinazione potremo arginare la diffusione del virus ed evitare nuove chiusure di attività economiche”. Il nuovo provvedimento consente anche la vendita di cibi e bevande da asporto (oltre che il domicilio) pure ai clienti sprovvisti di certificazione verde, per i quali, comunque, permane il divieto di consumazione all’interno dei locali.
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Anche a Palermo gli impianti cocleari per curare la sordità grave
PALERMO (ITALPRESS) – Anche a Palermo e nella Sicilia occidentale sono riusciti con successo i primi interventi con l’applicazione di un impianto cocleare che cura i pazienti affetti da sordità profonda. Un sistema che viene applicato a tutti quei casi per i quali le classiche protesi non sortiscono gli effetti sperati. Ad eseguire le operazioni è stato un team composto da più professionisti che hanno l’obiettivo di riuscire a curare il maggior numero di pazienti e di estendere nel più breve tempo questo tipo di intervento anche ai bambini per venire incontro alle numerose richieste che pervengono dal fronte pediatrico. “Per raggiungere questo traguardo abbiamo affrontato un lungo percorso – spiega l’otochirurgo Francesco Dispenza, che ha eseguito i primi interventi -. Queste le tappe: l’identificazione di una struttura per effettuare questo tipo di intervento, che richiedeva una serie di prerogative che possiede il Policlinico, e poi l’avvio a livello regionale di un iter per fare riconoscere il nostro centro come punto di riferimento nella Sicilia occidentale per questo tipo di intervento”. Fin qui, quattro gli interventi perfettamente riusciti, ma i prenotati sono già quindici.
“L’impianto cocleare – spiega Dispenza – non è altro che il posizionamento di un elettrodo all’interno dell’orecchio del paziente che non ha più la capacità uditiva, ed esternamente l’applicazione di un processore che riceve il suono e lo trasforma in impulso affinchè l’elettrodo possa stimolare direttamente il nervo”.
Il team è composto da professionisti che seguono il paziente da prima dell’intervento fino al completamento di tutto il percorso che li porterà nuovamente ad acquisire l’udito: “Il chirurgo dell’orecchio si occupa di eseguire l’intervento e impiantare materialmente l’elettrodo nel paziente – prosegue Dispenza -. Poi vi sono tutti quei soggetti che seguono il paziente nel tempo: un centro di audiologia per eseguire mappaggi e verifiche postoperatorie, la figura di un logopedista che si occupa della riabilitazione del paziente sordo, sia adulto che bambino, e un centro di neuro-radiologia che permette la preparazione del paziente nel pre-operatorio e di verificare il corretto posizionamento dell’impianto dopo l’intervento”.
Per il futuro obiettivi chiari: “Vogliamo soddisfare la richiesta che c’è per l’applicazione di questo dispositivo ed evitare che i pazienti debbano emigrare fuori regione con tutti i disagi che questo può comportare – sottolinea Dispenza -. Nel lungo periodo vogliamo aumentare il numero di interventi e quindi completare il fabbisogno regionale e includere in questo fabbisogno anche la popolazione pediatrica che non è una popolazione di numero indifferente”.
“Tutto questo – conclude Dispenza – è stato possibile grazie all’impegno della direzione del Policlinico che ha creduto fortemente in questo progetto e anche nella partecipazione attiva del professore Salvatore Gallina, direttore dell’unità complessa di otorinolaringoiatria, della quale faccio parte, che si è impegnato in prima persona affinchè questo progetto potesse realizzarsi”.
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Razza “crescono le vaccinazioni in Sicilia, ma ancora non basta”
PALERMO (ITALPRESS) – «Ieri in Sicilia sono cresciute le prime vaccinazioni (oltre diecimila), ma ancora non basta. Il mio invito è, e resta, lo stesso: prenotarsi e proteggersi, perchè non possiamo pagare il prezzo altissimo di ospedali pieni e attività economiche a rischio. Nei prossimi giorni avvieremo una nuova campagna di informazione: sono convinto che esistano persone che hanno bisogno di maggiori risposte ai loro quesiti, gente ben diversa da chi pensa di sovvertire il buon senso e le istituzioni come i troppi sedicenti no-vax/no-pass». Lo ha dichiarato l’assessore regionale della Salute, Ruggero Razza, a margine di un evento in corso a Gangi, nel Palermitano.
«Voglio esprimere – prosegue l’esponente del governo Musumeci – la mia più viva solidarietà ai troppi che stanno ricevendo in queste ore attacchi e minacce da parte di sedicenti no-vax che, forse, pensano di intimorire chi sta in prima linea, diffondendo informazioni del tutto infondate. Vorrei che parlassero con chi vive le corsie delle intensive o con quanti oggi sono pentiti di aver ritardato la propria vaccinazione. In nessun caso la violenza, anche solo verbale, può essere tollerata».
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Forte scossa di terremoto avvertita nel Palermitano
Una forte scossa di terremoto è stata avvertita alle ore 6,14 del 31 agosto in alcune aree del Palermitano.
L’epicentro fa sapere l’Istituto di geofisica e vulcanologia è stato localizzato in mare, tra Termini Imerese e Cefalù, a una profondità di sei chilometri.
La scossa delle 6,14 è stata seguita da due repliche di magnitudo 2.0 e 2.2 e con lo stesso epicentro alle 6,23 e alle 6,39.
“Alla nostra sala operativa non sono pervenute segnalazioni di danni né richieste di soccorso, solo richieste di informazioni”, fanno sapere i vigili del fuoco.
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In Sicilia 1600 nuovi casi Covid, boom di contagi a Palermo e Catania
ROMA (ITALPRESS) – Aumentano ancora i contagi in Sicilia. Secondo i dati forniti dal ministero della Salute i nuovi positivi salgono a 1.600 dai 1.369 di ieri. I tamponi effettuati sono stati 11.243 (meno rispetto ai 13.506 di ieri), determinando un indice di positività del 14,23 %. 9 decessi si sono registrati nelle ultime 24 ore, uno in meno rispetto a ieri. I guariti oggi sono 526. Crescono gli attualmente positivi, 1.065 persone in più, determinando un numero complessivo di 28.489. Aumentano lievemente i ricoveri nei reparti ordinari (831), è di 116 il numero di ricoveri in terapia intensiva, con 14 nuovi ingressi (ieri erano stati 10). In isolamento domiciliare vi sono 27.542 persone. I nuovi contagi sono così distribuiti: 422 a Palermo, 399 a Catania, 273 a Messina, 95 a Ragusa, 83 a Trapani, 90 a Siracusa, 133 a Caltanissetta, nessun caso ad Agrigento e 105 a Enna.
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Sicilia da oggi in zona gialla, sempre più in aumento contagi Covid
PALERMO (ITALPRESS) – Da oggi la Sicilia torna in zona gialla. E’ quanto stabilisce l’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, lo scorso venerdì, sulla scorta dei dati su contagi e riempimento degli ospedali. Contagi sempre più in crescita. Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi in Sicilia sono 9307, il 2,5% in più rispetto alla settimana precedente, quando già si era registrato un incremento del 32,9%. L’aumento dei nuovi positivi registrato questa settimana è il più alto dallo scorso mese di gennaio. Ed è “drammatico l’incremento della mortalità totale nella città di Palermo”, come sottolinea in una nota l’Ufficio Statistica del Comune, alla luce della pubblicazione del Rapporto sull’andamento della mortalità giornaliera nelle città italiane aggiornato al 10 agosto, a cura del Ministero della Salute e del Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio. Inoltre, ci sono anche quattro comuni in zona arancione, dove aumentano i divieti e le limitazioni. Si tratta di Barrafranca, in provincia di Enna, Niscemi, in provincia di Caltanissetta, Comiso e Vittoria, in provincia di Ragusa, come stabilito dall’ultima ordinanza del presidente della Regione, Nello Musumeci.
L’Isola è la prima regione a cambiare colore, dopo il via libera a fine luglio dei nuovi criteri per calcolare il rischio Covid-19 basati sulle ospedalizzazioni, con soglia del 10% per l’occupazione dei posti in Rianimazione e 15% per i posti letto nella cosiddetta area medica non critica. Da oggi scattano come disposizioni da osservare le mascherine obbligatorie anche all’aperto e un limite di quattro commensali al tavolo del ristorante. E’ quanto cambierà in sostanza per i territori della regione. Regole diverse e meno stringenti rispetto a quanto gli italiani erano abituati a fare nei mesi scorsi. E che tengono conto anche del green pass in possesso dei vaccinati. Con il nuovo profilo di rischio giallo, le misure prevedono che ci si possa spostare tra le regioni (anche senza il green pass) ed è possibile raggiungere le seconde case fuori regione al di là del colore del territorio di provenienza e di quello di arrivo.
Non ci sono più limiti orari alla circolazione, dunque nessun coprifuoco, che è stato eliminato lo scorso 21 giugno e che ha segnato duramente i mesi di lockdown. Le mascherine, che in zona bianca sono già obbligatorie nei locali al chiuso, in gialla devono tassativamente essere indossate anche al’aperto. Teatri, cinema, concerti, musei e terme sono accessibili, ma vigono le stesse regole della zona bianca, quindi sempre con l’utilizzo del Green pass. Restano chiuse le discoteche, come in zona bianca, anche se sono autorizzati i servizi di bar e ristorante. Quel che è vietato è ballare in pista. Anche i ristoranti restano aperti sia all’interno (con il Green pass) che all’aperto (anche senza), ma in zona gialla il limite di commensali al tavolo è di quattro persone, con una deroga per i conviventi.
Con il passaggio in zona gialla la mascherina diventa obbligatoria sempre dunque anche in spiaggia. Appare evidente che sarà possibile toglierla per prendere il sole e fare il bagno, ma bisognerà indossarla quando ci si sposta.
E con il ritorno a scuola a settembre la presenza in classe al momento è garantita al 100% a meno che non si verifichino necessità di quarantene o focolai di contagi da Covid-19.
Intanto, restono sconfortanti i dati in Sicilia. Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi nell’isola sono 9307, il 2,5% in più rispetto alla settimana precedente, quando già si era registrato un incremento del 32,9%. E’ invece diminuito il rapporto fra tamponi positivi e tamponi effettuati, passato dal 7,8% al 7,3%. L’aumento dei nuovi positivi registrato questa settimana è il più alto dallo scorso mese di gennaio. E’ quanto comunica l’ufficio Statistica del Comune di Palermo rendendo noto i dati relativi all’andamento della pandemia da Covid 19 in Sicilia e diffusi ieri dal Dipartimento della Protezione Civile.
“La settimana appena conclusa – scrivono – ha fatto registrare ancora un incremento della diffusione del Covid-19 in Sicilia, anche se di minore intensità rispetto alle settimane scorse: sono aumentati i nuovi positivi, gli attuali positivi, i ricoverati (ordinari e in terapia intensiva), i nuovi ingressi in terapia intensiva e le persone decedute”.
Il numero degli attuali positivi è pari a 27424, 3964 in più rispetto alla settimana precedente. Le persone in isolamento domiciliare sono 26510, 3838 in più rispetto alla settimana precedente. I ricoverati sono 914, di cui 108 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 126 unità (i ricoverati in terapia intensiva sono aumentati di 24 unità). Nella settimana appena conclusa si sono registrati 72 nuovi ingressi in terapia intensiva (il 60% in più rispetto ai 45 della settimana precedente).
Inoltre, il numero dei guariti (240121) è cresciuto di 5248 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari all’87,7% (88,8% domenica scorsa).
Mentre il numero di persone decedute registrato nella settimana è pari a 95 (contro le 78 della settimana precedente). A causa di alcuni riconteggi, il numero provvisorio di persone decedute attribuibili alla settimana appena conclusa è però pari a 59.
Complessivamente le persone decedute sono 6314, e il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari al 2,3% (2,4% la settimana scorsa).
I ricoverati complessivamente rappresentano il 3,3% degli attuali positivi (i ricoverati in terapia intensiva lo 0,4%).
“Drammatico l’incremento della mortalità totale nella città di Palermo”, secondo quanto sottolinea in una nota l’Ufficio Statistica del Comune, alla luce della pubblicazione del Rapporto sull’andamento della mortalità giornaliera nelle città italiane aggiornato al 10 agosto, a cura del Ministero della Salute e del Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio.
“I dati contenuti nel rapporto – scrivono nella nota dell’Ufficio Statistica del Comune che ha elaborato il focus sulla nostra città – confermano il drammatico incremento della mortalità totale nella città di Palermo già rilevato nei precedenti rapporti. In particolare, dopo un rallentamento registrato a luglio, a partire dai primi di agosto si è registrata nuovamente una mortalità superiore all’atteso. Nel mese di gennaio i decessi rilevati a Palermo sono stati 763, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 684 (+79 decessi, pari a +12%)”.
“Nel mese di febbraio – si legge nella nota – i decessi rilevati a Palermo sono stati 575, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 588 (-13 decessi, pari a -2%). Nel mese di marzo i decessi rilevati a Palermo sono stati 680, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 619 (+60 decessi, pari a +10%). Nel mese di aprile i decessi rilevati a Palermo sono stati 653, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 530 (+123 decessi, pari a +23%). Nel mese di maggio i decessi rilevati a Palermo sono stati 548, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 469 (+79 decessi, pari a +17%). Nel mese di giugno i decessi rilevati a Palermo sono stati 545, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 448 (+97 decessi, pari a +22%). Nel mese di luglio i decessi rilevati a Palermo sono stati 486, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 477 (+9 decessi, pari a +2%). Passando a un’analisi dei decessi settimanale, si rilevano dei picchi di eccesso di mortalità particolarmente elevati nelle settimane dal 20 al 26 gennaio (+34,5%), dal 24 al 30 marzo (+40,3%) e dal 14 al 20 aprile (+33,6%), dal 23 al 29 giugno (+45,5%) e dal 4 al 10 agosto (+34,5%)”.
“In valore assoluto, dal 30 dicembre 2020 al 10 agosto 2021, a Palermo si sono registrati 4504 decessi, con un incremento di 492 unità (+12,3%) rispetto alla media degli ultimi 5 anni”, conclude la nota dell’Ufficio Statistica del Comune di Palermo.
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