Home Sicilia Pagina 625

Sicilia

Tragedia nel Palermitano, 22enne muore annegato

CAPACI (PALERMO) (ITALPRESS) – Un ragazzo di 22 anni è morto annegato a Capaci, nel Palermitano. Secondo quanto riporta il Giornale di Capaci, il suo corpo è stato recuperato nelle acque davanti l’ex lido Florida.
Il ragazzo, originario di Torretta, era in spiaggia con alcuni amici. Secondo una prima ricostruzione, i ragazzi si sono tuffati in acqua nella spiaggia libera, nel tentativo di salvare di salvare una persona che stava annegando. Il mare molto mosso ha trascinato al largo i giovani, che hanno iniziato a gridare chiedendo aiuto. Inutili i tentativi di rianimare il 22enne da parte dei sanitari del 118 intervenuti sul posto. Sulla vicenda indagano i carabinieri.
(ITALPRESS).

Vaccino, in Sicilia almeno 7 su 10 hanno ricevuto una dose

PALERMO (ITALPRESS) – In Sicilia il 70,88% (pari a 3 milioni di persone) della popolazione residente ha ricevuto almeno una dose di vaccino antiCovid, mentre il 61,71% (oltre 2,6 milioni) risulta completamente immunizzato (ossia ha ricevuto entrambe le dosi o l’unica dose Janssen). L’intero sistema sanitario regionale è impegnato per far crescere velocemente queste percentuali, che risultano ancora insufficienti a tirare fuori l’Isola da una situazione di rischio. Secondo i dati elaborati dalla struttura regionale di monitoraggio della campagna vaccinale e aggiornati al 26 agosto, in Sicilia si presenta una situazione a macchia di leopardo, con province maggiormente virtuose, come Palermo, in cui risulta immunizzato il 66,95% della popolazione (76,17% almeno una dose) e Agrigento con il 66,31% di immunizzati (76,19% almeno una dose) e altre in cui i cittadini manifestano maggiori resistenze. Siracusa è l’ultima per immunizzati, col 56,63%, mentre il 65,80% ha ricevuto almeno una dose; Catania ha il 57,30% di immunizzati e il 65,94% ha ricevuto almeno una dose; Messina ha il 57,33% di immunizzati, mentre il 65,28% ha ricevuto almeno una dose. Nel mezzo figurano la provincia di Enna col 63,44% di immunizzati e il 73% che ha almeno una dose; quella di Ragusa col 63,10% di immunizzati e il 73,83% che ha almeno una dose; quella di Trapani col 63% di immunizzati e il 72,63% con almeno una dose; la provincia di Caltanissetta con il 61,01% di immunizzati e il 71,22% che ha ricevuto almeno una dose. Sopra la soglia del 70% di popolazione che ha ricevuto la prima dose ci sono 173 comuni su 390. Osservando la situazione dei singoli comuni, si nota che sia la prima sia l’ultima posizione nella classifica delle percentuali di vaccinazione sono occupate da due paesi del Messinese: il più virtuoso, infatti, è il piccolo centro di Roccafiorita, dove è immunizzato addirittura il 101,16% della popolazione target (il 109,30% ha ricevuto la prima dose), segno che in questa località sono stati vaccinati anche turisti di passaggio; in coda figura Fiumedinisi, dove solo un cittadino su tre risulta immunizzato (34,52%) e il 40,48% della cittadinanza ha ricevuto la prima dose. Nelle prime dieci posizioni di comuni virtuosi, oltre a Roccafiorita, compaiono quattro centri del Palermitano (Palazzo Adriano, Ustica, Isnello e Giuliana), quattro dell’Agrigentino (Comitini, Lucca Sicula, Burgio, Sambuca) e un altro del Messinese (San Marco d’Alunzio). Tra i capoluoghi il più alto in classifica è Ragusa, con il 79,35% di prime dosi e il 73,15% di immunizzati; seguono Enna (77,93% prime dosi, 72,64% immunizzati), Agrigento (77,10% prime dosi, 68,81% immunizzati), Palermo (77,02% prime dosi, 69,92% immunizzati), Caltanissetta (70,12% prime dosi, 65,51 immunizzati), Catania (69,60% prime dosi, 62,68% immunizzati), Trapani (66,28% prime dosi, 58,65% immunizzati), Siracusa (65,96% prime dosi, 58,84% immunizzati), Messina (59,97% prime dosi, 55,32% immunizzati).
(ITALPRESS).

Covid, in Sicilia 1.139 contagi e 19 vittime. A Messina 288 casi

ROMA (ITALPRESS) – Calo significativo dei contagi Covid in Sicilia, ma nonostante il numero inferiore rispetto alle 24 ore precedenti la Sicilia resta la regione con il numero più alto di nuovi positivi. Per l’esattezza – secondo i dati del ministero della Salute – i nuovi casi registrati sono 1.139, in flessione di 542. Bisogna però rilevare il numero inferiore di tamponi processati, 20.116 e che determina un tasso di positività in calo al 5,66%. Si incrementano i decessi, 19 (+8), ma su questo numero la Regione rende noto che la regione Sicilia comunica che i decessi dichiarati in data odierna si riferiscono ai seguenti giorni: 6 ieri, 9 il 26 agosto, 2 il 25, 1 il 23, e 1 il 17 luglio. I guariti sono 716, gli attuali positivi crescono di 404 raggiungendo il numero totale di 26.929. Ad aumentare sono anche i ricoveri nei reparti ordinari, 798 (+20), lievissimo incremento delle terapie intensive a 104 (+1) con 10 nuovi ingressi. In
isolamento domiciliare vi sono 26.027 persone. I nuovi contagi sono così distribuiti: Messina 288, Catania 176, Trapani 160, Siracusa 152, Palermo 143, Caltanissetta 105, Agrigento 57, Enna 48 e Ragusa 10.
(ITALPRESS).

30 anni fa l’omicidio di Libero Grassi, l’imprenditore che disse no al racket

0

PALERMO (ITALPRESS) – “Volevo avvertire il nostro ignoto estortore di risparmiare le telefonate dal tono minaccioso e le spese per l’acquisto di micce, bombe e proiettili, in quanto non siamo disponibili a dare contributi e ci siamo messi sotto la protezione della polizia”. Era il 10 gennaio del 1991. L’imprenditore Libero Grassi, attraverso una lettera inviata al Giornale di Sicilia alzava la testa contro la mafia, ribellandosi apertamente alla violenza di Cosa nostra. Un atto rivoluzionario in una Sicilia in cui pochi imprenditori avevano il coraggio di denunciare il racket. Un coraggio che Grassi pagherà con la propria vita qualche mese dopo; il 29 agosto infatti, alle sette e mezza del mattino, in una Palermo ancora avvolta dalla calura estiva, mentre a piedi si stava recando al lavoro viene affrontato da un killer che gli scarica 4 colpi di pistola uccidendolo. Cosa nostra in questo modo punirà chi, apertamente e pubblicamente, aveva avuto l’ardire di ribellarsi, di tentare di liberarsi dal cappio stretto attorno alle aziende siciliane. Nomen omen. Libero Grassi porterà con sé fin dalla nascita quell’aggettivo che lo contraddistinguerà; la sua esistenza infatti è essa stessa testimonianza di una eroica disubbidienza verso le regole del malaffare. Da uomo probo e dalla schiena diritta lottava per i suoi ideali, sempre, senza mai abbassare la testa. Fu un martire laico nella lotta civile e imprenditoriale alle mafie. Nato a Catania nel ’24 in una famiglia antifascista (il suo nome è esso stesso un tributo a Giacomo Matteotti), a 8 anni si trasferisce a Palermo. Studierà tra Palermo e Roma, sognerà di diventare diplomatico ma asseconderà il volere del padre commerciante. Si forma a Gallarate, nel profondo nord industriale; formazione che gli permetterà di tornare in Sicilia e aprire uno stabilimento tessile. Libero Grassi non era un semplice imprenditore tutto “fabbrica e lavoro”, è stato un grande attivista civile, impegnato nella politica dapprima avvicinandosi ai Radicali poi al Partito Repubblicano.
Ma il suo più grande impegno è nella lotta alla mafia da imprenditore, attraverso un gesto che a quel tempo appariva rivoluzionario: rifiutarsi di pagare il pizzo, obiettando con un secco no alle telefonate del fantomatico “geometra Anzalone”. “Ho costruito questa fabbrica con le mie mani, lavoro da una vita e non intendo chiudere. Se paghiamo i 50 milioni, torneranno poi alla carica chiedendoci altri soldi, una retta mensile, saremo destinati a chiudere bottega in poco tempo. Per questo abbiamo detto no al ‘Geometra Anzalone’ e diremo no a tutti quelli come lui”. Scriverà nella missiva indirizzata al Giornale di Sicilia. Preziosa la sua collaborazione per individuare gli estortori, i fratelli Avitabile, temibili esattori della famiglia Madonia di Resuttana. Grassi denunciò il suo isolamento; dopo la lettera si sentì solo, avvertì la mancata vicinanza di Sicindustria. Oramai vulnerabile fu bersaglio facile per la mafia. Autori e mandanti furono poi individuati; a premere il grilletto Salvino Madonia, figlio del boss di Resuttana, ma il via libera al suo omicidio fu deliberato dall’intera Cupola.
La sua morte, come accaduto altre volte in Sicilia con il sacrificio di altri eroi civili, contribuì a dotare l’Italia di uno strumento a favore degli imprenditori coraggiosi; nello specifico al varo del decreto che porta alla legge anti-racket 172, con l’istituzione di un fondo di solidarietà per le vittime di estorsione. Un sacrificio che non è risultato vano, una morte che ha scosso le coscienze e convinto molti imprenditori allora come oggi, a distanza di 30 anni esatti, a denunciare il pizzo.
(ITALPRESS).

Immigrazione, maxi sbarco a Lampedusa. A Messina arrestati due irregolari

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Approdi di migranti senza sosta a Lampedusa dove, nelle scorse ore, si è registrato un maxi sbarco. “A Lampedusa – ha detto il sindaco Totò Martello – arrivano circa 450 migranti, uno dei più grossi sbarchi degli ultimi tempi. Ancora una volta l’isola si prepara ad affrontare da sola il peso dell’accoglienza umanitaria. Sono il primo a dire che bisogna sostenere, a tutti i livelli, l’impegno della comunità internazionale di fronte al dramma che si sta vivendo in Afghanistan, ma è giusto ricordare che ci sono altri territori e paesi nei quali vengono quotidianamente negati i diritti umani e diritti fondamentali come quello alla salute, all’istruzione, al cibo. È necessario – ha aggiunto – accendere i riflettori sugli altri Afghanistan’ e garantire anche a quelle popolazioni corridoi umanitari, gestiti dalle istituzioni internazionali. Ciascun essere umano deve avere la possibilità di vivere una vita migliore, specie se le condizioni del paese di origine non lo permettono. Al tempo stesso dico che servono strumenti e misure specifiche per il sostegno ai territori di confine, come Lampedusa, impegnati in prima linea sul fronte dell’accoglienza. In questo senso mi auguro che l’Europa ed i suoi Stati membri ripensino i criteri che hanno portato a scrivere il nuovo Patto su migrazione e diritto d’asilo che al momento è impostato più sui rimpatri che sull’integrazione e l’accoglienza, anche riprendendo i contenuti del Global Compact for Migration, il documento delle Nazioni Unite che indica i principi per migrazioni ordinate, regolari e sicure. Un documento, questo, che vede proprio l’Italia tra i paesi che non lo hanno ancora sottoscritto”. A “tuonare”, con un tweet, sull’emergenza sbarchi in Sicilia, è il leader della Lega Matteo Salvini. “Letta dice che ‘la Lamorgese non si tocca’, intanto altri 400 clandestini sbarcano a Lampedusa. Pagano Letta e Lamorgese?”. Intanto, dopo lo sbarco di 117 migranti ieri a Messina, in due sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile perche’ nonostante destinatari di un decreto di espulsione, sono rientrati in Italia. Le indagini sono state avviate dopo l’arrivo, al molo Norimberga del Porto della nave Aurelia. Sono un 23enne di nazionalita’ marocchina e un tunisino di 30 anni.
(ITALPRESS).

Ussi premia Di Mulo, artefice staffetta azzurra oro a Tokyo

CATANIA (ITALPRESS) – Nell’aula consiliare del Comune di Trecastagni, è stato presentato ufficialmente il premio USSI Estate 2021, che si terrà nella cittadina pedemontana, in piazza Aldo Moro, alle ore 21 di lunedì 30 agosto. Svelati anche tutti gli importanti nomi dei premiati. A fare gli onori di casa, nel corso della presentazione, il sindaco di Trecastagni Giuseppe Messina, accompagnato dal vicesindaco Edmondo Pappalardo, e dagli assessori Gianfranco Calogero (Sport), Eugenio De Luca (Cultura), Rosario Di Stefano (Bilancio), Seba Messina (Solidarietà sociale). Fra gli organizzatori erano presenti il presidente di Sicilpool Pippo Leone, il presidente regionale dell’USSI Gaetano Rizzo e il consigliere nazionale dell’USSI Nino Randazzo.
La cerimonia, a inviti, si articolerà nel rispetto e nella condivisione del dolore della comunità per la recente morte di Venssa Zappalà, uccisa dall’ex fidanzato.
Sarà presente anche il presidente dell’Unione stampa sportiva italiana Gianfranco Coppola che alle ore 11 di lunedì 30, nei locali del Municipio di Trecastagni, incontrerà i colleghi nel corso del Consiglio regionale allargato alla presenza dei soci.
La lista dei premiati contiene tante eccellenze dello sport isolano. Su tutti, Filippo Di Mulo, responsabile del settore velocità della nazionale italiana di atletica e tecnico del Cus Catania, artefice primario dell’oro colto dalla staffetta italiana ai Giochi di Tokyo. Un’edizione che sarà anche molto “rosa”. Si va dall’importante regista televisivo Edy Saija Dodson, per la categoria Sport e Tv fino a, nella categoria arbitrale, Cristina Anastasi, primo presidente donna del Comitato Regionale Arbitri Sicilia, passando per le ragazze dell’Ekipe Orizzonte Catania che inaugurano la carrellata delle importanti imprese sportive di squadre catanesi (saranno premiate anche Nuoto Catania, Meta Calcio a 5 e Catania Beach Soccer). Fra i dirigenti, riconoscimento per i 40 anni di attività di Pippo Leone. Non mancherà lo spazio per l’attività sociale (i Briganti Librino) e per il mondo del giornalismo (Angelo Scaltriti, responsabile comunicazione e stampa del Calcio Catania), si ricorderanno le figure di Ezio Vittorio (storico allenatore dell’Amatori rugby) e dell’arbitro di basket Enrico Murabito.
L’organizzazione è di USSI Sicilia e ASD Sicilpool, con la collaborazione del Comune di Trecastagni e dell’Assessorato regionale Turismo Sport e Spettacolo.
“Stiamo vivendo una settimana molto pesante – ha commentato il sindaco Messina – per ciò che è avvenuto nella mia città. Dobbiamo però tornare a sperare in qualcosa di bello e quale miglior viatico del premio USSI Estate. Per me è un premio prestigiosissimo che ci porterà alla ribalta perchè questa manifestazione è molto ambita. Sono grato alla all’organizzazione, a Gaetano Rizzo che ha scelto Trecastagni, a Pippo Leone e alla Regione Siciliana, nella figura di Manlio Messina che ci ha supportato”.
“Dopo il brutale assassinio di Vanessa Zappalà – ha aggiunto l’assessore Calogero – abbiamo annullato le manifestazioni che erano state pensate per un rilancio dello sport dopo la pandemia. E’ stata una scelta che ha fatto tutta l’Amministrazione; abbiamo voluto mantenere il prestigioso premio USSI Estate perchè ha una valenza importante e perchè comunque dopo una settimana di lutto cittadino può essere anche interpretato come un rilancio”.
“Il premio nasce dall’idea del collega Roberto Gueli – ha spiegato Rizzo – per sottolineare le imprese di atleti, dirigenti, tecnici nel corso della stagione. E’ un momento qualificante per l’USSI e per i giornalisti sportivi. Siamo onorati di essere ospitati qui a Trecastagni. L’Amministrazione ci ha acconto nel miglior modo possibile. Siamo pronti per gratificare i figli sportivi illustri della nostra terra e siamo grati a tutti coloro che hanno contribuito in tal senso”.
“Sarà una serata svolta nel rispetto e nella condivisione del dolore di tutta la comunità di Trecastagni – ha dichiarato Randazzo – non sarà una festa ma soltanto una sobria cerimonia di consegna di riconoscimenti a chi si è fatto valere nel mondo dello sport siciliano. Ci saranno tutte le eccellenze isolane ad iniziare da Filippo Di Mulo, il tecnico che ha costruito la staffetta 4 x 100 che ha fatto la storia dello sport italiano”.
(ITALPRESS).

Covid, dal 30 agosto la Sicilia in zona gialla

ROMA (ITALPRESS) – “Ho appena firmato una nuova ordinanza che porta la Sicilia in zona gialla. E’ la conferma che il virus non è ancora sconfitto e che la priorità è continuare ad investire sulla campagna di vaccinazione e sui comportamenti prudenti e corretti di ciascuno di noi”. Lo rende noto il ministro della Salute, Roberto Speranza.
L’ordinanza entrerà in vigore lunedì 30 agosto.
Mascherine obbligatorie anche all’aperto e un limite di quattro commensali al tavolo del ristorante. E’ quanto cambierà in sostanza per i territori dell’Isola. Regole diverse e meno stringenti rispetto a quanto gli italiani erano abituati a fare nei mesi scorsi. E che tengono conto anche del green pass in possesso dei vaccinati. Con il nuovo profilo di rischio giallo, le misure prevedono che ci si possa spostare tra le regioni (anche senza il green pass) ed è possibile raggiungere le seconde case fuori regione al di là del colore del territorio di provenienza e di quello di arrivo. Non ci sono più limiti orari alla circolazione, dunque nessun coprifuoco, che è stato eliminato lo scorso 21 giugno.
Le mascherine, che in zona bianca sono già obbligatorie nei locali al chiuso, in gialla devono tassativamente essere indossate anche all’aperto.
Teatri, cinema, concerti, musei e terme sono accessibili, ma vigono le stesse regole della zona bianca, quindi sempre con l’utilizzo del green pass.
(ITALPRESS).

Covid, Razza “Tema obbligo vaccinale sia prioritario per il governo nazionale”

PALERMO (ITALPRESS) – “Non c’è una comunicazione ufficiale sulla zona gialla della nostra regione perchè la cabina di regia si riunirà più tardi”. Così l’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza, intervenuto in diretta ad ‘Agorà estatè, in onda su Rai Tre. “Abbiamo la consapevolezza – ha aggiunto – di ciò che sta accadendo, visti anche gli interventi preventivi del presidente Musumeci. Pesa tanto in questo momento un’adesione alla campagna vaccinale con una percentuale più bassa rispetto ad altre regioni. Ieri abbiamo raggiunto il 70% di popolazione con almeno la prima vaccinazione, sembra ci sia una quota di cittadini che si sta svegliando adesso. Ci troviamo in una regione dove una minoranza non può condizionare la vita sociale della maggior parte dei cittadini. E’ un problema che prima o poi il governo nazionale dovrà ritenere prioritario. Abbiamo più del 90% dei ricoverati in terapia intensiva che non sono vaccinati – ha concluso Razza – io temo che non sarà sufficiente raggiungere l’80% della popolazione vaccinata per stare tranquilli, questa variante Delta è galoppante. Credo che prima o poi – ha sottolineato Razza  – il tema dell’obbligo vaccinale, soprattutto per alcune categorie a rischio, sarà da mettere all’ordine del giorno. Sono papà di un bambino di 4 mesi, al sessantesimo giorno ho portato mio figlio a fare i vaccini obbligatori; non capisco perché delle minoranze inconsapevoli dovrebbero condizionare la vita della stragrande maggioranza dei cittadini. È un problema che il governo nazionale dovrà assumere come prioritario”. 
(ITALPRESS).