Home Sicilia Pagina 646

Sicilia

Imprese, Cna Sicilia premiata come prima in Italia per adesioni

0

ROMA (ITALPRESS) – Anche durante la pandemia non si è tirata indietro. Anzi, la Cna ha moltiplicato forze e energie per stare accanto agli artigiani, alle piccole e medie imprese, agli operatori economici, a cui ha assicurato assistenza, consulenza, servizi, rappresentanza politico-sindacale e persino conforto psicologico. Un impegno e uno sforzo premiati con le adesioni. Il sigillo ufficiale è arrivato con la cerimonia “Cna davanti a tutti” che si è svolta ieri pomeriggio in un hotel di Roma. La struttura regionale dell’isola – premiata per avere raccolto le maggiori adesioni di imprese in Italia – è salita sul gradino più alto del podio, spinta da quasi tutte le nove realtà territoriali che hanno ottenuto il segno più nei risultati legati alle adesioni delle imprese. In particolare si sono distinte, per avere conquistato il primo posto, nel panorama nazionale, le Cna di Palermo e Agrigento, mentre Messina si è classificata in terza posizione. Piazzamenti prestigiosi anche per le Cna di Catania, Ragusa, Siracusa, Enna e Caltanissetta. “Grande gioia e soddisfazione – si legge in una nota – per il gruppo siciliano, guidato dal presidente Battiato, che ha portato a casa riconoscimenti di natura economica, ma anche targhe e pergamene”. “Orgoglio e apprezzamento” per i traguardi raggiunti ha espresso il vicepresidente nazionale, il ragusano Giuseppe Cascone. A coordinare l’evento Armando Prunecchi, alla presenza della presidenza e della direzione nazionale e delle varie delegazioni Cna provenienti da tutta Italia. In prima fila il segretario Generale, Sergio Silvestrini e il presidente Daniele Vaccarino. (ITALPRESS).

La Regione finanzia 30 centri di raccolta rifiuti in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Diciassette nuovi Centri comunali di raccolta per i rifiuti e tredici progetti per il potenziamento, l’ampliamento e l’adeguamento di strutture esistenti. A finanziarli, con oltre ventuno milioni di euro, il governo Musumeci con l’obiettivo di incrementare la raccolta differenziata e aiutare gli enti locali nella gestione del servizio. Il dipartimento regionale Acqua e rifiuti ha pubblicato l’elenco dei progetti, a firma del dirigente generale Calogero Foti, con i punteggi attribuiti sulla base dei criteri previsti dal bando. Le risorse provengono dal Fesr 2014-2020 e già sono stati emessi i primi decreti di finanziamento.
«Un ulteriore tassello – sottolinea l’assessore regionale al ramo Daniela Baglieri – messo in campo dal collega Alberto Pierobon e da noi completato, per migliorare, ancora di più, la gestione dei rifiuti nei territori, garantendo un servizio più efficiente per i cittadini. Con i nuovi Centri, o con il potenziamento di quelli esistenti, i Comuni potranno incentivare la raccolta differenziata per procedere a un definitivo cambio di passo nel sistema di smaltimento nell’Isola».
Questi i 17 nuovi Centri, ai quali sono destinati quasi sedici milioni di euro: Casteltermini, Castrofilippo, Eraclea Minoa e Alessandria della Rocca, in provincia di Agrigento; Gela, Resuttano e Riesi, nel Nisseno; Piedimonte Etneo, Aci Catena e Palagonia, in provincia di Catania; Gagliano Castelferrato, nell’Ennese; Mazzarrà Sant’Andrea, in provincia di Messina; Misilmeri, Contessa Entellina e Baucina, nel Palermitano; Acate, in provincia di Ragusa; Trapani.
Questi i 13 Centri, invece, che verranno adeguati, ampliati o potenziati, con 5,2 milioni di euro: Menfi, Sciacca e Burgio, nell’Agrigentino; Butera, in provincia di Caltanissetta; Bronte, nel Catanese; Piazza Armerina, in provincia di Enna; Santa Lucia del Mela, nel Messinese; Termini Imerese e Cefalù, in provincia di Palermo; Francofonte e Sortino, nel Siracusano, Modica e Pozzallo, in provincia di Ragusa.
(ITALPRESS).

Cinquanta migranti alla deriva salvati a largo di Lampedusa

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Continuano gli sbarchi e i migranti salvati a largo di Lampedusa. Come comunicato da Open Arms sono stati presi in consegna dalla Guardia Costiera i 50 migranti che si trovavano alla deriva a 30 miglia da Lampedusa. Tra loro vi erano bambini e donne in stato di gravidanza. A dare l’allarme sono stati alcuni pescatori. E’ stato solo l’ultimo intervento in ordine di tempo di una serie di sbarchi con un centinaio di migranti nell’ultima notte, mentre ieri ne sono arrivati piu di 300.
(ITALPRESS).

Vaccini, in Sicilia ‘Open days’ per gli over 12 fino al 27 luglio

PALERMO (ITALPRESS) – Proseguiranno fino a martedì 27 luglio (compreso) gli “Open Days” organizzati dalla Regione Siciliana per promuovere ulteriormente la campagna vaccinale nell’Isola. Tutta la popolazione, dai 12 anni compiuti in su, potrà vaccinarsi senza prenotazione in tutti i punti vaccinali delle province siciliane. Saranno somministrati i sieri Pfizer e Moderna. Lo comunica l’assessorato regionale alla Salute. L’obiettivo dell’iniziativa, che si affianca alle tante altre avviate dalle Asp e dai commissari per l’emergenza Covid, è immunizzare quanti più cittadini possibile e contrastare le “varianti virali” su tutto il territorio regionale.
(ITALPRESS).

Vaccini, a Palermo camper dei medici Usca per i quartieri

PALERMO (ITALPRESS) – Portare il vaccino alla gente sempre più vicino casa: può essere la strada vincente se, col caldo che scoraggia e la prospettiva seducente del mare, specie in alcune giornate, i centri vaccinali perdono appeal. Si chiama #VaccinInQuartiere la nuova iniziativa del commissario all’emergenza Covid di Palermo, Renato Costa, per accorciare ancora le distanze tra il vaccino e le persone, inviando loro squadre di giovani medici e infermieri per immunizzare a due passi da casa.
Martedì 27 luglio, dalle 10 alle 18, il camper della struttura commissariale, con a bordo i medici Usca, farà tappa all’Arenella, nel cuore del quartiere. Chi vorrà si potrà vaccinare a piazza Tonnara, nei locali della gelateria Dolce Brivido, che li ha gentilmente messi a disposizione. Basterà prenotarsi al link: https://fiera.asppalermo.org/site/hub/108, portare con se la tessera sanitaria e un documento d’identità. Nient’altro. Possono immunizzarsi tutti coloro che hanno dai 12 anni in su (compiuti), sia che debbano ancora ricevere la prima dose, sia che aspettino la seconda (purchè sia rispettata la tempistica tra una dose di vaccino e l’altra).
L’ufficio del commissario alla gestione dell’emergenza Covid nella Città metropolitana di Palermo sta mettendo in campo tutte le sue idee ed energie per rendere il vaccino sempre più rapido e comodo. Se non tutti possono venire ai centri vaccinali, non per questo devono rinunciare a proteggere se stessi e i loro cari.
“Andiamo noi da loro – dichiara il commissario Costa -. Lo abbiamo già fatto, con la campagna che ci ha portato nelle periferie a vaccinare chi era più in difficoltà. Ora lanciamo questo esperimento nei quartieri, a cominciare dall’Arenella, e lo estendiamo a tutti coloro che abitino nella zona, che passino di lì, che vogliano prenotarsi e venire. L’ambizione sarebbe quella di fare lo stesso, pian piano, in altri quartieri di Palermo, sperando sempre che i contagi restino contenuti, in modo tale da poter continuare a destinare le Usca al potenziamento della campagna vaccinale. Stiamo facendo tutto il possibile per avvicinare il vaccino alle persone”.
A questo scopo, la struttura commissariale ha lanciato #VacciniTour, le squadre itineranti di medici e infermieri in giro per il Palermitano a cadenza giornaliera. E poi #AperiVax, la due giorni di aperitivo con vaccino: l’intenzione è di replicarla anche in altri locali della movida. Il 25 luglio, appuntamento con #NoVacciniNo[Ri]parti, la partnership con Confcommercio Palermo per vaccinare nei luoghi di lavoro; posto prescelto il ristorante-pizzeria La Braciera in Villa, a Villa Lampedusa, in via dei Quartieri 104. Dalle 18 a mezzanotte saranno vaccinati prima i dipendenti dell’attività e poi tutti i clienti che saranno lì a cena il 25 e che lo vorranno, con lo stesso sistema del qr code al tavolo già sperimentato in #AperiVax. Stasera, infine, #Vaccinarte torna al Museo archeologico regionale Antonino Salinas di piazza Olivella: biglietto di ingresso omaggio per chi si immunizza tra le meraviglie del passato (prenotazioni fino a esaurimento posti disponibili: https://www.coopculture.it/vaccinarte.cfm). Perchè vaccinarsi può anche essere bello, oltrechè fondamentale.
(ITALPRESS).

Scavone “35 mln a Distretti socio-sanitari per minori e famiglie”

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 35 i milioni di euro assegnati ai 55 distretti socio sanitari siciliani per finanziare interventi sul welfare attraverso i piani di zona. Il piano di riparto è stato approvato questa mattina dall’assessorato regionale alla Famiglia guidato da Antonio Scavone. Il contributo maggiore andrà alla Città metropolitana di Palermo che avrà 5 milioni, a seguire Catania con 2,2 milioni e Messina 1,5 milioni. “Con queste risorse i distretti sono chiamati a realizzare azioni volte al rafforzamento, sia dei servizi nell’area dell’infanzia e dell’adolescenza, con particolare attenzione ai minori che vivono in condizioni di grave disagio – dichiara l’assessore alle Politiche sociali, Antonio Scavone -, sia delle politiche sociali territoriali in favore degli anziani, per contrastare soprattutto le conseguenze socio-economiche determinate dalla pandemia attraverso servizi di assistenza domiciliare e interventi volti a promuovere l’invecchiamento attivo”. Gli ambiti di intervento tengono conto delle direttive nazionali e prevedono una quota del 50% delle risorse FNPS all’area minorile. “In particolare gli interventi riguarderanno il rafforzamento dei centri per la famiglia – Segretariato Sociale – continua l’esponente del governo Musumeci – il sostegno alla genitorialità attraverso il Servizio di Mediazione familiare – Spazio Neutro – supporto alle famiglie e alle reti familiari, i servizi e sostegni socio-educativi nelle scuole attraverso interventi co-gestiti con gli insegnanti delle scuole medie inferiori per favorire l’inclusione sociale dei minori con disabilità, i servizi di educazione domiciliare in favore delle famiglie con figli minori, soprattutto nei primi anni di vita, il potenziamento dei centri con funzione socio-educativa e ricreativa. Questo ulteriore intervento – conclude Scavone – conferma l’obiettivo di sostenere il nucleo familiare in particolari condizioni di fragilità, riaffermando il diritto del minore di crescere nell’ambito del proprio nucleo familiare”.
(ITALPRESS).

Palermo, street art per sensibilizzare su anemia falciforme e talassemia

PALERMO (ITALPRESS) – Tre storie, tre artisti e tre opere per sensibilizzare sull’anemia falciforme e la talassemia, patologie ereditarie del sangue che, seppur endemiche in Sicilia, ancora oggi restano poco conosciute e sull’importanza della donazione di sangue, un gesto semplice che rappresenta un salvavita per questi pazienti insieme alle terapie. Con questo obiettivo fa tappa a Palermo la campagna nazionale “Blood Artists”, promossa da Novartis in collaborazione con AVIS, Fondazione ‘Leonardo Giambronè, UNIAMO e UNITED onlus e con il patrocinio del Comune di Palermo, Associazione Piera Cutino e FASTED Palermo Onlus.
L’iniziativa mette al centro i pazienti con emoglobinopatie che diventano protagonisti di opere di Street Art per raccontare la loro storia e la gestione quotidiana di queste patologie genetiche ed ereditarie che hanno un forte impatto emotivo, sociale e fisico per chi ne è affetto.
Le crisi falcemiche, elemento distintivo dell’anemia falciforme, sono infatti eventi gravi e possono rappresentare delle vere emergenze sanitarie a causa della loro rapida evoluzione ed alta mortalità.
Secondo i dati dell’Osservatorio Epidemiologico della Regione Sicilia, sono 1168 2 le persone con talassemia e 662 2 i pazienti in cura per anemia falciforme e talassodrepanocitosi. Un numero considerevole soprattutto rispetto all’anemia falciforme, i cui casi in Italia con un quadro clinico grave sono circa 2.500-2.800, sebbene gli esperti pensano a un sommerso importante pari a circa 7.000 pazienti 3.
“In Sicilia, che è una delle Regioni d’Italia a prendere in cura prevalentemente pazienti con anemia falciforme italiani e di origine caucasica, queste patologie sono diffusamente riconosciute a causa dell’elevata presenza di portatori sani del gene della talassemia e dell’anemia falciforme, ed è molto frequente incontrare pazienti con un tratto genetico misto: la talassodrepanocitosi – spiega la dottoressa Lorella Pitrolo, Dirigente Medico al Campus di Ematologia Franco e Piera Cutino, Presidio Ospedaliero “Vincenzo Cervello” – Tuttavia, resta fondamentale aumentarne la conoscenza e la percezione sia a livello sanitario sia dei pazienti, affinchè ricevano la diagnosi il prima possibile e vengano presi in carico e trattati non solo nell’emergenza, quando si presenta una crisi dolorosa importante e possibile espressione di gravi complicanze”.

I murales: le storie di Maria, Giovanni, Antonina
Le storie dei tre pazienti palermitani sono diventate tre opere d’arte, realizzate da tre artisti siciliani sul muro di viale Regione Siciliana Nord Ovest (nel tratto tra via La Loggia e via
Altarello). I disegni saranno visibili anche sul canale Instagram della campagna (@blood.artists).
Tra i protagonisti c’è Giovanni, 48 anni, con la talassodrepanocitosi. La patologia non ha fermato il suo desiderio di diventare padre. Dopo anni di tentativi, durante i quali ha sospeso anche la terapia, rischiando la propria vita a causa di una crisi vaso-occlusiva, è finalmente nata Alessandra, sua figlia. A raffigurare il suo vissuto è Roberto Collodoro, artista di Gela, che in un’unica immagine ha racchiuso le gioie – come abbracciare una figlia – e i dolori della vita, legati alla convivenza con la patologia.
A dare forma e colori alla storia di Maria, 58 anni, con la talassodrepanocitosi è stata invece l’artista Laura Pitingaro. Maria è stata adottata da una famiglia siciliana a tre anni. Sin dalla tenera età la patologia ha iniziato a manifestarsi improvvisamente sottoforma di crisi dolorose in tutto il corpo, ma è solo a 19 anni che finalmente riceve una diagnosi, dando un nome al dolore: talassodepranocitosi. L’artista rappresenta la sua vita con un’altalena, che oscilla tra il dolore delle crisi e “momenti di luce”, di serenità e felicità, sorretta da un grande fiore simbolo del supporto della famiglia e dei medici.
Ciò che unisce le storie è l’ereditarietà delle patologie, un elemento che diventa il vero protagonista nell’opera dell’artista palermitana Pupi Fuschi. Il suo murales è ispirato alla storia di Antonina, 45 anni, con talassemia. Il filo rosso che lega gli elementi dell’opera rappresenta l’ereditarietà e il supporto che la paziente ha ricevuto dalla sua famiglia, riuscendo a trovare una stabilità tra le terapie, le trasfusioni di sangue e il desiderio di realizzarsi come madre. L’opera ricorda quanto la ricerca nel campo delle emoglobinopatie abbia reso possibile allungare di molti anni la aspettativa di vita di questi pazienti.

L’appello delle associazioni pazienti
Il supporto delle associazioni sul territorio è fondamentale per garantire ai pazienti e alle famiglie una migliore gestione della patologia.
“La ricerca sulla talassemia ha permesso di fare grandi passi avanti migliorando la qualità di vita di queste persone, ma non è ancora abbastanza invece per i pazienti con anemia falciforme. C’è ancora poca consapevolezza e le iniziative di sensibilizzazione sono importanti per fornire uno strumento in più, al fine di riconoscere la patologia e far raggiungere a questi pazienti una migliore qualità di vita” commenta Giuseppe Cutino, Presidente della Fondazione Franco e Piera Cutino.
“Abbiamo aderito alla campagna per cogliere finalmente l’occasione di rendere visibile e alla portata di tutti il vissuto dei pazienti con anemia falciforme e la talassemia, patologie così diffuse sul nostro territorio e poco conosciute. Inoltre, è fondamentale il coinvolgimento dei giovani perchè, attraverso la donazione del sangue: un semplice gesto che può fare la differenza per i tanti pazienti siciliani e italiani con patologie genetiche ereditarie del sangue per i quali, la trasfusione è ancora un salvavita” spiega Lucia Tuscano, Presidente Fasted Palermo Onlus.
L’innovazione terapeutica ha un ruolo fondamentale per rispondere a bisogni ancora non soddisfatti dei pazienti che al fine di allungare e migliorare la qualità di vita per questi pazienti grazie a terapie più efficaci e all’impegno dei medici e dei ricercatori.
(ITALPRESS).

Bancarotta e fatture false nel trasporto merci, 5 arresti a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Società “cartiere” per emettere fatture false, spostare i dipendenti e eludere il Fisco: è quanto ricostruito dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo che hanno arrestato cinque persone (una in carcere e quattro ai domiciliari). Sono indagate a vario titolo indagati per associazione a delinquere, emissione e utilizzo di fatture false, omesso versamento di ritenute, indebita compensazione di crediti fiscali inesistenti e bancarotta fraudolenta. Con lo stesso provvedimento il Gip ha disposto il sequestro preventivo di somme di denaro per complessivi 4.428.929 di euro corrispondente all’ammontare dell’evasione di imposta accertata. Le indagini attraverso verifiche fiscali, intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno permesso di ricostruire un complesso meccanismo fraudolento articolato sulla creazione di una serie di società di comodo asservite a un gruppo imprenditoriale palermitano operante nel settore del trasporto merci. Le società, tutte riconducibili a uno degli indagati Francesco, operando in evasione d’imposta, negli anni dal 2013 al 2018 hanno prodotto un giro di fatture false per oltre 16 milioni di euro a vantaggio delle uniche due imprese realmente operative – la Gambino Group s.r.l. con sede a Palermo e la MG Logistica s.r.l. con sede a Ficarazzi – beneficiarie della frode. La finalità del meccanismo fraudolento era quella di abbattere illecitamente il reddito imponibile attraverso la contabilizzazione di costi fittizi, concentrando inoltre sulle società cartiere tutti gli obblighi contributivi, previdenziali e assistenziali gravanti sul datore di lavoro.
La gestione dei lavoratori era, infatti, caratterizzata da frenetici passaggi da una società all’altra, mascherati da dimissioni volontarie ma sostanzialmente imposti dagli indagati.
Le società evadevano così Iva e Ires e non versavano i contributi assistenziali e previdenziali spettanti ai lavoratori. Il sistematico inadempimento dei debiti ha causato il dissesto finanziario della Gambino Group s.r.l., una delle principali società coinvolte nel sistema di frode, dichiarata fallita dal Tribunale di Palermo lo scorso 29 aprile, che aveva accumulato un’esposizione verso l’Erario per oltre 22 milioni di euro.
(ITALPRESS).