PALERMO (ITALPRESS) – Proteggersi tutti, per lavorare serenamente e riappropriarsi sempre più della propria vita. Vaccinare quante più persone possibili è fin dalla prima ora la missione della struttura commissariale per l’emergenza Covid di Palermo che, insieme a Confcommercio, ha lanciato l’iniziativa #NoVacciniNo[Ri]parti: immunizzare datori di lavoro, lavoratori, loro familiari e clienti. L’assunto di base è che non può esserci vera ripresa economica, per le categorie produttive, senza un ritorno alla normalità che passa necessariamente dal vaccino: solo un’immunizzazione rapida può abbattere contagi e ricoveri.
La struttura commissariale ha messo a disposizione delle aziende formule diverse di vaccinazione: inviare squadre di medici a immunizzare dipendenti e clienti sul posto di lavoro oppure organizzare percorsi di immunizzazione agevolata, individuali o di gruppo, all’hub della Fiera del Mediterraneo. Quest’ultima, finora, è stata la modalità più apprezzata, di cui hanno beneficiato diversi lavoratori di aziende associate a Confcommercio.
Domenica 25 luglio, invece, saranno i medici della struttura commissariale ad andare a vaccinare lavoratori e clienti a domicilio. L’appuntamento è dalle 18 alle 24 al ristorante-pizzeria La Braciera in Villa, a Villa Lampedusa, in via dei Quartieri 104. “Abbiamo deciso di mettere a disposizione dei nostri collaboratori e clienti la location della Braciera in Villa a quanti liberamente vorranno vaccinarsi – afferma il titolare Antonio Cottone, presidente della Federazione italiana pubblici esercizi Confcommercio Palermo -. Dopo oltre un anno di pandemia finalmente si vede, grazie ai vaccini, una luce in fondo al tunnel. Per questo vogliamo dare il nostro contributo affinchè non tornino zone rosse e lockdown”.
Si inizierà nel pomeriggio dalla vaccinazione dei lavoratori, per poi passare ai clienti che vorranno approfittare dell’iniziativa. Partecipare sarà semplice, proprio come cenare e godersi la serata. Il modello sarà lo stesso già testato all’#AperiVax – aperitivo con vaccino – organizzato di recente dalla struttura commissariale per far partire le vaccinazioni nei luoghi della movida.
Il cliente troverà sul tavolo il qr code del menu e il qr code del vaccino. Inquadrando quest’ultimo con il cellulare, verrà indirizzato alla piattaforma online della Fiera del Mediterraneo. Sempre via cellulare e restando seduto al tavolo, in attesa di mangiare, potrà prenotarsi online per vaccinarsi entro la serata, direttamente dentro il ristorante, compilando l’anagrafica e inviando la richiesta. Una mail che arriverà in pochi minuti annuncerà che è arrivato il proprio turno: a quel punto il cliente si potrà avvicinare al camper dei medici Usca parcheggiato nel locale per l’anamnesi e il vaccino e poi tornare al tavolo dagli amici.
L’iniziativa è aperta sia a chi non ha ancora ricevuto la prima dose, sia a chi attende la seconda e comunque a tutti i lavoratori della Braciera e ai clienti seduti ai tavoli tra le 18 e le 24 del 25 luglio. Gli interessati dovranno portare la tessera sanitaria, un documento d’identità ed eventualmente, il certificato di avvenuta prima dose, se faranno la seconda alla Braciera.
“Questa partnership con Confcommercio, che speriamo di poter replicare anche con altre realtà associative, per noi è preziosa – dichiara il commissario Covid della Città metropolitana di Palermo, Renato Costa -. Ci permette di estendere la platea dei vaccinati offrendo soluzioni su misura ai lavoratori e proposte appetibili a fasce di clientela che, per un motivo o per un altro, non verrebbero ai centri vaccinali. #NoVacciniNo[Ri]parti è in linea con la campagna di vaccinazione di prossimità fortemente voluta dalla Regione Siciliana: vaccinare ovunque. Al lavoro, nella movida, nei luoghi turistici per aumentare il più possibile il numero degli immunizzati. E’ l’unico modo per ridurre contagi e casi gravi e bisogna farlo subito perchè più passa il tempo più il virus può mutare. Essere veloci vuol dire evitare il rischio di ritrovarsi con nuove varianti più aggressive”.
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Vaccino, a Palermo somministrazione dosi anche in pizzeria
A Palermo con il “Gonzaga” 84 giovani a servizio della città
PALERMO (ITALPRESS) – Promuovere l’integrazione sociale e l’educazione inclusiva degli alunni con bisogni educativi speciali; ampliare le opportunità educative e di animazione culturale ai minori che vivono condizioni di svantaggio economico e sociale offrendo loro spazi di incontro, di gioco, di supporto scolastico e di socializzazione nel rispetto delle differenze; accogliere e integrare i migranti che arrivano nelle nostre coste in cerca di una vita migliore; accompagnare gli adolescenti e i giovani a costruire il proprio progetto di vita e a riconoscersi cittadini creAttivi della città e agenti di cambiamento della nostra isola. Sembrano i capitoli di un progetto per un mondo nuovo dopo il periodo difficile che abbiamo vissuto ed invece sono alcuni degli obiettivi e delle azioni che 84 giovani, per un anno, si impegneranno a realizzare nel Servizio Civile Universale con il Gonzaga, a Palermo.
Il nome della rete “Con il Gonzaga, per i Giovani, in Sicilia” esprime bene il sogno condiviso di un futuro bello per i giovani e con i giovani in una terra ricca e ferita come la Sicilia.
Ripartire con loro (i giovani del servizio civile) e per loro (i bambini e i giovani coinvolti nel servizio) è davvero un segno di speranza per questo tempo di pandemia e per questa terra.
La rete di associazioni ed enti no profit coordinata dal Gonzaga, che comprende l’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe, il Centro Astalli Palermo, la Cooperativa Sociale Parsifal, la Cooperativa Sociale Al Azis, l’Associazione Arces, la Polisportiva Gonzaga CEI A.S.D.C., ha dato avvio a questa bella e forte esperienza di crescita, di solidarietà e di cittadinanza.
Quarantacinque di loro hanno iniziato la loro esperienza nel settore dell’educazione avendo come destinatari i bambini e i giovani della Scuola italiana, dell’International School e della Polisportiva del Gonzaga Campus che in questi giorni sono stati impegnati nel ricco programma del Gonzaga Estate tra laboratori, giochi, musica, sport, esperienze forti di solidarietà e campi di volontariato. Gli altri sono già a lavoro nelle oltre 20 sedi sparse in tutto il territorio.
A raccontare i primi giorni di questa esperienza sono Floriana e Hajar.
“Dalle attività ludico-creative dedicate ai più piccoli credo che potrò imparare davvero tanto – dice Floriana Romeo di 26 anni, laureata in accademia di Belle Arti -. In futuro mi piacerebbe intraprendere il percorso dell’insegnamento e per questo ho scelto di fare il servizio civile nell’ambito educativo con i bambini dai 3 a 6 anni. Abbiamo iniziato mettendoci in gioco nelle attività di animazione estive che coinvolgono tanti bambini e ragazzi. Sono contenta perchè per me è tutto nuovo. Per il momento, sento molto forte il bisogno di dedicarmi agli altri, essendo consapevole che, poi quello che si riceve è sempre molto più arricchente. Spero di fare tesoro nel mio futuro lavorativo di questa esperienza in cui la cura della persona viene messa al centro di tutto”.
“Ho iniziato a dare il mio aiuto alle attività svolte dal Centro Astalli che sono l’accoglienza, la distribuzione dei beni di prima necessità, il supporto allo sportello lavoro e la scuola d’Italiano – racconta pure Hajar Midouni di 25 anni, originaria del Marocco che studia Scienze del turismo alla facoltà di Economia e finanza e parla cinque lingue -. Anche mettendo a frutto la conoscenza delle lingue straniere, quello che faccio a favore di persone migranti in situazione di difficoltà è sempre molto bello dal punto di vista umano e relazionale. La sede in cui opero mi fa sentire a casa quasi come fosse una seconda famiglia proprio per il bel clima che si respira tra operatori e noi volontari. Ogni giorno, impariamo ad ascoltare gli altri in maniera paziente ed umile. Stiamo facendo amicizia con le persone che arrivano e, quando riusciamo nel nostro piccolo a rispondere ai loro bisogni, vederle ringraziare e sorridere è bellissimo. Questa esperienza fa ridimensionare tutta la nostra vita, rendendoci più consapevoli delle fortune che abbiamo avuto rispetto agli altri”.
In questi giorni, inoltre, dal 19 al 23 luglio, tutti gli 84 volontari del Gonzaga insieme ad altri 30 volontari dell’Opera Don Calabria stanno vivendo una settimana di formazione generale per riscoprire il senso profondo del loro ruolo politico, sociale e culturale. La settimana è iniziata proprio il 19 luglio, nel segno della memoria di Paolo Borsellino. Per tutti loro, si tratta di una ulteriore occasione di arricchimento relazionale in vista delle azioni sinergiche che saranno chiamati a realizzare nei prossimi mesi.
Padre Denora, direttore generale del Gonzaga Campus, racconta come mai un istituto scolastico si è lanciato in questa avventura. “La pandemia ci ha fatto capire come la scuola sia una agenzia di senso e di futuro estremamente importante e su come occorra investire su essa. I giovani del SCU ci aiuteranno ad arricchire la proposta didattica con tante occasioni di socializzazione e crescita integrale, altrimenti impossibili, per una scuola sempre più inclusiva, sempre più vicina ai più piccoli e capace di entrare nelle sfide del nostro tempo per trasformare il mondo. Del resto – aggiunge Padre Denora – i gesuiti quando fondarono le scuole, come oggi il Gonzaga, avevano proprio il sogno che l’educazione avrebbe cambiato il mondo, rendendolo più giusto e più umano. Ci entusiasma l’idea che da qui possa nascere una esperienza di cambiamento: un mondo costruito con i giovani e per i giovani che sappia raccogliere la sfida della pandemia per uno stile di vita più solidale, più profondo, più attento”.
“Si realizza in questi giorni un grande sogno – ribadisce Francesco Patanè, responsabile dell’ufficio di coordinamento di servizio civile della rete -. La sfida è quella di ripensare seriamente al ruolo che i giovani hanno nella società siciliana, ridando loro strumenti utili, fiducia e centralità, promuovendone e animandone la cultura alla partecipazione e alla cittadinanza attiva, anche in raccordo con le istituzioni competenti, avviando un dialogo con le generazioni adulte. Vedere questi giovani desiderosi di mettersi in gioco, pronti a fare emergere e a mettere a disposizione le loro energie, i loro talenti, e i loro desideri di cambiamento più radicali, ci restituisce una prospettiva e un respiro di futuro. Con loro lavoreremo perchè possa nascere una nuova creatività per il bene comune, una nuova vitalità e progettualità per la nostra città”.
“Accompagnare i giovani nella creazione di un futuro di speranza è una delle preferenze apostoliche che noi gesuiti di tutto il mondo abbiamo individuato per i prossimi dieci anni – afferma padre Gianni Notari, presidente del Cda del Gonzaga -. Ai giovani diamo la possibilità di contribuire molto concretamente alla crescita di un mondo più solidale curato e nutrito dalla dimensione del servizio verso gli altri. Il nostro tempo ha tanto bisogno di persone che mettano a frutto tutte le loro competenze per costruire una umanità che sappia sempre di più ascoltare ed aprirsi in maniera autentica alle persone più piccole e più fragili. Proprio per questo il servizio civile universale è una grande opportunità per il loro progetto personale di vita. Oggi, abbiamo bisogno di uomini e di donne appassionati che, come semi accoglienti, hanno il desiderio di rendere migliore e più bella la nostra società a partire dalla speranza, dalla solidarietà e dall’amore”.
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Calcio, Morgana “importante sinergia con Regione siciliana”
PALERMO (ITALPRESS) – Calcio e istituzioni, binomio vincente. Questa mattina presso la sede della LND Sicilia si è svolto un incontro tra il presidente del CR Sicilia Sandro Morgana e l’assessore al Turismo e allo Sport, Manlio Messina. Il presidente della LND Sicilia, nell’occasione, ha anche omaggiato l’assessore regionale con una maglia rappresentativa del comitato: “Un onore regalare questa maglia all’assessore Messina – ha dichiarato il presidente Morgana – oggi sono molto contento perchè abbiamo ricevuto la visita dell’assessore che sta lavorando molto bene per lo sport siciliano. Senza sinergia con le istituzioni è difficile andare avanti, ringrazio la Regione per avere dato priorità al mondo dello sport per l’effettuazione dei tamponi, è stata un’iniziativa importante. Con l’assessore abbiamo anche discusso dell’importanza della vaccinazione nel mondo dello sport, la chiave per la definitiva ripresa”.
“Ho avuto il piacere di visitare questa splendida struttura di Ficarazzi – ha detto l’assessore Messina – esempio di buona amministrazione e qualificazione dello sport siciliano. Con il presidente Morgana abbiamo sempre avuto un grande rapporto e oggi vogliamo consacrare proprio questo rapporto tra istituzioni. Dobbiamo sostenere lo sport, quindi il calcio, in un momento difficile e siamo convinti che insieme ci riusciremo”.
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Aiuti alle imprese siciliane in difficoltà, nuovo bando dell’Irfis
PALERMO (ITALPRESS) – “L’Irfis nel 2017 era da tutti inteso come un carrozzone, deliberava solo 57 pratiche in un anno. Nel 2020 siamo riusciti a segnare un record. Abbiamo approvato 7.000 pratiche e abbiamo aiutato 400 ristoratori con misure straordinarie, evidentemente per il governo regionale Irfis rappresenta oggi un interlocutore serio”. A parlare, in un’intervista all’Italpress, è Giacomo Gargano, presidente Irfis.
Domani verrà pubblicato il bando per le imprese. “Abbiamo lavorato in sinergia con le associazioni di categoria e tutti gli ordini professionali – spiega – è la prima volta che capita, perchè questa non è la misura del governo regionale, voluta dal presidente della Regione, ma è la misura di tutti gli operatori economici. Ecco perchè in questi mesi abbiamo avuto decine di incontri e domani troverete sul sito dell’Irfis, ma anche sui siti istituzionali delle associazioni di categoria e degli ordini professionali il link per poter procedere a creare questa istanza e presentarla. I termini si apriranno domani e scadranno il 9 settembre. Si tratta di un finanziamento per un massimo di 25 mila euro, di cui 5 mila potranno essere a fondo perduto se si dimostra che questi importi sono stati spesi per dispositivi di protezione durante la pandemia”. Sono finanziamenti che possono essere restituiti in 48 mesi e ci saranno due mesi di preammortamento. “Siccome è un finanziamento senza spese, senza tassi di interesse, senza garanzie – aggiunge – significa che per i primi due anni non verrà restituito nulla”. Gargano ci tiene a sottolineare che “non sarà l’ennesimo click day”. Il termine di presentazione scadrà il 9 settembre, “c’è tutto il tempo, abbiamo attivato un’assistenza tecnica. Da domani tutti gli operatori economici, liberi professionisti e di imprese avranno con assoluta calma la possibilità di studiare quali sono i requisiti di ammissibilità e come presentare la domanda”.
L’obiettivo “è ora quello di informatizzare l’Irfis, di renderlo ancora più efficiente, di dare tempi certi e risposte certe. Quando nel 2017 abbiamo assunto tutti questi importanti impegni avevamo di fronte un soggetto che era impantanato all’interno delle regole bancarie. Oggi Irfis non è più solo un istituto finanziario, può concedere anche finanziamenti agevolati, può offrire servizi alle imprese”. Riguardo alle misure anti-Covid per le imprese spiega: “Abbiamo lavorato con l’assessore Armao, con il fondo Sicilia, un fondo regionale di 84 milioni. Lo abbiamo speso in pochi mesi perchè grazie all’impegno di Armao si è riusciti a riconvertire questa misura subito a sostegno delle imprese più svantaggiate. Penso al settore turistico, alla ristorazione ma anche alla stessa imprenditoria editoriale. Unica misura a livello nazionale, quella voluta dal governo Musumeci a sostegno dell’editoria: 10 milioni, 130 pratiche istruite e liquidate in un mese e mezzo. Credo che questo sia sinonimo di efficienza e lo abbiamo potuto fare perchè chi lavora all’Irfis sente in maniera forte l’impegno di dover stare al fianco delle imprese”.
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Fondazione Giglio Cefalù, in rete nuovo Cup per prenotare online
CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – Le prestazioni specialistiche della Fondazione Giglio erogate sia con il servizio sanitario nazionale che in solvenza potranno essere prenotate e pagate direttamente online grazie al nuovo sportello Cup da oggi in rete.
“Sono orgoglioso di questo risultato, che si inserisce nel percorso di digitalizzazione dell’Istituto – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – e che conferma l’attenzione della nostra Fondazione per i cittadini delle Madonie e dei Nebrodi residenti in un territorio con caratteristiche orografiche che rendono la viabilità difficoltosa”. Il nuovo servizio sarà presentato ai sindaci lunedì 26 alle ore 12.
Lo sportello Cup online è accessibile dal sito internet della fondazione Giglio (https://fondazionegiglio.sportelloweb.com/) e consente di prenotare la visita scegliendo data e orario tra le disponibilità offerte dalla struttura. Nella prima schermata dello sportello virtuale si potrà scegliere se prenotare o effettuare il pagamento di una prestazione già in agenda. Viene anche offerta all’utenza un’informativa dettagliata sulle prestazioni prenotabili online e su quelle in cui è necessario il ricorso al cup telefonico o con invio della richiesta su whatsapp.
Il sistema accetta tutte le forme di pagamento virtuale più comuni e rilascia la fattura anche se la visita è stata regolarizzata presso una ricevitoria convenzionata “PagoPA”. Per accedere ai servizi online è richiesta la registrazione.
“E’ un sistema aperto – ha aggiunto Daniela Salvaggio, responsabile dei sistemi informativi del Giglio – che potrà essere ampliato con tutta l’offerta sanitaria della Fondazione Giglio e che implementeremo prossimamente anche con un App dedicata alle prenotazioni”.
In questa prima fase sarà possibile prenotare tutte le visite con priorità “P” (programmabili) e tutta l’offerta sanitaria della solvenza incluse le prestazioni in partnership Gemelli Giglio. Dopo una prima verifica di risposta dell’utenza gradualmente saranno aperte le agende del sistema sanitario con priorità “B” e “D”.
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“Palermo Ladies Open”, Bronzetti ai quarti
PALERMO (ITALPRESS) – Continua la marcia di Lucia Bronzetti, che stacca il biglietto per i quarti al 32esimo “Palermo Ladies Open”, torneo WTA 250 con 235.238 dollari di montepremi in corso sulla terra rossa del Country Time Club del capoluogo siciliano. La riminese (n.190 Wta, best ranking), in gara con una wild card e reduce dai quarti a Losanna – i primi per la 22enne di Villa Verucchio nel circuito maggior – dopo aver eliminato martedì all’esordio la bulgara Viktoria Tomova, quinta favorita del torneo, supera anche la statunitense Grace Min, numero 166 del ranking: 6-3 6-1 il finale a favore della romagnola che per un posto in semifinale se la vedrà con Elena Gabriela Ruse. “Mi sento super felice, non riesco a descrivere ciò che provo in questo momento – ha detto a fine match la Bronzetti – sono veramente felice. La Ruse nei quarti? Non ho mai giocato contro di lei. E’ molto forte e gioca molto bene, ma io come sempre entrerò in campo per dare il massimo”. La rumena, numero 137 Wta e proveniente dalle qualificazioni, ha avuto via libera senza scendere in campo per il ritiro dell’elvetica Jil Teichmann, terza testa di serie e vincitrice dell’edizione 2019 del “Palermo Ladies Open”, messa fuori causa da un infortunio alla coscia sinistra.
Ai quarti anche la francese Oceane Dodin, numero 6 del seeding, che ha avuto la meglio per 7-6(7) 6-4 sulla russa Vitalia Diatchenko.
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Blitz antimafia a Palermo, duro colpo al mandamento di Tommaso Natale
PALERMO (ITALPRESS) – I carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di 8 indagati (7 in carcere e 1 ai domiciliari), ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni aggravate, danneggiamento seguito di incendio.
L’indagine, seguita da un pool di magistrati coordinati dal Procuratore Aggiunto dottore Salvatore De Luca, costituisce un’ulteriore fase di un’articolata manovra investigativa condotta dal Nucleo Investigativo di Palermo sul mandamento mafioso di Palermo Tommaso Natale.
Nel corso degli ultimi anni, il dispositivo di contrasto a “Cosa Nostra” di cui si è dotato il Comando Provinciale Carabinieri di Palermo, ha consentito di sviluppare un percorso investigativo che ha permesso l’esecuzione di numerose operazioni nei confronti degli esponenti del mandamento mafioso di Tommaso Natale tra cui “Oscar” nel 2011, “Apocalisse” nel 2014, “Talea” nel 2017, “Cupola” 2.0 del 2018/2019, “Teneo” del 2020 e “Bivio” del 2021 hanno portato in carcere capi e gregari. L’operazione di oggi, che rappresenta l’evoluzione dell’indagine “Bivio” del gennaio di quest’anno, ruota attorno alla figura di Giulio Caporrimo che, tornato in libertà nel maggio del 2019, si era ritrovato sottoposto a Francesco Palumeri, designato come sostituto da Calogero Lo Piccolo, nuovo capo del mandamento di Tommaso Natale, così come emerso da ‘Cupola 2.0’. Caporrimo, trasferitosi a Firenze per prendere le distanze dai nuovi assetti di Cosa nostra, prima avrebbe costretto Palumeri a ritirarsi dalla sua carica e poi avrebbe fatto ritorno a Palermo da reggente. L’inchiesta ha fatto luce su una serie di reati che sarebbero stati commessi anche da Caporrimo e dal figlio Francesco, ponendo anche l’accento sul settore delle scommesse online.
Uno degli individui raggiunti da provvedimento restrittivo è Giuseppe Vassallo, palermitano trasferitosi a Firenze, il quale, grazie agli accordi siglati con Caporrimo e Antonino Vitamia, commercializzava i propri siti per le scommesse on line sul territorio del mandamento di Tommaso Natale, riconoscendo parte degli utili alla compagine mafiosa.
Nell’ambito dell’operazione “Bivio 2” spuntano 11 casi di pizzo documentati, di cui solo 2 denunciati spontaneamente dalle vittime, nonostante siano stati commessi con particolare violenza e con atti intimidatori.
(ITALPRESS).
Giustizia, Foro Palermo propone soluzioni contro trasferimento uffici
PALERMO (ITALPRESS) – Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, con il presidente Antonello Armetta e i presidenti delle Associazioni Forensi palermitane hanno tenuto oggi, nella sede del Consiglio, una conferenza stampa per rappresentare le soluzioni finalizzate a scongiurare il trasferimento degli Uffici giudiziari della sezione lavoro, della sezione esecuzioni civili e dell’ufficio Unep presso i locali di via Orsini. E’ stato evidenziato che l’iniziativa ha l’obiettivo di evitare il grave disagio che il trasferimento determinerebbe per gli avvocati e, nel contempo, a garantire la pienezza dell’esercizio del diritto di difesa dei cittadini che potrebbe essere fortemente limitato. Le Associazioni Forensi, anche quelle non direttamente interessate al trasferimento, hanno manifestato la loro piena adesione all’iniziativa assunta dal Consiglio dell’Ordine che potrà portare anche all’astensione dalle udienze. “Abbiamo eseguito approfonditi sopralluoghi all’interno dei Palazzi della cittadella giudiziaria – afferma il presidente Armetta – individuando locali che potrebbero ospitare gli uffici giudiziari della sezione lavoro, della sezione esecuzioni civili e dell’ufficio Unep, così scongiurando il previsto trasferimento in via Orsini. Abbiamo indicato queste soluzioni alternative ai Presidenti della Corte di Appello e del Tribunale confidando che vengano prese in considerazione. Non si può chiedere un così gravoso sacrificio a più di 5000 avvocati chiedendo loro di doversi dividere tra aule di udienza e cancellerie sparse in punti diversi della città e mal servite di parcheggi e collegamenti. Gli Avvocati continueranno a far sentire la propria voce e verranno adottate nei prossimi giorni tutte le ulteriori e opportune iniziative finalizzate a scongiurare il paventato trasferimento”.
(ITALPRESS).












