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Profuga siriana si diploma, salvata dai racconti di Camilleri

BOLOGNA (ITALPRESS) – Salvata dalle storie del Commissario Montalbano di Andrea Camilleri e dalla tenacia di una ampia rete di sostegno fatta da associazioni, volontari e dal CIOFS – FP di Bologna. Questa è la storia incredibile di Fatima Alrachid, profuga siriana che in questi giorni si è brillantemente diplomata all’Istituto Crescente Pacinotti del capoluogo emiliano. E’ una storia dal sapore tutto siciliano quella di Fatima. A otto anni scampa ad una vera e propria strage nel suo paese d’origine: la martoriata Siria. Fugge verso il Libano, altra Nazione dilaniata dalla guerra tra potenze straniere. Arriva in Sicilia assieme alla madre e due fratelli, utilizzando uno dei tanti corridoi umanitari aperti verso il Medioriente. Quando arriva sull’isola siciliana è atterrita dal terrore dei conflitti bellici e dalla paura di perdere quel poco che era riuscita a portare dal suo paese.
Torna, a fatica tra i banchi di scuola, quando ha già 13 anni. A sedici anni riesce a conseguire la licenza di terza media. Poi incontra i racconti di Camilleri. Le si apre un mondo. Riesce a intravedere una speranza e una sicurezza che mai aveva avuto. Sceglie di andare avanti e di non mollare. Con grande forza e determinazione si getta nelle braccia del mondo della Formazione Professionale a Bologna. E’ il suo universo. Passo dopo passo: arriva all’istituto di istruzione superiore Crescenzi Pacinotti e conquista l’ammirazione di insegnanti e compagni di classe. Ora è arrivato il diploma e un futuro meno denso di timori.
Davanti ai commissari ha voluto raccontare la sua storia intitolandola “Difficile ma non impossibile”, spiega quanto siano state importanti le parole dello scrittore siciliano per proseguire gli studi e la sua integrazione nel nostro Paese. Così come per altro il sistema educativo che il CIOFS – Fp porta avanti sulle orme di San Giovanni Bosco.
“L’esempio di Fatima, commenta Suor Manuela Robazza presidente nazionale del CIOFS, non solo ci riempie di gioia per il risultato conseguito dalla ragazza. Ma è l’ennesima dimostrazione che il sistema educativo e professionale, concepito da Giovanni Bosco, è perfettamente linea con i temi che stiamo vivendo. E’ attualissimo perchè mette sempre al centro la persona, facendone emergere le caratteristiche peculiari”.

foto: Italpress

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Forza Italia, Schifani “Allargare la base politica ha dato frutti”

ROMA (ITALPRESS) – “Scommettevano sulla nostra scomparsa e hanno sbagliato. Abbiamo passato momenti terribili dopo che il nostro presidente e fondatore, Silvio Berlusconi, ci ha lasciato. Ma siamo stati determinati e abbiamo raggiunto importanti risultati”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Nazionale di Forza Italia, Renato Schifani, aprendo i lavori del Consiglio Nazionale del partito a Roma.
“Abbiamo trovato in Antonio Tajani, il nostro segretario nazionale, una figura essenziale che ha seguito le procedure in modo attento e scrupoloso, in un percorso complicato, e i grandi consensi che abbiamo ottenuto sono il premio per essere riusciti a superare questa difficile e dolorosa traversata del deserto – ha aggiunto il presidente della Regione Siciliana -. E’ stato possibile grazie a lui, ad Antonio Tajani, grazie al suo straordinario impegno e alla sua dedizione. Siamo considerati un partito credibile e serio, con un leader che dà fiducia e che ci ha traghettato fin qui. L’intuizione di allargare la base non solo elettorale, ma anche politica, ha dato i suoi frutti perchè ha avvicinato tutti quei movimenti che hanno nel PPE il loro punto di riferimento”.
“Adesso si passa alla seconda fase per una ulteriore crescita. Occorre coltivare quotidianamente – e lo stiamo già facendo -, a livello politico e parlamentare, il successo conseguito portando a casa le grandi battaglie che hanno contraddistinto da sempre il DNA del nostro partito. Per dare onore al nostro presidente Silvio Berlusconi e per ricompensare il nostro segretario nazionale per il grande lavoro che ogni giorno porta avanti”, ha detto ancora Schifani, che poi ha commentato l’approvazione del documento politico che “riafferma e rilancia il nostro Dna moderato, liberale, riformatore, in piena continuità con la nostra identità storica e con il percorso svolto nell’ultimo anno, dalla scomparsa del presidente Berlusconi alle elezioni europee. Forza Italia è il partito della crescita, che trova il suo presupposto nell’alleggerimento della pressione fiscale – prosegue il governatore siciliano -. E’ il partito delle riforme, per una architettura istituzionale più moderna e stabile, capace di dare risposte alle aspettative del Paese e di offrire nuove opportunità ai cittadini del Sud. E’ il partito di una giustizia più giusta, ispirata al garantismo, che passa attraverso il grande cambiamento della separazione delle carriere. Siamo noi i principali custodi della voce dell’Italia in Europa, in quanto componente fondamentale del partito che si è affermato alle elezioni, il Ppe. E siamo i difensori più strenui del bene primario degli italiani, la casa. Tutto questo definisce la nostra essenza. Grazie alla guida di Antonio Tajani, che anche alle ultime consultazioni europee ha saputo e voluto aprire il nostro partito al contributo di tutti coloro che si riconoscono nei valori del Popolarismo europeo, l’obiettivo del 20% alle prossime politiche è sempre più vicino”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Saltalamacchia “In sicilia 215 mila neet, è un dato drammatico”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Oggi l’Inps, attraverso il Siisl, ha già messo a disposizione delle aziende e dei lavoratori un applicativo che è guidato da elementi di intelligenza artificiale per ricercare delle figure coerenti con la propria storia professionale. Anche su questa piattaforma possono viaggiare i corsi di formazione, ma ancora manca una corretta e puntuale rilevazione dei fabbisogni lavorativi da parte delle aziende, rispetto ai quali poi vengono costruiti percorsi formativi che nella nostra regione sono soprattutto soggetti al finanziamento pubblico. Quindi, anche l’investimento pubblico deve intercettare gli effettivi fabbisogni da parte delle aziende, e costruire quei profili necessari alle aziende. Anche perché il dato dei Neet in Sicilia rimane drammatico: sono quasi 215 mila giovani sotto i 29 che non lavorano e non studiano”. Lo ha detto detto il direttore regionale Inps Sicilia, Sergio Saltalamacchia, a margine del convegno “La domanda e l’offerta di lavoro: strategie pubbliche e private per un ottimale incontro” organizzato dall’Inps, dall’università degli studi di Palermo e dalla Consulta degli Ordini provinciali dei Consulenti del lavoro e svoltosi oggi a Palazzo Steri a Palermo. Dopo i saluti del rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, e l’introduzione del direttore regionale Inps Sicilia, sono intervenuti esponenti del mondo accademico, delle istituzioni e delle professioni, delle organizzazioni sindacali e datoriali regionali e, infine, il direttore direttore generale e il presidente dell’Inps, rispettivamente Valeria Vittimberga e Gabriele Fava. “Bisogna incidere per delle politiche del lavoro efficaci sia sulla domanda sia sull’offerta – ha sottolineato Vittimberga -. Dal punto di vista dell’offerta, bisogna fare in modo che le imprese possano crescere e che vengano sollevate da tutti gli intoppi burocratici di lentezza della giustizia e tutti gli altri svantaggi che portano l’impresa italiana ad essere sottodimensionata. Dal punto di vista della domanda, invece, bisogna invogliare l’entrata nel mondo del lavoro soprattutto di categorie che in Italia vedono come fanalino di coda, rispetto all’Europa, le donne ancora fortemente sottorappresentate e su cui il governo ha fatto forti investimenti in termini di incentivi perché possano affacciarsi al mondo del lavoro con paghe eque e con carriere paragonabili a quelli degli uomini”, ha aggiunto.
Fava ha sottolineato poi l’impegno dell’Istituto nel contrasto al lavoro nero e allo sfruttamento dei lavoratori: “L’Inps è in prima linea contro il caporalato – ha evidenziato -. Come Istituto stiamo portando avanti, a partire dalle mie stesse audizioni in commissione Lavoro alla Camera e al Senato, la proposta di attualizzare e migliorare la vigilanza con una sistema più maturo e collaborativo attraverso un controllo congiunto con le forze dell’ordine ‘ex ante’, quindi prima e non dopo in maniera tale da potere erogare le risorse a chi ne ha bisogno. E naturalmente reprimere quelle situazioni di lavoro irregolare e frodi a carico dello Stato ma anche dei contribuenti. È un sistema sicuramente da migliorare ma in maniera più matura: da un lato occorre reprimere il lavoro irregolare e dall’altro avere un approccio più collaborativo con le imprese che vogliono creare occupazione sana”.
“I dati statistici fotografano un ritardo nella crescita e dello sviluppo della Sicilia, segno che non è stato ancora colmato il gap atavico dal resto del Paese – ha detto il segretario generale della Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio”. Ma non ci si può fermare a un mero dato numerico, bisogna fare un’analisi più complessiva che parta dalla riflessione indispensabile sul mercato del lavoro e soprattutto sulle politiche attive sul lavoro, elementi indispensabili per pianificare obiettivi e interventi”. Il leader della Cisl siciliana ha messo in evidenza le grandi opportunità offerte dai fondi europei e dal Pnrr. “Siamo in una fase storica che può davvero rappresentare una svolta nella storia di questa regione – ha proseguito Cappuccio – perché sono disponibili ingenti risorse economiche e ci sono programmi europei dedicati. Occorre non sprecare quest’opportunità irripetibile, serve un immediato cambio di passo che può trovare attuazione nel piano strategico sulla crescita e sullo sviluppo, che noi da anni sollecitiamo al governo regionale. Ribadiamo ancora una volta la necessità di avviare subito un confronto complessivo da un lato e dall’altro tematico sulle singole questioni. Non si può perdere altro tempo, si deve agire e farlo presto”, ha concluso.

– Foto col3/Italpress –

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Palermo, 400° Festino dedicato al “bello” e all’insegna della tradizione

PALERMO (ITALPRESS) – Dalle tenebre alla speranza. Un viaggio che dura da quattrocento anni quello rituale del Festino di Santa Rosalia, patrona di Palermo e dei palermitani che, secondo il mito, salvò la città dalla peste del 1624. Quattrocento anni dopo, per l’appunto, è più viva che mai la celebrazione della Santa e del miracolo, che vengono festeggiati con un sempre maggiore trasporto da parte dei cittadini, così come dalla stessa organizzazione dell’evento. “Questo quattrocentesimo Festino è stato dedicato al bello”, ha detto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma del Festino tenutasi presso il palazzo Arcivescovile, sottolineando come proprio il bello “aiuti a spingere ulteriormente e a potenziare ogni messaggio”. Un vero e proprio spettacolo itinerante diretto al mare quello che, la sera del prossimo 14 luglio, coinvolgerà la zona del centro storico, dalla Cattedrale ai Quattro Canti, passando per Palazzo dei Normanni e Porta Felice. “Sarà un Festino che i palermitani e i turisti ricorderanno per sempre – prosegue ancora Lagalla -. L’amministrazione comunale ha il dovere di mettersi a servizio della comunità. Con questo leale spirito di servizio dovrà operare in favore di essa, premiando il merito, stigmatizzando gli eccessi, prevenendo i pericoli, perseguendo i reati e fissando le regole”.
L’auspicio più grande per questo quarto centenario sembrerebbe essere quello di un “rinnovamento della città, delle sue condizioni di vita e di lavoro, con un esercizio dei diritti e il riconoscimento dei doveri fondamentali”, commenta successivamente il primo cittadino, il tutto all’insegna del divertimento, ma soprattutto della sicurezza e della diffusione mediatica, con alcune importanti novità sciorinate dallo stesso Lagalla: “E’ stato definito un piano proposto dagli organizzatori, studiato in modo tale che il divertimento possa restare tale. Abbiamo assicurato copertura e riprese continue, il cui segnale – conferma – sarà dato a tutte le emittenti del territorio. Questo consentirà a tutti di poter seguire, tramite radio, tv e streaming, ogni fase del corteo. Oggi firmerò le ordinanze di rito sul divieto di uso del vetro e di tutto ciò che può costituire pericolo nel corso del corteo, così come – ha evidenziato fortemente Lagalla – firmerò un avviso perchè tutti coloro che dispongono di balconi sulla via del Cassaro e sui Quattro Canti non vadano ad affollare i balconi stessi oltre le misure di tollerabile sicurezza, con un aggravio di responsabilità per il semplice fatto che ciò rappresenterà oggetto di avviso da parte del comune”.
Un programma regolamentato a dovere ma che sarà realizzato in nome della tradizione e della creatività, come anche confermato dal vicesindaco e assessore comunale alla Cultura, Giampiero Cannella: “L’offerta di Palermo, incentrata sulla figura della Santa, sarà fortemente arricchita, con tante manifestazioni in atto e organizzazioni autonome che produrranno diverse iniziative per la città – ha affermato Cannella -. Il turista scoprirà così un altro lato di Palermo, con una profonda religiosità che ha in monte Pellegrino una sorta di luogo iconico”. Carattere iconico intrinseco anche e soprattuto nella stessa figura della Santa, “nell’energia grazie alla quale Santa Rosalia è riuscita a liberare la città dalla peste”, esorta infine l’arcivescovo Corrado Lorefice. “Questa stessa energia – conclude – deve essere contagiosa per tutti i cittadini, che hanno il privilegio ma anche il dovere di vivere Palermo nel modo più onorevole possibile. Questa è la sfida che viene posta a tutti coloro i quali abitano la nostra casa comune”.

– Foto: Ufficio stampa Comune di Palermo –

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Celebrata a Palermo la festa nazionale della Lituania

PALERMO (ITALPRESS) – Un appuntamento sentito, commosso e partecipato quello che ha visto riunirsi insieme i cittadini lituani a Palermo in occasione della festa nazionale della Lituania. Un evento organizzato per rafforzare la cooperazione con il paese baltico e dare concretezza ai protocolli di intesa firmati dal 2009, grazie all’apertura della sede di un consolato in Sicilia, affidato all’avvocato Alessandro Palmigiano. La festa si è svolta nella sede del consolato, nella villa Lituania, in via Annibale, all’Addaura, a Palermo. Presente, tra gli altri, Laura Sereniene, responsabile degli affari economici dell’ambasciata lituana a Roma.
Un centinaio i partecipanti al cocktail organizzato per la comunità baltica che ha visto tra gli ospiti anche istituzioni, imprese e opinion leader, tra cui il vicesindaco del Comune di Palermo Maurizio Carta.
Durante la serata, esattamente alle ore 20, è stato cantato l’inno nazionale lituano, nell’ambito di una iniziativa, che ha fatto sì che tutti i cittadini sparsi nel mondo lo cantassero in contemporanea. Tra i presenti, anche, da segnalare, fra i cittadini, la partecipazione di Elze Obrikyte, Inesa Sapauskaite, Gintare Runcaite, Diana Skaraite, Renata Popeniukaite, Greta Castrovinci, Virginija Chmeliauskaite e Jelena Mazaj.
Prossimo appuntamento a Palermo per il popolo baltico presente in Sicilia, è in calendario per il 14 luglio, in occasione del festino di Santa Rosalia, in virtù del gemellaggio fra il Comune di Palermo e di Vilnius. Per l’occasione saranno presenti la responsabile delle relazioni internazionali del Comune di Vilnius, Ausra Brazdauskiene, e Remigijus Motuzas, capo della commissione Etica del Comune di Vilnius e membro della commissione Istruzione, che parteciperanno agli eventi in programma, in segno di rispetto ed amicizia.
“Sabato sera è stato per noi un momento particolarmente importante – dice il console Palmigiano – che ha testimoniato come, nel corso degli anni, i cittadini, le imprese, gli operatori del settore culturale e le istituzioni siciliane e lituane abbiano imparato ad integrarsi e a collaborare insieme. La grande partecipazione ha dimostrato come sia importante creare sempre più occasioni di confronto e di crescita in nome di un percorso comune che da anni, con orgoglio, nella qualità di console, porto avanti con il supporto della comunità presente in Sicilia”.
Negli ultimi anni, le relazioni tra la Lituania e la Sicilia sono state sempre più fitte, con iniziative economico-commerciali e socio culturali. Tra queste, il gemellaggio tra il Comune di Palermo e Vilnius, capitale della Lituania, un accordo tra il parlamento siciliano ed il palazzo Granducale di Vilnius, prestiti di opere d’arte tra Palazzo Abatellis ed il museo di arte sacra di Vilnius, e ancora mostre e concerti.

– Foto: Ufficio stampa Consolato Lituania –

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Sanità, all’Arnas Garibaldi si paga al Totem e ci si muove con app

PALERMO (ITALPRESS) – Avviati all’Arnas Garibaldi i progetti “Totem Cassa” e Totem Elimina, con l’installazione di sei colonne ed oltre venti monitor, per la gestione automatizzata dell’accoglienza presso il i presidi “Garibaldi-Centro” e “Garibaldi-Nesima”, interamente finanziati con fondi di cui al D.A. n. 54/2022 dell’Assessorato della Salute Regione Siciliana.
Grazie a questi innovativi sistemi, progettati e realizzati dalla società BBS di Brescia, gli utenti hanno la possibilità di pagare le prestazioni ambulatoriali, ritirare e stampare i referti di laboratorio analisi, nonchè effettuare l’auto-accettazione delle prestazioni del laboratorio analisi in totale autonomia senza code agli sportelli.
Dotato di un’interfaccia grafica semplice ed intuitiva, attraverso pochissimi passaggi con la tessera sanitaria, il Totem riconosce l’utente, legge il codice a barre della prestazione o della ricetta elettronica, e attiva il pagamento stampando la relativa fattura.
Inoltre l’accesso ai servizi avviene in modo controllato grazie alla gestione intelligente dei “Totem Elimina Code”.
Se l’utente è in attesa per la propria prestazione, infatti, può stampare direttamente il proprio ticket, definendo la sua priorità (es. donne in gravidanza) nel contesto generale delle attese.
Peraltro, nel caso in cui l’utente fosse in ritardo, il sistema lo accoda agli utenti prenotati con messaggi personalizzati in funzione dell’orario di arrivo.
Se invece l’utente desidera prenotare una prestazione, il sistema riconosce l’utente dalla sua tessera sanitaria e lo accoglie nello slot di prenotazione, gestendo l’agenda in base ai servizi richiesti.
Nondimeno, allo scopo di garantire un’adeguata accoglienza, il sistema stampa sul ticket anche un QR Code che, attivato dall’App del Garibaldi – scaricabile dagli store Google e presto anche da Apple store – guida l’utente nel percorso per raggiungere l’ambulatorio scelto visualizzando una mappa.
“Il progetto oltre alla componente software e hardware – è spiegato in una nota – ha visto anche la realizzazione di oltre sessanta cartelli di segnaletica interna, i quali supportano gli utenti in modo semplice e chiaro mentre sono in attesa agli ambulatori. Siffatta innovazione rappresenta un esempio virtuoso di accoglienza, in grado di permettere agli utenti di accedere con facilità alla gestione delle operazioni di pagamento e accettazione. Si tratta di un passo in avanti nelle procedure e nei servizi pensati per migliorare la qualità dei percorsi di accesso in ospedale”.

– Foto: Responsabile comunicazione istituzionale Arnas Garibaldi –

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Al Policlinico di Palermo percorso terapeutico per i traumi della mano

PALERMO (ITALPRESS) – Il Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo ha adottato il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per i traumi acuti della mano e dell’arto superiore in pazienti di età superiore a 14 anni. Un’iniziativa, questa, volta a “migliorare ulteriormente la qualità delle cure offerte dall’unità operativa complessa di Chirurgia Plastica dell’Azienda ospedaliera universitaria”, è spiegato in una nota.
“I traumi della mano e dell’arto superiore – spiega la professoressa Adriana Cordova, direttrice dell’UOC – costituiscono il 20% circa degli accessi al Pronto Soccorso e circa il 70% delle urgenze presso l’UOC di Chirurgia Plastica, da qui l’esigenza di tradurre le linee guida della Chirurgia e della traumatologia della mano e dell’arto superiore in percorsi operativi. Obiettivo del PDTA è definire gli aspetti organizzativi che consentano la gestione integrata dei traumi afferenti al Pronto Soccorso del Policlinico con livelli assistenziali adeguati, sia nella qualità che nella tempistica, alla complessità del trauma”.
Il Protocollo delinea tutte le fasi del percorso assistenziale, dall’accoglienza in pronto soccorso, alla diagnosi, al trattamento chirurgico o conservativo, fino alla riabilitazione e al follow-up all’interno dell’AOUP.
“Il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale adottato dall’Azienda ospedaliera universitaria – continua la professoressa Cordova – nasce dalla collaborazione interdisciplinare tra le differenti figure sanitarie, ortopedici, chirurghi vascolari, radiologi, fisiatri, anestesisti, chirurghi plastici che, dall’arrivo al PS, possono indirizzare il percorso terapeutico prima, e riabilitativo dopo, garantendo un trattamento rapido, adeguato alla complessità del trauma e alle esigenze fisiche e psicologiche del paziente”.
L’U.O.C. di Chirurgia plastica del “Paolo Giaccone” fa parte della Rete nazionale Coordinamento Urgenze Mano Italia (CUMI) per la gestione dei traumi complessi dell’arto superiore ed è stata accreditata dall’Hand Trauma Committee (HTC) della Federazione Europea delle Società di Chirurgia della Mano (FESSH) quale Centro di Chirurgia traumatologica della mano e Centro reimpianti. Si tratta dell’unica struttura accreditata a sud di Roma.
“Questa iniziativa – afferma la Direttrice generale del Policlinico, Maria Grazia Furnari – riflette il nostro impegno costante verso l’eccellenza clinica. Il PDTA rappresenta un modello organizzativo fondamentale per garantire un approccio multidisciplinare e integrato. Ringrazio tutto il personale coinvolto nella realizzazione di questo importante progetto che porterà a miglioramenti significativi nei risultati clinici e nella qualità della vita dei nostri pazienti. Alla Chirurgia plastica dell’AOUP afferiscono pazienti da tutto il territorio siciliano e da fuoriregione per la maggior parte per lesioni traumatiche complesse e altamente specialistiche. Nel 2022 sono stati eseguiti oltre 800 interventi di chirurgia traumatica della mano e circa 50 reimpianti e rivascolarizzazioni di arti e segmenti di arti. E attualmente stiamo valutando il percorso più idoneo per poter includere anche i pazienti pediatrici”.

– Foto: Ufficio Stampa AOU Policlinico “Paolo Giaccone” –

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Isola delle Femmine, da tutta Europa volontari per l’ambiente

PALERMO (ITALPRESS) – 35 volontari e volontarie italiani e stranieri saranno impegnati in diversi round da due settimane ciascuno all’Isola delle Femmine per la pulizia e per la cura e la manutenzione del verde, nella piccola riserva lungo la costa palermitana. Anche quest’anno, come ormai da quasi 20 anni, si ripetono le attività di volontariato organizzate dalla LIPU, Ente gestore della Riserva Naturale Orientata, e dall’Associazione InformaGiovani. E anche quest’anno si ripete il sostegno del programma Corpo Europeo di Solidarietà, che finanzia l’organizzazione delle attività. Volontari e volontarie arrivano da 11 paesi diversi oltre che dall’Italia: Ucraina, Portogallo, Francia, Spagna, Bulgaria, Finlandia, Turchia, Polonia, Croazia, Germania, Spagna. Presente sull’isola anche un docente della facoltà dell’Università di Kiev, con cui è stata avviata una collaborazione anche per facilitare la partecipazione al progetto di due studentesse della capitale ucraina.
Il primo gruppo di 11 volontari e volontarie, alloggiati in un campeggio del paese, già nella prima mattina di lavoro, ha riempito oltre dieci sacchi di rifiuti nelle zone più basse dell’isola.
Per Vincenzo Di Dio, direttore della Riserva, “questi progetti si integrano con l’attività ordinaria di tutela e cura dell’area protetta, istituita nel 1997, supportando il ripristino ambientale. Un lavoro importante che soprattutto in questo periodo dell’anno permette di pulire dalla sporcizia portata dalle mareggiate e da alcuni visitatori poco attenti all’ambiente della Riserva”.
Monica Valenti, vicepresidente di Informagiovani, sottolinea l’importanza della dimensione europea di questi progetti.
“Grazie al contributo del Corpo Europeo di Solidarietà, questi progetti uniscono l’attività di volontariato, con gli aspetti interculturali dell’incontro fra giovani di diverse nazionalità. Un modo per sviluppare e fare crescere il senso di cittadinanza in chiave europea e rafforzare i legami fra i giovani”.
Quest’anno è anche particolarmente significativa la collaborazione con l’università di Kiev di cui sono presenti un professore (per altro nativo di Isola) e due studentesse: un modo per vivere una esperienza di solidarietà lontana dal teatro del conflitto.
Per Katya, che ha 18 anni ed è arrivata in Sicilia tre giorni fa, “prendere parte ad un progetto europeo che unisce la tutela dell’ambiente e il contatto con giovani di altri paesi è per noi un’esperienza importante; grazie a InformaGiovani e alla LIPU, abbiamo l’opportunità di vivere alcune settimane di normalità, lontani dalla guerra, in uno splendido contesto naturale dove possiamo anche renderci utili”.

– Foto Informa Giovani –

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