PALERMO (ITALPRESS) – La Regione Siciliana protagonista di tre progetti europei per fornire tecnologie avanzate alle piccole e medie imprese dell’Isola, nell’ottica di un tentativo di riduzione del digital divide e nell’ambito, in particolare, della fatturazione elettronica. Si è tenuta nella sede dell’Assessorato della Regione Siciliana, in via Notarbartolo a Palermo, la conferenza stampa “Regione Siciliana: le innovazioni nel settore digitale” nel corso della quale sono stati illustrati i vantaggi che alcune implementazioni innovative apporteranno alle piccole e medie imprese, oltre allo stato di avanzamento della spesa europea nel settore del digitale in Sicilia. Finanziati attraverso il Connecting Europe Facility – strumento dell’Unione Europea per promuovere la crescita, l’occupazione e la competitività attraverso investimenti infrastrutturali mirati nei settori dei trasporti, dell’energia e dei servizi digitale – i tre progetti contribuiscono alla creazione di ecosistema europeo di servizi interconnessi a sostegno del mercato unico digitale. L’obiettivo è quello di migliorare a livello generale i servizi digitali e a fare da capofila e da supervisore è stata Sicilia Digitale, che ha accolto da pochi giorni la nomina del nuovo amministratore delegato Ignazio Bertuglia, che ha operato su tutti e tre i progetti fornendo la parte infrastrutturale e cooperando con i partner. E a contribuire allo sviluppo di questi progetti è il sistema Peppol, rete informatica che rende possibile la connessione tra imprese e amministrazioni pubbliche attraverso Access Point che garantiscono lo scambio sicuro di documenti elettronici, come per esempio ordini e fatture. La Sicilia, in particolare, è la seconda regione ad aderire agli standard Peppol dopo l’Emilia Romagna. “L’obiettivo del Governo Musumeci – ha detto il vicepresidente della Regione e assessore all’Economia Gaetano Armao – è la trasformazione digitale della Sicilia e questo percorso è già intrapreso investendo al meglio le risorse europee ed introducendo servizi innovativi come quelli presentati oggi, apprezzati a Bruxelles”. Nel corso dell’incontro, nel quale si sono succeduti gli interventi dell’amministratore delegato di Celeris Advisory Ltd, Carmen Ciciriello e del Direttore Generale di ARIT (Autorità Regionale Innovazione Tecnologica), Vincenzo Falgares, si è scesi nel dettaglio degli obiettivi dei tre progetti, due di questi già conclusi a giugno e riguardanti la fatturazione elettronica. Il primo, “Cross-border uptake of einvocing and innovation”, ha avuto l’obiettivo di implementare le policy sull’end-to-end eprocurement offrendo supporto alle piccole e medie imprese per lo scambio di ordini e fatture elettroniche europee. A questo proposito, sono stati sviluppati due moduli per ordini e fatture elettroniche conformi con lo standard europeo e integrati nell’attuale piattaforma di eProcurement della Regione Siciliana ed è stato sviluppato il portale eBusiness per le Pmi siciliane, effettuando anche la formazione del personale. Il secondo progetto, “e-Invoicing for Islands”, si è focalizzato sull’utilizzo delle fatture elettroniche nelle tre isole di Malta, Sicilia e Irlanda, proponendo soluzioni innovative che utilizzino tecnologie emergenti. Ancora in corso il terzo progetto, “European eProcurement for the Sicilian Region”, che dovrebbe concludersi a ottobre. L’obiettivo è quello di semplificare le procedure di procurement e garantire la trasparenza della spesa pubblica della Regione. Tra le linee progettuali è stato previsto il collegamento tra il documento di gara unico europeo, il sistema informatico eCertis e l’aggregatore nazionale italiano degli operatori economici AVCPass.
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Tecnologie digitali per le Pmi, Armao “Sicilia accelera e si uniforma a Ue”
Agricoltura, Scilla “10 mln per inserimento sociale aree più deboli”
PALERMO (ITALPRESS) – “Definita finalmente la procedura che ci consente di finanziare con 10 milioni di euro anche progetti nel campo dell’agricoltura sociale. Investiamo nel settore primario per traghettarlo nel futuro e contribuiamo così allo sviluppo di attività imprenditoriali di crescita sostenibile dei territori, incentivando iniziative di riabilitazione psicofisica, inserimento sociale e lavorativo dei soggetti e delle aree più deboli”. Lo ha detto Toni Scilla, assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, anticipando la pubblicazione di domani sul sito del dipartimento Agricoltura delle graduatorie regionali provvisorie dei bandi del Psr Sicilia 2014-2020 sull’Agricoltura sociale. “E’ l’ennesima conferma – ha aggiunto Scilla – della centralità che il governo Musumeci attribuisce all’agricoltura nell’azione di resilienza e di ripresa dell’economia della Sicilia. Nello specifico, con questi interventi, si rafforzano le attività di diversificazione e multifunzionalità delle imprese agricole, rispondendo al bisogno degli imprenditori con nuove occasioni di reddito e lavoro e alle popolazioni rurali dando risposte ai bisogni di welfare rurale”.
Si tratta di finanziamenti rivolti, sia alle imprese agricole per adeguare le strutture alla pratica dell’agricoltura sociale (contributi in de minimis – 75 per cento a fondo perduto – fino a 150 mila euro per azienda), sia ai Gruppi di Cooperazione costituiti anche da aziende agricole e operatori del settore sociale per l’erogazione dei servizi di assistenza rivolti ai soggetti fragili (contributi in de minimis – 100 per cento a fondo perduto fino a 100 mila euro per Gruppo di Cooperazione).
Per il bando rivolto alle aziende agricole, operazione 6.4 a in de minimis del Psr, sono pervenute 54 domande di sostegno, mentre per il bando dedicato ai servizi sociali, sottomisura 16.9 del Psr, sono state 70 le domande di sostegno.
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Cerimonia del ventaglio all’Ars, Miccichè “bacchetta” i dirigenti della Regione
PALERMO (ITALPRESS) – Una cerimonia sobria con un ventaglio che raffigura Santa Rosalia, patrona di Palermo che ha liberato Palermo dalla peste. Una metafora e un augurio per liberare la Sicilia e l’Italia dal Coronavirus. Con un timore: che lo sblocco dei licenziamenti possa appensantire la situazione economica, già difficile della Sicilia. “Le associazioni – ha detto il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè – hanno decuplicato l’attività in aiuto alla povertà. Questo è un dato preoccupantissimo. E il dato più preoccupante è quello sulla nuova povertà. Una nuova povertà che ha una influenza immensa dal punto di vista psicologico. Gente non abituata ad essere povera”. Il parlamento siciliano ha approvato pochi giorni fa un Ddl sulla povertà e l’inclusione sociale. “E’ necessario – ha aggiunto Miccichè – che si faccia fronte comune su questa situazione e che si inizino a denunciare comportamente che vanno contro il contrasto alla povertà. Non posso fare altro che denunciare la struttura amministrativa della Regione. Non c’è da parte della struttura amministrativa nessuna volontà di aiutare la Sicilia. Ogni ‘no’ che dicono sono dieci licenziamenti che avvengono. Cercano continuamente il pelo nell’uovo per evitare di dire sì. Io non credo che una terra possa vivere in questa maniera, ovvero che devono dire ‘no’ perchè se dicono ‘sì’ li indagano”. L’amministrazione che dice sempre “no”, che blocca tutto è finita così nel mirino del presidente dell’Assemblea che ha anche lanciato un appello alla stampa per sensibilizzare sul tema. “I dirigenti della Regione – ha ribadito Miccichè – hanno un peso enorme. Vi dico una mia convinzione e nessuno mi ha finora fatto cambiare idea. La legge dice che una percentuale della dirigenza può venire dall’esterno. Le regioni sono piene di questi casi. Tranne che in Sicilia. Perché? I dirigenti siciliani convincono il presidente della Regione che non è possibile. Perché sono loro il problema. C’è una responsabilità politica in questo, ma forse è il momento di discutere. Io cambierei la legge Bassanini perché il politico fa una valutazione reale delle cose. Se non dice mai “sì”, poi non lo vota più nessuno”. Quindi il presidente dell’Ars fa un passaggio sulla legislatura. “Le leggi devono uscire dalle commissioni senza dubbi – ha concluso Miccichè – i dubbi devono essere politici. In aula si discuta di questi dubbi, ma non possono esserci dubbi come è avvenuto in questa legislatura fin troppe volte. La percentuale degli articoli impugnati dell’8,3% lo scorso anno, questo anno è stato del 6,4% ci stiamo avvicinando verso quella percentuale minima che è il 5%, meno ritengo sia impossibile. Comunque è una cifra considerata irrisoria rispetto alle altre regioni che hanno impugnative più importanti rispetto alla nostra Assemblea”. Il ventaglio è stato consegnato oggi da Giovanni Ciancimino, presidente della Stampa parlamentare che ha annunciato anche di lasciare l’incarico. Riporta l’immagine di Santa Rosalia tratta da un’opera del XVII secolo intitolata “Santa Rosalia entro una ghirlanda di fiori” di un ignoto pittore fiammingo-novellesco. “Si tratta di una delle opere più innovative che abbiano come soggetto la patrona di Palermo – ha spiegato Patrizia Monterosso, presidente della Fondazione Federico II che ha collaborato alla realizzazione del ventaglio – è stata l’immagina portante della mostra Rosalia Eris in peste patrona, organizzata dalla Fondazione nel 2018”.
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Un ventaglio con Santa Rosalia per pausa estiva attività dell’Ars
PALERMO (ITALPRESS) – Un ventaglio raffigurante Santa Rosalia per la tradizionale cerimonia di chiusura della attività parlamentare per la pausa estiva all’Assemblea Regionale Siciliana. A consegnarlo oggi in Sala La Torre è stato Giovanni Ciancimino, presidente della Stampa parlamentare che ha annunciato anche di lasciare l’incarico. Il ventaglio riporta l’immagine di Santa Rosalia tratta da un’opera del XVII secolo intitolata “Santa Rosalia entro una ghirlanda di fiori” di un ignoto pittore fiammingo-novellesco.
“Si tratta di una delle opere più innovative che abbiano come soggetto la patrona di Palermo – ha spiegato Patrizia Monterosso, presidente della Fondazione Federico II che ha collaborato alla realizzazione del ventaglio – “è stata l’immagine portante della mostra Rosalia Eris in peste patrona, organizzata dalla Fondazione nel 2018”.
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“Arpina” è la nuova campagna di informazione Arpa Sicilia sull’ambiente
PALERMO (ITALPRESS) – Una serie animata per sensibilizzare e informare sui temi dell’ambiente. Le clip di ArPINA, il trailer realizzato da ARPA Sicilia nell’ambito del progetto “Informazione ambientale: iniziative a favore dei consumatori”, inaugurano un nuovo modo di comunicare, diretto ed empatico. L’obiettivo è sensibilizzare e informare i cittadini sui temi del rispetto, della protezione e della valorizzazione della biodiversità e degli ecosistemi. Il progetto, promosso dalla segreteria generale della Presidenza della Regione su fondi del Ministero dello Sviluppo Economico, verrà presentato nell’ambito di “Catania 2030: Ecomed-progetto comfort-Green Expo del Mediterraneo” presso il centro fieristico di Catania “Le Ciminiere” dal 14 al 16 luglio. Il progetto s’inserisce in quello più ampio di restyling dell’immagine e della comunicazione dell’Arpa Sicilia intrapreso dal direttore generale Vincenzo Infantino: “Viviamo in un’epoca dove le informazioni si susseguono e si consumano a velocità sempre crescenti con il rischio di non trattenere i contenuti necessari al perseguimento di comportamenti consapevoli e responsabili. Arpa Sicilia opera per la conoscenza, il controllo e la tutela dell’ambiente attraverso la ricerca e il monitoraggio ambientale, strumento essenziale per lo studio dei sistemi ambientali, che consente di misurare il successo delle azioni di gestione e conservazione del territorio, di rilevare gli effetti di perturbazioni e disturbi a supporto della pianificazione e delle politiche. Con l’obiettivo di raggiungere un pubblico quanto più ampio ed eterogeneo possibile, Arpa Sicilia sta adottando nuove e molteplici soluzioni di coinvolgimento al fine di veicolare, in modo nuovo e accessibile, informazioni anche di livello scientifico. Una nuova immagine dell’ARPA Sicilia e un nuovo processo di comunicazione, – conclude il direttore – per coinvolgere ampi target di utenza e trasmettere velocemente i contenuti connessi con la mission e i compiti istituzionali dell’ARPA Sicilia nei settori della Ricerca e Innovazione, Educazione ambientale, Conservazione e Valorizzazione del patrimonio naturalistico e della Salute”. Prima tappa di questo ampio progetto di innovazione comunicativa, ARPA Sicilia insieme con i cittadini, è stata dunque la realizzazione di un trailer della durata di un minuto: 4 clip animate in cui la protagonista, una simpatica ape stile cartoon, ArPINA, guiderà l’utente in un percorso informativo sui comportamenti virtuosi da promuovere, trasmettere e perseguire nei vari contesti che riguardano la Terra, l’Aria e l’Acqua. Comportamenti racchiusi già nella “r” di ArPina: riduci, riusa, ricicla, recupera. Queste le 4 mosse che si sviluppano in 17 passi sostenibili (secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile): semplici scelte quotidiane, come sprecare di meno, utilizzare prodotti eco-bio, adottare un’alimentazione sostenibile, muoversi con mezzi green.
Buone pratiche descritte, in maniera dettagliata ma immediata, in un opuscolo informativo cartaceo di 12 pagine. Opuscolo che aiuta anche nella comprensione di termini utilizzati in ambito ambientale. Da qui, l’idea di un cruciverba, alla fine del libretto, per apprendere in maniera giocosa. L’ape protagonista delle animazioni appartiene alla sottospecie autoctona siciliana Ape nera sicula (Apis mellifera sicula, il suo nome scientifico) la cui area di distribuzione naturale è la Sicilia occidentale. In quanto autoctona, l’ape sicula è un insetto ben adattato al clima mediterraneo caratterizzato da lunghi periodi di aridità. A partire dagli anni Settanta, conosce un lento declino che la porta a rischiare l’estinzione sia per la crescente domanda del mercato, che rincorre elevate produzioni e profitti, sia per i pochi apicoltori in grado di esercitare le laboriose tecniche di allevamento. E’ una specie instancabile, produce miele anche nei mesi più caldi. Un miele straordinario per la salute dell’uomo con proprietà antibatteriche e antifungine ed è Presidio Slow Food. Il ruolo dell’ape è determinante nella produzione di cibo: un boccone su tre si deve al lavoro degli impollinatori. Il loro declino mette a serio rischio la sicurezza alimentare mondiale e la salute degli ecosistemi.
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Al via la seconda tappa di #CAMBIAGESTO, contro l’inquinamento da mozziconi
ROMA (ITALPRESS) – E’ partita l’8 luglio, in occasione della Giornata del Mediterraneo, la seconda tappa di #CAMBIAGESTO, la campagna di sensibilizzazione per un corretto smaltimento dei mozziconi di sigaretta, coinvolgendo nuove città italiane: Cagliari, Cefalù, Genova, Reggio Calabria, Senigallia e Termoli.
Il Mar Mediterraneo è uno scrigno della biodiversità del nostro Pianeta perchè, pur avendo solo una superficie di circa l’1% di tutti gli oceani, ospita oltre 12,000 specie marine, tra il 4% e il 12% della biodiversità marina mondiale (ISPRA). La Giornata del Mediterraneo è dunque un’occasione per aumentare la consapevolezza sullo stato di salute dei nostri mari e sui pericoli che lo minacciano.
#CAMBIAGESTO mira a stimolare una presa di coscienza collettiva sul tema dell’inquinamento da mozziconi, con l’obiettivo di proteggere l’ambiente e tutelarne la biodiversità. I numeri parlano chiaro: è di 800.000 tonnellate il peso dei mozziconi dispersi ogni anno nell’ambiente in tutto il mondo, piccoli rifiuti che, se non gestiti correttamente, possono inquinare l’ecosistema terrestre e marino. #CAMBIAGESTO si propone di sostenere e rafforzare il senso di responsabilità individuale, incoraggiando l’adozione di comportamenti virtuosi e sostenibili per l’ambiente. Oltre alla distribuzione di materiale informativo e di oltre 270.000 portamozziconi tascabili messi a disposizione dei fumatori adulti, quest’anno la campagna compie un passo ulteriore grazie alla partnership con LifeGate, che prevede l’adesione al progetto LifeGate PlasticLess con l’attivazione di tre dispositivi “Seabin”, speciali cestini di raccolta dei rifiuti che galleggiano in acqua di superficie.
Per l’attivazione dei tre dispositivi “Seabin” sarà fondamentale la partecipazione attiva delle persone, attraverso la condivisione di post o storie con l’utilizzo dell’hashtag #CAMBIAGESTO.
Infatti, per mettere in funzione di ciascuno dei tre dispositivi Seabin saranno necessarie 500 condivisioni dell’hashtag #CAMBIAGESTO. I Seabin saranno attivati in tre grandi porti italiani entro la fine dell’anno e consentiranno di raccogliere rifiuti galleggianti dispersi nell’ambiente marino. Ogni Seabin può raccogliere fino a 500 kg di materiali galleggianti all’anno; ogni condivisione, dunque, corrisponderà a 1 kg di rifiuti raccolti.
“E’ attraverso i piccoli gesti quotidiani che ognuno di noi può fare la differenza ed è importante agire con responsabilità”, ha commentato Enea Roveda, Chief Executive Officer di LifeGate. “Con LifeGate PlasticLess il nostro obiettivo è sensibilizzare la popolazione sul tema dell’inquinamento da plastica e contribuire attivamente a risolvere un allarme ambientale che richiede misure urgenti”.
“#CAMBIAGESTO è parte fondamentale della nostra strategia di sostenibilità”, ha detto Michele Samoggia, Responsabile Comunicazione e Sostenibilità di Philip Morris Italia, che ha aggiunto: “L’inquinamento da mozziconi si risolve solo agendo sulla prevenzione grazie ad azioni sinergiche ed efficaci in grado di coinvolgere una pluralità di soggetti: aziende, tabaccherie, Istituzioni, Terzo settore. Per questo ci tengo a ringraziare tutti i partner coinvolti che, per il terzo anno consecutivo, rendono possibile insieme a noi #CAMBIAGESTO”. Il tour di #CAMBIAGESTO toccherà quest’anno 18 città italiane, le cui piazze, vie e coste ospiteranno azioni di sensibilizzazione svolte dalle associazioni partner: Retake, movimento no-profit attivo nell’ambito della tutela dell’ambiente, e Plastic Free, che da anni si impegna per coinvolgere la cittadinanza sui temi dell’inquinamento della plastica.
Promossa e finanziata da Philip Morris Italia, la campagna ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica ed è realizzata con il supporto di tanti volontari di Retakee Plastic Free, realtà da sempre impegnate con azioni di contrasto ai fenomeni del littering e del degrado ambientale.
#CAMBIAGESTO è una campagna nata nel 2019 con un progetto pilota lanciato sul litorale della Sicilia. A Mondello, infatti, ha avuto luogo la prima attività volta a sensibilizzare i fumatori verso comportamenti ambientali virtuosi, grazie a installazioni artistiche, la disposizione di contenitori specifici per la raccolta dei mozziconi sul lungomare, la distribuzione di materiale informativo e di posacenere tascabili. Il viaggio è proseguito nel 2019 e nel 2020 in altre 9 città d’Italia (Salerno, Palermo, Firenze, Roma, Bari, Livorno, Padova, Genova, Bologna) grazie alla collaborazione di Istituzioni locali, associazioni del Terzo settore, tabaccherie ed esercizi commerciali. Dall’inizio della campagna, che ha raggiunto 9 milioni di persone, sono stati coinvolte oltre 50.000 persone, tra volontari e cittadini, e oltre 100 tabaccherie.
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Covid, in Sicilia tornano a salire casi e ricoveri in terapia intensiva
PALERMO (ITALPRESS) – La settimana appena conclusa ha fatto registrare “un preoccupante incremento dei nuovi positivi e degli ingressi in terapia intensiva” in Sicilia. Lo rende noto l’ufficio Statistica del Comune di Palermo in base ai dati diffusi dalla Protezione civile. In particolare, i nuovi positivi in Sicilia sono 1106, il 36% in più rispetto alla settimana precedente, quando già si era registrato un incremento del 3,7%. E’ cresciuto anche il rapporto fra tamponi positivi e tamponi effettuati, passato dall’1,0% all’1,5%, mentre il numero degli attuali positivi è pari a 3650, 87 in piùrispetto alla settimana precedente. Le persone in isolamento domiciliare sono 3504, 99 in più rispetto alla settimana precedente. Ed ancora, i ricoverati sono 146, di cui 17 in terapia intensiva.
Rispetto alla settimana precedente sono diminuiti di 12 unità (i ricoverati in terapia intensiva invece sono aumentati di 2 unità). Nella settimana appena conclusa si sono registrati 9 nuovi ingressi in terapia intensiva (+200% rispetto ai 3 della settimana precedente)”. La statistica evidenzia che “il numero dei guariti (223648) è cresciuto di 1008 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari al 95,9% (come domenica scorsa) ed il numero di persone decedute registrato nella settimana è pari a 11 (la settimana scorsa 16). Complessivamente le persone decedute sono 5992, e il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari al 2,6% (come ormai dal 17 aprile) e i ricoverati complessivamente rappresentano il 4,0% degli attuali positivi (i ricoverati in terapia intensiva lo 0,5%)”.
“Come si evidenzia – sottolinea Girolamo D’Anneo dell’ufficio statistica del Comune di Palermo – la settimana appena conclusa ha fatto registrare un preoccupante incremento dei nuovi positivi e degli ingressi in terapia intensiva”, mentre “sono invece diminuiti i ricoverati e le persone decedute”.
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In Sicilia una legge contro la Povertà per rispondere all’emergenza
PALERMO (ITALPRESS) – Nell’ultimo anno e mezzo la crisi dovuta alla pandemia di Covid-19, tra le tante conseguenze nefaste a livello planetario, ha acuito le difficoltà di chi viveva già in uno stato di povertà e ha prodotto una nuova classe di poveri e bisognosi, soprattutto in una regione che già doveva fare i conti con numeri drammatici come la Sicilia. La classe dirigente dell’isola non guarda dall’altra parte e ha raccolto il grido d’allarme di circa 160 realtà vicine ai bisogni dei meno abbienti, dando vita all’iter parlamentare all’Assemblea Regionale Siciliana che ha portato a varare, con l’accordo unanime di tutti i gruppi parlamentari, il disegno di legge contro la povertà e l’esclusione sociale che nei prossimi giorni diventerà legge a tutti gli effetti con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. E presso la sala stampa della Comunità di Sant’Egidio in via Maqueda a Palermo, nella sede di chi per prima ha lanciato un appello trovando la risposta puntuale di chi quotidianamente si occupa di carità e assistenzialismo, è stato presentato il disegno di legge e sono stati sviscerati i suoi tre punti programmatici nella lotta alla povertà e nel tentativo concreto di non lasciare soli i più bisognosi.
Le realtà associative hanno così trovato una sponda nella Regione e il parlamento siciliano si è attivato per discutere nei tempi più brevi possibili questo passo deciso che non porterà all’abolizione della povertà dall’oggi al domani, ma che vuole essere il primo punto fermo per una visione maggiormente responsabile in quella che è una battaglia che Sant’Egidio e le altre realtà del settore portano avanti a fatica da decenni.
“Il ddl povertà varato dall’Ars è una risposta alla domanda di aiuto di chi è in difficoltà – ha spiegato il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, presente alla conferenza stampa – Adesso cerchiamo di non trovare peli nell’uovo tanto per bloccarlo, se ci sono problemi reali si trovano le soluzioni. Siamo di fronte alla situazione più difficile vissuta a livello economico dal dopoguerra a oggi – ha ricordato il leader di Forza Italia in Sicilia – è un segnale di attenzione nei confronti di un problema che non va sottovalutato e che rischia di aumentare nei suoi numeri. Sant’Egidio, Caritas, Biagio Conte e così via ci dicono che c’è la creazione di una nuova classe di povertà, di chi prima donava la busta di latte e ora va a chiederla. La situazione attuale in tempo di pandemia non mi consente di essere ottimista”.
Tre le linee di intervento che hanno ispirato il disegno di legge. La prima è quella legata a un’emergenza di tipo alimentare, al moltiplicarsi di persone che non riescono a mangiare e che provano vergogna nel rivolgersi agli enti di carità. La seconda riguarda un’emergenza di tipo abitativo, rivolta sia a chi è già senza tetto ma anche a chi rischia presto di diventarlo. A questo proposito, ci sarà la possibilità di recuperare spazi anche coinvolgendo il mondo delle Ipab (Istituti pubblici di assistenza e beneficenza), che potranno per mezzo di questa legge ricevere in gestione delle strutture da utilizzare come magazzini per i poveri. Infine, ma non ultima per importanza, l’emergenza legata alla socialità, frantumatasi durante la pandemia e alla ricerca di nuovi luoghi di aggregazione.
“La ricetta per il futuro della politica è abbandonare l’idea del ‘non si può farè, dicendo invece che tutto si può fare accettando che la società civile si interessi dell’altro e degli altri costruendo un dialogo propositivo – ha spiegato Emiliano Abramo, presidente della Comunità di Sant’Egidio – Con questo disegno di legge si è segnata la prima storica pagina positiva legata al mondo dei poveri che questa classe dirigente siciliana c’ha donato dopo tante pagine tristi. Si è aperta – ha concluso – una stagione nuova”.
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