Home Sicilia Pagina 654

Sicilia

Aeroviaggi lancia il nuovo brand “MANGIA’S” Sea View Resorts & Clubs

PALERMO (ITALPRESS) – Aeroviaggi S.p.A. annuncia il lancio del nuovo brand globale MANGIA’S Sea View Resorts & Clubs. Il nuovo marchio, che porta il cognome della famiglia ed è un chiaro contributo al fondatore emerito Antonio Mangia, celebra e rafforza il legame con la storia aziendale del Gruppo, imperniata, dal 1973, sui valori dell’accoglienza familiare Made in Italy e sull’innovazione tecnologica. Il progetto di rebranding rappresenta un momento storico per l’azienda e un passaggio cruciale nell’ambito dell’ambizioso percorso di riposizionamento nella fascia premium del segmento Hospitality Resort, intrapreso dalla famiglia Mangia e segnato da numerosi investimenti di restyling e ampliamento compiuti in Sicilia e Sardegna, oltrechè dalla recente acquisizione, a marzo 2021, del Favignana Premium Resort & Villas, situato in una delle destinazioni più esotiche del Mediterraneo, che ha portato a 14 le strutture facenti capo al Gruppo.
L’annuncio della nascita di MANGIA’S è stato dato in occasione di “Reborn, our Heritage, our Future”, l’esclusivo evento inaugurale organizzato da Aeroviaggi nella cornice del Pollina Premium Resort, uno dei resort più iconici della Collection MANGIA’S e della Sicilia, immersi nella bellezza delle panoramiche di Terrazza Narciso e Terrazza di Eolo. REBORN vuole essere più di un evento corporate: un’occasione speciale in cui condividere sui canali digitali un messaggio corale di rinascita e prospettiva verso il futuro.
“Siamo orgogliosi di annunciare la nascita di MANGIA’S, un brand che nel nome condensa tutta l’ispirazione imprenditoriale, l’ambizione e la competenza illuminata che mio padre, Antonio Mangia, ha saputo infondere con capacità e lungimiranza nella sua impresa” – ha dichiarato Marcello Mangia, Presidente di MANGIA’S – “La nascita di MANGIA’S è un passo decisivo per la nostra Famiglia, in particolare per il contesto complesso in cui viviamo e da cui speriamo di uscire più forti di prima”. “Capita molto raramente che un cognome diventi brand. E che un’azienda – così solida – decida di rimettersi in gioco e rifondarsi traendo ispirazione dalla propria storia. Ma abbiamo capito, e deciso, in questi mesi, che il cognome Mangia fosse proprio l’elemento di maggiore reputazione di questa azienda. Una reputazione costruita in quasi cinquant’anni di attività che andava tirata fuori e messa in primo piano. Così è nato il progetto di rebranding: mettendo insieme visione, coraggio, eredità e innovazione. Tutta la strategia di marketing, vendite e revenue sarà a trazione integrale digitale, per onorare concretamente lo spirito innovativo del founder Antonio Mangia, un vero luminare” ha commentato Luca Di Persio, Global CMO & Revenue di MANGIA’S. “L’iniziativa di rebranding ha un alto valore strategico in quanto contribuisce a valorizzare e a rafforzare la competitività dei prodotti MANGIA’S sul mercato nazionale potenziandone l’attrattività e riconoscibilità a livello internazionale. In questo senso possiamo certamente affermare come la nascita di MANGIA’S avvenga in continuità e stretta sinergia con i nostri partner storici che beneficeranno di un forte imprinting sull’innovazione e il rinnovamento dell’offerta prodotto, nello spirito di collaborazione e efficienza che da sempre caratterizza l’universo di Aeroviaggi” ha dichiarato Marco Mangia, Direttore della Divisione Turismo di MANGIA’S.
(ITALPRESS).

A Pantelleria guasto anche traghetto “Pietro Novelli” che torna indietro

PANTELLERIA (TRAPANI) (ITALPRESS) – Un’avaria al motore costringe il traghetto “Pietro Novelli” a fare ritorno a Trapani. La motonave della Caronte & Tourist era partita da Trapani alle 14 secondo quanto prevedeva il nuovo orario diramato dopo il dirottamento alle Pelagie del “Lampedusa” per sostituire il “Sansovino” anch’esso in avaria. Al ritorno a Trapani stasera si potrà sapere l’entità del guasto del “Pietro Novelli” e se domani potrà riprendere a navigare. Se così non fosse occorrerà chiedere l’immediato reintegro del “nostro” Lampedusa” sulla linea Pantelleria Trapani. A metà giugno, Michelangela Silvia coordinatrice del movimento politico “Diventerà Bellissima”, dopo lo spostamento nelle Pelagie del traghetto “Lampedusa” e la rimodulazione dell’orario della nave commerciale da Trapani e da Mazara, aveva scritto una lettera al presidente della Regione Nello Musumeci: “Sui trasporti, inaccettabili le scelte fatte”.
(ITALPRESS).

Nell’estate 2020 presenze turistiche dimezzate in Sicilia, persi 8 mln

PALERMO (ITALPRESS) – Alle porte della nuova stagione estiva targata 2021 si fa la conta dei danni della prima estate colpita dal Covid: la Sicilia nel 2020 ha dimezzato (-56,2%) le presenze turistiche sull’isola rispetto all’anno pre-pandemia, determinato per lo più dal crollo dei turisti stranieri (-80,9% vs -31,0% delle presenze di turisti italiani). Flessione, quest’ultima, superiore rispetto a quella rilevata a livello medio nazionale del -70,3%. E’ quanto evidenzia uno studio dell’osservatorio economico regionale di Confartigianato Sicilia, nello studio “Artigianato, Turismo e Beni Culturali – Opportunità per la ripartenza post Covid-19 della Sicilia”. Uno studio che evidenzia anche come azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale potranno essere realizzate dalle 22.651 imprese dell’Isola, di cui 12.564 pari al 55,5% artigiane.
Lo studio è stato presentato nella sede di Confartigianato Sicilia, in via Emerico Amari a Palermo all’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità Siciliana, Alberto Samonà e all’assessore regionale Manlio Messina (collegato in webinar).
In Sicilia negli ultimi 3 anni sono state mediamente oltre 5 milioni le presenze straniere, si tratta del 3% dei turisti non italiani che mediamente visitano la nostra penisola. Nell’estate 2020, però, le restrizioni alle attività praticabili durante le vacanze hanno causato, secondo quanto indicato da Istat, una forte contrazione dei flussi vacanzieri, soprattutto di quelli finalizzati a visite al patrimonio culturale, alla partecipazione a eventi e spettacoli, al turismo enogastronomico, penalizzando in maggior misura regioni come la nostra.
I dati riferiti al 2020 indicano che in Sicilia le presenze turistiche nell’anno della pandemia si sono più che dimezzate (-56,2%), contando oltre 8 milioni di presenze in meno rispetto al 2019. Le province che hanno registrato la flessione più ampia in termini percentuali sono Catania (-63,2%) e Siracusa (-58,9%). A contribuire al 72,7% del calo è l’accentuata riduzione delle presenze straniere. Presenze queste ultime che nel 2020 hanno rappresentato il 22,0% dei turisti presenti sull’Isola, diversamente dall’anno precovid-19 quando la quota di turisti stranieri era pari al doppio (50,5%).
Il calo percentuale delle presenze straniere nel 2020 si attesta al -80,9% mentre quello degli italiani al -31,0%. Tra i principali paesi esteri di provenienza dei turisti (primi 10) si rilevano cali sopra la media (- 80,9%) per Stati Uniti, Spagna e Francia.
Rispetto all’offerta degli esercizi ricettivi presenti sul territorio per accogliere i turisti si rileva, diversamente dai trend riferiti ai flussi turistici, una dinamica positiva: dai 7.473 esercizi del 2019 si raggiungono i 7.729 del 2020. Tale incremento trova principale spiegazione nell’aumento sull’Isola di strutture extra alberghiere: agriturismi (+61,8%), case per ferie (+14,7%) e case in affitto gestite in forma imprenditoriale (+11,9%).
La crescita di questa tipologia di alloggi trova ampio consenso nei “vacanzieri post Covid-19”, poichè secondo quanto indicato da Istat1 a seguito della pandemia si è riscontrato un maggior ricorso da parte dei turisti ad alloggi privati.
Le località siciliane (comuni) dove si conta un maggior numero di presenze turistiche si confermano Palermo, Taormina e Catania. Il tasso di turisticità – presente turistiche per numero di abitanti – più alto lo si rileva invece per i comuni di San Vito Lo Capo (113,1 pres./ab.), Letojanni (108,8 pres./ab.) e Taormina (103,4 pres./ab.).
Nel 2020 attive nella filiera di offerta del turismo, oltre a ristoranti e alberghi, figurano anche le 16.094 imprese artigiane interessate dalla domanda turistica che operano principalmente nel settore dell’Agroalimentare (33,1%), delle altre attività manifatturiere e dei servizi (21,7%) e di Ristoranti e pizzerie (18,6%).
La nostra Isola si posiziona prima nella classifica nazionale per più alta incidenza di queste imprese sul totale artigiano (22,4%), valore superiore di 6,5 punti rispetto alla quota nazionale del 15,9%.
Tra le prime 5 province italiane dove l’artigianato della filiera d’offerta del turismo rappresenta una fetta rilevante del tessuto produttivo artigiano ne troviamo due siciliane: Palermo con 3.542 imprese pari al 25,2% del totale artigianato e Agrigento con 1.365 imprese pari al 23,9% del totale artigianato. Il fatturato legato ad alberghi e ristoranti, due settori cardine del turismo, ammonta in Sicilia a 4,1 miliardi di euro, si tratta del 4,2% del fatturato complessivamente realizzato dalle attività del territorio. Senza dubbio due fattori chiave per l’attrattività del territorio sono il suo patrimonio culturale – che si compone di 8.133 beni culturali architettonici, monumentali e archeologici, di 241 musei e istituti similari e di 7 siti Patrimonio UNESCO (il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina, la Zisa, La Cattedrale di Palermo, La Cattedrale di Monreale e la Cattedrale di Cefalù, la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, la Chiesa di Santa aria dell’Ammiraglio, la Chiesa di San Cataldo e il Ponte dell’Ammiraglio) – e l’ampia offerta enogastronomica, che comprende 35 prodotti D.O.P. e I.G.P. e 264 prodotti agroalimentari tradizionali.
Proprio sul patrimonio culturale, artistico e storico interviene il PNRR ponendo l’accento, anche in termini di sostenibilità, sull’importanza della sua valorizzazione e tutela. Due azioni che vanno sostenute ancor più a fronte dei mancati investimenti degli ultimi anni, in modo particolare nella nostra regione: nel 2018 – ultimo dato disponibile – la spesa sostenuta per cultura e servizi ricreativi dalla P.A. allargata scende del 37,7%, riduzione più ampia rilevata tra le regioni italiane.
Azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale potranno essere realizzate dalle 22.651 imprese dell’Isola, di cui 12.564 pari al 55,5% artigiane, che nel dettaglio si occupano di: 9.957 di installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzione e installazione (57,4% artigiane), 8.502 di attività di completamento e finitura di edifici (63,2% artigiane), 4.053 di attività di servizi per edifici e paesaggio (34,4% artigiane) e 139 di attività di conservazione e restauro di opere pubbliche, di cui oltre la metà artigiane (62,1%).
Il loro diretto coinvolgimento potrà attivare un circolo virtuoso con ricadute positive sul tessuto produttivo e sul mercato del lavoro siciliano. Queste oltre 22 mila imprese, insieme alle 40.529 dell’Edilizia, di cui 15.127 artigiane (37,3%), potranno ricoprire un ruolo da protagoniste anche per la realizzazione di interventi preventivi antisismici per ridurre i rischi che riguardano il patrimonio culturale, al fine di evitare più ingenti investimenti per il loro ripristino o la perdita definitiva del bene. Ciò diventa rilevante soprattutto in una realtà come la nostra, dove il 91,3% dei comuni rientra nella classe sismica elevata e molto elevata.
Anche a fronte di quanto accaduto a causa della pandemia diviene fondamentale non solo valorizzare i gioielli a cielo aperto dislocati in ogni angolo della Sicilia, ma anche migliorare la capacità attrattiva del territorio, l’accessibilità e la sua sicurezza.
Nel fare ciò, sempre con riferimento ai punti trattati nel PNRR, sono previste azioni volte alla ‘rigenerazione socialè che passa anche dal rilancio di piccoli centri spesso dislocati nelle aree interne del territorio – in Sicilia sono 291 i comuni in queste aree (74,6% dei 390 comuni totali) – spesso coincidenti con le aree rurali e periferiche, per favorire la nascita di nuove esperienze turistiche/culturali dando vita ad un turismo sostenibile alternativo che riserva un contatto maggiore con la natura e volto a rilanciare la cultura, insieme alle arti, alle tradizioni che li caratterizzano e alle attività del luogo che sono in misura maggiore piccole realtà e imprese artigiane: il 25,8% delle imprese che operano nei luoghi delle aree interne sono artigiane, quota più alta del peso dell’artigianato totale sull’intero sistema impresa (20,9%) ; il 91,2% degli occupati nelle aree interne lavorano in micro piccole imprese, quota più elevata rispetto all’82,7% registrato a livello complessivo.
L’assessore regionale ai Beni Culturali, nel suo intervento, ha sottolineato la necessità di avviare un tavolo tecnico dell’artigianato che coinvolga non solo i restauratori ma tutti gli artigiani coinvolti nei processi di restauro, recupero e valorizzazione dei beni, “affinchè – ha detto – le problematiche vengano discusse, se emergono delle criticità, vengano affrontate e le eventuali soluzioni, pensate insieme”. Samonà ha posto l’attenzione sull’importanza del contributo degli artigiani, delle piccole e medie imprese, “di coloro che vivono quotidianamente il mondo del fare come mestiere, come vocazione. Ho preso quindi l’impegno – ha assicurato – di istituire un tavolo permanente tra assessorato e mondo dei restauratori, un comparto in sofferenza, in grande crisi. Persone qualificate, formate, professionisti con cui lavoriamo per far tornare più bello il nostro patrimonio culturale e artistico. Sono loro i nostri interlocutori principali”. L’assessore ha anche annunciato che la Regione si affiancherà alle amministrazioni comunali in difficoltà con gli uffici tecnici in termini di progettazione di lavori di restauro.
‘E’ importante – ha concluso – sburocratizzare i processi amministrativi. Se non ci si rende conto che i tempi della burocrazia non sono quelli del cittadino, allora non andiamo da nessuna parte”.
A fare gli onori di casa, questa mattina, il presidente e il segretario di Confartigianato Sicilia, Giuseppe Pezzati ed Andrea Di Vincenzo. Non poteva mancare il vice presidente nazionale di Confartigianato, Filippo Ribisi. Presenti, anche in webinar, imprese siciliane e i vertici delle associazioni territoriali.
“E’ il momento di raccogliere le nuove indicazioni che vengono dal mercato – ha detto Pezzati – e pensare ad azioni da costruire insieme, organizzazioni e istituzioni, per accompagnare le imprese al cambiamento inevitabile imposto da uno scenario ormai profondamente mutato. A partire dal piccolo, come indica già da tempo lo Small businnes act. Beni culturali e turismo, muovendo numeri importanti della nostra economia regionale, rappresentano assets strategici sui quali intervenire per generare lavoro e occupazione”.
“Il tema dei Beni culturali – ha sottolineato il vice presidente nazionale Ribisi -, è sempre stato per Confartigianto centrale, perchè sia direttamente che indirettamente, è collegato con il mondo e con i mestieri che rappresentiamo. Spero, che il Governo regionale accolga la disponibilità data dalla Confartigianato, per lavorare insieme ed in sinergia, ognuno nel proprio ruolo e con le proprie prerogative, ma con un unico obiettivo comune, fare il bene per lo sviluppo della Sicilia e delle imprese siciliane, perchè quello che va bene per le nostre imprese, va bene per la nostra Regionè.
(ITALPRESS).

Robot individua relitto naufragio Lampedusa,trovati 9 cadaveri migranti

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Individuato dalla Nave Dattilo della Guardia Costiera il barchino capovolto durante l’attività di soccorso il 30 giugno scorso a largo di Lampedusa. Lunedì scorso la Nave dattilo con a bordo gli operatori subacquei del quinto Nucleo della Guardia Costiera, su disposizione del Procuratore della Repubblica di Agrigento Luigi Patronaggio, ha iniziato le operazioni di ricerca dei corpi dei migranti dispersi durante il naufragio nella zona di mare tra l’Isola di Lampedusa e Lampione. Dopo due giorni di ricerca nel pomeriggio di oggi è stata individuata, con l’ausilio di un robot sottomarino (ROV) in dotazione ai nuclei subacquei, su un fondale di 90 metri l’unità affondata. Un corpo è stato trovato adagiato all’interno dello scafo, mentre altri otto sul fondale adiacente. Continueranno nei prossimi giorni, non appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno, le ricerche di eventuali dispersi.
(ITALPRESS).

Presentata la mostra “Purification”, l’arte di Bill Viola a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – La cultura e l’arte ripartono a Palermo e lo fanno in grande, con la mostra “Purification” di Bill Viola, uno dei maggiori artisti contemporanei al mondo e pioniere visionario del mondo della video-arte. A Palazzo Reale sperimentalismo e spiritualità si intrecciano in un percorso catartico che si snoda all’interno dell’edificio storico di piazza del Parlamento, tra videoproiezioni, installazioni evocative e i reperti permanenti già inseriti nell’ambito delle esposizioni della Cappella Palatina, che prima del Covid-19 stava vivendo un vero e proprio boom di turisti. A curare la mostra sull’arte di Bill Viola è la Fondazione Federico II e lo slogan dell’esposizione è “We need new sacred images for our time!”, frase pronunciata proprio dall’artista statunitense classe 1951. La mostra è stata presentata alla stampa in anteprima alla vigilia della sua apertura effettiva al pubblico prevista per sabato 10 luglio e resterà fruibile fino al 28 febbraio 2022. L’acqua come simbolo della vita e della purezza, la continua ricerca dell’introspezione, la fruizione delle opere e degli spazi interattiva e focalizzata su uno spettatore che diventa esso stesso parte della composizione. Sono solo questi alcuni dei temi proposti dall’arte di Bill Viola, che prende vita all’interno di una mostra curata da Fondazione Federico II e Bill Viola Studio e organizzata in collaborazione con l’Assemblea Regionale Siciliana. A questo proposito, il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, sottolinea il valore intrinseco per Palermo nel presentare un evento di questa portata: “Per ripartire dopo questi due anni drammatici bisognava fare qualcosa di importante, questa è una mostra di livello mondiale perchè Bill Viola è considerato un numero uno nel suo campo. Ancora una volta è una mostra costruita qui, non è comprata e non viene da nessuna parte. E’ un’esposizione esclusiva con due installazioni importanti – ha aggiunto – Mi inorgoglisce il fatto che oggi con questa mostra la Fondazione Federico II entri nel campionato del mondo con una mostra realmente internazionale, visto che questo artista le sue ultime mostre le ha fatte a New York, Los Angeles, Parigi e così via: vuol dire che siamo stati bravi e il ringraziamento va a Patrizia Monterosso”. E proprio la direttrice generale della Fondazione Federico II, chiamata in causa da Miccichè, ha raccontato tutta la fatica e l’impegno profusi per poter allestire questa mostra in tempo di pandemia: “Mentre le porte dei musei si chiudevano al pubblico, la Fondazione Federico II ha lavorato per un anno a stretto contatto con il Bill Viola Studio, è una grande soddisfazione dopo lo sgomento per la chiusura in seguito a 820.000 visitatori che avevano fruito di quel che era stato riaperto a fatica. Il lavoro è stato difficilissimo, la pandemia ha fatto perdere il senso del tempo ma la nostra missione è rimasta quella di lavorare per gli altri e per una cultura segno distintivo della nostra isola”. Nel percorso espositivo sono presenti 35 opere e quattro installazioni che creano un percorso unico e immersivo, con l’acqua come tema fondante, in interconnessione con le Sale Duca di Montalto trasformate per l’occasione.
(ITALPRESS).

Miccichè a Draghi “Concordare con Regioni utilizzo fondi Pnrr”

PALERMO (ITALPRESS) – Il Gruppo di lavoro sulla salute della conferenza delle Assemblee legislative regionali d’Europa, si è riunito oggi, a Palazzo Reale, con all’ordine del giorno un tema molto attuale: “Diseguaglianze di salute nei sistemi socio-sanitari europei”. Un dossier che raccoglie i dati monitorati dalle Regioni sui diversi settori che creano diseguaglianze, come è stato evidenziato nel corso della pandemia che ancora stiamo vivendo. Ai lavori, coordinati da Carlo Borghetti, è giunto il saluto del Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli e del Presidente della CALRE, Gustavo Matos.
“Lo scambio di esperienze fra le Regioni d’Europa – ha detto il Presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè – è fondamentale per superare le diseguaglianze che purtroppo persistono nei sistemi socio-sanitari. Le Regioni sono state fondamentali nella lotta contro la pandemia. Approfitto dell’occasione per lanciare un appello al premier Draghi: E’ necessario concordare con le Regioni l’utilizzo dei fondi del Pnrr. A volte, le Assemblee legislative ed i Consigli regionali sono percepiti come un fastidio dai governi. Bisogna, invece, collaborare perchè lo scontro non serve. E’ la prima volta – conclude Miccichè – che la CALRE si riunisce a Palermo, ma siamo pronti ad ospitare nuove iniziative”.
(ITALPRESS).

La comunità islamica di Messina è la prima in Italia ad essere vaccinata

MESSINA (ITALPRESS) – Festa della vaccinazione alla Centro islamico a Messina a Villa Garufi, si tratta della prima comunità in Italia dove si è proceduto alla somministrazione delle dosi all’interno della sede in un clima di accoglienza e rispetto.
“Siamo molto soddisfatti della partecipazione da parte della comunità islamica – spiega Alberto Firenze commissario per l’emergenza Covid 19 si Messina – che con grande sensibilità per il tema della sanità pubblica e un grande senso di appartenenza sono stati disponibili a dare il loro contributo per uscire tutti insieme al più presto da questa pandemia. Dopo durissimi mesi si accende finalmente una luce di speranza sul futuro. Il vaccino, proteggere se stessi e gli altri, in particolare le persone con maggiori fragilità e i più anziani. Bisogna andare tutti nella stessa direzione per far sì che i contagi si fermino e ci si possa lasciare alle spalle questo periodo così complicato. In questo contesto l’adesione della comunità islamica è stata accolta molto favorevolmente e può essere di esempio per tutti. E’ fondamentale coltivare con la medesima intensità un sentimento di fiducia nella capacità della scienza di debellare questo male, al di là di ogni appartenenza religiosa e di ogni identità”. Mohamed Refaat presidente del Centro Islamico di Messina ha sottolineato: “Voglio ringraziare l’ufficio Covid e l’Asp di Messina perchè hanno accolto subito la nostra richiesta. Noi abbiamo circa 200 fedeli che frequentano la preghiera del venerdì e il 35 percento non è vaccinato. Abbiamo diffuso la notizia della vaccinazione anche tra le persone del Banco Alimentare e agli altri immigrati anche non mussulmani, spiegando che esisteva questa importante possibilità oggi qui nel nostro Centro. Noi saremo a fianco dell’Asp e dell’ufficio Covid 19 per cercare di sensibilizzare più persone possibili e combattere la pandemia”. D’accordo anche la portavoce del Centro Islamico di Messina Imam Sadeq che ha aggiunto: “Questo di oggi è un importante simbolo di integrazione ringraziamo anche la comunità messinese che ci ha accolto da 20 anni con grande sensibilità”.
(ITALPRESS).

Blitz anti-assenteismo a Palermo, 28 misure cautelari

0

Blitz anti-assenteismo a Palermo per i reati di truffa a danno di un Ente pubblico e falsa attestazione della presenza in servizio. Su delega della locale Procura i finanzieri del locale Comando provinciale hanno eseguito 28 misure cautelari. Le indagini condotte dagli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo – Gruppo Tutela Mercato Beni e Servizi, attraverso videoriprese, appostamenti, pedinamenti ed esami documentali, hanno fatto emergere numerosi episodi di assenteismo perpetrati dai dipendenti che, dopo aver attestato la propria presenza in servizio, si allontanavano arbitrariamente dal luogo di lavoro per dedicarsi ad attività di natura privata e personale, quali acquisti o pratiche sportive.
Molto frequenti erano poi i casi di timbrature multiple da parte di un singolo soggetto per conto di diversi colleghi in realtà non presenti in servizio.
In altri casi, invece, veniva fatto illegittimamente ricorso allo strumento straordinario della “rilevazione manuale”, che consente in caso di “dimenticanza” del proprio badge personale, di attestare la propria presenza al lavoro tramite comunicazione scritta. Gli indagati pensavano cosi’ di aggirare la rilevazione automatica, che tuttavia i finanzieri hanno puntualmente ricostruito. La telecamera nascosta proprio a ridosso dell’apparecchio per la rilevazione elettronica delle presenze ha consentito, in un lasso temporale di poco più di tre mesi, di registrare oltre mille casi di infedeltà nell’attestazione degli orari, che hanno determinato la falsa rendicontazione di circa 2.500 ore di servizio in realtà non prestate a favore del Comune di Palermo.
(ITALPRESS).