CATANIA (ITALPRESS) – “Sono oltre 66 i milioni che abbiamo destinato alle attività estive delle scuole in Sicilia. C’è stata una risposta molto ampia e corale al piano estate del Governo nazionale con attività che non soltanto servono e serviranno per il recupero delle competenze, ma anche al recupero della socialità che è fondamentale nella scuola per i ragazzi che dopo un anno così difficile hanno bisogno di ritrovarsi”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, oggi a Catania, a margine della visita all’istituto nautico ‘Duca degli Abruzzì.
“Con il ministro Bianchi siamo qui per affermare la volontà e l’impegno della Regione Siciliana a concorrere a un patto per l’istruzione, la formazione e il lavoro che già vede impegnato il Governo Musumeci da tempo nella creazione di grandi alleanze e di ponti tra la scuola e la formazione, tra la formazione e l’istruzione superiore tecnica” ha detto l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Roberto Lagalla.”C’è l’impegno della Regione – ha aggiunto – a sostegno del sistema dell’istruzione e della formazione che sarà definito e migliorato ulteriormente attraverso un accordo specifico della Regione Siciliana con il Governo nazionale. Noi stiamo già lavorando insieme con il ministro Bianchi e con il suo staff all’accordo che vorremmo definire al più presto”.
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Bianchi “66 milioni per attività estive delle scuole in Sicilia”
Album di debutto per il palermitano Piero Fagone, sbarca su Spotify
PALERMO (ITALPRESS) – “Expert On Failed Experiences” è il nuovo album di debutto di energyLTD, nome d’arte di Piero Fagone, 27 anni, artista palermitano che dopo un lunga e travagliata ricerca di una identità musicale, fonda la sua etichetta indipendente EON Musik. Le tracce rappresentano la volontà di voler mettersi in gioco e di riproporre la musica elettronica sotto una nuova luce creativa. Incastri ritmici complessi,melodie dirette e estrema ricerca timbrica sono i cardini su cui ruota il concetto dell’album ovvero che noi tutti sbagliando diventiamo in certo senso esperti di esperienze fallite e quindi indiretta connessione con tutti. L’album, distribuito da Triple Visione, è disponibile su Spotify, su tutti gli store digitali e sulle piattaforme di streaming.
Piero Fagone, esperto di ingegneria del suono, ha collaborato con alcune etichette discografiche per la produzione di album e si è occupato della masterizzazione e del missaggio per diversi artisti. Di recente, ha composto la colonna sonora del cortometraggio “Sashimi” del regista palermitano Francesco Emmola, prodotto da “Film Skola” di Stoccolma e selezionato da numerosi festival di settore.
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Al Museo dell’Ateneo di Palermo 50 motori aeronautici di varie epoche
PALERMO (ITALPRESS) – Con una cerimonia presso Palazzo Chiaramonte, sede del rettorato dell’Università degli Studi Palermo, è stato formalizzato l’avvio di un vasto e articolato progetto di ricerca, tutela e valorizzazione museale di cinquanta motori aeronautici di varie epoche, tra cui alcuni esemplari unici, che sarà realizzato congiuntamente tra l’Aeronautica Militare e l’Ateneo palermitano, attraverso il Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi del proprio Sistema Museale. Il Rettore, Fabrizio Micari, insieme ai responsabili delle strutture accademiche coinvolte, ha accolto la delegazione dei rappresentanti della Forza Armata guidata dal Generale Basilio Di Martino, capo del Corpo del Genio Aeronautico e presidente del Comitato per il Centenario dell’Aeronautica Militare, e dal Generale B.A. Giovanni Francesco Adamo, Capo del 5°Reparto “Comunicazione” dello Stato Maggiore della Forza Armata.
Ideato durante il recente lockdown, il progetto trae origine dalle numerose attività di collaborazione che da oltre dieci anni intercorrono proficuamente tra il Museo dei Motori e la Forza Armata e si inquadra nello sviluppo esecutivo dell’ampio protocollo d’intesa stipulato nel 2018. La realizzazione del progetto fa parte delle numerose attività che l’Aeronautica Militare ha avviato in vista del prossimo centenario della costituzione della Forza Armata che ricorrerà ufficialmente il 28 marzo 2023.
“Numerose iniziative per arrivare a celebrare un compleanno importante ed unico per l’Aeronautica Militare che il 28 Marzo 2023 compirà 100 anni – le parole del Generale Di Martino -. La collaborazione tra l’Aeronautica Militare e l’Università degli Studi di Palermo sono un esempio di proficua collaborazione attraverso la quale si fondono legami, principi e valori. Un connubio che permette di arricchire il percorso che ci porterà all’anniversario della Forza Armata valorizzando da un lato la storia e le tradizioni e dall’altro l’innovazione e la modernità che ci contraddistinguono. Un percorso che ci permetterà di ricordare il nostro glorioso passato guardando al contempo un orizzonte futuro, fortemente tecnologico, orientato al servizio esclusivo dell’Italia.” In tale contesto, il Museo dei Motori collaborerà, in qualità di partner, con la Forza Armata, alle attività di promozione del suo vasto patrimonio storico.
“Siamo particolarmente orgogliosi di accompagnare l’Aeronautica Militare contribuendo a celebrare il centenario della Sua costituzione mettendo a disposizione le nostre competenze e restaurando cinquanta motori nel laboratorio del Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi del nostro Sistema Museale – dichiara Micari – Questo progetto ci consente non solo di valorizzare il patrimonio storico dell’Aeronautica, ma anche di divulgare le nostre attività scientifiche, di promuovere la fruizione pubblica del patrimonio mediante iniziative didattiche, seminari, mostre e pubblicazioni che ne deriveranno. Si tratta quindi di attività del tutto in linea con gli obiettivi propri della Terza Missione. La proficua e sinergica collaborazione decennale tra le due istituzioni assume oggi, in una fase di ripresa della economia dell’Italia, un elevato valore simbolico”.
“Attingere dal patrimonio storico industriale italiano, e dai quei valori progressisti che nel corso del ‘900 ci hanno resi un Paese competitivo e moderno – conclude il Rettore – ci rende più consapevoli del nostro passato. Il nostro Ateneo, grazie alle skill maturate nel campo della ricerca e della cultura, assume un ruolo da protagonista per il Territorio, contribuendo alla spinta proattiva verso un futuro, necessario e possibile, di sviluppo tecnologico sostenibile”.
Dal punto di vista operativo, il Museo dei Motori curerà sia il restauro dei cinquanta motori presso il proprio laboratorio, sia la loro successiva esposizione. In particolare, viste le finalità espositive complementari dell’Aeronautica Militare, volte a privilegiare la musealizzazione dei reperti che sono stati in dotazione ordinaria presso i propri reparti operativi, e quelle del Museo dei Motori, fortemente orientate invece alla evoluzione motoristica in generale, data la sua natura accademica, alcuni motori dell’Aeronautica Militare, di elevato valore storico e collezionistico, saranno esposti presso il Museo Storico della Forza Armata di Vigna di Valle (Roma), mentre gli altri presso il Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi di Palermo.
Tali reperti, alcuni dei quali prodotti in pochi esemplari per scopi di ricerca, rappresentano nel loro insieme un patrimonio di notevole interesse storico che potrà essere ulteriormente valorizzato nel contesto espositivo del Museo dei Motori attraverso un percorso dedicato alla descrizione dello sviluppo motoristico in campo aeronautico. Il professor Paolo Inglese, Direttore del Sistema Museale dell’Ateneo di Palermo: “Questo progetto, che giunge nel decennale del Museo dei Motori, consoliderà i nostri rapporti istituzionali con l’Aeronautica Militare, amplierà notevolmente il valore e il prestigio del nostro Museo in Italia e all’estero, tanto da renderlo un sicuro punto di riferimento internazionale nel settore del motorismo storico”. Il vasto insieme di reperti storici, unico nel suo genere, spazia dai motori radiali dell’inizio del ‘900 fino ai moderni motori a reazione, con vari esemplari dei più importanti costruttori italiani (FIAT, Alfa Romeo, Piaggio e Isotta Fraschini) e stranieri (Mercedes, Rolls Royce, General Electric etc.).
All’esposizione museale si aggiungeranno progressivamente varie attività divulgative, didattiche e culturali, tra cui seminari, mostre tematiche e pubblicazioni, per ampliare la fruizione pubblica di tale patrimonio nell’ambito della promozione dei valori della cultura aeronautica e del patrimonio storico industriale italiano. Nel loro insieme queste attività concorrono al raggiungimento di alcune finalità comuni ai due Enti, nei rispettivi campi d’azione: la tutela del patrimonio storico dello Stato e la relativa promozione pubblica, con particolare interesse ai valori della cultura aeronautica per quanto concerne la Forza Armata, e alla divulgazione delle attività di ricerca e culturali per il Museo dei Motori, nell’ambito della Terza Missione dell’Ateneo. Ciò costituisce il punto di convergenza strategico grazie al quale sarà possibile realizzare congiuntamente le attività previste secondo un percorso di sviluppo pluriennale, che si estenderà ben oltre il 2023.
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Nel 2019 il 22,4% dei giovani siciliani ha lasciato la scuola
PALERMO (ITALPRESS) – Nel 2019, il 22,4% dei giovani siciliani ha lasciato la scuola senza avere conseguito un diploma o una qualifica professionale. Quasi 10 punti al di sopra della media nazionale, insomma, in un periodo a cui non si erano ancora aggiunte le difficoltà legate alla pandemia. Si chiama “Le mappe della povertà educativa in Sicilia” il report realizzato da Openpolis e Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile presentato oggi in diretta streaming dal sito di Fondazione Sicilia (www.fondazionesicilia.it), che ha ospitato l’evento.
Alla presentazione hanno preso parte Raffaele Bonsignore, presidente di Fondazione Sicilia, Gaetano Armao, vicepresidente e assessore all’economia della Regione siciliana, Vincenzo Smaldore, direttore editoriale Openpolis, Giorgio Righetti, direttore generale ACRI, Marco Rossi-Doria, presidente di Impresa sociale Con i Bambini, Giovanna Messina, coordinatrice del progetto “Dappertutto. Territori e Comunità per inventare il futurò del Centro per lo sviluppo creativo Danilo Dolci, Angelo Moretti, project leader di ‘PFP, Progetti Formativi Personalizzati con budget educativì, di Rete di economia sociale internazionale. Ha moderato Giovanni Pepi, giornalista, autore di “Se è così” blog di politica e fotografia.
‘Fondazione Sicilia ha da sempre tra i propri obiettivi una lotta senza quartiere alla povertà educativa, che riteniamo essere – afferma il presidente, Raffaele Bonsignore – il principale ostacolo alla crescita dei giovani. Per queste ragioni abbiamo accolto con entusiasmo la presentazione del report sulle povertà dell’isola, indispensabile per comprendere e affrontare le urgenze in quest’ambito. Come unica fondazione in Sicilia referente del Fondo di contrasto povertà educativa minorile, ci sentiamo particolarmente partecipi di una realtà, come quella isolana, in cui più che in altri luoghi la carenza di risorse economiche è legata a quella relativa alla formazione. La pandemia ha rafforzato questa consapevolezza, ed è per questa ragione che Fondazione Sicilia si è adoperata nei mesi scorsi in sostegno degli studenti per cui la didattica a distanza è stata un ostacolo quasi insormontabile, per carenza di tablet o di adeguati collegamentì.
‘Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile è un esempio emblematico di come il partenariato pubblico-privato sia una strada per affrontare in maniera efficace i problemi complessi del nostro Paese. Nel 2016 – dichiara Giorgio Righetti, direttore generale Acri – su impulso delle Fondazioni di origine bancaria, insieme a Governo e Terzo settore è nata questa inedita partnership per rispondere all’emergenza della povertà educativa. La strategia di intervento individuata è stata coinvolgere attivamente scuole, enti locali, organizzazioni del terzo settore, famiglie e ragazzi, per costruire una nuova comunità educante. In 6 anni, le fondazioni hanno messo a disposizione complessivamente oltre 600 milioni di euro, di cui circa la metà già assegnati per il sostegno di 384 progetti in tutta Italia, raggiungendo quasi 500mila ragazzi. La presentazione di mappe regionali della povertà educativa, come quella della Sicilia, permette di conoscere in maniera più dettagliata la situazione di un fenomeno che riguarda tutto il Paesè.
‘Siamo in un passaggio decisivo per l’educazione inclusiva e innovativa in particolare nel Sud e in Sicilia. I divari sono troppo aumentati. Una svolta – ragiona Marco Rossi Doria, presidente di Con i Bambini – è urgente. La leva sono le comunità educanti: terzo settore, fondazioni, cittadini, scuole e comuni. Insieme. I tanti progetti avviati grazie al Fondo, circa 30 sostenuti in Sicilia con 21,8 milioni di euro coinvolgendo 550 organizzazioni, mostrano che si può fare e fare benè.
I dati sono stati elaborati dall’osservatorio sulla povertà educativa, curato in collaborazione tra Con i Bambini – impresa sociale e Fondazione Openpolis nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L’obiettivo è promuovere un dibattito informato sulla condizione dei minori in Italia, a partire dalle opportunità educative, culturali e sociali offerte, ed aiutare il decisore attraverso l’elaborazione di analisi e approfondimenti originali.
Attualmente, la trattazione della povertà educativa avviene soprattutto utilizzando indicatori nazionali o al massimo regionali, anche per la carenza di dati aggiornati a livello locale. L’obiettivo finale è, quindi, la costituzione di una banca dati su scala comunale o sub-comunale, che consenta interventi mirati a seconda delle esigenze. Tra i tanti progetti da avviare contro la povertà educativa, ci sono quelli già avviati, come PFP. Progetti Formativi Personalizzati con Budget Educativi, che include anche gli adolescenti siciliani e Dappertutto. Territori e Comunità per inventare il futuro, che riguarda i bambini di Palermo.
I dati sulle mappe della povertà in Sicilia sono stati formulati tenendo conto di quattro parametri: l’offerta di asili nido, le famiglie raggiunte da banda larga ultraveloce, gli edifici scolastici vetusti e quelli raggiungibili con i mezzi pubblici.
L’offerta di asili nido: Sicilia fanalino di coda.
In un sud carente di servizi, la Sicilia (insieme a Campania e Calabria) si colloca ancora sotto la media. L’offerta disponibile di servizi prima infanzia vede infatti la Sicilia penultima tra le regioni italiane. Con 10 posti ogni 100 bambini, l’offerta di asili nido presente sull’isola è poco superiore rispetto a quella della Campania (ultima con il 9,4%) e al di sotto di quella della Calabria (terzultima con l’11%). Le tre grandi regioni del sud si collocano in fondo alla classifica, molto distanti da quelle ai primi posti: Valle d’Aosta (45,7%), Umbria (42,7%), Emilia-Romagna (39,2%), Toscana (36,3%). Ma anche da altre regioni del sud continentale (ad esempio la Puglia, con il 16,8%) e dall’altra isola maggiore (Sardegna, 29,3%). Ancora una volta, però, il dato medio regionale non è sufficiente per l’analisi. All’interno del territorio, infatti, convivono significative differenze.
Un problema, quello di possedere una connessione efficace, che nei mesi della pandemia, tra didattica a distanza e lavoro agile, ha mostrato tutta la sua rilevanza. E se è vero che la Sicilia ha 18,2 punti di vantaggio rispetto alla media nazionale per quanto riguarda la disponibilità di connessioni ultraveloci, altrettanto palese è l’ampio divario tra la potenzialità della rete e la quota di famiglie che effettivamente vi hanno accesso. La connettività, però, non è solo una questione infrastrutturale, e in tutta Italia la quota di famiglie con internet veloce è inferiore alle potenzialità della rete. In altre parole, il fatto che una zona sia cablata non significa necessariamente che le famiglie concretamente vi abbiano accesso. I motivi possono essere tanti: dalle preferenze e necessità individuali a un disagio economico che impedisce alla famiglia di potersi permettere una connessione veloce. Nel dettaglio, le cose vanno meglio nel Siracusano e nella città di Palermo, dove quasi due terzi delle famiglie risultano raggiunte dalla banda ad almeno 100 Mbps. Superano la media regionale anche il Ragusano, il Catanese e il Nisseno.
Salute e sicurezza sono aspetti fondamentali, che a maggior ragione devono essere garantiti anche all’interno degli ambienti scolastici. Per questo è importante che le aule siano adeguate. Il Covid-19 infatti ha reso ancora più evidente la necessità di avere a disposizione un certo tipo di spazi per permettere il ritorno in classe in sicurezza. Non solo in termini di ampiezza, ma anche di funzionalità, in modo da consentire una rimodulazione di banchi e arredi scolastici che tuteli insegnanti e alunni dal rischio contagio, come previsto dalle linee guida del Miur. La sicurezza nelle scuole, è un dato condiviso, parte cioè dalla progettazione e continua con gli interventi di manutenzione e ristrutturazione. In Sicilia, il 16,5% degli edifici scolastici statali sono classificati come vetusti. E se sotto questo aspetto la Sicilia presenta dati in parte più contenuti rispetto alla media nazionale, in città come Messina un quarto delle scuole non è adeguato per una corretta fruibilità. Non si segnalano problemi di questo tipo, invece, nelle isole di Pantelleria e Favignana.
Quanto sono raggiungibili le scuole con i mezzi pubblici? Il dato nazionale: nel 2018 su 40.160 edifici scolastici statali in Italia, tra scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, sono 34.531 quelle raggiungibili con mezzi di trasporto pubblico, cioè l’86%. In Sicilia la quota è inferiore di quasi 2 punti rispetto alla media nazionale, (84,2%), anche se la situazione varie sensibilmente a seconda della realtà. Ci sono province in cui le scuole raggiungibili con i mezzi superano il 90% di scuole raggiungibili con almeno un mezzo alternativo all’auto privata (le più virtuose l’Ennese, il Catanese e il Messinese) e altre con percentuali inferiori al 70%. Deve far riflettere il caso del comune di Sperlinga, nell’Ennese: l’unica scuola presente non risulta raggiungibile con i mezzi.
In Sicilia progetti contro la povertà educativa
PFP. Progetti Formativi Personalizzati con budget educativi
Promosso dalla Rete dell’economia Sociale Internazionale, il progetto PFP. Progetti Formativi Personalizzati con budget educativi, in cui è coinvolta anche la Sicilia, mira a sperimentare a livello nazionale una nuova alleanza educativa per la progettualità personalizzata degli adolescenti dai 14 ai 18 anni.
Per uscire dal circuito vizioso della povertà educativa si vuole sperimentare per almeno 1000 giovani della fascia di età indicata l’applicazione di budget educativi per programmi formativi personalizzati.
Per ogni percorso personalizzato a cui il giovane decidere di aderire corrisponderà un budget educativo per il sostegno di spese relative a socialità, sport, cultura e formazione al lavoro. Il giovane che accede al budget si impegna a realizzare gli obiettivi formativi che avrà condiviso con l’èquipe sulla base di un contratto formativo in cui potrà sempre contare su un tutor/mentore esperto in life coaching.
Riguarda invece la prima infanzia il progetto Dappertutto. Territori e Comunità per inventare il futuro, promosso dal Centro per lo sviluppo creativo Danilo Dolci e localizzato nel quartiere Tribunali-Castellammare del Comune di Palermo. L’intervento intende sia rafforzare le competenze genitoriali sia attivare strategie di welfare comunitario che stimolino la partecipazione attiva delle istituzioni, del terzo settore e degli abitanti del quartiere. Nello specifico, si prevede di potenziare i servizi per l’infanzia attraverso il rafforzamento delle competenze dei docenti e degli educatori, il consolidamento delle relazioni scuola-famiglia e l’ampliamento dell’offerta formativa anche in orari pomeridiani. Saranno attuati interventi di sostegno alla genitorialità come laboratori sulla genitorialità positiva e sportelli informativi di orientamento al lavoro. Il progetto, inoltre, prevede attività formative rivolte ai docenti. Infine, saranno ampliati i servizi presenti sul territorio con la creazione di un museo laboratorio itinerante della Città educativa e di una Biblioteca di quartiere. I destinatari diretti saranno circa 1000 bambini di età compresa fra 0 e 6 anni.
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G20, a Catania si discute di transizione: dall’istruzione al lavoro
CATANIA (ITALPRESS) – Continuano, al Monastero dei Benedettini di Catania i lavori del G20, il forum internazionale che riunisce le principali economie del mondo. I Ministri dell’Istruzione e del Lavoro sono riuniti in sessione congiunta per affrontare il tema della transizione dall’Istruzione al lavoro, con particolare attenzione ai giovani, alle donne e ai gruppi vulnerabili. Poi l’adozione della dichiarazione ministeriale congiunta su transizione da scuola al lavoro con i due ministri Bianchi e Orlando. I lavori della plenaria sono a porte chiuse. La Riunione Ministeriale Istruzione si concluderà con una conferenza stampa con le dichiarazioni del Ministro Patrizio Bianchi, nell’Auditorium del Monastero dei Benedettini, a partire dalle 17.20.
Stamattina, la Riunione Ministeriale dedicata all’Istruzione, nell’ambito della Presidenza italiana del G20, è stata presieduta dal ministro italiano, Patrizio Bianchi. I Ministri del G20, questa mattina, hanno condiviso interventi e strategie messe in campo durante l’emergenza pandemica e le prospettive che si aprono per il futuro dell’Istruzione, anche in raccordo con il mondo del lavoro.
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Inquinamento, a Palermo tre progetti nel solco della sostenibilità
PALERMO (ITALPRESS) – La tutela dell’ambiente e in particolare della fascia costiera di Palermo e le tecniche da mettere in atto nell’ottica della sostenibilità sono state al centro dell’iniziativa andata in scena all’Antico Stabilimento di Mondello, a Palermo, nel corso della quale sono stati presentati tre progetti legati alla lotta all’inquinamento del mare e delle spiagge del litorale palermitano, realizzati in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e la Capitaneria di Porto. Alla base dei progetti presentati nel corso della conferenza, in particolare per quanto riguarda i due che sono stati realizzati con il coordinamento dei docenti dell’ateneo del capoluogo, il tentativo di sfruttare le conoscenze proprie del mondo accademico per un’applicazione concreta a difesa delle bellezze paesaggistiche marine di cui dispone la città, come sottolinea il Rettore di Unipa, Fabrizio Micari: “I progetti oggi presentati sono di grandissimo valore e confermano l’impegno notevole dei ricercatori dell’Università di Palermo per quanto riguarda i temi dell’ecologia e della lotta all’inquinamento dalle plastiche nel mare”.
“E’ una conferma dell’impegno già esplicitato più volte in numerosi progetti di ricerca – ha aggiunto Micari in videoconferenza – Credo che un progetto come quello di oggi, in cui c’è un forte contenuto di ricerca, ma che al contempo ha delle ricadute sul territorio, ci sia un trasferimento di conoscenze tipicamente proprio di quella ‘terza missione’ alla quale è chiamata l’Università”. E a ribadire l’importanza che ha per la città di Palermo adoperarsi nella salvaguardia del proprio territorio costiero e tutto l’indotto economico a esso collegato è l’assessore al bilancio del Comune di Palermo, Sergio Marino: “La costa palermitana è un bene al quale dobbiamo prestare attenzione. Credo molto nella pianificazione, la fascia costiera è sensibile e delicata e il problema dei rifiuti va risolto a monte. Le attività messe in campo dal comune di Palermo sono notevoli, da Capo Gallo a Barcarello, passando per Sant’Erasmo e Vergine Maria – ha ricordato l’assessore – Abbiamo una visione della fascia costiera, che possa diventare un corridoio in cui i terreni azzurri possano incrociarsi con quelli terrestri”.
Nel dettaglio, il primo progetto presentato è quello realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, “Divulgazione della mobilità sostenibile e attività di monitoraggio nelle aree marine protette”, presentato dal Capitano di Corvetta Dario Di Perna. Successivamente è stata la volta dei delle due iniziative sviluppate in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo. Il primo, “PlaSS, Plastiche dalla Spiaggia ai Satelliti”, è stato realizzato dal team multidisciplinare di ricercatori di Unipa guidato dal professore Gianluca Sarà e mira nella sua prima fase di beach cleaning a condurre un monitoraggio dei rifiuti marini presenti lungo i litorali, grazie al coinvolgimento dei bagnanti. In questo modo, si potranno individuare le principali fonti di produzione e immissione di questi e verranno raccolti dei campioni dei rifiuti per costituire una banca dati.
Con la seconda fase, quella della early detection, i campioni prelevati verranno analizzati in laboratorio e sarà possibile, in seguito a una serie di rilevamenti, individuare le aree più ad alto rischio. Il modello di PlaSS verrà poi diffuso nelle scuole tra ottobre 2021 e giugno 2022 e permetterà di alimentare un maggior senso di appartenenza nei confronti del litorale da parte dei più giovani. Il secondo progetto è legato a doppio filo con lo sport ed è realizzato dalla società Canottieri Mondello. Con l’ausilio delle barche da canottaggio costiero, adeguatamente equipaggiate con specifiche reti del sistema “Manta”, sarà possibile operare con le attività di monitoraggio e di raccolta di micro e macroplastiche trovandosi direttamente in mare. A questo proposito, sono stati definiti una serie di percorsi che le imbarcazioni potranno percorrere per tenere sotto controllo l’accumulo di plastiche e provvedere alla rimozione dei rifiuti.
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A Palermo un Centro internazionale per la tutela dell’ambiente
PALERMO (ITALPRESS) – Coniugare la tutela dell’ambiente con la ricerca e l’innovazione in campo sanitario, attivando una ricaduta benefica sul tessuto socio-economico siciliano. Inizia a prendere forma il Centro internazionale di eccellenza per la Tutela dell’ambiente e la salute dell’uomo, il progetto da 60 milioni di euro voluto dal governo Musumeci insieme all’assessorato regionale all’Ambiente, guidato da Toto Cordaro, che sorgerà a Palermo presso l’istituto Roosevelt, in località Addaura. Oggi è stato presentato alla stampa il primo dei due padiglioni che ospiteranno la struttura, alla presenza dell’assessore Cordaro, del direttore generale di Arpa Sicilia, Vincenzo Infantino, e di Stefano Laporta, presidente del Sistema nazionale protezione ambiente (Snpa) e dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), in collegamento video da Roma. Il Centro potrà contare sull’apporto di Cnr, Ismett e Istituto nazionale di fisica nucleare, oltre che su quello dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale. L’obiettivo è quello di promuovere un’innovazione sostenibile attraverso alta formazione, ricerca e sviluppo, attrazione di investimenti e condivisione dei risultati di ricerca. La progettazione che porterà al completamento della struttura avverrà entro la fine del 2021.
«Oggi è una giornata straordinaria – ha affermato l’assessore Cordaro – perchè abbiamo dimostrato come un bene in stato di degrado può diventare un’opportunità di sviluppo sociale, culturale ed economico rispettando i principi di rigenerazione urbana e consumo di suolo zero. Mi piace sottolineare che il Centro, grazie all’Innovation lab, sosterrà le start up siciliane e, inoltre, saranno realizzate opere fruibili dai cittadini tra cui piste ciclabili, campi sportivi e una piscina. Era un grande sogno che adesso diventa realtà. Ancora una volta il Governo Musumeci dimostra che dopo la semina arriva sempre il raccolto».
Per la realizzazione del Centro sono stati stanziati due finanziamenti per un totale di 45 milioni di euro, provenienti dalla rimodulazione dei fondi Poc (Programma operativo complementare). Di questi, 30 milioni saranno destinati alla riqualificazione dei padiglioni e dell’area esterna. Altri 15 milioni saranno destinati alla parte scientifica, per impianti e laboratori.
«Non si può essere che orgogliosi – ha aggiunto il direttore di Arpa Sicilia, Vincenzo Infantino – dell’accurato lavoro di squadra che ha permesso, in soli 8 mesi, di riqualificare un bene demaniale fatiscente, degradato e vandalizzato, facendone oggi la “casa” definitiva della direzione generale dell’Arpa Sicilia, e in un futuro prossimo la sede del Centro internazionale di ricerca che trasformerà questo luogo in un’eccellenza della Sicilia».
L’Arpa Sicilia, alla quale la Regione Siciliana ha assegnato l’area a marzo del 2018, nei primi sei mesi di quest’anno ha eseguito infatti i lavori di ristrutturazione e riqualificazione nel primo dei quattro padiglioni assegnati, per un ammontare di 800 mila euro, e vi ha momentaneamente trasferito la direzione generale con circa 150 unità di personale. In particolare, gli interventi hanno riguardato gli ambienti interni e le aree esterne, le opere di illuminazione e di ripristino della rete fognaria, l’attivazione di un servizio di sorveglianza armata h24. Precedentemente gli uffici si trovavano in due differenti sedi di Palermo e il trasferimento consentirà alla Regione di risparmiare 180 mila euro di affitto all’anno. Gli uffici, come detto, saranno trasferiti in futuro per lasciare il posto al nuovo Centro internazionale: i dipendenti dell’Arpa si sposteranno in un altro padiglione, che sarà riqualificato grazie a un distinto intervento del valore di circa 16 milioni di euro, somme già inserite in bilancio. Il bando è pronto e sarà pubblicato a breve.
(ITALPRESS).
Miccichè: “Modello Draghi in Sicilia? Perchè no…”
PALERMO (ITALPRESS) – C’è spazio per la coalizione Draghi in Sicilia? “L’esperienza Draghi è altamente positiva. E se il Premier rimarrà al suo posto, perché nelle regioni dovremmo muoverci diversamente?”. Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano Repubblica, Gianfranco Miccichè, coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia e presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana che propone, così, di adottare in Sicilia il modello Draghi.
“Per la Sicilia – ha aggiunto – ho detto che il mio desiderio è allargare la coalizione”. Anche al Pd? “Ma cos’è oggi il Pd? Ormai è fondamentale governare con una coalizione di maggioranza seria e moderata. Approfittiamo della grande svolta di Draghi, che supera ogni ideologia…”.
(ITALPRESS).












