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In Sicilia 1.123 nuovi casi di Covid e 10 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Aumentano i contagi in Sicilia. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute i nuovi positivi salgono a 1.123 dai 875 di ieri. I tamponi effettuati sono stati 14.416 (meno rispetto ai 16.558 di ieri), determinando un indice di positività del 7,79%. Dieci decessi si sono registrati nelle ultime 24 ore, gli stessi di ieri. I guariti oggi sono 549. Crescono gli attualmente positivi, 564 persone in più, determinando un numero complessivo di 26.322. Aumentano lievemente i ricoveri nei reparti ordinari, 1.262 (+50), è di 176 il numero di ricoveri in terapia intensiva, con 1 nuovo ingresso (ieri erano stati 7). In isolamento domiciliare vi sono 24.884 persone.
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A Palermo boom di iscritti a Lauree Magistrali, toccata quota 3 mila

PALERMO (ITALPRESS) – “Quest’anno gli iscritti alle Lauree Magistrali hanno toccato quota 3 mila, si tratta del valore più alto raggiunto nell’ultimo decennio, circa il 14% in più rispetto al 2019/2020 e il 46% nei confronti del dato di cinque anni fa”. E’ quanto sottolinea in una nota il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari.
“In particolare – aggiunge – gli iscritti che hanno conseguito la Laurea Triennale in un altro Ateneo, oltre 660, raggiungono quest’anno l’elevata percentuale del 23%, il 75% in più rispetto allo scorso anno. Di essi, circa 200 si sono laureati presso altri Atenei siciliani, +43%, circa 340 in altri Atenei italiani, in pratica +50%, mentre sono quasi triplicati gli iscritti magistrali, circa 130, provenienti da Atenei stranieri”.
“Questi numeri sono molto significativi – prosegue il Rettore – perchè inquadrano un trend di crescita della nostra Università costante negli ultimi anni, dovuto all’aumento dell’attrattività, al potenziamento dell’offerta formativa e anche, in quest’ultimo anno pesantemente caratterizzato dalla pandemia, alle azioni concrete e capillari che abbiamo messo in atto per il sostegno del diritto allo studio”.
“Il dato che fa maggiormente piacere – evidenzia il Rettore – rileva che alla dinamica centrifuga dopo la Laurea Triennale verso le Lauree Magistrali del Centro Nord Italia si affianca, speriamo sempre di più si sostituisca, una dinamica centripeta, con una sempre maggiore capacità delle Lauree Magistrali targate UniPa”.
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SDA consegna 33.400 dosi di vaccino Moderna in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Proseguono le consegne dei vaccini anti-Covid in Sicilia da parte del corriere espresso SDA di Poste Italiane. L’ultima fornitura contenente 33.400 dosi Moderna sarà in consegna nelle prossime ore presso le farmacie ospedaliere di Giarre (7.000), Palermo (8.200), Milazzo (5.400), Enna (1.900), Erice Casa Santa (2.500), Siracusa (2.100), Ragusa (1.900), Agrigento (2.500), e Caltanissetta (1.900).
Intanto, Poste Italiane potenzia ulteriormente i canali per la prenotazione delle dosi vaccinali anti-Covid in Sicilia. Da questa settimana infatti il servizio di call center – attraverso il numero verde 800.00.99.66 – sarà esteso anche al fine settimana, con orari dal lunedì alla domenica dalle 8 alle 20. Sempre da oggi, inoltre, la richiesta di vaccinazione sarà possibile anche via SMS. I cittadini di tutte le regioni che hanno adottato la piattaforma realizzata da Poste Italiane – compresa dunque la Sicilia – potranno prenotare la loro dose semplicemente inviando un SMS con il codice fiscale al numero 339.9903947. Entro 48-72 ore verranno ricontattati dal servizio clienti di Poste Italiane per procedere telefonicamente alla scelta di luogo e data dell’appuntamento.
Il servizio è attivo 24 ore su 24 e non presenta costi aggiuntivi rispetto a quelli previsti per l’invio di un semplice SMS dall’operatore telefonico di appartenenza.
La prenotazione via SMS si aggiunge a tutte le possibilità che Poste Italiane mette già a disposizione per i cittadini, come la piattaforma online www.prenotazioni.vaccinicovid.gov.it, gli ATM Postamat, la rete dei portalettere e il numero verde operativo 7 giorni su 7.
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Raccolta Raee, nel 2020 in Sicilia 5 mila tonnellate in più

MILANO (ITALPRESS) – In Sicilia nel 2020 sono state raccolte 22.186 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Lo evidenzia il Rapporto Annuale 2020 del Centro di Coordinamento RAEE, l’istituzione che sintetizza i risultati conseguiti da tutti i Sistemi Collettivi che si occupano del ritiro presso i centri di raccolta e i luoghi di raggruppamento organizzati dalla distribuzione per la gestione dei rifiuti tecnologici in Italia.
Rispetto al 2019, la raccolta regionale registra il maggior incremento a livello nazionale, pari al +28%, corrispondente a oltre 4.800 tonnellate, valore che consente alla Regione di salire al settimo posto a livello nazionale per volumi complessivi e di diventare prima nel Sud Italia.
La raccolta di freddo e clima (R1) è in crescita in quasi tutte le province (+37,2%) per un totale di 7.155 tonnellate, anche se con volumi molto diversi tra Catania e tutte le altre. Importante, in termini di raccolta, il contributo dei luoghi di raggruppamento della di-stribuzione che a livello regionale raccolgono quasi il 30% dei volumi, percentuale molto maggiore della media nazionale (18%), nonostante una distribuzione tutt’altro che uniforme sul territorio regionale (praticamente assenti in quattro province su nove).
Nel raggruppamento cinque va sottolineato, invece, il contributo degli installatori che vei-colano quasi il 14% dei volumi.
La provincia di Catania raccoglie 6.387 tonnellate, in crescita del 30,9% rispetto all’anno precedente.
In crescita anche la raccolta della provincia di Palermo che con un +25,1% raggiunge le 4.963 tonnellate, il risultato si lega a una crescita doppia cifra in tutti i raggruppamenti, tra cui spicca il +50,9% in R4, per un totale di 419 tonnellate.
In crescita del 31,6% la provincia di Messina la cui raccolta sale a 3.784 tonnellate, per-formance cui contribuisce in maniera significativa l’incremento in R2 (+65,2% per un totale di 1.600 tonnellate).
“I dati della Sicilia meritano una seria considerazione sui risultati raggiunti” commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “Troppi RAEE sono dispersi e non correttamente identificati; questi quantitativi possono solo alimentare delle gestioni illecite, di conseguenza è necessario un intervento deciso e tempestivo degli organi preposti. Messina, Catania e Trapani sono le uniche province che superano il dato medio pro capite dell’area meridionale, già di per sè non buono, e contribuiscono in maniera determinante al risultato della Regione. Fortemente deludenti i dati di Enna, Palermo, Siracusa e Ragusa, ma sono allarmanti i dati di Agrigento e soprattutto di Caltanissetta. Sono molti anni che la Sicilia deve scuotersi dall’incapacità di raccogliere i RAEE nelle quantità dovute, nel 2020 l’incremento nella raccolta è stato a due cifre, ma ancora non basta”.
“La Regione Siciliana è la regione che ha registrato il più elevato incremento rispetto al 2019 della raccolta dei RAEE a livello nazionale, in testa alle regioni del Sud” dichiara l’Assessore regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, Daniela Baglieri. “Questo dato ci suggerisce che siamo sulla strada giusta: i dati raccolti attraverso i Comuni, riferiti al servizio di raccolta e ai conferimenti nei Centri Comunali di Raccolta, evidenziano un aumento di circa il 30% rispetto al dato del 2019. Questo incremento della raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici si inserisce all’interno della più ampia strategia di ‘raccolta differenziatà attuata dalla Regione Siciliana negli ultimi anni che ha fatto registrare trend positivi passando dal 21,72% del 2017 al 38, 52% del 2019, attestandosi al 42% nel 2020.
“Entro la fine del 2021 abbiamo previsto il finanziamento di 63 nuovi CCR che entreranno in servizio per garantire agli utenti la possibilità di conferimento ravvicinata ai punti di raccolta. Questo contribuirà ad aumentare il dato medio pro capite di raccolta RAEE contrastando e scongiurando contemporaneamente le ‘gestioni illecitè con i conseguenziali danni all’ambiente” conclude.
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Coronavirus, in Sicilia prosegue boom vaccinati con AstraZeneca

PALERMO (ITALPRESS) – Sono già 25 mila le dosi di AstraZeneca somministrate in Sicilia negli ultimi tre giorni. L’accelerazione della campagna di vaccinazione è frutto dell’iniziativa “Open weekend” voluta dal governo Musumeci, con la quale è stata data la possibilità agli ultra sessantenni di potersi immunizzare, con il siero anglo-svedese prodotto a Oxford, anche senza prenotazione. Un’impennata che ha portato l’Isola dallo scorso 27 dicembre a oltre un milione e centomila dosi già iniettate. Il dato dei 25 mila cittadini vaccinati con AstraZeneca, dal primo giorno (venerdì) dell’iniziativa della Regione Siciliana, è ovviamente provvisorio, visto che alcuni Centri saranno aperti fino alle 22 di stasera. Da venerdì scorso, complessivamente, nei 66 Hub e Centri delle nove province dell’Isola sono state iniettate oltre 71 mila dosi dei tre vaccini a disposizione.
“Sono soddisfatto – evidenzia il presidente della Regione Nello Musumeci, che nel pomeriggio ha visitato l’Hub di Catania – della massiccia adesione alla nostra iniziativa. Valuteremo se riproporla nel prossimo fine settimana. I cittadini hanno superato le iniziali diffidenze sul vaccino e così tutti corriamo verso la tanto attesa immunizzazione. La Sicilia ha bisogno di tornare ad aprire”.
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Sindaco Palermo “No a proposta Italia Viva su Lega in maggioranza”

PALERMO (ITALPRESS) – “E’ un comportamento ambiguo quello di Italia Viva, un clima confuso che non serve nè alla maggioranza nè all’opposizione. Meglio un governo di minoranza allora, chi esce dalla maggioranza si assuma la responsabilità di aver tradito la coalizione, piuttosto che continuare con questo logorio. Così non si può andare avanti, ci vuole una svolta. Chiedo a tutti di fare chiarezza”. Nel corso di una conferenza stampa last minute, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha affrontato il tema della crisi all’interno della sua maggioranza aperta da Italia Viva che ha contribuito a due bocciature in Consiglio Comunale, quella del bilancio consolidato e quella del programma triennale delle opere pubbliche, oltre alla proposta, ritenuta una provocazione, di allargare la maggioranza anche alla lista Salvini. “Si tratta di un atto di irresponsabilità – attacca il sindaco, che chiede chiarezza a Italia Viva anche e soprattutto nei confronti dei cittadini che hanno votato il suo programma nel 2017 – Corrisponde a una logica di assoluta mancanza di senso”.
“C’è un nervosismo registrato negli ultimi mesi che ha anche caratterizzato la guida del consiglio Comunale, diventato un luogo per processare dirigenti dell’amministrazione – ha detto Orlando – E’ una mortificazione per tutto il consiglio comunale continuare a tenere in piedi una finta maggioranza, è un’operazione che la città non merita. Ognuno si guardi allo specchio”. Tante le conseguenze dirette per la città derivanti dalle mancate approvazioni degli ultimi otto giorni: “La mancata approvazione del bilancio consolidato comporta l’impossibilità delle assunzioni e il blocco assoluto di operazioni per il potenziamento della macchina comunale – elenca Orlando – La mancata approvazione del programma triennale delle opere pubbliche fa perdere 45 milioni per il tram, undici milioni per l’illuminazione e 58 milioni per i fondi Gescal, 90 milioni per i fondi Cis e per altre operazioni. Le due proposte saranno riproposte. Si possono emendare le delibere, ma è inaccettabile bloccarle”.
Non è ancora giunto il momento di rimuovere i due assessori in quota Italia Viva, Piampiano e Costumati, ma la loro adesione alla sua amministrazione comunale sarà messa alla prova alla prima giunta disponibile: “Io vado avanti nell’interesse della città, per il bene del programma deciso nel 2017 – spiega il sindaco – Sono io a scegliere gli assessori in base alle loro sensibilità politiche, se non sentono più di volere essere in linea con queste ritirerò la delega. A quel punto sarò costretto a rimuoverli se vorranno restare nella loro contraddizione, lo verificheremo alla prima Giunta”. E sulla proposta formale di allargamento della maggioranza arrivata dal partito guidato a livello nazionale da Matteo Renzi, Leoluca Orlando non usa parole al miele: “Questa stessa componente politica fa seguire una proposta di azzeramento della giunta sul modello Draghi, per formare una maggioranza con la presenza della lista Salvini. Si tratta di una proposta irricevibile. La lista Salvini in maggioranza per me è una provocazione. Voglio apprezzare chi ha fatto opposizione in maniera costruttiva. Da questo discorso escludo la lista Salvini perchè non ha mai votato una sola delibera, a conferma della irricevibilità della proposta di Iv”.
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Open Arms, Salvini rinviato a giudizio “Una decisione politica”

ROMA (ITALPRESS) – Matteo Salvini è stato rinviato a giudizio per il caso Open Arms. Il gup Lorenzo Jannelli ha deciso di accogliere la richiesta della Procura di Palermo, che accusa il leader della Lega di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio per il caso dei 147 migranti a bordo della Ong catalana ai quali l’allora ministro dell’Interno negò per giorni un porto sicuro sulle coste italiane. L’avvocato di Salvini, Giulia Bongiorno, aveva chiesto il non luogo a procedere. Il senatore dovrà dunque essere processato nei prossimi mesi.

““La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”. Articolo 52 della Costituzione. Vado a processo per questo, per aver difeso il mio Paese? Ci vado a testa alta, anche a nome vostro. Prima l’Italia. Sempre”, ha commentato sui social Salvini, che ai giornalisti ha affermato: “Quello che si è deciso in quest’aula ha un sapore politico più che giudiziario”.

“Ieri ho contribuito a dissequestrare gli italiani, che la prossima settimana potranno andare dopo tanto tempo al ristorante e potranno fare sport. Passare per sequestratore proprio no, è ridicola solo l’idea”, ha aggiunto l’ex ministro dell’Interno.
“Sul banco degli imputati ci dovrebbe essere qualcuno che gioca con la pelle degli esseri umani mettendone realmente a repentaglio la vita – ha detto ancora Salvini -. Se qualcuno gira per tredici giorni nel Mediterraneo in attesa di raccogliere altri immigrati, chi è il sequestratore? Chi è che gioca con la pelle di questi poveri ragazzi? Sono convinto che al processo emergeranno nuove verità”.
“A una settimana di distanza due Procure di una stessa regione su due episodi identici dicono due cose diverse. Serve una riforma della giustizia: in una città si dice che ho fatto bene, in un’altra che ho fatto male”, ha poi proseguito riferendosi al caso Gregoretti e alla Procura di Catania.

“Ci sono navi certificate per svolgere attività di ricerca e soccorso. La Open Arms aveva queste certificazioni? No. Svolgeva sistematica attività di ricerca e soccorso? Sì”, aveva detto l’avvocato Giulia Bongiorno, legale del leader leghista, intervenendo all’udienza.
Bongiorno ha ricordato che lo stesso comandante di Open Arms “quando chiede disperatamente il Place of Safety (Pos), esaltando le difficoltà in cui versa, scrive una mail spiegando “che Open Arms è certificata solo per 19 persone”, eppure è sempre stata utilizzata per attività continue di ricerca e soccorso. E tutto questo si evince dalla scatola nera, cioè dal diario di bordo”.
“Salvini è stato ritenuto colpevole di tutto – ha aggiunto la legale -. Il comandante di Oper Arms ha rifiutato di sbarcare migranti a Malta, ha rifiutato numerosi aiuti da altri natanti, ha rifiutato di essere scortato in qualsiasi porto spagnolo, ha rifiutato di essere accompagnato in porti spagnoli. Eppure qui l’imputato è solo Salvini. Lui risponde di sequestro di persona, anche se la nave ha bighellonato per giorni. C’è una visione salvinocentrica. In questo processo c’è un errore basilare, è come valutare questo processo guardando dal buco della serratura: non si riesce a riscostruire il complesso”.
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Vaccino, in Sicilia con open weekend quadruplicate dosi AstraZeneca

PALERMO (ITALPRESS) – Sono stati 9.812 i vaccini AstraZeneca somministrati ieri (venerdì 16 aprile) ai cittadini siciliani: più del quadruplo di quanto avveniva normalmente. Cresciuto anche il totale giornaliero delle iniezioni con gli attuali 3 sieri a disposizione: 28.949 (rispetto a una media di circa ventimila dei giorni scorsi). Dall’inizio della campagna vaccinale, nell’Isola, sono già state somministrate 1.074.283 dosi. Il risultato è frutto dell’Open weekend, voluto dal governo Musumeci per accelerare la campagna di vaccinazione contro il Covid coinvolgendo, in questo fine settimana, i cittadini dai 60 ai 79 anni, anche senza prenotazione. Anche stamane (sabato), alle 12, nel secondo giorno dell’iniziativa, in tutta la Sicilia con AstraZeneca sono state già vaccinate 3.441 persone (in linea con il dato in fortissimo aumento di ieri).
“Sono contento – afferma il presidente della Regione Nello Musumeci – di come stia procedendo la campagna di vaccinazione nell’Isola. Sia perchè inizia a esserci più consapevolezza nella popolazione che il vaccino è l’unica via di uscita dalla pandemia, sia perchè stiamo accelerando con le somministrazioni. Se oggi, a livello nazionale, è stato registrato un ennesimo record di vaccinazioni è anche grazie allo sforzo fatto qui da noi. Al generale Figliuolo voglio ribadire la nostra totale collaborazione: la Sicilia c’è'”. Fino a domani (domenica) sono 66 gli Hub e Centri dell’Isola dove sarà possibile vaccinarsi anche senza essersi registrati sull’apposita piattaforma di Poste italiane. Queste le strutture disponibili per provincia: Agrigento, 11; Caltanissetta, 2; Catania, 9; Enna, 4; Messina, 5; Palermo, 16; Ragusa, 3; Siracusa, 7; Trapani, 9.
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