PALERMO (ITALPRESS) – La Sicilia anche oggi resta terza regione per numero di nuovi contagi. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, i nuovi positivi sono 1.542 (in aumento rispetto ai 1.384 di ieri) a fronte di 29.503 tamponi processati, un dato che determina un tasso di positività in lieve incremento al 5,2%. Boom dei decessi: nelle ultime 24 ore i morti sono stati 33. I guariti oggi sono 2.048, gli attualmente positivi calano di 539 persone con un numero complessivo di 24.132. Aumentano i ricoveri nei reparti ordinari, 1.230 (+16), incremento pure nelle terapie intensive, 185 (+9) con 15 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 22.717 persone.
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In Sicilia 1.542 nuovi casi di Covid e 33 decessi
Colonscopie più sicure e indolori grazie alla robotica
ROMA (ITALPRESS) – Innovazione, tecnologia e sicurezza. Potrebbe essere descritto con questi tre termini il nuovo strumento per effettuare le colonscopie, il “Sistema Endotics”, un macchinario ideato osservando i bruchi geometridi, in quanto la robotica spesso trae ispirazione dalla dinamica e dalla cinematica delle piante e degli animali. La sonda Endotics procede autonomamente all’interno del colon mimando il movimento dei bruchi e soddisfacendo, al contempo, sia le esigenze del paziente (eliminando il dolore ed i rischi di infezione e perforazione) che quelle del medico (prevenendo le malattie professionali).
“Questo strumento sfrutta un sistema di progressione e non viene spinto all’interno del corpo umano ma viene soltanto accompagnato attraverso un movimento autonomo che sfrutta una sorta di movimento a bruco all’interno del colon e ci permette di esplorarlo con movimenti a 360 gradi – spiega all’Italpress Enrico Alessio Currò, Responsabile Reparto di Chirurgia presso la Casa di Cura Candela di Palermo, la prima del Sud Italia a essere dotata del colonoscopio robotico -. Il vantaggio rispetto alla colonscopia classica è che si tratta di un esame assolutamente indolore per il fatto che non vi è una spinta all’interno del corpo umano e che non c’è bisogno di una sedazione o di antispastici per l’effettuazione dell’esame”.
Il sistema di orientamento insieme alla telecamera CMOS integrata ad alta risoluzione e al sistema a luce fredda permette un’ottima visione endoscopica frontale e posteriore.
“La qualità delle immagini è paragonabile a quella degli strumenti ottici di altissima qualità che abbiamo oggi – ha sottolineato Currò -. Si sta lavorando anche per utilizzare la CO2, esattamente come si utilizza nel metodo classico, anche se qui in realtà col fatto che è un esame completamente indolore il vantaggio della CO2 non è molto marcato, ma stanno lavorando anche in questo senso. E’ un progetto italiano che nasce dagli ingegneri dell’università di Pisa che è in continua evoluzione e con i nostri feedback, dato che utilizziamo questi strumenti, cercano di apportare migliorie importanti sia dal punto di vista ottico che di svolgimento dell’esame. All’inizio infatti si usavano dei joystick col filo, simili a quelli dei videogame, oggi invece è tutto wireless, con l’operatore che può stare seduto e quindi non c’è il problema di mettersi a fare delle manovre, come avviene soprattutto in colon complicati con l’operatore che deve anche porsi in posizioni talvolta scomode. In questa maniera il medico pilota tutto dallo schermo e l’operatore si limita a seguire la progressione della sonda attraverso la coda dello strumento”.
Un sistema che si sposa appieno anche con tutta la normativa vigente in materia di contrasto al coronavirus, permette di rimuovere eventuali polipi e riduce il rischio di complicanze:
“E’ uno strumento monouso e monopaziente. Il kit è composto da tutte le componenti che poi effettivamente vanno a contatto col paziente e col medico stesso. Viene inizializzato per il paziente e viene buttato una volta terminato l’esame – dice Currò -. Il confort è molto importante perchè sostanzialmente il paziente non si avvicina allo screening per la colonscopia perchè ha paura di effettuare l’esame endoscopico. Con questo sistema devo dire che con quelle che abbiamo fatto finora siamo gli unici in Sicilia e sud Italia ad avere questa strumentazione, ne abbiamo fatte una quindicina, e il vantaggio principale percepito dal paziente è stato proprio quello dell’assenza di dolore, soprattutto nei colon più complicati dove questo strumento ci permette di raggiungere tutti i punti”, conclude Currò.
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Al Civico di Palermo parte la vaccinazione per i pazienti trapiantati
PALERMO (ITALPRESS) – Al via all’ARNAS Civico di Palermo la campagna di vaccinazione per i pazienti trapiantati, in lista d’attesa per trapianto, donatori viventi, loro conviventi e caregiver. Si inizia questo pomeriggio dalle ore 14 presso il Padiglione 16 dell’azienda ospedaliera dove saranno vaccinati i primi 24 prenotati.
La campagna di vaccinazione di questa categoria estremamente vulnerabile è gestita dal CRT Sicilia che, in collaborazione con l’Asp di Catania, la scorsa settimana ha già vaccinato, presso il presidio ospedaliero “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale, alcuni pazienti trapiantati residenti nella Sicilia orientale.
“Potere finalmente vaccinare questa categoria estremamente fragile che, grazie al trapianto, ha ricevuto una seconda vita – afferma Giorgio Battaglia, coordinatore regionale del CRT Sicilia – è un ulteriore segnale di speranza e di opportunità. Siamo felici di dare il nostro contributo pure nella lotta contro questa devastante pandemia e sono grato al personale del CRT per l’impegno profuso anche in questa ulteriore attività”.
Il direttore generale dell’ARNAS Civico, Roberto Colletti, aggiunge: “L’ospedale è sempre al servizio dei pazienti. E con l’avvio della vaccinazione ai trapiantati, più esposti al rischio di infezione, si dà un ulteriore contributo al superamento di questa fase particolarmente critica, in cui i contagi crescono in maniera esponenziale. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i nostri dipendenti per il coraggio e la dedizione dimostrata in questi mesi”.
Per le prenotazioni è possibile chiamare la segreteria del CRT, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 15, al numero 091 6663828, o scrivere all’indirizzo di posta elettronica [email protected] I prenotati dovranno presentarsi con la modulistica compilata, la tessera sanitaria, il codice di esenzione, e le relazioni cliniche per documentare eventuali malattie.
In relazione alla tipologia di vaccino che dovrà essere somministrato, per i pazienti in lista o trapiantati, come previsto dalle circolari ministeriali, sarà usato il vaccino di tipo Comirnaty Pfizer-Biontech Covid-19. Per quanto riguarda i conviventi e caregiver la tipologia di vaccino da impiegare sarà in relazione alla categoria alla quale appartiene il soggetto da vaccinare.
Tutte le informazioni sulla vaccinazione da venerdì mattina saranno condivise sul sito www.crtsicilia.it dove sarà possibile anche scaricare il modulo di consenso informato, la nota informativa Pfizer, e l’informativa privacy da stampare e portare il giorno della vaccinazione.
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Vaccino, in Sicilia superato il milione di somministrazioni
PALERMO (ITALPRESS) – Superato, in Sicilia, il milione di dosi di vaccino somministrate. Alle ore 20, secondo i dati forniti della task force per la vaccinazione della Regione Siciliana, sono 1.001.677 le inoculazioni complessivamente effettuate. In 683.753 hanno ricevuto la prima dose, 317.924 hanno completato il ciclo di vaccinazione ricevendo anche la seconda.
In dettaglio, sono state somministrare complessivamente 758.534 dosi del siero Pfizer (454.681 le prime inoculazioni, 303.853 le seconde), 198.157 quelle di Moderna (184.430 le prime, 13.727 le seconde), 44.986 quelle di AstraZeneca (44.642 prime dosi, 344 richiami).
Questa la distribuzione delle somministrazioni complessive (prima e seconda dose) nelle singole province: 76.343 ad Agrigento; 49.089 a Caltanissetta; 217.366 a Catania; 40.288 a Enna; 134.466 a Messina; 260.083 a Palermo; 68.288 a Ragusa; 69.373 a Siracusa; 86.381 a Trapani.
I dati, fanno sapere dalla Regione, sono in continuo aggiornamento, poichè i Centri vaccinali sono ancora in attività.
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Covid, in Sicilia la Regione crea altri 17 hub di vaccinazione
PALERMO (ITALPRESS) – Sono 17 i nuovi Centri di vaccinazione che la Protezione civile regionale sta realizzando in Sicilia e che si aggiungono a quelli già presenti nei capoluoghi di provincia e ai 98 esistenti presso ambulatori e ospedali dell’Isola. Lo rende noto la Regione, sottolineando in una nota che in base a questa nuova programmazione, quindi, a regime saranno 123 le strutture operative dove sarà possibile ricevere la somministrazione del vaccino anti Covid. Hub, ospedali e laboratori che costituiscono la dorsale principale di risposta all’emergenza sanitaria, per mezzo della quale la Regione intende riuscire a vaccinare in sicurezza 50 mila siciliani al giorno per conseguire l’ambizioso obiettivo di proteggere dal virus tutta la popolazione siciliana entro settembre.
Su impulso del presidente della Regione Nello Musumeci, il capo del dipartimento della Protezione civile Salvo Cocina ha nominato una task-force di progettisti e rup composta da 23 tecnici interni specializzati, oltre ad avviare l’iter per l’approvazione e la realizzazione delle nuove strutture. I nuovi Centri avranno una configurazione analoga, ma più evoluta, rispetto a quelli già creati nei capoluoghi di provincia che quotidianamente somministrano già migliaia di dosi.
Ecco la mappa dei nuovi hub per provincia:
Agrigento: Sciacca (Casa albergo per anziani).
Caltanissetta: Gela (PalaCossiga).
Catania: Sant’Agata Li Battiati (Palazzetto dello sport); Acireale (Tupparello); Caltagirone (Palazzetto del diporto); Misterbianco (Laboratorio di città Nelson Mandela).
Messina: Palarescifina; Taormina (Parcheggio Lumbi, porzione da 2 mila metri quadrati).
Palermo: Centro commerciale La Torre e Casa del sole; Bagheria (Palazzetto della Città metropolitana); Carini (Centro commerciale Poseidon); Cefalù (Palazzetto dello sport “Marzio Tricoli” – contrada Mazzaforno); Misilmeri (Centro direzionale della ex Provincia c/o Area artigianale).
Siracusa: Portopalo di Capo Passero (Centro sportivo contrada Cozzo Spadaro)
Trapani: Alcamo (PalaDangelo); Partanna (Palestra).
Per quanto riguarda i territori di Ragusa ed Enna, al momento, evidenzia la nota, non è emersa nessuna richiesta di integrazione hub. Le due Aziende sanitarie provinciali hanno, infatti, già allestito dieci Centri vaccinazione (cinque in ognuna delle province), ritenuti sufficienti per affrontare al meglio la campagna di dosaggio dei sieri.
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In Sicilia 1.110 nuovi casi di Covid e 20 decessi
PALERMO (ITALPRESS) – Diminuiscono leggermente in Sicilia i casi di Coronavirus. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute i nuovi positivi scendono a 1.110 dai 1.120 di ieri. I tamponi effettuati sono stati 38.058 (oltre il doppio dei 16.541 di ieri), determinando un indice di positività del 2,92%. Sono 20 i decessi registrati nelle ultime 24 ore, 11 in più rispetto a ieri. I guariti oggi sono 352. Crescono gli attualmente positivi, 738 persone in più, determinando un numero complessivo di 23.709. Aumentano lievemente i ricoveri nei reparti ordinari, 1.191 (+43), è di 174 il numero di ricoveri in terapia intensiva, con 8 nuovi ingressi (ieri erano stati 14). In isolamento domiciliare vi sono 22.344 persone.
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Vaccino, Regione Siciliana vara “operazione nonni”
PALERMO (ITALPRESS) – “Recuperare gli anziani ultra ottantenni che non si sono ancora vaccinati e completare per tutti la prima dose entro aprile”. E’ l’obiettivo ambizioso che il presidente della Regione Nello Musumeci ha affidato all’assessorato alla Salute, che guida ad interim. Per raggiungerlo è stata messa a punto una strategia specifica: una speciale “Operazione nonni”.
Da quando a marzo è stata avviata la vaccinazione dei più anziani, per i quali il vaccino destinato è principalmente quello di Pfizer (ma possono utilizzare anche Moderna, per la vaccinazione domiciliare, e AstraZeneca per chi non ha patologie vulnerabili), si legge in una nota, su oltre trecentomila registrati all’anagrafe, hanno prenotato in circa duecentomila. A questi devono aggiungersi tutti quelli in case di riposo o in strutture socio-sanitarie che vengono vaccinati dalle Asp nelle rispettive residenze. Mancano all’appello, quindi, sottolinea la nota, circa centomila super-anziani, cui vanno detratti coloro che non vivono più in Sicilia e quelli, si spera una vera minoranza, che non accettano l’idea di sottoporsi alla vaccinazione.
Per raggiungere questo “pubblico” particolarmente esposto alla letalità del virus, la strategia disegnata dal presidente Musumeci parte da alcune direttrici fondamentali, evidenzia la nota. Si parte con il censimento personale di chi non ha mai prenotato (tutti i dati, infatti sono caricati sulla piattaforma Poste – che la Sicilia ha scelto per prima in Italia – e riportano, per ogni cittadino, le informazioni anagrafiche e quelle ricavabili dalla tessera sanitaria) e con la conseguente loro “presa in carico”, attraverso i medici di famiglia e le amministrazioni comunali. In più, anche grazie all’imminente consegna del vaccino monodose Johnson & Johnson, verranno coinvolte oltre 700 farmacie che hanno dato la disponibilità per diventare sedi di vaccinazione.
La strategia, inoltre, si differenzia tra le aree metropolitane e i piccoli centri: nelle prime, l’apertura notturna degli hub vaccinali, come dimostrato a Palermo, consente ai familiari di portare i propri parenti in età avanzata a vaccinarsi con maggiore facilità; negli altri Comuni il contatto sarà quasi individuale, non potendosi escludere anche il coinvolgimento delle amministrazioni locali.”L’obiettivo – sottolinea il governatore siciliano – è a portata di mano ed è strategico. Se è vero quello che il presidente Draghi ha ricordato in conferenza stampa, per ‘riaprirè prima bisogna mettere in sicurezza gli anziani. Discorso non diverso per il target 70-79 anni (come per i vulnerabili), per il quale la Sicilia registra un numero crescente di prenotazioni. In questo caso, la difficoltà è il vaccino di AstraZeneca, per il quale la popolazione nutre una forte perplessità”.
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Uncat, webinar su pianificazione fiscale e sanzioni tributarie
‘Pianificazione fiscale e sanzioni tributarie’ è il tema del webinar in programma martedì 13 aprile nell’ambito dell’iniziativa dei ‘Martedì della Camera’ degli Avvocati Tributaristi di Palermo organizzato con la Scuola di Alta formazione dell’Uncat e con la Camera di Bologna. Dopo gli indirizzi di saluto di Antonio Damascelli, presidente Uncat, Erminio Retus, presidente CAT Bologna, Giovanni Immordino, presidente COA Palermo, Italia Elisabetta d’Errico, presidente COA Bologna, Michele Di Fiore, direttore Scuola Uncat, interverranno: Andrea Carinci, ordinario di Diritto Tributario Università di Bologna, Daniele Giacalone, vicepresidente CAT Palermo e Francesco Tundo, ordinario di Diritto Tributario Università di Bologna. Introduce e modera Angelo Cuva, presidente Cat Palermo e vicepresidente Uncat. Il seminario è valido ai fini della formazione continua degli Avvocati. L’evento introduce il VI Corso biennale della Scuola di Alta Formazione per l’Avvocato tributarista dell’UNCAT. Le iscrizioni al Corso sono aperte fino al 26 aprile (bando sul sito www.formazioneuncat.it).












