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Musumeci “Preoccupato per Sicilia, opposizione pensa a consenso”

CATANIA (ITALPRESS) – La vaccinazione per tutti i siciliani come unica soluzione contro il Coronavirus, il no accorato allo sciacallaggio mediatico-politico da parte dell’opposizione e il buongoverno regionale del Centrodestra nella gestione dell’emergenza sanitaria e dei vaccini sono stati al centro dell’incontro con la stampa in cui il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, oggi a Catania, ha fatto il punto sulla situazione nell’Isola. “Serve fare chiarezza – ha detto Musumeci – all’interno una pandemia che ancora fa sentire il suo peso e per essere al centro di una ignobile campagna di denigrazione politica che ha come protagonisti alcuni deputati di opposizione che ‘scappati di casà tendono a dimenticare il loro passato”.
Il governatore va giù duro contro l’opposizione. “Sono quelli del sistema Lumia – ha aggiunto – li vedete come tanti sciacalli (perchè questo sono) accerchiare il governo di Centrodestra nei momenti di apparente difficoltà per potersi avventare sulla preda. Chi pensa che il mio fare istituzionale è solo debolezza ha sbagliato. I siciliani – ha concluso – devono sapere che il Governo della Regione è affidato a persone perbene. Ma come si fa in questo momento a pensare al consenso? Non si può fare morire la gente senza scrupoli e senza senso di responsabilità. C’è una sola soluzione – ha ribadito Musumeci – fare raggiungere l’immunità e vaccinare i siciliani. Abbiamo tutto quello che serve per procedere alla vaccinazione, ma mancano solo i vaccini. Vaccinazione che determinerebbe un grosso vantaggio per l’economia turistica dell’Isola”.
Sui vaccini Musumeci ha parlato di come “In Sicilia c’è l’80% di rinuncia del vaccino AstraZeneca. Su 100 persone, 80 dicono di no. E’ naturale che la condizione di allarme sia particolarmente elevata, ma abbiamo il dovere di credere agli scienziati che dicono che è più pericoloso non vaccinarsi piuttosto che vaccinarsi. Per poter uscire da questo tunnel – ha concluso – e smetterla di dichiarare zone rosse c’è una sola soluzione: immunizzare la comunità siciliana, sottoporla a vaccino. Ed è quello di cui ci stiamo occupando”. Il presidente della Regione, carte alla mano, illustra poi numeri e tabelle. “L’ultimo dato relativo a 258 decessi tenuti nascosti? – si interroga Musumeci – nessuno ha voluto nascondere nessun dato, nè dei decessi, nè dei guariti. I dati seguono due flussi uno che va all’Istituto superiore di sanità, l’altro alla Protezione Civile che non sempre sono allineati perchè seguono metodi di ricognizione diversi”. Per Musumeci: “La scelta del colore è determinato dal flusso che arriva dall’Istituto Superiore di Sanità. E’ capitato che la protezione civile abbia registrato con ritardo i 258 morti che erano già comunque arrivati a Roma. Chi parla di un Governo che ha nascosto 258 morti è un vero sciacallo”.
Il governatore ha poi parlato dei casi in Sicilia Occidentale. “Palermo e provincia zone rosse? Verrebbe da sorridere se non fosse una tragedia. Prima il Pd mi ha accusato di non volere aprile la Sicilia, poi di non volerla chiudere. Ballerini. Oggi stiamo pagando – ha sottolineato Musumeci – le conseguenze di Pasqua e Pasquetta con un tasso particolarmente alto in Sicilia Occidentale. La scelta di Palermo non poteva essere assolutamente rinviabile”. Sulle vicende giudiziarie che hanno recentemente portato alle dimissioni dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza Musumeci ha detto: “Non parlo dell’inchiesta giudiziaria perchè sono fiducioso nella magistratura, che ci dia risposte in tempi brevi. E’ chiaro che abbiamo subito un duro colpo – in piena pandemia – perchè sono stati coinvolti il conducente e i suoi operatori. Era proprio necessario…? Pandemia – ha continuato – che abbiamo comunque abbiamo gestito con grande senso di responsabilità”. Sull’ipotesi della nomina di un nuovo assessore regionale alla Sanità, il presidente Musumeci ha concluso: “In questo momento l’unica necessità è fare fronte alle esigenze quotidiane. Per ora non mi sono posto il tema politico…”.
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Tour Ugl in sicilia “Un milione di disoccupati, Ponte Stretto necessario”

MESSINA (ITALPRESS) – Oltre un milione di disoccupati è uno dei dati allarmanti sottolineato dal sindacato UGL che stamane ha fatto tappa in piazza Duomo a Messina, unico appuntamento siciliano del tour nazionale dedicato al tema “Il lavoro cambia anche noi”. Per ogni regione è stato scelto un argomento chiave: “Il Ponte sullo Stretto è assolutamente necessario per creare una mobilità tra l’isola e il continente – ha ribadito il segretario generale UGL Paolo Capone – l’Italia deve trasmettere l’immagine di un paese che vuole disegnare un futuro migliore”. Secondo il vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao: “Il Ponte serve per completare il corridoio scandinavo – mediterraneo e dare alla Sicilia il ruolo centrale che merita nella geopolitica, intercettando con un apposito porto hub il flusso di navi che attualmente passano dal Canale di Suez verso Gibilterra, sfiorando la Sicilia, lasciandoci inquinamento al posto di sviluppo economico”.
Capone ha poi toccato il tema degli aiuti alle imprese che soffrono una congiuntura economica senza precedenti: “Non bastano ristori, è indispensabile un piano straordinario di sostegno per chi è rimasto escluso dai precedenti; ma prima ancora, bisogna avviare le vaccinazioni aziendali e accelerare quelle di massa soprattutto per un rilancio del settore turistico e dei lavoratori stagionali”. Sull’impegno della Regione alle imprese Armao ha parlato di una riprogrammazione di circa 250 milioni di euro di fondi extra regionali, dopo un’intesa col ministro per la Coesione del Sud Mara Carfagna”.
Il segretario regionale UGL Messina Giuseppe Messina ha evidenziato anche la necessità di implementare le infrastrutture siciliane col completamento della Ferrovia veloce, interventi su rete autostradale e stradale e per la rete aeroportuale una gestione del sistema con unica cabina di regia per renderla appetibile a tutti i gestori e abbattere i costi dell’insularità.
All’appuntamento messinese hanno preso parte anche il segretario confederale con delega per il Mezzogiorno Giovanni Condorelli, il segretario UTL di Messina Antonino Sciotto, alcuni rappresentanti per Unione Territoriale provenienti dalle province siciliane, alcuni deputati nazionali e regionali tra cui Pino Galluzzo, Antonino Catalfamo, Nino Germanà e l’europarlamentare Francesca Donato.
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In Sicilia altri 1350 operatori per la campagna vaccini

PALERMO (ITALPRESS) – Per implementare la campagna vaccinale anti-Covid, in Sicilia arriveranno ulteriori 1.350 professionisti della sanità. E’ la nuova dotazione organica messa a disposizione dalla Struttura commissariale nazionale, guidata dal generale Francesco Figliuolo, in vista dell’incremento della fornitura di vaccini e tenuto conto della capacità della Sicilia nelle somministrazioni. Proprio in occasione della visita nell’Isola del commissario per l’emergenza, lo scorso 27 marzo, il presidente della Regione Nello Musumeci aveva chiesto al generale Figliuolo di valutare l’opportunità di poter incrementare la capacità di inoculazione dei vaccini mediante il coinvolgimento di altro personale sanitario reclutato direttamente da Roma.
“Ringrazio il commissario Figliuolo che, da uomo del fare, resosi conto personalmente delle capacità logistiche che abbiamo messo in campo – ha commentato il governatore – ha dato seguito alle nostre segnalazioni in pochi giorni. E’ proprio il fattore tempo a fare la differenza in questa partita difficile, in cui nessuno si sta risparmiando. Anche ieri, giovedì, infatti, abbiamo effettuato circa 20mila iniezioni e con questa nuova dotazione di personale potremo davvero imprimere un’accelerazione significativa”.
I “nuovi” professionisti saranno impiegati in tutti gli hub e nei centri vaccinali già esistenti nell’Isola, ma anche in quelli (una ventina) che apriranno entro aprile e che Musumeci ha voluto affidare ancora alla Protezione civile regionale. Significativo l’arruolamento di sanitari per i territori e le aziende ospedaliere di Palermo, Catania e Messina, dove arriveranno rispettivamente 362, 333 e 172 unità. Saranno 158 i nuovi vaccinatori destinati all’area di Siracusa, 101 a Trapani, 76 a Caltanissetta, 54 ad Agrigento, 49 per i centri vaccinali di Enna e 45 per quelli della provincia di Ragusa.
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Covid e clima combinazione pericolosa per chi lavora nell’acquacoltura

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PALERMO (ITALPRESS) – I risultati dello studio “The Synergistic Impacts of Anthropogenic Stressors and Covid 19 on Aquaculture: A Current Global Perspective” coordinato dal professor Gianluca Sarà e dal team di giovani ricercatori del Laboratorio di Ecologia del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DISTEM) dell’Università degli Studi di Palermo, in collaborazione con i ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn Napoli (Sicily Marine Centre, M. Cristina Mangano e Giacomo Milisenda) sono stati recentemente pubblicati sulla rivista “Reviews in Fisheries Sciences & Aquaculture”
“La ricerca – spiega il professor Gianluca Sarà – ha incrociato dati di percezione di perdita economica riconducibile sia alle misure di restrizione Covid-19 vissute dall’inizio della pandemia che ai fenomeni di cambiamento ambientale registrati nell’ultimo decennio dagli stakeholder operanti nel settore dell’acquacoltura. Una ricerca condotta su scala globale, grazie al supporto di 53 ricercatori provenienti da 26 paesi, che per la prima volta hanno analizzato la percezione degli acquacoltori per fornire una visione integrata dell’attività con l’ambiente in cui è inserita, con cui interagisce e da cui dipende anche in momenti di shock. ‘Quali driver ambientali agenti sulle attività di acquacoltura hanno arrecato una perdita economica maggiore di quella riconducibile allo shock da pandemia COVID-19 negli ultimi 10 anni?’ è la domanda principale che è stata tradotta in 14 lingue ed inserita in un questionario, in seguito al giudizio positivo dal Comitato Etico dell’Ateneo, che si ringrazia per il tempestivo supporto nella scorsa primavera di lockdown”.
“Il questionario – continua – ha raggiunto gli allevatori di 45 paesi e ha messo in luce come la perdita economica dovuta a driver ambientali sia di tipo climatico che generati dall’azione diretta dell’uomo sugli ecosistemi (ondate di calore; ipossia/anossia; alghe tossiche; inquinamento; mareggiate; malattie da batteri, virus e parassiti; salinità; inondazioni ed eutrofizzazione) e quella ascrivibile al COVID-19 agiscono su livelli differenti della catena di approvvigionamento. Perdite economiche riconducibili ai driver ambientali possono variare per tipologia di sistema di acquacoltura e di driver. L’acquacoltura multi-trofica integrata (IMTA) ha riportato perdite minori confermandosi una soluzione che garantisce resilienza ecosistemica e socio-economica poiché è in grado di fornire una più ampia varietà di prodotti soprattutto in momenti di crisi come quelli della pandemia”.
“Questi risultati – conclude il professor Sarà – forniscono dati cruciali per informare le priorità politiche di gestione europee come il Green Deal, il piano di Recovery Fund e gli obiettivi del Cluster 6 (Cibo, Bioeconomia, Risorse Naturali, Agricoltura ed Ambiente) di Horizon Europe 2021-2027. Tali politiche avranno bisogno di dati integrati provenienti da un approccio di tipo olistico che non tenga conto solo dell’effetto dello shock socio-economico, ma anche del contesto ecologico in cui le attività umane sono inserite”.
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Solinas-Musumeci “immunizzare subito le Isole per ripresa turismo”

ROMA (ITALPRESS) – I Governatori di Sardegna e Sicilia, Christian Solinas e Nello Musumeci, hanno chiesto con una dichiarazione
congiunta al Governo Draghi “di avere il coraggio di andare oltre la proposta di vaccinazione delle sole Isole Minori del Paese, puntando anche sulle due più grandi Isole del Mediterraneo a spiccata vocazione turistica, che possono garantire numeri importanti per la ripresa dell’economia nazionale”.
“La nostra condizione di insularità, che limita i punti d’accesso a porti e aeroporti, rende più semplice il controllo sanitario. Se procediamo rapidamente alla vaccinazione dell’intera popolazione, potremo ospitare in piena sicurezza i turisti aprendo veri e propri corridoi preferenziali verso paesi e regioni che hanno già completato l’immunizzazione – hanno spiegato Musumeci e Solinas – o utilizzando il modello dei voli e delle navi ‘Covidtested’, che garantisce un’enorme attrattività internazionale”.
I due Presidenti isolani hanno anche proposto di coprire con risorse regionali il costo per l’acquisto preferenziale delle dosi necessarie all’immunizzazione totale delle rispettive popolazioni o, quanto meno, l’autorizzazione da parte del Governo a prenotare i vaccini cosiddetti “aggiuntivi” come lo Sputnik in attesa dell’omologazione da parte di Ema o Aifa.
“Siamo pronti a sperimentare per primi queste soluzioni. La stagione turistica è alle porte e non possiamo permetterci un danno economico che metterebbe sul lastrico migliaia di famiglie. Oggi, la grande incertezza generata dalle posizioni contraddittorie assunte da Ema sui vaccini AstraZeneca sta determinando paure e rifiuti in misura altissima da parte della popolazione, che rischiano di pregiudicare il Piano Vaccinale – hanno concluso i due Governatori -. Per questo ribadiamo la nostra totale disponibilità e chiediamo al Presidente Draghi di poter acquistare dosi Pfizer, Moderna, J&J o Sputnik anche a nostre spese, pur di raggiungere l’obiettivo di una piena immunizzazione delle nostre Isole”.
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Mobilità sostenibile, in Sicilia un percorso per formare manager

Avviare in Sicilia un percorso ITS di “Tecnico Superiore per la mobilità delle persone e delle merci”, un settore che a seguito dell’emergenza Covid-19 acquisirà un ruolo sempre più rilevante: è questo l’obiettivo della Fondazione ITS InfomobPMO partecipata dall’Istituto Scolastico Vittorio Emanuele III di Palermo, Università degli Studi di Palermo, Alta Scuola Arces, Città Metropolitana di Palermo, Comune di Terrasini e le aziende Arancia ICT srl (Produzioni Software per Mobilità), Ecomav srl (Veicoli Elettrici), St.h. Italia (Energie Rinnovabili), Assoprovider (Associazione Provider Italiani), TGlobal srl (Telecomunicazioni e Telefonia), CO.ME.S (Carpenteria Metallica), Aeroclub Palermo (Scuola di Volo e Piloti di Droni).
Al centro del progetto, la condivisione di una strategia che consenta al territorio siciliano di cogliere le importanti opportunità derivanti dagli investimenti green previsti dal Recovery Plan e più in generale dalle politiche Europee dei prossimi anni.
I giovani interessati a intraprendere tale percorso di istruzione superiore terziaria hanno una concreta opportunità di formazione finalizzata all’occupazione. Sono infatti molto interessanti i dati forniti dal sistema ITS nazionale che affermano come l’80% degli studenti che partecipa ai corsi ITS trova lavoro entro un anno, il 50% dei docenti proviene dal mondo imprenditoriale e delle aziende di settore, il 30% della durata dei corsi è svolto in azienda e il 50% dei percorsi formativi utilizza tecnologie 4.0 con metodologie e strumenti digitali (Fonte Ministero dell’Istruzione).
A tal proposito 835 ore di formazione saranno a distanza attraverso la piattaforma Google Meet, 365 ore di attività pratico/laboratoriali in presenza e 600 ore di stage aziendale per un totale di 1800 ore.
Il 30% (600 ore) della durata complessiva del corso si svolge presso aziende di logistica, trasporti o nell’ambito della realizzazione di progetti di Smart Cities e mobilità integrata.
Il percorso fornisce, previa approvazione, CFU riconosciuti dall’Università degli Studi di Palermo e punti validi per le graduatorie provinciali GPS. Inoltre gli allievi che porteranno a termine il percorso formativo otterranno del patentino abilitante di pilota di drone.
Possono partecipare alla selezione i candidati di cittadinanza europea occupati, inoccupati o disoccupati, in età lavorativa, in possesso di diploma di scuola media superiore quinquennale rilasciato dal Ministero della Pubblica Istruzione e i possessori di titolo di studio straniero equipollente nonchè Laureati di primo e secondo livello, o vecchio ordinamento.
Una valida proposta a vantaggio non soltanto dei giovani neodiplomati, ma anche dei neolaureati, dei disoccupati e delle imprese locali, sempre più interessate al reclutamento di figure tecniche altamente specializzate, grazie al conseguimento di una qualifica superiore EQF di V livello. La scadenza delle iscrizioni è fissata al 12 aprile prossimo.
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Coronavirus, in Sicilia 998 nuovi casi e 16 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Nuova crescita dei positivi in Sicilia. Secondo i dati contenuti nel bollettino del Ministero della Salute, i nuovi contagiati nell’Isola sono 998 (ieri erano stati 783). Ciò a fronte di 24.959 tamponi processati. Il dato determina un tasso di positività del 3,9%. Leggero incremento dei decessi, 16 (+3). Sono 88 i guariti mentre gli attuali positivi crescono di 894 portando il dato complessivo a 25.346. Per quanto riguarda gli ospedali, si registra una crescita dei ricoverati con sintomi di 43 unità, con un numero totale pari a 1.125, mentre si evidenzia una leggerissima flessione del saldo complessivo dei degenti in terapia intensiva, 157 (-3), con 9 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 24.064 persone.
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Accordo Fondazione Gemelli e Giglio per potenziare Ospedale di Cefalù

PALERMO (ITALPRESS) – La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs e la Fondazione Giglio di Cefalù hanno costituito un partenariato per qualificare ulteriormente l’offerta sanitaria dell’ospedale siciliano e ampliare la gamma delle prestazioni per lo “sviluppo di un centro di eccellenza nell’ambito della ricerca e dell’alta formazione a prevalente orientamento oncologico”.
Il progetto è stato illustrato al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nel corso di un incontro a Palazzo Orleans, a Palermo, dal presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, dal direttore generale del Policlinico Gemelli, Marco Elefanti, dal preside del corso di laurea in Medicina della Cattolica, Rocco Bellantone, alla presenza del direttore amministrativo della Fondazione Giglio, Gianluca Galati, e del direttore sanitario Salvatore Vizzi.
Il progetto prevede l’attuazione di programmi di ricerca biomedica, sperimentale e clinica, programmi di formazione e trasferimento di know how, la valorizzazione delle risorse interne e, in una prospettiva più a lungo termine, l’avvio del percorso per il riconoscimento di Irccs (istituto di ricovero e cura a caratare scientifico) per il Giglio e la possibilità di attivare percorsi accademici in collaborazione con la facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
“Il governo regionale – ha affermato il presidente Musumeci – è impegnato a riscattare la condizione di marginalità che per troppo tempo ha vissuto la sanità siciliana. Noi abbiamo interesse a neutralizzare più possibile i viaggi della speranza e offrire un servizio sanitario di qualità in Sicilia, riducendo i disagi dei pazienti e dei familiari. Collaborare con una istituzione di prestigio come il Gemelli per questo scopo, ci potrà garantire un grande passo avanti verso l’eccellenza”.
La Fondazione Gemelli è stata individuata attraverso una manifestazione di interesse, pubblicata nell’ottobre del 2019, e successivamente con un bando di gara che ha consentito di selezionare la proposta progettuale maggiormente in linea con gli obiettivi della Fondazione Giglio.
La determinazione delle attività sanitarie inserite nel “paniere” del Giglio, è stata guidata, oltre che dagli obiettivi di alta specializzazione e complessità, dalla volontà di ridurre la mobilità passiva che grava sulla spesa sanitaria regionale.
“Diamo il via – ha detto il presidente del Giglio, Giovanni Albano – a uno straordinario e ambizioso progetto di partenariato con la Fondazione Gemelli, riferimento della sanità italiana e internazionale, per ampliare a qualificare ancor di più l’offerta sanitaria del Giglio”.
“Abbiamo trovato al Giglio – ha aggiunto il direttore generale del Policlinico Gemelli, Marco Elefanti, portando il saluto del presidente Carlo Fratta Pasini – una realtà coesa, motivata e dinamica. Consideriamo questa opportunità di collaborazione una occasione unica per offrire il nostro contributo nello sviluppo di percorsi clinici di eccellenza in Sicilia”.
Il progetto prevede l’ampliamento o la creazione nella fase di avvio dei seguenti centri: centro per il trattamento della grave obesità, centro per la diagnosi ed il trattamento chirurgico delle malattie della tiroide, centro per la diagnosi ed il trattamento dei tumori epatobiliari e pancreatici, centro per la diagnosi ed il trattamento delle neoplasie ginecologiche, centro per il trattamento dell’endometriosi e centro integrato di chirurgia robotica.
Il cronoprogramma, consegnato al presidente Musumeci, prevede l’avvio delle prime attività ambulatoriali dal mese giugno, mentre i ricoveri a partire da settembre.
Il progetto è regolato da una convenzione della durata di dieci anni, che verrà sottoscritta tra la Fondazione Gemelli e la Fondazione Giglio.
Nel piano presentato dalla Fondazione Gemelli è previsto, nei dieci anni, il trattamento in regime di ricovero di 15.805 pazienti: dai 729 del primo anno ai 2.068 del decimo anno.
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