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Sanità, donate 15 sedie a rotelle all’ospedale Giglio di Cefalù

CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – Sono state donate dall’associazione “San Raffaele Giglio – volontari della spedalità” 15 sedie a rotelle per il servizio di accoglienza dei pazienti della Fondazione Giglio di Cefalù.
“Ringrazio – ha detto il presidente Giovanni Albano – l’Associazione per l’attenzione posta verso il nostro ospedale e i pazienti. Un gesto di solidarietà che ci lega ancor di più al territorio”.
Le sedie sono state consegnate alla presenza del presidente dell’Associazione “San Raffaele Giglio”, Rosalba Pegoraro, del direttore amministrativo, Gianluca Galati, del direttore sanitario Salvatore Vizzi, del responsabile dell’oncologia Massimiliano Spada, della responsabile del servizio infermieristico Stefania Vara e del responsabile dello staff di presidenza, Giuseppe Vicari.
“Desidero ringraziare – ha evidenziato Rosalba Pegoraro – tutti coloro che, in questi anni, hanno offerto il loro contributo per realizzare questo progetto per i pazienti del Giglio”.
Dal 2017 ad oggi, l’associazione ha donato all’ospedale Cefalù dei buoni pasto per i parenti dell’unità di risveglio che ospita pazienti con gravi lesioni celebrali, 73 televisori, installati in vari reparti, e 14 frigoriferi per le stanze del reparto di oncologia. Inoltre, ha offerto, per un breve periodo, un servizio infermieristico per disabili e anziani allettati nel comune di Gratteri.
La presidente Pegoraro ha tenuto a rilevare la sensibilità, nelle varie iniziative intraprese dall’associazione, delle scuole medie e dei licei di Cefalù, dei ristoratori di Cefalù e della provincia di Palermo e Messina, di alcuni privati, dei pazienti dell’ospedale Giglio, della banca Credito Siciliano, delle istituzioni locali, delle forze dell’ordine ed ecclesiastiche e dei componenti dell’associazione.
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Università Palermo, riprendono le lezioni in presenza

PALERMO (ITALPRESS) – Un inizio di settimana particolare per gli studenti dell’Università degli Studi di Palermo che da oggi riprendono le lezioni in presenza.
“E’ una giornata di festa – ha dichiarato il rettore Fabrizio Micari -. Rivedere i ragazzi nella cittadella universitaria è una bellissima emozione e una grande gioia”.
Si parte con le matricole, giovanissimi ragazzi che avevano concluso il liceo a distanza e ripreso nella stessa maniera la loro esperienza in Ateneo, oggi l’opportunità di conoscere di presenza colleghi e docenti in aula.
“Parlando con i ragazzi si vede che avevano questo profondo desiderio – ha sottolineato Micari -. Non avevano mai visto un’aula universitaria, per noi era fondamentale che rientrassero. La presenza per un’attività didattica è importantissima”. Più avanti, l’obiettivo naturalmente sarà quello di rivedere l’intera popolazione universitaria: “Iniziamo con le matricole sia triennali che magistrali a ciclo unico e prevediamo per le magistrali di due anni di far rientrare tutti a breve – ha spiegato il rettore -. La speranza è che a settembre possano, grazie ai vaccini, tornare alla normalità. Non perdendo l’esperienza della didattica a distanza, ma utilizzandola in maniera complementare”.
L’Università di Palermo ha già provveduto a vaccinare quasi interamente il corpo docenti, in maniera tale che si possa ripartire in condizioni di maggior sicurezza per tutti: “Abbiamo vaccinato il 90% dei docenti e una percentuale leggermente più bassa del personale tecnico-amministrativo. Gli unici che non abbiamo vaccinato sono gli over 65 e i cosiddetti soggetti fragili. Leggevo oggi dell’ipotesi che AstraZeneca può essere utilizzato anche per gli over 65, se fosse così vaccineremo anche queste altre persone avendo così il 100% del personale universitario vaccinato”, ha chiosato Micari.
Con l’occasione dell’8 marzo, festa della donna, l’Università ha anche tinteggiato di rosso una delle panchine di viale delle Scienze.
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Vaccino, sindaco furbetto a Corleone “mi dimetto”

CORLEONE (ITALPRESS) – La lotta ai furbetti dei vaccini prosegue a tutto spiano. Una situazione sicuramente non piacevole, a maggior ragione quando si scopre che i furbetti fanno parte dell’amministrazione comunale, nello specifico il sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi, e alcuni membri della sua giunta. A far emergere l’irregolarità sono stati i carabinieri dei Nas che hanno segnalato alla Procura di Termini Imerese i soggetti che si sono sottoposti al vaccino anti Covid pur non rientrando nelle categorie a rischio e tra questi c’era proprio il primo cittadino del piccolo comune a pochi chilometri da Palermo.
“C’è tanta amarezza – dice Nicolosi, ai microfoni dell’Italpress -. Non avrei dovuto farlo, ma non perchè non lo ritenevo utile per un sindaco che ha tante incombenze da assolvere. A mio avviso c’è una carenza nel provvedimento governativo. I sindaci andavano indicati subito come categorie da proteggere prioritariamente con gli operatori sanitari perchè hanno incombenze incredibili, a maggior ragione quando c’è un’epidemia in corso. Devono provvedere a tutto per tenere in vita e aperto il comune, quando c’è più del 50% del personale in Smart working”. Una situazione che naturalmente ha acceso un’aspra polemica attorno a Nicolosi: “C’è chi ritiene che questa cosa non sia corretta, malgrado io sia vicino alla soglia dell’età (ha 79 anni, ndr) che consente di fare il vaccino – spiega Nicolosi -. Ho sentito l’obbligo di farlo anche perchè me lo suggerivano i miei collaboratori che mi dicevano ‘lei deve farlo per noi, non per leì. Chiedo scusa a tutti coloro che pensano che questa cosa non andava fatta e annuncio le mie dimissioni”.
Dimissioni che arriveranno nello specifico domani alle 10.30: “Un sindaco, a maggior ragione di Corleone che è una vetrina, non può avere nessuna macchia. Mi dimetto e chiedo nuovamente scusa, ma ripeto non l’ho fatto per tutelare la mia salute ma per un dovere civico che avvertivo di dover essere sano per riuscire a far fronte a tutti i bisogni”, sottolinea il primo cittadino di Corleone.
Infine, Nicolosi lancia un appello al Governo regionale che aveva avuto modo di sentire proprio prima che si vaccinasse (a febbraio): “Avevo scritto una lettera più di un mese fa al presidente Musumeci e all’assessore Razza, dicendo che era sbagliato non vaccinare i sindaci. Perchè se un sindaco viene contagiato significa che deve stare 30-40 giorni fuori da Comune, sarebbe come disertare la trincea mentre c’è l’emergenza. Adesso in tal senso da quel che so di sta muovendo anche l’Anci. Speriamo adesso a Corleone possa arrivare qualcuno più bravo di me”.
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Incontro console della Lituania per la Regione Siciliana con il sindaco di Enna

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Nell’ambito di una serie di iniziative di promozione delle relazioni economico commerciali e di scambi culturali tra la Sicilia e la Lituania, il Console della Repubblica di Lituania per la Regione Siciliana, Alessandro Palmigiano, ha incontrato oggi il Sindaco del Comune di Enna, Maurizio Antonello Dipietro.
Durante la visita ufficiale, il console ed il sindaco hanno discusso di iniziative, progetti e collaborazione per l’anno 2021 e, in segno di stima ed amicizia, il console ha donato al Comune una targa, quale riconoscimento al capoluogo di provincia più alto d’Italia, con grandi tradizioni storiche, anche al fine di far conoscere in Lituania una Sicilia “diversa”.
“La promozione del nostro territorio e delle sue bellezze naturali e monumentali- ha dichiarato Dipietro – è, da sempre, uno dei caratteri distintivi della mia amministrazione e l’incontro di oggi rappresenta un importante ulteriore passo in questa direzione”. “Sono lieto dell’incontro – ha affermato Palmigiano – e sono fiducioso che potremo realizzare iniziative in partnership che porteranno benefici, sia sul versante socio-culturale che economico-commerciale, sia alla Sicilia che alla Lituania”.
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Sicilia, Falcone “Su SS640 rescissione da Cmc entro aprile”

PALERMO (ITALPRESS) – “Sul completamento della Ss 640 Caltanissetta-Agrigento, nonostante una linea di credito lunga ormai due anni da parte del Governo Musumeci, non si registrano i passi avanti pattuiti. Nel corso della videoconferenza che abbiamo tenuto con Anas lo scorso giovedì, alla presenza dell’amministratore delegato Massimo Simonini e di tutti i direttori dell’azienda, abbiamo valutato tutte le criticità dell’opera, a iniziare dalla perizia di variante da circa 24 milioni ancora da approvare, e sui ritardi di Cmc. Di fronte ai molteplici impegni disattesi, la strada della rescissione del contratto diventa sempre più concreta poichè unico modo per tutelare gli interessi della Sicilia e imprimere una svolta a un cantiere ancora esanime. Abbiamo concordato con Simonini e i dirigenti dell’azienda la data del 30 aprile come ultimo giorno utile per tirare le somme: se l’opera rimarrà ancora nella stasi, Anas avvierà la rescissione del contratto così come richiesto dal Governo Musumeci”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a seguito della videoconferenza di verifica tecnica sullo stato dei principali cantieri Anas in Sicilia.
“Ci siamo poi concentrati sulla Statale 121 Agrigento-Palermo – aggiunge l’assessore – opera che proprio oggi la stampa definisce come “l’esempio più lampante” della lentezza delle grandi opere in Sicilia e al Sud. Purtroppo, in termini di produzione, non sta pagando la scelta di dividere l’opera a sette affidatari. Si resta infatti ben lontani dalla soglia di almeno sei milioni al mese, necessaria per chiudere nei giusti tempi l’opera. Anche su questo cantiere strategico, abbiamo chiesto all’Anas di lavorare per alzare i ritmi, spingendo le imprese a portare in campo il necessario numero di uomini e mezzi a lavoro. Nei prossimi giorni – conclude Falcone – saremo in sopralluogo sui cantieri della Ss 121″.
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Vaccino ad autisti Tpl in Sicilia, Anav-Asstra “Ottima notizia”

PALERMO (ITALPRESS) – Anche il personale delle linee siciliane di trasporto sia a capitale pubblico che privato sarà vaccinato in tempi brevi. Lo ha comunicato la Regione siciliana alle associazioni di categoria del Tpl. “E’ un gesto di grande sensibilità per il quale desideriamo ringraziare il presidente della Regione Nello Musumeci, l’assessore regionale per la Salute Ruggero Razza e l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone – dicono Antonio Graffagnini, presidente di Anav Sicilia, e Claudio Iozzi, presidente di Asstra Sicilia – che tiene nella giusta considerazione delle esigenze di sicurezza degli addetti e degli utenti. Va sottolineato che il nostro personale e i nostri mezzi anche nel periodo più duro dell’emergenza sanitaria hanno continuato a circolare garantendo il diritto alla mobilità nonostante il naturale e fortissimo calo di passeggeri disincentivati a utilizzare il trasporto pubblico dal pericolo di contagio e ovviamente in larga parte impossibilitati durante il lockdown”.
“Oggi la situazione è diversa – aggiungono Graffagnini e Iozzi – e con il ritorno degli studenti a scuola, dopo il periodo di didattica a distanza, sono tornati anche i passeggeri, pertanto, riteniamo importante che il personale delle nostre aziende sia sottoposto a vaccino onde evitare per la propria sicurezza e per evitare che possa diventare involontario veicolo di contagio”. Nei mesi passati è stato elaborato un “Protocollo aziendale di regola-mentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro e sugli autobus”. “Le nostre imprese associate come del resto tante altre aziende di altri settori merceologici – aggiungono Graffagnini e Iozzi – hanno fatto tutto il possibile per mettersi in regola con le norme igienico-sanitarie, acquistando prodotti e servizi dedicati a igienizzazione e sanificazione per il rispetto di tutti i Dpcm e a tutela degli utenti-passeggeri, investimenti importanti e oggi rinnoviamo il nostro impegno ringraziando il governo regionale per l’attenzione al settore”.
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La difficile tutela del contribuente al centro seminario Uncat

PALERMO (ITALPRESS) – Martedì prossimo, 9 marzo, alle ore 17, in videoconferenza sulla piattaforma zoom, si terrà il V dei “Martedì della Camera” degli Avvocati Tributaristi di Palermo organizzato con la Scuola Specializzazione dell’Uncat, sul tema “La difficile tutela del contribuente nel riparto di giurisdizione tra giudice tributario ed ordinario”.
Dopo gli indirizzi di saluto del Presidente del Coa – Consiglio ordine avvocati di Palermo Giovanni Immordino, del Presidente del Coa di Catania Rosario Pizzino, del Presidente del Coa di Agrigento Vincenza Gaziano, del Consigliere del Coa di Enna Giuseppe Milano, del Presidente della Cat – Camera Avvocati Tributaristi di Catania Giuseppe Sapienza, del Presidente della Cat di Agrigento Daniele Vitello, del Presidente emerito della Cat di Enna Antonino Minacapilli, del Direttore della Scuola Uncat Michele di Fiore e del Responsabile della Sede di Palermo della Scuola Uncat Daniele Giacalone, interverranno Antonio Guidara, Associato di Diritto Tributario Università di Catania, Ida Falsone, Consigliere Cat Agrigento, Salvatore Barbera, Presidente Cat Enna, Renato Torrisi, vice presidente Uncat.
Introduce e modera Angelo Cuva, Presidente Cat – Camera Avvocati Tributaristi di Palermo e vicepresidente Uncat. Il seminario è valido ai fini della formazione continua degli Avvocati (3 crediti).
L’evento introduce il VI Corso biennale della Scuola di specializzazione dell’Avvocato tributarista dell’Uncat. Le iscrizioni al Corso sono aperte fino al 14 marzo 2021 (bando sul sito www.formazioneuncat.it).
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Musumeci “la Regione siciliana investe sulla cultura”

ENNA (ITALPRESS) – “Con la cultura ‘si mangià, la cultura dà da vivere a tanta gente”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, in visita istituzionale nella provincia di Enna.
Al Palazzo Municipale di Aidone, accolto dal sindaco Sebastiano Chiarenza e dal presidente del Consiglio comunale Francesco Curìa, Musumeci ha incontrato i componenti della giunta e del consiglio comunale.
“Il governo regionale – ha dichiarato – è particolarmente vicino alle Comunità delle aree interne, che soffrono lo spopolamento e la carenza di infrastrutture. Stiamo impegnando tutte le risorse extra regionali disponibili per colmare le paurose distrazioni del passato”.
A seguire, il presidente ha fatto tappa a Piazza Armerina nell’area ex Siace in contrada Bellia, accompagnato dal sindaco Nino Cammarata, e ha visitato il “Museo della città e del territorio” a Palazzo Trigona della Floresta e di San Cono, finanziato dalla Regione, in cui sono in corso i lavori di ripristino e allestimento che dovrebbero completarsi il mese prossimo.
“Palazzo Trigona è un edificio che ha fatto la storia della città, per tanto tempo disabitato e abbandonato. La Regione Siciliana lo ha fatto diventare Museo archeologico e della storia cittadina, uno spazio che racconta la crescita urbanistica e culturale di Piazza Armerina – ha sottolineato il presidente della Regione Musumeci durante la visita -. Se immaginiamo di unire i mosaici di Villa del Casale, il Museo di Palazzo Trigona, insieme alla buona cucina, l’accoglienza, il patrimonio religioso e artistico monumentale, la vicinanza ad Aidone, con la sua Venere di Morgantina, e ancora a Caltagirone ed Enna, possiamo creare un vero e proprio circuito. Siamo passati dalle parole ai fatti, perchè sulla cultura il mio governo sta investendo e perchè con la cultura ‘si mangià, la cultura dà da vivere a tanta gente”.
Il museo avrà delle sale dedicate alla storia della città e al suo patrimonio storico-culturale unendo un impianto espositivo tradizionale alle moderne esigenze di fruizione tecnologica e multimediale: oltre agli elementi del periodo preistorico, arcaico, classico ed ellenistico, provenienti dal territorio, esposti nelle vetrine, anche una dotazione multimediale di monitor e tavoli touch-screen per la navigazione interattiva.
(ITALPRESS).