MESSINA (ITALPRESS) – Messina è tra le prime città in Sicilia ad avviare la vaccinazione domiciliare per gli over 80. Stamane due squadre con quattro medici si sono recate nella zona Nord e nella zona Sud per raggiungere circa 25 appartamenti. La prima anziana vaccinata direttamente a casa è stata una donna: Francesca Natoli, di 84 anni, ex insegnante. Emozionata e “onorata” di essere tra le prime, ha lanciato un prezioso appello, rivolto agli ultraottantenni con difficoltà di deambulazione, di non avere paura a fare il vaccino.
A somministrare la prima dose del vaccino Moderna le dottoresse Marta Giordano e Margherita Messina, anche componenti Usca, presente il coordinatore Usca per la provincia di Messina Gianfranco Anastasi.
Al momento le prenotazioni sono circa 1500 tra città e provincia; si proseguirà nei prossimi giorni.
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Vaccini a domicilio per over 80 a Messina, prima dose a una 84enne
Musumeci inaugura nuovo Pronto soccorso a Bronte
CATANIA (ITALPRESS) – Una “camera calda” moderna, tre ambulatori e un’astanteria ampia e funzionale. Sono solo alcune delle novità del nuovo Pronto soccorso dell’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte, nel catanese. Una struttura attesa da anni e inaugurata stamani dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, del sindaco di Bronte, Pino Firrarello, e dei primi cittadini dei Comuni limitrofi.
I lavori di ristrutturazione e ammodernamento del reparto di emergenza-urgenza dell’ospedale di Bronte vanno inquadrati nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione – e in alcuni casi di realizzazione ex novo – delle infrastrutture sanitarie regionali voluto dal Governo Musumeci fin dal suo insediamento.
“Gli ospedali periferici o delle aree interne – afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci – sono una nostra priorità. Abbiamo la necessità di rivitalizzarli perchè, in una zona come quella del versante ovest dell’Etna, l’ospedale è un presidio di sicurezza. Oggi il Pronto soccorso di Bronte, riqualificato e ampliato, è una testimonianza concreta di questa attenzione. Se avessimo più medici specialisti e più personale formato le cose potrebbero andare ancora meglio, ma in Italia scontiamo una cronica carenza di specialisti per gli effetti di una politica sanitaria inadeguata. Il mio Governo sta pubblicando un concorso a tempo indeterminato per assumerne alcune centinaia, che saranno indirizzati verso le strutture che ne hanno più bisogno. I medici però hanno la facoltà di rinunciare a una sede periferica, questo è un errore del contratto nazionale, ma confidiamo nel loro buon senso”.
Prima dell’inaugurazione del nuovo Pronto soccorso, il presidente Musumeci ha incontrato i sindaci della zona presso il municipio di Bronte, annunciando un’azione di rilancio dell’area pedemontana. “Stiamo lavorando per istituire la zona turistica del terzo polo, quello del nord est – ha concluso Musumeci – che finora è stato tenuto fuori dalle programmazioni, e interloquiamo con il Governo nazionale per capire come intendano investire i 20 miliardi del Recovery plan destinati alla Sicilia. Noi puntiamo su 5 o 6 cose, abbiamo bisogno di grandi infrastrutture per dare all’Isola una posizione di centralità nel Mediterraneo”.
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Al “Giglio” di Cefalù un premio per ricordare infermiere Cristofaro
CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – E’ stato istituito alla Fondazione Giglio di Cefalù, con delibera del Consiglio di Amministrazione, il premio commemorativo “Giovanni Cristofaro”, infermiere coordinatore dell’emodinamica scomparso, prematuramente, all’età di 48 anni lo scorso 30 novembre.
“E’ un premio ma anche un messaggio – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – per tutta la comunità per ricordare una persona speciale che si è sempre distinta nel suolo lavoro”. “C’è stata tanta emozione durante i lavori del Cda – ha aggiunto Albano – quando ne è stata decisa l’istituzione”.
Presenti alla presentazione del premio anche i componenti del Cda, Salvatore Curcio e Domenico Porretta, il direttore amministrativo Gianluca Galati oltre alla moglie di Giovanni Cristofaro, Maria Grazia Messina, infermiera del Giglio, con i due figli.
Il premio verrà assegnato annualmente e sarà suddiviso in due categorie: premio miglior infermiere “Memorial Giovanni Cristofaro” e premio miglior dipendente dell’anno. A scegliere il vincitore saranno tutti i dipendenti della Fondazione Giglio attraverso un voto elettronico. I vincitori riceveranno un rimborso spese di euro 1.500 finalizzati ad attività formativa. La cerimonia si terrà il 30 novembre nel giorno in cui è venuto a mancare Cristofaro. “Sarà un giorno per il ricordo ma anche di festa”, ha rilevato la responsabile del servizio infermieristico Stefania Vara, sottolineandone “saggezza e professionalità” .
Per il responsabile della cardiologia Tommaso Cipolla “in Giovanni c’era la somma di tante qualità semplici ma alla base del buon funzionamento di una squadra”.
Commosso l’intervento della moglie Maria Grazia Messina “Giovanni ha lasciato un segno indelebile nel cuore di tutto l’ospedale. E’ motivo di grande orgoglio per me e per i miei figli”.
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Vaccino, Musumeci inaugura a Catania il secondo Hub in Sicilia
ROMA (ITALPRESS) – Inaugurato a Catania, dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, il secondo Hub regionale per la vaccinazione antiCovid. La struttura, presso l’ex mercato ortofrutticolo di San Giuseppe La Rena che, abbandonato e fatiscente, è stato recuperato grazie alla Protezione civile regionale, è stata messa a disposizione dal Comune di Catania e si aggiunge al punto vaccinale attivato mercoledì dalla Regione a Palermo, all’interno della ex fiera del Mediterraneo.
“E’ una tappa importante nell’avvio della stagione della speranza – ha affermato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci durante l’inaugurazione alla quale hanno partecipato il sindaco di Catania Salvo Pogliese, gli assessori regionali alla Salute e alla Famiglia, Razza e Scavone, il capo della Protezione civile Salvo Cocina – che potrebbe divenire stagione della certezza, se avessimo già nel frigo le fiale del vaccino. Ancora le aspettiamo, ma non vogliamo farci cogliere impreparati”.
“Al momento il personale sanitario in campo è sufficiente rispetto al numero delle dosi – aggiunge l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza – e c’è l’impegno a livello nazionale a potenziare le reti dei vaccini ricorrendo anche alle agenzie interinali”. La struttura, nella quale se le forniture lo consentissero potrebbero essere somministrate 5000 dosi di vaccino al giorno, sarà operativa da domani e potrà contare su 55 postazioni in cui si alterneranno oltre 130 unità, tra sanitari e amministrativi, suddivisi in due turni e operativi dalle ore 8 alle 20. In contemporanea, in un’area esterna con accesso distinto, proseguirà l’attività del drive-in per i tamponi. Tra le novità dell’hub appena inaugurato c’è il “muro del vaccino”, su cui gli utenti potranno lasciare la propria firma sotto la scritta “Io mi sono vaccinato”.
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Coronavirus, in Sicilia 518 nuovi casi e 21 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Sono 518 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia, a fronte di 25.929 tamponi effettuati, su un totale di 2.418.042 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 21 decessi che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 4.117. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia raggiunge quota 25.771 (-826 rispetto a ieri) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 734, di cui 134 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 24.903 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono ad oggi 122.217 (+1.323). Dei nuovi casi registrati 203 sono nella provincia di Palermo, 147 a Catania, 31 a Messina, 38 a Caltanissetta, 16 a Trapani, 24 a Siracusa, 14 a Enna, 26 a Ragusa e 19 ad Agrigento.
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Università Palermo, vaccino anti-Covid per 2000 tra docenti e personale
PALERMO (ITALPRESS) – Ha preso il via in mattinata la campagna di vaccinazione promossa dall’Università degli Studi di Palermo in collaborazione con il Policlinico, una due giorni intensiva nel weekend del 27 e 28 febbraio che consentirà la somministrazione del siero di AstraZeneca a oltre duemila tra docenti, ricercatori e personale dell’Ateneo. Un passaggio fondamentale nell’ambito del ritorno in presenza degli studenti del primo anno, che per la prima volta si affacciano al mondo universitario. E Unipa, nell’ambito di un graduale ritorno alla normalità dopo un anno stravolto dalla pandemia, li accoglie in sicurezza, come spiega il rettore Fabrizio Micari: “L’8 marzo riapriamo le porte della nostra Università agli studenti del primo anno, si tratta delle matricole che si sono iscritte all’Università senza mai aver visto un’aula universitaria”, sottolinea Micari all’Italpress.
“Li riaccogliamo, ma era necessario farlo in sicurezza. Per questa ragione – prosegue – abbiamo voluto queste giornate di vaccinazione massiccia e intensiva di tutti coloro che potevano essere sottoposti, dunque i soggetti al di sotto dei 65 anni per le limitazioni del vaccino e nell’ambito del piano vaccinale. Tra oggi e domani arriveremo a oltre 2000 vaccinati. C’è stata come sempre una bella collaborazione con il Policlinico. Abbiamo messo a disposizione la nostra struttura e il personale amministrativo che sta dando una mano – conclude il rettore, tra i primi a essersi vaccinati – Dimostra che quando c’è volontà di sinergia le cose si possono fare bene”.
Per portare avanti una campagna vaccinale di proporzioni importanti come quella voluta dall’Ateneo palermitano è stato individuato come punto di riferimento l’Edificio 19 di Viale delle Scienze per mettere in piedi un hub vaccinale che, con dieci postazioni, può garantire la somministrazione di circa mille dosi al giorno, risultato storico nell’ambito di un centro vaccinale non afferente a un’Azienda sanitaria provinciale.
I docenti e il personale universitario under 65 ai quali verrà somministrata la prima dose dovranno poi effettuare la seconda – in accordo con le indicazioni delle autorità competenti – dopo tre mesi, quindi a maggio. Nei mesi successivi, secondo le tempistiche del piano vaccinale, la campagna di Unipa sarà estesa anche alle altre figure del mondo universitario, tra cui gli studenti.
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Patente vaccinale, Razza “si rischia incostituzionalità”
PALERMO (ITALPRESS) – Non sembra suscitare entusiasmo all’interno del Governo regionale siciliano l’ipotesi di una patente vaccinale lanciata ieri nel corso del Consiglio europeo ma bisogna correre per vaccinare quanta più gente possibile, anche ipotizzando un centro di produzione di vaccini in Sicilia. Ipotesi, questa, avanzata al Mise. Lo dice all’Italpress l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. “Bisogna capire cosa farne di una patente vaccinale – spiega -, servirebbero numeri molto alti. Vuole dire che solo con questa posso viaggiare? Allora inciderebbe sui diritti di chi non vuole vaccinarsi o ancora non lo può fare. E sarebbe incostituzionale”.
Piuttosto, Razza punta ad avere quante più possibili dosi di vaccino e convincere la popolazione a sottoporsi alla somministrazione “in maniera da potere raggiungere al più presto l’immunità territoriale”. Da quello che è accaduto sinora nell’Isola, continua, “i siciliani hanno voglia di vaccinarsi e quando le dosi saranno disponibili per tutti avremmo una bassissima quota di no-vax. Qualcosa di simile è accaduto nel comparto sanitario dove quasi la totalità del personale si è vaccinata, una cosa che non è mai accaduta neanche con il semplice vaccino antinfluenzale”.
Intanto la campagna nell’Isola prosegue. Ieri sono state inoculate 11 mila dosi di vaccino. “La popolazione vaccinata cresce giorno dopo giorno – aggiunge Razza -, ma se avessimo la materia prima andremmo più veloce”.
Tra le ipotesi in campo in questi giorni anche la possibilità di seguire il modello inglese annullando le scorte per la seconda dose e vaccinando, almeno con una somministrazione, quante più persone possibili. “Questo lo devono decidere l’Aifa e il Ministero della Salute, noi ci adegueramo di conseguenza”, spiega ancora l’assessore Razza, che aggiunge “il presidente Musumeci candiderà al Mise un sito siciliano come luogo di produzione”. Si tratta dell’Università di Palermo che dispone di un bireattore necessario per la composizione del vaccino. “Parliamo però – dice – di un progetto di mesi”.
Mentre, sulla possibilità di acquistare “in proprio” i vaccini, bypassando il sistema nazionale Razza spiega come “c’è una indicazione nazionale che va in senso opposto rispetto a questo”. “Il Presidente del Consiglio ha assunto su di sè una leadership molto forte in tema vaccinale in ambito Ue e spero che la sua caparbietà ci conduca ad una situazione di maggiore favore”, conclude l’Assessore regionale alla Salute.
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Università di Palermo, tutto pronto per le vaccinazioni al personale
PALERMO (ITALPRESS) – E’ tutto pronto per i V-Days UniPa che si svolgeranno all’Edificio 19 del Campus Universitario di Viale delle Scienze, dove in sinergia tra AOU Policlinico “Paolo Giaccone” e Ateneo è stato realizzato un centro vaccinale dedicato.
Domani, sabato 27 febbraio, a partire dalle 10, e domenica 28 proseguirà la campagna vaccinale dedicata al personale universitario individuato dal piano vaccinale nazionale (docenti, ricercatori, assegnisti di ricerca, docenti a contratto, personale TAB-tecnico amministrativo e bibliotecario) a cui sarà somministrata la prima dose del vaccino Astrazeneca.
Dopo l’avvio dello scorso fine settimana, in cui sono stati vaccinati i primi 350 dipendenti UniPa, che a partire dall’8 marzo saranno impegnati nelle attività didattiche in presenza, e pertanto invitati prioritariamente a manifestare la propria volontà di vaccinarsi, questo week end la campagna vaccinale sarà rivolta con la somministrazione del vaccino a tutte le restanti unità di personale “under 65” che vedrà in prima linea i medici specializzati della UOC Epidemiologia Clinica con Registro Tumori di Palermo e Provincia diretta dal prof. Francesco Vitale e della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva.
La programmazione della campagna ha tenuto conto fin dalle prime fasi di definizione delle recenti indicazioni fornite dall’AIFA in merito all’estensione fino ai 65 anni.
Nei mesi successivi, secondo la tempistica prevista dal piano vaccinale predisposto dalle Autorità competenti a livello nazionale e regionale, la campagna sarà estesa alla popolazione studentesca.
Per questo vaccino, costituito da un adenovirus vettore, sono previste due dosi come per quelli ad mRNA ma la seconda, contrariamente agli altri, si farà a distanza di tre mesi. Chi riceverà la somministrazione in questi giorni, dunque, effettuerà la seconda nel mese di maggio. La protezione è garantita dopo 12-15 giorni dalla prima dose e si attesta al 73% (100% contro le forme di COVID severe). Sale all’81% dopo la seconda dose.
Nel corso dei Vax Days UniPa, articolati in 12 ore di lavoro al giorno, con 10 postazioni, che permetteranno di raggiungere un risultato “storico” per un singolo centro vaccinale Regionale non afferente alle Aziende Sanitarie Provinciali: 1000 vaccini somministrati al giorno.
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