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In Sicilia 1634 nuovi casi di coronavirus e 43 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Calano i contagi di Coronavirus in Sicilia. Sono 1.634 i nuovi positivi contro i 1.871 registrati nella giornata di ieri. Bisogna però segnalare il calo dei tamponi, poco più di 10 mila. Stabili i decessi, 43, uno in meno nelle ultime 24 ore. Il numero totale dei morti tocca oggi quota 1.098. A riportarlo il bollettino del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore della Sanità.
Il totale degli attualmente positivi in Sicilia è di 34.756 (+1.175), 32.977 si trovano al momento isolamento domiciliare. Crescono lievemente i ricoverati (+5), determinando il numero totale di 1.537; lievissimo aumento pure per le terapie intensive, +2 e che porta il numero totale a 242.
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Foto con bambine per lo spot Lamborghini a Palermo, è polemica

PALERMO (ITALPRESS) – Si accende la polemica attorno alla campagna di comunicazione promossa da Lamborghini. Il noto marchio di automobili di lusso ha scelto di promuovere a livello mondiale il ‘brand Italià regione per regione. A creare particolare clamore, però, sono stati gli scatti fatti a Palermo, delle foto raffiguranti delle bambine a fianco delle Lamborghini nei luoghi più belli del capoluogo siciliano: “Valorizzare gli angoli di una città meravigliosa, una città che è come una bambina piena di sogni e speranze”, si legge sul profilo Facebook della Lamborghini.
Le immagini, realizzate dalla fotoreporter di fama mondiale Letizia Battaglia, hanno tuttavia creato parecchio sgomento: “Il Comune di Palermo – ha spiegato il sindaco Leoluca Orlando – ha autorizzato una campagna della Lamborghini, il cui contenuto era stato presentato come ‘un grande progetto fotografico a finalità culturale e sociale per celebrare le bellezze d’Italia, esaltandone le qualità e l’identità competitiva attraverso le sue 20 regioni…’ e non aveva ricevuto prima nè ha ricevuto dopo alcuna informazione dettagliata sull’effettivo contenuto della campagna, di cui ha appreso solo ieri tramite i social network. Non posso quindi che chiedere alla Lamborghini l’immediata sospensione della campagna, rimuovendo ogni immagine della città di Palermo”.
Stessa reazione avuta anche da parte dell’Art Directors Club Italiano, l’associazione che dal 1985 riunisce i migliori professionisti del mondo della pubblicità e della comunicazione: “La fotografa probabilmente – riflette Vicky Gitto presidente dell’Art Director Club Italiano – per questi scatti ha inseguito un’idea che era nella sua mente, la Palermo-bambina senza rendersi conto che ha restituito tutt’altro”. “Ovvero – continua il presidente dei pubblicitari italiani – un’incomprensibile cartolina che più che valorizzare scorci di Palermo, se ne appropria con arroganza, con quel bolide che a dispetto di tutti i suoi punti di eccellenza, come la storia del marchio, il design, l’avanguardia tecnologia, irrompe prepotentemente e disarmonicamente in una Palermo quotidiana, con un pubblicitariamente misero leitmotiv donne, motori e soldi. L’unica cosa – conclude Vicky Gitto – che qui le donne sono bambine”.
“Comunicare è un mestiere che va poco d’accordo con l’autoreferenzialità – sottolinea Marco Riccobono, palermitano e responsabile di ADCI per la Sicilia – quando si esce con una campagna rivolta a tutti bisogna avere l’umiltà di comprendere che il fatto di avere un’immagine consolidata e molto forte, quale quella che il marchio Lamborghini si è guadagnato, non ti consente di irrompere sul pubblico dando per scontato che tutto quello che fai è il meglio. A maggior ragione se vai ‘fuoristrada’”.
La risposta alla pioggia di critiche da parte di Lamborghini non è tardata arrivare: “Questi scatti di Letizia Battaglia rientrano all’interno del nostro progetto ‘With Italy, for Italy’, iniziativa che nasce come atto di amore di Lamborghini per il suo Paese, per sostenerne il rilancio in un momento di grandi sfide come quello attuale – precisano dalla casa automobilistica -. Abbiamo fortemente voluto Letizia Battaglia nel team dei 21 fotografi italiani perchè condividiamo i suoi valori e il senso di responsabilità che ha da sempre espresso nelle sue opere. Quando abbiamo deciso di coinvolgerla eravamo consapevoli della forza e della potenza delle sue immagini; lei che, nella sua lunga carriera come fotografa, ha trattato temi di attualità e sempre molto delicati. Ma, per chi la conosce, è ben rinomato che la sua arte ed i suoi soggetti sono fortemente incentrati sui ritratti di giovani figure femminili, che per lei rappresentano una visione di sogno e di speranza”.
“Alla stessa maniera – prosegue la Casa del Toro in una nota – e seguendo il percorso del progetto fotografico, ha deciso di interpretare la sua amata Palermo insieme a una Lamborghini. Auto che, in questa campagna, diventa un oggetto accessorio e non la protagonista, elemento importante ma pur sempre di supporto, a conferma dell’eccellenza e della bellezza dell’Italia, elementi immortalati dai fotografi coinvolti. Ed è proprio questo che la Battaglia ed i suoi 20 colleghi hanno fatto nei loro molteplici scatti: inserire una vettura, simbolo di eccellenza del nostro Paese, come elemento italiano nello scenario di contesti straordinari. Anche per Palermo è stato così: riprendere, in alcune istantanee, le bellezze di una città unica nel suo genere. Palermo per Letizia Battaglia è vista come le bambine dei suoi scatti nella speranza di rinascita e dell’avvento di un mondo nuovo”, conclude Lamborghini.
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Università, accordo Palermo-Cina per laurea a doppio titolo

PALERMO (ITALPRESS) – Il rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari, e il presidente della Tianjin Chengjian University (TCU), in Cina, Zhongxian Li, hanno siglato nel corso di una cerimonia che si è svolta in modalità telematica un accordo internazionale per l’attivazione di una nuova laurea a doppio titolo in “Ingegneria e tecnologie innovative per l’ambiente”.
All’incontro online di sottoscrizione dell’agreement hanno partecipato Giorgio Mannina, delegato del Rettore alla Internazionalizzazione, Valeria Floriano, responsabile dell’ufficio “Programmi ed Ordinamenti didattici internazionali” di UniPa e una delegazione di docenti della TCU.
Attraverso l’accordo di doppio titolo, gli studenti che aderiranno attraverso una selezione, seguiranno e conseguiranno alcune materie presso la TCU in Cina. Al termine del percorso, gli studenti acquisiranno due lauree, una in Italia, rilasciata da UniPa, e una seconda laurea rilasciata dalla Università cinese.
“La stipula di questo terzo accordo con la Cina, svolto in modalità virtuale a causa del periodo pandemico, rafforza ulteriormente i rapporti tra le due Università ed è segno di speranza ed entusiasmo – commenta il rettore, Fabrizio Micari -. Si tratta di un’importante opportunità che diamo a nostri studenti per arricchire il bagaglio di conoscenza, oltre che di un’ulteriore conferma di quanto il valore e l’attrattività del nostro Ateneo si stiano sempre più consolidando anche a livello internazionale”.
“Ho avuto il piacere di visitare nel mese di dicembre dello scorso anno l’Università di Tianjin e di rilevare l’attenzione che viene profusa alla ricerca e alla didattica per rendere il percorso di formazione degli studenti eccellente – dichiara Giorgio Mannina – sono estremamente lieto che anche tramite questo accordo, il primo con la Cina, sia possibile contribuire ad incrementare ulteriormente il livello di internazionalizzazione dell’Ateneo di Palermo”.
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Sicilia zona arancione fino al 3 dicembre, Ministro firma ordinanza

ROMA (ITALPRESS) – La Sicilia resta zona arancione fino al 3 dicembre. Lo ha disposto il ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha firmato un’ordinanza, in vigore da oggi, con cui si rinnovano le misure relative alle Regioni Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta.
La nuova ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020, “ferma restando la possibilità di nuova classificazione prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020”.
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Mario Ridulfo nuovo segretario Cgil Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Mario Ridulfo, ex segretario generale della Fillea Cgil Sicilia, è il nuovo segretario generale della Cgil Palermo. E’ stato eletto dall’assemblea generale del sindacato. La proclamazione da parte di Maurizio Landini. Prende il posto di Enzo Campo, che ha guidato la Cgil palermitana per sei anni.
“Penso a una Camera del Lavoro diffusa, che deve continuare a essere centro di lotta alle disuguaglianze, all’ingiustizia, allo sfruttamento, alla povertà, alla mafia e di iniziative per la libertà, la giustizia sociale, l’uguaglianza, l’emancipazione, il lavoro. Un luogo di condivisione collettiva dei diritti”, ha detto, aprendo il suo intervento, il nuovo segretario.
Al centro della relazione la grande crisi sociale ed economica della provincia di Palermo, aggravata dall’emergenza sanitaria. “Una condizione strutturale di arretramento, effetto anche di una regressione economica e industriale, che dura da anni – ha aggiunto Ridulfo – Entrambe le cose hanno bisogno di risposte rapide, di procedure semplificate, di risorse umane e materiali, per contenere non solo i rischi per la salute, ma anche i rischi di un’ulteriore perdita di occupazione in una provincia come quella di Palermo, dove i tassi di disoccupazione, soprattutto femminile e giovanile, sono tra i più alti d’Italia”.
L’impegno della Cgil Palermo, ha annunciato il nuovo segretario, sarà rivolto alla realizzazione di un programma per un “progetto industriale della città”, che metta al centro un modello di economia circolare, una ripresa fondata sul lavoro produttivo e di qualità, sostenibilità ambientale, interventi sulle infrastrutture primarie (ospedali, edilizia sanitaria, scolastica e universitaria, porti, aeroporti, strade, banda larga), sulle filiere produttive, per creare occupazione nuova e qualificata (salute, formazione e ricerca, cultura, industria manifatturiera, agricoltura). Un progetto, ancora, che preveda un piano di crescita digitale; un programma di crescita delle competenze umane della pubblica amministrazione, attraverso l’immissione per concorso di nuove competenze “a cominciare da quelle che per motivi generazionali chiamiamo nativi digitali, Millennials”.
Ridulfo ha ricordato innanzitutto lo sforzo dei lavoratori della sanità, impegnati a contrastare l’emergenza Covid. E ha chiesto la fine della lunga stagione del precariato. “Nonostante una condizione difficile, le lavoratrici ed i lavoratori del sistema sanitario e sociosanitario, hanno garantito e garantiscono il diritto alla salute, ogni giorno, tutti i giorni per milioni di italiani. E’ il lavoro delle persone a garantire la salute delle persone, dunque, non può essere il lavoro precario a garantire una salute precaria. La stagione del precariato nella Pubblica amministrazione va chiusa con la stabilizzazione del personale precario, senza crearne dell’altro”.
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Coronavirus, in Sicilia rallentano i contagi e frenano i ricoveri

ROMA (ITALPRESS) – Lieve aumento dei casi di Coronavirus in Sicilia. Nelle ultime 24 ore si contano infatti 1.871 nuovi contagiati contro i 1.837 di ieri, ciò nonostante il numero dei tamponi: 11.470. Lieve flessione dei decessi, 40 oggi contro i 44 di ieri. Dato che porta il numero totale dei morti a 1.055. E’ quanto riporta il bollettino del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore della Sanità. Il totale degli attualmente positivi in Sicilia è di 33.581 (+1.479), 31.809 si trovano al momento in isolamento domiciliare. Rallentano intanto i dati sul fronte ospedaliero: i nuovi ricoverati sono 4, portando il numero a 1.532; stabili le terapie intensive a 240.
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Il Covid non ferma l’Ismett, eseguiti due trapianti di fegato da vivente

PALERMO (ITALPRESS) – L’attività di trapianto di Ismett non si ferma. Sono due i trapianti di fegato da vivente su paziente adulto eseguiti nelle scorse settimane presso il centro palermitano. Lo rende noto l’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad alta specializzazione, sottolineando in una nota che attualmente Ismett è la sola struttura in Italia ad avere mantenuto il programma attivo ed adesso, il centro palermitano è in procinto di potenziare il programma trapianto da vivente così da poter supplire alla carenza di donazioni che si è ulteriormente aggravata a causa della pandemia in corso.
Il programma da vivente è stato mantenuto attivo grazie ad una vera e propria riorganizzazione dell’Ospedale. Ismett è, infatti, in prima linea nella lotta contro la pandemia da Sars Cov-19 ed ha già istituito al suo interno un intero reparto di Terapia intensiva esclusivamente dedicato ai pazienti affetti da coronavirus.
In questi ultimi due casi a donare una piccola parte del proprio fegato sono stati i figli che con il loro gesto hanno offerto una nuova possibilità ai loro genitori. Il trapianto da vivente è possibile grazie alla capacità del fegato di rigenerarsi e tornare in dimensioni normali, sia nel donatore che nel ricevente, nel giro di poche settimane. Entrambi i donatori sono stati dimessi dopo pochi giorni dall’intervento.
“Quanto eseguito all’Ismett di Palermo onora la sanità italiana nel suo momento più complesso – afferma Ruggero Razza, assessore Regionale alla Salute – E’ la dimostrazione che tra tantissime difficoltà il mondo della ricerca e dell’alta attività clinica vanno avanti. Il trapianto del fegato da vivente effettuato in questi giorni o quello di utero, primo in Italia, eseguito tre mesi fa a Catania, assumono ulteriore importanza proprio per la difficile convivenza con la pandemia. E’ giusto ricordare che il rapporto con Ismett ed Upmc continua ad essere strategico anche nella gestione dell’epidemia in Sicilia. Nella prima fase dell’emergenza, come si ricorderà, siamo riusciti ad ottenere un approvvigionamento autonomo di dpi, adesso Ismett è parte attiva nella recettività ospedaliera Covid”.
All’Ismett l’attività di trapianto da vivente è un’opzione terapeutica possibile sia per il rene che per il fegato, sia nel caso di paziente adulto che paziente pediatrico. In totale, dall’inizio del programma da vivente, sono stati eseguiti 277 trapianti di rene e 161 di fegato.
“Ismett – sottolinea Salvatore Gruttadauria, direttore della Chirurgia Addominale su pazienti adulti – sta proseguendo la propria attività anche in questo momento così difficile per tutto il sistema sanitario. I nostri sforzi sono concentrati a dare risposte ai tanti pazienti che a noi si rivolgono mettendo in campo tutte le opzioni medico-chirurgiche a nostra a disposizione. Considerata la straordinaria emergenza sanitaria, abbiamo deciso non solo di non sospendere il programma di trapianto da vivente ma anzi pensiamo adesso di potenziarlo ulteriormente così da poter dare risposte concrete ai tanti pazienti in lista di attesa”.
L’Istituto è in prima linea nella lotta al Covid-19. Sono già 24 i posti letto di terapia intensiva messi a disposizione per i pazienti, che diventeranno 30 entro la fine del mese e 40 se sarà necessario, fanno sapere dall’Istituto.
“Lo sforzo organizzativo di Ismett e Upmc e il grande impegno di tutto il personale – spiega Angelo Luca, direttore di Ismett – ha reso possibile continuare ad offrire cure di alta specialità ai tanti pazienti che si rivolgono all’Istituto per i trapianti, per la chirurgia oncologica e la cardiochirurgia e contemporaneamente curare i malati più gravi affetti da Sars Cov-19”.
“Sono attualmente 10 i pazienti con grave insufficienza respiratoria che vivono grazie all’Ecmo (polmone artificiale), 9 nella terapia intensiva Covid ed 1 in quella non Covid. Per fare questo l’Istituto è stato suddiviso in due aree indipendenti. Il modello di rete territoriale con la possibilità di trasferire i pazienti da un centro all’altro a seconda della intensità delle cure necessarie, e l’interazione continua tra tutti i professionisti del territorio a cominciare dagli anestesisti – continua Angelo Luca – consente di gestire al meglio i posti letto di una terapia intensiva di secondo livello che dispone dei più avanzati sistemi di cura per i pazienti Covid più gravi che infatti attualmente occupano solo 15 dei 30 posti letto disponibili”.
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Coronavirus, in 50 città siciliane drive-in per tamponi rapidi

PALERMO (ITALPRESS) – “Non si arresta la campagna attivata della Regione Siciliana per contrastare la diffusione del Coronavirus nell’Isola. A partire da oggi e fino al 23 novembre sarà infatti possibile fare i tamponi rapidi nei drive-in che sono stati allestiti in 50 Comuni dell’Isola. Ancora una volta il target individuato è la popolazione scolastica che potrà sottoporsi volontariamente e gratuitamente al test”. Lo rende noto la Presidenza della Regione siciliana, sottolineando in una nota che
la novità di queste settimane è la piattaforma on-line (www.siciliacoronavirus.it), attivata per semplificare la procedura. Infatti, una volta fatto l’accesso al portale sarà sufficiente cliccare sul bottone “tampone rapido Covid19” e compilare il modulo di registrazione scegliendo la data disponibile tra i drive-in proposti.
La piattaforma indicherà, dunque, la fascia oraria che verrà generata automaticamente in base al numero di prenotazioni già acquisite. Nel form di registrazione il cittadino dovrà indicare la “categoria di appartenenza” che riconduce al target dello screening (personale docente, non docente, studenti e propri nuclei familiari).
In caso di esito positivo al tampone, il cittadino verrà immediatamente sottoposto a quello molecolare per la necessaria conferma, così come previsto dai protocolli sanitari vigenti. L’iniziativa del governo Musumeci è realizzata in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali e con il supporto della Protezione civile regionale e dei volontari.
I drive-in saranno operativi nelle seguenti città: Licata e Grotte, in provincia di Agrigento; Caltanissetta, Gela, Niscemi, Delia, Mussomeli, Riesi, Mazzarino e Sommatino, nel Nisseno; Enna bassa e Nicosia, in provincia di Enna; Cefalù e Campofelice di Roccella, nel Palermitano; Ragusa, Comiso, Ispica, Modica, Pozzallo, Scicli, Vittoria, Acate, Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Monterosso Almo e Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa; Siracusa, Rosolini, Carlentini, Noto, Avola, Pachino/Portopalo, Lentini e Francofonte, nel Siracusano; Trapani, Alcamo, Campobello di Mazara, Castelvetrano, Erice, Marsala, Mazara del Vallo, Partanna, Salemi, Paceco, Castellammare del Golfo, Custonaci e Valderice, in provincia di Trapani.
A Palermo e Catania proseguono, inoltre, i test eseguiti direttamente nelle scuole e in particolare nel capoluogo siciliano continuerà a essere attivo il drive-in. Seguiranno aggiornamenti, da parte delle Asp e dei Comuni, sui giorni, gli orari e i siti individuati per le operazioni di prelievo.
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