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Trapianti, Volo “Sulle donazioni in Sicilia dati incoraggianti”

PALERMO (ITALPRESS) – “La donazione degli organi rappresenta una priorità del governo Schifani che è impegnato con costanza e determinazione a garantire il diritto alla salute e l’appropriatezza e la tempestività delle cure nei confronti dei propri cittadini”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo, intervenendo al convegno “Procurement, donazione e trapianto di organi. Riflessioni e obiettivi per l’ottimizzazione dei processi nelle aziende del Ssr”, organizzato dal Centro regionali trapianti, che si è svolto stamattina a Palazzo Reale, sede dell’Assemblea regionale siciliana, a Palermo.
“L’assessorato della Salute – ha continuato Volo – ha definito obiettivi chiari e concreti ai neo direttori generali delle aziende del Servizio sanitario regionale per quanto riguarda il percorso di rafforzamento e potenziamento da seguire in materia di prelievo e donazione degli organi. Nei primi mesi del 2024 c’è stato nell’Isola un numero doppio di trapianti effettuati rispetto allo stesso periodo del 2023 e dunque una crescita che evidenzia come la Regione Siciliana e tutta la Rete trapiantologica siciliana, insieme al coordinatore regionale e all’attuale Crt operativo, stiano lavorando nella giusta direzione, in un clima di fiducia reciproca, e grazie all’impegno e alla dedizione di tutti i soggetti coinvolti, garantendo un servizio essenziale”.
“E’ fondamentale – dice Giuseppe Feltrin, direttore del Centro nazionale trapianti – che le regioni riconoscano come strategica l’attività di procurement, definendo con chiarezza gli obiettivi per le aziende ospedaliere e sanitarie e questo è particolarmente necessario per quelle meridionali che sono chiamate a colmare un gap strutturale nel campo della donazione. Il Centro nazionale trapianti sta facendo nei diversi territori un lavoro intenso di supporto della rete trapiantologica, cucito su misura sulle esigenze locali: accompagneremo in questo percorso anche la Sicilia, che di recente ha raggiunto miglioramenti significativi e che oggi compie un passo avanti che vogliamo valorizzare”.
Gli obiettivi presentati dall’assessorato regionale della Salute ai direttori generali delle aziende sanitarie del Ssr riguardano temi di carattere organizzativo e gestionale del procurement, ovvero del processo che fa in modo che il percorso donazione-trapianto vada a buon fine. Tra questi la segnalazione di un numero di coppie congruo da parte delle unità operative complesse di Nefrologia ai Centri di riferimento per avviare l’iter di valutazione di idoneità al trapianto renale da donatore vivente; il raggiungimento di un numero virtuoso di accertamenti, con criterio neurologico e cardiologico, per potenziali donatori d’organo in proporzione alla capacità dei posti letto delle unità di terapia intensiva delle aziende; la nomina di coordinatori locali aziendali con riconosciuto incarico di altissima professionalità e tempo dedicato al procurement in relazione al potenziale donativo dell’azienda di appartenenza; garantire la composizione della commissione per l’accertamento di morte encefalica con specialisti disponibili 24 ore su 24 e sette giorni su sette, anche attraverso convenzioni con altre aziende; garantire specialisti e procedure necessarie anche attraverso convenzioni con altre aziende.
L’attività di donazione e trapianto coordinata dal Crt Sicilia nel 2023 ha registrato un incremento del 30 per cento rispetto al 2022. Quest’anno il trend è in ulteriore crescita con oltre il doppio di trapianti effettuati: si è passati infatti da 70 effettivi di giugno 2023 a 170 registrati a giugno 2024. Ad oggi, la Sicilia è l’ottava regione per donazioni e trapianti rispetto al 2022 in cui era quart’ultima a livello nazionale.
All’iniziativa di oggi hanno partecipato, inoltre, il coordinatore del Centro regionale trapianti, Giorgio Battaglia, il direttore del dipartimento Pianificazione strategica, Salvatore Iacolino, il direttore del Dasoe, Salvatore Requirez, il responsabile del Coordinamento operativo del Crt Sicilia, Antonio Scafidi, i direttori generali delle Asp fra cui Walter Messina, commissario straordinario Arnas – Civico Benfratelli in cui ha sede il Crt Sicilia. Ha moderato il direttore del Crt Operativo, Vincenzo Mazzarese.

Foto: xd6/Italpress –

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Il 6 luglio la festa nazionale della Lituania a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – I cittadini della Lituania presenti in Sicilia e in particolar modo a Palermo, è chiamato a raccolta in occasione della festa nazionale della Lituania, in programma per il prossimo 6 luglio, in via Annibale 10,a partire dalle ore 19. Un appuntamento per rafforzare la cooperazione con il paese baltico e dare concretezza ai protocolli di intesa firmati dal 2009, grazie all’apertura della sede di un consolato in Sicilia, affidato all’avvocato Alessandro Palmigiano.
Il 6 luglio arriverà a Palermo Laura Sereniene, responsabile degli affari economici dell’ambasciata lituana a Roma e per l’occasione il consolato siciliano organizzerà un cocktail per la comunità lituana e le istituzioni, le imprese e gli opinion leader. Durante la serata verrà cantato l’inno nazionale lituano, nell’ambito di una iniziativa, che prevede che tutti i cittadini sparsi nel mondo lo cantino contemporaneamente alle ore 20 italiane e che dovrebbe essere trasmesso dalla tv lituana (per informazioni la comunità può scrivere a [email protected]).
Ma l’appuntamento del 6 luglio non è un evento isolato ma fa parte di un ricco calendario di incontri. Il 14 luglio, ad esempio, in occasione del festino di Santa Rosalia, in virtù del gemellaggio fra il Comune di Palermo e di Vilnius, sarà presente la responsabile delle relazioni internazionali del Comune di Vilnius, Ausra Brazdauskiene, che parteciperà agli eventi in programma, in segno di rispetto ed amicizia.
“Queste iniziative – dice il console Palmigiano – dimostrano come, nel corso degli anni, i cittadini, le imprese, gli operatori del settore culturale e le istituzioni siciliane e lituane abbiano imparato a conoscersi ed apprezzarsi. Lavorare costantemente alla creazione di occasioni di lavoro, collaborazione ed incontro è quello che cerchiamo di fare per la promozione del Paese che rappresento ma anche per il territorio. Festeggiare il 6 luglio la festa lituana a Palermo è per me un motivo di orgoglio e di lustro per la nostra città”.
Negli ultimi anni, le relazioni tra la Lituania e la Sicilia sono state sempre più fitte, con iniziative economico-commerciali e socio culturali. Tra queste, il gemellaggio tra il Comune di Palermo e Vilnius, capitale della Lituania, un accordo tra il parlamento siciliano ed il palazzo Granducale di Vilnius, prestiti di opere d’arte tra Palazzo Abatellis ed il museo di arte sacra di Vilnius, e ancora mostre e concerti.

– Foto: ufficio stampa festa Lituania –

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Spaziani Testa “Cambiare norma su case green, no diktat sì a incentivi”

PALERMO (ITALPRESS) – Tutela della proprietà immobiliare, affitti brevi, superbonus e la direttiva europea sulle case green sono solo alcuni dei temi affrontati da Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, nel corso del convegno “Diritto di Proprietà: Tutela e Incentivazione” che inaugura il ciclo di seminari di alta formazione dedicati alla protezione e promozione dei diritti immobiliari. L’incontro si è tenuto oggi nella sede dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Palermo, con partecipazione di esperti e professionisti del settore. Al centro del confronto, il diritto di proprietà immobiliare: oggi la legge prevede la possibilità di ricorrere a procedure giudiziarie per difendere il proprio diritto, come l’azione di rivendicazione, ma l’esito non è per nulla scontato, come sottolinea il presidente di Confedilizia: “Stiamo seguendo con molta attenzione il provvedimento allo studio in Parlamento. Crediamo che la strada prevista dal governo di accrescere le tutele per i proprietari, non tanto aumentare le pene che non è un deterrente adeguato, sia quella giusta. Bisogna migliorare la fase operativa delle situazioni che riguardano sia le occupazioni abusive sia gli sfratti al termine delle locazioni” sottolinea Spaziani Testa.
“Queste norme introdotte dal governo, per le quali stiamo dando qualche suggerimento, credo potranno consentire facilitare la liberazione degli immobili occupati abusivamente che sono tutelati formalmente, ma di fatto non nella fase esecutiva”. Anche per Dario Greco presidente dell’Ordine degli avvocati di Palermo, l’attuale quadro normativo è “assolutamente inefficace perchè dopo aver ottenuto l’ordine del giudice di liberazione, bisogna poi eseguirlo. Serve l’intervento delle forze dell’ordine e questo purtroppo non è facile da ottenere perchè poi ci si scontra con le esigenze di ordine pubblico. E quindi il legittimo proprietario è abbandonato a se stesso. Il governo ha presentato nel febbraio scorso un disegno di legge per reintrodurre il reato di occupazione abusiva degli immobili. In realtà bisogna far funzionare le leggi che ci sono oggi e consentire, come suggerisce la proposta di Confedilizia, di affiancare l’ufficiale giudiziario con forze di polizia privata”.
Parallelamente alla tutela, l’incentivazione della proprietà immobiliare è un aspetto cruciale per lo sviluppo economico e sociale di un paese. Il governo italiano, non a caso, ha messo in campo diverse politiche per incentivare l’acquisto e la ristrutturazione degli immobili. Tra queste, spiccano il bonus facciata e superbonus, al centro però di forti polemiche: “C’è una differenza profonda tra le due misure – sottolinea Vincenzo Di Dio presidente dell’Ordine degli ingegneri di Palermo -. Si sono registrate numerose truffe per la prima, mentre nel secondo caso si parla del 2% sul totale che ritengo un dato assolutamente fisiologico”. Forse c’è stata una demonizzazione eccessiva di questo strumento che “ha consentito una rivalutazione del patrimonio immobiliare, una forma anche di rigenerazione urbana. Naturalmente, la misura è assolutamente migliorabile e perfettibile. Occorrerebbe semmai predisporre tempi sufficientemente lunghi per evitare quelle speculazioni sui prezzi a cui abbiamo assistito”.
Dello stesso avviso è Spaziani Testa: “In molti oggi condannano il superbonus, mentre non lo facevano in passato. Noi siamo fra quelli che invece non erano entusiasti all’inizio ma neanche adesso distruggono un qualcosa che era nato sicuramente con molti errori e poteva anche essere fatto molto meglio, ma era stato concepito per muovere con forza l’economia. Abbiamo insistito molto affinchè fossero salvate, e non è stato quasi mai fatto, numerose situazioni pendenti di tanti cittadini che si sono fidati dello Stato. Quindi è giusto interrompere questo sistema, che doveva essere provvisorio, ma è stato fatto con molta ‘violenzà, nei confronti di proprietari che avevano in corso le opere”.
Infine, il numero uno di Confedilizia ha affrontato il controverso tema delle case green: “La direttiva europea è molto cambiata nel corso degli anni, grazie anche al nostro intervento per attenuare quelli che noi abbiamo visto subito come dei pericoli. Era infatti un provvedimento che imponeva interventi pesanti agli immobili italiani con grandi spese. Al momento, c’è un obiettivo di riduzione del consumo di energia medio degli immobili e secondo noi è ancora molto pesante. Per questo abbiamo chiesto al governo, e l’esecutivo si è già espresso in questi termini, di operare in Europa per modificare ulteriormente questo testo affinchè ci possa essere come ricaduta italiana non un provvedimento impositivo e coercitivo, ma qualcosa che incentivi a fare interventi e non li imponga”.

– Foto: Col3/talpress –

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Amg Energia, chiuso con risultato positivo il bilancio 2023

PALERMO (ITALPRESS) – E’ stato approvato dal Comune di Palermo il bilancio di esercizio di AMG Energia Spa, chiuso al 31 dicembre 2023 con un risultato positivo, al netto delle imposte, di euro 29.944.
L’approvazione del bilancio della società, utility pubblica a totale partecipazione del Comune di Palermo ed Energy Service Company (ESCo), è avvenuta oggi nel corso della seduta dell’assemblea cui ha preso parte, su delega del sindaco, l’assessore al Bilancio, Brigida Alaimo (alla quale fa capo il controllo analogo delle società partecipate) assieme al presidente di AMG Energia, Francesco Scoma ed ai componenti del Consiglio di amministrazione, Lucia Alfieri vicepresidente e Nino Iacono consigliere.
Per quanto riguarda le voci principali del conto economico della società partecipata, che si occupa di distribuzione gas, pubblica illuminazione ed energia, il valore della produzione si è attestato ad euro 30.214.779, i costi della produzione sono stati di euro 30.003.363, il risultato d’esercizio prima delle imposte è stato di euro 258.211 mentre l’utile d’esercizio, dopo le imposte, è di euro 29.944.
“Il risultato positivo conferma il valore di AMG Energia ed è un ulteriore passaggio del percorso avviato dall’Amministrazione per dare alla società un nuovo contratto di servizio, a più di vent’anni dal precedente, che significa una base solida da cui far partire una nuova programmazione”, ha dichiarato l’assessore al Bilancio, Brigida Alaimo.
“Il 2023 è stato per AMG Energia un anno non facile, di messa alla prova e di tenuta – ha sottolineato il presidente Francesco Scoma – Questo Cda si è insediato ad aprile dell’anno scorso e si è subito messo al lavoro per dare sicurezza alla società e ai suoi dipendenti in un momento critico e di incertezza, conseguenza della scadenza del contratto di servizio e delle relative proroghe. E’ stato avviato un processo di riorganizzazione, di contenimento dei costi, di razionalizzazione e contemporaneamente di confronto con l’Amministrazione comunale per far ripartire la società che abbiamo trovato bloccata, senza la possibilità di programmare e di guardare avanti”.
Tra le attività che hanno caratterizzato il 2023 c’è stata la prosecuzione della campagna massiva di installazione di misuratori gas “smart”, adeguati al servizio di telelettura, in sostituzione dei vecchi contatori, così come disposto dall’Authority nazionale (ARERA). Sempre l’anno scorso, è stato completato un progetto di lavori di estensione di rete in alcune strade della città indicate dall’Amministrazione comunale, utilizzando i residui di due mutui per la metanizzazione accesi dal Comune di Palermo.

– Foto: Amg –
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Schifani “Deluso da alcuni assessori, serve un cambio di passo”

PALERMO (ITALPRESS) – “Quello che è successo con la discarica e l’impianto Tmb di Lentini è davvero increscioso. E mi è piovuto sul tavolo senza che nessuno mi avesse mai preventivamente informato”, una vicenda che “mi ha amareggiato per la totale assenza di coesione nell’azione di governo. L’assessorato all’Ambiente e quello ai Rifiuti hanno agito senza coordinarsi costruttivamente fra loro e soprattutto senza avvisarmi delle conseguenze che potevano nascere dalle loro azioni. Ho dovuto impegnare tutto il mio staff, e per questo ringrazio, uno per tutti, il capo di gabinetto Totò Sammartano, per risolvere il problema. Ma questa situazione mi fa pensare che serve un cambio di passo e lo chiederò a tutti gli assessori”. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, intervistato dal Giornale di Sicilia, parlando dell’emergenza rifiuti nell’Isola. “Tra loro serve maggiore coesione e coordinamento con la presidenza, soprattutto quando dalle loro azioni possono dipendere tensioni sociali. Chi non si atterrà a questo metodo si metterà fuori dalla giunta da solo. Non posso essere il destinatario delle disfunzioni altrui”. Al di là delle valutazioni politiche, prosegue il governatore, “a febbraio, quando scadranno i contratti, non intendo rinnovare molti dei vertici della burocrazia dando spazio a nuove e volenterose generazioni di dirigenti”. E secondo Schifani, la soluzione per affrontare l’emergenza rifiuti passa dai “termovalorizzatori. Abbiamo già individuato le due aree a Palermo e Catania in cui saranno realizzati. A luglio, grazie ai poteri di commissario, approverò il nuovo piano rifiuti. Entro fine anno avremo i progetti di massima e i bandi per la gara d’appalto integrata. Lavorerò perchè vengano realizzati entro fine legislatura”.
Schifani, poi, affronta un altro tema delicato, quello legato alla siccità: “Non posso non segnalare che ho trovato una Regione dove da più di 20 anni nessuno si occupa della manutenzione delle dighe e del loro completamento. Senza considerare le reti idriche fatiscenti e indecorose che di fronte a una siccità come quella che stiamo vivendo hanno amplificato il problema. Posso assicurare che stiamo facendo di tutto per aiutare il comparto agricolo e quello zootecnico. E per evitare che il turismo venga penalizzato da appelli a cancellare le vacanze in Sicilia provenienti da altre parti del mondo. In più abbiamo ottenuto i fondi per attivare cento nuovi pozzi. Avremo una nave della marina militare che ci darà scorte, quando necessario. E saremo pronti con le autobotti. Inoltre abbiamo stanziato 90 milioni per riattivare i tre dissalatori di Gela, Porto Empedocle e Trapani abbandonati da 14 anni in modo ingiustificabile. Se avessero ancora funzionato, oggi la situazione sarebbe diversa”. Recentemente, nell’Isola è scoppiata anche l’emergenza dei corsi non pagati agli enti della formazione professionale: “Malgrado impegnati in gravissime emergenze, ce ne occuperemo al più presto. Parimenti, sarà posta massima attenzione affinchè l’assessorato proceda alla mancata riforma da me annunciata in campagna elettorale: l’organizzazione di corsi maggiormente rispondenti alla domanda che arriva dal mercato del lavoro”. E sul rimpasto annuncia: “Lo farò entro luglio, spero prima. E dovrò partire dalla sostituzione dell’assessore all’Economia, Marco Falcone, eletto a Bruxelles, che ringrazio per l’impegno profuso in questi due anni. Sono convinto che farà anche al Parlamento europeo un ottimo lavoro nell’interesse della Sicilia”. “La mia scelta sarà libera e autonoma – sottolinea -. E non potrà che ricadere su una figura di comprovata esperienza nel settore economico e conoscitrice dei conti della Regione”, conclude.

– Foto Agenzia Fotogramma –

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Accordo di collaborazione tra Calcio Sicilia e Alcione Milano

PALERMO (ITALPRESS) – Una collaborazione strategica per la crescita dei giovani. E’ quella nata tra la Polisportiva Calcio Sicilia, storica scuola calcio palermitana, e l’Alcione Milano, formazione neopromossa in Serie C e rinomata per il suo settore giovanile virtuoso che negli anni ha formato diversi giocatori poi approdati in Serie A (come Nicolò Rovella della Lazio). Una partnership che rappresenta un passo significativo verso l’eccellenza e l’innovazione nel calcio giovanile, creando una sinergia che offrirà benefici concreti a entrambi i club. Fondamentale il ruolo della Banca del Fucino che ha convinto gli importanti imprenditori che controllano l’Alcione Milano a investire in favore dei giovani talenti siciliani. L’accordo mira a instaurare un progetto a lungo termine, focalizzato sullo sviluppo e la crescita dei giovani. Grazie a questa unione, i ragazzi e lo staff della Polisportiva Calcio Sicilia – da sempre impegnato nello sviluppo dei talenti locali – avranno accesso a opportunità uniche, tra cui stage formativi, incontri con esperti del settore e la conoscenza di nuove metodologie di lavoro. I giovani calciatori della società rosanero avranno l’opportunità di partecipare a stage formativi presso l’Alcione Milano, dove potranno affinare le loro abilità tecniche e tattiche. Ci saranno, inoltre, degli incontri formativi che offriranno una visione completa del calcio professionistico, garantendo così un miglioramento costante e un’evoluzione continua.
“Questa collaborazione rappresenta un’opportunità straordinaria per i nostri giovani talenti e per l’intero movimento calcistico siciliano – hanno dichiarato Nino Manno ed Enzo Zito, presidenti del Calcio Sicilia – Siamo entusiasti di lavorare insieme all’Alcione Milano per costruire un futuro radioso per i nostri ragazzi”. “L’opportunità di creare una sinergia con il Calcio Sicilia e il Buon Pastore ci permetterà di incrementare le conoscenze in ambito nazionale, garantire esperienze sportive differenti ai ragazzi maggiormente meritevoli e di supportare nel lavoro di formazione tecnica e organizzativa le due realtà sportive che sul territorio siciliano si distinguono per risultati e qualità delle proposte. Lavoreremo insieme per cresce e migliorarci” ha spiegato Riccardo Bellotti, responsabile del settore giovanile dell’Alcione Milano che quest’anno ha impreziosito il suo palmares con lo scudetto juniores Serie D e tre titoli regionali (Under 17 E’lite, Under 15 E’lite e Under 16). Il Calcio Sicilia avvierà nei prossimi giorni degli stage selettivi dedicati alle categorie Allievi e Giovanissimi in vista della stagione 2024-2025, in cui parteciperanno ai campionati E’lite.
La novità principale è proprio sull’organizzazione delle formazioni, con i costi di gestione che non saranno a carico degli atleti, ma rimarranno in capo al nuovo gruppo sportivo che mira a investire sui ragazzi del territorio. Con questo nuovo accordo, il Calcio Sicilia e l’Alcione Milano si preparano a scrivere una nuova pagina nella storia del calcio giovanile italiano, promuovendo valori di collaborazione, crescita e innovazione.
– Foto: Image Photo Agency –
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Barcellona “Formato 600 neet per supportare digitalizzazione imprese”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ogni giorno lavoriamo per raggiungere l’obiettivo che definiamo ‘burocrazia zerò nonostante abbiamo una carenza di organico di circa 60 unità. Tuttavia, lavoriamo circa centomila protocolli per anno in 3 giorni al massimo. Le imprese possono essere servite al meglio solo se facciamo rete tra istituzioni”. Lo ha detto Guido Barcellona, segretario generale della Camera di Commercio Palermo Enna, intervenuto nel pomeriggio al convegno organizzato dall’Irfis, moderato dalla giornalista Marina Turco, sulle misure finanziarie sul nuovo piano industriale, in corso questo pomeriggio nella sede della Camera di Commercio a Palermo. “Lavoriamo intensamente per la digitalizzazione nell’ottica della Camera del futuro – ha aggiunto – e abbiamo formato 600 Neet che abbiamo messo a disposizione delle nostre imprese per i loro processi di digitalizzazione. Oggi, attraverso la nostra Infocamere Regione Siciliana ed Irfis hanno una piattaforma veloce moderna pratica ed efficiente che utilizza già anche l’intelligenza artificiale”.

– Foto: Camera di Commercio Palermo-Enna –

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Irfis lancia il piano industriale e nuove misure per imprese siciliane

PALERMO (ITALPRESS) – Concretizzare i fondi stanziati dalla politica rendendoli un sostegno effettivo alle imprese siciliane. E’ la mission di Irfis, che ha presentato alla Camera di commercio Palermo-Enna il suo nuovo piano industriale, accompagnato da nuovi strumenti a favore delle aziende.
Quattro le misure in cantiere, grazie al sostegno degli assessorati regionali alle Attività produttive e all’Economia: il ristoro degli interessi sui mutui delle imprese, con un investimento da 45 milioni di euro complessivi; Ripresa Sicilia Plus, con 120 milioni a sostegno di processi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel campo dell’innovazione strategica; Basket bond, con 15 milioni per l’emissione di Minibond; riqualificazione energetica, con 47 milioni per incentivare le aziende a ricorrere alle rinnovabili nei rispettivi processi produttivi.
Anche il piano industriale si articola in una serie di capisaldi: il rafforzamento dei presidi organizzativi e di controllo, l’innovazione tecnologica e di processo, comunicazione e Brand awareness, formazione e politiche di remunerazione del personale. Guardando invece alle misure già avviate spiccano Ripresa Sicilia (36 milioni in favore delle Pmi con sede nella regione), Cluster in Sicilia (38,6 milioni a favore di consorzi, società cooperative e reti d’impresa collocati nei distretti produttivi del territorio), Fare impresa in Sicilia (26 milioni per le micro e piccole imprese con sede nella regione) e la misura contro il Caro mutui prima casa (50 milioni per i residenti in Sicilia con Isee inferiore a 30 mila euro).
“Aiutare le imprese siciliane significa farle crescere e attuare la strategia politica di Governo e Parlamento – sottolinea la presidente di Irfis Iolanda Riolo -. Il nostro è uno strumento al servizio della Sicilia che ha il compito di attuare le misure della politica, con risorse comunitarie, nazionali e regionali. Le misure finora stanno andando bene, basti pensare che nel 2023 abbiamo raggiunto 21 milioni di euro di ricavi: adesso arrivano altre risorse e il momento è favorevole, vogliamo comunicare a cittadini e imprenditori quanto è possibile realizzare grazie a queste opportunità”.
Per Alessandro Albanese, presidente della Camera di commercio Palermo-Enna, “le misure Irfis ripercuotono la buona azione del governo regionale: in questi ultimi anni c’è stata un’attenzione importante alle imprese siciliane e un approccio completamente nuovo, la nostra aspettativa è che si replichino i successi avuti con i bandi degli ultimi anni. Non abbiamo una classifica sulle priorità, ma vanno comunque date delle provvidenze per le aziende che portano occupazione e sviluppo. Dopo l’azione di salvaguardia delle microimprese è giusto che l’attenzione si concentri sulle piccole e medie creando più occupazione, ricerca e sviluppo: i primi risultati si sono già visti, ma ora dobbiamo vedere in che termini si tradurrà la spesa. Andrebbe fatta qualche misura specifica per le start-up innovative, che rappresentano il futuro”.

– Foto col/Italpress –

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