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Coronavirus, record donatori plasma iperimmune al Garibaldi di Catania

CATANIA (ITALPRESS) – Record di affluenza di donatori di plasma iperimmune all’ospedale Garibaldi di Catania.
Nelle ultime 24 ore, a poche ore dalla titolazione ufficiale arrivata dal Policlinico San Matteo di Pavia, sono stati più di cento i donatori arrivati presso l’unità operativa di Medicina Trasfusionale del Garibaldi Centro, diretta da Santi Sciacca.
L’importante affluenza di donatori ha permesso al Garibaldi di soddisfare le richieste di plasma iperimmune arrivate anche dall’Asp di Siracusa e dal Policlinico di Catania.
L’utilizzazione del plasma sta fornendo un significativo contributo alle attività di cura del Covid in quei pazienti con sintomatologia particolarmente grave, di cui arrivano le prime buone notizie sull’evidente miglioramento delle condizioni di salute dei soggetti trasfusi.
“Ovviamente – sottolinea Sciacca – serve non fermarsi. Invito, quindi, chi è guarito dal Covid, e in particolare chi si è da poco negativizzato, a donare il proprio plasma, venendoci a trovare al Garibaldi di Piazza Santa Maria di Gesù”.
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Palermo, paziente devasta il reparto di Oculistica dell’Ospedale Civico

PALERMO (ITALPRESS) – Un nuovo caso di violenza in corsia a Palermo. La notte scorsa – secondo quanto apprende l’Italpress – un uomo dopo essere stato medicato, ha dato in escandescenze e ha distrutto apparecchiature e arredi del reparto di oculistica dell’Ospedale Civico. Per sottrarsi alla violenza dell’individuo i medici di turno sono stati costretti a rifugiarsi in una delle stanze del reparto. Tra i macchinari danneggiati ce ne sarebbero alcuni molto costosi. Secondo una prima stima i danni sarebbero ingenti, per parecchie decine di migliaia di euro.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia municipale che, con difficoltà, hanno ripristinato l’ordine in corsia.
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Coronavirus, in Sicilia 1422 positivi e 36 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 1.422 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia, a fronte di 7.416 tamponi effettuati, su un totale di 816.609 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati anche registrati 36 decessi che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 896. E’ quanto si legge nel bollettino del ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi raggiunge i 28.807 (+1.001) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 1.476 (+14) dei quali 215 (+2) in terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 27.114 persone. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono ad oggi 11.829 (+385).
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Orlando “noi Sindaci in prima linea, lo Stato ci aiuti”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ormai da mesi gli amministratori pubblici a tutti i livelli si confrontano con una realtà che nessuno prima aveva dovuto affrontare. L’emergenza legata al Covid-19 con il suo carico di lutti ha portato con sè anche una gravissima crisi sociale ed economica che ha investito i cittadini e con essi le amministrazioni locali, che sono ‘la faccià dello Stato a più diretto contatto con la popolazione”. Così, al quotidiano la Sicilia, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.
“Pur fra mille difficoltà e incertezze, con gli strumenti che lo Stato e la Regione hanno messo a disposizione – sottolinea -, i Sindaci hanno cercato di venir incontro a tutti, di fare in modo che nessuno fosse lasciato da solo utilizzando i propri servizi sociali e lo straordinario impegno del terzo settore”.
“Oggi noi sindaci – aggiunge – siamo ancor più di prima chiamati a trovare il punto di equilibrio fra interessi, tutti legittimi ma a volte contrastanti, sapendo, avendo scelto di dare la priorità assoluta e indiscutibile alla tutela della salute, che è tutela della vita. Noi sindaci siamo chiamati ad assumere decisioni che possono a volte essere o apparire impopolari, ma dobbiamo farlo perchè in quadro di insieme abbiamo scelto, credo che dobbiamo scegliere la vita, la tutela della vita prima di qualsiasi altro diritto. Oggi, di fronte ad un sistema sanitario che sempre più si mostra in affanno tanto nelle strutture ospedaliere quanto in modo preoccupante nella medicina territoriale nonostante l’impegno estenuante e ciò nonostante e con mortificazione dell’impegno del personale sanitario, noi Sindaci siamo chiamati a fare la nostra parte per ridurre quanto più possibile la pressione sugli ospedali e sulle strutture di pronto soccorso, adottando ogni provvedimento utile a ridurre il contagio”.
“Questo i cittadini devono capire – prosegue il sindaco di Palermo -, questo spero e credo comprendano: oggi ogni scelta fatta è dettata dalla volontà di salvare vite umane di fronte a una pandemia di dimensioni e gravità tali che mai l’umanità ha in passato affrontato. Purtroppo spesso i Sindaci sono stati lasciati con armi spuntate di fronte a questo loro impegno che riguarda attenzione alla cura dei malati, la prevenzione della malattia con azioni di contrasto al contagio e la cura del tessuto sociale ed economico. Ne è simbolo il fatto che di fronte alla (giusta) indicazione di non riscuotere le tasse da chi ha subito un danno economico a causa del Covid, gli interventi compensativi promessi e programmati tardano ad arrivare, lasciando le casse dei Comuni in condizioni critiche, tali da rischiare l’interruzione di servizi essenziali. Ne è ancor di più simbolo il fatto che mentre l’Europa ha sospeso il cosiddetto ‘patto di stabilità’ permettendo quindi una straordinaria elasticità nei conti dello Stato per far fronte all’emergenza, la stessa elasticità non è stata data ai Comuni, che spesso, anche quando hanno degli avanzi, sono costretti a vincolare i propri bilanci e le proprie spese per centinaia di milioni di euro”.
“E’ un paradosso – l’Europa ha sospeso da mesi il patto di stabilità ma esso opera ancora in Italia! – che ho denunciato direttamente e ripetutamente al Presidente del Consiglio, ai Ministri Gualtieri e Lamorgese oltre ad altri Ministri e a tutte le rappresentanze parlamentari – sottolinea Orlando -. I Sindaci hanno complessivamente e in larghissima maggioranza assunto un ruolo di alto profilo istituzionale, ma di fronte all’emergenza, di fronte alla necessità di dover sostenere le nostre comunità così gravemente ferite, è necessario riconoscere che i Sindaci, proprio perchè ‘faccia dello Statò e quindi baluardo del sistema democratico, devono avere strumenti adeguati per dare il loro contributo a far sì che i cittadini ritrovino lo spirito di unità e responsabilità che ha caratterizzato la prima parte di questa crisi”.
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Covid, al Garibaldi di Catania lavori per ampliare i posti letto

CATANIA (ITALPRESS) – Continuano a ritmo serrato i lavori per rafforzare le strutture sanitarie siciliane nella lotta al Covid-19. L’Arnas Garibaldi di Catania ha ricevuto la visita di Tuccio D’Urso, soggetto attuatore del Commissario delegato per l’emergenza Covid, il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci.
Sulla scorta del mandato di Domenico Arcuri, Commissario straordinario su tutto il territorio nazionale, nelle strutture sanitarie siciliane sono stati avviati, in tempi rapidissimi, numerosi interventi di adeguamento dei percorsi dedicati alle nuove esigenze dell’emergenza, anche attraverso la realizzazione di nuovi impianti o di costruzioni.
L’Arnas Garibaldi, che era già intervenuta con propri fondi, ampliando fino a 119 i posti letto dedicati al Covid, cento ordinari e diciannove di terapia intensiva, usufruirà quindi del supporto ministeriale per la realizzazione delle strutture di servizio da affiancare alle unità operative insistenti all’interno del Palazzo “Signorelli”, dove peraltro a dicembre saranno disponibili altri 16 posti di Terapia Intensiva grazie a un decreto assessoriale dell’estate scorsa, nonchè all’Osservatorio Breve Intensivo (OBI).
Inoltre, attraverso la medesima misura ministeriale, saranno completati dieci nuovi posti per Terapia Subintensiva, distribuiti tra la Pneumologia (sei) e la Medicina Interna (quattro) dell’ospedale Garibaldi-Nesima.
“Apprendiamo con soddisfazione – ha detto D’Urso – che numerose attrezzature, acquistate con apposita gara nazionale indetta dal Commissario Arcuri, sono già operative ed efficaci. Abbiamo anche verificato i nuovi lavori, che sono davvero a buon punto. A tal proposito, abbiamo chiesto alle imprese di adottare tre turni di lavoro, ove consentire l’apertura nel più breve tempo possibile”.
Accompagnato dal direttore generale dell’Arnas Garibaldi, Fabrizio De Nicola, D’Urso ha avuto modo di confrontarsi su numerosi dettagli con i responsabili dell’area tecnica della stessa Azienda Ospedaliera, Salvo Vitale e Alfredo Amico, anche loro ottimisti sulla rapidità degli interventi.
“D’Urso – ha detto il manager del Garibaldi – ha avuto modo di constatare la rigorosità che la nostra azienda ospedaliera applica in ogni singolo passaggio della lotta al Covid, grazie all’impegno di ogni nostro singolo operatore, sia esso sanitario o meno”.
Il lavoro di programmazione di controllo di D’Urso non si ferma al Garibaldi, ma prosegue in tutta la regione. Nelle scorse settimane, infatti, sono già stati avviati importanti interventi di adeguamento all’ospedale “Cervello” di Palermo e al Policlinico di Messina, mentre tra qualche giorno sarà effettuato un sopralluogo per la realizzazione del nuovo Polo Infettivologico di Palermo. Un’altra verifica dello stato dei lavori in corso è stata, infine, anche all’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera.
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Autostrade siciliane, Cas: “Progetto di cambiamento è esecutivo”

MESSINA (ITALPRESS) – Dopo l’inizio dei lavori per la demolizione dei sovrappassi di Spadafora e Venetico, arriva anche la firma del Direttore Generale delle Autostrade Siciliane, Salvatore Minaldi, sulla consegna dei lavori di rifacimento totale della pavimentazione della A20. “Un punto cardine nel cronoprogramma di rinnovamento della Messina-Palermo – fanno sapere dal Cas -, che si aggiunge al nulla osta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il rimpiazzo anche delle barriere, e alla gara in aggiudicazione per gli interventi di sostituzione dei varchi by-pass con barriere di sicurezza omologate”.
“Nei prossimi mesi la A20 comincerà a cambiare anche visibilmente. Ma stiamo lavorando su tutta la rete, per rinnovarla radicalmente partendo dalla sostanza. Sono mesi di grande fermento per il Consorzio perchè siamo tutti impegnati alacremente nel recupero del tanto tempo perso”, dichiara il presidente del Cas – Consorzio Autostrade Siciliane, Francesco Restuccia.
“Solo negli ultimi due anni – aggiunge – sono state avviate oltre 200 gare di appalto di lavori e servizi e, al netto degli inevitabili disagi che a volte possono pesare sulla circolazione e per i quali chiediamo pazienza, le attività stanno procedendo spedite e senza sosta, nonostante l’emergenza Covid e l’esiguità generale di personale e fondi, con i quali siamo costretti a fare i conti”.
Attualmente le principali attività delle Autostrade Siciliane sono concentrate su gallerie, pavimentazione, sistemi di ritenuta autostradale, impianti elettrici, telecomunicazioni e fibre ottiche, esazione pedaggi in linea con le attuali Direttive Europee di Telepedaggio, cavalcavia e sovrappassi.
“Cominciamo a vedere i primi risultati tangibili e questo ci anima ulteriormente nell’affannosa corsa per restituire delle nuove autostrade ai siciliani – prosegue il Presidente -, abbiamo anche riattivato con impegno un dialogo costruttivo con tutte le sigle sindacali sulle questioni dei fabbisogni del personale. Insomma, è stato fatto tanto, stiamo facendo tanto e stiamo programmando il futuro sapendo che ancora tanto c’è da fare. Non facciamo politica (mi riferisco ad isolate critiche pretestuose da campagna elettorale), non ci piangiamo addosso e con le maniche rialzate ci diamo da fare decisi e guardiamo al futuro in modo pragmatico e con ottimismo”.
Salvatore Minaldi, direttore generale dell’Ente, spiega: “La nostra rete autostradale è stata in gran parte progettata e realizzata più 60 anni fa, con tecniche costruttive superate dal punto di vista strutturale e non in linea con le stringenti norme attuali. Sono per giunta mancati per anni anche importanti interventi di manutenzione ordinaria. Al mio arrivo la quota iscritta nel bilancio 2017 in tal senso ammontava a soli 10 milioni di euro. Ad oggi invece ne abbiamo investito 94 (18,5 milioni nel 2018, 30,5 milioni nel 2019 e 45 milioni nel 2020), ma per recuperare il drammatico gap che si è accumulato abbiamo anche impegnato quasi 500 milioni di euro in manutenzione straordinaria e costruzioni di nuove opere (120 milioni per la pavimentazione straordinaria, 295 milioni per la Rosolini Modica, 18 milioni per la Noto Pachino, 3,5 milioni per la Ispica Pozzallo, 40 milioni per lo svincolo di Alì Terme e 7 milioni per ispezioni e monitoraggi sullo stato di conservazione strutturale di gallerie e viadotti)”.
“Uno sforzo enorme – aggiunge – non solo in termini economici, ma anche nella gestione quotidiana delle attività. Inoltre, gli anni che verranno pongono una sfida precisa e per essere accolta non è possibile immaginare investimenti inferiori ad altri 500 milioni. Noi siamo pronti, ma naturalmente non potranno mai essere sufficienti a finanziarla solo le entrate ordinarie, derivanti dal pedaggio”.
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Giordano Bruno Guerri nuovo sovrintendente “Fondazione Erice Arte”

ERICE (TRAPANI) (ITALPRESS) – L’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, ha incontrato lo scrittore e storico Giordano Bruno Guerri, nuovo Sovrintendente della Fondazione “Erice Arte”.
“Con il professor Guerri si è discusso di idee e progetti da mettere in campo per una comune strategia culturale”, fanno sapere dall’Assessorato.
“A lui e alla ‘Fondazione Erice Artè – sottolinea l’assessore Alberto Samonà – ho assicurato la massima collaborazione dell’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, allo scopo di valorizzare ancora di più il territorio ericino nel nome dell’arte e della scienza: un binomio, in grado di coniugare la cultura e la storia millenaria di questi luoghi e la contemporaneità”. “Il professor Giordano Bruno Guerri- conclude Samonà – è un insigne studioso e un intellettuale libero e sono certo che farà un ottimo lavoro”.
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Coronavirus, in Sicilia 1692 nuovi contagiati e 40 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Crescono i casi di coronavirus in Sicilia.
Nelle ultime 24 ore sono 1.692 i nuovi contagiati. Sul fronte dei
decessi si registra un aumento: 40 nelle ultime 24 ore per un
totale di 802. E’ quanto si apprende dalla lettura dei dati del
bollettino del Ministero della Salute. 9.455 i tamponi processati
nelle ultime 24 ore. Il numero degli attualmente positivi è di
24.914 mentre le persone ricoverate con sintomi sono 1.391 (+15)
delle quali 205 (+3 rispetto a ieri) si trovano in terapia
intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 23.318 persone. I
guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono ad oggi 10.958.
(ITALPRESS).