ROMA (ITALPRESS) – Crescono ancora i contagi in Sicilia. Nelle ultime 24 ore i nuovi positivi sono 366 (ieri erano stati 334), dato in crescita nonostante la riduzione dei tamponi: quelli processati sono stati 7.021, in calo rispetto agli 8.340 del giorno precedente. E’ quanto rilevato dal bollettino sull’emergenza Covid-19 reso noto dal Ministero della Salute. Due i decessi, numero che porta il totale dei morti dall’inizio della pandemia a 343. Attualmente i positivi sull’isola sono 5.187 (+310), 4.691 (+284) le persone in isolamento domiciliare, mentre i ricoverati sono 447 (+21), dei quali 49(+5) in terapia intensiva.
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In Sicilia 366 nuovi casi di coronavirus e 2 decessi
Covid ed endocrinologia, un documento per la cura dei pazienti fragili
PALERMO (ITALPRESS) – Un team di esperti dell’Università degli studi di Palermo ha coordinato un gruppo di neuroendocrinologi italiani per stilare un documento sulla gestione in ambito clinico della patologia surrenalica da iperproduzione di cortisolo durante l’infezione da Covid-19.
Il documento, pubblicato sulla prestigiosa rivista “Reviews in Endocrine and Metabolic Disorders”, è un riferimento a livello internazionale per la gestione della sindrome di Cushing durante l’infezione da Covid-19.
Nel documento Carla Giordano del Dipartimento Promozione della Salute, Materno-Infantile, di Medicina Interna e Specialistica di Eccellenza “G. D’Alessandro” di UniPa e Valentina Guarnotta, con la collaborazione dei principali esperti italiani, forniscono raccomandazioni e informazioni utili al medico di medicina generale e agli specialisti sull’approccio clinico dei pazienti “fragili” affetti dalla sindrome, ad alto rischio di contagio e di complicanze acute, e il cui quadro clinico non è facilmente riconoscibile.
“La patologia è rara – spiegano gli esperti dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Endocrine – in quanto la sua incidenza è uguale 0,7-2,4 casi per milione di abitanti per anno, quindi circa 120 casi nuovi annui in ambito nazionale. A questo numero si devono aggiungere i casi di pazienti con malattia ‘iatrogenà, ovvero trattati con cortisonici per la gestione di altre patologie croniche, quali quelle reumatologiche, cutanee, respiratorie. Oggi è noto – continuano – che la pandemia della malattia da coronavirus Covid-19 sta causando elevata mortalità. La risposta del sistema immunitario gioca un ruolo cruciale nel controllo e nella risoluzione dell’infezione virale. Pertanto, i pazienti con eccesso cronico di glucocorticoidi esogeni o endogeni possono essere ad alto rischio di sviluppare un’infezione da Covid-19 con un decorso clinico severo”.
“La cura e il controllo di tutte le comorbidità, quali diabete, ipertensione, obesità disturbi coagulativi – concludono – dovrebbero essere uno degli obiettivi primari nei pazienti con ipercortisolismo che richiedono un trattamento immediato e incisivo”.
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Palermo, 90 milioni per la riqualificazione del centro storico
PALERMO (ITALPRESS) – Trentaquattro progetti di riqualificazione, restauro e manutenzione in altrettanti edifici ed aree del centro storico per una spesa complessiva di 90 milioni di euro. E’ quanto prevede il “Contratto Istituzionale di Sviluppo” per il Centro storico di Palermo discusso nel corso di una videoconferenza cui hanno preso parte la sottosegretaria per i Beni culturali Anna Laura Orrico, il sindaco Leoluca Orlando, il dirigente generale del Dipartimento regionale ai Beni Culturali Sergio Alessandro, l’assessore Maria Prestigiacomo, i rappresentanti di Invitalia, accompagnati dai tecnici del Mibact e dell’Assessorato per la rigenerazione urbana.
Il programma sarà inserito nel Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020, all’interno del Piano operativo “Cultura e turismo” che preveda che le somme siano impegnate entro la fine del prossimo anno. La firma del “Contratto” avverrà nelle prossime settimane a Palermo.
Gli interventi saranno focalizzati su aree ed edifici pubblici, escludendo possibilità di esproprio di beni privati.
L’obiettivo complessivo è quello di rafforzare la presenza culturale, socioassistenziale, ricettiva e turistica, mediante il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente.
Il piano prevede la divisione degli interventi in quattro aree, che non corrispondono con quelle dei mandamenti storici: Kalsa, Ballarò, Piede Fenicio e Teatro Massimo. Un gruppo di progetti sarà poi finalizzato ad interventi “dematerializzati” per il potenziamento e per la fruibilità del sistema museale cittadino.
Nel primo “distretto” rientrano 10 progetti per complessivi 29 milioni di euro. Fra questi spiccano un corposo intervento a piazza Magione, con il restauro del Convento della Sapienza e diversi interventi di rifacimento delle pavimentazioni in vie e piazze del quartiere, nell’ottica della loro futura pedonalizzazione e fruizione pubblica. Sono poi previsti, anche con l’intervento della Sovrintendenza regionale, interventi di restauro del Convento delle Carmelitane Scalze, dello Spasimo e del Convento della Gancia.
Nell’area di Ballarò, dove sono previsti complessivamente 6 progetti per poco meno di 14 milioni, gli interventi si focalizzeranno soprattutto sul restauro di Palazzo Marchesi e del Palazzo Fiumetorto Giallongo. Anche qui una serie di interventi sulle pavimentazioni e sui servizi a rete sarà poi finalizzato alle pedonalizzazioni e alla fruizione pubblica.
L’area del cosiddetto “Piede Fenicio”, inclusa fra i corsi del Kemonia e del Papireto vedrà l’impegno di 19 milioni su 9 progetti, in gran parte lungo e attorno al Cassaro.
Particolarmente suggestivo il progetto che riguarda il complesso di Palazzo Gulì e del Museo Riso (quest’ultimo a cura della Regione Siciliana) che permetterà di realizzare un collegamento ciclopedonale fra Piazza Bologni e Piazza del Gran Cancelliere. Tre progetti saranno poi finalizzati alla valorizzazione del percorso Unesco Arabo-Normanno dall’area retrostante la Cattedrale, lungo tutto il Cassaro.
Ultima area oggetto dell’intervento sarà quella prossima al Teatro Massimo: poco meno di 22 milioni concentrati in 5 interventi, fra cui il più corposo (12 milioni) è quello che prevede il restauro dell’ex Collegio di San Rocco, oggi sede di facoltà universitarie, che sarà riconvertito, per le parti non utilizzate dall’Università, con finalità espositive e museali. Sempre in quest’area, sarà recuperato l’ex Convento di San Basilio, destinato a diventare la “Casa delle culture” della città.
Un ultimo gruppo di progetti prevede interventi “immateriali” per il potenziamento del sistema museale: 6 milioni destinati alla creazione di un “Sistema museale integrato” con percorsi didattici multimediali e virtuali, la realizzazione di mostre itineranti sulla Sicilia Greca ed infine interventi a sostegno delle imprese di servizi culturali.
“Si avvia a conclusione un lungo percorso di progettazione e programmazione – afferma il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – avviato alla fine del 2016 e che ora dovrà avere, grazie alla straordinaria sinergia e collaborazione registrata a tutti i livelli istituzionali, un’accelerazione. In questi ultimi mesi, grazie anche allo straordinario lavoro dell’assessore Prestigiacomo e dei suoi uffici, l’Amministrazione sta sbloccando fondi per centinaia e centinaia di milioni di euro. Tutti strumenti fondamentali per cambiare il volto della città, restituirne spazi vitali alla fruizione dei cittadini e al suo sviluppo economico. Sono ben conscio che si tratta di progetti che vedranno la luce con tempi medio lunghi, ma in questo sta il dovere di un amministratore: guardare oltre la durata del proprio mandato per il bene della collettività.”
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Coronavirus, in Sicilia 334 casi e 2 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Sono 334 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, 36 in più di quelli registrati ieri. I tamponi effettuati sull’isola sono stati 8.340 contro i 3.892 delle 24 ore precedenti. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza Covid-19, pubblicato dal ministero della Salute. Ad oggi sono 9.926 le persone che hanno contratto il virus in Sicilia, mentre il totale dei tamponi ha raggiunto quota 561.166. Il totale delle vittime è di 341: due quelle registrate nelle ultime 24 ore. Attualmente i positivi sull’isola sono 4.877, 4.407 sono le persone in isolamento domiciliare, mentre i ricoverati sono 426, 44 dei quali in terapia intensiva (+2 rispetto a ieri).
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Turismo in sicurezza, il Principato di Monaco si presenta a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Il “turismo in sicurezza” è stato il tema al centro della serata organizzata, a Palermo, nella cornice di Villa Chiaramonte Bordonaro, dalla Direzione del Turismo e dei Congressi del Principato di Monaco in Italia. Un’occasione per tracciare un bilancio del turismo monegasco, “meno cupo del previsto nel contesto sanitario globale – è stato spiegato -, con un tasso di occupazione, in agosto, di quasi il 57% (80% nel 2019) e alcune giornate eccezionali ad oltre il 95%, sono stati i mercati europei di prossimità a trainare la stagione. Gli italiani sono rimasti fedeli alla destinazione, benchè in misura ridotta rispetto allo scorso anno, attestandosi tra le prime tre nazionalità”.
“Un mercato quindi su cui puntare anche in previsione del prossimo autunno-inverno”, come testimoniato dalla serata rivolta ad un parterre di ospiti selezionati, tra cui i più alti rappresentanti dell’imprenditoria locale e non solo, per trasmettere loro un messaggio d’invito: “Monaco is For You”, il claim che ha dato il titolo all’evento.
Come ha ricordato Gloria Svezia, direttore dell’Ufficio del Turismo di Monaco in Italia, tra i valori essenziali che guidano questa destinazione, spicca proprio “la sicurezza dei beni e delle persone”.
“Da sempre un Must della Destinazione – è stato sottolineato -, la sicurezza è stata, fin dall’inizio dell’emergenza legata al Covid 19, al centro della politica governativa monegasca e successivamente della sua ripresa economica, come testimoniato dal marchio Monaco Safe, che certifica il pieno rispetto delle norme sanitarie in vigore per combattere la diffusione della pandemia”.
Ed è in totale sicurezza che è stato anche organizzato l’evento esclusivo di Villa Chiaramonte Bordonaro, dove l’attenzione alle norme vigenti e il distanziamento sociale non hanno impedito, una serata “in presenza”, piacevolmente animata dal (finto) brivido del gioco alla roulette, da musica e degustazioni.
L’incontro nel capoluogo siciliano, è stato anche l’occasione per riunire nuovamente il Club degli Ambasciatori della Destinazione Monaco della Sicilia, per l’annuale incontro istituzionale culminato con l’ingresso di due nuovi membri.
Il Club degli Ambasciatori della Destinazione Monaco riunisce importanti personalità del mondo dell’imprenditoria, della finanza, della cultura e di molti altri settori, nei principali capoluoghi di regione che si propongono di incrementare business e turismo “da e verso” il Principato, nei rispettivi ambiti di competenza. E’ operativo dal 2014 e da allora è cresciuto non solo numericamente (circa 400 soci, distribuiti in 13 città), ma anche concettualmente, con il Monaco Economic Board (l’equivalente monegasco della Camera di Commercio), che nel corso degli anni ha preso sempre più in mano il progetto, originariamente di pertinenza esclusiva della Direzione del Turismo e dei Congressi del Principato di Monaco.
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Medici fiscali senza diritti ed esposti ad aggressioni
PALERMO (ITALPRESS) – Medici fiscali inattivi e senza diritti, esposti ad aggressioni e pagati a visita, ma con la garanzia della disponibilità. Nonostante l’emergenza sanitaria da coronavirus, in Sicilia, il sistema delle visite fiscali di controllo si è allentato. L’allarme è stato lanciato nel corso della conferenza stampa che si è svolta, a Palermo, a Villa Magnisi, sede dell’Ordine dei medici, e indetta dal presidente provinciale dell’Omceo Toti Amato, alla presenza del direttore provinciale della sede Inps di Palermo, Saverio Giunta.
La situazione dei medici fiscali, è stato sottolineato, presenta diverse criticità a causa della loro inattività e mancanza di diritti che spesso li espone ad aggressioni. A questo è da aggiungere che sono pagati a visita, pur dovendo sempre garantire la loro disponibilità. Toti Amato è intervenuto spiegando come in questo momento di difficoltà determinato dal Covid-19 “molte persone avanzano richieste che vanno fuori la norma. Si tratta di cittadini che chiedono e pretendono da parte del medico fiscale qualcosa che in realtà non può fare. Il medico – ha aggiunto – si trova quindi a dover fronteggiare situazioni difficili. Ricordo quello che ha detto proprio ieri il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che è un momento in cui la sicurezza sui posti di lavoro deve essere tutelata e quindi i professionisti sanitari devono essere assolutamente coperti”.
Su questo punto si è trovato d’accordo Saverio Giunta che si è detto disposto a porre in essere tutte le iniziative per garantire una maggiore sicurezza ai medici fiscali. “Il servizio di medicina fiscale è ripreso dopo il lockdown, il 10 agosto – ha spiegato Giunta -. Da allora si è cercato di affinare tutte le procedure per cercare di aumentare il numero delle visite, garantendo un servizio maggiore alle aziende che ne fanno richiesta. I controlli ulteriori imposti da questo periodo di pandemia, richiedono ai nostri medici di fare un’analisi più dettagliata, prima di assegnare la visita, sui certificati medici che pervengono”.
Alla conferenza era presente anche Alberto Firenze, professore dell’Università degli studi di Palermo, nella qualità di presidente nazionale della società scientifica di Hospital and Clinical Risk Managers, che ha ribadito la necessità di attuare percorsi e protocolli adeguati visto la situazione in cui si trovano ad operare gli operatori sanitari. “Come associazione scientifica nazionale abbiamo già attivato percorsi similari in altre regioni sfruttando la telemedicina – ha detto Firenze -, adesso lo stiamo facendo anche in Sicilia. Lo implementeremo grazie alla fattiva collaborazione che nei prossimi mesi si potrà instaurare tra l’Inps e l’Ordine dei medici”.
Al centro del dibattito anche la seconda criticità, riguardante la retribuzione dei medici fiscali. “Sappiamo che per questa categoria di medici – ha evidenziato Toti Amato – l’unico emolumento sono le visite fiscali e che è capitato che dalla centrale da cui vengono smistate le chiamate, queste, non vengono lette in tempo e quindi indirizzate ai colleghi. Credo che l’impegno del direttore Giunta consista proprio nell’attivare quei servizi all’interno della sede Inps per risolvere il problema”.
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Mafia e racket, i commercianti denunciano: 20 fermi a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Duro colpo alla famiglia mafiosa di Palermo Borgo Vecchio: con l’operazione “Resilienza” i carabinieri del Comando provinciale hanno fermato 20 persone, ritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, associazione per delinquere finalizzata ai furti e alla ricettazione, tentato omicidio aggravato, danneggiamento seguito da incendio, estorsioni consumate e tentate aggravate, danneggiamento aggravato, furto aggravato, ricettazione. L’indagine, coordinata da un gruppo di sostituti diretti dal Procuratore aggiunto Salvatore De Luca, costituisce “un’ulteriore fase di un’articolata manovra condotta dal Nucleo Investigativo di Palermo sul mandamento mafioso di Palermo Porta Nuova e, in particolare, sulla famiglia mafiosa di Borgo Vecchio”. Decisiva nell’operazione la collaborazione dei commercianti, che hanno denunciato il racket in 13 episodi su 22. Altri 5 episodi sono stati ricostruiti autonomamente grazie alle
indagini, ma poi confermati pienamente dalle vittime.
Nell’operazione è stata individuata la pesante ingerenza nell’organizzazione delle celebrazioni in onore della patrona del quartiere, Madre Sant’Anna, previste dal 21 al 28 luglio del 2019. Nello specifico, le serate canore, animate da alcuni cantanti neomelodici, venivano organizzate da un comitato che, di fatto, era controllato da cosa nostra.
Sempre in tema di ingerenze mafiose, le indagini hanno delineato un significativo quadro di rapporti fra le tifoserie calcistiche palermitane e cosa nostra. In merito, precisano gli investigatori, non è emerso alcun coinvolgimento della società che gestisce la squadra di calcio del Palermo. I vertici della famiglia mafiosa di Borgo Vecchio “hanno mostrato un pressante interesse affinchè i contrasti fra gruppi ultras organizzati del Palermo fossero regolati secondo le loro direttive, evitando spiacevoli scontri fra ultras all’interno della struttura sportiva, ritenuti da un lato dannosi per lo svolgimento delle competizioni e dall’altro fonte di possibili difficoltà per uno storico capo ultrà rosanero, elemento di contatto fra cosa nostra e il variegato mondo del tifo organizzato cittadino”.
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Fondi a Imprese, incontro tra Regione, Irfis Finsicilia e Cdp V.C
PALERMO (ITALPRESS) – Si è tenuto a Palermo l’incontro tra l’Assessorato regionale all’economia, IRFIS-Finsicilia e Cassa Depositi e Prestiti-Venture Capital per un’intesa sui fondi per l’innovazione destinati alle imprese.
CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione – lavora per fare del sistema di finanziamento in Conto Capitale un asse portante dello sviluppo economico e dell’innovazione del Paese, fornendo all’ecosistema finanziario del mondo dell’Impresa gli strumenti per una crescita complessiva e sostenibile.
“Durante l’incontro – si legge nella nota – sono stati presentati i fondi per gli investimenti diretti e indiretti, già a disposizione degli imprenditori, e sono state approfondite le politiche di gestione dei fondi esistenti, che stanno favorendo la nascita di nuovi gestori a supporto delle startup, in tutte le fasi del ciclo di vita dell’impresa. In Sicilia la ‘community’ imprenditoriale sta crescendo e si stanno moltiplicando i momenti di condivisione e generazione di nuove opportunità, attraverso il coinvolgimento di aziende, investitori, startupper e PA”.
“Un risultato favorito dalle azioni del Governo regionale che, sin dal suo insediamento, ha erogato importanti risorse e fornito strumenti innovativi al «sistema delle nuove imprese» dell’isola, in particolare attraverso la creazione di sinergie con agenzie e istituzioni a supporto delle startup ed attivando collaborazioni con gli attori di riferimento a livello internazionale” prosegue la nota. Presente all’incontro il Vicepresidente della Regione Siciliana ed Assessore per l’Economia Gaetano Armao ed il Direttore Generale del dipartimento Finanze Benedetto Mineo; per Cdp Venture Capital Sgr, l’Amministratore Delegato Enrico Resmini e per Irfis Fin Sicilia il Presidente Giacomo Gargano ed il Direttore Generale Giulio Guagliano.
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