PALERMO (ITALPRESS) – Consegnati questa mattina a Palermo i lavori per l’appalto per il rifacimento delle sedi stradali e dell’impianto di pubblica illuminazione e dei servizi della zona industriale di Brancaccio. Coinvolte nei lavori 11 strade per un importo di 2,2 milioni di euro. Al termine del lavori ci saranno 200 nuovi punti luce, 300 nuove caditoie, saranno rifatte più di 6 km di rete stradale, una rotonda, 16 incroci. Da trent’anni la zona non è interessata da un intervento infrastrutturale complesso e, ad oggi, sono cinque i lampioni accesi. “Intervento che abbiamo ritenuto unitario per la città di Palermo, con la zona industriale di Brancaccio che rappresenta il cuore pulsante di una parte della città” ha detto Gaetano Collura direttore generale di Irsap.
“Più che una riqualificazione parlerei di un ritorno al decoro per una zona della città di Palermo che non è solo industriale urbana” ha aggiunto Alessandro Albanese presidente della camera di commercio di Palermo ed Enna.
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Palermo, lavori da 2,2 mln per la zona industriale di Brancaccio
Controlli anticovid Movida a Palermo, sanzioni per 9 mila euro
PALERMO (ITALPRESS) – Sanzioni per 9 mila euro da parte della polizia nell’ambito dei controlli anticovid nelle zone nevralgiche della “movida” a Palermo.
A Ballarò, un minimarket etnico, gestito da una cittadina sub sahariana, è risultato completamente abusivo, poichè privo di Scia Sanitaria e Comunale: è scattato il sequestro amministrativo e la sanzione, complessiva, di 6 mila euro, circa.
Al titolare di un pub di piazza Rivoluzione sono state contestate carenze igienico sanitarie e la mancanza delle schede operative, violazioni punite con sanzioni di 2 mila euro. Per il titolare, anche la sanzione di 400 euro relativa alla violazione delle misure di distanzaimento, per cui è scattato anche il sequestro dell’attività commerciale per un giorno.
Al titolare di una panineria, in zona Oreto, è stato intimato il ripristino di alcune carenze strutturali; elevate anche due sanzioni di 400 euro, cadauno, ad altrettanti passanti, sorpresi su strada privi di mascherina.
Complessivamente, sono state identificate 40 persone e controllati, oltre a quelli già citati e sanzionati, altri 4 locali risultati in regola.
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Al via ad Ambelia la Fiera mediterranea del cavallo
CATANIA (ITALPRESS) – Sono state la Fanfara a cavallo della Polizia di Stato e la banda musicale del Corpo forestale a inaugurare ad Ambelia – la più antica Stazione di monta dell’Isola, a Militello, in provincia di Catania – la seconda edizione della Fiera mediterranea del cavallo promossa dalla Regione Siciliana, in collaborazione con Fieracavalli di Verona.
“Si tratta ormai – ha sottolineato il governatore Nello Musumeci – di uno dei più importanti appuntamenti nel mondo equestre del Mezzogiorno d’Italia. E’ un impegno faticoso che abbiamo assunto affinchè la Sicilia si accreditasse questo primato: quello di avere un impianto che per questo sport è tra i più prestigiosi. Adesso bisogna proseguire su questa strada per consolidare la ricaduta turistica sul territorio”.
Musumeci ha parlato anche dell’impianto palermitano della Favorita, “per il quale si sta lavorando in vista di una sua definitiva riapertura”. “La nostra Isola – ha aggiunto – punta al turismo culturale ma anche a quello naturalistico e sportivo con determinazione. Nonostante le iene e gli sciacalli noi andiamo avanti perchè questa terra ha bisogno non di gente rassegnata ma di gente che sappia avere una prospettiva futura”.
Ad Ambelia oggi erano presenti, tra gli altri, la principessa Caterina Grimaldi di Nixima, presidente dell’Istituto di incremento ippico per la Sicilia, il generale Maurizio Angelo Scardino, comandante del presidio militare regionale, il sindaco di Militello, Giovanni Burtone e altri primi cittadini del comprensorio, oltre ai rappresentanti di Fieracavalli Luciano Rizzi e Armando Diruzza.
Da oggi e fino a domenica, nell’impianto gestito dall’Istituto regionale per l’incremento ippico della Sicilia, e oggi sede del Centro equestre mediterraneo, saranno protagoniste tante razze e decine di operatori del settore per un week end che promette, anche quest’anno, di attirare l’attenzione di migliaia di sportivi, appassionati e semplici curiosi.
Un nuovo boom di presenze annunciato – l’anno scorso se ne registrarono trentamila – , che l’assessore allo Sport Manlio Messina spiega con la grande attenzione che il governo Musumeci sta rivolgendo al turismo sportivo. “Tutti appuntamenti di altissimo livello – fa notare Messina – ai quali ne seguiranno tanti altri anche il prossimo anno quando la Sicilia sarà protagonista della prima Fiera del Turismo sportivo. E’ la dimostrazione che abbiamo intenzione di sviluppare un settore che non solo porta all’Isola un grande ritorno di immagine ma sviluppa anche un indotto ampio che garantisce posti di lavoro e sviluppo economico”.
Tra le decine di presentazioni, dimostrazioni, animazioni, eventi folkloristici in programma, ci sarà spazio anche per i più piccoli che potranno partecipare a giochi e lezioni di didattica equestre cavalcando pony e asini.
“Ambelia è il luogo dove la Regione Siciliana alleva le razze isolane di cavalli e asini in via di estinzione. Un patrimonio genetico preziosissimo” ha sottolineato la principessa Caterina Grimaldi di Nixima, presidente dell’Istituto incremento ippico per la Sicilia.
Quest’anno nel rispetto della normativa anti Covid gli ingressi saranno contingentati e bisognerà registrarsi.
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Ecoforum sui rifiuti, Conai “la Sicilia sulla strada giusta”
PALERMO (ITALPRESS) – Rappresentanti istituzionali, mondo dell’impresa ed esperti che si aprono ad un confronto sulle proposte in campo e sulle soluzioni anche industriali per la gestione sostenibile dei rifiuti. Questo l’obiettivo, insieme alla nuova sfida delle direttive europee dell’Economica Circolare, al centro del 3° EcoForum Regionale sui Rifiuti e sull’Economia Circolare, che chiude la 2^ edizione di “Sicilia Munnizza Free”, il progetto nazionale di Legambiente per liberare la Sicilia dei rifiuti. Tra le società partecipanti anche Conai, che si occupa dello smaltimento dei rifiuti di imballaggio: “Mi fa piacere confermare l’impegno di Conai che soprattutto in questo periodo di difficoltà ha garantito in tutto il paese i conferimenti dei rifiuti di imballaggio – ha affermato Walter Facciotto, direttore generale di Conai, collegato in streaming -. Questo ha consentito di non bloccare la raccolta e gettare al vento lo sforzo che è stato fatto in questi anni. L’impegno con Legambiente è un impegno di moti anni, insieme abbiamo fatto tanta strada raggiungendo dei risultati eclatanti se ci ricordiamo da dove siamo partiti. Per la Sicilia il nostro impegno viene riconfermato, tra l’altro con le nuove direttive credo ci saranno delle opportunità che spero che il governo nazionale vorrà accogliere per migliorare raccolta e riciclo”.
“Sosteniamo questa iniziativa perchè riteniamo che la collaborazione con le amministrazioni locali e Legambiente sia la strada giusta per creare consapevolezza sugli strumenti che hanno i comuni per fare una buona raccolta dei rifiuti e per quello che ci riguarda dei rifiuti di imballaggio”, ha spiegato Fabio Costarella, Responsabile progetti Speciali territoriali Conai, che si è poi soffermato sui livelli nazionali per quanto riguarda i rifiuti di imballaggio “abbiamo raggiunto e superato gli obiettivi indicati dalle direttive europee e dall’ordinamento nazionale. Siamo il terzo paese in Europa per quanto concerne la performance di riciclo”.
Costarella, presente ai Cantieri Culturali della Zisa, dove si è svolto l’incontro, ha poi proseguito parlando delle differenze di percentuali tra nord-centro-sud: “Supportiamo naturalmente con Anci tutte le amministrazioni che intendono fare un percorso virtuoso. La Sicilia? Negli ultimi anni grazie ad un percorso abbiamo imboccato la strada giusta – ha sottolineato Costarella -. La crescita non è costante, ma addirittura per alcuni materiali di imballaggio supera il 35%. Logicamente mancano le grandi città però su questo si sta lavorando con alacrità con la Regione Siciliana, con la quale abbiamo siglato un accordo che partirà a breve, dove saranno messe a disposizione delle risorse per investimenti. Conai, quindi sarà presente in questa fase di sviluppo ulteriore”.
Un progetto che può far compiere un ulteriore sprint alla raccolta, come ha puntualizzato Mario Emanuele Alvano, Segretario generale Anci Sicilia: “Solo puntando in alto e segnalando le criticità si può fare tutti insieme un passo in avanti. Sappiamo che ci sono difficoltà nelle grandi aree. E’ necessario un sforzo unito anche con tutte le istituzioni”. Dello stesso avviso anche Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia: “Il nostro obiettivo è importante e coraggioso, alcune volte anche da soli lo abbiamo portato avanti con serietà e con impegno limpido e cristallino. Siamo convinti di poter proseguire, riuscendo a raggiungere livelli ancora più alti”.
Durante i lavori premi per i Comuni Ricicloni Rifiuti Free, ovvero quelli dove la raccolta differenziata funziona correttamente, ma soprattutto dove ogni cittadino produce, al massimo, 75 chili di secco residuo all’anno, ovvero di rifiuti indifferenziati avviati a smaltimento.
“I buoni risultati raggiunti in diversi comuni siciliani, seppur con tutti i limiti e le criticità che abbiamo e continuiamo a segnalare – ha spiegato Tommaso Castronovo coordinatore del Progetto ‘Sicilia Munnizza Freè – sono comunque il segnale che qualcosa sta comunque cambiando. Magari non proprio come avremmo voluto: la differenziata è quasi al 40%, ma la qualità è ancora insufficiente, sono centinaia i comuni che hanno raggiunto gli obiettivi di legge del 65% ma ancora le 3 città metropolitane sono sotto il 20%. Si stanno progettando nuovi impianti di compostaggio ma quelli attualmente in esercizio sono stati progettati male e gestiti ancora peggio, e comunque del tutto insufficienti per le esigenze attuali e future. C’è quindi ancora molto da fare e, soprattutto, farlo ancora meglio adesso che si apre la sfida dell’economia circolare anche nella nostra regione”.
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Mafia, beni per 2 milioni confiscati dalla Dia nel Catanese
CATANIA (ITALPRESS) – Beni per un valore di oltre 2 milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Catania al clan mafioso dei Laudani e ad un imprenditore agricolo indicato vicino alle cosche.
La Direzione Investigativa Antimafia etnea ha eseguito due distinti provvedimenti di confisca di beni, emessi dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di Salvatore Marletta, 47 anni, imprenditore agricolo, considerato vicino alla famiglia mafiosa Di Dio di Palagonia e di Orazio Di Mauro, di 54 anni, ritenuto esponente di spicco del clan Laudani e legato alla famiglia mafiosa catanese “Santapaola”.
La lunga carriera criminale di Marletta inizia nel 2001 con l’arresto per omicidio volontario tentato, lesioni personali e detenzione abusiva di armi fino alla recente ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Catania su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia etnea, nell’ambito dell’operazione denominata “Iddu”, per associazione a delinquere di tipo mafioso finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, detenzione e spaccio di stupefacenti, estorsione e lesioni aggravate.
Di particolare rilievo, è il procedimento penale che nel 2007 ha portato all’arresto di Marletta, insieme ad altre tre persone, tra cui Febronio Oliva, indicato come appartenente alla famiglia mafiosa Di Dio di Palagonia, per i reati di usura, estorsione e porto abusivo di armi in luogo pubblico.
Incensurato fino al febbraio 2016, Orazio Salvatore Di Mauro è rimasto coinvolto ed arrestato in diverse inchieste giudiziarie (operazione “I Vicerè”, coordinata dalla Dda etnea, insieme ad elementi di spicco del clan Laudani e nell’operazione “Security”, coordinata dalla Dda di Milano) in quanto ritenuto responsabile dei delitti di estorsione aggravata e associazione mafiosa finalizzata a commettere una pluralità di delitti di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione Iva, omesso versamento Iva, appropriazione indebita, ricettazione, traffico di influenze, intestazione fittizia di beni, corruzione tra privati.
Gli accertamenti patrimoniali svolti sul conto dei due soggetti, ai fini dell’applicazione della misura di prevenzione, hanno evidenziato la sproporzione tra i redditi dichiarati rispetto all’effettivo patrimonio posseduto da entrambi.
Il Tribunale di Catania, nell’ambito di due diverse attività di indagine, ha disposto la confisca dei patrimoni riconducibili agli indagati, stimati complessivamente in oltre 2 milioni di euro e composti da diversi rapporti bancari, autovetture, un’azienda operante nel settore agricolo, un fabbricato di pregio, 18 appezzamenti di terreno ubicati nei comuni di Palagonia e Ramacca, un’impresa individuale operante nel settore dell’arredamento.
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Coronavirus, in Sicilia 259 nuovi casi e 3 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Il contagio da coronavirus in Sicilia non accenna a smettere di crescere. Nelle ultime 24 ore sono 259 i nuovi casi, con un incremento rispetto a ieri di 46. Impennata dei tamponi: quelli processati nell’isola in un giorno sono stati 7.374. Crescono anche i decessi, 3 in più rispetto a ieri. Il numero dei morti dall’inizio della pandemia tocca quota 329. Intanto – secondo il bollettino diramato dal Ministero della Salute – il numero degli attualmente positivi segna 3.696 (+147). Aumentano lievemente le persone ricoverate con sintomi 376 (+1), così come i ricoverati in terapia intensiva, 33 (+3). Più sostenuto l’incremento di chi si trova in isolamento domiciliare, 3.287 (+143). Infine, i guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono ad oggi 4.454.
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Vaccini, Farmacisti a Regione Sicilia “assicurare più ampia copertura”
PALERMO (ITALPRESS) – “Gli Ordini dei Farmacisti della Regione Sicilia, tenuto conto della decisione – assunta nella riunione del 14 settembre dalla Conferenza Stato-Regioni – di destinare alla distribuzione privata in farmacia solo l’1,5% dei vaccini antinfluenzali acquisiti dalle Regioni e manifestando il proprio plauso per la recente Ordinanza della Regione Lazio, sulla prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e sull’implementazione delle sedi vaccinali, chiedono alla Regione di mettere a disposizione delle farmacie aperte al pubblico una quota di dosi di vaccino da destinare alla popolazione attiva”. E’ quanto si legge in una lettera firmata dal presidente dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Agrigento, Maurizio Pace, e inviata al governatore della Sicilia,
Nello Musumeci, all’assessore regionale della Salute, Ruggero Razza, ed al presidente della VI Commissione Sanità dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo.
“Come è noto – si legge nella lettera -, vi è un rischio fondato che chi non ha diritto all’immunizzazione gratuita abbia difficoltà a trovare il vaccino in farmacia, considerato che, come segnalato dall’industria farmaceutica, la quantità di dosi prodotte è sufficiente esclusivamente per coprire il fabbisogno delle Regioni per i soggetti rientranti nelle fasce protette”.
“In effetti – prosegue la lettera -, sono molto numerose le richieste arrivate nelle farmacie per prenotare i vaccini a pagamento e la scarsità delle dosi di vaccino destinate alle stesse renderebbe impossibile la vaccinazione dei cittadini che non rientrano nelle categorie a rischio e che provvedono privatamente ad acquistarlo con oneri a proprio carico. Si chiede, pertanto, di consentire il reperimento nelle farmacie di dosi di vaccino antiinfluenzale, al fine di raggiungere l’obiettivo generale di copertura vaccinale e assicurare che il Servizio Sanitario Regionale possa fronteggiare l’aumento di domanda anche per persone di età compresa tra 18-59 anni”.
“Soltanto attraverso il coinvolgimento dei farmacisti e delle farmacie nella campagna stagionale antinfluenzale 2020-21, con la possibilità – oltre che di dispensare, anche di somministrare il vaccino analogamente alla Regione Lazio – si potrà assicurare la più ampia copertura vaccinale della popolazione, particolarmente importante in un momento emergenziale come quello attuale”, conclude la missiva dell’Ordine dei Farmacisti, che auspica “un tempestivo intervento”.
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A Palermo apre Gymnasium Orto botanico con Sfingi restaurate
PALERMO (ITALPRESS) – Le sfingi del Gymnasium dell’Orto Botanico dall’Università degli Studi di Palermo trovano una nuova luce. In pietra di Billiemi, scolpite da Vitale Tuccio nel 1789, entrambe le sculture sono ritornate alla loro bellezza originaria grazie ad un intervento finanziato da Le Vie dei Tesori e da Lottomatica.
“Queste due sfingi – spiega il Direttore dell’Orto Botanico Rosario Schicchi – erano state offese da agenti atmosferici e agenti biologici che avevano fatto perdere lucentezza. Il marmo è stato offuscato, non si vedevano alcuni lineamenti morfologici quindi con l’intervento di restauro si restituisce nuova luce un nuovo aspetto a queste sfingi che stanno quasi a guardia del Gymnasium”.
Tra le novità anche il ritorno al passato per il Gymnasium che ospiterà le lezioni universitarie: “Assolutamente sì – prosegue Schicchi -. In passato questo posto era il luogo in cui si svolgevano le lezioni medicina, per quanto riguarda le piante medicinali”.
“Siamo felicissimi di questo restauro perchè fa comprendere a tutti, ai turisti ed alla città, che l’Orto botanico è un compendio di elementi vegetali e di architettura – ha affermato il Direttore del SiMuA – Sistema Museale di Ateneo, Paolo Inglese -. Fondamentale è soprattutto riaprire alla didattica universitaria ed al corso di architettura del paesaggio il ginnasio e riportare la didattica dopo due secoli nell’orto botanico col corso che non poteva avere altra casa che questa. Di questo siamo molto felici, riportiamo i ragazzi, restauriamo gli ambienti, incrementiamo l’offerta culturale dell’orto botanico facendo comprendere ancora di più la profondità del progetto culturale”.
Naturalmente l’Orto botanico nella sua interezza sarà anche una delle attrazioni principali de Le Vie dei Tesori, rassegna culturale dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale che si svolge dal 2006 nel capoluogo siciliano: “E’ il settimo restauro che realizziamo – ha sottolineato il Presidente de Le Vie dei Tesori onlus, Laura Anello -. Siamo contenti perchè si tratta di un restauro importante in un luogo simbolico.
Quest’anno inoltre abbiamo lanciato una campagna che si chiama ‘un euro per la bellezzà, con cui chiunque acquisterà i coupon del festival potrà donare un euro che sarà dedicato a progetti di restauro scelti dalla collettività, attività con i bambini e borse di studio per i ragazzi”.
Hanno partecipato all’inaugurazione odierna anche Giuseppe Di Benedetto del Dipartimento di Architettura e il restauratore Giuseppe Inguì.
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