MILANO (ITALPRESS) – In controtendenza rispetto al dato nazionale, diminuiscono i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia. Se infatti ieri i nuovi positivi sull’Isola erano stati 45, nelle ultime 24 ore sono stati 37. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino reso noto dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile. I casi totali registrati da inizio pandemia passano a 3.875. Resta fermo a 286 il numero dei decessi. Il totale degli attualmente positivi è di 790, di questi 41 sono ricoverati con sintomi, 8 sono in terapia intensiva e 746 in isolamento domiciliare. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 2.982, per un totale di 318.852.
(ITALPRESS).
Coronavirus, in Sicilia 37 nuovi casi e nessun decesso
In Sicilia un progetto per la prevenzione sanitaria a scuola
PALERMO (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando al protocollo regionale ma è un percorso molto lungo perchè la figura del medico scolastico, intesa come in passato, non esiste più. Il nostro percorso, invece, è quello di far ritornare i medici nelle scuole con l’obiettivo, innanzitutto, di garantire l’educazione alla prevenzione. L’iter per l’istituzione è davvero lungo ma auspico che si possa cominciare già da settembre: i professionisti potranno entrare nelle aule ma solo come ‘educatori sanitarì”. Lo afferma in un’intervista all’Italpress il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo, Toti Amato, con riferimento al progetto “Medicina scolastica”, previsto dal protocollo siglato il 20 febbraio scorso tra l’assessorato all’Istruzione e Formazione, l’assessorato alla Salute, e gli OMCeO siciliani, con il coinvolgimento dell’Ufficio regionale scolastico. L’intesa, che punta a riportare i medici in tutte le scuole primarie e secondarie siciliane che aderiranno all’iniziativa, si prefigge di educare i giovani alla prevenzione adottando stili di vita più sicuri per il loro benessere.
“Nella prima fase i medici si occuperanno di formazione – ribadisce Amato – educando i giovani all’igiene personale e ambientale. Il secondo step, invece, dovrebbe istituire nuovamente la figura del medico scolastico”.
Purtroppo questa figura professionale non esiste più e così si studiano altre soluzioni. Ad esempio, la partecipazione “su base volontaria di medici anziani ma affidando loro un ruolo di tutor ai camici cosiddetti ‘grigì – spiega Amato -, quei medici che non sono entrati nelle scuole di formazione post-laurea”.
Non richiamando i pensionati in servizio, quindi, ma affidando loro il compito di preparare i più giovani da inviare nelle scuole. “Come Ordine ci stiamo muovendo bene perchè già abbiamo preparato i corsi Blsd anche per gli alunni che potrebbero prestare un primo soccorso, in base alle proprie competenze, ai compagni in difficoltà”. Difficile al momento indicare una data certa: “Il percorso per l’istituzione è davvero lungo – sottolinea Amato – ma mi auguro che i medici potranno entrare nelle aule già dal prossimo mese come ‘educatori alla salutè. In un secondo momento, invece, partirà anche la figura del medico scolastico con un occhio alla prevenzione”.
Per quanto riguarda la situazione sanitaria nell’Isola e l’andamento dei contagi da Covid-19, il presidente dell’ordine dei Medici di Palermo ritiene che “sia assolutamente sotto controllo. Quello che predichiamo è di fare attenzione e di rispettare le regole che finora sono state stabilite perchè si tratta sempre di una malattia infettiva”, conclude.
(ITALPRESS).
Il papà di Gioele “Dubbi sui metodi adottati per le ricerche”
MESSINA (ITALPRESS) – “Cinque ore di lavoro di un volontario rispetto a 15 giorni di 70 uomini esperti, mi fanno sorgere dei dubbi oggettivi sui metodi adottati per le ricerche”. E’ quanto scritto nella notte sulla sua pagina Facebook da Daniele Mondello, marito della dj torinese Viviana Parisi e papà di Gioele, il bimbo di 4 anni i cui resti – in attesa dell’esame del Dna – sono stati ritrovati ieri nelle campagne di Caronia. A rinvenirli è stato Giuseppe Di Bello, ex carabiniere di Capo D’Orlando, ormai in pensione, che proprio ieri si era unito alle ricerche dei volontari, dopo l’appello lanciato da Mondello. “Nonostante il dramma che mi ha travolto, trovo doveroso ringraziare quanti mi hanno aiutato. Dedico un ringraziamento particolare al signore che ha trovato mio figlio. Se non ci foste stati voi, chissà se e quando lo avremmo ritrovato”, sottolinea. “La mia – assicura Mondello – non vuole essere una polemica, ma la semplice considerazione di un marito e padre distrutto per la perdita della propria famiglia. Viviana e Gioele vi ringraziano ed io vi mando un abbraccio enorme, siete stati grandi!!!”.
(ITALPRESS).
Ricerche del piccolo Gioele, trovati resti umani nei boschi di Caronia
Sarà l’esame del Dna a stabilire se i resti di ossa trovati stamattina lungo un sentiero nelle campagne di Caronia sono compatibili e appartengono al piccolo Gioele, il bambino di quattro anni sparito il 3 agosto scorso con la madre Viviana Parisi, trovata poi senza vita. I resti (un femore e il tronco) sono stati individuati in contrada Sorba a circa 200 metri dall’autostrada A20 Messina-Palermo, dove la dj torinese aveva abbandonato l’auto dopo un tamponamento. A trovarli, tra i cespugli, è stato Giuseppe Di Bello, ex carabiniere di Capo D’Orlando, ormai in pensione, che da oggi si è unito alle ricerche dei volontari, dopo l’appello lanciato dal padre di Gioele e marito di Viviana, Daniele Mondello. Lui ha cercato dove gli altri non cercavano. “Infilandomi dove gli altri non passano”, ha risposto a chi gli chiedeva come avesse fatto a trovare qualcosa e che “sì”, c’erano tracce di animali. Il ritrovamento è stato fatto a poco meno di un chilometro dal luogo in cui lo scorso 9 agosto è stato recuperato il cadavere della madre, ai piedi di un traliccio.
Per gli investigatori, che in attesa di conferme procedono con cautela, il corpo è stato trascinato lì dagli animali. Subito dopo la segnalazione, sul posto è arrivato il procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo che coordina l’inchiesta per omicidio e sequestro di persona. Il magistrato, accompagnato da vigili del fuoco, agenti della Scientifica e volontari di Protezione Civile, ha fatto un primo sopralluogo dall’alto. Sul luogo del ritrovamento anche il medico legale. A ricostruire quegli attimi concitati è un amico dell’ex carabiniere, che con lui oggi aveva deciso di partecipare alle ricerche. “Ha trovato dei resti – ha detto Francesco Radici, originario di Sinagra – che sembravano umani e mi ha chiamato…”. “Ci sono livelli – ha detto Ambrogio Ponterio, vicecomandante dei vigili del fuoco di Messina – in cui si cerca una persona viva, ci sono livelli in cui si cerca qualcosa di più con un’altra intensità. Poi ci sono livelli in cui si cercano parti introvabili e si va con un’altra intensità di ricerca che comunque è stata fatta”. Ai cronisti che lo incalzavano sulle ricerche, il funzionario dei pompieri ha risposto: “E’ arrivata questa persona – ha aggiunto -, che è un conoscitore dei luoghi, con strumenti atti a farsi spazio tra la vegetazione, aveva un falcetto che gli consentiva di passare dove passano gli animali”.
“I droni? Dall’alto con questa fitta vegetazione riescono a vedere anche a terra? Non ci riescono…”, ha detto rispondendo ancora alle domande dei giornalisti. Per tutto il pomeriggio l’area è stata inaccessibile e presidiata dalle forze dell’ordine, per permettere agli agenti della Scientifica di eseguire i rilievi, fondamentali perché nessun indizio venga tralasciato. Al termine del suo sopralluogo, durato circa cinque ore, è stato il procuratore di Patti a fare il punto della situazione: “Abbiamo sempre pensato – ha detto Cavallo – che il bimbo fosse qui, per questo abbiamo continuato e insistito con le ricerche da queste parti. Abbiamo trovato dei resti compatibili con un bambino di quell’età. Non mi interessa chi l’abbia cercato e chi l’abbia trovato, l’importante è che sia stato trovato. Dicevamo che dovevamo insistere nelle ricerche in questa zona. Più avevamo risorse disponibili più probabilità c’erano di trovare questa persona. Ci siamo fatti delle ipotesi – ha aggiunto – se ne sono rafforzate alcune e ne abbiamo scartate altre. Ora è il momento del silenzio, continuiamo a lavorare. Perdono quota piste riconducibili ad ambiti familiari, ma non possiamo fare altre dichiarazioni. Rimangono in piedi tante ipotesi. L’autopsia sarà eseguita a brevissimo. A breve mostreremo degli oggetti che abbiamo trovato, per un primo riconoscimento, poi ci saranno i rilievi sul Dna. A breve faremo vedere ai familiari oggetti che abbiamo trovato, anche indumenti”. Nelle campagne di Caronia è arrivata una bara che servirà a ricomporre i resti prima di trasferirli all’istituto di medicina legale per l’esame del Dna.
(ITALPRESS).
(ITALPRESS).
In Sicilia 9 scuole su 10 già pronte per ripartire a settembre
PALERMO (ITALPRESS) – “La ricognizione delle aule è stata avviata a luglio e viene aggiornata costantemente, ma la maggior parte dei problemi possono essere considerati risolti. E, nel 90 per cento dei casi, le scuole siciliane sono già pronte per partire a settembre”. Sulla ripresa delle lezioni in Sicilia è l’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla, intervistato dall’Italpress, a tracciare un bilancio riguardo la ricognizione dei dati relativi alle aule e degli spazi comuni nell’Isola per garantire un avvio del nuovo anno scolastico in sicurezza. Il tema principale, infatti, ruota intorno a un presupposto: “Mantenere il distanziamento significa avere luoghi adeguati. Gli spazi e le superfici assumono una valenza determinante nel modello di riorganizzazione – prosegue Lagalla -. Fermo restando che le linee guida regionali offrono ai dirigenti scolastici scenari diversi, bisogna anche immaginare la possibilità che le superfici non siano sempre sufficienti e quindi che sarà necessario rivolgersi ad altri modelli organizzativi, reperendo spazi non originariamente adibiti a classi o ricorrendo persino a doppi turni e orari sfalsati”.
Ipotesi su cui non è ancora possibile sbilanciarsi, sottolinea l’assessore: “Il quadro definitivo lo avremo soltanto lunedì prossimo quando l’ufficio scolastico regionale comunicherà i dati complessivi. Ad ogni modo, contiamo che ci sia solo il 5-10% di situazioni ancora critiche, concentrate soprattutto nei plessi delle grandi aree metropolitane”. Ad amplificare il quadro di incertezza, anche l’assenza di protocolli sanitari ministeriali definitivi per i quali si attendono le linee guida nazionali del Comitato tecnico scientifico che, proprio oggi pomeriggio, tornerà a riunirsi per sciogliere i nodi legati, ad esempio, a come affrontare un caso di positività in un istituto scolastico.
“Sulla base delle indicazioni del Cts – aggiunge l’assessore – dobbiamo limare e definire i protocolli sanitari non tanto e non solo sugli accertamenti sierologici del personale e degli studenti, quanto rispetto ai protocolli in caso di contagio”. Sul tappeto, però, rimangono anche altri interrogativi, come evidenzia Adelfio Elio Cardinale a capo della task force regionale che si è insediata con l’obiettivo di pianificare il rientro nel rispetto delle norme di distanziamento emanate dal Governo.
“Uno di questi, finora sottovalutato, è quello del trasporto pubblico – spiega Cardinale all’Italpress -. Ad esempio nelle zone montane, dove ci sono poche corriere: in caso di orari di ingresso differenziati come faranno gli studenti? Stiamo cercando di capire se alcune istituzioni, come la Croce rossa italiana, possano mettere a disposizione altri automezzi”.
Un altro fronte riguarda, invece, la ricerca di spazi alternativi al fine di scongiurare il ricorso a più turni: “Con la Curia è già stato fatto un accordo preliminare, che mi auguro possa essere definito a fine mese”, mentre per quanto riguarda le mascherine e i banchi monoposto, “in sede nazionale è stata garantita la fornitura entro i tempi necessari – assicura il capo della task force – anche perchè il Cts ha suggerito, in mancanza di spazi adeguati, l’obbligo dei dispositivi di protezione anche dentro l’aula e non solo a mensa o ricreazione”.
Cardinale, infine, immagina anche una sorta di presidio sanitario negli istituti: “Mi piacerebbe realizzare quel protocollo, già firmato dall’assessorato all’Istruzione e alla formazione e dagli Ordini dei medici della Sicilia, per mettere a disposizione, volontariamente e gratuitamente, del personale in pensione – aggiunge -. L’obiettivo finale a cui miro, ma ci vorrà del tempo, è di ripristinare la figura del dottore scolastico. Ma sono fermamente convinto che il mese prossimo occorra ripartire, perchè la perdita di un anno scolastico si ripercuoterà per anni sulla formazione dei nostri studenti, e non possiamo permettere che si ripeta qualcosa di simile. Il 14 settembre apriremo e, se ci saranno delle difficoltà, penso che si potranno attuare i necessari correttivi”.
(ITALPRESS).
Dj morta, per le ricerche di Gioele anche esercito e volontari
MESSINA (ITALPRESS) – Proseguono senza sosta le ricerche del piccolo Gioele, il bimbo di 4 anni, figlio di Viviana Parisi, la dj di origini torinesi trovata morta nei boschi di Caronia, nel Messinese. Di lui, scomparso con la madre la mattina del 3 agosto dopo un incidente sull’autostrada A20, non si hanno ancora notizie.
Ed oggi, al sedicesimo giorno di ricerche, arriva anche l’esercito, con uomini e mezzi della Brigata Aosta. Un nucleo ricognizione e tre squadre da dieci persone del 24º reggimento Peloritani di Messina batterà la zona, dove è stato trovato il corpo senza vita della donna, al fianco dei Vigili del fuoco e
personale della Protezione civile, insieme agli uomini della
Forestale, a Polizia, Guardia di finanza e militari del Nucleo
cacciatori dei Carabinieri e l’ausilio di cani specializzati.
Ad annunciarlo, dopo un vertice in prefettura a Messina, è stato il procuratore Angelo Vittorio Cavallo che indaga per omicidio e sequestro di persona dopo la morte della donna.
Intanto, decine di persone hanno accolto l’appello di Daniele Mondello, il padre del piccolo Gioele, che ha rivolto via Facebook un invito a tutti quelli che si vogliono unire
alle ricerche a presentarsi presso il centro di coordinamento sulla ss113, al distributore di benzina IP di Caronia.
(ITALPRESS).
Ultraleggero precipitato nel Ragusano, morto pilota piemontese
RAGUSA (ITALPRESS) – Incidente mortale nel ragusano, dove un aliante è precipitato. Morto il pilota. Si tratta di un cinquantenne piemontese.
Alle 6.22 una squadra operativa del distaccamento di Modica è intervenuta su disposizione della sala operativa di Ragusa, in un’area adiacente la pista di volo dell’Oasi del Re, in prossimità di Marina di Modica, in provincia di Ragusa.
Un aliante a motore, decollato dalla pista di volo dopo una improvvisa virata è precipitato al suolo incendiandosi.
I vigili del fuoco hanno operato lo spegnimento di ciò che restava del velivolo. Nell’incendio il pilota è morto carbonizzato. Sul posto personale del 118 e della polizia di Stato.
(ITALPRESS).
Dj morta, proseguono le ricerche di Gioele ed il padre lancia un appello
MESSINA (ITALPRESS) – Proseguono senza sosta le ricerche del piccolo Gioele, il bimbo di 4 anni, figlio di Viviana Parisi, la dj di origini torinesi trovata morta nei boschi di Caronia, nel Messinese.
Anche oggi, al quindicesimo giorno di ricerche, Vigili del fuoco e personale della Protezione civile, insieme agli uomini della Forestale, a Polizia, Guardia di finanza e militari del Nucleo cacciatori dei Carabinieri e l’ausilio di cani specializzati, alle prime luci del giorno hanno ripreso a battere la zona dove è stato trovato il corpo senza vita della madre. Restano in piedi diverse ipotesi. Oggi in Prefettura a Messina si terrà un nuovo vertice.
Ed un appello è stato lanciato su Facebook da Daniele Mondello, il padre del piccolo Gioele, scomparso dallo scorso 3 agosto: “Invito tutti quelli che si vogliono unire alle ricerche di mio figlio Gioele a presentarsi mercoledì 19 agosto presso il centro di coordinamento sulla ss113 al distributore di benzina IP di Caronia. Saremo lì intorno alle 7.30. Si raccomanda di indossare abbigliamento adeguato, pantaloni lunghi e maglie con le maniche lunghe. Vi ringrazio anticipatamente”.
(ITALPRESS).












